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Il Subbuteo Tradizionale riaccende l’entusiasmo: Marco Perotti pronto al grande debutto in Toscana con il Castelfiorentino

Il grande fascino del Subbuteo Tradizionale riaccende i motori: Marco Perotti pronto al debutto in terra toscana! ⚽ 🟢 Le vacanze stanno per finire, ma c’è un mondo sportivo che freme dalla voglia di scendere in campo… sul panno verde! Sabato 30 agosto 2026 torna il grande Subbuteo a Castelfiorentino (Firenze) con la 5° Edizione dell’attesissimo torneo nazionale “La mia Passione”. L’evento, organizzato dal Subbuteo Club Castelfiorentino (affiliato FISCT) e dal Vice Presidente Fabio Pasquini, vedrà sfidarsi oltre 40 fortissimi giocatori provenienti da tutta Italia. Ma i riflettori sono tutti puntati sul ternano Marco Perotti! Dopo la passata stagione giocata a Taranto, Perotti debutterà ufficialmente come nuovo tesserato del club toscano. Indosserà la maglia gialloblù e, insieme a compagni storici come Bruno Esposito, Giuseppe Zaccardo, Francesco Zolfanelli e Giorgio Passardi, si scalderà in vista del grande obiettivo stagionale: conquistare la salvezza nel durissimo Campionato di Serie B a squadre di Subbuteo Tradizionale! Un in bocca al lupo a Marco per questa nuova avventura sportiva! Leggi tutti i dettagli nel nostro articolo. 👇 🏆

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Locandina evento Terni

Terni– Mentre le vacanze estive si avviano dolcemente verso la loro fisiologica conclusione e le spiagge iniziano inesorabilmente a svuotarsi, c’è un mondo parallelo fatto di precisione, tattica e profonda nostalgia che freme dalla voglia di ripartire. È il magico universo del Subbuteo Tradizionale, una disciplina sportiva che non conosce crisi e che continua ad affascinare intere generazioni di giocatori, unendo la passione per il calcio alla perfezione del gesto tecnico in punta di dito. I panni verdi di tutta Italia sono pronti a essere nuovamente srotolati e stirati con cura maniacale. L’appuntamento per il grande ritorno alle competizioni ufficiali è fissato per sabato 30 agosto 2026, quando i riflettori si accenderanno sull’attesissimo torneo nazionale organizzato in terra toscana, precisamente a Castelfiorentino (in provincia di Firenze).

“La Mia Passione”: quinta edizione di altissimo livello

L’evento, divenuto ormai un vero e proprio “classico” di fine estate per gli amanti delle miniature, è stato impeccabilmente organizzato dal Subbuteo Club Castelfiorentino (storica società regolarmente affiliata alla FISCT – Federazione Italiana Sport Calcio Tavolo). A curare ogni minimo dettaglio della complessa macchina organizzativa è stato l’instancabile Vice Presidente e Vice Capitano del club, Fabio Pasquini.

Il fischio d’inizio e il rituale “calcio d’avvio” in punta di dito sono previsti intorno alle ore 9:00 del mattino. Ad ospitare la maratona di sfide sui campi in panno sarà l’accogliente e capiente struttura del Circolo Arci “I Praticelli”, situato in Via Bustichini n.9, a Castelfiorentino. Si tratta della quinta edizione del Torneo intitolato significativamente “La mia Passione”. I numeri della vigilia parlano chiaro e confermano il prestigio della kermesse: sono infatti previsti oltre 40 partecipanti agguerritissimi, provenienti da svariate zone d’Italia, tra i quali figureranno i migliori e più temibili specialisti della disciplina del Subbuteo tradizionale italiano.

La nuova avventura toscana del ternano Marco Perotti

Tra i protagonisti più attesi di questo weekend di fine agosto c’è senza dubbio un nome noto dell’ambiente umbro: il giocatore ternano Marco Perotti. Per lui, quello di sabato non sarà un torneo come gli altri, ma rappresenterà un vero e proprio spartiacque sportivo. Perotti è infatti un nuovo tesserato FISCT del club toscano di Castelfiorentino.

Dopo aver affrontato la passata stagione agonistica difendendo i colori della compagine pugliese del Subbuteo Taranto, da quest’anno ha deciso di sposare il progetto sportivo della squadra fiorentina. Indosserà con orgoglio la maglia gialloblù, portando in dote al club la sua consolidata esperienza sul panno verde, la sua precisione nei tocchi in punta di dito e, soprattutto, la sua immensa dedizione verso la versione più pura e tradizionale di questo sport in miniatura.

L’obiettivo stagionale: conquistare la salvezza in Serie B

Il Torneo “La mia Passione” fungerà da banco di prova fondamentale e da “riscaldamento” per i grandi impegni federali che attendono la squadra nei prossimi mesi. L’obiettivo primario dichiarato della società toscana, e la missione personale a cui Marco Perotti cercherà di contribuire con tutte le sue forze insieme ai suoi nuovi compagni di squadra, è estremamente chiaro: raggiungere la salvezza nel difficilissimo e competitivo Campionato di Serie B a squadre di Subbuteo Tradizionale. Un traguardo ambizioso che richiederà concentrazione, nervi saldi e un grande spirito di gruppo durante le varie tappe del campionato nazionale.

I compagni di squadra pronti a dare battaglia

Perotti non sarà solo a difendere i colori di casa in questo torneo. A fare gli onori di casa e a schierare le proprie formazioni sui tavoli verdi ci saranno ovviamente tantissimi altri giocatori di punta del club gialloblù del Castelfiorentino. Tra le presenze già ampiamente confermate spiccano i nomi di Bruno Esposito, Giuseppe Zaccardo, Francesco Zolfanelli e Giorgio Passardi (solo per citarne alcuni tra i più rappresentativi).

Per il ternano Marco Perotti, dunque, sabato sarà in assoluto il primo torneo ufficiale disputato con la maglia gialloblù. C’è grande trepidazione e una sana tensione agonistica: l’obiettivo è cercare di fare subito una gran bella figura davanti al proprio nuovo pubblico e ai propri dirigenti, iniziando nel migliore e più vincente dei modi questa sua nuova e affascinante avventura sul panno verde in terra toscana. Che vinca il migliore, ma soprattutto, che vinca la passione infinita per il Subbuteo!

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Calcio

Il sogno “proibito” di Lotito per far volare la Lazio: Mauro Icardi. Ma esplode il “caso” tra i milioni di stipendio e il veto di Gattuso

IL SOGNO DI MERCATO CLAMOROSO DELLA LAZIO CAPOLISTA! ⚽️ 🦅 Il Presidente Lotito fa sognare i Tifosi Romani: vuole MAURO ICARDI per puntare allo Scudetto! Ma esplode il “Caso” in panchina con Mister Gattuso! Ci risiamo: quando tutto sembrava calmo, un’indiscrezione “Bomba” lanciata da Il Messaggero sta letteralmente facendo tremare di pura e immensa Passione le piazze della Capitale! Il patron Lotito non si accontenta dell’incredibile Primo Posto in Classifica conquistato dai biancocelesti in queste prime 3 giornate, e vuole piazzare un “Colpo da Maestro” (a parametro zero) per far innamorare di nuovo i tifosi che stanno disertando lo Stadio Olimpico: vuole comprare nientemeno che MAURITO ICARDI! L’ex capitano dell’Inter e star del Paris Saint Germain (attualmente senza squadra) andrebbe a riempire l’ultimo slot disponibile della lista di Serie A, portando gol e campionissimi nella rosa laziale. Ma la trattativa è difficilissima! C’è innanzitutto il grandissimo problema dello Stipendio: Icardi non vuole scendere sotto i 3 MILIONI DI EURO NETTI a stagione. Una cifra spaventosa che rischierebbe di “sfondare” i delicati bilanci finanziari della Lazio! Ma lo scoglio più invalicabile è un altro: il Muro alzato da MISTER GATTUSO! L’allenatore calabrese ha fatto un miracolo creando uno spogliatoio fatto di “Guerrieri” che lottano uniti come Fratelli, e sarebbe terrorizzato all’idea che l’arrivo di Icardi (un personaggio sempre al centro del gossip e dalle grandissime pretese) possa letteralmente distruggere e rompere la serenità della squadra in questo momento d’oro! Un vero e proprio braccio di ferro tra i “Sogni di Gloria” del Presidente e la prudenza dell’Allenatore! Leggi i retroscena di questo possibile clamoroso affare dell’ultimo minuto nel nostro approfondimento sportivo! 👇 🥅 Voi siete d’accordo con Mister Gattuso (che preferisce l’armonia della squadra) o con il Presidente Lotito (che vuole un grande Bomber per vincere)? Icardi farebbe comodo all’attacco di questa splendida Lazio capolista? Diteci la vostra opinione e le vostre “sentenze” calcistiche nei commenti e CONDIVIDETE per far sognare tutti i tifosi!

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Lotito

Roma – Nel magico e spietato mondo del calcio, ci sono suggestioni di mercato capaci di infiammare l’anima dei tifosi in un solo istante, trasformando la fredda logica dei bilanci in un sogno a occhi aperti. E l’ultima indiscrezione che sta facendo tremare i muri della Capitale (lanciata in queste ore dalle colonne de Il Messaggero) ha letteralmente le sembianze di una “bomba” a orologeria: il Presidente della Lazio, Claudio Lotito, non ha mai smesso di sognare l’acquisto del formidabile bomber argentino Mauro Icardi.
La suggestione è a dir poco clamorosa: Maurito (attualmente senza squadra e dunque acquistabile a parametro zero) andrebbe a riempire e impreziosire uno dei due preziosissimi slot ancora liberi nella lista Serie A dei biancocelesti. Un colpo da teatro che, vista l’attuale incredibile prima posizione in classifica della Lazio, potrebbe far sognare apertamente il tricolore, ricucendo quello “strappo” emotivo che attualmente divide il patron dai tifosi in sciopero.

Il nodo stipendio: il “peso” dei 3 milioni netti

Se la fantasia dei tifosi vola già altissima, la cruda e cinica realtà dei fatti impone di fare i conti con degli ostacoli giganteschi. La strada che porta a Icardi non è in salita, è letteralmente una scalata a mani nude.
Il primo vero scoglio è, come sempre, di natura puramente economica. L’ex capitano dell’Inter e stella del PSG non è certamente abituato a scendere a compromessi sul proprio portafoglio: le richieste del suo entourage parlano chiarissimo, chiedendo un ingaggio faraonico che non può scendere sotto i tre milioni di euro netti a stagione. Una cifra mostruosa, che andrebbe a pesare in maniera devastante sui fragili indici di liquidità e sul costo del lavoro complessivo del club capitolino, rischiando seriamente di far scattare le tagliole e i paletti finanziari della Federazione.

Il veto di Ringhio Gattuso: proteggere la magia

Ma se i problemi economici (con l’ingegno tipico di Lotito) potrebbero in qualche modo essere aggirati o dilazionati nel tempo, c’è un secondo e ben più granitico muro che si frappone tra Icardi e l’aquila sul petto: lo scetticismo assoluto di mister Gennaro “Ringhio” Gattuso.
Il tecnico calabrese è il vero e indiscusso artefice del “miracolo” biancoceleste di questo inizio stagione (con 9 punti conquistati nelle prime tre partite), ed è terrorizzato all’idea di poter rompere l’incantesimo. Secondo le indiscrezioni trapelate da Formello, Gattuso non sarebbe affatto convinto dell’effettivo e reale impatto tecnico di un centravanti come Icardi, reduce da periodi di inattività e ombre.
Ma il timore più grande dell’allenatore è di natura psicologica e gestionale. La Lazio di oggi è una famiglia, un gruppo di guerrieri coeso che combatte su ogni singolo pallone buttando il cuore oltre l’ostacolo. Gattuso sa benissimo che inserire nello spogliatoio un “profilo” dalla personalità tanto ingombrante e divisiva (costantemente al centro del gossip e delle prime pagine dei giornali) rischierebbe di distruggere per sempre quegli equilibri interni tanto faticosamente costruiti durante il ritiro estivo.

Un braccio di ferro tra sogni di gloria e cruda realtà

Nelle prossime settimane assisteremo dunque a un vero e proprio e appassionante “braccio di ferro” mentale tra il vulcanico patron e il sanguigno allenatore. Lotito sa che portare a Roma un Campione Assoluto del calibro di Mauro Icardi sarebbe una vittoria politica enorme: zittirebbe di colpo i tantissimi contestatori della Curva Nord (che lo accusano di non spendere e di pensare solo alla Reggina) e rilancerebbe il merchandising in tutto il mondo.
Ma il rischio di acquistare una “figurina” strapagata e incrinare irreparabilmente il rapporto con Gattuso è altissimo. Il sogno è vivo, l’argentino aspetta una chiamata, ma la partita a scacchi per il destino dell’attacco biancoceleste è ancora tutta da giocare.

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Sport

Lazio capolista nel deserto dell’Olimpico: la dura provocazione di Lotito ai tifosi e il clamoroso “schiaffo” del paragone con la Reggina

LAZIO PRIMA IN CLASSIFICA, MA LA TENSIONE ESPLODE! Lotito attacca duramente i tifosi romani e lancia la clamorosa “provocazione” paragonandoli a quelli della sua Reggina! ⚽️ 🦅 Nel Calcio non ci si annoia mai, e quello che sta succedendo in casa della Lazio ha letteralmente dell’Incredibile! La squadra, caricata dalla ferocia in panchina di Mister Rino Gattuso, vola altissimo: ha conquistato 9 punti nelle prime tre partite e attualmente si trova PRIMA IN CLASSIFICA insieme a Inter e Roma! Un momento magico che in tempi normali avrebbe riempito di entusiasmo lo Stadio Olimpico… e invece la Curva Nord è tristemente DESERTA! I tifosi sono infatti in “Sciopero” permanente contro la Presidenza, e in questo braccio di ferro il patron Claudio Lotito ha deciso di sganciare una vera e propria Bomba mediatica! Dalle pagine del “Fatto Quotidiano”, il Presidente biancoceleste si è tolto tutti i sassolini dalle scarpe: “Siamo Primi in Classifica, di cosa si lamentano? Abbiamo una squadra che combatte, costruiamo l’Academy… e il loro unico scopo assurdo è dirmi che devo andarmene?”. Ma la “Mazzata” per l’orgoglio dei tifosi laziali è arrivata quando Lotito ha tirato in ballo il suo “nuovo acquisto” estivo, la REGGINA: “Qui a Roma c’è un problema endemico e sono pieni di pregiudizi, invece fuori Roma MI AMANO! Ogni volta che scendo a Reggio Calabria i tifosi mi portano letteralmente in TRIONFO!”. Una vera e propria pugnalata al cuore dei tifosi laziali, che rischia di svuotare ancora di più lo Stadio! Le cifre previste per il partitone di Domenica contro il Milan sono Spaventose: si prevedono 10.000 milanisti allo stadio e solo 5.000 laziali! Insomma, una prima della classe costretta a giocare sempre in Trasferta! Leggi tutte le durissime parole di Lotito nel nostro articolo sportivo esclusivo! 👇 🏟️ Voi da che parte state in questa folle situazione? Siete d’accordo con i Tifosi (che accusano Lotito di non tenere davvero alla Lazio o di comprare altre squadre), oppure state con il Presidente (che rivendica i successi in classifica, una società sana e l’ottimo lavoro di Gattuso)? Diteci la vostra vera opinione da sportivi nei commenti, TAGGATE i vostri amici laziali e CONDIVIDETE per far scoppiare il dibattito!

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Claudio Lotito

Roma – Il calcio, si sa, non è mai stato soltanto una fredda e asettica questione di numeri, tattiche o classifiche. Il calcio è, prima di tutto, pura “passione”, senso di appartenenza viscerale e amore per la propria maglia. E quando questa magia emotiva si spezza, si creano dei paradossi sportivi che hanno letteralmente dell’incredibile. Quello che sta vivendo oggi la Lazio è esattamente questo: un cortocircuito surreale.
La squadra biancoceleste (guidata dalla grinta feroce di Rino Gattuso) vola in campo: ha totalizzato 9 punti nelle prime tre giornate e si trova in vetta alla classifica della Serie A, a braccetto con l’Inter e con gli storici cugini rivali della Roma. Un primato inatteso e meraviglioso, che in tempi normali avrebbe scatenato il delirio collettivo e riempito lo stadio in ogni ordine di posto. E invece, lo Stadio Olimpico è un deserto desolante, svuotato da una contestazione durissima e incessante contro il patron Claudio Lotito.

La rivincita di Lotito: “Cosa volete di più?”

Con la squadra capolista, era oggettivamente impossibile che il vulcanico Presidente Lotito restasse in religioso silenzio senza rivendicare i meriti del proprio lavoro manageriale. Sfruttando l’onda lunga delle vittorie di Gattuso e dell’ottimo avvio di campionato, il patron ha deciso di togliersi ben più di qualche sassolino dalla scarpa, rilasciando al Fatto Quotidiano dichiarazioni destinate a far tremare i muri della Capitale.
«Siamo primi in classifica, non vi basta? Non basta comprare i giocatori, avere una squadra determinata, che combatte su ogni pallone, né fare l’Academy, né tantomeno voler fare il nuovo stadio?». Le domande retoriche di Lotito sono un vero e proprio atto d’accusa contro una tifoseria che, a suo dire, lo avversa per partito preso, ignorando colpevolmente i risultati sportivi oggettivi. Per il Presidente, i contestatori sono mossi da pregiudizi ormai fuori dal tempo e fuori da ogni logica razionale: «L’unico assioma per loro è uno solo: Lotito deve andare via», ha sentenziato amaramente il patron biancoceleste.

Lo “schiaffo” della Reggina: “Lì mi portano in trionfo”

Ma la vera benzina lanciata sul fuoco ardente della Curva Nord arriva quando Lotito decide di tracciare un clamoroso parallelo con l’altra sua recentissima creatura calcistica: la Reggina (società sportiva rilevata in Calabria nel giugno scorso). Un’operazione di mercato che i tifosi laziali avevano già mal digerito, vedendola come l’ennesima fastidiosa distrazione economica a discapito della prima squadra della Capitale.
Lotito colpisce duro nell’orgoglio la piazza romana: «Per me parlano i fatti. Fuori Roma mi amano. Ogni volta che vado a Reggio Calabria la gente mi porta letteralmente in trionfo! Qui a Roma, purtroppo, c’è un problema endemico proprio». Parole pesantissime, che suonano alle orecchie del popolo laziale non solo come una provocazione bella e buona, ma come un vero e proprio “schiaffo morale” a chi ha speso anni di vita, soldi e voce per sostenere i colori biancocelesti.

L’incubo di un campionato giocato sempre in “trasferta”

Le conseguenze pratiche ed emotive di questo braccio di ferro infinito rischiano di danneggiare in maniera irreversibile il bellissimo cammino intrapreso in campo dai ragazzi di Rino Gattuso.
Le dichiarazioni taglienti di Lotito, com’era prevedibile, non serviranno minimamente a placare la rabbia dei tifosi organizzati. Lo si è già visto clamorosamente il 30 agosto contro il Genoa, quando la Lazio ha dovuto festeggiare in uno stadio semivuoto e raggelante. Ma il vero dramma psicologico si consumerà domenica prossima, in occasione del big match contro il Milan. Il Corriere dello Sport ipotizza uno scenario apocalittico per l’orgoglio del tifo capitolino: all’Olimpico potrebbero presentarsi ben 10.000 caldissimi tifosi rossoneri a fronte di appena 5.000 coraggiosi sostenitori biancocelesti.
La cruda realtà è che il Presidente Lotito potrà anche sventolare fiero la classifica, ma la sua formidabile Lazio rischia seriamente di dover giocare un’intera stagione come se fosse un eterno, malinconico e doloroso figlio senza casa: perennemente in trasferta.

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Sport

La grande sfida europea di Silvi: oltre 60 squadre di beach volley e la Commissione ACES accendono il sogno di “European Town of Sport 2028”

Silvi scende in campo e gioca la partita della vita per conquistare l’Europa! 🏐🇪🇺 Dall’11 al 13 settembre la città ospita la seconda edizione dello spettacolare Trofeo Beach Volley con oltre 60 squadre pronte a infiammare la sabbia del Lido La Conchiglia. Un weekend storico che vedrà la presenza della Commissione di Valutazione ACES Europe per esaminare la candidatura di Silvi a “European Town of Sport 2028”. Con il pieno e convinto sostegno dell’Assessore regionale Mario Quaglieri e un tour ecosostenibile in e-bike alla Torre del Cerrano, la perla d’Abruzzo è pronta a stupire il mondo. Scoprite tutti i dettagli del maxi-piano nel nostro articolo! 👇❤️🏆

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Assessore regionale allo Sport Mario Quaglieri

Silvi (TE) – Ci sono momenti in cui lo sport supera i confini del rettangolo di gioco o della sabbia per trasformarsi in un motore formidabile di riscatto territoriale, coesione sociale e proiezione internazionale. Per la splendida città di Silvi, perla dell’Adriatico incastonata nella provincia di Teramo, il prossimo fine settimana non sarà semplicemente una parentesi di festa e pallavolo sotto il sole di fine estate. Dall’11 al 13 settembre 2026, la comunità scenderà in campo per giocare la partita più importante della sua storia recente: la conquista del prestigioso titolo di “European Town of Sport 2028”. Un riconoscimento internazionale d’altissimo profilo, riservato ai Comuni sotto i 25.000 abitanti, che valuta lo sport come pilastro fondamentale per il benessere, l’inclusione e la qualità della vita dei cittadini.

La macchina organizzativa comunale è pronta a superare se stessa. Proprio in questi giorni di vigilia, la città ospiterà la Commissione ufficiale di Valutazione di ACES Europe (Federazione delle Capitali e delle Città Europee dello Sport), giunta sul territorio per esaminare da vicino gli impianti, i progetti sociali e la vivacità del movimento associazionistico locale. Il momento clou di questo esame di Stato della cultura sportiva prenderà il via venerdì 11 settembre, alle ore 10:30, con una conferenza stampa straordinaria e d’altissimo impatto istituzionale presso la Beach Arena del Lido “La Conchiglia”. Sarà questo il tavolo in cui la città svelerà le sue carte davanti ai commissari europei, agli addetti ai lavori e a un pubblico che promette di far sentire tutto il calore e l’orgoglio abruzzese.

La Regione Abruzzo fa quadrato: l’Assessore Quaglieri blinda la candidatura

A testimoniare quanto questa sfida superi i confini municipali per farsi orgoglio di un’intera regione, al fianco dell’Amministrazione Comunale di Silvi si schiererà formalmente la Regione Abruzzo. In conferenza stampa interverrà con fermezza l’Assessore regionale allo Sport, Mario Quaglieri, a suggellare la volontà dello Stato e degli enti locali di fare squadra attorno a un progetto strategico. Silvi si trova a competere in un parterre nazionale agguerritissimo, che vede in gara realtà del calibro di Bellaria-Igea Marina (RN), Busto Garolfo (MI), Cavarzere (VE), Sestriere (TO), Tito (PZ) e Travagliato (BS). Una competizione sana e stimolante che proietta la costa teramana all’interno di un circuito virtuoso governato dai Criteri di trasparenza, accessibilità e merito sportivo.

Il biglietto da visita più nitido, trasparente e rumoroso di questa vitalità sarà la seconda edizione del Trofeo di Beach Volley “Città di Silvi”. I numeri registrati alla vigilia sono da capogiro: oltre 60 squadre provenienti da diverse regioni d’Italia invaderanno la Beach Arena del Lido La Conchiglia. Tre giorni di schiacciate mozzafiato, tuffi sulla sabbia e sguardi incollati alla palla che trasformeranno il lungomare in un immenso villaggio della socialità, dove l’agonismo sposa la spensieratezza e il turismo sportivo si fa volano economico. L’evento è il frutto di un’eccezionale sinergia che unisce il CSI (Centro Sportivo Italiano) – Comitato Provinciale dell’Aquila, la Next Gen ASD e la Blaze Beach School ASD, con il fiero sostegno delle istituzioni.

Dall’Area Marina del Cerrano al Dossier finale: un itinerario nella bellezza sostenibile

La permanenza della Commissione ACES, programmata dal 10 al 12 settembre, prevede un fitto calendario di ispezioni e percorsi esperienziali unici. I delegati non si limiteranno a radiografare le palestre e i campi comunali, ma toccheranno con mano il legame indissolubile tra sport, ambiente e mobilità sostenibile. Sabato è infatti previsto un suggestivo itinerario in bicicletta elettrica che condurrà i commissari nel cuore della meravigliosa Area Marina Protetta “Torre del Cerrano”, con una visita guidata all’antica torre di avvistamento e al Museo del Mare. Un modo poetico per dimostrare come l’attività fisica possa farsi custode e promotrice della biodiversità e dei tesori archeologici del territorio.

Il percorso di valutazione toccherà il suo culmine emotivo e formale nella giornata di sabato 12 settembre, con la presentazione ufficiale del monumentale dossier di candidatura, la consegna formale delle Best Practice e la solenne firma della “Call to Action”. Silvi non racconterà all’Europa solo il cemento delle sue infrastrutture, ma l’anima dei suoi volontari, il sorriso dei bambini che scoprono il gioco di squadra e la dignità di una comunità che rifiuta l’isolamento. È una corsa contro il tempo e contro i cliché, un’iniezione di fiducia che dimostra come una cittadina adriatica possa ambire alle vette d’Europa. Il fischio d’inizio è ormai a un passo: la sabbia è calda, le bandiere europee sventolano sul lungomare e Silvi è pronta a saltare più in alto di tutti per agguantare il proprio futuro.

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