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“Salviamo gli Alberghieri”: scatta la mobilitazione nazionale. Insegnanti e studenti uniti in un sondaggio per cambiare il futuro della scuola

Laboratori da rinnovare, riforme a metà e nuove sfide del mercato: gli Istituti Alberghieri italiani lanciano il grido d’allarme! Nasce il movimento “Salviamo gli Alberghieri” 👨‍🍳 🏫 Le scuole alberghiere sono l’orgoglio del Made in Italy e la fucina dei nostri futuri chef e manager del turismo, ma oggi affrontano una profonda crisi identitaria e strutturale. Per questo motivo l’associazione “La Voce della Scuola” ha deciso di passare all’azione, fondando un gruppo operativo nazionale e lanciando un SONDAGGIO rivolto a tutti: presidi, professori, studenti e professionisti della ristorazione. L’obiettivo? Raccogliere dati reali dai territori e presentare una proposta di riforma concreta e dal basso direttamente sui tavoli della politica! Nell’articolo trovi il link diretto per votare al sondaggio e dare il tuo contributo per salvare e rilanciare una delle eccellenze scolastiche più importanti d’Italia. Condividi l’appello! 👇 📚

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Salviamo gli istituti alberghieri

Redazione – Gli Istituti Professionali Alberghieri italiani rappresentano da sempre una delle eccellenze più luminose del nostro sistema d’istruzione. Sono le vere e proprie fucine da cui escono i talenti della ristorazione, dell’enogastronomia, dell’ospitalità e del turismo: settori che costituiscono l’ossatura economica e culturale del “Made in Italy” nel mondo. Eppure, queste scuole vivono oggi una fase di profonda trasformazione e criticità, strette tra riforme a metà, laboratori da rinnovare e un mondo del lavoro che chiede competenze sempre più avanzate. Per rispondere a queste sfide non basta più lamentarsi: serve agire. Con questo spirito nasce l’ambizioso progetto nazionale promosso da La Voce della Scuola, un’iniziativa che punta a trasformare le esperienze individuali in un patrimonio comune di informazioni, dal quale partire per individuare gli interventi di riforma realmente necessari.

“La tua voce può diventare una proposta”: partecipa al sondaggio

Il cuore pulsante di questa campagna di sensibilizzazione e azione è un’indagine capillare che mira a dare la parola a chi la scuola la vive tutti i giorni sul campo. L’obiettivo è quello di fotografare la realtà, intercettare i disagi ma soprattutto raccogliere le idee brillanti di docenti, studenti e dirigenti.

Per questo motivo è stato lanciato ufficialmente il sondaggio nazionale. L’invito degli organizzatori è quello di partecipare attivamente e, soprattutto, di diffondere il questionario all’interno degli istituti, tra i colleghi, gli studenti e tutti gli operatori del settore turistico e alberghiero, affinché la rilevazione possa raggiungere il maggior numero possibile di persone e rappresentare le diverse realtà territoriali italiane da Nord a Sud.

👉 CLICCA QUI PER PARTECIPARE AL SONDAGGIO UFFICIALE:
www.vocedellascuola.it/la-tua-voce-puo-diventare-una-proposta

Nasce il gruppo operativo nazionale “Salviamo gli Alberghieri”

Ma la mobilitazione non si ferma alla sola raccolta dati. Parallelamente all’indagine, è stato costituito il gruppo operativo “Salviamo gli Alberghieri”. Lo scopo di questo nuovo soggetto è quello di mettere in rete competenze, best practices ed esperienze provenienti dalle diverse realtà scolastiche italiane. Non si tratterà del solito e sterile “gruppo di discussione” o di una chat di sfoghi, ma di un vero e proprio laboratorio nazionale di idee e proposte.

Il confronto all’interno del tavolo operativo sarà a 360 gradi e riguarderà gli aspetti ordinamentali e didattici, la fondamentale importanza e il valore delle attività laboratoriali (vero fulcro degli istituti), il rapporto tra formazione in aula e professione in azienda, le nuove competenze richieste dal mercato del lavoro, l’orientamento in entrata e in uscita, il rapporto con i territori e le imprese, nonché le reali prospettive formative e occupazionali dei ragazzi.

Un appello corale al mondo delle professioni e ai media

La Voce della Scuola rivolge dunque un appello accorato e trasversale a dirigenti scolastici, docenti, personale ATA degli istituti alberghieri e ai professionisti affermati della ristorazione affinché partecipino al progetto. L’ambizione è grandissima: costruire una proposta normativa che non appartenga a una singola scuola, a una fazione sindacale, a una categoria o a un territorio specifico, ma che possa diventare l’espressione pura e autentica delle reali esigenze degli Istituti Professionali Alberghieri italiani.

Gli Alberghieri, oggi più che mai, hanno bisogno di una voce forte, competente e unitaria. L’intento degli organizzatori è chiaro: “Non vogliamo limitarci a raccontare ciò che non funziona: vogliamo provare a scrivere insieme ciò che dovrebbe cambiare”. Se da questo confronto nasceranno proposte condivise, concrete e sostenibili, l’obiettivo finale sarà quello di portarle direttamente all’attenzione delle istituzioni governative e della politica, sedendosi ai tavoli ministeriali con dati alla mano, affinché la voce di chi ogni giorno vive la scuola possa contribuire direttamente alle scelte sul futuro dell’istruzione.

Per vincere questa battaglia serve l’aiuto di tutti. Per questo La Voce della Scuola invita anche le agenzie di stampa, i quotidiani, le televisioni, le radio e le testate online (nazionali e territoriali) a dare massima diffusione all’iniziativa. Più ampia sarà la partecipazione al sondaggio, maggiore sarà la possibilità di costruire una fotografia autentica della situazione per difendere una delle scuole più belle d’Italia.

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Il mondo intero canta in Sardegna: svelati i finalisti del 19° Premio Andrea Parodi nell’emozionante anno del ventennale

Il mondo intero si dà appuntamento a Cagliari per il 19° Premio Andrea Parodi! 🌍 🎶 Un’edizione che si preannuncia carica di commozione e lacrime: quest’anno, infatti, il più prestigioso premio italiano dedicato alla World Music coinciderà esattamente con il 20° dolorosissimo anniversario della scomparsa dell’indimenticabile voce dei Tazenda (avvenuta il 17 ottobre del 2006). Dal 15 al 17 ottobre, il palco del Teatro Massimo di Cagliari ospiterà ben 9 talenti straordinari provenienti da tutto il mondo (dall’India alla Colombia, passando per Sicilia, Calabria e Friuli!). A valutarli, sotto l’impeccabile direzione artistica di Elena Ledda, ci sarà una giuria di esperti internazionali. In palio per il vincitore assoluto una borsa di studio da 2.500 euro e un ricchissimo tour assicurato nei più grandi Festival d’Europa (dal Folkest all’European Jazz Expo) nel corso del 2027! Mentre al vincitore del Premio della Critica verrà prodotto un videoclip musicale professionale! Durante le tre serate, i giovani artisti e grandissimi ospiti canteranno le canzoni immortali di Andrea Parodi per mantenere viva la sua meravigliosa eredità. Scopri tutti i nomi dei finalisti nel nostro nuovissimo articolo! 👇 🎤

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Cagliari – La musica è l’unico vero linguaggio universale capace di abbattere i muri, azzerare le distanze geografiche e unire culture apparentemente lontanissime tra loro. Dall’Asia profonda alle Americhe, fino a toccare il cuore pulsante e antico dell’Europa: la World Music parla davvero tutte le lingue del pianeta. E anche quest’anno, questo meraviglioso melting pot di suoni e tradizioni si darà appuntamento nella splendida cornice della Sardegna per celebrare la 19ª edizione dell’attesissimo Premio Andrea Parodi. L’evento, diventato ormai un baluardo assoluto per la musica d’autore a livello globale, si svolgerà dal 15 al 17 ottobre 2026 sul prestigioso e calcato palcoscenico del Teatro Massimo di Cagliari.

Vent’anni senza la voce dei Tazenda: l’omaggio a un’icona

L’edizione di quest’anno, tuttavia, non sarà una semplice gara musicale. Sarà un evento intriso di nostalgia, lacrime e commozione pura. Il Premio è infatti dedicato alla memoria di Andrea Parodi, indimenticabile e geniale musicista sardo di immenso rilievo nel panorama della world music, esploso al grande pubblico negli anni ’90 come iconica voce dei Tazenda (indimenticabile la loro “Spunta la luna dal monte” con Pierangelo Bertoli) e consacratosi poi come raffinatissimo solista.

La tre giorni cagliaritana di ottobre coinciderà esattamente con il 20° doloroso anniversario della scomparsa dell’artista (avvenuta il 17 ottobre 2006 dopo una coraggiosa battaglia contro la malattia). Un tributo che segue a ruota le toccanti serate commemorative già realizzate con grande successo di pubblico nei mesi scorsi nella stessa Cagliari, a Parigi e in Val di Susa (vicino a Torino). Durante la finalissima, l’anima di Parodi tornerà a vibrare sul palco: tutti i finalisti e gli attesissimi ospiti (che verranno annunciati prossimamente) interpreteranno e reinterpreteranno con i propri stili unici le sue canzoni immortali.

I nove finalisti: un giro del mondo in note

La rigorosissima selezione ha decretato i nove eccellenti finalisti che si contenderanno la vittoria, portando a Cagliari un vero e proprio giro del mondo musicale. Ecco i talenti in gara:

  • Koyel Basu (un affascinante intreccio tra India, Messico e Inghilterra)
  • Chiaré (orgoglio della Campania)
  • Federica Fruscella (ponte musicale tra Lazio e Irlanda)
  • Hita Del Rio (passione divisa tra Colombia e Francia)
  • Indelicato (voce calda della Sicilia)
  • Momi (tradizione del Friuli)
  • Nubras Ensemble (un incredibile trio di contaminazione tra Italia, Spagna e Romania)
  • Elana Sasson (influenze tra California e Spagna)
  • Angelica Perri (talento puro della Calabria)

La giuria di eccellenza e la direzione di Elena Ledda

Il Premio Andrea Parodi (realizzato dall’omonima e attivissima Fondazione) vanta anche quest’anno la sapiente e appassionata direzione artistica di Elena Ledda. Grazie al suo instancabile lavoro, la kermesse è diventata un punto di riferimento ineludibile per la world music, ben oltre i confini italiani. I nove talenti si esibiranno rigorosamente dal vivo e senza filtri davanti a un’ampia e severissima giuria tecnica. A giudicarli ci sarà il “gotha” dell’industria discografica: famosi cantanti, autori storici, direttori di grandi festival europei, manager, uffici stampa, giornalisti e severi critici musicali (sia italiani che esteri).

I prestigiosi premi in palio: verso i grandi Festival

La posta in gioco è altissima per il futuro discografico di questi artisti. Il vincitore assoluto della manifestazione porterà a casa non solo la gloria, ma avrà diritto a una preziosa borsa di studio del valore di 2.500 euro. A questo si aggiunge un premio “esperienziale” impareggiabile: la garanzia di potersi esibire in prima linea in alcuni dei più grandi festival europei partner del Parodi nel corso dell’anno 2027 (tra cui l’European Jazz Expo in Sardegna, il mitico Folkest in Friuli e il Festival del Torto in Sicilia).

Ma non finisce qui: il vincitore del prestigiosissimo Premio della Critica si aggiudicherà la realizzazione completa di un videoclip professionale di altissima qualità, prodotto interamente a spese della Fondazione Andrea Parodi. Inoltre, altri finalisti meritevoli riceveranno inviti speciali per esibirsi su palchi prestigiosi come Mare e Miniere (Sardegna), il Premio Bianca d’Aponte (Campania) e il Monferr’Autore Festival (Piemonte).

Le Istituzioni al fianco della World Music

Un evento di tale portata logistica e culturale non sarebbe possibile senza il supporto compatto delle Istituzioni del territorio. Il Premio Andrea Parodi, infatti, prende vita ogni anno grazie al fondamentale contributo della Regione Autonoma della Sardegna (Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Spettacolo e Sport, insieme all’Assessorato del Turismo, Artigianato e Commercio), della prestigiosa Fondazione di Sardegna e al patrocinio attivo del Comune di Cagliari. La Sardegna è pronta, ancora una volta, a spalancare le sue braccia al mondo, cantando al cielo nel ricordo indelebile di Andrea Parodi.

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Il calore latino abbraccia le Marche: torna il “Festival Sudamericana” a San Ginesio. Ospite d’onore della XIV Edizione lo scrittore Adrián N. Bravi

Il calore e l’incanto del Sud America sbarcano nelle Marche per un evento assolutamente imperdibile! 🇦🇷 🇨🇱 🇮🇹 Torna l’attesissimo “Festival Sudamericana” di San Ginesio, giunto alla sua quattordicesima edizione! Il grande evento di apertura in presenza si terrà Domenica 23 Agosto 2026 alle 18:00 nella splendida cornice del Complesso Monumentale dei Santi Tommaso e Barnaba. L’ospite d’onore? Nientemeno che il grandissimo scrittore Adrián N. Bravi (già selezionato nella dozzina del celebre Premio Strega con il romanzo “Adelaida”). Ma non finisce qui: la magia della rassegna organizzata da Rita Bompadre e Matteo Marangoni continuerà online sulla pagina Facebook dell’evento, con un mare di ospiti internazionali pronti a farvi emozionare a colpi di tango, poesia, cortometraggi, letteratura, arti visive e videodanza! Un vero e proprio ponte culturale tra il nostro Paese e l’universo latino, patrocinato dalle più alte istituzioni culturali regionali. Leggete tutto il programma e scoprite i nomi degli artisti nel nostro ultimo articolo! 👇 💃

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Locandina Festival Sudamericana 2026 - San Ginesio - incontro con lautore Adrián N. Bravi

San Ginesio – MC- Esiste un luogo, incastonato tra le dolci e storiche colline marchigiane, in cui l’anima profonda dell’Italia si fonde magicamente con i colori accesi, la sensualità del tango e la poesia viscerale del continente latino. Torna a infiammare l’estate culturale marchigiana l’attesissimo “Festival Sudamericana”, che quest’anno festeggia con orgoglio la sua prestigiosa quattordicesima edizione (2026). Un traguardo straordinario, reso ancora più brillante e imperdibile dall’incontro ravvicinato con un ospite d’eccezione: il grande autore Adrián N. Bravi, scrittore già selezionato nella dozzina del blasonato Premio Strega con il suo acclamato libro “Adelaida”.

L’appuntamento al Complesso Monumentale dei Santi Tommaso e Barnaba

L’appuntamento fisico e in presenza, che si preannuncia come uno degli eventi di punta della stagione culturale regionale, si terrà Domenica 23 Agosto 2026, alle ore 18:00. Ad ospitare l’apertura della manifestazione sarà la suggestiva ed elegante cornice del Complesso Monumentale dei Santi Tommaso e Barnaba, situato proprio nel cuore pulsante di San Ginesio.

L’evento, sapientemente curato e diretto dagli infaticabili operatori culturali Rita Bompadre e Matteo Marangoni, è fieramente patrocinato dal Comune di San Ginesio e dalla Fondazione Marche Cultura. La sua complessa realizzazione è stata inoltre resa possibile grazie al contributo fondamentale della Fondazione Cassa di Risparmio di Fermo e al generoso sostegno degli sponsor Rhütten, Servizi Stradali Marinelli Srl e Segno Verde S.p.A. (Brand Tecniconsul). Una rete territoriale fortissima, unita nell’amore per l’arte.

Arte, passioni e tango: l’impegno dell’Associazione “San Ginesio”

Ma cos’è esattamente il Festival Sudamericana? Non è un semplice palinsesto di eventi, ma un vero e proprio ponte umano tra due mondi. La manifestazione nasce dalla volontà ferrea di promuovere la libera espressione dell’arte, l’intensità delle passioni, il romanticismo dei sentimenti, diffondendo la struggente cultura del tango e dichiarando amore incondizionato al mondo latino.

Gli organizzatori storici, ovvero l’Associazione Culturale “San Ginesio” e il Centro di Lettura “Arturo Piatti”, si pongono da sempre un obiettivo altissimo: ricercare maniacalmente la qualità artistica, scovando e offrendo un palco ai più talentuosi artisti (sudamericani e non solo), per costruire nel tempo durature e feconde occasioni di gemellaggio culturale. Una semina di bellezza che continua a dare frutti inestimabili.

Un evento senza confini: lo spettacolo latinoamericano continua online

Nel solco dell’innovazione abbracciata negli ultimi anni, il Festival Sudamericana 2026 ha deciso di non porre confini geografici alla sua diffusione. Oltre allo straordinario evento in presenza, lo spettacolo continuerà a emozionare il pubblico in modalità online e social. La rassegna virtuale accoglierà esibizioni dei più interessanti e dirompenti artisti contemporanei appartenenti all’universo della poesia, della letteratura, della musica, della danza, del cinema e delle arti figurative. L’intera kermesse digitale sarà visibile, come da tradizione, sull’attivissima pagina Facebook dedicata all’evento: https://www.facebook.com/sudamericanafestival/.

Un parterre di ospiti internazionali: la magia del web

L’elenco degli ospiti che contribuiranno alla rassegna online è vastissimo e trasuda talento puro. Tra i tantissimi nomi che allieteranno le giornate del festival troviamo ensemble musicali di altissimo livello come il Quatuor Terpsycordes, il Quinteto Galván, il Quinteto El Abrazo, il Trio TangoSur, e le voci suadenti di Bárbara Grabinski, José Ceña e Mercedes Marieva.

Ampio spazio verrà dato alla danza e al mondo visivo con le esibizioni di Margarita Klurfan e Walter Cardozo, i cortometraggi di Geraldine Giudicelli e Julio Luque, e la videodanza di María Victoria Marín. E ancora, le potenti arti visive curate da Liset Gutiérrez Cruz e Cecilia Mazurenco, impreziosite dalla splendida foto-copertina della rassegna social, scattata da Camilalgnacia Anguloğlu, che ritrae un incantevole scorcio di Valparaíso, in Cile.

Partnership e informazioni utili per partecipare

Una kermesse di tale levatura può reggersi solo grazie al supporto di partner internazionali di prestigio assoluto. Tra questi spiccano il Mensile Leggere:tutti (Roma), la Revista Digital Literaria El Gato Negro (Madrid), il Centro Cultural Tina Modotti (Torino/Buenos Aires), la bottega del libro Mondadori Store di Tolentino e molti altri enti italo-argentini.

Per non perdere neanche un istante di questa immersione totale nella magia sudamericana e per richiedere ulteriori informazioni sugli appuntamenti, la segreteria organizzativa è a completa disposizione del pubblico al numero 340 6657356 o tramite l’indirizzo email associazioneculturalesanginesio@hotmail.it. Preparatevi a farvi travolgere dalla passione, il Festival vi aspetta!

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“Percorsi Incrociati” a Novara: le due anime dell’Albania in mostra alla Galleria Giannoni. L’Arte di Vida Gavoci e Faik Skopeci

L’arte che distrugge i confini e unisce i popoli! 🎨 🇦🇱 🇮🇹 Se siete amanti della pittura e della scultura, non potete perdervi “Percorsi Incrociati”, la meravigliosa e profondissima mostra collettiva allestita presso la storica Galleria Giannoni (Complesso del Broletto) a Novara! Protagonisti di questo viaggio emozionante sono due straordinari artisti di origine albanese: Vida Gavoci (che espone 18 magnifici ritratti a olio e sculture in bassorilievo per esplorare l’animo umano) e il pittore autodidatta Faik Skopeci (che ha portato a Novara ben 34 opere cariche di colore che celebrano i paesaggi rurali e i valori spirituali dell’antica tradizione albanese). Due stili diversissimi ma legati dallo stesso filo invisibile: la memoria, l’esperienza umana e la forza dell’integrazione. L’evento, supportato dal Comune e dall’Associazione Italo-Albanese HeArt, vi aspetta a braccia aperte. Scoprite tutti i dettagli nel nostro articolo completo! 👇 🖼️

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Le due anime dell'Albania in mostra alla Galleria Giannoni

Novara – Esistono confini geografici, barriere linguistiche e distanze storiche che, nella vita reale, sembrano insormontabili. Poi, improvvisamente, arriva l’Arte. E con il suo tocco miracoloso dimostra al mondo che queste divisioni sono soltanto illusioni e che il cuore dell’umanità batte all’unisono, a prescindere dal passaporto o dal mare che ci separa. È esattamente questo il potente messaggio di speranza, integrazione e pura bellezza che si respira visitando l’emozionante mostra collettiva “Percorsi incrociati”. Inaugurata con grandissimo successo lo scorso 18 luglio 2026, l’esposizione ha trovato la sua casa ideale nella prestigiosa cornice della Sala dell’Accademia della Galleria d’Arte Moderna Giannoni, incastonata all’interno del meraviglioso e storico complesso museale del Broletto a Novara. Protagonisti assoluti di questo viaggio visivo ed emotivo sono due straordinari pittori di origine albanese: Vida Gavoci e Faik Skopeci.

L’Arte che unisce i popoli: il filo invisibile tra Italia e Albania

La genesi e il successo di questo evento artistico non sarebbero stati possibili senza il costante e prezioso lavoro di chi crede fermamente nell’integrazione culturale. A sottolinearlo con orgoglio e commozione durante la cerimonia ufficiale di inaugurazione è stata la signora Eglantina Likaj, vulcanica e appassionata segretaria dell’Associazione Culturale Italo-Albanese HeArt, vera anima del progetto.

«È un autentico piacere accogliervi nel cuore storico della nostra città di Novara», ha dichiarato Likaj davanti a una platea attenta. «Questo nostro appuntamento è stato reso possibile grazie alla fondamentale sinergia con il settore Attrattività Culturale del Comune, al prezioso supporto dei Musei Civici di Novara e alla splendida disponibilità della Galleria Giannoni. L’arte possiede un potere davvero unico, quello di unire le persone attraverso un filo invisibile, superando con grazia distanze e barriere culturali. È proprio questo legame profondo e indissolubile che mi porta qui oggi a inaugurare le opere di questi due meravigliosi talenti».

Due linguaggi diversi, un unico e profondo viaggio umano

L’idea curatoriale alla base della mostra “Percorsi incrociati” nasce, per l’appunto, da un incontro profondo. Un incontro che è al tempo stesso artistico, umano e spirituale tra due autori che condividono le stesse radici balcaniche, ma che si esprimono attraverso linguaggi, tecniche e prospettive estetiche totalmente differenti. Pur mantenendo un’assoluta e marcata cifra stilistica personale, le ricerche di Vida e Faik finiscono inevitabilmente per incrociarsi (da qui il titolo della mostra), abbracciandosi in un viaggio comune legato alla memoria del passato, all’emozione del presente e all’immensa dimensione spirituale della fragile esperienza umana.

L’introspezione di Vida Gavoci: ritratti a olio e bassorilievi

Il lato più intimista e psicologico della mostra è affidato all’incredibile sensibilità di Vida Gavoci. Nata nella storica città di Shkodër (Scutari) nel nord dell’Albania, ma felicemente residente e radicata in Italia dal lontano 2006, la Gavoci divide il suo immenso talento tra la pittura e la scultura. La sua costante ricerca artistica si sviluppa attraverso l’osservazione e la delicata rappresentazione delle emozioni umane, cercando di dipingere quel confine invisibile che separa la complessa interiorità dell’individuo dalla caotica realtà esterna.

Le sue creazioni non sono semplici quadri da ammirare passivamente: mirano a creare un dialogo serrato, caldo e diretto con chi le osserva, trasmettendo un profondo senso di introspezione e armonia. Per questa esposizione novarese, Vida Gavoci ha deciso di donare al pubblico ben 18 opere magistrali: 15 intensi dipinti a olio (raffiguranti prevalentemente ritratti psicologici) e 3 preziose opere scultoree realizzate con la raffinata tecnica del bassorilievo.

Faik Skopeci, il narratore cromatico della tradizione albanese

A fare da contraltare visivo alle opere della Gavoci, troviamo i colori vibranti e l’energia terrena di Faik Skopeci. Nato a Librazhd (Albania) e residente in Italia ormai da svariati anni, Skopeci è un fiero pittore autodidatta. Non avendo frequentato accademie, la sua tecnica è pura, istintiva e mossa unicamente dalla passione bruciante che coltiva da oltre ventinove anni. La sua arte è un atto di devozione verso le proprie origini.

Le sue tele, cariche di luce e colore, raffigurano incantevoli paesaggi della memoria, scene quotidiane di vita rurale, ritratti intensi e soggetti profondamente ispirati ai sacri valori spirituali dell’antica tradizione contadina albanese. La sua produzione è un fiume in piena, caratterizzata da una fortissima componente narrativa ed emotiva che rapisce immediatamente lo spettatore. Skopeci si presenta al pubblico di Novara esponendo ben 34 opere, in cui spiccano lussureggianti paesaggi, nature morte e delicate composizioni poetiche interamente dedicate alla celebrazione della bellezza femminile. Una mostra imperdibile per chi crede, oggi più che mai, che la bellezza possa ancora salvare il mondo.

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