Redazione- Il Consiglio Comunale ha approvato un provvedimento che apre una finestra concreta per migliaia di cittadini con posizioni tributarie non regolari: la definizione agevolata dei tributi comunali, senza applicazione di sanzioni né interessi, con possibilità di pagare a rate in modo sostenibile. Un’operazione che coinvolge un importo complessivo superiore a 10,5 milioni di euro e che l’amministrazione guidata dal sindaco Alessandro Marcangeli presenta come uno dei passaggi più significativi del percorso di risanamento e riordino del bilancio comunale.
Il provvedimento si articola in due distinti filoni, approvati nel corso di due sedute consiliari tenutesi a poche settimane di distanza, ciascuno con caratteristiche, scadenze e modalità di rateizzazione differenti.
Il primo provvedimento: tributi non affidati all’Agenzia delle Entrate
Il 28 maggio 2026 il Consiglio Comunale ha approvato la definizione agevolata dei tributi comunali non ancora affidati per il recupero all’Agenzia delle Entrate-Riscossione. Per questi debiti, i cittadini potranno regolarizzare la propria posizione pagando esclusivamente il capitale dovuto, senza alcuna maggiorazione per sanzioni o interessi maturati nel tempo.
Il piano di rientro potrà essere spalmato su un arco massimo di 48 mesi, pari a quattro anni di rate. La domanda di adesione dovrà essere presentata entro il 10 agosto 2026, data oltre la quale non sarà più possibile accedere alle condizioni agevolate. L’importo complessivo oggetto di questo primo intervento ammonta a 4.340.582,40 euro.
Il secondo provvedimento: Tari, Imu e Ici già in mano all’Agenzia delle Entrate
Il 9 giugno 2026 è arrivata l’approvazione del secondo blocco: la definizione agevolata dei tributi Tari, Imu e Ici già affidati per il recupero all’Agenzia delle Entrate-Riscossione. Anche in questo caso nessuna sanzione, nessun interesse: si paga solo quanto originariamente dovuto.
Le condizioni di rateizzazione per questo secondo filone sono ancora più distese, con un piano fino a 54 rate bimestrali, corrispondenti a nove anni di rimborso graduale. La scadenza per presentare la richiesta è fissata al 31 ottobre 2026. L’importo coinvolto in questo secondo provvedimento raggiunge i 6.224.606,52 euro.
Perché aderire: la parola all’amministrazione
Il consigliere con delega al Bilancio, Domenico D’Antonio, sottolinea il valore pratico dell’iniziativa per i cittadini che negli anni si sono trovati in difficoltà con i versamenti: «La definizione agevolata rappresenta un’occasione importante per tutti quei cittadini che, negli anni, non sono riusciti a essere in regola con il versamento dei tributi comunali, in particolare Tari e Imu. È una possibilità concreta, che consente di regolarizzare la propria posizione senza sanzioni e interessi e con forme di rateizzazione sostenibili. Invito quindi tutti i cittadini interessati ad aderire entro i termini previsti».
Il sindaco Alessandro Marcangeli allarga lo sguardo sulle ricadute che un recupero di questa portata potrebbe generare sull’intera comunità: «Se il Comune potesse disporre di una tale somma, si potrebbero realizzare numerose opere, migliorare i servizi e la qualità della vita di tutta la comunità. Abbiamo svolto un lavoro importante per rimettere ordine nel bilancio, verificare con attenzione le entrate e individuare risorse che, in alcuni casi, non erano mai state realmente intercettate». Marcangeli ha rivolto un ringraziamento esplicito al consigliere D’Antonio e alla dottoressa Anna Maria D’Andrea per il lavoro svolto nella costruzione dei provvedimenti.
Dopo le scadenze scattano le sanzioni
L’amministrazione è chiara anche sul fronte delle conseguenze per chi non aderisce entro i termini stabiliti. Una volta chiuse le finestre agevolate, il Comune attiverà gli strumenti che la legge attribuisce agli enti locali per il recupero coattivo dei tributi, con l’applicazione integrale di sanzioni e interessi. Una scelta, spiega l’amministrazione, dettata anche da un principio di equità: chi ha pagato regolarmente non può essere penalizzato dall’inerzia di chi non lo ha fatto.
L’obiettivo di lungo periodo resta quello di migliorare progressivamente il bilancio comunale, ridurre i costi per i cittadini e alleggerire il carico fiscale complessivo, anche attraverso strumenti innovativi come la Comunità Energetica Rinnovabile, già inserita nel piano di sviluppo dell’ente.