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Piana del Cavaliere

I segreti delle erbe spontanee tra scienza, magia e antiche guaritrici: l’affascinante viaggio a Rocca di Botte con Monika Simeckova

Pensiamo di conoscere i nostri boschi, ma ignoriamo i segreti curativi, magici e nutrizionali delle piante che calpestiamo ogni giorno! 🌱 🧙‍♀️ Domenica 23 agosto, alle ore 17:00 presso la Sala Consiliare di Rocca di Botte, si terrà un evento imperdibile per tutti gli amanti della natura, delle tradizioni contadine e del mistero. Guidati dall’esperta Monika Simeckova, impareremo a riconoscere le erbe spontanee del nostro territorio (evitando i pericolosissimi “falsi amici” velenosi), ma soprattutto faremo un vero salto indietro nel tempo! Si parlerà del legame ancestrale tra la raccolta delle erbe e le fasi lunari, dell’antica cucina povera dei nostri nonni nei tempi di guerra, e del lato più misterioso della botanica: le credenze medievali, le superstizioni, e la storia delle leggendarie “guaritrici” di paese. E per finire in bellezza, un laboratorio pratico per tutti i partecipanti per realizzare profumatissimi sacchetti di lavanda artigianali! Un appuntamento aperto a tutte le famiglie e ai curiosi. Leggi il programma completo e tutte le curiosità sulle erbe spontanee nel nostro nuovo articolo dedicato all’evento. Vi aspettiamo numerosi! 👇 🌿

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Locandina evento Rocca di Botte

Rocca di Botte – Viviamo freneticamente immersi nella natura, calpestiamo i prati, passeggiamo tra i boschi e respiriamo i profumi della montagna, eppure siamo diventati del tutto “ciechi” davanti al miracolo verde che ci circonda. A Rocca di Botte, come in moltissimi altri splendidi borghi del nostro entroterra, basta letteralmente fare due passi fuori dal centro abitato o incamminarsi lungo un piccolo sentiero per incontrare decine di specie spontanee meravigliose. Le vediamo in continuazione, le fotografiamo, ma la triste realtà è che spesso non sappiamo minimamente riconoscerle, distinguerle o, cosa ancor più grave, ignoriamo totalmente il gigantesco patrimonio di tradizioni contadine, leggende e segreti curativi che portano con sé. Per rimediare a questa lacuna e riscoprire le nostre vere radici, l’appuntamento è per Domenica 23 agosto alle ore 17:00, presso la Sala Consiliare di Rocca di Botte.

Il viaggio botanico guidato da Monika Simeckova

L’evento, aperto a tutta la cittadinanza e patrocinato dalle istituzioni locali, vedrà come relatrice ed esperta d’eccezione Monika Simeckova, che prenderà per mano i presenti guidandoli in un vero e proprio viaggio sensoriale e culturale tra natura, storia antica e saperi popolari quasi dimenticati.

L’incontro partirà dalle basi più pratiche: si parlerà in modo divulgativo delle erbe maggiormente presenti e conosciute nel nostro ricchissimo territorio montano e collinare. I partecipanti impareranno a riconoscere correttamente una pianta osservando i minimi dettagli delle foglie e dei fusti, ma soprattutto verranno messi in guardia dai pericolosissimi “falsi amici”, ovvero quelle specie apparentemente simili e innocue, ma che in realtà si nascondono nei prati e che è fondamentale saper distinguere per evitare gravi intossicazioni. Si scopriranno i metodi corretti di raccolta, l’antica arte dell’essiccazione e i segreti della conservazione naturale.

Il legame invisibile: Fasi Lunari e Magia Popolare

Ma il vero cuore pulsante e affascinante dell’evento non sarà solo legato alla rigida botanica scientifica. Monika Simeckova porterà il pubblico in una dimensione temporale parallela, spiegando perché, per i nostri nonni, la scelta del luogo e dell’orario esatto della raccolta aveva un’importanza vitale. Ci sarà infatti ampio spazio per un aspetto particolarmente misterioso e affascinante del mondo rurale: il rapporto esoterico e ancestrale tra le erbe, le antiche credenze contadine, i cicli immutabili della natura e la fortissima influenza delle fasi lunari sulle proprietà delle piante.

Si farà un vero e proprio salto indietro nel tempo, rievocando un’epoca in cui conoscere le piante non era un hobby domenicale, ma significava avere a disposizione una vera e propria “dispensa naturale” e una farmacia gratuita a cielo aperto. Verranno raccontati gli utilizzi delle erbe spontanee nella vita quotidiana, nella cucina povera dei nostri antenati, la loro importanza vitale nei drammatici periodi di carestia e di guerra, e il loro impiego nella cura della casa attraverso preparazioni tramandate rigorosamente per via orale da madre in figlia, di generazione in generazione.

Tra scienza, superstizione e antiche guaritrici

L’incontro entrerà poi a gamba tesa nel lato più oscuro e misterioso della storia locale. Si parlerà di piante considerate sacre e benefiche per la famiglia, e di altre essenze guardate con estremo sospetto e timore reverenziale. Verranno sviscerate le oscure credenze medievali, si parlerà della leggendaria e discussa figura delle “guaritrici” (donne depositarie di un sapere antico e spesso perseguitate), esplorando quel confine un tempo sottilissimo e impercettibile tra medicina tradizionale d’emergenza, superstizione popolare e pura leggenda.

Il laboratorio pratico: i sacchetti di Lavanda

Alcune delle protagoniste indiscusse dell’incontro saranno piante che molti di noi hanno probabilmente già calpestato o incrociato durante un’escursione senza sapere cosa nascondessero. Oltre all’affascinante parte teorica e divulgativa, l’evento prevede anche un rilassante momento pratico e manuale interamente dedicato alla lavanda: tutti i partecipanti saranno coinvolti nella realizzazione guidata di meravigliosi sacchetti profumati da portare a casa.

L’incontro (Domenica 23 agosto, ore 17:00, Sala Consiliare di Rocca di Botte) è rivolto a famiglie, appassionati di natura e semplici curiosi. Non occorre assolutamente avere alcuna conoscenza pregressa di botanica: basta portare con sé la voglia di scoprire qualcosa in più sul territorio che ci circonda. Perché, alla fine dei conti, un prato non è mai soltanto un banale prato verde, quando si impara a riconoscere e a rispettare la vita e la storia che vi cresce all’interno.

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“Un piccolo gesto per un grande aiuto”: la Croce Rossa di Carsoli scende in piazza con una fantastica Pesca di Beneficenza

Il cuore grande di Carsoli batte per la Croce Rossa! Domani pomeriggio tutti in piazza per la Pesca di Beneficenza! ❤️ 🚑 Un appuntamento da non perdere assolutamente: sabato 22 agosto 2026, a partire dalle ore 17:00, la centralissima Piazza Colonna (Fonte Vecchia) si colorerà di rosso per sostenere i nostri instancabili volontari! La Croce Rossa di Carsoli ha infatti organizzato una divertentissima pesca di beneficenza: acquistando i biglietti potrete sfidare la fortuna e vincere tantissimi oggetti messi in palio. Ma il premio più grande sarà quello di aiutare concretamente il Comitato: tutti i fondi raccolti serviranno infatti a finanziare le importantissime (e costose) operazioni di soccorso, le ambulanze e l’assistenza quotidiana che i volontari prestano alla nostra popolazione! “Un piccolo gesto può diventare un grande aiuto. Il tuo sostegno, il nostro impegno per la comunità”, ricordano i volontari. Dimostriamo a questi ragazzi tutto il nostro affetto, vi aspettiamo numerosi per fare sold-out di biglietti! Leggi i dettagli nel nostro articolo! 👇 🎟️

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Carsoli– La solidarietà è il vero motore silenzioso che tiene in vita le nostre comunità locali, soprattutto nei momenti di maggiore fragilità e bisogno. È grazie al sacrificio, al sorriso e all’impegno costante di uomini e donne in divisa rossa che, ogni giorno, il nostro territorio può contare su un’assistenza sanitaria e sociale di inestimabile valore. Ma per continuare a garantire questo scudo protettivo, l’aiuto della cittadinanza diventa assolutamente fondamentale. È con questo spirito di forte condivisione e vicinanza che il Comitato della Croce Rossa Italiana (CRI) di Carsoli ha deciso di organizzare per domani, sabato 22 agosto 2026, una divertente e importantissima pesca di beneficenza. Un appuntamento imperdibile, aperto a tutti i cittadini, per unire il piacere di stare insieme alla nobile causa dell’assistenza territoriale.

L’appuntamento in Piazza Colonna a Carsoli

L’evento solidale si svolgerà nel cuore pulsante e storico della cittadina abruzzese. I gazebo e i coloratissimi banchetti dei volontari della Croce Rossa verranno allestiti nel suggestivo spazio di Piazza Colonna (zona Fonte Vecchia). L’appuntamento per grandi, piccini, famiglie e gruppi di amici è fissato a partire dalle ore 17:00 del pomeriggio in poi.

L’iniziativa andrà avanti per tutta la serata, animando la piazza fino al completo esaurimento dei tagliandi disponibili. Una cornice perfetta per trascorrere un sereno e spensierato pomeriggio di fine estate, sapendo di fare, allo stesso tempo, un gesto concreto e di immenso valore per il prossimo.

Ossigeno vitale per il soccorso quotidiano

Ma qual è il vero scopo di questa giornata di festa? L’iniziativa nasce con il chiarissimo e vitale intento di raccogliere fondi (spesso difficili da reperire attraverso i normali canali istituzionali) da destinare esclusivamente e totalmente al sostentamento delle innumerevoli e complesse mansioni operative svolte quotidianamente dall’associazione a tutela della popolazione locale.

Dietro ogni intervento in ambulanza, dietro ogni pacco alimentare consegnato alle famiglie in difficoltà e dietro ogni corso di primo soccorso, ci sono infatti spese vive impressionanti: dall’acquisto del carburante per i mezzi, al ricambio dei preziosi dispositivi medici e del materiale di medicazione. I fondi raccolti sabato serviranno proprio a questo: a garantire che la Croce Rossa di Carsoli abbia sempre i serbatoi pieni e le borse mediche fornite per non lasciare mai indietro nessuno nel momento dell’emergenza.

Giocare, vincere e aiutare: come funziona la pesca

Nel presentare l’evento, il Comitato CRI ha diffuso una toccante nota rivolta alla cittadinanza per sottolineare il grandissimo valore di questo gesto partecipativo. “Un piccolo gesto può diventare un grande aiuto”, ricordano instancabilmente i volontari nel loro appello.

La formula dell’evento è quella, classica e amatissima, della pesca di beneficenza. Attraverso il modico e volontario acquisto dei biglietti, tutti i partecipanti avranno la divertente possibilità di sfidare la bendata fortuna e di portarsi a casa i tantissimi oggetti, gadget e sorprese messi in palio per l’occasione (molti dei quali frutto di donazioni). Ma il vero “premio”, in realtà, non è l’oggetto vinto, bensì la consapevolezza di aver contribuito in modo diretto, reale e tangibile alla causa umanitaria del Comitato. Insomma, si gioca per vincere, ma soprattutto si gioca per aiutare chi soffre.

L’appello del Comitato: “Insieme per la nostra comunità”

Nel comunicato diffuso per l’occasione per scaldare i motori della vigilia, la Croce Rossa ribadisce a chiare lettere che, dietro i banchetti e i biglietti colorati, c’è in realtà “un unico, immenso grande obiettivo: aiutare!”.

L’invito è dunque quello di riversarsi in massa in Piazza Colonna, portando con sé amici, familiari e conoscenti per fare letteralmente “sold out” di tutti i tagliandi. L’associazione ha voluto chiudere la sua nota esprimendo, fin da ora e anticipatamente, la propria profonda e sincera gratitudine verso quanti decideranno di presenziare e donare anche solo un euro, concludendo il bellissimo e sentito messaggio con quello che è diventato il loro motto identificativo: “Il tuo sostegno, il nostro impegno, per la nostra comunità. Grazie di cuore!”. Domani pomeriggio, Carsoli ha il dovere morale di rispondere “presente”.

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“Poliziotti per un giorno”: l’emozione dei ragazzi della Protezione Civile di Carsoli alla scoperta della Questura dell’Aquila

Sirene, volanti e impronte digitali: i ragazzi di Carsoli “Poliziotti per un giorno” alla Questura dell’Aquila! 🚓 👮‍♂️ Una giornata assolutamente indimenticabile per i giovanissimi (tra i 10 e i 14 anni) del Gruppo Comunale Volontari Protezione Civile di Carsoli! Nell’ambito del bellissimo progetto nazionale #anchiosonolaprotezionecivile, i ragazzi sono stati ospiti della Polizia di Stato nel capoluogo. Accolti dal Vice Ispettore Francesco Spagnoli, i giovani hanno potuto scoprire tutti i segreti tecnologici a bordo delle “Volanti” e hanno visitato i laboratori della Polizia Scientifica, imparando come si prendono le impronte digitali a un sospettato! Ma l’emozione più grande è stata assistere in diretta, all’interno della “Sala Operativa”, alla ricezione di una vera chiamata di emergenza e al coordinamento delle pattuglie sul territorio. Un’esperienza dal valore civico inestimabile per formare i cittadini e i soccorritori del domani! Leggi il racconto completo nel nostro ultimo articolo! 👇 🚨

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Questura dell'Aquila

Carsoli – Ci sono giornate, durante la difficile fase dell’adolescenza, che restano impresse nella memoria per sempre, capaci di plasmare i sogni e, forse, anche le future scelte di vita. Indossare un’uniforme (anche se solo per poche ore), capire come funziona la complessa macchina dei soccorsi e guardare da vicino chi rischia la vita per garantire la nostra sicurezza, è un’esperienza dal valore formativo inestimabile. È esattamente l’avventura indimenticabile vissuta nei giorni scorsi dai giovanissimi membri del Gruppo Comunale Volontari Protezione Civile del Comune di Carsoli, che hanno avuto il grande privilegio di varcare le porte della Questura dell’Aquila, trasformandosi in provetti “poliziotti per un giorno”.

L’iniziativa: educare i giovani alla legalità

La splendida iniziativa non è nata per caso, ma si inserisce nel più ampio e lodevole contesto della seguitissima campagna nazionale #anchiosonolaprotezionecivile (promossa a livello statale dal Dipartimento Nazionale della Protezione Civile). Lo scopo del progetto è nobile e ambizioso: avvicinare le ultimissime generazioni alla cultura del rispetto delle regole, al senso civico e all’importanza vitale del volontariato sul territorio.

I veri protagonisti di questa “gita” speciale sono stati un gruppo di giovanissimi e curiosissimi ragazzi e ragazze, tutti di età compresa tra i 10 e i 14 anni, accompagnati dai responsabili del Gruppo Comunale di Carsoli. Ad attenderli nel capoluogo abruzzese, con grande disponibilità e calore umano, c’era il Vice Ispettore Francesco Spagnoli, responsabile di lungo corso della Sala Operativa della Polizia di Stato.

Il fascino della “Volante”: sirene e tecnologia a bordo

Il tour all’interno del mondo delle Forze dell’Ordine è iniziato col botto, nel cortile della Questura, scatenando l’entusiasmo incontenibile dei ragazzini. Il Vice Ispettore Spagnoli ha infatti mostrato da vicino ai giovani ospiti una vera e propria “Volante” della Polizia, il mezzo simbolo del controllo del territorio.

Non si è trattato di una semplice occhiata esterna: i ragazzi di Carsoli hanno potuto toccare con mano le blindature, capire il complesso funzionamento dei lampeggianti e delle sirene, e soprattutto scoprire tutte le modernissime dotazioni tecnologiche e i sistemi di comunicazione criptata presenti a bordo, che permettono agli agenti di essere sempre in contatto diretto e istantaneo con la base durante gli inseguimenti o le fasi di pattugliamento.

Nei laboratori della Polizia Scientifica tra impronte e indagini

Dopo aver respirato l’adrenalina della “Pantera” su strada, il gruppo si è addentrato in uno dei reparti più affascinanti e misteriosi della Questura, reso celebre dai tanti telefilm investigativi: gli uffici della Polizia Scientifica.

Qui, il personale specializzato in indagini forensi ha svestito i panni dei detective per indossare quelli degli insegnanti. Gli agenti hanno illustrato con grande pazienza ai giovanissimi ospiti le minuziose tecniche di riconoscimento, spiegando (e mimando) le complesse procedure necessarie per eseguire i famosi rilievi fotodattiloscopici (ovvero il prelievo delle impronte digitali e la foto segnaletica) su un soggetto in fase di fermo. Un vero e proprio viaggio dietro le quinte delle indagini criminali, che ha lasciato i ragazzi letteralmente a bocca aperta davanti all’uso della polvere magnetica e dei reagenti chimici.

Il cuore dell’emergenza: la Sala Operativa e le telefonate al 112

L’esperienza si è conclusa in quello che è considerato il vero e proprio “cervello” elettronico e pulsante della Questura: l’immensa Sala Operativa. Qui i toni si sono fatti più seri. I ragazzi della Protezione Civile hanno potuto assistere in rigoroso e rispettoso silenzio alle delicate manovre degli operatori radio.

Hanno visto con i propri occhi cosa succede esattamente nel momento in cui un cittadino disperato compone il numero di emergenza: dalla ricezione della telefonata concitata, alla velocissima localizzazione del pericolo sugli schermi, fino al coordinamento via radio per l’invio immediato della Volante più vicina sul luogo del misfatto.

Un seme per il futuro del volontariato a Carsoli

Vedere in tempo reale come si gestisce una vera emergenza ha trasmesso ai ragazzi di Carsoli il valore incalcolabile della prontezza, del sangue freddo e dello spirito di sacrificio per la comunità. L’auspicio di iniziative così belle e formative è che questi giovanissimi di 10 e 14 anni (già instradati dai valori sani della Protezione Civile locale) possano trovare in queste giornate la scintilla giusta per diventare non solo dei cittadini modello, ma magari, un giorno, per indossare una divisa al servizio dello Stato.

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Colli di Monte Bove torna “connessa”: ripristinata la rete mobile TIM. Fine dei disagi per residenti e turisti nel borgo abruzzese

Fine dell’isolamento telefonico: la rete mobile torna a funzionare a Colli di Monte Bove! 📱 📡 Dopo alcuni difficili giorni di blackout e disservizi che avevano generato forti disagi tra la popolazione locale, torna finalmente il sorriso nella splendida frazione del Comune di Carsoli. A seguito delle numerose segnalazioni dei cittadini esasperati dall’assenza di segnale, l’Amministrazione Comunale ha fatto pressione sui vertici di TIM. I tecnici dell’operatore telefonico sono intervenuti tempestivamente, individuando il guasto e ripristinando la totale e perfetta copertura del segnale cellulare! Il Comune ringrazia le maestranze TIM per l’ottimo lavoro svolto in pieno agosto: “Avere una rete mobile stabile è un servizio vitale ed essenziale per la sicurezza dei nostri residenti, specialmente in queste settimane estive in cui il nostro territorio è felicemente invaso dai villeggianti e dai turisti!”. Una grande vittoria per le zone interne dell’Abruzzo. Leggi tutti i dettagli nel nostro ultimo articolo! 👇 🏔️

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Ponti Radio per Trasmissione Dati | SITIP TELECOMUNICAZIONI

Colli di Monte Bove – Nel mondo iper-connesso di oggi, in cui la nostra intera vita (dal lavoro agli affetti, fino alle emergenze) viaggia sui fili invisibili della rete cellulare, ritrovarsi improvvisamente senza campo sul proprio smartphone equivale quasi a un blackout totale. Una sensazione di profondo disagio e di sgradevole isolamento che, purtroppo, hanno dovuto sperimentare in prima persona, per svariati giorni, i cittadini e i villeggianti di Colli di Monte Bove, la pittoresca e amatissima frazione del Comune di Carsoli. Fortunatamente, l’incubo tecnologico è giunto al termine: l’Amministrazione Comunale ha comunicato ufficialmente, con grande sollievo per tutta la comunità locale, che l’importante servizio di telefonia mobile è stato finalmente ripristinato ed è tornato a funzionare a pieno regime.

Giorni di blackout e isolamento telefonico nella frazione

Il disservizio, andato avanti per alcuni giorni, aveva generato non poca apprensione tra i residenti del borgo montano. L’assenza di segnale cellulare non è infatti un mero fastidio legato all’impossibilità di navigare sui social network o di mandare un messaggio di svago. In zone periferiche e montane, dove la conformazione orografica rende spesso difficili le comunicazioni, avere una rete mobile stabile significa in primis garantire la sicurezza e la salute pubblica, permettendo ai cittadini (soprattutto a quelli più anziani o fragili) di poter allertare tempestivamente i soccorsi sanitari o le forze dell’ordine in caso di reale urgenza. Proprio per questo motivo, le lamentele e le giuste segnalazioni dei residenti, improvvisamente tagliati fuori dal mondo, si erano fatte via via più pressanti e preoccupate.

L’intervento tempestivo del Comune e l’azione dei tecnici TIM

Davanti all’emergenza comunicativa e raccogliendo le legittime istanze della cittadinanza, la macchina amministrativa non è rimasta con le mani in mano. Il Comune si è fatto immediatamente portavoce del profondo disagio della frazione. «A seguito delle copiose segnalazioni ricevute dai cittadini, la nostra Amministrazione si è prontamente e urgentemente attivata presso i vertici dell’operatore telefonico TIM», spiegano con soddisfazione dal Municipio.

Le pressioni istituzionali hanno sortito l’effetto sperato. I tecnici specializzati della compagnia telefonica, compresa la gravità della situazione e l’importanza del nodo di trasmissione per quell’area, sono intervenuti fisicamente sul posto. Dopo complesse operazioni di natura tecnica sugli apparati radio, le maestranze sono riuscite a individuare l’origine del guasto tecnico, a risolverlo definitivamente e a ristabilire la piena e perfetta funzionalità del segnale mobile per tutta la vallata circostante.

I ringraziamenti dell’Amministrazione per la solerzia

Il ripristino del servizio ha riportato finalmente il sereno tra i vicoli del borgo. L’Amministrazione Comunale di Carsoli, a lavori ultimati, ha voluto spendere parole di gratitudine e di apprezzamento per chi ha operato materialmente sul campo sotto il sole cocente di agosto: «Vogliamo ringraziare di cuore tutto il personale tecnico e operativo di TIM per l’immensa disponibilità e per la solerzia dimostrate nel gestire e risolvere in tempi brevi questo guasto strutturale».

La connettività nei piccoli borghi: un diritto essenziale d’estate

Il comunicato dell’Amministrazione si chiude con una profonda riflessione socio-demografica, che evidenzia quanto sia strategica la copertura telefonica per lo sviluppo e la sopravvivenza stessa delle zone interne del nostro Appennino. «Il ripristino celere di un servizio pubblico e assolutamente essenziale come la telefonia mobile riveste un’importanza vitale e strategica per tutti i residenti storici delle nostre splendide frazioni. Ma lo è ancora di più in un periodo critico come quello estivo e ferragostano, in cui l’intero territorio comunale di Carsoli e Colli di Monte Bove è felicemente interessato da un elevatissimo e massiccio afflusso di villeggianti, turisti e proprietari di seconde case».

Garantire una rete cellulare efficiente non è dunque un lusso, ma un requisito primario per permettere ai piccoli borghi montani di accogliere i turisti in totale sicurezza, favorendo così l’economia locale, il rilancio turistico e scongiurando il dramma dello spopolamento. Oggi Colli di Monte Bove, finalmente connessa e in sicurezza, può tornare a godersi a pieno l’estate.

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