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Politica

ABRUZZO: 60 COMUNI ALLE URNE, LA GRANDE SFIDA DI CHIETI E AVEZZANO AL CENTRO DELLA SCENA

Domani e lunedì 25 26 maggio l’Abruzzo decide il destino di 60 comuni: da Chieti, con sei candidati, a Avezzano, con cinque proposte.#AbruzzoVota #Elezioni2026 #ChietiAvezzano

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ABRUZZO: 60 COMUNI ALLE URNE, LA GRANDE SFIDA DI CHIETI E AVEZZANO AL CENTRO DELLA SCENA

Una giornata elettorale che attraversa l’Abruzzo

Redazione-  Domenica 25 e lunedì 26 maggio gli elettori di 60 comuni abruzzesi si recheranno alle urne per eleggere sindaci e consigli comunali. Quattro province sono coinvolte: l’Aquila (48 comuni), e una sola sfida a urna anche nelle province di Chieti, Pescara e Teramo.

Il ballottaggio, previsto per il 7‑8 giugno, sarà limitato a due realtà urbane: Avezzano e Chieti, gli unici comuni della lista con popolazione superiore a 15 mila abitanti. In tutti gli altri centri, la vittoria sarà definita già nella prima tornata.

Chieti: un crocevia di piazza e lista

A Chieti si affronta una delle competizioni più articolate dell’intera regione. Il candidato di centrosinistra è Giovanni Legnini, ex Vicepresidente del Consiglio Superiore della Magistratura, ex Sottosegretario di Stato e commissario per la ricostruzione post‑sisma 2016‑17. Legnini è sostenuto da un’ampia coalizione di sette liste: Partito Democratico, Alleanza Verdi‑Sinistra, Movimento 5 Stelle, Polo Civico, Chieti 2026, Chieti per Chieti e Chieti viva.

Il centrodestra offre cinque volti distinti:

  • Cristiano Sicari (avvocato e presidente della Deputazione Teatrale Teatro Marrucino), sostenuto da Fratelli d’Italia, Forza Italia, Noi Moderati e la lista civica “Chieti Progetto”.
  • Mario Colantonio (ex assessore ai Lavori Pubblici), filone Lega‑UDC‑Azione Politica.
  • Alessandro Carbone, capofila di “Spazio Liberale”, raggruppante quattro liste civiche (Per Chieti Sceglie, Liberali per Chieti, Chieti al Centro, Chieti Scalo Noi).
  • Giancarlo Cascini, medico ed ex assessore nella giunta del sindaco uscente Diego Ferrara, sostenuto da “Chieti Bene Comune” e dal gruppo “Liberi a Sinistra”.
  • Olinto Amoroso, dirigente sindacale della sicurezza privata, con la lista “Rinascita per Chieti”.

Il voto a Chieti si preannuncia quindi come una vera prova di resistenza tra tradizione politica e nuove formazioni civiche, con la possibilità di un primo turno decisivo o la necessità del ballottaggio del 7‑8 giugno.

Avezzano, la sfida tra coalizioni e movimenti civici

A Avezzano la corsa al municipio è più variegata: cinque candidati si contendono il seggio, ognuno sorretto da una diversa configurazione di liste.

  • Gianni Di Pangrazio, sindaco uscente, punta a una rielezione sostenuta da una coalizione civica ampia, con l’appoggio di Lega.
  • Alessio Cesareo, il portavoce del centrodestra ufficiale, ha alle spalle Fratelli d’Italia, Forza Italia e numerose liste civiche locali.
  • Roberto Verdecchia, candidato della coalizione progressista “Patto per Avezzano”, è supportato da Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, Sinistra Italiana, Italia Viva, Rifondazione Comunista e Demos – Democrazia Solidale.
  • Loreta Ruscio propone una piattaforma “puramente civica”, distaccata sia dal centrodestra che dal centrosinistra.
  • Gianluca Ranieri rappresenta un’area civica alternativa, focalizzata su partecipazione, identità culturale e rigenerazione urbana.

Le liste accompagnanti riflettono l’ampiezza dei dibattiti locali: dal progresso sociale alle politiche territoriali, dal sostegno all’impresa fino a proposte di rigenerazione urbana.

Altri comuni in partita

Celano torna al voto: il sindaco uscente Settimio Santilli (lista Forza Celano) si ricandida contro Ermanno Natalini (lista Celano Progressista).

Guardiagrele, la sfida è binaria: il sindaco in carica Donatello Di Prinzio (lista “Progetto per Guardiagrele”) contro il docente universitario Piergiorgio Della Pelle (lista “Grande Guardiagrele”).

Montorio al Vomano, i candidati sindaci sono Fabio Altitonante (lista “Montorio C’è”, sostenuto dall’incumbent) e Alessia Nori (lista “Visione Comune”).

Cosa aspettarsi

Con 60 comuni impegnati, la giornata del 25‑26 maggio rappresenta un banco di prova per la capacità delle formazioni tradizionali di mantenere il consenso, mentre le liste civiche cercano di capitalizzare il desiderio di rinnovamento popolare. Il risultato a Chieti e Avezzano, con il ballottaggio in calendario, sarà l’evento cardine che può anticipare le dinamiche politiche regionali per i prossimi anni.

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Politica

Roma, l’onorevole Mazzocchi attacca l’assessore Alessandro Onorato: i moderati non voteranno mai la sinistra

🚨 BUFERA POLITICA A ROMA! Il Presidente dei Cristiano Riformisti, on. Mazzocchi, replica duramente all’assessore Alessandro Onorato sulla legge elettorale: “Si metta l’anima in pace, l’elettorato moderato, liberale e cattolico non voterà mai una sinistra massimalista a trazione Schlein-Conte-Bonelli. Difendere i listini bloccati solo per calcoli di coalizione significa avere paura del voto degli italiani. Noi sosteniamo il progetto di Carlo Calenda per restituire le preferenze ai cittadini”. I dettagli del comunicato 👇#roma #cristianoriformisti #onorevolemazzocchi #alessandroonorato #carlocalenda #leggeelettorale #riformestato #ellyschlein #giuseppeconte #centrosinistra #pagineutili

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l’On. Antonio Mazzocchi

La dura replica dei Cristiano Riformisti sulla riforma elettorale e sulle preferenze proposte da Carlo Calenda

Roma – Un rovente, dettagliato e quanto mai strategico scontro politico incentrato sulle future geometrie delle alleanze parlamentari, sulle riforme dell’architettura elettorale e sul posizionamento ideale del voto moderato e cattolico si è aperto ufficialmente nel cuore della capitale. Il Presidente del Movimento dei Cristiano Riformisti, l’onorevole Mazzocchi, ha rilasciato una dura e articolata nota ufficiale per replicare con fermezza alle recenti dichiarazioni pubbliche espresse dall’assessore capitolino Alessandro Onorato. L’esponente del centrosinistra romano, nel corso di una recente intervista giornalistica, si era scagliato apertamente contro il progetto istituzionale elaborato dal leader di Azione Carlo Calenda, incentrato sulla necessità di dare vita a più poli autonomi e di reintrodurre il sistema delle preferenze nominali sulla scheda per restituire centralità decisionale e sovranità agli elettori della penisola.
L’assessore Alessandro Onorato ha liquidato il piano centrista di Calenda sostenendo che la frammentazione dei partiti finirebbe inevitabilmente per favorire la coalizione di governo guidata da Giorgia Meloni. Per i vertici dei Cristiano Riformisti questa lettura viene giudicata come una argomentazione del tutto strumentale, dettata dall’illusione burocratica che l’area politica del Centro rappresenti una sorta di riserva di caccia esclusiva o di proprietà privata delle forze progressiste.

Il rifiuto del cartello di Elly Schlein, Giuseppe Conte e Angelo Bonelli da parte dei cattolici

L’onorevole Mazzocchi ha respinto categoricamente questa interpretazione, evidenziando il profondo, marcato e ormai strutturale distacco che separa l’attuale proposta della sinistra dalle reali istanze economiche del ceto medio e dell’elettorato liberale. Secondo l’analisi del movimento, l’assessore Onorato farebbe meglio a mettersi l’anima in pace in quanto i veri moderati italiani, ai quali la sinistra tenta goffamente di rivolgersi nel tentativo di allargare il proprio bacino civico nelle periferie urbane, non accetteranno mai di sostenere un cartello elettorale a trazione massimalista ed ecologista radicale, guidato stabilmente dall’asse composto da Elly Schlein, Giuseppe Conte e Angelo Bonelli. Per Mazzocchi, difendere l’attuale sistema elettorale bloccato dei nominati, solo per meri calcoli di coalizione o per paura dell’alternanza, significa temere il giudizio sovrano dei cittadini.
I Cristiano Riformisti hanno ribadito l’intenzione di continuare a battersi all’interno delle aule parlamentari per la valorizzazione del merito professionale, per la libertà di scelta degli amministratori locali e per l’edificazione di un Centro forte che guardi allo sviluppo economico della nazione. Questa visione programmatica intende porre al centro dell’agenda politica il buon governo e il sostegno alle imprese private, tenendosi a debita distanza da ogni sottomissione ideologica nei confronti del populismo assistenziale di stampo progressista.

La tutela della sovranità democratica e la pianificazione della griglia pomeridiana del giornale

La convergenza tra il rispetto dei valori cristiani e le riforme istituzionali si preannuncia come un tema di forte stimolo per il dibattito d’area in vista delle prossime scadenze regionali. La redazione del giornale continuerà a seguire le vicende dei movimenti centristi e i successivi tavoli sulla riforma della legge elettorale in modo totalmente neutrale, offrendo un servizio informativo utile e puntuale per aggiornare tutti i lettori attenti ai temi della politica, del lavoro, della scuola e dello sviluppo economico dei territori in Italia.

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Futuro Nazionale, Luca Sforzini lancia il dibattito sulla riforma dello Stato e sul federalismo di Gianfranco Miglio

🚨 RIPENSARE LO STATO PER DIFENDERE L’OCCIDENTE! Il Presidente del Centro Studi Rinascimento Nazionale Luca Sforzini (think tank di Futuro Nazionale) lancia il dibattito sulla provocazione del prof. Paolo Luca Bernardini. Un invito dirompente a superare il centralismo burocratico riscoprendo il federalismo di Gianfranco Miglio per tutelare identità, famiglia e libertà. “L’assetto dello Stato non è un dogma, ma uno strumento al servizio del bene comune”. Scopri l’analisi e il report completo nell’articolo 👇#futuronazionale #lucasforzini #paololucabernardini #gianfrancomiglio #federalismo #rinascimentonazionale #destraculturale #riformestato #pagineutili

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Bernardini, Sforzini

La provocazione intellettuale del professor Paolo Luca Bernardini per il centro studi Rinascimento Nazionale

Castellar Ponzano – Un profondo, coraggioso e quanto mai stimolante dibattito dottrinale incentrato sulla ridefinizione dei confini amministrativi del Paese, sul superamento del centralismo burocratico e sulla ricerca di nuovi modelli istituzionali atti a salvaguardare le radici identitarie della penisola si è aperto ufficialmente nel cuore della destra culturale italiana. Nella storica ed evocativa cornice del Castello Sforzini di Castellar Ponzano, il Presidente del Centro Studi Rinascimento Nazionale Luca Sforzini ha rilasciato una articolata nota ufficiale per commentare l’ultimo saggio filosofico firmato dal professor Paolo Luca Bernardini. L’intervento, pubblicato per conto del think tank di espressione ideale del movimento di Futuro Nazionale, viene descritto dai dirigenti come una provocazione intellettuale nel senso più nobile del termine, espressamente concepita per stimolare un confronto rigoroso e non più eludibile sulle riforme costituzionali d’avanguardia.
Il fulcro della tesi esposta da Paolo Luca Bernardini tocca un nervo scoperto della saggistica contemporanea, interrogandosi sulla reale efficacia di una struttura statale rigidamente centralizzata per la difesa dei valori tradizionali della famiglia, delle radici cristiane e della libertà economica dei cittadini. Secondo i programmatori del centro studi, il centralismo amministrativo rischia di trasformarsi, ad ogni alternanza politica di governo, in uno strumento di demolizione dei medesimi capisaldi civili, rendendo necessaria una seria e feconda riflessione distributiva del potere sovrano.

Il concerto delle destre italiane e le proposte di riforma per il sistema elettorale proporzionale

Il saggio di Bernardini invita la classe dirigente conservatrice a riscoprire i benefici della sussidiarietà, spingendosi fino all’evocazione del progetto di riforma costituzionale in chiave federale originariamente elaborato dal giurista e politologo Gianfranco Miglio. Luca Sforzini ha precisato che la missione del Centro Studi Rinascimento Nazionale risiede proprio nell’offrire una casa comune e un libero spazio di elaborazione a quello che viene definito come un concerto di destre. Questa costellazione plurale si compone stabilmente di molteplici anime e sensibilità liberali, liberiste, conservatrici, tradizionaliste, federaliste, sovraniste e cattoliche, la cui ricchezza intellettuale rappresenta un patrimonio fondamentale da valorizzare attraverso sintesi politiche capaci di interpretare le grandi sfide del ventunesimo secolo.
Il think tank di Futuro Nazionale sostiene da tempo la necessità di ripensare radicalmente l’architettura dello Stato italiano, promuovendo proposte concrete come il ritorno al sistema elettorale proporzionale con l’espressione delle preferenze sulle schede, allo scopo di rafforzare il rapporto democratico diretto tra gli elettori e gli eletti. L’assetto amministrativo della nazione non viene concepito dagli studiosi come un dogma intoccabile, bensì come uno strumento operativo che deve essere giudicato esclusivamente sulla sua capacità reale di servire il bene comune e di garantire la sicurezza collettiva dei territori.

I prossimi seminari sulla sussidiarietà e la consultazione del report sul portale internet ufficiale

La provocazione finale lanciata da Bernardini costringe i corpi intermedi a interrogarsi su cosa si voglia realmente preservare tra una determinata struttura burocratica ministeriale e i valori permanenti della civiltà occidentale. Per raccogliere questa complessa sfida culturale, il Centro Studi Rinascimento Nazionale promuoverà nei prossimi mesi un fitto ciclo di seminari, studi e convegni interamente dedicati all’approfondimento del principio federale, del rapporto tra autorità e libertà e della coesione nazionale. Il testo integrale e i commenti scientifici all’intervento del professor Paolo Luca Bernardini sono liberamente consultabili da tutti i cittadini all’interno del portale internet ufficiale di Rinascimento Nazionale.
La redazione del giornale continuerà a seguire l’evoluzione del dibattito interno alle correnti politiche in modo totalmente neutrale, offrendo un servizio informativo utile e puntuale per aggiornare tutti i lettori attenti ai temi della giustizia, della scuola, del lavoro e delle riforme costituzionali in Italia.

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Roma, Gianluca Quadrini partecipa al convegno nazionale sulla cooperazione e l’economia sociale al Senato

IL TERZO SETTORE AL SENATO! Oggi pomeriggio a Roma il Consigliere Provinciale di Frosinone e Dirigente di ANCI Lazio Gianluca Quadrini ha partecipato al convegno nazionale di ANCOS UNCI sull’economia sociale. Al tavolo con il Viceministro Maria Teresa Bellucci, la Senatrice Daniela Ternullo e l’On. Alessandro Battilocchio per chiedere un forte coordinamento tra Governo ed Enti Locali a tutela delle periferie e dei servizi ai cittadini. I dettagli nell’articolo.#roma #senato #gianlucaquadrini #ancislazio #frosinone #economiasociale #cooperazione #mariateresabellucci #terzosettore #pagineutili

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Pubblico in sala

Il dirigente di Anci Lazio a Palazzo Madama con il viceministro Maria Teresa Bellucci per discutere il welfare sussidiario

Roma – Un prestigioso, qualificato e strategico momento di confronto istituzionale di respiro nazionale incentrato sui destini del Terzo Settore, sulle riforme del welfare sussidiario e sul ruolo insostituibile svolto dalle cooperative nel tessuto produttivo italiano si è svolto nel cuore della capitale. All’interno della solenne cornice della Sala dell’Istituto di Santa Maria in Aquiro presso il Senato della Repubblica, ha preso il via l’atteso convegno intitolato Cooperazione, promozione umana, economia sociale, il nostro vocabolario per il bene del Paese. All’importante appuntamento politico ha preso parte attiva nel pomeriggio di oggi il Consigliere Provinciale di Frosinone e Dirigente Regionale di Anci Lazio Gianluca Quadrini, portando la voce e le istanze degli enti locali ciociari davanti a una platea composta dai massimi vertici governativi, membri del parlamento ed esperti delle politiche sociali.
La kermesse nazionale, promossa congiuntamente dai quadri direttivi di Ancos Unci e dell’Unione Nazionale Cooperative Italiane, ha riunito a Roma i principali attori della cooperazione sociale allo scopo di delineare un manifesto programmatico per rispondere in modo economico, equo e inclusivo alle nuove sfide della sussidiarietà e dello sviluppo solidale. I lavori assembleari sono stati aperti ufficialmente dalla dettagliata relazione introduttiva del Presidente di Ancos Unci Paolo Ragusa, a cui sono seguiti gli autorevoli indirizzi di saluto istituzionali portati dalla Senatrice Daniela Ternullo, nella sua veste di Segretario della Presidenza del Senato, dalla Presidente della… Federazione Regionale Unci Lazio Maria Pia Di Zitti e dal Presidente Nazionale del movimento Andrea Amico.

Il dibattito moderato da Fernando Magliaro e l’intervento del Cardinale Lojudice

Il fulcro del dibattito parlamentare si è sviluppato attraverso una fitta tavola rotonda caratterizzata da interventi di altissimo profilo scientifico, moderata sul palco dal giornalista del quotidiano Il Messaggero Fernando Magliaro. Il confronto ha visto la partecipazione in collegamento telematico streaming di Sua Eminenza il Cardinale Augusto Paolo Lojudice, affiancato dagli interventi in presenza del Presidente della Commissione Parlamentare d’inchiesta sulle periferie Alessandro Battilocchio e del Presidente della Commissione Sanità e Affari Sociali della Camera Ugo Cappellacci. Le conclusioni politiche e programmatiche dell’intero convegno romano sono state affidate direttamente al Viceministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Maria Teresa Bellucci, la quale ha tracciato le linee guida del governo per il sostegno economico alle realtà periferiche e ai soggetti fragili.
A margine delle sessioni di dibattito a Palazzo Madama, il Consigliere Provinciale Gianluca Quadrini ha espresso profonda soddisfazione per l’alto spessore delle tematiche trattate, rivolgendo un plauso speciale al presidente Paolo Ragusa per lo straordinario e instancabile lavoro che le strutture di Ancos Unci svolgono quotidianamente con passione e competenza a favore del comparto cooperativo. Quadrini ha rimarcato che la promozione umana rappresenta un elemento portante del vocabolario amministrativo della Provincia di Frosinone e dei borghi del Lazio.

La sinergia tra la Provincia di Frosinone e la programmazione della bacheca del giornale

Il dirigente di Anci Lazio Gianluca Quadrini ha evidenziato che il benessere economico del Paese passa inevitabilmente attraverso un forte, rinnovato e strutturato coordinamento strategico tra le istituzioni comunali e i volontari del Terzo Settore. Secondo la visione espressa dall’amministratore ciociaro, solo valorizzando queste sinergie operative e sostenendo l’impegno quotidiano degli operatori sul campo sarà possibile dare risposte concrete ai bisogni dei cittadini, offrendo servizi scolastici e sanitari di livello anche nelle aree più isolate.
L’appuntamento odierno ha confermato l’urgenza di rimettere al centro dell’agenda politica i temi dell’economia solidale. La redazione del giornale continuerà a seguire lo svolgimento dei tavoli di confronto sul Terzo Settore in modo totalmente neutrale, offrendo un servizio informativo utile e puntuale per aggiornare tutti i lettori della Marsica, dell’Abruzzo e del Lazio attenti alle riforme del lavoro, della sussidiarietà e dello sviluppo dei territori montani in Italia.

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