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Sport

I fratelli Elvino, Loris e Pietro Gennari nella storia dell’ultramaratona

Tre fratelli vincevano una maratona arrivando insieme in 2h35’24”
I fratelli Gennari hanno scoperto il loro talento e hanno approfittato a girare il mondo vincendo gare contro atleti delle altre nazioni, compreso i paesi dell’Est, gare

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I fratelli Elvino, Loris e Pietro Gennari nella storia dell’ultramaratona

Redazione-  I fratelli Gennari hanno scoperto il loro talento e hanno approfittato a girare il mondo vincendo gare contro atleti delle altre nazioni, compreso i paesi dell’Est, gare estreme per chilometraggio elevato e per condizioni climatiche, specialisti della 100 km nel mondo oltre che in Italia.

Tante le glorie, tanti gli aneddoti, ma anche qualche sconfitta. Elvino, per esempio, non è mai riuscito a vincere la classicissima 100km del Passatore, ha partecipato 10 volte, la prima volta il 25.05.1975 classificandosi 11° in 8h25’01”, è salito diverse volte sul podio: tre secondi posti nel ’76, ’77, ’78 e due terzi posti nel ’81 e ’84; due quarti posti nel ’80 e ’85 e l’ultima partecipazione risale al 29.05.1993.

Nel ’76, ’77, ’78 Vito Melito vince per tre volte consecutive la 100km del Passatore ed Elvino Gennari arriva dietro di lui, in seconda posizione, per tre volte consecutive, nel ’78 lo segue il fratello Loris Gennari.

Il 1977 sembrava essere l’anno giusto per Elvino che era al comando e al passaggio al 100° km ha ottenuto anche la miglior prestazione al mondo con un crono di 6h20’35”, ma fu sorpassato da uno splendido Vito Melito che lo anticipa sul traguardo, bissando la vittoria dell’anno precedente con un crono migliore.

Quell’anno il podio è di tre uomini che riescono a concludere la gara di 107 chilometri sotto le 7 ore: Vito Melito in 6h50’02”, Elvino Gennari 6h52’12” e Paolinelli Olimoio 6h58’12”.

Interessanti le parole di Renato Cavina in un suo articolo del 28 maggio 1977: “A San Cassiano nuovo colpo di scena. Gennari scavalca sia Melito sia Paolinelli e a Brisighella è primo con un margine di 5’23” su Melito e di 9’13” su Paolinelli. Al km 100, Gennari stabilisce il nuovo record mondiale sulla distanza di 6h20’35” e precede ancora Melito di 4’06” poi l’incredibile crollo dell’atleta di San Felice sul Panaro e il successo di Melito davanti a ottomila persone assiepate in piazza del popolo.”

L’anno 1980 Loris ed Elvino arrivano rispettivamente in terza e quarta posizione al Passatore, mentre il 1981 ancora una vittoria di Vito Melito che precede Loris ed Elvino Gennari.

Il 1984, Elvinio e Pietro Gennari si classificano rispettivamente al terzo e quarto posto. Nel 1985 Pietro ed Elvino Gennari si classificano rispettivamente al secondo e quarto posto. Il 27.05.1989 Pietro si classifica al 4° posto in 7h33’17”, mentre Elvino al 13^ posto in 8h20’31”.

Ai tempi d’oggi è il tassinaro di Roma Giorgio Calcaterra che è agli onori della gloria con il suo strapotere di campione incontrastato soprattutto sulla distanza di 100km vincendo per 12 volte consecutive la 100km del passatore da Firenze a Faenza e tre volte campione al mondo.

Insomma, l’Italia può vantare dei campioni del passato e dei campioni attuali, importante e renderne merito e fare in modo che le loro esperienze siano di insegnamento alle nuove leve trasmettendo il messaggio che la fatica permette di sperimentare successo e fiducia in se stessi, incrementando l’autoefficacia.

Elvino ha partecipato a 11 edizioni della Pistoia-Abetone Ultramarathon 53km, ottenendo tre terzi posti negli anni ’76, ‘77 e 78’, un 4° e 5° posto rispettivamente nel ‘79 e ‘80 e due sesti posti negli anni ‘84 e ‘86.

Alla prima edizione del 18 luglio 1976 si classificò in 3^ posizione con il crono di 4h07’00”.

L’anno successivo, il 10 luglio 1977, la gara è vinta da Loris Gennari in 3h42’00” che precede Roberto Lotti 3h46’00” ed Elvino 3h47’00”.

Il 16 luglio 1978 gli atleti si scambiano le posizioni del podio, sul gradino più alto sale Roberto Lotti che vince in 3h48’00”, precedendo i gemelli Loris ed Elvinio con il crono rispettivamente di 3h55’00” e 4h10’00”.

Il 10 luglio 1983, alla 8^ edizione della “Pistoia-Abetone Ultramarathon 53km corsa su strada” i tre fratelli si classificano al 6°, 7° e 8° posto a distanza di 1” l’uno dall’altro: Elvino in 4h09’17”, Pietro in 4h09’18” e Loris in 4h09’19”.

Il 14 luglio 1985 Loris si classifica al 6° posto in 4h14’51” ed Elvino al 10° posto in 4h21’24”.

Il 12 luglio 1987, Pietro Gennari si classifica al 4° posto in 3h56’00”. L’ultima partecipazione di Elvino alla Pistoia-Abetone risale al 09.07.1989 dove sale sul terzo gradino del podio della categoria M40 con il crono di 4h24’25”.

La fatica, l’impegno, la determinazione permettono di superare anche momenti di sconforto quando subisci una sconfitta o un infortunio ma si può sviluppare la resilienza e andare avanti cavalcando l’onda del cambiamento, apprendendo dall’esperienza.

Insomma, lo sport diventa una scuola di vita, una palestra all’aperto per sperimentare, per lasciare a casa le comodità e buttarsi nella mischia, lottare per arrivare, lottare per vincere, lottare con le proprie forze impegnandosi sempre di più per far meglio per se stesso, per la squadra, per il proprio paese, per la propria nazione.

Italiani conosciuti al mondo e temuti per essere vincenti in sport di endurance, per essere uomini duri che non hanno paura del terreno di gara, non hanno paura delle condizioni atmosferiche, non hanno paura degli avversari, uomini che si preparano oltre l’attività lavorativa e partono per destinazioni ignote per scoprire nuove sfide da affrontare e tornare a casa arricchiti, soddisfatti, sportivamente ma anche culturalmente per aver conosciuto nuovi mondi, nuove culture.

I fratelli Gennari hanno gareggiato anche fuori dall’Italia con ottimi risultati come la “Suomi-juoksu 100 km”, Hartola (FIN) dove sono arrivati insieme ottenendo un secondo e terzo posto con lo stesso crono di 6h53’01”.

Elvino ha vinto la “6ème Les 100 km de Millau (FRA)” nel 1977 con il crono di 6h51’36” precedendo di quasi 24 minuti il secondo arrivato Jean-Louis Baudet 7h15’00”.

Di seguito le sue parole a tal proposito: La 100 km di Millau resterà per me la vittoria più bella in assoluto. Dopo tanti anni,, ho ancora il secondo miglior tempo… 6h51′👍🏃.

I fratelli Gennari diventarono una leggenda, soprattutto il più forte Elvino che ha vinto la “Torino – Saint Vincent” (98km) nel ’77 in 6h17’02″.

Interessanti le parole di Giovanni Bergese sul suo articolo del 2 maggio 1977: “Al traguardo a chi gli propone una doccia o un massaggio, ha risposto ‘Devo sgranchirmi le gambe, non posso stare fermo’ Poi si informa “Che tempo ho fatto?” Saputolo ha un grosso rammarico ‘Sarebbe stato record del mondo se fossero stati 100 chilometri’.”

Elvino bissò la vittoria nel ’78 in 6h30’50”, mentre il fratello Loris il 1° maggio 1982 vinse la XX Torino-Saint Vincent 100 km in 7h04’11”, precedendo il gemello Elvino 7h17’32”.

Il 30 settembre 1978, Loris vinse la 1^ 100 km della Brianza in 7h40’ mentre il gemello Elvino la vinse nel 1981 in 8h e lo stesso anno vinse la 3^ Camminata delle tre province (UD-GO-TS), 106km corsa su strada in 8h09′.

Il 7 novembre 1982 i tre fratelli Pietro, Loris ed Elvino Gennari parteciparono alla 1^ 100 km di Bologna in pista, classificandosi rispettivamente al 4°, 5° e 6° posto in 7h05’47”, 7h09’09” e 7h23’53”. L’anno successivo, il 16 ottobre 1983, Loris si classificò 3° in 7h19’08”.

Alcuni anni fa, Elvino Gennari mi disse: “Tre fratelli vincono una maratona in 2h35’24”, che tu sappia ci sono stati altri casi simili? Sono 44 anni che corro, ho fatto 31 100ķm, 20 volte sul podio con 10 vittorie, 200 Maratone, ho girato il mondo: Australia, Cina, Sudafrica, Alaska, Stati Uniti, ecc. ecc.”

Il 10 aprile 1983 Pietro Gennari vinse la 1^ edizione della “Maratona della Bassa Reggiana” a Reggio Emilia in 2h32’24”, precedendo Mauro Cilia 2h34’28 e i 2 gemelli Elvino e Loris Gennari arrivati insieme in 2h34’48, a seguire Mauro Manfrdotti 2h37’03”. La prima donna fu Paola Ravazzini in 3h32’45. L’8 aprile 1985 i tre fratelli Gennari vinsero la maratona “Maratona della Bassa Reggiana” a Rio Saliceto arrivando insieme, mano nella mano, con il crono di 2h35’24”. La gara femminile fu vinta in 3h19’17” da Gloria Gessi.

Il 23 aprile 1983, Elvino vinse la 9° Marcialonga Veneta di Montagnana di 100 km in 8h16′ e tale gara fu portata a termine in 11h30′ anche da Flavio Taverna, classe 1944, che si classificò all’11° posizione. Dopo alcuni anni, il 22 aprile 1989, Pietro Gennari vinse la 15° Marcialonga Veneta di Montagnana di 100 km in 7h37’21”.

Il 25 ottobre 1986, Elvino conquista la terza posizione alla 4^ 100km dei Gladiatori in 7h52’02”.

Ai Campionati Mondiali 100km di Torhout in Belgio il 20 giugno 1987, Pietro Gennari si classificò al 16° posto e 2° italiano in 7h09’37”, l’altro italiano era Boris Bakmaz 7h04’49”, mentre il titolo mondiale è andato allo spagnolo Domingo Catalan Lera che ha vinto in 6h19’35”.

Il 23 aprile 2004 Elvino e Loris Gennari con altri tredici italiani parteciparono alla prima Maratona della Pace, una corsa simbolica di dieci chilometri da Betlemme a Gerusalemme organizzata dal CSI (Centro Sportivo Italiano) insieme ad atleti israeliani e palestinesi.

Elvino definito un guerriero perché nello sport di endurance, nella ultramaratona si lotta con se stessi, con le crisi eventuali, con gli avversari, con tutto ciò che può succedere durante tante ore di gara. Le sfide portate a termine si trasformano in sensazioni ed emozioni che si attaccano al corpo come tatuaggi indelebili per ricordarti che sei un guerriero, un lottatore, un vincente.

Ho dedicato ai fratelli Gennari il mio libro “La 100km del Passatore. Una gara fra coraggio e resilienza”, Edizione Psiconline

https://www.unilibro.it/libro/simone-matteo/100km-passatore-gara-coraggio-resilienza/9788899566258

I fratelli Gennari sono menzionati anche nel libro “Il piacere di correre oltre” (Il piacere di correre oltre dal punto di vista di uno psicologo dello sport).

Sport & benessere 15 | ed. novembre 2022.

https://www.prospettivaeditrice.it/libro/il-piacere-di-correre-oltre-il-piacere-di-correre-oltre-dal-punto-di-vista-di-uno-psicologo-dello-sport/

In linea di massima, la passione della corsa permette alle persone di mettersi alla prova, di condurre un sano stile di vita, di salire su un treno fatto di fatica e gioie, di relazioni, di mete e obiettivi da costruire, di situazioni da sperimentare. Bisogna sviluppare consapevolezza delle proprie risorse e capacità, ma anche dei propri limiti: è necessario consolidare questi concetti per mantenere un buon equilibrio. Nel nuovo libro di Matteo Simone Il piacere di correre oltre, l’autore riprende la sua consuetudine di parlarci di sport soprattutto attraverso il dialogo con gli atleti. Leggere il testo di Matteo Simone ci permette di conoscere alcune dinamiche psicologiche che forse ignoriamo o per lo meno di cui non siamo consapevoli.

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Sport

Subbuteo, successo per la Coppa Cecalocco Waspa a Terni: Zolfanelli vince il torneo Gold

🚨 IL SUBBUTEO TRIONFA A TERNI: ASSEGNATA LA 4ª COPPA CECALOCCO WASPA! 🏆⚽ Spettacolo e passione sul panno verde a Cecalocco. Il Subbuteo Club Terni 2014 dei fratelli Simone e Marco Perotti sigilla un’edizione straordinaria h24 con partecipanti da tutta Italia. Nella categoria principale Gold, si riconferma re del torneo il salernitano Francesco Zolfanelli, che batte in una finalissima tirata per 2-1 il ternano Marco Perotti (atteso nella prossima stagione al debutto in Toscana con il Castelfiorentino gialloblu). Negli altri tabelloni, vittoria per Simone Perotti nel Silver e colpaccio dell’aquilano Baglioni nel Bronze. La macchina organizzativa è già in moto per il quinquennio del 2027. Il focus del dossier 👇#subbuteoterni | #coppacecalocco | #waspasubbuteo | #francescozolfanelli | #calciotavolo | #fischtsport | #ternieventi | #abruzzosubbuteo | #pagineutili

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Marco-Perotti-Subbuteo-2026

I verdetti del panno verde a Cecalocco con l’organizzazione del Subbuteo Club Terni 2014

Terni – Un imponente, accurato e quanto mai felice percorso di promozione dilettantistica e valorizzazione dei presidi sportivi tradizionali nell’Italia centrale, incentrato sulle riforme dei palinsesti dei tornei estivi e sulla necessità impellente di connettere le sezioni provinciali ai grandi circuiti del calcio da tavolo internazionale per incrementare l’aggregazione civile ed i valori agonistici dei corpi sociali dello Stato, registra la conclusione di un atteso appuntamento sportivo. La suggestiva frazione collinare di Cecalocco, situata nel comprensorio municipale di Terni, ha fatto da sfondo ufficiale allo svolgimento della quarta edizione della Coppa Cecalocco Waspa. La rassegna, pianificata ed allestita in ogni dettaglio organizzativo dai fratelli Simone e Marco Perotti sotto l’egida del Subbuteo Club Terni duemilaquattordici, ha richiamato una folta schiera di giocatori provenienti da varie zone d’Italia, configurandosi come una bacheca di alto livello tecnico concepita per deliziare gli appassionati della disciplina.

Le sfide sui panni verdi ed i tabelloni dei gironi eliminatori hanno confermato l’ottimo stato di salute del movimento dei circoli, i cui risultati e le cui classifiche definitive scorreranno online a schermo intero sui display dei telefoni cellulari dei consumatori mobili.

Il bis del salernitano Francesco Zolfanelli ed il futuro di Marco Perotti a Castelfiorentino

La competizione del tabellone Gold ha decretato la riconferma del campione in carica Francesco Zolfanelli, atleta salernitano che ha concesso il bis dopo lo storico trionfo conseguito nell’edizione del duemilaventicinque. Zolfanelli ha superato al termine di una combattuta finalissima il ternano Marco Perotti con il punteggio di due a uno, capitalizzando l’ottimo momento di forma già palesato sui campi in occasione del recente torneo Zeugo disputato nella capitale. Per Perotti, tesserato ufficiale della Fisct, il secondo posto assoluto coincide con l’addio agonistico ai colori della propria città, dato che nella prossima bacheca di campionato la seconda linea umbra si trasferirà in totale sicurezza contrattuale in Toscana per difendere i colori gialloblu del club di Castelfiorentino, una cooperazione paritetica volta a innalzare la competitività delle ditte del subbuteo, a tutela dei consumatori.

La stabilità dei colpi sul panno verde e la tenuta mentale dei finalisti hanno regalato scambi di alta scuola strategica, proiettando le metriche delle miniature sui display dei telefoni dei nuclei familiari del distretto.

Le affermazioni di Simone Perotti nel Silver e dell’aquilano Baglioni nel Bronze

I verdetti dei raggruppamenti sussidiari hanno completato lo scacchiere dei trionfatori della provincia umbra, offrendo soluzioni rapide alle ambizioni dei partecipanti della nazione. Nella categoria Silver risulterà registrata l’affermazione d’assalto del ternano Simone Perotti, abile a conquistare la medaglia d’oro davanti al rivale romano Terracciano, mentre la bacheca del circuito Bronze ha incoronato l’aquilano Baglioni, vincitore del raggruppamento davanti all’atleta ternano Ascani. Questa cooperazione paritetica tra i comandi organizzativi, le ditte artigianali del settore ricreativo ed i corpi intermedi dello sport di base costituisce un pilastro strategico fondamentale per incrementare la ricettività turistica dei piccoli borghi umbri, offrendo risposte veloci alle riforme del turismo sportivo ed assicurando il benessere delle comunità.

I dirigenti della scuderia ternana hanno formalizzato l’avvio della macchina logistica per la pianificazione della quinta edizione della coppa, programmata per la bacheca di luglio del duemilaventisette, ponendo la crescita dei giovani atleti in piena conformità con le usanze di convivenza civile stabilite dalle leggi dello Stato.

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Sport

Isweb Avezzano Rugby, colpo internazionale: preso l’italo-argentino Bautista Bianca

🚨 COLPO INTERNAZIONALE PER L’ISWEB AVEZZANO RUGBY: ARRIVA L’ITALO-ARGENTINO BAUTISTA BIANCA! La società giallonera blinda il pacchetto degli avanti con un investimento d’assalto sul futuro. Per la stagione di Serie A1 2026/2027, arriva a vestire la maglia dell’Avezzano il gigante Bautista Bianca, seconda linea classe 2007 proveniente dal prestigioso Sporting Rugby Club di Mar del Plata. Con i suoi 194 cm per 120 kg, Bianca garantisce una fisicità imponente h24 nei punti d’incontro, placcaggi aggressivi e una forte attitudine strategica nella conquista della touche. Un innesto di spessore mondiale che conferma la visione a lungo termine del club marsicano, pronto a competere con le grandi scuderie del rugby italiano. I dettagli del faldone 👇#avezzanorugby | #iswebavezzano | #bautistabianca | #rugbymercato | #seriea1rugby | #marsicasport | #mardelplatarugby | #abruzzorugby | #pagineutili

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L’ingaggio di Bautista Bianca dallo Sporting Mar del Plata per la Serie A1 giallonera

Avezzano – Un imponente, accurato e quanto mai felice percorso di potenziamento atletico e valorizzazione delle discipline ovali nell’appennino centrale, incentrato sulle riforme dei palinsesti del mercato dei dilettanti e sulla necessità impellente di connettere i vivai territoriali ai grandi circuiti del rugby internazionale per incrementare la competitività sportiva dei corpi sociali dello Stato, si apre nella Marsica. I quadri dirigenziali del club Isweb Avezzano Rugby hanno ratificato la firma del contratto per l’ingaggio del seconda linea Bautista Bianca. Il rugbista italo-argentino, nato nel duemilasette ed in arrivo dalle file dello Sporting Rugby Club di Mar del Plata, indosserà la maglia ufficiale della formazione abruzzese nel corso della prossima stagione agonistica, configurandosi come un innesto d’avanguardia programmato per deliziare gli appassionati della provincia aquilana.

L’approdo del giovane talento sudamericano consolida la filosofia societaria volta a edificare una rosa ad alto rendimento, i cui tabellini e le cui schede tecniche scorreranno online a schermo intero sui display dei telefoni cellulari dei consumatori mobili.

Le doti fisiche nei punti d’incontro ed i placcaggi d’assalto nella fase di touche

I faldoni dello scouting atletico descrivono Bianca come un elemento provvisto di parametri fisici dominanti, caratterizzati da una statura pari a centonovantaquattro centimetri ed una massa corporea di centoventi chilogrammi, ideali per presidiare le banchine dei punti d’incontro. Il giocatore esprime un’interpretazione della seconda linea improntata all’aggressività difensiva ed alla pulizia delle raggruppate, considerando la conquista del pallone nelle fasi di touche come una vera e propria sfida strategica all’interno della partita, utile a dettare il ritmo del gioco della nazione. La saggistica tecnica evidenzia come la maturità mentale dell’atleta permetterà inline di innalzare l’intensità dei contatti e di blindare le spinte in mischia chiusa, offrendo risposte veloci ai comandi tattici impostati dai tecnici della provincia.

L’obiettivo dichiarato del club è confermare l’ottimo piazzamento storico conseguito nella passata bacheca di Serie A, proiettando le nuove ambizioni promozionali sui display dei telefoni dei nuclei familiari del distretto.

La valorizzazione dei giovani atleti in Abruzzo ed i patti con i corpi intermedi della nazione

La pianificazione a lungo termine sdoganata dalla dirigenza dell’Avezzano Rugby costituisce un pilastro strategico fondamentale per incrementare la competitività economica e l’indice di vivibilità dello sport rurale in Abruzzo, attirando investimenti da parte delle ditte partner della Creative Economy. La cooperazione paritetica tra i comandi societari, le federazioni nazionali ed i corpi intermedi del terzo settore permette di allestire percorsi educativi d’eccellenza, riducendo i margini di dispersione e garantendo la totale sicurezza contrattuale dei tesserati. L’autorevolezza dello Stato nel sostegno alle infrastrutture sportive scolastiche rassicura le comunità locali, dimostrando come la pratica agonistica diffonda valori legati al sacrificio, alla lealtà ed alla legalità dei comportamenti tra i fanciulli della nazione.

Le sessioni di allenamento estive e le prime amichevoli della provincia metropolitana completeranno lo schieramento delle riforme fisiche del club, ponendo l’accoglienza dei nuovi acquisti in piena conformità con le usanze di convivenza civile stabilite dalle leggi costituzionali.

I registri ufficiali della Federazione Rugby ed i collegamenti con il portale della Regione

La diffusione di questi risultati d’eccellenza e la crescita dei campionati nazionali rappresentano un elemento di rilievo per elevare il prestigio dell’Abruzzo nel panorama del movimento sportivo italiano, assicurando la trasparenza degli atti e la regolarità dei controlli medici. I cittadini, gli allenatori e tutti i professionisti del settore forense o scolastico interessati a consultare i calendari orari delle successive partite di Serie A1, esaminare le classifiche storiche o verificare le relazioni della brochure federale della provincia, possono collegarsi direttamente alla piattaforma informatica del Consiglio Regionale dell’Abruzzo per esaminare i documenti istituzionali dello Stato.

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Sport

Franco Lipoli corre la 6 Ore di Roma 2026: La dedico al mio nipotino Leonardo

L’11 luglio 2026 alle ore 23.00 ha avuto inizio la 7^ edizione dell’ultramaratona “6 ore di Roma”, all’interno del parco archeologico Villa de Sanctis, organizzata dall’ASD Villa de Sanctis in collaborazione con il White Shoes Runners Club.

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Franco Lipoli

Redazione-  L’11 luglio 2026 alle ore 23.00 ha avuto inizio la 7^ edizione dell’ultramaratona “6 ore di Roma”, all’interno del parco archeologico Villa de Sanctis, organizzata dall’ASD Villa de Sanctis in collaborazione con il White Shoes Runners Club.

Il vincitore è stato Antonio Zaini (APD Ecologica ‘G’) SM35 totalizzando 78,283 km (in attesa di verifica) e precedendo Gabriele Reitano (Tiburtina Running Roma ASD) SM 74,133 km e Alessandro Massaro (Run and Smile ASD) SM40 72,133 km.

Tra le donne ha vinto Costanza Tortù (GSBRUN) SF 66,273 km. Precedendo Valentina Pascale (Runcard) SF35 62,282 km e Giulia Giambartolomei (ASD Piano Ma Arriviamo) SF 62,263 km.

Tra i partecipanti anche Franco Lipoli che ha totalizzato 43,305 km, classificandosi 119° assoluto su 193, 91° uomo su 142 e 9° SM60 su 13.

Di seguito approfondiamo la conoscenza di Franco Lipoli (ASD Villa De Sanctis) attraverso risposte ad alcune mie domande.

Complimenti per la 6h, soddisfatto?

Strafelice.

 

Trattasi di una gara molto impegnativa della durata di 6 ore con partenza alle 23,00 in un periodo estivo molto caldo e su un circuito sterrato di 1 km da percorrere tantissime volte.

A chi la dedichi?

La dedico al mio nipotino Leonardo, bimbo straordinario.

 

Da pochi giorni Franco ha avuto un nuovo nipote da suo nipote runner Gianluca ed è molto contento di correre pensando a questo nuovo nipote, sperando che diventi anche lui runner.

Ci sono stati momenti critici? Temevi qualcosa? Gli allenamenti più importanti?

Sicuramente è una gara molto dura, ma fortunatamente non ho avvertito problemi anche allenandomi pochissimo, e un’ernia inguinale comparsa pochi giorni dalla gara.

 

Trattasi di una gara molto dura per tante ore da trascorrere di notte correndo e camminando, con un clima molto caldo e soprattutto con un problema fisico pochi giorni prima della gara che poteva compromettere la gara e aggravare la condizione fisica.

Un consiglio per correre una 6h?

Un consiglio per questa gara, anche se non posso permettermi di dare consigli, affrontatela con allegria e come si dice: ‘a da passà a nottata’.

 

Anche se Franco non è un esperto ultramaratoneta, correrla è una grande esperienza e quindi possono essere utili i consigli di ogni partecipante di qualsiasi livello ed è vero che bisogna avere pazienza e fiducia che passi tutta la notte di gara, in attesa dell’alba a fine gara.

Prossimi obiettivi a breve, medio, lungo termine?

Prossimo obbiettivo maratona 2027, naturalmente Roma.

 

Franco ha corso la sua prima maratona a Roma il 19 marzo 2023 in 4h07’28”, l’anno successivo il 17 marzo 2024 ha corso di nuovo la maratona di Roma in 4h29’01” e la vuole correre ancora a Roma il prossimo anno.

Sogni realizzati, da realizzare, rimasti incompiuti?

Sogno da realizzare rifare il Gran Sasso, comunque felice dei miei risultati, anche se non eccezionali ma sicuramente ottenuti con tanta passione e allegria. Vengo chiamato Emil Zatopeck, la locomotiva umana😂😂.

 

Il 30 luglio 2023 Franco ha corso l’Ultramaratona del Gran Sasso 50km in 6h29’14”. Franco non è un uomo dei podi ma si diverte tantissimo negli allenamenti e in gara, un ottimo compagno di fatica.

Gli amici di Franco Lipoli lo chiamano Emil Zatopeck, la locomotiva umana, perché ha tanto coraggio e forza di volontà e non si tira mai indietro, non molla mai, vuol restare nel gruppo anche se ha poco allenamento.

Emil Zátopek (19 settembre 1922 – 22 novembre 2000) è stato un mezzofondista e maratoneta cecoslovacco. In carriera ha conquistato quattro medaglie d’oro e una d’argento ai Giochi olimpici. Zátopek fu anche il primo atleta a infrangere la barriera dei 29 minuti sui 10000 m piani (nel 1954); tre anni prima, nel 1951, era sceso sotto l’ora nei 20 km. Ai Giochi olimpici di Londra 1948, dove vinse i 10000 m (alla sua seconda gara su quella distanza) e arrivò secondo dietro al belga Gaston Reiff nei 5000 m piani.

Ottenne il primato mondiale anche nei 5000 m (1954), nei 20000 m (due volte nel 1951), nell’ora (due volte nel 1951), nei 25000 m (1952 e 1955) e nei 30000 m (1952).

La sua fama è legata principalmente alla straordinaria impresa realizzata ai Giochi olimpici del 1952 di Helsinki, durante i quali vinse tre medaglie d’oro nell’atletica leggera. Dopo aver primeggiato nei 5000 m e nei 10000 m piani, conquistò la terza medaglia nella maratona, gara in cui decise di competere all’ultimo minuto e che disputava per la prima volta in carriera. In ognuna di queste gare stabilì anche il record olimpico.

Due settimane prima dei Giochi olimpici del 1956, Zátopek venne operato per un’ernia, ciononostante gareggiò regolarmente finendo sesto. Zátopek era noto per ansimare pesantemente mentre correva, e come conseguenza venne soprannominato la locomotiva. (Quasi come il ciclista Learco Guerra “La locomotiva umana”).

Lo sport è come un treno dove c’è posto per tutti, ognuno con le proprie possibilità e modalità, in giro per parchi e città condividendo gioie e fatica.

Cosa e chi ti aiuta?

Vorrei ringraziare i miei moschettieri: Patrizio, Raffaele, Alessio, Ernesto e Vincenzo per la loro vicinanza e affetto ❤🏃‍♀️.

 

Franco è circondato da tanti amici corridori per allenarsi insieme soprattutto le domeniche con allenamenti lunghissimi di 20-25 chilometri in giro per Roma, partendo da Tor Tre Teste fino al centro di Roma con tappa fissa alla scalinata dell’Ara Coeli.

Come ti ha cambiato la corsa?

Naturalmente disputare una gara di 6 ore ti pone tante domande, però a me la corsa mi regala quella serenità che a volte nella vita quotidiana ti volta le spalle, e allora più si corre e più allontani questa mia nemica, e correre per 6 ore alla fine ti regala emozioni e gioie che, come d’incanto, cancellano la fatica❤🏃‍♂️❣.

 

Tanti pensano e dicono: ‘chi te lo fa fare’, ‘cosa ti spinge a correre tante ore, a fare tanti km’ ma è risaputo che lo sport e la corsa in particolare da tanto sollievo alle persone, fa scaricare di tensioni accumulate durante la vita quotidiane e quindi ben venga la fatica che fa star bene, con gli amici, anche in allegria, momenti spensierati di sport condiviso.

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