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A Lecce arriva Moira Orfei Junior con il grande Circo Africa: multispettacolo, tributo K-POP, show dei Supereroi e l’Oblio Horror Circus

A Lecce arriva Moira Orfei Junior con il grande Circo Africa: multispettacolo, tributo K-POP e Oblio Horror Circus a Cavallino. 👇

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elefanti

Lecce – Il fascino intramontabile della più illustre dinastia dello spettacolo italiano incontra l’innovazione visiva e multimediale delle nuove tendenze globali. Dal 23 ottobre al 15 novembre 2026, l’area adiacente al polo sportivo Kick Off di Cavallino – all’incrocio tra via Vecchia San Donato e via Pepini, alle porte di Lecce – si trasforma nella capitale della meraviglia e dell’intrattenimento dal vivo. Fa tappa nel Salento il grandioso Circo Africa – Il Regno Animale, impreziosito dalla presenza eccezionale di Moira Orfei Junior, degna erede di una leggenda che ha scritto pagine indelebili nella storia della cultura e del costume del nostro Paese.

Figlia di Lara Orfei Nones e nipote amatissima dell’indimenticabile ed eterna Moira Orfei, l’iconica “Regina degli Elefanti”, Moira Orfei Junior scende in pista con l’eleganza, il carisma e la passione che scorrono nel DNA di famiglia. Uno spettacolo corale pensato per emozionare spettatori di ogni generazione, capace di armonizzare il rigore delle grandi discipline acrobatiche classiche con coreografie sfarzose, comicità travolgente e scenografie avveniristiche. Come sottolinea con orgoglio il promotore dell’iniziativa, Eusanio Martino: «Il nostro obiettivo è custodire e tramandare la grande tradizione circense italiana, rinnovandola continuamente con spettacoli capaci di coinvolgere le famiglie. Ogni città rappresenta per noi una nuova festa e l’occasione per condividere la pura magia del circo».

La rivoluzione del Multispettacolo: K-POP, il Circo dei Supereroi e l’Oblio Horror Circus

A rendere unica la tappa leccese del Circo Africa è la formula innovativa del Multispettacolo, un format pionieristico – il primo del suo genere in Italia – che arricchisce la classica esibizione sotto il tendone con una serie di appuntamenti tematici dedicati alle passioni dei giovani e dei giovanissimi. Tra le attrazioni più attese figura lo spettacolare tributo musicale dal vivo dedicato al fenomeno planetario del K-POP, in programma ogni sabato e domenica (con l’unica eccezione del 31 ottobre), per far ballare e cantare i fan delle hit coreane più amate al mondo.

Per i più piccoli e gli appassionati del genere fantastico andrà invece in scena il travolgente Circo dei Supereroi, con speciali repliche fissate per le date del 27 ottobre, 3 novembre e 10 novembre, dove i paladini dei fumetti e del cinema prenderanno vita sulla pista di segatura tra mirabolanti sfide d’abilità. Per gli amanti delle forti emozioni e delle atmosfere dark, ogni mercoledì sera l’appuntamento è con “Oblio Horror Circus”: uno show ad altissimo tasso di adrenalina, effetti scenici mozzafiato e suggestioni da brivido (per il quale è vivamente raccomandata la prenotazione anticipata).

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Moira Orfei: La Regina del Circo Italiano. Storia, Elefanti, Famiglia e Passione sotto il Tendone

Una biografia appassionante e ricca di fotografie d’epoca che racconta la vita straordinaria di Moira Orfei, icona assoluta dello spettacolo popolare e custode dell’arte circense nel mondo.

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Gli assi internazionali della pista: dai premi di Montecarlo ai numeri aerei mozzafiato

Sotto la magistrale direzione artistica di Niky Martin, il Circo Africa mette in campo un cast di stelle di caratura planetaria. Il momento clou della scaletta è affidato ai maestosi giganti della savana, gli elefanti guidati dalla celebre famiglia Gartner, un numero acrobatico entrato nella leggenda e insignito del prestigioso premio al Festival Internazionale del Circo di Montecarlo. Accanto a loro, l’eleganza e la potenza dei grandi felini presentati da Francesco Berosini, i quadri equestri di alta cavalleria curati con rigore da Genny Martino e una ricca parata di animali esotici e specie acquatiche che lasciano a bocca aperta grandi e piccini.

Il brivido corre ad alta quota con le spericolate evoluzioni aeree della brillante Rita De Angelis e con l’arte flessuosa e aerea di Desiree Pirlo ai tessuti. A sfidare le leggi dell’equilibrio è il giovane acrobata Primo De Angelis sul filo d’acciaio, affiancato dall’energia scoppiettante di Desiree Royal e dal suo vorticoso numero di hula hoop. Le risate e la magia pura sono garantite dalla storica tradizione dei clown e dalle illusioni dei Macaggi, mentre a rischiarare la cupola del tendone ci pensa Michelle, la straordinaria “donna laser”, con una performance futuristica di luci e colori unica nel suo genere.

L’Africa Park della domenica e la prevendita salta-fila su Prima Fila Ticket

Tra le grandi opportunità educative e divulgative offerte al pubblico salentino spicca l’apertura dell’Africa Park, visitabile ogni domenica mattina dalle ore 10.00 alle ore 13.00. Un percorso guidato a tu per tu con gli animali e con le maestranze circensi, ideato per mostrare da vicino il lavoro quotidiano, la cura veterinaria e la dedizione meticolosa che animano la vita della carovana dietro le quinte.

Il Circo Africa resterà a Cavallino (Lecce) fino a domenica 15 novembre 2026. Per richiedere informazioni dettagliate sono a disposizione i numeri telefonici dedicati 347 8988192 oppure 348 0056243, oltre alla pagina Facebook ufficiale “Circo Africa il regno animale”. Per assicurarsi i posti migliori ed evitare code al botteghino, è caldamente consigliato acquistare i biglietti in anticipo attraverso la piattaforma di prevendita online autorizzata www.primafilaticket.it.

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Grande partecipazione al Museo Salinas di Palermo per la presentazione del volume “Il Cantico dell’Amore” dedicato a San Francesco d’Assisi

Grande partecipazione al Museo Salinas di Palermo per la presentazione del volume Il Cantico dell’Amore per gli 800 anni di San Francesco. 👇

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presentazione del volume “Il Cantico dell’Amore”

Palermo – Uno straordinario bagno di folla, un parterre istituzionale di primo piano e un momento di intensa riflessione spirituale e filosofica hanno animato la suggestiva agorà del Museo Archeologico Regionale “Antonio Salinas” di Palermo. L’occasione è stata la solenne presentazione del prestigioso volume Il Cantico dell’Amore. Sui passi di Francesco dalla Parola al Mistero, curato con passione da Franca De Santis, con il coordinamento scientifico del celebre saggista Pierfranco Bruni, edito da Edizioni Solfanelli. L’evento, inserito a pieno titolo nel calendario delle celebrazioni ufficiali per l’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi (1226-2026), è stato promosso dall’Associazione Nazionale del Fante – Protezione Civile e Ambientale ODV Sicilia, guidata dal dott. Vincenzo Nuccio, e dall’E.R.A.P. presieduta dal dott. Giovanni Arcuri.

La manifestazione ha raccolto il prestigioso patrocinio dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Palermo, della Delegazione Sicilia del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, dell’Accademia Tiberina, dell’Accademia di Sicilia, dell’Associazione Lympha, della Biblioteca Francescana di Palermo, del Parco della Fraternità e del Rotary Club Bagheria. Ad aprire i lavori è stato il direttore del Museo Salinas, l’architetto Giuseppe Parello, che ha espresso il proprio compiacimento per aver ospitato in un luogo custode di millenaria bellezza un confronto dal profondo significato etico, sottolineando quanto la testimonianza di pace e fratellanza del Poverello d’Assisi rappresenti un imperativo categorico dinanzi ai conflitti che lacerano la contemporaneità.

Un’opera corale per riscoprire il Poverello d’Assisi: 26 studiosi dalla Parola al Mistero

Il volume presentato al Salinas si configura come un imponente mosaico intellettuale che riunisce i contributi originali di 26 autori tra docenti universitari, giornalisti, teologi, filosofi e religiosi, impegnati a liberare la figura di San Francesco dalle incrostazioni della storiografia convenzionale. A coordinare e moderare con magistrale equilibrio la fitta serie di interventi è stata l’avvocata Rosa Maria Sciortino, presidente del Rotary Club Bagheria, che ha introdotto i saluti del dott. Vincenzo Nuccio. Quest’ultimo ha richiamato l’ideale ponte ideale tra due figure epocali legate alla terra di Sicilia e alla civiltà mediterranea: l’imperatore Federico II e San Francesco, uniti nella capacità di dialogare con culture e fedi differenti.

Collegata da remoto a causa dello sciopero dei trasporti, la curatrice Franca De Santis, presidente dell’Ente Nazionale Attività Culturali (ENAC) e del Premio Letterario “Terra dei Padri”, ha voluto rimarcare la genesi profonda del saggio: «Questo libro nasce con la precisa volontà di sottrarre la memoria di Francesco a ogni stantia retorica celebrativa. Non siamo di fronte a una fredda commemorazione accademica, ma a una domanda viva che interpella le nostre coscienze. In un tempo ferito da venti di guerra e dalla degenerazione della parola, il Cantico dell’Amore conserva una carica rivoluzionaria e scandalosamente attuale».

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Il Cantico delle Creature e le Fonti Francescane: Teologia, Poesia e Fratellanza Universale nell’VIII Centenario

Un volume prezioso per riscoprire l’attualità di San Francesco: gli scritti originali, la lode del creato, il dialogo interreligioso e il messaggio di pace eterna nell’anniversario della sua morte (1226-2026).

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La prolusione della prof.ssa Antonietta Micali: linguaggi, pedagogia e il confronto con Neruda

Il cuore dell’analisi scientifica e letteraria dell’opera è stato magistralmente illustrato dalla prof.ssa Antonietta Micali, direttrice del Dipartimento di Letteratura dell’Accademia Tiberina, la quale ha recato anzitutto il saluto istituzionale del presidente dell’Accademia, il cav. dott. Franco Antonio Pinardi. Nel corso di una raffinata disamina critica, la prof.ssa Micali ha vivisezionato l’innovativa architettura comunicativa del Cantico di frate Sole, svelandone la vertiginosa portata teologica e istituendo un suggestivo parallelo ermeneutico con la poesia cosmica del premio Nobel Pablo Neruda.

La studiosa si è quindi soffermata sul valore pedagogico e intrinsecamente terapeutico del paradigma francescano nel panorama contemporaneo. In una società dominata dall’ansia da prestazione e dalla costante ostentazione dell’infallibilità, il messaggio di Francesco – fondato sull’accettazione serena della propria fragilità, sulla semplicità operosa e sull’educazione allo stupore – si offre come un balsamo indispensabile per accompagnare le giovani generazioni verso una riscoperta del senso autentico dell’esistenza e dell’empatia comunitaria.

Custodia del creato e profezia del dialogo: gli interventi di Fra Ventura e Mons. Pennisi

Di straordinaria intensità è stata la testimonianza offerta da fra Gesualdo Ventura, stimato direttore della Biblioteca Francescana di Palermo. Il religioso ha ricondotto la figura di Francesco all’essenza evangelica della custodia del creato: considerare la terra e ogni elemento naturale come un dono d’amore da custodire e chiamare fraternamente per nome (fratello sole, sorella luna, sorella acqua). Una visione precorritrice dell’ecologia integrale che trasforma la cura per l’ambiente in un atto di pura devozione e responsabilità etica verso le generazioni venture.

A tracciare le coordinate geopolitiche e morali del francescanesimo è intervenuto Mons. Michele Pennisi, arcivescovo emerito di Monreale e Gran Priore per la Sicilia dell’Ordine Costantiniano di San Giorgio. Il presule ha richiamato lo storico, profetico incontro avvenuto nel 1219 a Damietta tra San Francesco e il sultano al-Malik al-Kamil durante il culmine delle Crociate. Un gesto di disarmo spirituale e rispetto dell’alterità che rimane ancora oggi il faro supremo per costruire percorsi autentici di dialogo interreligioso nel bacino del Mediterraneo, superando ogni logica di scontro di civiltà.

Il sigillo del Governo con il Sottosegretario Cannella e la conclusione dell’Assessore Rini

A conferire il massimo rilievo statale all’appuntamento è stato l’onorevole Giampiero Cannella, Sottosegretario al Ministero della Cultura, che ha portato il plauso personale e quello del Ministro: «Quando un tempio dell’archeologia e della bellezza come il Museo Salinas ospita un volume di tale spessore, si compie appieno la missione della nostra azione di governo: rendere la cultura un’esperienza viva, dinamica, incarnata nella società. Celebrare qui a Palermo gli ottocento anni dalla morte di Francesco ribadisce che la Sicilia e il Mezzogiorno non sono una periferia, ma un laboratorio fecondo d’identità e progresso per l’intera Nazione».

La memorabile giornata di studi si è conclusa con l’intervento dell’assessore alla Cultura del Comune di Palermo, il dott. Antonio Rini, che ha rimarcato l’indissolubile legame storico che unisce il capoluogo siciliano al carisma francescano: «Palermo è da sempre crocevia naturale di accoglienza, convivenza pacifica e dialogo tra i popoli. L’insegnamento di San Francesco parla dritto alle nostre radici più nobili, indicando la via della solidarietà come unico fondamento per una comunità che guarda al futuro».

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Halloween da brividi in Campania: a Pignataro Maggiore apre il labirinto di mais infestato ispirato a Chucky e ai film cult dell’orrore

Halloween da brividi a Pignataro Maggiore: il labirinto di mais infestato a forma di Chucky celebra 10 anni del Giardino delle Zucche. 👇

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il labirinto di mais infestato

Pignataro Maggiore – Varcare la soglia dell’oscurità, addentrarsi nel fitto di un campo di granturco spettrale e affidarsi soltanto ai propri sensi mentre una nebbia fitta avvolge i sentieri e sinistri fruscii rompono il silenzio della notte. In Campania la magia e il brivido di Halloween toccano il loro apice a Pignataro Maggiore, nel cuore della provincia di Caserta, dove è tornato per la sua quinta, attesissima edizione il Labirinto Infestato – Haunted Corn Maze. Un’esperienza immersiva senza eguali nel panorama nazionale che trasforma la quiete rurale in un autentico set cinematografico horror a cielo aperto, ideato appositamente per adolescenti, giovani e adulti desiderosi di vivere le suggestioni dei capolavori del terrore da protagonisti assoluti.

Artefice di questo straordinario progetto è l’imprenditrice italo-americana Emily Turino, pioniera visionaria che nel 2016 ha importato per la prima volta in Italia la spettacolare tradizione d’oltreoceano del pumpkin patch. Quest’anno, mentre il celebre Giardino delle Zucche taglia lo storico traguardo del suo decimo anniversario confermandosi un paradiso autunnale amatissimo da famiglie e bambini, il labirinto di mais infestato accende i riflettori sulla dimensione più adrenalinica, oscura e misteriosa della stagione. Un’avventura al cardiopalma in cui la natura stessa diviene elemento scenografico vivo e inquietante, moltiplicando la suspense a ogni passo.

Il volto di Chucky dall’alto e l’incubo di Ed Gein: nel labirinto senza torce

L’impatto spettacolare dell’edizione 2026 è evidente fin dall’alto: i complessi meandri scavati tra le imponenti piante di mais disegnano una sagoma inconfondibile, riproducendo alla perfezione il volto mefistofelico di Chucky, la bambola assassina resa immortale dalla saga cinematografica di culto. Una firma visiva mozzafiato che anticipa la densità delle suggestioni narrative celate all’interno del percorso. Tra le fonti d’ispirazione del labirinto spicca infatti anche la figura di Ed Gein, il famigerato criminale che ha plasmato l’immaginario dei più celebri mostri del grande schermo: dal Norman Bates di Psycho al Leatherface di Non aprite quella porta, fino al gelido Buffalo Bill de Il silenzio degli innocenti.

I visitatori sono chiamati ad affrontare il percorso rigorosamente senza torce, affidandosi esclusivamente alla flebile illuminazione scenica e alla coesione del proprio gruppo, composto da un minimo di sei fino a un massimo di dodici persone. In un crescendo di tensione psicologica, tra attori in costume, comparse terrificanti, effetti speciali e scenografie da incubo rurale, la paura si trasforma in un gioco catartico e liberatorio. Ogni sussulto nel buio diventa un’occasione per mettere alla prova il proprio sangue freddo, condividendo urla e risate destinate a restare impresse nella memoria.

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Cinema Horror & Grandi Storie da Brivido

Storia del Cinema Horror: Da Psycho e Non Aprite Quella Porta a Chucky e ai Maestri del Terrore

Un viaggio illustrato spettacolare tra i cult che hanno terrorizzato generazioni: retroscena, psicologie dei killer più iconici e l’evoluzione delle atmosfere dark sul grande schermo.

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Dieci anni di Pumpkin Patch: il fascino del New England nella campagna casertana

Il Labirinto Infestato rappresenta l’anima più ribelle di un format che fino al 2 novembre 2026 festeggia un decennio di trionfi con il Giardino delle Zucche Pumpkin Patch, una tenuta che accoglie ogni autunno decine di migliaia di visitatori provenienti da tutta Italia ed Europa. Cresciuta a cavallo tra l’Italia e il New England, Emily Turino ha saputo innestare la calda convivialità della fall season nordamericana in una storica azienda agricola di famiglia, preservandone con fierezza l’identità produttiva: il parco è infatti l’unico in Italia a coltivare direttamente tutte le zucche esposte, adoperando pratiche biologiche e materiali interamente compostabili.

Il rito più celebrato dai visitatori resta la ricerca della zucca perfetta, caricata sui caratteristici red wagon (i tipici carrellini rossi americani) per poi essere trasformata in un’opera d’arte personalizzata all’interno dei grandi laboratori coperti di intaglio e pittura. A impreziosire il decennale dell’evento, il pubblico può godere della scenografica piscina di mais per i più piccoli, di un maxi-playground nella natura e di un secondo labirinto agreste concepito specificamente per le famiglie durante le ore diurne.

Il Giardino dei Tagete, il cibo a km zero e l’impegno etico con la Fondazione Siani

Tra le grandi novità introdotte per il decennale spicca il maestoso Giardino dei Tagete, un’oasi floreale dominata dalle calde tonalità dell’arancio e dell’oro, raggiungibile a bordo di pittoreschi trattori agricoli. Conosciuti anche come marigold, questi splendidi fiori messicani circondano una romantica serra in vetro in stile New England: «Uno spazio pensato per rallentare il tempo e contemplare la natura – spiega Emily Turino –, dove i visitatori possono comporre bouquet d’autore o lasciare essiccare i fiori, tramutando lo scorrere delle stagioni in pura poesia visiva».

Non meno curata è l’offerta gastronomica a base di street food autunnale: dalle pizze rustiche e gli gnocchi preparati con la polpa delle zucche aziendali, fino alle varianti vegane e ai grandi classici della tradizione statunitense, come il celeberrimo pumpkin spice latte e il soffice pumpkin bread sfornato quotidianamente da mamma Elvira. La ricorrenza consolida inoltre la rete nazionale di “Luoghi d’Autunno” – con tanto di cartoline speciali affrancate dal timbro ufficiale di Poste Italiane – e conferma una profonda vocazione sociale: all’inaugurazione ha preso parte il Dott. Paolo Siani, per promuovere al fianco della tenuta un’incisiva campagna di sensibilizzazione contro il cyberbullismo.

Informazioni utili, orari e modalità di prenotazione online

Il Giardino delle Zucche e il Labirinto Infestato Haunted Corn Maze saranno aperti al pubblico fino a lunedì 2 novembre 2026 presso la tenuta agricola di Via Giancarlo Siani n. 2 a Pignataro Maggiore (CE), facilmente raggiungibile attraverso l’uscita autostradale di Capua sull’A1. Considerata la grandissima affluenza e l’accesso contingentato per garantire il massimo livello di suggestione e sicurezza all’interno del labirinto horror, è obbligatoria la prenotazione anticipata dei biglietti attraverso il portale web ufficiale www.ilgiardinodellezucchepp.it. Un’occasione irripetibile per celebrare Halloween e l’autunno in un connubio spettacolare di brivido, natura e gusto.

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Civitafestival Winter 2026: al via la sesta edizione tra musica, teatro, danza e dialoghi sul futuro con la direzione artistica di Fabio Galadini

Civitafestival Winter 2026 a Civita Castellana: sesta edizione con musica, teatro, danza e dialoghi con la direzione di Fabio Galadini. 👇

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FABIO GALADINI

Civita Castellana – Due mesi ininterrotti di eccellenza artistica, pensiero critico e spettacolo dal vivo per trasformare il cuore dell’Agro Falisco in un crocevia pulsante di creatività e confronto civile. Dal 21 ottobre al 20 dicembre 2026 torna il Civitafestival Winter, prestigiosa rassegna giunta alla sua sesta edizione che rinnova e consolida la propria vocazione di presidio culturale fondamentale per la città di Civita Castellana e per l’intera provincia di Viterbo. Riconosciuto ufficialmente dal Ministero della Cultura e ammesso al contributo del Fondo Nazionale per lo Spettacolo dal Vivo (FNSV), con il patrocinio dell’Amministrazione Comunale di Civita Castellana, il festival porta la firma autorevole della direzione artistica di Fabio Galadini, artefice di un cartellone multidisciplinare di altissimo profilo capace di mettere in dialogo il grande repertorio della tradizione con le avanguardie della ricerca contemporanea e il talento delle nuove generazioni.

La manifestazione si inserisce nel solco di una tradizione ultratrentennale che ha reso Civita Castellana un punto di riferimento primario per la fruizione e la produzione delle arti performative. Attraverso un fitto intreccio tra musica sinfonica e cameristica, riletture del rock progressivo, drammaturgia d’autore, danza contemporanea, arti visive e conversazioni sui nodi cruciali del nostro tempo, il Civitafestival Winter 2026 propone una precisa idea di cultura pubblica: un bene comune partecipato e diffuso. Il filo conduttore dell’edizione è racchiuso in una suggestiva dichiarazione d’intenti: «Il domani non è un luogo lontano dove andare. È un luogo vicino da costruire». Un orizzonte ideale che orienta ogni singolo appuntamento ospitato nelle prestigiose cornici del Forte Sangallo e del Complesso MICE (con la Sala delle Ciminiere e la Sala Caprari).

Il ciclo “Il domani che verrà”: libri e dialoghi sul nostro futuro al Forte Sangallo

Uno dei cardini concettuali della sesta edizione è rappresentato dalla sezione “Il domani che verrà. Libri e dialoghi leggeri sul nostro futuro”, uno spazio di riflessione e dibattito pubblico moderato dalla caporedattrice aggiunta dell’ANSA Monica Paternesi insieme al direttore artistico Fabio Galadini. Il ciclo si aprirà mercoledì 21 ottobre alle ore 17.00 nella Sala Conferenze del maestoso Forte Sangallo con la presentazione ufficiale del festival e un confronto inaugurale dedicato ai saggi L’utopia sostenibile (Laterza) di Enrico Giovannini e L’Italia che verrà. Note per il cambiamento che serve (Donzelli Editore). Ospite d’onore sarà proprio l’economista e statistico Enrico Giovannini, direttore scientifico dell’ASviS e già Ministro delle Infrastrutture e della mobilità sostenibili, chiamato a delineare le traiettorie economiche e sociali per costruire società più eque e resilienti.

Il secondo appuntamento del ciclo è fissato per giovedì 12 novembre alle ore 17.00, sempre al Forte Sangallo, con la presentazione del volume Sudditi digitali (Digital Transformation Institute). Gli autori Stefano Epifani, presidente della Fondazione per la Sostenibilità Digitale, e Mauro Minenna, direttore generale di ACI Informatica, discuteranno delle implicazioni etiche, democratiche ed esistenziali dell’iper-connessione tecnologica. Giovedì 19 novembre alle 17.00 sarà invece la volta de Il futuro dell’arte sul territorio, un confronto di ampio respiro con Maria Emanuela Bruni, storica dell’arte e presidente della Fondazione MAXXI – Museo Nazionale delle Arti del XXI Secolo di Roma, incentrato sulla capacità dei musei e dei presidi territoriali di fare della cultura una leva concreta di riscatto e coesione sociale per le nuove generazioni.

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Arte, Territorio & Spettacolo dal Vivo

Guida alla Tuscia e all’Agro Falisco: Storia, Fortezze, Musei e Itinerari Culturali da Civita Castellana a Viterbo

Un volume illustrato imperdibile per scoprire i capolavori rinascimentali del Forte Sangallo, le gole tufacee, le tradizioni e il fermento artistico e teatrale che rende unica la terra falisca.

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La musica al Complesso MICE: dal sinfonismo al rock progressivo e ai grandi compositori

La sezione concertistica del festival si distingue per un eclettismo raffinato e una qualità esecutiva di primo piano, ospitata negli spazi industriali riqualificati del Complesso MICE. Domenica 8 novembre alle 17.30 la Sala delle Ciminiere accoglierà l’Orchestra Filarmonica del Mare diretta dal talentuoso maestro Edoardo Petti, con la solista Giulia Bilardi. Il programma spazierà dalla Serenade op. 20 di Edward Elgar al suggestivo Crisantemi di Giacomo Puccini, fino all’intensità struggente dell’Adagio per archi op. 11 di Samuel Barber e al celebre Concerto RV 439 “La notte” per flauto e archi di Antonio Vivaldi. Sabato 14 novembre alle 21.00 sarà la volta di Incontri, prodigioso dialogo tra danza e musica coprodotto da TWAIN Physical Dance Theatre (coreografia di Loredana Parrella) e dall’Orchestra Domenico Mazzocchi diretta da Fabio Galadini su partiture di Vivaldi, Bach e Respighi.

Domenica 29 novembre alle 17.30 la Sala Caprari farà da cornice al Genesis Duo Project, ideato dal violinista Nicola Narduzzi e dal pianista Enrico Mazzoni. Il progetto rilegge in chiave cameristica le vette compositive del rock progressivo britannico, eseguendo capolavori immortali tratti da pietre miliari come Nursery Cryme, Selling England by the Pound, The Lamb Lies Down on Broadway, A Trick of the Tail e Duke. Giovedì 10 dicembre alle 17.30 spazio al recital pianistico del giovane talento locale Roberto Moretti, allievo del Conservatorio Santa Cecilia, che affronterà la monumentale Sonata op. 57 “Appassionata” di Ludwig van Beethoven e le liriche Ballate op. 10 di Johannes Brahms. Il gran finale musicale sarà affidato domenica 20 dicembre alle 17.30 all’Anamì Duo (Andrea Petricca al violino e Francesco Dall’Oso al pianoforte), protagonisti di un emozionante omaggio alle celebri composizioni contemporanee di Ezio Bosso e Ludovico Einaudi.

Il grande teatro d’autore, la danza, la mostra Metamorfismo e le informazioni di biglietteria

La programmazione teatrale esplora i chiaroscuri dell’animo umano e le contraddizioni del nostro presente con testi di forte impatto emotivo. Lunedì 16 novembre alle 21.00 (Sala Caprari) andrà in scena Teresa Zum Zum (Belsito Teatro / Pan Productions), con la regia e l’intensa interpretazione di Franca Abategiovanni: un viaggio tenero e disorientante nelle paure intime e nella solitudine della protagonista. Domenica 22 novembre alle 17.30 la danza torna protagonista con Consumed del gruppo RESET della formazione HONEY per la regia di Benedetta Lanzi, un’indagine corporea sulle relazioni tossiche che assorbono identità e desideri. Domenica 6 dicembre alle 17.30 Fabio Galadini sarà interprete e regista di Dissertazioni, spettacolo tratto da La solitudine del satiro di Ennio Flaiano, acuto e disincantato affresco dei vizi e delle ambizioni della società culturale italiana.

Domenica 13 dicembre si aprirà con una duplice proposta artistica: alle ore 11.00 nella Sala delle Ciminiere sarà inaugurata la mostra d’arte contemporanea Metamorfismo. Forma come transito, curata da Fabio Galadini con opere di Vinicio Prizia, Luigi Riccioni, Alfredo Anzellini e Francesco Lupo (visitabile fino al 23 dicembre). Alle ore 17.30 nella Sala Caprari andrà invece in scena Microclima, scritto da Alessia Cristofanilli, diretto da Santa Spena e promosso dalla Fondazione Friedrich Ebert con La Fabbrica dell’Attore – Teatro Vascello: una pungente riflessione politica sul rapporto tra scelte private e macro-dinamiche sociali, seguita da un talk con il pubblico. Gli spettacoli prevedono un biglietto d’ingresso di euro 12,00. Per informazioni e prenotazioni è attivo l’indirizzo email botteghino@civitafestival.it, con prevendite online disponibili sul circuito ufficiale 2Tickets.

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