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Grande partecipazione al Museo Salinas di Palermo per la presentazione del volume “Il Cantico dell’Amore” dedicato a San Francesco d’Assisi

Grande partecipazione al Museo Salinas di Palermo per la presentazione del volume Il Cantico dell’Amore per gli 800 anni di San Francesco. 👇

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presentazione del volume “Il Cantico dell’Amore”

Palermo – Uno straordinario bagno di folla, un parterre istituzionale di primo piano e un momento di intensa riflessione spirituale e filosofica hanno animato la suggestiva agorà del Museo Archeologico Regionale “Antonio Salinas” di Palermo. L’occasione è stata la solenne presentazione del prestigioso volume Il Cantico dell’Amore. Sui passi di Francesco dalla Parola al Mistero, curato con passione da Franca De Santis, con il coordinamento scientifico del celebre saggista Pierfranco Bruni, edito da Edizioni Solfanelli. L’evento, inserito a pieno titolo nel calendario delle celebrazioni ufficiali per l’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi (1226-2026), è stato promosso dall’Associazione Nazionale del Fante – Protezione Civile e Ambientale ODV Sicilia, guidata dal dott. Vincenzo Nuccio, e dall’E.R.A.P. presieduta dal dott. Giovanni Arcuri.

La manifestazione ha raccolto il prestigioso patrocinio dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Palermo, della Delegazione Sicilia del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, dell’Accademia Tiberina, dell’Accademia di Sicilia, dell’Associazione Lympha, della Biblioteca Francescana di Palermo, del Parco della Fraternità e del Rotary Club Bagheria. Ad aprire i lavori è stato il direttore del Museo Salinas, l’architetto Giuseppe Parello, che ha espresso il proprio compiacimento per aver ospitato in un luogo custode di millenaria bellezza un confronto dal profondo significato etico, sottolineando quanto la testimonianza di pace e fratellanza del Poverello d’Assisi rappresenti un imperativo categorico dinanzi ai conflitti che lacerano la contemporaneità.

Un’opera corale per riscoprire il Poverello d’Assisi: 26 studiosi dalla Parola al Mistero

Il volume presentato al Salinas si configura come un imponente mosaico intellettuale che riunisce i contributi originali di 26 autori tra docenti universitari, giornalisti, teologi, filosofi e religiosi, impegnati a liberare la figura di San Francesco dalle incrostazioni della storiografia convenzionale. A coordinare e moderare con magistrale equilibrio la fitta serie di interventi è stata l’avvocata Rosa Maria Sciortino, presidente del Rotary Club Bagheria, che ha introdotto i saluti del dott. Vincenzo Nuccio. Quest’ultimo ha richiamato l’ideale ponte ideale tra due figure epocali legate alla terra di Sicilia e alla civiltà mediterranea: l’imperatore Federico II e San Francesco, uniti nella capacità di dialogare con culture e fedi differenti.

Collegata da remoto a causa dello sciopero dei trasporti, la curatrice Franca De Santis, presidente dell’Ente Nazionale Attività Culturali (ENAC) e del Premio Letterario “Terra dei Padri”, ha voluto rimarcare la genesi profonda del saggio: «Questo libro nasce con la precisa volontà di sottrarre la memoria di Francesco a ogni stantia retorica celebrativa. Non siamo di fronte a una fredda commemorazione accademica, ma a una domanda viva che interpella le nostre coscienze. In un tempo ferito da venti di guerra e dalla degenerazione della parola, il Cantico dell’Amore conserva una carica rivoluzionaria e scandalosamente attuale».

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Spiritualità, Letteratura & Francesco d’Assisi

Il Cantico delle Creature e le Fonti Francescane: Teologia, Poesia e Fratellanza Universale nell’VIII Centenario

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La prolusione della prof.ssa Antonietta Micali: linguaggi, pedagogia e il confronto con Neruda

Il cuore dell’analisi scientifica e letteraria dell’opera è stato magistralmente illustrato dalla prof.ssa Antonietta Micali, direttrice del Dipartimento di Letteratura dell’Accademia Tiberina, la quale ha recato anzitutto il saluto istituzionale del presidente dell’Accademia, il cav. dott. Franco Antonio Pinardi. Nel corso di una raffinata disamina critica, la prof.ssa Micali ha vivisezionato l’innovativa architettura comunicativa del Cantico di frate Sole, svelandone la vertiginosa portata teologica e istituendo un suggestivo parallelo ermeneutico con la poesia cosmica del premio Nobel Pablo Neruda.

La studiosa si è quindi soffermata sul valore pedagogico e intrinsecamente terapeutico del paradigma francescano nel panorama contemporaneo. In una società dominata dall’ansia da prestazione e dalla costante ostentazione dell’infallibilità, il messaggio di Francesco – fondato sull’accettazione serena della propria fragilità, sulla semplicità operosa e sull’educazione allo stupore – si offre come un balsamo indispensabile per accompagnare le giovani generazioni verso una riscoperta del senso autentico dell’esistenza e dell’empatia comunitaria.

Custodia del creato e profezia del dialogo: gli interventi di Fra Ventura e Mons. Pennisi

Di straordinaria intensità è stata la testimonianza offerta da fra Gesualdo Ventura, stimato direttore della Biblioteca Francescana di Palermo. Il religioso ha ricondotto la figura di Francesco all’essenza evangelica della custodia del creato: considerare la terra e ogni elemento naturale come un dono d’amore da custodire e chiamare fraternamente per nome (fratello sole, sorella luna, sorella acqua). Una visione precorritrice dell’ecologia integrale che trasforma la cura per l’ambiente in un atto di pura devozione e responsabilità etica verso le generazioni venture.

A tracciare le coordinate geopolitiche e morali del francescanesimo è intervenuto Mons. Michele Pennisi, arcivescovo emerito di Monreale e Gran Priore per la Sicilia dell’Ordine Costantiniano di San Giorgio. Il presule ha richiamato lo storico, profetico incontro avvenuto nel 1219 a Damietta tra San Francesco e il sultano al-Malik al-Kamil durante il culmine delle Crociate. Un gesto di disarmo spirituale e rispetto dell’alterità che rimane ancora oggi il faro supremo per costruire percorsi autentici di dialogo interreligioso nel bacino del Mediterraneo, superando ogni logica di scontro di civiltà.

Il sigillo del Governo con il Sottosegretario Cannella e la conclusione dell’Assessore Rini

A conferire il massimo rilievo statale all’appuntamento è stato l’onorevole Giampiero Cannella, Sottosegretario al Ministero della Cultura, che ha portato il plauso personale e quello del Ministro: «Quando un tempio dell’archeologia e della bellezza come il Museo Salinas ospita un volume di tale spessore, si compie appieno la missione della nostra azione di governo: rendere la cultura un’esperienza viva, dinamica, incarnata nella società. Celebrare qui a Palermo gli ottocento anni dalla morte di Francesco ribadisce che la Sicilia e il Mezzogiorno non sono una periferia, ma un laboratorio fecondo d’identità e progresso per l’intera Nazione».

La memorabile giornata di studi si è conclusa con l’intervento dell’assessore alla Cultura del Comune di Palermo, il dott. Antonio Rini, che ha rimarcato l’indissolubile legame storico che unisce il capoluogo siciliano al carisma francescano: «Palermo è da sempre crocevia naturale di accoglienza, convivenza pacifica e dialogo tra i popoli. L’insegnamento di San Francesco parla dritto alle nostre radici più nobili, indicando la via della solidarietà come unico fondamento per una comunità che guarda al futuro».

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A Napoli arriva il grande Circo di Natale M. Orfei di Darix Martini: dal 14 novembre al 10 gennaio star mondiali, orchestra dal vivo e oltre 70 animali

A Napoli arriva il Circo di Natale M. Orfei di Darix Martini: dal 14 novembre al Parco Grande Sud trapezisti di Montecarlo e il leone bianco. 👇

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Trapezisti

Napoli – L’incanto delle festività natalizie accende i suoi riflettori più sfavillanti nell’area metropolitana di Napoli con l’arrivo dell’evento di spettacolo dal vivo più maestoso e atteso dell’anno. Dal 14 novembre 2026 fino al 10 gennaio 2027, la magia del Grande Circo di Natale M. Orfei di Darix Martini farà tappa a Giugliano in Campania, nell’area allestita adiacente al Parco Commerciale “Grande Sud”. Una produzione monumentale di calibro internazionale, tra le più imponenti attualmente in tournée nei teatri di tenda d’Europa, concepita per regalare a famiglie, bambini e appassionati oltre due ore di pura adrenalina, stupore fiabesco e altissima eccellenza circense.

A caratterizzare questo grandioso allestimento natalizio è una proposta artistica senza eguali, capace di coniugare il fascino della più autentica tradizione equestre e acrobatica con le nuove forme di intrattenimento contemporaneo. Sotto un maestoso chapiteau all’avanguardia – riscaldato, accogliente e dotato di un’elegante hall ristoro con bar dove poter ammirare i trofei storici conquistati dalla dinastia Martini nei più prestigiosi concorsi mondiali – si esibiranno artisti pluripremiati, accompagnati da una straordinaria orchestra dal vivo composta da otto maestri musicisti che suonerà dal vivo ogni partitura dello show, amplificando l’emozione di ciascun numero.

Gli assi del trapezio volante e la Ruota della Morte: il trionfo del Festival di Montecarlo

Il cartellone messo a punto dalla direzione di Darix Martini schiera stelle assolute dell’acrobazia che hanno calcato le piste più ambite del pianeta, a cominciare dal celebre Festival International du Cirque de Monte-Carlo. Il brivido corre a decine di metri d’altezza con le evoluzioni mozzafiato dei leggendari Flying Martini: una troupe di trapezisti volanti capace di sfidare le leggi di gravità con lanci millimetrici, tripli salti mortali e passaggi ad alto coefficiente di difficoltà che lasciano il pubblico con il fiato sospeso fino all’ultimo istante.

L’adrenalina sale alle stelle con la spericolata esibizione di Crazy Wilson e la sua celeberrima Ruota della Morte: un numero leggendario che ha conquistato le platee dei cinque continenti, dove l’artista cammina, corre e compie salti all’esterno di una struttura metallica rotante a velocità vertiginosa senza alcuna fune di sicurezza. La precisione tecnica e la grazia coreografica trovano spazio anche con le mirabolanti performance del Duo Nicolay e con la coppia formata da Yury e Alexis, freschi vincitori del prestigioso Premio Oro all’Italian Circus Talent del Festival Internazionale di Latina.

CONSIGLIATO DALLA REDAZIONE
Arte Circense & Tradizioni di Natale

Il Grande Libro del Circo Italiano: Storia, Tradizione, Acrobazie e le Dinastie che Hanno Incantato il Mondo

Un volume illustrato da collezione che racconta la leggenda delle grandi famiglie circensi italiane: dai trionfi di Montecarlo ai trapezisti volanti, tra elefanti, leoni e la poesia del Natale sotto il tendone.

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Il leone bianco di Giorgio Piazza, gli elefanti degli Errani e i cavalli di Dayana Martini

Altro pilastro identitario della grande carovana è la straordinaria fattoria zootecnica: oltre settanta splendidi esemplari accuditi con amore e dedizione quotidiana da Stefano, l’Amico degli Animali. Tra le attrazioni più imponenti figurano i maestosi pachidermi della famiglia Errani, che presentano uno dei gruppi di elefanti più ampi e affiatati del continente europeo, protagonisti di un numero che unisce tenerezza e imponenza scultorea.

Un momento di pura emozione è rappresentato dall’ingresso in pista del domatore Giorgio Piazza e della sua famiglia di grandi felini, impreziosita dalla presenza esclusiva e regale del rarissimo leone bianco, un gigante della savana dal manto candido che incanta grandi e piccini. L’eleganza classica del circo equestre è invece affidata a Miss Dayana Martini, vincitrice assoluta del Festival Internazionale del Circo di Latina, protagonista di una sublime esibizione in libertà con i suoi magnifici cavalli bianchi, mentre la famiglia Dusky conduce il pubblico alla scoperta delle specie acquatiche ed esotiche, con allegre foche, pinguini e variopinti pappagalli.

Eventi speciali: tributo K-POP dal vivo, l’horror show Incubo e biglietti online

Ad arricchire ulteriormente l’offerta per il pubblico campano, il Circo M. Orfei inserisce nella propria programmazione natalizia due straordinari format collaterali. Per gli adolescenti e gli amanti della musica asiatica, scenderà in pista un travolgente tributo musicale dal vivo dedicato al fenomeno K-POP, con coreografie sincronizzate, luci laser ed energia allo stato puro in prima assoluta in tour. Per chi cerca brividi più intensi sarà invece attivo lo spettacolo a tema horror “Incubo”, ricco di colpi di scena e tenebrose scenografie.

Il Circo M. Orfei di Darix Martini resterà a Napoli-Giugliano (Parco Commerciale Grande Sud) fino a domenica 10 gennaio 2027 con repliche giornaliere e doppi spettacoli durante i fine settimana e le festività. Per richiedere chiarimenti o informazioni è attivo il recapito telefonico dedicato 347 8988192. Per garantirsi i posti migliori sotto il tendone ed evitare le code al botteghino è fortemente consigliato prenotare i biglietti in anticipo attraverso la piattaforma ufficiale di prevendita www.primafilaticket.it.

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A Lecce arriva Moira Orfei Junior con il grande Circo Africa: multispettacolo, tributo K-POP, show dei Supereroi e l’Oblio Horror Circus

A Lecce arriva Moira Orfei Junior con il grande Circo Africa: multispettacolo, tributo K-POP e Oblio Horror Circus a Cavallino. 👇

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elefanti

Lecce – Il fascino intramontabile della più illustre dinastia dello spettacolo italiano incontra l’innovazione visiva e multimediale delle nuove tendenze globali. Dal 23 ottobre al 15 novembre 2026, l’area adiacente al polo sportivo Kick Off di Cavallino – all’incrocio tra via Vecchia San Donato e via Pepini, alle porte di Lecce – si trasforma nella capitale della meraviglia e dell’intrattenimento dal vivo. Fa tappa nel Salento il grandioso Circo Africa – Il Regno Animale, impreziosito dalla presenza eccezionale di Moira Orfei Junior, degna erede di una leggenda che ha scritto pagine indelebili nella storia della cultura e del costume del nostro Paese.

Figlia di Lara Orfei Nones e nipote amatissima dell’indimenticabile ed eterna Moira Orfei, l’iconica “Regina degli Elefanti”, Moira Orfei Junior scende in pista con l’eleganza, il carisma e la passione che scorrono nel DNA di famiglia. Uno spettacolo corale pensato per emozionare spettatori di ogni generazione, capace di armonizzare il rigore delle grandi discipline acrobatiche classiche con coreografie sfarzose, comicità travolgente e scenografie avveniristiche. Come sottolinea con orgoglio il promotore dell’iniziativa, Eusanio Martino: «Il nostro obiettivo è custodire e tramandare la grande tradizione circense italiana, rinnovandola continuamente con spettacoli capaci di coinvolgere le famiglie. Ogni città rappresenta per noi una nuova festa e l’occasione per condividere la pura magia del circo».

La rivoluzione del Multispettacolo: K-POP, il Circo dei Supereroi e l’Oblio Horror Circus

A rendere unica la tappa leccese del Circo Africa è la formula innovativa del Multispettacolo, un format pionieristico – il primo del suo genere in Italia – che arricchisce la classica esibizione sotto il tendone con una serie di appuntamenti tematici dedicati alle passioni dei giovani e dei giovanissimi. Tra le attrazioni più attese figura lo spettacolare tributo musicale dal vivo dedicato al fenomeno planetario del K-POP, in programma ogni sabato e domenica (con l’unica eccezione del 31 ottobre), per far ballare e cantare i fan delle hit coreane più amate al mondo.

Per i più piccoli e gli appassionati del genere fantastico andrà invece in scena il travolgente Circo dei Supereroi, con speciali repliche fissate per le date del 27 ottobre, 3 novembre e 10 novembre, dove i paladini dei fumetti e del cinema prenderanno vita sulla pista di segatura tra mirabolanti sfide d’abilità. Per gli amanti delle forti emozioni e delle atmosfere dark, ogni mercoledì sera l’appuntamento è con “Oblio Horror Circus”: uno show ad altissimo tasso di adrenalina, effetti scenici mozzafiato e suggestioni da brivido (per il quale è vivamente raccomandata la prenotazione anticipata).

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Arte Circense, Spettacolo & Biografie

Moira Orfei: La Regina del Circo Italiano. Storia, Elefanti, Famiglia e Passione sotto il Tendone

Una biografia appassionante e ricca di fotografie d’epoca che racconta la vita straordinaria di Moira Orfei, icona assoluta dello spettacolo popolare e custode dell’arte circense nel mondo.

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Gli assi internazionali della pista: dai premi di Montecarlo ai numeri aerei mozzafiato

Sotto la magistrale direzione artistica di Niky Martin, il Circo Africa mette in campo un cast di stelle di caratura planetaria. Il momento clou della scaletta è affidato ai maestosi giganti della savana, gli elefanti guidati dalla celebre famiglia Gartner, un numero acrobatico entrato nella leggenda e insignito del prestigioso premio al Festival Internazionale del Circo di Montecarlo. Accanto a loro, l’eleganza e la potenza dei grandi felini presentati da Francesco Berosini, i quadri equestri di alta cavalleria curati con rigore da Genny Martino e una ricca parata di animali esotici e specie acquatiche che lasciano a bocca aperta grandi e piccini.

Il brivido corre ad alta quota con le spericolate evoluzioni aeree della brillante Rita De Angelis e con l’arte flessuosa e aerea di Desiree Pirlo ai tessuti. A sfidare le leggi dell’equilibrio è il giovane acrobata Primo De Angelis sul filo d’acciaio, affiancato dall’energia scoppiettante di Desiree Royal e dal suo vorticoso numero di hula hoop. Le risate e la magia pura sono garantite dalla storica tradizione dei clown e dalle illusioni dei Macaggi, mentre a rischiarare la cupola del tendone ci pensa Michelle, la straordinaria “donna laser”, con una performance futuristica di luci e colori unica nel suo genere.

L’Africa Park della domenica e la prevendita salta-fila su Prima Fila Ticket

Tra le grandi opportunità educative e divulgative offerte al pubblico salentino spicca l’apertura dell’Africa Park, visitabile ogni domenica mattina dalle ore 10.00 alle ore 13.00. Un percorso guidato a tu per tu con gli animali e con le maestranze circensi, ideato per mostrare da vicino il lavoro quotidiano, la cura veterinaria e la dedizione meticolosa che animano la vita della carovana dietro le quinte.

Il Circo Africa resterà a Cavallino (Lecce) fino a domenica 15 novembre 2026. Per richiedere informazioni dettagliate sono a disposizione i numeri telefonici dedicati 347 8988192 oppure 348 0056243, oltre alla pagina Facebook ufficiale “Circo Africa il regno animale”. Per assicurarsi i posti migliori ed evitare code al botteghino, è caldamente consigliato acquistare i biglietti in anticipo attraverso la piattaforma di prevendita online autorizzata www.primafilaticket.it.

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Halloween da brividi in Campania: a Pignataro Maggiore apre il labirinto di mais infestato ispirato a Chucky e ai film cult dell’orrore

Halloween da brividi a Pignataro Maggiore: il labirinto di mais infestato a forma di Chucky celebra 10 anni del Giardino delle Zucche. 👇

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il labirinto di mais infestato

Pignataro Maggiore – Varcare la soglia dell’oscurità, addentrarsi nel fitto di un campo di granturco spettrale e affidarsi soltanto ai propri sensi mentre una nebbia fitta avvolge i sentieri e sinistri fruscii rompono il silenzio della notte. In Campania la magia e il brivido di Halloween toccano il loro apice a Pignataro Maggiore, nel cuore della provincia di Caserta, dove è tornato per la sua quinta, attesissima edizione il Labirinto Infestato – Haunted Corn Maze. Un’esperienza immersiva senza eguali nel panorama nazionale che trasforma la quiete rurale in un autentico set cinematografico horror a cielo aperto, ideato appositamente per adolescenti, giovani e adulti desiderosi di vivere le suggestioni dei capolavori del terrore da protagonisti assoluti.

Artefice di questo straordinario progetto è l’imprenditrice italo-americana Emily Turino, pioniera visionaria che nel 2016 ha importato per la prima volta in Italia la spettacolare tradizione d’oltreoceano del pumpkin patch. Quest’anno, mentre il celebre Giardino delle Zucche taglia lo storico traguardo del suo decimo anniversario confermandosi un paradiso autunnale amatissimo da famiglie e bambini, il labirinto di mais infestato accende i riflettori sulla dimensione più adrenalinica, oscura e misteriosa della stagione. Un’avventura al cardiopalma in cui la natura stessa diviene elemento scenografico vivo e inquietante, moltiplicando la suspense a ogni passo.

Il volto di Chucky dall’alto e l’incubo di Ed Gein: nel labirinto senza torce

L’impatto spettacolare dell’edizione 2026 è evidente fin dall’alto: i complessi meandri scavati tra le imponenti piante di mais disegnano una sagoma inconfondibile, riproducendo alla perfezione il volto mefistofelico di Chucky, la bambola assassina resa immortale dalla saga cinematografica di culto. Una firma visiva mozzafiato che anticipa la densità delle suggestioni narrative celate all’interno del percorso. Tra le fonti d’ispirazione del labirinto spicca infatti anche la figura di Ed Gein, il famigerato criminale che ha plasmato l’immaginario dei più celebri mostri del grande schermo: dal Norman Bates di Psycho al Leatherface di Non aprite quella porta, fino al gelido Buffalo Bill de Il silenzio degli innocenti.

I visitatori sono chiamati ad affrontare il percorso rigorosamente senza torce, affidandosi esclusivamente alla flebile illuminazione scenica e alla coesione del proprio gruppo, composto da un minimo di sei fino a un massimo di dodici persone. In un crescendo di tensione psicologica, tra attori in costume, comparse terrificanti, effetti speciali e scenografie da incubo rurale, la paura si trasforma in un gioco catartico e liberatorio. Ogni sussulto nel buio diventa un’occasione per mettere alla prova il proprio sangue freddo, condividendo urla e risate destinate a restare impresse nella memoria.

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Storia del Cinema Horror: Da Psycho e Non Aprite Quella Porta a Chucky e ai Maestri del Terrore

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Dieci anni di Pumpkin Patch: il fascino del New England nella campagna casertana

Il Labirinto Infestato rappresenta l’anima più ribelle di un format che fino al 2 novembre 2026 festeggia un decennio di trionfi con il Giardino delle Zucche Pumpkin Patch, una tenuta che accoglie ogni autunno decine di migliaia di visitatori provenienti da tutta Italia ed Europa. Cresciuta a cavallo tra l’Italia e il New England, Emily Turino ha saputo innestare la calda convivialità della fall season nordamericana in una storica azienda agricola di famiglia, preservandone con fierezza l’identità produttiva: il parco è infatti l’unico in Italia a coltivare direttamente tutte le zucche esposte, adoperando pratiche biologiche e materiali interamente compostabili.

Il rito più celebrato dai visitatori resta la ricerca della zucca perfetta, caricata sui caratteristici red wagon (i tipici carrellini rossi americani) per poi essere trasformata in un’opera d’arte personalizzata all’interno dei grandi laboratori coperti di intaglio e pittura. A impreziosire il decennale dell’evento, il pubblico può godere della scenografica piscina di mais per i più piccoli, di un maxi-playground nella natura e di un secondo labirinto agreste concepito specificamente per le famiglie durante le ore diurne.

Il Giardino dei Tagete, il cibo a km zero e l’impegno etico con la Fondazione Siani

Tra le grandi novità introdotte per il decennale spicca il maestoso Giardino dei Tagete, un’oasi floreale dominata dalle calde tonalità dell’arancio e dell’oro, raggiungibile a bordo di pittoreschi trattori agricoli. Conosciuti anche come marigold, questi splendidi fiori messicani circondano una romantica serra in vetro in stile New England: «Uno spazio pensato per rallentare il tempo e contemplare la natura – spiega Emily Turino –, dove i visitatori possono comporre bouquet d’autore o lasciare essiccare i fiori, tramutando lo scorrere delle stagioni in pura poesia visiva».

Non meno curata è l’offerta gastronomica a base di street food autunnale: dalle pizze rustiche e gli gnocchi preparati con la polpa delle zucche aziendali, fino alle varianti vegane e ai grandi classici della tradizione statunitense, come il celeberrimo pumpkin spice latte e il soffice pumpkin bread sfornato quotidianamente da mamma Elvira. La ricorrenza consolida inoltre la rete nazionale di “Luoghi d’Autunno” – con tanto di cartoline speciali affrancate dal timbro ufficiale di Poste Italiane – e conferma una profonda vocazione sociale: all’inaugurazione ha preso parte il Dott. Paolo Siani, per promuovere al fianco della tenuta un’incisiva campagna di sensibilizzazione contro il cyberbullismo.

Informazioni utili, orari e modalità di prenotazione online

Il Giardino delle Zucche e il Labirinto Infestato Haunted Corn Maze saranno aperti al pubblico fino a lunedì 2 novembre 2026 presso la tenuta agricola di Via Giancarlo Siani n. 2 a Pignataro Maggiore (CE), facilmente raggiungibile attraverso l’uscita autostradale di Capua sull’A1. Considerata la grandissima affluenza e l’accesso contingentato per garantire il massimo livello di suggestione e sicurezza all’interno del labirinto horror, è obbligatoria la prenotazione anticipata dei biglietti attraverso il portale web ufficiale www.ilgiardinodellezucchepp.it. Un’occasione irripetibile per celebrare Halloween e l’autunno in un connubio spettacolare di brivido, natura e gusto.

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