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Olena Romanko tra le protagoniste di “Le Pagine delle Donne” a Spoleto

Domenica 6 settembre 2026, alle ore 16.00, la suggestiva cornice della Sala Presentazioni di Palazzo Mauri a Spoleto ospiterà “Le Pagine delle Donne”, il salotto letterario ideato e organizzato da Roberta Testaguzza.

Un appuntamento dedicato alla scrittura femminile, al dialogo e alla condivisione, nel quale le autrici avranno l’opportunità di raccontare le proprie opere, i percorsi personali e le storie custodite tra le pagine dei loro libri.

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Olena Romanko

Redazione-  Domenica 6 settembre 2026, alle ore 16.00, la suggestiva cornice della Sala Presentazioni di Palazzo Mauri a Spoleto ospiterà “Le Pagine delle Donne”, il salotto letterario ideato e organizzato da Roberta Testaguzza.

Un appuntamento dedicato alla scrittura femminile, al dialogo e alla condivisione, nel quale le autrici avranno l’opportunità di raccontare le proprie opere, i percorsi personali e le storie custodite tra le pagine dei loro libri.

Tra le scrittrici protagoniste dell’incontro ci sarà anche Olena Romanko, attesa a Spoleto per prendere parte a un pomeriggio che si preannuncia ricco di parole, emozioni e testimonianze. La sua presenza contribuirà ad arricchire un parterre di autrici provenienti da esperienze e percorsi differenti, unite dalla comune passione per la letteratura.

L’iniziativa, realizzata con il patrocinio della Città di Spoleto e in partnership con la Sezione di Perugia dell’Unione Insigniti dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana, vedrà la conduzione di Massimo Zamponi. Interverranno due ospiti speciali la Dott.ssa uff. Caterina Grechi e la Dott.ssa Silvia Leonardi.

In attesa di incontrarla domenica a Palazzo Mauri, abbiamo voluto approfondire la conoscenza di Olena Romanko, per scoprire qualcosa in più sul suo percorso umano e letterario e sulle pagine che la rappresentano.

L’intervista che segue è un viaggio alla scoperta della scrittrice Olena Romanko e della sua voce narrativa.

Domenica 6 settembre sarà tra le protagoniste del salotto letterario “Le Pagine delle Donne”, ideato e organizzato da Roberta Testaguzza a Spoleto. Che cosa rappresenta per lei la partecipazione a questo evento?

 

Per me è un grande piacere e, al tempo stesso, un’importante occasione di incontro. Credo profondamente nel valore dei momenti in cui la cultura riesce a mettere in comunicazione le persone. Partecipare ad un evento che celebra la scrittura femminile e offre alle autrici la possibilità di raccontarsi significa condividere non soltanto un libro, ma anche una parte del proprio percorso umano e creativo.

“Le Pagine delle Donne” riunisce numerose scrittrici, ciascuna con la propria storia e sensibilità. Quanto è importante, oggi, creare occasioni di confronto come questa?

È importantissimo. Viviamo in una società caratterizzata dalla velocità, nella quale sembra esserci sempre meno spazio per l’ascolto e il confronto autentico. Eventi come questo ci ricordano invece quanto sia prezioso fermarsi, ascoltare una storia, scoprire un punto di vista diverso dal nostro. La letteratura possiede questa straordinaria capacità: creare ponti tra persone, esperienze e mondi apparentemente lontani.

Viviamo un’epoca in cui i telegiornali sono quotidianamente attraversati da guerre, violenze, tragedie e brutte notizie. Che ruolo può avere la scrittura di fronte a questa realtà?

La scrittura non può cancellare il dolore del mondo, ma può certamente aiutarci a non diventare indifferenti. In un tempo in cui siamo continuamente esposti a notizie drammatiche, leggere e scrivere può diventare un modo per recuperare la nostra dimensione più profonda e umana. Le parole possono offrire conforto, far nascere riflessioni e, soprattutto, ricordarci che esiste ancora la possibilità di costruire bellezza.

 

Quindi la bellezza della scrittura può essere considerata una risposta alla negatività che spesso domina l’informazione quotidiana?

Assolutamente sì. E quando parlo di bellezza non intendo qualcosa di superficiale o distante dalla realtà. La vera bellezza nasce anche dalla capacità di raccontare le fragilità, le difficoltà e le contraddizioni della vita. La scrittura può illuminare persino le zone più oscure dell’esistenza e trasformare il dolore in consapevolezza. Credo che oggi abbiamo particolarmente bisogno di parole che sappiano emozionare, unire e restituirci speranza.

 

 

Secondo lei, qual è il valore della voce delle donne all’interno del panorama letterario contemporaneo?

Le donne hanno un patrimonio straordinario di storie, sensibilità ed esperienze da condividere. La scrittura permette a ogni autrice di esprimere la propria voce in modo unico, contribuendo a creare una visione sempre più ricca e plurale del mondo. Iniziative come “Le Pagine delle Donne” sono importanti proprio perché valorizzano questa pluralità e dimostrano quanto la letteratura femminile possa essere forte, profonda e necessaria.

Che cosa si aspetta dall’incontro di domenica 6 settembre a Spoleto e quale messaggio desidera lasciare al pubblico?

Mi aspetto soprattutto un incontro autentico, fatto di dialogo, emozioni e condivisione. Spoleto, con la sua straordinaria storia culturale, rappresenta una cornice particolarmente significativa per un evento dedicato ai libri e alle donne. Al pubblico vorrei dire di non smettere mai di leggere e di cercare, anche nei momenti più difficili, quelle parole capaci di farci sentire meno soli. In un’epoca che troppo spesso sembra raccontare soltanto il peggio dell’umanità, credo che la scrittura possa ancora indicarci la strada verso ciò che di bello e di profondamente umano esiste dentro di noi.

Olena Romanko

Un appuntamento da non perdere: un salotto letterario che si preannuncia un grande successo, nel segno della cultura, dell’incontro e delle emozioni.

 

Conduzione di Massimo Zamponi. Interverranno due ospiti speciali la Dott.ssa uff. Caterina Grechi e la Dott.ssa Silvia Leonardi

Locandina evento Spoleto

Premio speciale

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Scena comica in pubblico per William e Kate, lui perde la pazienza: “Devi sbrigarti”

Scena esilarante e decisamente poco protocollare in Scozia per i Principi del Galles! Durante un incontro pubblico, Kate Middleton (nota per la sua grande empatia) si è fermata troppo a lungo a chiacchierare con i sudditi, mandando su tutte le furie il futuro Re. Il Principe William è stato infatti pizzicato in un video mentre si picchietta vistosamente l’orologio e intima alla moglie: “Devi sbrigarti a camminare!”. Non è la prima volta: già a Natale Kate aveva letteralmente “perso” marito e figli tra la folla, costringendo William a chiamare la scorta per recuperarla! Ma dietro a questi simpatici siparietti si nasconde la vera strategia della Corona contro il burrascoso ritorno di Harry e Meghan a Londra: “Keep calm and carry on”. Fonti vicinissime a Buckingham Palace confermano infatti che William e Kate stanno ignorando totalmente le mosse dei Duchi ribelli, considerandoli solo un “baraccone” e “storia antica”. Scopri il video del rimprovero di William e tutti i retroscena nel nostro articolo esclusivo 👇

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Kate e William

Edimburgo – Anche le coppie più reali, blasonate e in apparenza impeccabili del mondo possono incappare, di tanto in tanto, in piccoli, umanissimi e divertentissimi “incidenti” di percorso durante la vita di tutti i giorni. Ne sanno qualcosa i popolarissimi Principi del Galles, che nel corso della loro recentissima e fitta visita istituzionale in Scozia si sono resi protagonisti di un esilarante e inaspettato fuoriprogramma a favore di telecamera.
Il Principe William e la Principessa Kate Middleton, entrambi quarantaquattrenni e in splendida forma, si sono recati in visita ufficiale sull’affascinante Isola di Bute, fermandosi in particolare nella storica cittadina di Rothesay. Una tappa dal fortissimo valore simbolico per la coppia, dal momento che i due detengono orgogliosamente, tra i tanti appellativi nobiliari, anche i prestigiosi titoli scozzesi di Duca e Duchessa di Rothesay. Tra una partita improvvisata di Shinty (un durissimo sport tradizionale simile all’hockey su prato), una lodevole iniziativa ecologista per ripulire le spiagge della suggestiva baia di Ettrick e un rapido e informale brindisi all’interno del pub locale “Anchor Tavern”, la Principessa si è però lasciata prendere decisamente troppo la mano dal calore della folla, costringendo il futuro Re d’Inghilterra a un richiamo pubblico decisamente poco protocollare.

Il siparietto in Scozia: William batte sull’orologio

Tutto è accaduto durante la classica e immancabile passeggiata tra la folla festante (il cosiddetto “walkabout”), un momento in cui i membri della Royal Family si avvicinano alle transenne per stringere mani, raccogliere omaggi floreali e scambiare qualche parola con i sudditi.
Kate Middleton, da sempre nota per la sua immensa empatia e per il sincero calore umano che riesce a trasmettere durante questi bagni di folla, ha iniziato a fermarsi a chiacchierare amabilmente con ogni singolo cittadino accorso per salutarla, perdendo letteralmente la cognizione del tempo. A quel punto, come dimostra inequivocabilmente un video diventato in pochissime ore virale sul web e rilanciato dal Daily Mail, il Principe William è stato costretto a intervenire per rimettere in riga la moglie e far ripartire la rigida e precisissima macchina del protocollo reale. Nel filmato si vede chiaramente l’erede al trono che si volta spazientito verso la consorte, si picchietta con insistenza l’indice sull’orologio da polso e le intima scherzosamente: «Devi sbrigarti, devi accelerare il passo! Ricordati che devi arrivare fino in fondo alla strada prima di poter andare via!». Un rimbrotto bonario che ha scatenato le risatine divertite dei presenti.

I precedenti natalizi: “Credo di aver perso la mia famiglia!”

Per i cronisti più attenti che seguono abitualmente le vicende della Corona, tuttavia, il “ritardo” cronico di Kate Middleton durante le uscite pubbliche non rappresenta affatto una novità, ma una vera e propria e consolidata abitudine. La Principessa è infatti perfettamente consapevole di questa sua meravigliosa (ma logisticamente disastrosa) tendenza a farsi risucchiare dalle chiacchiere con il pubblico.
Restano memorabili, a tal proposito, le scene comiche avvenute durante le festività natalizie del 2024 e del 2025. Nel 2024, fuori dalla Chiesa di St. Mary Magdalene, Kate rimase così tanto indietro per stringere mani e accettare regali dai sudditi da perdere letteralmente di vista il marito e i tre figli (il Principe George, la Principessa Charlotte e il piccolo Principe Louis). Una volta accortasi di essere rimasta sola, si rivolse alla folla esclamando divertita: «Ops, mi sa che ho perso la mia famiglia!». In quell’occasione, un rassegnato Principe William fu addirittura pizzicato dai fotografi mentre estraeva il cellulare dalla tasca del cappotto per chiamare uno degli agenti della sicurezza, chiedendogli di “recuperare” la moglie e farla muovere. Stessa identica scena l’anno successivo, con la giornalista Rebecca English che documentò il colossale ritardo della Principessa, impegnata a salutare e ringraziare ogni singola persona presente lungo il viale innevato.

“Keep calm and carry on”: come ignorare il ritorno di Harry e Meghan

Al di là dei simpatici e innocui ritardi sulla tabella di marcia scozzese, l’agenda fittissima di William e Kate dimostra una precisa e inattaccabile strategia di comunicazione voluta dai vertici di Buckingham Palace. Mentre i Principi del Galles si dividevano tra pub, spiagge e campi sportivi in Scozia, il Principe Harry si trovava a poche centinaia di chilometri di distanza, a Londra, per partecipare alla serata di gala degli Invictus Spirit e commentare sorridente il suo chiacchieratissimo ritorno in pianta stabile sul suolo britannico al fianco della moglie Meghan Markle.
Ma come stanno vivendo i futuri sovrani questo ingombrante e inaspettato “ritorno a casa” dei Duchi ribelli? La risposta arriva direttamente dalle spietate gole profonde del Palazzo Reale. Un insider ha spifferato al magazine americano People che la famiglia reale, ad oggi, “non ha ancora la più pallida idea di quali siano le vere motivazioni e le mosse segrete dietro questo trasferimento nel Regno Unito”. L’ordine di scuderia, tuttavia, è quello di ignorare totalmente il problema. «William e Kate vogliono solo accendere i riflettori sulle cause benefiche che ritengono importanti, l’ultima cosa che desiderano è farsi distrarre da tutto questo inutile rumore di fondo», ha sentenziato Ailsa Anderson, storica e fidata ex addetta stampa della defunta Regina Elisabetta II. Un concetto ribadito con forza dal noto biografo reale Simon Vigar: «La loro filosofia di vita in questo momento è la classica “Keep calm and carry on” (Mantenete la calma e andate avanti). Per loro le lamentele di Harry e Meghan sono solo un baraccone di contorno, ormai le considerano letteralmente come storia antica». Mentre i Duchi di Sussex cercano disperatamente di ritagliarsi un nuovo spazio mediatico a Londra, William e Kate preferiscono concentrarsi sul futuro dinastico, accompagnando proprio in questi giorni il primogenito George (13 anni) all’inizio dei suoi durissimi studi presso il prestigiosissimo e blindatissimo Eton College. La Corona non aspetta i ritardatari.

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Lifestyle

Guerra fredda tra William e Harry, lo zio rompe il silenzio: “Ecco da che parte sto”

Da che parte sta la famiglia di Lady Diana nella “guerra fredda” che sta distruggendo il rapporto tra il Principe William e il Principe Harry? Per anni i tabloid britannici hanno insinuato che lo zio materno dei due fratelli (l’aristocratico Charles Spencer) avesse deciso di voltare le spalle al futuro Re d’Inghilterra per appoggiare la “ribellione” americana di Harry e Meghan. Ora, in una toccante intervista televisiva alla BBC, il Nono Conte Spencer ha deciso di rompere il silenzio e smentire clamorosamente tutte le malelingue: “Sono dalla parte dei figli della mia defunta sorella, di entrambi! Non mi schiero in nessun campo, cerco solo di essere una figura benevola per tutti e due”, ha dichiarato l’uomo, ribadendo l’amore incondizionato per i nipoti. Sarà proprio lui l’ago della bilancia in grado di far firmare la pace ai due fratelli ormai lontanissimi? Leggi tutte le sue dichiarazioni nel nostro approfondimento esclusivo 👇

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William and Harry

Londra – Le mura secolari di Buckingham Palace continuano inesorabilmente a tremare sotto il peso di una faida familiare che sembra non avere alcuna via d’uscita. La spaccatura profondissima, ormai definita apertamente come una vera e propria “guerra fredda” dai principali esperti e biografi della Corona britannica, continua a tenere in ostaggio i destini del Principe William (futuro erede al trono d’Inghilterra) e di suo fratello minore, il ribelle Principe Harry.
Tra veleni, memorie al cianuro, accuse pubbliche e lunghissimi silenzi assordanti carichi di rancore, l’opinione pubblica mondiale si è sempre domandata come stesse reagendo il resto della famiglia a questa disastrosa lacerazione degli affetti. In particolare, gli occhi dei media sono sempre rimasti puntati sulla prestigiosa e aristocratica famiglia Spencer, ovvero i parenti più stretti dell’indimenticabile Lady Diana. Per anni, i tabloid londinesi hanno insinuato subdolamente che la fazione materna dei due Principi avesse tacitamente scelto di appoggiare la ribellione di Harry. Oggi, però, a spazzare via ogni dubbio e a chiarire definitivamente la spinosa questione ci ha pensato direttamente l’attuale capofamiglia: il sessantaduenne Charles Spencer (Nono Conte Spencer e fratello amatissimo di Lady D), il quale ha deciso di rompere il silenzio in diretta televisiva e svelare una volta per tutte le carte in tavola.

Il presunto favoritismo: la smentita ufficiale di Charles Spencer

L’occasione perfetta per mettere a tacere i fastidiosi e insistenti pettegolezzi di corte si è presentata durante una lunghissima e attesissima intervista concessa ai microfoni dell’emittente britannica BBC News. Charles Spencer, invitato in studio per promuovere l’imminente uscita del suo nuovo libro di memorie intitolato “Swan Song: Diana, My Sister”, è stato incalzato senza mezzi termini sulla devastante faida reale che vede contrapposti i suoi due celebri nipoti.
Con una calma glaciale e un aplomb tipicamente aristocratico, il Nono Conte Spencer ha voluto smontare pezzo per pezzo la narrazione tossica costruita ad arte dalla stampa negli ultimi anni. «So bene che c’è una fortissima percezione nei media, e di conseguenza nell’opinione pubblica, che io mi sia schierato apertamente dalla parte di Harry», ha esordito Spencer, guardando fisso nella telecamera. «Ebbene, voglio essere estremamente chiaro: io sono fieramente dalla parte dei figli della mia defunta sorella. Di entrambi. Se uno qualsiasi dei due dovesse mai avere bisogno di qualcosa, io sarei lì in egual misura per sostenerlo e aiutarlo». Una dichiarazione d’amore incondizionato e imparziale che punta a ristabilire un delicato equilibrio diplomatico in un momento di altissima tensione per le sorti della monarchia.

L’eredità morale di Lady D: una figura benevola per ricucire lo strappo?

Le parole di Charles Spencer non si sono fermate a una semplice smentita di facciata, ma hanno scavato a fondo nel delicato ruolo emotivo che la famiglia materna è costretta a ricoprire dopo la tragica e prematura scomparsa della Principessa del Galles (avvenuta nel famigerato schianto parigino dell’agosto 1997, a solo un anno dal tempestoso divorzio ufficiale da Re Carlo e dalla crudele revoca del titolo di Altezza Reale).
«Personalmente non mi lascio mai e poi mai coinvolgere in un campo piuttosto che nell’altro», ha voluto precisare ulteriormente il Conte ai giornalisti della BBC, ribadendo la sua assoluta e inscalfibile neutralità nel conflitto tra il Galles e il Sussex. «L’unica eccezione che mi concedo è quella di agire come una figura pacifica, amorevole e puramente benevola per entrambi. Lo spero vivamente, questo è il mio unico e solo ruolo all’interno delle loro vite». In queste pochissime parole si racchiude forse l’unico, flebile spiraglio di pace per i due fratelli: lo zio materno si propone come l’ultima “zona franca” rimasta al mondo in cui William e Harry, deposte le armi mediatiche e le recriminazioni legali, potrebbero un giorno ritrovare quel legame di sangue che l’oceano e i dissidi matrimoniali sembrano aver reciso per sempre.

La solitudine dei Principi e il disperato bisogno di protezione

Le dichiarazioni super partes rilasciate dal fratello di Diana assumono un contorno ancora più drammatico e commovente se lette alla luce dei dolorosi retroscena confessati dallo stesso Charles Spencer in una precedente intervista risalente al 2017.
In quell’occasione, il Conte ammise candidamente di vivere ancora tormentato dall’atroce pensiero di non aver saputo fare abbastanza per proteggere sua sorella dalla morsa fatale dei paparazzi e dalle crudeltà del Palazzo. «Ero furioso, non solo arrabbiato. Pensavo costantemente a cosa avrei potuto fare di più. È stato devastante, perché ho sempre provato un senso di protezione fortissimo verso di lei», confessò all’epoca. Oggi, quel medesimo e intenso senso di protezione si è inevitabilmente riversato, come un mantello invisibile, sulle vite tormentate dei suoi nipoti. Che si tratti del futuro Re barricato a Londra o del Principe ribelle fuggito in California, lo zio Charles si erge come l’ultimo, strenuo difensore della memoria di Lady Diana, rifiutandosi categoricamente di scegliere chi, tra i due fratelli in guerra, meriti maggiormente l’amore della madre.

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L’incubo di Lady Diana si ripete per Harry e Meghan: la durissima rabbia di Charles Spencer

L’incubo mediatico e il tragico destino della Principessa Diana rischiano di ripetersi per i Duchi di Sussex! A lanciare il durissimo e pesantissimo allarme è stato nientemeno che il fratello di Lady D, il Conte Charles Spencer, che in una toccante intervista alla BBC ha puntato il dito contro i tabloid britannici. “L’accanimento feroce contro Harry e Meghan, così sgradevole e distruttivo, è la macabra eco di quello che passò mia sorella”, ha accusato Spencer ricordando le “amare lacrime di disperazione” della Principessa del Galles causate dalla gogna mediatica. “Essere massacrati quotidianamente in quel modo diventa un tumore per l’anima”, ha rincarato la dose riferendosi al nipote e a Meghan Markle, quest’ultima già autodefinitasi “la persona più odiata e trollata al mondo”. Il Palazzo Reale continua a tacere, ma le polemiche infuriano. Leggi le dichiarazioni esplosive nel nostro esclusivo speciale Royals 👇

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Meghan, Harry e Lady Diana

Londra – A quasi trent’anni da quella maledetta e tragica notte dell’agosto 1997 nel tunnel dell’Alma a Parigi, i fantasmi del passato tornano inesorabilmente a infestare le stanze dorate e gelide della Corona britannica. Sembra infatti che la spietata macchina mediatica inglese, da sempre implacabile contro i membri ribelli della Firme, non abbia imparato assolutamente nulla dalla morte prematura dell’indimenticabile Principessa del Galles. A lanciare un durissimo e pesantissimo monito pubblico, tracciando un inquietante e doloroso parallelismo storico, è stato nientemeno che il fratello minore di Lady D, il sessantaduenne Charles Spencer (Nono Conte Spencer).
Intervenuto nel corso di una toccante intervista rilasciata all’emittente BBC News, Spencer ha deciso di rompere il silenzio e denunciare senza mezzi termini il trattamento crudele, persecutorio e profondamente ingiusto che i Duchi di Sussex (il Principe Harry e sua moglie Meghan Markle) stanno subendo oggi da parte della stampa, proprio in concomitanza con il loro clamoroso e discusso ritorno a Londra. Secondo le sue sferzanti dichiarazioni, l’accanimento feroce e lo scrutinio maniacale rivolto alla coppia reale americana è l’esatta, macabra eco della spietata gogna mediatica che distrusse psicologicamente la vita di Diana prima del tragico schianto parigino.

Il fantasma del passato: le accuse di Charles contro i tabloid

Chiunque abbia un minimo di memoria storica non può dimenticare l’iconico e straziante elogio funebre pronunciato proprio da Charles Spencer durante il funerale della sorella, quando dal pulpito dell’Abbazia di Westminster definì coraggiosamente Diana come “la persona più cacciata e braccata dell’era moderna”, puntando apertamente il dito contro il trattamento disumano riservatole dalla stampa scandalistica e dalla rigidissima istituzione monarchica.
Oggi, a decenni di distanza, il Conte non fa sconti a nessuno e torna a bacchettare pesantemente la spietata editoria britannica. In collegamento dalla sua storica e lussuosa tenuta di Althorp (dove riposano le spoglie della Principessa), Spencer ha risposto alle incalzanti domande della nota giornalista Laura Kuenssberg. «Se ti fermi a leggere attentamente un qualsiasi articolo pubblicato su un tabloid scandalistico, che si tratti della memoria di Diana o della coppia che stai menzionando adesso, ovvero Harry e Meghan, ti accorgerai che i toni usati sanno essere davvero, davvero sgradevoli e inaccettabili», ha attaccato a testa bassa il fratello di Lady D. «Credo intimamente che le persone, e soprattutto i giornalisti, avrebbero l’enorme dovere morale di fermarsi a riflettere e imparare una buona volta dall’esempio di Diana, evitando di ripetere gli stessi letali errori del passato».

“La persona più trollata al mondo”: il dolore dei Duchi

L’intervista alla BBC ha fornito l’assist perfetto per sviscerare le recenti e gravissime denunce pubbliche fatte dagli stessi Duchi di Sussex, da poco rientrati nel Regno Unito per stabilirvisi a tempo indeterminato dopo la famosa e traumatica fuga in California.
Il Principe Harry, oggi quarantaduenne e padre di famiglia, ha più volte denunciato pubblicamente la totale assenza di supporto e protezione da parte dell’Istituzione monarchica nei confronti delle sue scelte di vita e della sicurezza della sua famiglia. Dal canto suo, la quarantacinquenne Meghan Markle ha confessato il suo dramma psicologico in tempi non sospetti, arrivando a definire se stessa come “la persona vivente più trollata e odiata in tutto l’intero pianeta”. L’analisi di Charles Spencer, in questo senso, suona come una vera e propria e inequivocabile sentenza a favore della coppia: «Non sono certo qui in veste di portavoce per parlare a nome di Harry e Meghan, ma per chiunque si ritrovi quotidianamente distrutto e massacrato in questo modo crudele, tale attenzione mediatica si trasforma inevitabilmente in un’influenza tumorale e cancerogena all’interno della propria vita. Un vero e proprio veleno per l’anima».

Le lacrime di disperazione e il rimorso inestinguibile di un fratello

Le parole del Nono Conte Spencer si sono poi fatte ancora più intime, velate di sincera e palpabile commozione nel ricordare i tormenti taciuti dell’amatissima sorella maggiore. Charles ha ricordato pubblicamente di aver visto più volte Diana scoppiare in amare “lacrime di assoluta disperazione” a causa della brutale e ininterrotta copertura mediatica che la inseguiva fin dentro le mura domestiche.
«Uno dei problemi principali con Diana era la sua innata vulnerabilità: era una donna estremamente e profondamente sensibile alle critiche esterne», ha ricordato con la voce rotta. «Sono convintissimo che la stragrande maggioranza dei vostri telespettatori a casa continui a pensare: “Oh, lei aveva questa vita splendida, tutto era così incredibile, era così privilegiata, ricca e perfetta in ogni aspetto”. La cruda verità, invece, è che lei si sentiva letteralmente abbattuta e annientata dal peso quotidiano di tutto quel fango e di quelle critiche gratuite. È davvero un’enorme pietà, e mi spezza il cuore, dover rivedere oggi gli stessi inquietanti echi in ciò che sta accadendo a Harry». Il Nono Conte Spencer, oggi più che mai, ha riversato il suo inestinguibile senso di colpa per non essere riuscito a salvare la sorella in un nuovo e attesissimo libro di memorie esplosive intitolato “Swan Song: Diana, My Sister”, in uscita in tutte le librerie. E mentre le librerie si preparano all’assalto per i suoi aneddoti inediti, l’assordante silenzio del Palazzo Reale sulle sofferenze patite dai Duchi di Sussex continua a fare un rumore sempre più sinistro.

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