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#DISTORSIONI/3 | MOLTITUDINI INVISIBILI

Domenica 10 maggio a Pescara
la Poesia a confronto con Alessandra D’Ortona

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Redazione-  Domenica 10 maggio ore 16:40, quarto e ultimo appuntamento con il progetto #DISTORSIONI/3 – La Poesia dialoga con l’arte nell’ambito della 5^ Stagione Arti Visive Contemporanee presso “Ci vuole un villaggio aps_ArtGallery” (Via Villetta Barrea 24 – Pescara). Patrocino della Presidenza del Consiglio Regionale – Regione Abruzzo. Patrocinio del Comune di Pescara e della Provincia di Pescara.

Promosso da Bibliodrammatica aps, AP/ArteProssima, in collaborazione con MLA/Museo Lettera d’Amore. Ideazione e direzione artistica a cura di Beniamino Cardines.

Un progetto che vuole portare la poesia nella vita di tutti i giorni come forma d’arte e linguaggio dialogante. Saranno presenti alcune delle voci poetiche più rappresentative della Poesia abruzzese di oggi. Poeti e poetesse pluripremiati in concorsi nazionali e apprezzati in tutt’Italia. Un dialogo crossmediale, aperto tra poesia e arte, da cui scaturisce un momento di confronto e rivelazione, mettendo a nudo la sensibilità di entrambi.

#Distorsioni/3 – La Poesia dialoga con l’Arte, ospiti in reading-intervista:

Cristina Bonabitacola, Vittorina Castellano, Maria Gabriella Ciaffarini, Antonella D’Arrezzo, Assunta Di Basilico, Manuela Di Dalmazi, Milvia Di Michele, Stefania Fiorini, Caterina Franchetta, Giulia Madonna, Mara Motta, Annalisa Potenza, Greta Ruscitti, Alessio Scancella, Tina Troiano, Rosetta Viglietti, e con Rosamaria Binni, Florena Iavarone, Arianna Mattozzi.

 

Modera l’incontro Beniamino Cardines, ospite l’artista visiva Alessandra D’Ortona. Coordinamento culturale SU/Sintassi Urbane, Annarita Pasquinelli Michetti, Giulia Madonna. Un dialogo aperto tra poesia e arte, tra poetesse e pittori, da cui scaturisce un momento di confronto e rivelazione, mettendo a nudo la sensibilità di entrambi.

 

Beniamino Cardines, direttore artistico: “Da molti anni sostengo l’idea di una cultura, prossima, vicina, fruibile da tutti. Una cultura capace di dialogare continuamente con la vita e la società contemporanea. La letteratura ci aiuta a costruire un mondo e la comprensione del mondo. Ciò che leggiamo diventa nostro patrimonio personale, una sorta di sistema immunitario parallelo. Senza la letteratura ci troveremmo di fronte a una regressione antropologica. Abbiamo tutti bisogno di rigenerarci attraverso l’arte e la cultura. Un bisogno umano, senza saremmo altro, un’altra specie. Penso che il tempo investito a fruire cultura o a promuoverla, sia un tempo di qualità tra i più preziosi.”

Presso: Ci vuole un villaggio aps/ArtGallery, a Pescara (Via Villetta Barrea 24). Ingresso gratuito.

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ROMA – ARTI IN DANZA GARBATELLA 2026. MASTERCLASS CON IL MAESTRO INTERNAZIONALE ANDRE’ DELAROCHE

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Arti in Danza – Premio Garbatella‖ si configura come un progetto integrato strutturato in due giornate, che unisce formazione, esperienza e valorizzazione dei temi sociali e del talento artistico. L’iniziativa si sviluppa attraverso un percorso che coniuga attività didattiche coreutiche e performative, confronto diretto con professionisti del settore e un evento finale di rilevanza culturale, rappresentato dal Gala del Premio Garbatella. Elemento centrale e distintivo del progetto formativo è la sessione di incontro esperienziale ―Dalla Platea al Palco: una vita in danza‖, concepita come spazio strutturato di riflessione, orientamento e crescita consapevole, in grado di affiancare alla pratica tecnica una dimensione più ampia di sviluppo artistico e professionale. La sessione formativa esperienziale La sessione, dal titolo “Dalla Platea al Palco: una vita in danza”, a cura di Alessandro Alcanterini, rappresenta il fulcro delle giornate formative. Si configura come un momento di dialogo diretto tra i partecipanti e figure di rilievo del panorama coreutico — maestri, étoile e interpreti di riconosciuta esperienza — appartenenti sia al contesto storico sia a quello contemporaneo. Attraverso una modalità interattiva e partecipativa, i partecipanti sono coinvolti in un confronto aperto che consente di:  Approfondire i percorsi artistici e professionali per orientarsi con consapevolezza nelle scelte di carriera;  Sviluppare una visione critica del proprio percorso di crescita, trasformando l’aspirazione in progetto professionale;  Riflettere sull’etica del settore, individuando il confine sottile dove la competizione lascia il posto al fair play e alla collaborazione;  Analizzare l’importanza strategica della versatilità e della competenza tecnica come strumenti indispensabili per l’artista moderno. L’incontro assume una funzione strategica, integrando dimensione tecnica, artistica e orientativa e contribuendo alla formazione completa dell’artista e performer.

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ROMA SOTTO UN CIELO DI CULTURA: LA NOTTE DEI MUSEI 2026 È UN SUCCESSO DA 80.000 PRESENZE

Roma da record! 🌙 80.000 persone hanno invaso la Capitale per la Notte dei Musei 2026, tra l’incanto dei Capitolini e la voce di Ditonellapiaga all’Ara Pacis. La cultura si conferma il cuore pulsante della città.
#NotteDeiMuseiRoma #RomaCultura #MuseiInMusica #Roma2026

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Redazione-  Roma non dorme mai, specialmente quando la bellezza chiama. La sedicesima edizione della Notte dei Musei, svoltasi lo scorso sabato nella Capitale, ha trasformato la città eterna in un immenso palcoscenico a cielo aperto, registrando un’affluenza straordinaria che conferma il legame indissolubile tra i cittadini e il patrimonio artistico. Con circa 80.000 presenze complessive, la manifestazione ha segnato un nuovo record, superando i già lusinghieri risultati del 2025 (78.000) e del 2024 (73.000).

Una crescita che tocca il cuore

Fin dall’apertura dei varchi alle ore 20.00, un flusso costante di visitatori di ogni età ha invaso le piazze e le sale espositive. Non è stata solo una questione di numeri, ma di emozione diffusa. Massimiliano Smeriglio, Assessore alla Cultura di Roma Capitale, ha espresso profondo entusiasmo per la risposta della città: “È una risposta entusiasta quella delle romane e dei romani. La cultura arriva, tocca il cuore, emoziona. A dimostrarlo sono i dati dei Musei Capitolini, in costante crescita. Questi appuntamenti sono il segnale di come la cultura sia diventata, oggi più che mai, una forma di pensiero critico, di grazia e di vita.”

I numeri del successo: Musei Civici protagonisti

Il sistema dei Musei Civici ha fatto la parte del leone, catalizzando ben 50.000 visitatori. Il cuore pulsante dell’evento è stato, come da tradizione, il Campidoglio: i Musei Capitolini hanno accolto circa 8.000 persone, desiderose di ammirare i capolavori classici sotto una luce notturna suggestiva. Non meno affollato il Museo di Roma a Palazzo Braschi, che con 7.000 ingressi si conferma una delle mete più amate per la sua posizione strategica e la ricchezza delle sue collezioni.

Ottime performance sono state registrate anche ai Mercati di Traiano – Museo dei Fori Imperiali (3.500 visitatori) e al Museo dell’Ara Pacis, che ha ospitato 3.000 persone, attratte non solo dalla storia millenaria ma anche da eventi contemporanei di altissimo livello.

Il trionfo della musica: l’incanto di Ditonellapiaga

Proprio la cornice dell’Ara Pacis è stata teatro dell’evento più atteso della serata: il live solo voce e piano di Ditonellapiaga. La cantautrice ha saputo creare un’atmosfera intima e magnetica, reinterpretando i suoi successi in una veste acustica inedita. Il pubblico è rimasto incantato dalle versioni minimaliste di brani come “Sì lo so” e “Hollywood”, per poi lasciarsi trasportare dall’energia di “Chimica” e dalla profondità di “Spreco di potenziale”. La chiusura affidata a “Che fastidio!” ha suggellato una performance di rara intensità, dimostrando come il dialogo tra antico e moderno sia la chiave per coinvolgere anche le generazioni più giovani.

Una città in festa: Università e Spazi Culturali

La magia della Notte dei Musei non si è limitata ai confini comunali. Il Polo Museale della Sapienza Università di Roma ha registrato un dato imponente con oltre 8.000 presenze, confermandosi un punto di riferimento per la divulgazione scientifica e artistica. Grande successo anche per il Palazzo Esposizioni Roma, che ha accolto circa 2.500 persone nelle sue ampie sale di via Nazionale.

Lo svolgimento regolare e ordinato della serata, protrattasi fino alle 2.00 del mattino, ha testimoniato l’efficienza della macchina organizzativa promossa da Roma Capitale e Sovrintendenza Capitolina, con il supporto di Zètema Progetto Cultura e dei partner Digital360 GOV e Dimensione Suono Roma.

Roma si risveglia oggi con la consapevolezza che la cultura non è solo un patrimonio da conservare, ma un’esperienza viva, capace di unire 80.000 sguardi diversi sotto lo stesso cielo di bellezza.

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KIRO CAMILLETTI: IL TALENTO DEL FUTURO SULLE TRACCE DEI GRANDI DEL PASSATO

A soli 17 anni, Kiro Camilletti si prepara a suonare il leggendario pianoforte Pleyel che fu di Liszt e Grieg. 🎹 Scopri la storia del giovane prodigio del Conservatorio Santa Cecilia che sta incantando Roma! ✨🏆
#MusicaClassica #KiroCamilletti #ConservatorioSantaCecilia #VillaLante

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Kiro Camilletti

Redazione-  Roma si prepara a salutare l’ascesa di una nuova stella del pianismo internazionale. La Scuola di pianoforte del Conservatorio S. Cecilia di Roma ha ufficialmente designato il vincitore della prestigiosa Borsa di studio “Nadine Helbig” per l’anno 2026: si tratta di Kiro Camilletti, un giovane talento la cui maturità artistica sembra sfidare le leggi dell’anagrafe.

Classe 2009, Camilletti non è un nome nuovo per chi segue con attenzione l’evoluzione delle nuove leve della musica colta. Ha iniziato a dialogare con gli ottantotto tasti alla tenera età di cinque anni, debuttando ufficialmente a dieci e collezionando, in pochissimo tempo, una serie impressionante di riconoscimenti in concorsi nazionali e internazionali. La sua vittoria non è solo il coronamento di un percorso di studi d’eccellenza, ma il passaggio di un testimone ideale tra la gloriosa tradizione musicale europea e la nuova generazione di interpreti.

Un ponte tra epoche: la figura di Nadine Helbig

La Borsa di studio è dedicata alla memoria di Nadine Helbig Shakhovskàja, una figura cardine della cultura romana a cavallo tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento. Antenata della famiglia Morani, Nadine non fu solo una nobildonna, ma una vera e propria animatrice culturale, capace di trasformare la propria dimora in un crocevia di menti brillanti e artisti visionari.

L’eredità di questa straordinaria donna vive oggi grazie all’impegno dell’Institutum Romanum Finlandiae di Villa Lante e dell’Associazione Liberi nell’arte di Villa Morani. Queste due realtà istituzionali non si limitano a custodire documenti e memorie, ma promuovono attivamente la diffusione di una storia che parla di mecenatismo, passione e bellezza.

L’emozione del Pleyel: dove il tempo si ferma

Il culmine delle celebrazioni per la vittoria di Kiro Camilletti si terrà in due appuntamenti imperdibili, in cornici di rara suggestione:

  1. Sabato 30 maggio, ore 17.30 – Villa Morani, Arsoli: Un primo incontro ravvicinato con la tecnica e la sensibilità del giovane pianista.
  2. Giovedì 4 giugno, ore 18.00 – Villa Lante, Roma: Uno degli eventi più attesi dell’anno musicale romano.

Proprio a Villa Lante, Camilletti avrà l’onore di esibirsi sull’antico pianoforte Pleyel di Nadine Helbig. Non si tratta di un semplice strumento d’epoca, ma di un cimelio vivente della storia della musica. Magnificamente conservato, questo Pleyel è intriso di un fascino quasi mistico: è lo stesso strumento che è stato accarezzato dalle mani di giganti come Rubinstein, Grieg e Liszt. Vedere un diciassettènne del ventunesimo secolo far vibrare quelle stesse corde che un tempo risposero al tocco dei titani dell’Ottocento è un’immagine potente, capace di emozionare tanto i neofiti quanto i critici più raffinati.

Un talento da seguire

Sostenere giovani come Kiro Camilletti significa investire nel futuro della nostra cultura. La sua capacità di unire una tecnica rigorosa a un’interpretazione profonda lo rende il destinatario perfetto per un premio che porta il nome di chi ha dedicato la vita all’arte.

Per chi desidera scoprire come suona il futuro della musica classica, gli appuntamenti di maggio e giugno rappresentano un’occasione unica per assistere alla nascita di una carriera che si preannuncia luminosa, circondati dalla storia e dalla bellezza di luoghi senza tempo.

Per maggiori informazioni sulle attività e sulla storia di Nadine Helbig, è possibile consultare i siti ufficiali di Villa Morani e dell’Institutum Romanum Finlandiae.

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