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Territorio

Migliaia di fedeli in lacrime per la Madonna di Canneto. Quadrini: “Una devozione pura che scalda l’anima dell’intera Valle”

Migliaia di pellegrini in lacrime e a piedi nudi tra le montagne per abbracciare la Vergine Nera: Settefrati capitale della Fede! 🙏 ⛰️ La Valle di Comino si è fermata questa mattina, sabato 22 agosto, per onorare la sua Patrona. Una folla oceanica e commossa ha letteralmente invaso gli enormi spazi della Basilica-Santuario di Maria Santissima di Canneto per assistere alla toccante Messa Pontificale, celebrata dal Cardinale Augusto Paolo Lojudice insieme al Vescovo diocesano Mons. Gerardo Antonazzo. A rappresentare le istituzioni della provincia in questo momento spiritualmente altissimo era presente il Consigliere Provinciale Gianluca Quadrini, invitato ufficialmente dal Sindaco di Settefrati Angelica Apruzzese. “Vedere migliaia di persone pregare all’unisono è stato un colpo d’occhio straordinario che scalda l’anima – ha commentato emozionato Quadrini -. Il culto di Canneto è scolpito nel DNA della nostra gente, e noi istituzioni abbiamo il dovere morale di proteggere la sacralità e i valori puri di questa comunità”. Alle ore 19:00 le celebrazioni proseguiranno con la solenne e luminosa processione per le antiche vie del centro storico di Settefrati. Leggi tutte le dichiarazioni istituzionali e l’atmosfera della giornata nel nostro nuovo articolo dedicato. 👇 ⛪

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Solenne Messa Pontificale di Canneto

Settefrati – Ci sono luoghi, incastonati tra le aspre montagne del nostro territorio, dove la fede smette di essere un semplice precetto domenicale e si trasforma in un vero e proprio respiro collettivo, in una forza viscerale capace di muovere intere popolazioni. La Basilica-Santuario Regionale di Maria Santissima di Canneto, adagiata nel meraviglioso contesto naturalistico del comune di Settefrati (Frosinone), è senza ombra di dubbio uno di questi santuari dell’anima. Nella mattinata di oggi, sabato 22 agosto 2026, questa antichissima e amatissima chiesa ha ospitato il momento spiritualmente più alto e culminante di tutte le celebrazioni agostane in onore della gloriosa Patrona della Diocesi di Sora-Cassino-Aquino-Pontecorvo: la Solenne Messa Pontificale.

La solennità del rito: altissime cariche ecclesiali a Canneto

L’importanza storica e pastorale dell’evento ha richiamato in Ciociaria i vertici della gerarchia cattolica. La solenne liturgia eucaristica è stata infatti magistralmente e intensamente officiata da Sua Eminenza il Cardinale Augusto Paolo Lojudice, che ha concelebrato il rito sacro unendo la sua voce a quella del Vescovo diocesano e pastore della chiesa locale, Sua Eccellenza Monsignor Gerardo Antonazzo. Le parole pronunciate dal pulpito sono risuonate forti e chiare, come un inno alla speranza e alla coesione, di fronte a una folla letteralmente oceanica e visibilmente commossa.

Settefrati cuore pulsante: una marea umana in pellegrinaggio

Migliaia di pellegrini, moltissimi dei quali giunti a piedi nudi sfidando il caldo, i chilometri di montagna e la stanchezza fisica secondo un antico rito di penitenza e devozione, hanno gremito ogni singolo ordine di posto della maestosa Basilica e degli enormi piazzali esterni. Uomini e donne, anziani aggrappati ai loro rosari, ma anche tantissimi giovani e intere famiglie, tutti uniti dallo stesso indescrivibile attaccamento filiale alla Vergine. Un’emozione pura e silenziosa che traspariva chiaramente dagli occhi lucidi dei presenti.

La vicinanza delle Istituzioni: le parole di Gianluca Quadrini

A un appuntamento di tale e irrinunciabile rilevanza comunitaria non poteva assolutamente mancare il forte e convinto supporto delle istituzioni territoriali. Accogliendo con grande entusiasmo il formale invito dell’Amministrazione Comunale di Settefrati, ha presenziato in veste ufficiale ai primi banchi della Basilica il Consigliere Provinciale di Frosinone e Dirigente dell’ANCI Lazio, Gianluca Quadrini, da sempre molto attento e vicino alle dinamiche culturali e religiose della Valle di Comino e dell’intera provincia.

«Desidero rivolgere un mio primissimo e sentito ringraziamento al Sindaco di Settefrati, la Dott.ssa Angelica Apruzzese, e a tutta la sua laboriosa macchina amministrativa comunale per il gradito invito e per l’assoluta ed eccellente organizzazione logistica di un evento di così grande e complesso respiro», ha tenuto a precisare a caldo il Consigliere Provinciale, ben consapevole delle difficoltà nel gestire un simile flusso umano in alta quota.

L’impegno per le tradizioni: “Proteggere la nostra sacralità”

Uscendo sul sagrato del Santuario, Quadrini non ha nascosto la sua profonda emozione umana e politica: «Vedere la storica Basilica di Canneto gremita in ogni ordine di posto da migliaia di devoti pellegrini giunti fin quassù con immensa fede, è stato un colpo d’occhio straordinario e profondamente commovente. La fede sincera della nostra gente, la preghiera corale intonata da mille voci all’unisono e l’emozione dipinta, quasi scolpita, sui volti stanchi dei tantissimi fedeli presenti, testimoniano quanto il culto plurisecolare della Vergine di Canneto sia ancora vivo, profondo e indissolubilmente radicato nell’anima e nel DNA del nostro popolo».

«Partecipare attivamente a una celebrazione di così altissimo e puro valore spirituale – ha concluso il Consigliere Quadrini – ci ricorda imperativamente l’importanza civile di riscoprire e proteggere i valori autentici che tengono unita la nostra comunità. Come istituzioni, sia provinciali che regionali, continueremo senza sosta a garantire la nostra massima e concreta vicinanza, oltre al pieno supporto pratico, a tutti coloro che lavorano e si sacrificano con dedizione per valorizzare le nostre tradizioni più sacre e mantenere intatta la coesione dei nostri splendidi territori».

L’attesa per la grande processione serale

I festeggiamenti e la presenza delle istituzioni territoriali, civile e religiose, non si sono esauriti con la Messa Pontificale del mattino. L’appuntamento per la comunità si rinnoverà e vivrà il suo momento più folcloristico e intimo nel tardo pomeriggio di oggi, alle ore 19:00. Il venerato simulacro scenderà tra la sua gente per l’attesissima e solenne processione che attraverserà in un fiume di luci e preghiere la suggestiva Piazza Municipio, abbracciando e benedicendo idealmente tutto l’antico e pittoresco centro storico di Settefrati.

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Territorio

Tra le aspre pietre d’Abruzzo e i treni per Parigi: a Spoltore sbarca “L’oro di Annarella”, il grande romanzo sull’amore e sull’emigrazione

Emigrazione in Francia, fame e un amore capace di sconfiggere il tempo (dal 1950 ai giorni nostri!). Arriva l’emozionante romanzo di Egisto Rossetti! 📖 🚂 Un appuntamento imperdibile per gli amanti della lettura e della storia abruzzese: giovedì 27 agosto 2026 alle ore 19:00, la splendida Piazza Marino Di Resta a Santa Teresa di Spoltore (Pescara) ospiterà la presentazione ufficiale de “L’oro di Annarella”, edito da Tabula Fati. Il romanzo ci riporta indietro nel tempo, nel crudo e affamato Abruzzo del 1950, raccontandoci la struggente promessa d’amore tra Annarella e Antonio. Una vita spezzata a metà: da un lato il borgo di pietra in Abruzzo, dall’altro la necessità di emigrare tra i treni e il vapore di Nanterre, a Parigi. Un amore incredibile che sfiderà i chilometri, i silenzi e l’avanzare inesorabile dell’età, riprendendo il suo “filo mai interrotto” con un salto temporale clamoroso fino al 2025! L’evento, promosso dall’Assessorato alla Cultura, vedrà l’autore dialogare con l’architetto Alessio Di Tommaso, con l’introduzione dell’editore Marco Solfanelli. Siete pronti a tuffarvi nelle nostre radici? Leggi tutti i dettagli nel nostro ultimo articolo! 👇 🖋️

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Locandina evento Spoltore

Spoltore / Pescara – La grande letteratura, quando è scritta col cuore, ha il potere magico di fermare il tempo, di accorciare le distanze geografiche e di restituirci intatta la memoria e la fatica dei nostri nonni. L’Abruzzo del secondo dopoguerra, una terra bellissima, orgogliosa ma ferita e “affamata”, è stato il palcoscenico di migliaia di storie di dolorosa emigrazione e di amori spezzati. È proprio su questo struggente sfondo storico che prende vita il nuovo, bellissimo romanzo di Egisto Rossetti, significativamente intitolato “L’oro di Annarella”. Quest’opera intensa e profonda (edita con grande cura dalla casa editrice Tabula Fati) verrà presentata ufficialmente al pubblico giovedì 27 agosto 2026 alle ore 19:00. La prestigiosa cornice scelta per l’evento sarà Piazza Marino Di Resta, che farà da sfondo culturale all’interno della tradizionale e sentita Festa patronale di Santa Teresa di Spoltore (in provincia di Pescara).

La trama del romanzo: fame, promesse e lontananza

Nelle pagine scritte con sapiente maestria da Egisto Rossetti si respira a pieni polmoni l’aria cruda e verace del 1950. È l’anno in cui prende forma la toccante ed epica storia dei due protagonisti, Annarella e Antonio. La loro è molto più di una semplice relazione sentimentale: è un amore viscerale che deve fare continuamente i conti con la dura necessità di sopravvivere, un sentimento messo duramente alla prova dai chilometri, dalla miseria del tempo e dai destini separati.

I due giovani innamorati si ritrovano letteralmente e metaforicamente divisi a metà: da una parte le loro radici profonde, intrappolate e custodite tra le case di un silenzioso borgo di pietra incastonato tra i monti d’Abruzzo; dall’altra la modernità spietata, la necessità di guadagnare per vivere, ovvero la vita frenetica che scorre tra i treni fumanti e il vapore delle fabbriche di Nanterre, alla periferia di Parigi.

Il filo rosso della memoria: un balzo nel 2025

“L’oro di Annarella” non è solo il classico romanzo sull’emigrazione italiana in Francia. È, soprattutto, un’indagine intima e psicologica su come i sentimenti veri riescano a sopravvivere all’erosione impietosa dei decenni. Il libro naviga dolcemente tra “silenzi densi e gli echi di un passato lontano”.

La grande e affascinante particolarità dell’opera narrativa di Rossetti risiede infatti nel suo potente arco temporale. La storia non si esaurisce negli anni ’50, ma compie un lunghissimo viaggio fino ad arrivare clamorosamente ai giorni nostri, al 2025. È un ritorno emotivo necessario per “riprendere il filo di un discorso mai interrotto”. L’autore ci porta per mano ad esplorare in maniera poetica la straordinaria resistenza del sentimento vero, capace di lottare come un leone contro l’inesorabile avanzare dell’età e del tempo.

I protagonisti della serata in Piazza Di Resta

L’evento di giovedì sera a Spoltore non sarà una semplice presentazione, ma un vero e proprio salotto culturale a cielo aperto, fortemente promosso e sostenuto dall’Assessorato alla Cultura della Città di Spoltore, a testimonianza dell’altissimo valore letterario dell’opera.

La serata si aprirà con i sentiti saluti istituzionali portati personalmente dall’assessore Nada Di Giandomenico, che darà il benvenuto ai cittadini e agli appassionati di lettura accorsi in piazza. Successivamente, la vera e propria introduzione critica al testo sarà sapientemente affidata a Marco Solfanelli, storico e appassionato direttore della casa editrice Tabula Fati, che da sempre scopre e valorizza i talenti del nostro territorio. Il cuore dell’incontro sarà però il dialogo intimo e aperto tra l’autore Egisto Rossetti e l’architetto Alessio Di Tommaso: un botta e risposta che svelerà i retroscena, le ispirazioni e i segreti nascosti dietro la stesura di questo magnifico romanzo.

Info e contatti utili per partecipare

In un periodo estivo spesso dominato unicamente dall’intrattenimento leggero, l’appuntamento di giovedì 27 agosto a Spoltore rappresenta una magnifica boccata di ossigeno per la mente e per il cuore. Per qualsiasi ulteriore informazione sull’appuntamento o per riservare una copia del romanzo da far autografare all’autore, l’organizzazione fa sapere che è possibile contattare direttamente il numero telefonico 333-2394666 oppure inviare un messaggio di posta elettronica scrivendo all’indirizzo email edizionitabulafati@yahoo.it. Un romanzo sulle nostre radici che nessun abruzzese dovrebbe perdersi.

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Territorio

Da “Parenti Serpenti” al boom su TikTok: la seconda magica giovinezza di Franco Ray, orgoglio acquisito di Sulmona

Dai set di Mario Monicelli ai milioni di click su TikTok: la meravigliosa seconda vita artistica di Franco Ray! 🎭 📱 Lo ricordiamo nei panni di imitatore sulle reti Rai e Mediaset, o sul prestigioso set del film capolavoro “Parenti Serpenti” girato a Sulmona dal maestro Mario Monicelli. Oggi, però, Franco Ray (siciliano di nascita ma abruzzese d’adozione) ha conquistato letteralmente un nuovo mondo: quello dei social network! 🚀 Su Instagram e TikTok, i suoi sketch comici e le sue pillole di surreale umorismo quotidiano stanno macinando milioni e milioni di visualizzazioni. “Tutto è iniziato per gioco”, ha raccontato lui stesso. E invece, la sua straordinaria autoironia e la sua innata capacità recitativa sono riuscite a stregare la “Generazione Z”, dimostrando che il talento non ha età e sa superare ogni barriera anagrafica! Un grande orgoglio per la città di Sulmona, che lui ha scelto da anni come sua “casa”. Leggi tutta la sua bellissima storia nel nostro nuovo articolo! 👇 🎬

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Franco Ray

Sulmona– Si dice spesso che il vero talento, quello puro e genuino, sia come il buon vino: non solo non invecchia con il passare inesorabile del tempo, ma sa trovare costantemente nuove e inaspettate forme per sprigionare tutto il suo aroma. E nel panorama dello spettacolo italiano contemporaneo, poche storie incarnano questa bellissima verità meglio della parabola artistica e umana di Franco Ray. Un artista poliedrico, dal cuore grande e dal sorriso contagioso, che in questi mesi sta vivendo una clamorosa e travolgente “seconda giovinezza” mediatica, trasformandosi da volto storico della televisione anni ’90 a vera e propria, indiscussa star virale dei social network moderni.

Dalla Sicilia al cuore dell’Abruzzo: il legame con Sulmona

Le radici di Franco affondano profondamente nel Sud. Nato sotto il caldo sole di Cattolica Eraclea (nella meravigliosa provincia siciliana di Agrigento), Ray ha però fatto una scelta di vita e di cuore radicale, eleggendo ormai da lunghissimo tempo la città abruzzese di Sulmona a sua dimora fissa e a suo personalissimo rifugio. La città dei confetti è diventata non solo il suo punto di riferimento affettivo e familiare, ma anche il quartier generale da cui alterna con instancabile passione il duro lavoro quotidiano sul campo a una febbrile e inesauribile attività creativa.

Una carriera tra i giganti: da Monicelli a Nanni Moretti

Per i giovanissimi (la cosiddetta “Generazione Z”) il suo volto è quello simpatico e rassicurante che compare nei video verticali dei cellulari, ma per chi ha qualche capello bianco in più, Franco Ray rappresenta un solido e importante pezzo di storia della televisione e del cinema italiano. Prima dell’avvento degli smartphone, l’artista ha infatti vissuto una lunga, intensa e fortunata stagione d’oro lavorando come attore, caratterista e brillante imitatore all’interno di numerosissime e popolarissime trasmissioni televisive targate Rai, Mediaset e Telemontecarlo.

Tra le tappe più prestigiose della sua lunghissima e variegata carriera figurano, non a caso, ben due produzioni cinematografiche girate proprio nella sua amata Sulmona. Impossibile non citare la sua indimenticabile partecipazione al capolavoro agrodolce “Parenti serpenti”, diretto dal leggendario maestro del cinema italiano Mario Monicelli. A questo si aggiunge la sua intensa interpretazione nel cortometraggio “Amori” del regista Flavio Pedrotti, un’opera d’autore così raffinata da valergli l’ambita qualifica di finalista al prestigioso Sacher Film Festival, la kermesse ideata e diretta dal cineasta romano Nanni Moretti.

La rinascita virale: l’esplosione sui social network

Dopo aver calcato i set dei maestri del cinema, ci si aspetterebbe un sereno e fisiologico ritiro dalle scene. E invece no, Franco ha saputo reinventarsi in maniera a dir poco clamorosa. Il vero exploit mediatico degli ultimi anni, quello che lo ha riportato prepotentemente sulla cresta dell’onda, è indissolubilmente legato alle piattaforme digitali TikTok e Instagram.

In un mondo virtuale spesso dominato dall’apparenza vuota o dalla rabbia incontrollata, Ray ha saputo ritagliarsi un suo spazio unico e luminosissimo, conquistando letteralmente milioni e milioni di visualizzazioni. Il suo segreto? Aver inondato la rete di brevi pillole di umorismo quotidiano e di scenette dal sapore surreale, recitate con quella maestria e coi tempi comici perfetti che solo decenni di sana gavetta teatrale e televisiva possono garantire.

“Tutto è iniziato per gioco”: l’autoironia che non ha età

Come lo stesso attore ha candidamente raccontato, commentando con grande stupore ed estrema umiltà il suo inarrestabile successo digitale, tutto questo vortice mediatico è iniziato quasi “per gioco”. Una scommessa vinta su tutta la linea. A distanza di parecchi anni dalle grandi luci degli studi televisivi tradizionali, questi incredibili traguardi numerici sul web confermano che l’affetto e la stima del grande pubblico nei suoi confronti sono rimasti assolutamente intatti e immutati nel tempo.

Oggi, i suoi sketch non si limitano a strappare un sorriso, ma dettano vere e proprie tendenze virali, raggiungendo ragazzini che potrebbero essergli nipoti. La meravigliosa lezione di vita e di arte che ci consegna Franco Ray è proprio questa: il talento genuino, l’autoironia intelligente e la cifra stilistica di un vero professionista dello spettacolo non conoscono carta d’identità, non hanno alcuna età e, soprattutto, sanno scavalcare agilmente ogni insensata barriera generazionale. Lunga vita all’arte di sapersi reinventare.

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Piana del Cavaliere

“Un piccolo gesto per un grande aiuto”: la Croce Rossa di Carsoli scende in piazza con una fantastica Pesca di Beneficenza

Il cuore grande di Carsoli batte per la Croce Rossa! Domani pomeriggio tutti in piazza per la Pesca di Beneficenza! ❤️ 🚑 Un appuntamento da non perdere assolutamente: sabato 22 agosto 2026, a partire dalle ore 17:00, la centralissima Piazza Colonna (Fonte Vecchia) si colorerà di rosso per sostenere i nostri instancabili volontari! La Croce Rossa di Carsoli ha infatti organizzato una divertentissima pesca di beneficenza: acquistando i biglietti potrete sfidare la fortuna e vincere tantissimi oggetti messi in palio. Ma il premio più grande sarà quello di aiutare concretamente il Comitato: tutti i fondi raccolti serviranno infatti a finanziare le importantissime (e costose) operazioni di soccorso, le ambulanze e l’assistenza quotidiana che i volontari prestano alla nostra popolazione! “Un piccolo gesto può diventare un grande aiuto. Il tuo sostegno, il nostro impegno per la comunità”, ricordano i volontari. Dimostriamo a questi ragazzi tutto il nostro affetto, vi aspettiamo numerosi per fare sold-out di biglietti! Leggi i dettagli nel nostro articolo! 👇 🎟️

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pesca-beneficenza-CRI-carsoli-locandina

Carsoli– La solidarietà è il vero motore silenzioso che tiene in vita le nostre comunità locali, soprattutto nei momenti di maggiore fragilità e bisogno. È grazie al sacrificio, al sorriso e all’impegno costante di uomini e donne in divisa rossa che, ogni giorno, il nostro territorio può contare su un’assistenza sanitaria e sociale di inestimabile valore. Ma per continuare a garantire questo scudo protettivo, l’aiuto della cittadinanza diventa assolutamente fondamentale. È con questo spirito di forte condivisione e vicinanza che il Comitato della Croce Rossa Italiana (CRI) di Carsoli ha deciso di organizzare per domani, sabato 22 agosto 2026, una divertente e importantissima pesca di beneficenza. Un appuntamento imperdibile, aperto a tutti i cittadini, per unire il piacere di stare insieme alla nobile causa dell’assistenza territoriale.

L’appuntamento in Piazza Colonna a Carsoli

L’evento solidale si svolgerà nel cuore pulsante e storico della cittadina abruzzese. I gazebo e i coloratissimi banchetti dei volontari della Croce Rossa verranno allestiti nel suggestivo spazio di Piazza Colonna (zona Fonte Vecchia). L’appuntamento per grandi, piccini, famiglie e gruppi di amici è fissato a partire dalle ore 17:00 del pomeriggio in poi.

L’iniziativa andrà avanti per tutta la serata, animando la piazza fino al completo esaurimento dei tagliandi disponibili. Una cornice perfetta per trascorrere un sereno e spensierato pomeriggio di fine estate, sapendo di fare, allo stesso tempo, un gesto concreto e di immenso valore per il prossimo.

Ossigeno vitale per il soccorso quotidiano

Ma qual è il vero scopo di questa giornata di festa? L’iniziativa nasce con il chiarissimo e vitale intento di raccogliere fondi (spesso difficili da reperire attraverso i normali canali istituzionali) da destinare esclusivamente e totalmente al sostentamento delle innumerevoli e complesse mansioni operative svolte quotidianamente dall’associazione a tutela della popolazione locale.

Dietro ogni intervento in ambulanza, dietro ogni pacco alimentare consegnato alle famiglie in difficoltà e dietro ogni corso di primo soccorso, ci sono infatti spese vive impressionanti: dall’acquisto del carburante per i mezzi, al ricambio dei preziosi dispositivi medici e del materiale di medicazione. I fondi raccolti sabato serviranno proprio a questo: a garantire che la Croce Rossa di Carsoli abbia sempre i serbatoi pieni e le borse mediche fornite per non lasciare mai indietro nessuno nel momento dell’emergenza.

Giocare, vincere e aiutare: come funziona la pesca

Nel presentare l’evento, il Comitato CRI ha diffuso una toccante nota rivolta alla cittadinanza per sottolineare il grandissimo valore di questo gesto partecipativo. “Un piccolo gesto può diventare un grande aiuto”, ricordano instancabilmente i volontari nel loro appello.

La formula dell’evento è quella, classica e amatissima, della pesca di beneficenza. Attraverso il modico e volontario acquisto dei biglietti, tutti i partecipanti avranno la divertente possibilità di sfidare la bendata fortuna e di portarsi a casa i tantissimi oggetti, gadget e sorprese messi in palio per l’occasione (molti dei quali frutto di donazioni). Ma il vero “premio”, in realtà, non è l’oggetto vinto, bensì la consapevolezza di aver contribuito in modo diretto, reale e tangibile alla causa umanitaria del Comitato. Insomma, si gioca per vincere, ma soprattutto si gioca per aiutare chi soffre.

L’appello del Comitato: “Insieme per la nostra comunità”

Nel comunicato diffuso per l’occasione per scaldare i motori della vigilia, la Croce Rossa ribadisce a chiare lettere che, dietro i banchetti e i biglietti colorati, c’è in realtà “un unico, immenso grande obiettivo: aiutare!”.

L’invito è dunque quello di riversarsi in massa in Piazza Colonna, portando con sé amici, familiari e conoscenti per fare letteralmente “sold out” di tutti i tagliandi. L’associazione ha voluto chiudere la sua nota esprimendo, fin da ora e anticipatamente, la propria profonda e sincera gratitudine verso quanti decideranno di presenziare e donare anche solo un euro, concludendo il bellissimo e sentito messaggio con quello che è diventato il loro motto identificativo: “Il tuo sostegno, il nostro impegno, per la nostra comunità. Grazie di cuore!”. Domani pomeriggio, Carsoli ha il dovere morale di rispondere “presente”.

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