Rimani in contatto con noi
#

Eventi

Monferr’Autore Festival chiude la stagione estiva ad Alessandria con gli spettacoli di Bruno Gambarotta e Paolo Migone

🚨 IL GRANDE CABARET NEL MONFERRATO! Questo weekend il “Monferr’Autore Festival”, diretto da Enrico Deregibus, chiude la sua trionfale sessione estiva con due appuntamenti imperdibili in provincia di Alessandria. Sabato 11 luglio a Gamalero arriva l’irresistibile ironia di Bruno Gambarotta con il suo libro “Fuori programma”, mentre domenica 12 luglio a Occimiano, nella splendida Villa dei Marchesi da Passano, sale sul palco il mitico Paolo Migone di Zelig con le sue esilaranti riflessioni sulla vita di coppia. Ingresso gratuito, scopri il programma 👇#monferrautore #enricoderegibus #brunogambarotta #paolomigone #zelig #alessandria #monferrato #cabaret #festivalpiemonte #accademiamonferrato #pagineutili

Pubblicato

a

BRUNO GAMBAROTTA

Il fine settimana dell’umorismo nei borghi piemontesi sotto la direzione artistica del giornalista Enrico Deregibus

Gamalero – Il ricco ed eterogeneo panorama della canzone d’autore italiana, della saggistica letteraria legata all’intrattenimento radiotelevisivo e del cabaret d’avanguardia applicato alla satira di costume si apprestano a celebrare la conclusione di una prima e fortunata sessione di spettacoli itineranti. Avendo raggiunto la quota di ben diciotto eventi culturali diffusi sul territorio piemontese, il Monferr’Autore Festival si appresta a congedarsi temporaneamente dal proprio pubblico per la pausa estiva, in attesa della ripresa ufficiale dei moduli competitivi programmata per il mese di settembre. La manifestazione, concepita per attraversare capillarmente i comuni della provincia di Alessandria, propone per il prossimo fine settimana due appuntamenti imperdibili sotto la direzione artistica del giornalista Enrico Deregibus e il coordinamento organizzativo dell’associazione AccademiaMonferrato. Sabato undici luglio il borgo di Gamalero accoglierà l’eclettico Bruno Gambarotta, mentre domenica dodici luglio la rassegna si trasferirà a Occimiano per il live del comico toscano Paolo Migone.
La serata di sabato prenderà il via a Gamalero a partire dalle ore ventuno e trenta all’interno della cornice monumentale di Piazza Passalacqua. Bruno Gambarotta, stimato scrittore, conduttore televisivo e attore, ripercorrerà le tappe della sua lunga carriera all’interno degli studi della Rai in un dialogo semiserio con Enrico Deregibus, muovendo dalle pagine del suo saggio autobiografico intitolato Fuori programma e dal suo romanzo giallo intitolato Torino, lungodora Napoli.

Il cabaret di Zelig nella corte di villa dei marchesi da Passano a Occimiano e i concerti di settembre

L’incontro letterario di Gamalero, realizzato in stretta collaborazione con i promotori del Festival di San Lorenzo, aprirà le porte allo spettacolo di domenica sera a Occimiano. A partire dalle ore ventuno, la corte storica della Villa dei Marchesi da Passano, situata in via Cavour al numero sessantasei, ospiterà l’esibizione di Paolo Migone, cabarettista dalla comicità corrosiva e dallo stile visivo inconfondibile, entrato di diritto tra i volti più amati della trasmissione televisiva Zelig. L’artista toscano proporrà le sue acute e dissacranti riflessioni sulle dinamiche del matrimonio e sull’universo femminile, trasformando la vita di coppia in un esilarante campo di battaglia. L’evento di Occimiano, ad ingresso completamente gratuito per la cittadinanza, verrà anticipato a partire dalle ore diciotto da un dj set curato dai fonici di LCsound e da un’area dedicata alla degustazione dello street food locale.
Il direttore Enrico Deregibus ha espresso grande entusiasmo per i risultati ottenuti da questa rassegna neonata, che eredita il nome di un precedente festival svoltosi nel secolo scorso, e ha dato appuntamento a settembre per lo svolgimento delle fasi finali del Monferrato Music Contest presso il Country Sport Village di Mirabello Monferrato.

La valorizzazione del territorio Unesco tra colline e risaie e la gestione della bacheca web del giornale

Il festival si configura come una manifestazione multiforme capace di intrecciare il rock, il folk, il cinema e la letteratura, valorizzando i paesaggi collinari del Monferrato tutelati dall’Unesco a solo un’ora di distanza da grandi metropoli come Milano, Torino e Genova. L’intera macchina culturale è supportata dal contributo economico di una vasta rete di municipalità che include Balzola, Conzano, Lu Cuccaro Monferrato, Pontestura, Rivarone, Treville e Volpedo, affiancati dall’azione didattica dell’AccademiaMonferrato Musica e Danza diretta da Ilaria Battistelli. I moduli informativi sulle date di settembre e i link ai canali ufficiali di messaggistica sono consultabili online sul portale internet dell’accademia.
La redazione del giornale continuerà a seguire le manifestazioni dello spettacolo e i festival musicali estivi in modo totalmente neutrale, offrendo un servizio informativo utile e puntuale per aggiornare tutti i lettori attenti ai temi della cultura, del lavoro, della scuola e delle riforme del terzo settore in Italia.

Clicca per commentare

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Eventi

La “santiaghite” e la nostalgia del ritorno, Valentino Pisegna svela il “mal di Cammino”

🚨 FOCUS CULTURA: COS’È LA “SANTIAGHITE” E PERCHÉ COLPISCE I PELLEGRINI? Un’analisi profonda sul mal di Cammino che spinge a ritornare sui sentieri. Valentino Pisegna, divulgatore e delegato abruzzese della Confraternita di San Jacopo di Compostella, ci accompagna nel core della nostalgia che affligge chi rientra da Santiago de Compostela. Tra ricerca della lentezza e incontri internazionali, il rischio da evitare è la rincorsa ai chilometri o la fuga dalla realtà: il vero Cammino inizia quando si torna a casa nella quotidianità. Tutti i dettagli del servizio 👇#camminodisantiago #santiaghite #valentinopisegna #pellegrini #confraternitasanjacopo #abruzzocultura #turismosostenibile #pagineutili

Pubblicato

a

foto cattedrale Santiago

I segreti del pellegrinaggio di Santiago nell’analisi del delegato della Confraternita di San Jacopo

Redazione – La propensione a ripartire e la ricerca di quel ritmo esistenziale scandito unicamente dai propri passi rappresentano un passaggio comune a molti camminatori, ma occorre vigilare affinché il viaggio non si trasformi in una mera prestazione sportiva o in una rincorsa ossessiva al conteggio dei chilometri percorsis. A fare chiarezza su questa particolare condizione dello spirito è Valentino Pisegna, noto divulgatore abruzzese e delegato per la regione Abruzzo della prestigiosa Confraternita di San Jacopo di Compostella di Perugia. Attraverso una lucida disamina dell’experience del pellegrinaggio, l’esperto invita a decodificare questa sensazione emotiva, distinguendo la genuina ricerca interiore da derive che rischiano di snaturare lo spirito originario di una tradizione millenaria nata sui sentieri della fede. Il rischio contemporaneo è infatti quello di focalizzarsi eccessivamente sull’accumulo di timbri sulla credenziale cartacea, riducendo un percorso di cura dell’anima ad una sorta di collezionismo di mete, un atteggiamento competitivo che allontana il viandante dal senso profondo della gratuità e dell’incontro con l’ignoto per deliziare i lettori del giornale.

Il pellegrinaggio non può e non deve essere interpretato come una competizione in cui la qualità dell’esperienza si misura sulla distanza coperta, proiettando i dati in tempo reale a schermo intero sui display dei telefoni cellulari dei consumatori mobili della nazione.

La fuga dalla routine quotidiana ed il rischio della dipendenza psicologica dal sentiero

Un altro aspetto delicato analizzato dai dossier associativi riguarda la tentazione di utilizzare le lunghe camminate come una forma di isolamento o di evasione permanente dalle responsabilità personali e professionali della vita civile. La dipendenza psicologica dal sentiero rischia di manifestarsi quando l’itinerario viene vissuto come un rifugio ideale in cui nascondersi, anziché come uno strumento terapeutico e formativo utile a fortificare il carattere per affrontare i problemi quotidiani con rinnovata fermezza e maggiore consapevolezza. Secondo l’analisi del divulgatore aquilano, la vera sfida dell’uomo contemporaneo comincia proprio nel momento in cui si varca nuovamente la soglia di casa, quando si dimostra la capacità di tradurre gli insegnamenti appresi lungo la via in uno stile di vita quotidiano improntato all’essenzialità, alla tolleranza ed alla solidarietà, escludendo le logiche dell’egoismo a tutela dei consumatori.

Il distacco dalle banchine della routine permette di riscoprire l’importance dell’ascolto e dell’empatia, portando alla luce una versione di se stessi più autentica, spogliata dalle sovrastrutture e dalle ansie della società moderna della provincia.

La condivisione internazionale nei rifugi e la riscoperta del tempo lento montano

L’autentico valore del Cammino risiede nella predisposizione a lasciarsi trasformare dagli imprevisti del percorso, imparando a valorizzare la dimensione del tempo lento e la bellezza della condivisione con perfetti sconosciuti provenienti da ogni angolo del pianeta. La mancanza che i pellegrini avvertono non è legata semplicemente alla magnificenza dei paesaggi naturalistici o alla solennità delle architetture sacre, ma riflette la nostalgia per quella straordinaria rete di relazioni umane, priva di barriere sociali, che si edifica spontaneamente tra le banchine dei rifugi e l’itinerario rurale. Spesso, la malinconia del ritorno non è diretta verso una specifica meta geografica, come la monumentale cattedrale di Santiago de Compostela, bensì verso l’individuo che si era diventati durante il cammino, capace di gioire per le cose più semplici e di tollerare la fatica fisica in vista di un obiettivo condiviso, una cooperazione paritetica che rassicura le famiglie.

L’orizzonte del viaggio non si esaurisce con l’ottenimento della pergamena ufficiale, ma prosegue all’interno della coscienza di ciascun individuo, riflettendosi nelle scelte di ogni giorno e nello sguardo nuovo con cui si guardano il mondo ed il proprio prossimo.

I registri storici dei pellegrinaggi europei ed i collegamenti con le istituzioni abruzzesi

Il cammino, in definitiva, si configura come un ciclo continuo di crescita personale e civile, un patrimonio immateriale che acquista il suo significato più alto quando riesce a generare cittadini più consapevoli, attenti al bene comune ed in grado di camminare con fiducia sulle strade della propria vita, garantendo la legalità delle riforme. I cittadini, gli escursionisti e tutti i professionisti del settore forense o turistico interessati a verificare i tracciati delle vie storiche abruzzesi, consultare i calendari dei successivi incontri informativi o esaminare le brochure della provincia aquilana, possono collegarsi direttamente alla piattaforma informatica del Consiglio Regionale dell’Abruzzo per prendere visione dei documenti istituzionali dello Stato pubblici.

Continua a Leggere

Eventi

Ostia – ” Connessioni in Movimento ” con il maestro Internazionale Andre’ De La Roche

Pubblicato

a

Locandina evento

Ostia-  Il Move presenta ” CONNESSIONI IN MOVIMENTO ” , il 9 Settembre dalle 14 alle 20, stage presso la Danza Progetto Formazione Danzatori, in via Isole Samoa 39 ad Ostia, con il maestro Raffaele Paganini, per la danza classica, la maestra Milena Zullo, per la danza contemporanea, ed il maestro internazionale ANDRE’ DE LA ROCHE.

Continua a Leggere

Eventi

Estate dell’Aratro 2026 a Pianella, all’Anfiteatro di Paglia arriva “Coppia aperta, quasi spalancata” di Dario Fo e Franca Rame

🚨 GRANDE TEATRO D’AUTORE A PIANELLA: NELL’ANFITEATRO DI PAGLIA ARRIVANO DARIO FO E FRANCA RAME! 🎭 Straordinario appuntamento culturale nelle Terre di Arotron. Sabato 25 luglio alle ore 21:00, la rassegna “Estate dell’Aratro 2026”, diretta da Franco Mannella, ospita uno dei capolavori più taglienti e ironici del teatro italiano contemporaneo: “Coppia aperta, quasi spalancata”, scritto dai Premi Nobel Dario Fo e Franca Rame. Lo spettacolo, prodotto dalla Piccola Bottega Teatrale con la regia di Mario Massari, vedrà sul palco Silvia Napoleone e Antonio Ramacciato. La serata inizia h24 alle 19:30 con un aperitivo rurale a base di prodotti tipici locali immersi nella natura. Posti limitati, prenotazione obbligatoria. Tutti i dettagli del dossier 👇#estatedellaratro | #anfiteatrodipaglia | #terrediarotron | #francomannella | #dariofo #francarame | #teatroabruzzo | #pianellaeventi | #pagineutili

Pubblicato

a

Coppia aperta, quasi spalancata

Pianella, incastonata nel cuore della provincia di Pescara, si prepara a vivere un nuovo momento di altissimo profilo culturale. La rassegna denominata Estate dell’Aratro 2026, che vede la direzione artistica di Franco Mannella, continua a richiamare un pubblico numeroso presso l’Anfiteatro di Paglia, situato all’interno della suggestiva area delle Terre di Arotron. Questo spazio, costruito interamente con materiali ecologici e perfettamente integrato con il contesto rurale abruzzese, offre una prospettiva inedita sulla fruizione artistica, lontano dai teatri convenzionali e più vicino alla terra.

Il capolavoro di Dario Fo e Franca Rame in scena nel pescarese

Il calendario della stagione propone per sabato 25 luglio, a partire dalle ore 21, la rappresentazione di uno dei testi più iconici e rappresentativi del drammaturgo Dario Fo e dell’attrice Franca Rame: “Coppia aperta, quasi spalancata”. L’opera, pietra miliare del teatro comico e satirico italiano, torna a vivere grazie alla messa in scena curata dalla Piccola Bottega Teatrale con la regia di Mario Massari.

Il testo, che ha attraversato generazioni senza perdere smalto, affronta con estrema lucidità il tema del matrimonio e della crisi dei rapporti sentimentali. Al centro della narrazione si trova una coppia alle prese con l’ipocrisia di una presunta emancipazione sessuale concessa dal marito alla moglie come paracadute per le proprie infedeltà. Attraverso un crescendo di situazioni paradossali, il pubblico viene messo di fronte alle nevrosi moderne, riflettendo su come la cosiddetta libertà unilaterale possa trasformarsi rapidamente in una trappola esistenziale.

La regia di Massari mantiene una cifra stilistica dinamica, valorizzando i ritmi serrati tipici della commedia dell’arte rivisitata in chiave contemporanea. Sul palcoscenico naturale di Pianella saranno Silvia Napoleone e lo stesso Mario Massari a dare corpo ai protagonisti, con il contributo amichevole di Antonio Ramacciato. La dimensione tecnica dello spettacolo è affidata a Carlo Mené, che cura l’impianto luci e l’ausilio alla regia, elementi fondamentali per dare profondità alla scena sotto il cielo aperto della campagna vestina.

Un’esperienza conviviale tra arte e prodotti del territorio

La serata proposta dalle Terre di Arotron non si esaurisce con lo spettacolo. Gli organizzatori hanno previsto un momento di aggregazione preliminare per accogliere gli spettatori prima del sipario. Dalle ore 19.30, infatti, sarà operativa un’area ristoro appositamente allestita per offrire un aperitivo basato sulle eccellenze enogastronomiche dell’Abruzzo.

L’iniziativa punta a valorizzare non solo la prosa di alta qualità, ma anche la filiera agroalimentare locale, permettendo ai presenti di degustare i sapori tipici della zona di Pianella prima di immergersi nella performance. L’Anfiteatro di Paglia, grazie a questa formula, si conferma un polo di aggregazione sociale fondamentale per l’intero territorio. Le strutture rurali che circondano il sito regalano una quiete che contrasta con la frenetica quotidianità, trasformando ogni evento in un’occasione di distensione.

Per garantire un’adeguata gestione degli spazi e dell’accoglienza, la prenotazione è obbligatoria. Gli interessati possono riservare il proprio posto chiamando il numero 345.5411135. Ulteriori aggiornamenti sull’andamento della stagione Estate dell’Aratro 2026 e sulle prossime date in programmazione sono consultabili attraverso i canali social ufficiali, in particolare la pagina @formazioneteatralearotron, che funge da portale informativo per tutte le attività della compagnia. Si consiglia ai partecipanti di arrivare con congruo anticipo per godere appieno dell’atmosfera rurale e assicurarsi i posti migliori nell’anfiteatro, progettato per garantire un’ottima visibilità da ogni angolazione. La serata del 25 luglio rappresenta una tappa fondamentale per la cultura teatrale pescarese, unendo impegno sociale e intrattenimento in una cornice che rende omaggio alla tradizione contadina locale.

Continua a Leggere

Articoli di Tendenza