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LA TEMPESTA SILENZIOSA, IL PROGETTO DI ALESSANDRO BARICCO PER LEGGERE INSIEME IN UNA ROMA INEDITA

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foto ALESSANDRO BARICCO ph. Angela Ardico 1560 x 2340

Redazione-  Il 17 giugno Roma si lascia attraversare da La tempesta silenziosa, il format di lettura ideato da Alessandro Baricco che, promosso e sostenuto da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria, chiama a raccolta migliaia di persone per un’esperienza collettiva senza precedenti. Un’iniziativa gratuita che la Capitale accoglie e, insieme, fa accadere: un gesto semplice e potente che unisce le persone per leggere lo stesso libro, nello stesso momento, nella corrente di un’unica musica. È la celebrazione di una convinzione profonda: leggere è il gesto mite per eccellenza, un gesto gentile e pacifico. Ma quando lo si esercita in comunità è possibile vivere e generare una tempesta d’intensità, silenziosa e quasi invisibile, dalla forza rara. Una forza più che mai preziosa e necessaria oggi. 

Il format prevede che i partecipanti si ritrovino in un unico spazio, l’eccezionalità dell’appuntamento nella Capitale risiede nel fatto che è coinvolta tutta la città, i suoi quartieri e i luoghi culturali. L’Assessorato alla Cultura e Alessandro Baricco – in qualità di direttore artistico – condividono la visione di Roma come unico grande luogo, composto da innumerevoli altri, diffusi, tutti attraversati dalla medesima onda d’intensità.  L’evento si propagherà da sei location principali: lo Stadio Palatino, l’Ara PacisVilla Torlonia, il Mattatoio di Testaccio, il Teatro dell’Opera di Roma e piazza del Campidoglio (tutti con accesso gratuito previa prenotazione dal 3 giugno). Oltre alle cittadine e ai cittadini, è benvenuta l’adesione di spazi come librerie, biblioteche, teatri, cinema, luoghi di aggregazione, associazioni: chiunque sarà parte integrante e vitale del progetto, potrà diventare una “piccola tempesta”, ospitando lettrici e lettori. Attraverso il sito latempestasilenziosa.it, a partire dall’8 maggio, sarà possibile segnalare il proprio spazio e ricevere tutte le indicazioni per partecipare a questo viaggio collettivo.

Il libro scelto per la serata del 17 giugno è il romanzo Le notti bianche di Fëdor Dostoevskij, distribuito ai partecipanti in tutti i presidi diffusi in ogni Municipio. L’appuntamento è fissato al tramonto: alle ore 20.47, allo Stadio PalatinoSarà lo stesso Alessandro Baricco a dare il via alla serata leggendo le prime pagine del romanzo. La scenofonia, che accompagnerà la lettura, sarà trasmessa live in tutte le altre location, per guidare la comunità di lettrici e lettori dentro l’esperienza stessa. Dopo un’ora e mezza circaIsabella Ragonese concluderà la lettura ma non la serata. Ci sarà tempo per liberare tutta l’energia accumulata nel silenzio con un djset.

La tempesta silenziosa aprirà ufficialmente la stagione di eventi estivi dello Stadio Palatino che proseguirà con Letterature – Festival Internazionale di Roma.

L’iniziativa La tempesta silenziosa è promossa e sostenuta dall’Assessorato alla Cultura e al coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria di Roma Capitale, con il coordinamento del Dipartimento Attività Culturali e il coordinamento organizzativo di Zètema Progetto Cultura, in collaborazione con  il  Parco Archeologico del Colosseo, l‘Istituzione Biblioteche di Roma, la Fondazione Mattatoio, la Fondazione Teatro dell’Opera di Roma, la Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, i Municipi.

Tutte le info sono disponibili su culture.roma.it e su latempestasilenziosa.it.

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Premio Macondo: svelati i vincitori della quinta edizione dedicata ai racconti lampo

📝 La quinta edizione del Premio Macondo ha celebrato la maestria della sintesi letteraria, premiando le voci più promettenti della narrativa breve tra successi e nuove prospettive formative.

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#PremioMacondo #FrancavillaAlMare #Letteratura #ScritturaCreativa

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sara caramanico

Redazione- Francavilla al Mare è stata, ancora una volta, il palcoscenico naturale dove la parola scritta ha trovato la sua massima espressione. La cittadina adriatica ha ospitato la conclusione della quinta edizione del premio Macondo per racconti lampo, un appuntamento che si inserisce nel contesto ormai consolidato del decimo Macondo Festival, sotto la guida attenta di Peppe Millanta. L’evento non si è limitato a una semplice consegna di riconoscimenti, ma ha rappresentato una riflessione pubblica sulla capacità di sintetizzare l’esperienza umana in un numero limitato di parole, una sfida stilistica che attrae ogni anno decine di autori da tutta Italia.

Il podio della narrativa breve

La giuria, chiamata a selezionare le opere più incisive tra i numerosi candidati, ha decretato la vittoria di Francesca Nadalig. Il suo racconto, intitolato “Istanti cuciti”, è stato lodato per la capacità tecnica di mantenere una tensione emotiva costante, avvolgendo il lettore in una narrazione densa e priva di passaggi a vuoto. Sul secondo gradino del podio si è posizionata Patricia Giovannucci con “Due giorni di inferno”, un testo che colpisce per il realismo crudo e la gestione ritmica della trama. La medaglia di bronzo è stata assegnata a Luigia Serafini per “Un giorno alla volta”, un lavoro che esplora con delicatezza la dimensione quotidiana, riuscendo a trasformare la normalità in un episodio da ricordare.

La qualità letteraria dei testi premiati dimostra come la narrativa breve richieda, contrariamente a quanto si possa pensare, una cura del dettaglio e una precisione terminologica superiore alla prosa tradizionale. Non c’è spazio per le lungaggini: ogni termine deve pesare, ogni immagine deve avere una funzione precisa all’interno dell’economia complessiva del racconto.

Il sostegno ai talenti emergenti

Parallelamente ai riconoscimenti ufficiali, la Scuola Macondo di Pescara ha rinnovato la sua missione formativa attraverso l’assegnazione di due borse di studio. I destinatari sono Valentina D’Ambrosio per il suo lavoro “Distanza d’insicurezza” e Giovanni Palmitesta con il racconto “La muffa”. Questi premi rappresentano una tappa fondamentale nel percorso di crescita di autori che si affacciano al panorama letterario nazionale. Per la Scuola Macondo, realtà che da anni opera sul territorio abruzzese come hub di scrittura creativa, finanziare il percorso di apprendimento di nuovi scrittori significa investire nel futuro della cultura locale, garantendo che le prossime generazioni di narratori possano affinare i propri strumenti in un ambiente di confronto costante.

Una sinergia culturale per il territorio

La serata dedicata all’evento speciale, curata con meticolosità da Sara Caramanico, ha rappresentato il momento in cui la letteratura si è fatta voce. Grazie alla lettura interpretativa di Stefano Di Caprio e Antonio Ramacciato, i racconti premiati hanno abbandonato la pagina scritta per invadere lo spazio pubblico del festival, creando un ponte diretto tra autore e pubblico.

Il successo di questa manifestazione è il risultato di un lavoro corale che coinvolge diverse istituzioni. Il progetto, ideato dalla Scuola Macondo, vede il supporto attivo del Comune di Francavilla al Mare, con la sindaca Luisa Russo e l’assessora alla cultura Cristina Rapino in prima linea nel sostenere iniziative che legano il turismo alla crescita intellettuale. Il patrocinio della Regione Abruzzo conferma l’importanza del Macondo Festival nel novero delle rassegne culturali di rilievo regionale: una vetrina che non solo valorizza il talento degli scrittori, ma che contribuisce a mantenere viva l’attenzione su Francavilla al Mare ben oltre la stagione balneare, trasformandola in una meta per appassionati di letteratura e scrittura d’autore. La decima edizione del festival si chiude lasciando in eredità una nuova consapevolezza sul valore del racconto breve, riaffermando la centralità della parola nell’era della comunicazione rapida.

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Le Lande Incantate a Vicalvi: un evento per rilanciare il borgo e il suo castello

🏰 Il borgo di Vicalvi si trasforma in un palcoscenico di storia e cultura con l’avvio della manifestazione “Le Lande Incantate”. Un importante confronto istituzionale ha posto il focus sul rilancio del Castello, destinato a diventare cardine del rilancio turistico ed economico del territorio della Valle di Comino.

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#Vicalvi #Ciociaria #TurismoLazio #ValleDiComino

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Redazione-  Vicalvi, incastonato nel cuore della Valle di Comino, è tornato al centro dell’attenzione regionale grazie all’inaugurazione dell’evento “Le Lande Incantate”. La manifestazione, che anima il borgo nelle giornate del 20 e 21 giugno 2026, si è aperta con un momento di riflessione istituzionale di alto profilo. Il convegno dedicato al Castello di Vicalvi, tenutosi nella splendida cornice di Piazza Belvedere, ha offerto l’opportunità di discutere concretamente su come il recupero storico possa trasformarsi in un motore di crescita economica e sociale per l’intero territorio ciociaro.

La sinergia istituzionale per il rilancio delle aree interne

L’incontro non ha rappresentato soltanto un momento celebrativo, ma un tavolo di confronto strategico tra enti locali e Regione Lazio. La partecipazione dell’Assessore regionale Giancarlo Righini ha sottolineato l’interesse del governo regionale verso le zone montane e i piccoli centri che, pur essendo ricchi di storia e tradizioni, affrontano quotidianamente le sfide legate allo spopolamento e alla carenza di infrastrutture.

Gianluca Quadrini, Consigliere Provinciale di Frosinone e Dirigente regionale di ANCI Lazio, ha guidato il dibattito evidenziando come la tutela di monumenti come il Castello di Vicalvi sia una missione prioritaria. Il maniero, che con la sua imponenza domina l’orizzonte della Valle di Comino, non deve restare una semplice testimonianza del passato, ma deve riacquisire una funzione attiva nella vita contemporanea. Secondo Quadrini, la collaborazione tra il Comune, la Provincia e la Regione costituisce l’unico metodo efficace per trasformare il patrimonio culturale in un’offerta turistica organizzata. La presenza dei vertici regionali conferma la volontà politica di sostenere le economie locali attraverso investimenti mirati sulla bellezza e sull’identità storica dei luoghi.

Il castello come motore di sviluppo economico

Il Castello di Vicalvi è il protagonista indiscusso di questa due giorni. Le ricerche storiche esposte durante il convegno hanno ribadito l’importanza di questo sito nella difesa e nel controllo del territorio durante il periodo medievale. Oggi, la sfida è cambiare la prospettiva: non più una fortezza isolata, ma un centro culturale in grado di attrarre visitatori, studiosi e amanti del turismo lento.

La valorizzazione del Castello si inserisce in un quadro più ampio di potenziamento della Valle di Comino. L’obiettivo delle amministrazioni locali, supportate dal lavoro di enti come la Camera di Commercio di Frosinone e Latina e l’Azienda Speciale Informare, è quello di creare un ecosistema turistico capace di trattenere i visitatori attraverso la valorizzazione anche dell’enogastronomia e delle tradizioni artigianali. In questo contesto, il contributo della Soprintendenza Speciale ABAP di Roma si rivela fondamentale per garantire che ogni intervento di recupero sia rispettoso dell’integrità architettonica del complesso difensivo, preservandone il valore originale per le generazioni future.

Il programma e il coinvolgimento della comunità

Dietro il successo dell’avvio de “Le Lande Incantate” si cela un lavoro di squadra che vede protagonisti la Pro Loco di Vicalvi e l’associazione “L’Ordine degli Elementi”. Queste realtà associative, insieme all’amministrazione comunale guidata dal Sindaco, sono riuscite a tessere una rete di eventi capace di coinvolgere il tessuto sociale del paese. La manifestazione non si limita al convegno, ma prosegue con un programma variegato per la giornata di domenica 21 giugno, pensato per un pubblico trasversale.

I turisti che visiteranno Vicalvi avranno modo di scoprire non solo il castello, ma anche i vicoli e gli scorci panoramici di un borgo che si rifiuta di essere considerato periferico. L’attenzione mediatica e istituzionale di questi giorni punta a far diventare Vicalvi un punto di riferimento per il turismo culturale laziale. Il messaggio lanciato dal palco di Piazza Belvedere è chiaro: la rinascita dei borghi passa per la capacità di fare sistema, unendo le risorse dei singoli Comuni con la lungimiranza della programmazione regionale. “Le Lande Incantate” diventano così un simbolo di una comunità che guarda al domani con fiducia, puntando sulla valorizzazione del proprio passato per costruire nuove opportunità lavorative, specialmente destinate alle giovani generazioni, che in questi territori possono vedere un futuro solido e sostenibile.

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Rotary Club Fiumicino Portus Augusti: Sergio Martuscelli confermato alla guida per il biennio 2026-2027

🤝 Il Rotary Club Fiumicino Portus Augusti rinnova la fiducia a Sergio Martuscelli: continuità, impegno internazionale e solidarietà saranno i pilastri alla base del mandato per il 2026-2027.

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#RotaryClub #Fiumicino #Servizio #Solidarietà

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Redazione-  Fiumicino si prepara ad accogliere uno degli appuntamenti più significativi per la vita associativa del territorio: il tradizionale Passaggio della Campana del Rotary Club Fiumicino Portus Augusti. La cerimonia, momento solenne che scandisce l’avvio dell’anno rotariano, quest’anno assume un valore particolare, segnando la riconferma di Sergio Martuscelli alla presidenza. Una decisione, quella del sodalizio, volta a garantire una linea di continuità strategica per le attività che caratterizzeranno il periodo 2026-2027, consolidando i progetti già avviati e delineando nuove traiettorie di servizio a favore della comunità locale e internazionale.

La continuità come scelta strategica per il club

La scelta di affidare nuovamente l’incarico di vertice a Martuscelli risponde alla volontà dei soci di mantenere un percorso lineare e coerente. In un contesto sociale in rapida evoluzione, la stabilità alla guida del club permette di approfondire le collaborazioni già intessute con le realtà istituzionali e civiche di Fiumicino. Il mandato del presidente non si limiterà alla gestione ordinaria, ma punterà a radicare ulteriormente la presenza del Rotary nel tessuto cittadino. La continuità diventa quindi un metodo per trasformare le buone intenzioni in risultati misurabili, permettendo di portare a compimento iniziative che richiedono tempi lunghi di programmazione e attuazione.

Durante la serata di gala, che vedrà la partecipazione di soci, esponenti dell’amministrazione e rappresentanti dei club limitrofi, l’atmosfera sarà di rinnovato entusiasmo. Non mancheranno i momenti di confronto sui risultati raggiunti nel recente passato, utili a tracciare la rotta per le sfide a venire. Il Rotary, nel suo stile tipicamente sobrio ma dinamico, ribadisce la propria natura di associazione di professionisti pronti a mettere le proprie competenze a disposizione del bene comune.

Il ruolo della Rotary Foundation e la proiezione globale

Cuore pulsante dell’attività rotariana rimane la Rotary Foundation. La serata sarà anche l’occasione per sensibilizzare i presenti sull’importanza cruciale delle donazioni a questo organismo, che funge da vero e proprio motore finanziario per i progetti umanitari su scala globale. Grazie al sostegno alla Fondazione, i club locali riescono a finanziare interventi di grande portata, che spaziano dalla lotta alle malattie endemiche allo sviluppo di infrastrutture scolastiche in paesi disagiati, fino al supporto di programmi di pace.

Il concetto di “Service Above Self” (servire al di sopra di ogni interesse personale) sarà il filo conduttore dell’evento. Martuscelli intende guidare il club non solo verso azioni circoscritte nel perimetro cittadino, ma con una visione che guarda decisamente oltre i confini nazionali. Il club di Fiumicino ha infatti dimostrato, negli anni, di saper tessere una rete di relazioni internazionali solida. I gemellaggi con sodalizi esteri rappresentano uno dei fiori all’occhiello di questa realtà, favorendo uno scambio culturale che arricchisce la prospettiva dei soci e promuove la comprensione tra i popoli. Questi legami non sono solo cerimoniali, ma si traducono in progetti di cooperazione internazionale che portano il nome di Fiumicino in contesti globali di rilievo.

Prospettive future tra territorio e solidarietà

Guardando al 2027, il programma di Martuscelli mette al centro la valorizzazione delle competenze professionali dei soci. L’obiettivo è quello di attivare sinergie che possano rispondere a bisogni concreti della popolazione, dal contrasto alla dispersione scolastica alla promozione di iniziative di sensibilizzazione sanitaria. La serata del Passaggio della Campana, dunque, non è una semplice ricorrenza, ma la dichiarazione di intenti di una squadra che, pur muovendosi nel solco della tradizione rotariana, si dimostra aperta all’innovazione.

La cerimonia si concluderà con il simbolico suono della campana, che sancirà l’inizio ufficiale delle attività. Un momento che, tra formalità e convivialità, mira a cementare lo spirito di amicizia che regge l’intera impalcatura del Rotary. Con una visione chiara e supportati da una solida struttura organizzativa, i soci si preparano a un nuovo ciclo di attività che continuerà a porre la solidarietà e l’impegno civile al di sopra di tutto. Il club conferma così il proprio ruolo di attore protagonista, capace di bilanciare la vocazione internazionale con l’attenzione minuziosa verso le problematiche quotidiane del territorio di Fiumicino.

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