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Piana del Cavaliere

Carsoli non dimentica: il Sindaco Marcangeli a Poggio Cinolfo per onorare i Caduti in Guerra. “Il loro immenso sacrificio ci ha donato la Libertà e la Pace”

ONORE AI NOSTRI CADUTI! Il Sindaco di Carsoli Alessandro Marcangeli si reca a Poggio Cinolfo per deporre la Corona d’Alloro in onore dei soldati morti in Guerra: “Hanno donato il loro Sangue per la nostra Libertà! Impariamo il valore della Pace!” 🇮🇹 🕊️ In un’epoca moderna purtroppo “distratta”, in cui l’Egoismo sembra trionfare, ricordare con rispetto ed enorme Gratitudine chi è andato a Morire in Trincea per garantirci la Libertà è un Dovere Sacro e Inviolabile! In questa mattinata carica di Emozione e di Commosso Silenzio, la bellissima e fiera comunità di Poggio Cinolfo (frazione di Carsoli) si è stretta in un abbraccio collettivo durante la Santa Messa e la deposizione della Corona per onorare i Caduti in Guerra, ovvero tutti quei “Nonni e Bisnonni” partiti per il Fronte e mai più tornati a riabbracciare le loro famiglie. A guidare le celebrazioni, testimoniando la vicinanza totale delle Istituzioni alla frazione, c’era il Sindaco Alessandro Marcangeli, che ha speso parole Bellissime e piene d’Anima per l’occasione: “Ho voluto essere presente per testimoniare la mia profonda vicinanza e quella di tutta la nostra Amministrazione! Un momento di fede, raccoglimento e Memoria, per rendere il giusto Omaggio, assieme ai cittadini, a quanti hanno sacrificato in guerra la propria VITA per difendere la nostra amatissima LIBERTÀ!”. Un ricordo struggente, ma anche un monito rivolto a tutto il mondo: “Non dimentichiamo MAI l’importanza sacra della PACE!”. Leggi le bellissime dichiarazioni del Sindaco e la cronaca della commossa mattinata istituzionale e cittadina nel nostro articolo Locale! 👇 📖 Voi avete qualche prezioso e doloroso ricordo, tramandato dai vostri nonni, di storie legate alla Guerra e alle difficoltà di quei tempi durissimi e poveri? Siete d’accordo sul fatto che la Memoria e i nomi dei Nostri Eroi morti sul fronte debbano essere onorati sempre e strenuamente tramandati ai nostri giovani figli, per fargli capire quanto sia terribile la Guerra? Diteci la vostra sviscerando a fondo le vostre commosse tradizioni di paese nei commenti (Oggi esigiamo il massimo rispetto), e CONDIVIDETE a dismisura e OVUNQUE questo articolo sulle vostre bacheche per rendere il doveroso e Sacro Onore ai Caduti per la Patria!

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Deposizione corona ai caduti di tutte le guerre a Poggio Cinolfo

Carsoli – Ci sono giorni e ricorrenze in cui il frenetico scorrere del tempo presente deve necessariamente fermarsi, inchinandosi con profondo e doveroso rispetto davanti alla sacralità della Memoria. In un’epoca moderna troppo spesso distratta, in cui si dà per scontato il dono inestimabile della democrazia in cui viviamo, ricordare chi ha donato il proprio sangue e la propria giovinezza per il nostro Paese diventa non solo un atto istituzionale, ma un vero e proprio dovere morale. Con questo nobile spirito, nella suggestiva e tranquilla mattinata di oggi, la fiera comunità della frazione di Poggio Cinolfo si è stretta in un abbraccio collettivo per onorare il ricordo incancellabile dei propri Eroi. A guidare le celebrazioni, testimoniando la gratitudine di tutto il territorio, è stato il primo cittadino di Carsoli, il Sindaco Alessandro Marcangeli.

Fede, Raccoglimento e Tradizione a Poggio Cinolfo

La commemorazione si è aperta con la solenne celebrazione della Santa Messa, un momento di altissima spiritualità e di preghiera silenziosa che ha riempito i cuori dei tantissimi cittadini presenti. «Questa mattina ho partecipato, nella frazione di Poggio Cinolfo, alla messa e alla successiva deposizione della corona d’alloro in memoria dei Caduti in guerra», ha dichiarato con profonda commozione il Sindaco Marcangeli.
La cerimonia non è stata un semplice rituale vuoto, ma ha toccato le corde più intime dei partecipanti. «È stato un momento davvero molto sentito, un trionfo di fede, di commosso raccoglimento e di memoria storica, profondamente e indissolubilmente radicato nella storia millenaria e nelle bellissime tradizioni della comunità locale di Poggio Cinolfo». Nei piccoli e meravigliosi borghi del nostro entroterra, infatti, il ricordo delle Guerre Mondiali è ancora dolorosamente vivo: non c’è famiglia che non abbia pianto un figlio, un nonno o un fratello partito per il fronte e mai più tornato a casa.

La Corona d’Alloro e il Sacrificio per la nostra Libertà

Il momento culminante, più alto e toccante della mattinata è stata la deposizione della tradizionale corona d’alloro davanti al monumento che custodisce i nomi scolpiti dei soldati caduti. Nel silenzio generale, il Sindaco Marcangeli ha voluto far sentire forte e chiara la presenza attiva delle istituzioni al fianco della popolazione.
«Ho voluto fortemente essere presente di persona – ha sottolineato il primo cittadino – per testimoniare la mia più totale vicinanza, unita a quella di tutta l’Amministrazione comunale. Il nostro obiettivo era rendere il giusto e doveroso omaggio, stringendoci insieme a tutti i cittadini, a quanti hanno eroicamente sacrificato la propria stessa vita per garantirci la Libertà di cui oggi godiamo». Un sacrificio immenso e incalcolabile, un debito d’onore che la città di Carsoli non ha alcuna intenzione di dimenticare.

Il Valore Inestimabile della Pace per il nostro Futuro

Ma la cerimonia odierna, oltre a volgere uno sguardo doveroso e malinconico al doloroso passato, ha lanciato anche un disperato e potentissimo messaggio rivolto al presente e alle future generazioni. Nel ricordare gli orrori della guerra, il Sindaco ha concluso il suo intervento «ricordando al tempo stesso l’assoluta e vitale importanza della Pace».
In un momento storico internazionale drammatico come quello che stiamo vivendo oggi, con conflitti armati e distruzioni che incendiano l’Europa Orientale e il Medio Oriente mietendo migliaia di vittime innocenti, il monito lanciato da Poggio Cinolfo assume un significato ancora più profondo e universale. Ricordare i Caduti significa ripudiare fermamente gli orrori della guerra. Custodire la Memoria significa impegnarsi ogni giorno, partendo dalle piccole comunità locali, per costruire un mondo di Fratellanza, di Libertà e, soprattutto, di Pace duratura. Onore ai Caduti, e un plauso all’Amministrazione per aver tenuto viva la fiamma incancellabile del Ricordo.

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Carsoli riorganizza la toponomastica a Poggio Cinolfo: nasce Largo Santa Fortunia nel cuore del borgo e torna Largo delle Scuole

Riorganizzazione toponomastica a Poggio Cinolfo: la Giunta comunale di Carsoli approva la proposta della Pro Loco Aginulfo presieduta da Domenico De Santis. Nasce Largo Santa Fortunia nel cuore del borgo antico, tra Via Zambeccari e Via degli Scaloni a pochi passi dalle spoglie custodite nella Chiesa di Santa Maria Assunta, mentre l’area delle ex scuole torna alla denominazione storica di Largo delle Scuole. L’iter burocratico con Prefettura dell’Aquila e Soprintendenza in vista dell’inaugurazione per le Feste Patronali di maggio 2027. Tutti i dettagli su Cavaliere News:👇

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Poggio Cinolfo

Carsoli – La memoria storica, l’identità devozionale e il legame profondo con le radici comunitarie si fondono nel nuovo assetto urbano della frazione di Poggio Cinolfo. La Giunta comunale di Carsoli ha ufficialmente approvato un’importante delibera per la riorganizzazione toponomastica del paese, accogliendo con favore la circostanziata proposta avanzata dalla Pro Loco AGINULFO APS. Il provvedimento ridefinisce gli spazi pubblici del borgo, disponendo la nuova intitolazione dello slargo compreso tra Via Zambeccari e Via degli Scaloni alla Santa Patrona del paese, Santa Fortunia, e sancendo al contempo il ripristino della denominazione storica di «Largo delle Scuole» per l’area di Via Aginulfo che attualmente ne portava il nome.

L’iniziativa prende le mosse da una formale istanza presentata lo scorso 24 luglio 2026 dal legale rappresentante dell’associazione Pro Loco, Domenico De Santis, a seguito di un’apposita risoluzione adottata all’unanimità dal Consiglio Direttivo del sodalizio civico. L’obiettivo primario era rimediare a una collocazione toponomastica considerata marginale rispetto al centro vitale della comunità, ricollocando la memoria della Protettrice in un luogo di maggiore respiro storico e prossimità spirituale, una cura per l’identità locale che si affianca alle grandi iniziative di coesione sociale e partecipazione promosse nella provincia aquilana come il corso per operatori sportivi nella disabilità promosso dal CSI dell’Aquila.

Il legame con la Chiesa di Santa Maria Assunta e le spoglie giunte nel 1808

La motivazione cardine alla base del cambio di intitolazione affonda le proprie radici nella plurisecolare devozione dei fedeli di Poggio Cinolfo. Lo slargo individuato tra Via Zambeccari e Via degli Scaloni sorge infatti nel cuore più suggestivo e antico del centro storico, in diretta corrispondenza prospettica con la Chiesa Parrocchiale di Santa Maria Assunta. È proprio all’interno del sacro tempio che sono custodite, venerate e custodite con fervore le sacre spoglie di Santa Fortunia Martire, giunte trionfalmente a Poggio Cinolfo l’8 maggio 1808 tra il tripudio dell’intera popolazione.

La denominazione attualmente in vigore risaliva a una deliberazione municipale datata 22 dicembre 2006, la quale aveva attribuito il nome della Patrona al piazzale situato nelle immediate adiacenze del complesso delle ex scuole elementari. Se da un lato quel provvedimento intendeva tributare un doveroso omaggio alla Santa, dall’altro aveva allontanato la toponomastica sacra dal perimetro ecclesiale, cancellando al contempo un riferimento caro alla memoria scolastica di generazioni di residenti, confermando come la tutela delle radici culturali rappresenti un valore imprescindibile per la comunità locale, al pari dell’impegno civile evidenziato nei borghi d’Abruzzo come per l’accoglienza dei bambini ucraini a Rapino.

Storia Locale e Tradizioni d’Abruzzo

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L’iter burocratico: i pareri della Prefettura dell’Aquila e della Soprintendenza

L’approvazione dell’atto di indirizzo da parte dell’esecutivo carsolano avvia ora l’iter autorizzativo prescritto dalla severa normativa in materia di toponomastica stradale. L’esecutività delle variazioni deliberate è infatti subordinata al rilascio dei nulla osta da parte delle autorità governative e di tutela del patrimonio storico. In particolare, l’assegnazione del nuovo toponimo di «Largo Santa Fortunia» all’area tra Via Zambeccari e Via degli Scaloni richiede il formale assenso del Prefetto dell’Aquila, organo competente alla verifica della regolarità delle intitolazioni pubbliche.

Parallelamente, la revoca e il contestuale ripristino dell’antico toponimo «Largo delle Scuole» per il piazzale di Via Aginulfo necessita della specifica autorizzazione del Ministero della Cultura per il tramite della competente Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio, trattandosi della rettifica di una denominazione storica ultradecennale. Un percorso procedurale rigoroso che riflette il rispetto delle regole istituzionali, elemento indispensabile per la salvaguardia della memoria civile del territorio, concetto di legalità e rigore istituzionale più volte ribadito anche nel dibattito pubblico sui valori costituzionali e la memoria istituzionale analizzati da Luca Sforzini.

Obiettivo maggio 2027: l’inaugurazione solenne per le Feste Patronali

La volontà espressa dall’Amministrazione comunale guidata dal sindaco di Carsoli è quella di completare tutti i passaggi istruttori nei tempi tecnici necessari, così da coordinare l’opera di riqualificazione visiva e l’apposizione delle nuove targhe toponomastiche con le ricorrenze più care alla collettività. Il traguardo fissato è la programmazione della solenne cerimonia di inaugurazione ufficiale del rinnovato Largo Santa Fortunia in occasione delle Feste Patronali della seconda domenica di maggio 2027, momento in cui l’intero borgo si raccoglie tradizionalmente attorno alla propria Santa Protettrice.

Con questa operazione, Carsoli e Poggio Cinolfo dimostrano come la cura del territorio passi anche attraverso l’armonizzazione della toponomastica, capace di restituire coerenza geografica alla devozione religiosa e di preservare al tempo stesso i toponimi laici e civici legati alla storia dell’istruzione pubblica locale, valorizzando un patrimonio di appartenenza che si specchia nei talenti e nell’orgoglio dell’Abruzzo intero, virtù raccontate anche nella storia d’eccellenza scientifica del professore Marco Di Antonio tornato da Londra a Teramo.

Articolo a cura della Redazione di Cavaliere News – Riproduzione riservata

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Carsoli – Il beato Colombo, figlio del Conte del paese

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Carsoli, centro storico

Carsoli – Una figura ricordata nelle antiche testimonianze locali è il Beato Colombo, descritto come figlio del conte di Carsoli. Secondo il racconto tramandato in un opuscolo ecclesiastico ripreso da pubblicazioni storiche, dopo la distruzione del monastero del Sacro Speco di Subiaco da parte dei Longobardi, Colombo si sarebbe ritirato su una collina nei pressi del santuario, vivendo in solitudine per circa venticinque anni.La figura del Beato Colombo, tradizionalmente identificato come figlio del Conte di Carsoli, appartiene a quella fitta trama di misteri, devozione e tradizioni locali che caratterizzano la storia medievale della Marsica e del borgo abruzzese di Carsoli. Secondo le memorie storiche e i racconti del territorio, Colombo era un esponente di spicco della dinastia comitale locale. La sua figura unisce idealmente il potere temporale dei signori feudali della Piana del Cavaliere alla sfera della profonda ascesi spirituale. Insieme ad altre importanti famiglie nobiliari storiche come i Cavalieri De Leoni, il Beato Colombo ha contribuito in modo decisivo a plasmare l’identità religiosa del paese.Tracce della venerazione della sua figura e delle sue reliquie si ritrovano non solo a Carsoli ma anche nei borghi limitrofi, come testimoniato dai documenti storici e dai reliquiari censiti nel vicino comune di Pereto.

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Carsoli – V’incanto Osteria Moderna nella selezione del Gambero Rosso 2026

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Vincanto

Carsoli-  Ancora selezionati dal prestigioso Gambero Rosso, nell’edizione 2026, V’INCANTO OSTERIA MODERNA del maestro Daniele Bernardini. Un ennesima onorificenza, che illumina tutto il territorio, come zona di buongusto e nelle esperienze naturalistiche e gastronomiche.V’Incanto apre i suoi orizzonti ad Agosto 2013 da una idea fortemente voluta dal suo fondatore, Daniele Berardini.La mission è quella di proporre un nuovo format di convivialità raffinata, prevalentemente di cucina tipica abruzzese in chiave moderna.V’Incanto cresce con il passare degli anni, ed è ora una struttura ricettiva affermata e conosciuta in tutto il centro Italia.Le sue proposte costituiscono un’eccellenza nel gusto che, in simbiosi con prodotti altamente selezionati, portano in tavola sapori unici. Un encomio a tutta l’equipe del V’INCANTO OSTERIA MODERNA per il buon lavoro.

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