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Trent’anni di Confimpreseitalia: a settembre l’assemblea nazionale a Fiuggi

Confimpreseitalia celebra 30 anni a Fiuggi: dal 25 al 27 settembre tre giorni di talk, premi e il lancio del Manifesto per il futuro delle Pmi. 🏛️ 📊

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Confimpreseitalia

Fiuggi (Frosinone) – C’è un’Italia silenziosa, laboriosa e straordinariamente coraggiosa che ogni santa mattina, molto prima dell’alba, alza le saracinesche delle proprie attività e fa letteralmente girare l’immenso motore economico dell’intera Nazione. È l’Italia inossidabile delle piccole e medie imprese, degli instancabili commercianti, dei maestri artigiani e dei professionisti che, sfidando quotidianamente le crisi globali, l’incubo della recente pandemia e un peso fiscale spesso insostenibile e asfissiante, continuano ostinatamente a investire nel futuro delle proprie famiglie e dei propri dipendenti. A rappresentare con orgoglio, dignità e tenacia questo inestimabile tessuto produttivo tricolore c’è Confimpreseitalia, che proprio in questi giorni si prepara a tagliare un traguardo storico e denso di grandissimo significato istituzionale. Il 25, 26 e 27 settembre 2026, la Confederazione celebrerà infatti i suoi primi gloriosi 30 anni di vita con una maestosa kermesse nazionale. E per un appuntamento così solenne e carico di emozioni umane, non si poteva che scegliere un ritorno profondamente romantico alle origini: il mega-evento si terrà nello splendido e storico Teatro Comunale di Fiuggi, esattamente lo stesso luogo magico dove, nel lontano 1996, venne celebrato con enorme entusiasmo il primo congresso nazionale fondativo.

Un romantico ritorno alle origini per guardare al futuro: il Teatro Comunale si veste a festa

Questi tre giorni di lavori serrati non saranno affatto una semplice, passiva e noiosa passerella celebrativa per gli addetti ai lavori, ma si trasformeranno in un vero e proprio laboratorio di idee a cielo aperto. Il ricchissimo programma allestito per la storica occasione è a dir poco denso, vivace e ambizioso: si alterneranno ininterrottamente talk show d’approfondimento politico, incontri B2B tra gli imprenditori per stimolare concretamente nuove reti commerciali, dibattiti accesi sulle sfide del presente, focus tematici di altissimo livello accademico e presentazioni aziendali. Sarà un momento vitale, quasi terapeutico, in cui chi fa impresa tutti i giorni “sporcandosi realmente le mani” sul campo di battaglia del libero mercato, potrà finalmente confrontarsi faccia a faccia, senza filtri, con chi, nei comodi palazzi della politica romana, ha il difficile compito di varare le riforme strutturali per salvare il Paese dal declino. In un’epoca drammaticamente dominata dalle distanze digitali, dallo smart working e dai meeting asettici sulle piattaforme online, ritrovarsi fisicamente e calorosamente nello stesso identico teatro di trent’anni fa rappresenta un segnale politico e umano di incalcolabile coesione sociale.

Il commosso omaggio a F.M. Emanuele Emmanuele e il prestigioso sigillo filatelico del trentennale

All’interno di questo inarrestabile vortice di incontri cruciali sull’economia, sui mercati e sul futuro del Paese, ci sarà uno spazio vitale e doveroso dedicato anche al cuore e alla conservazione della memoria. La tre giorni di Fiuggi sarà infatti dolcemente impreziosita da due momenti definiti volutamente “particolari” dall’organizzazione, ma carichi di enorme e profonda valenza simbolica. Il primo sarà la presentazione ufficiale, attesissima dai collezionisti, del prestigioso Francobollo Celebrativo del trentennale di Confimpreseitalia, un sigillo storico perenne che fisserà per sempre nella memoria istituzionale del Paese il durissimo lavoro svolto dalla Confederazione in queste tre decadi. Il secondo momento, decisamente più intimo, delicato e commovente per tutti i presenti, sarà la consegna dei prestigiosi premi “Orizzonti condivisi”. Quest’anno, in un’atmosfera che si preannuncia densa di sincera gratitudine, gli speciali riconoscimenti saranno profondamente e doverosamente dedicati alla memoria dello scomparso Presidente d’Onore, F.M. Emanuele Emmanuele. I premi verranno fisicamente assegnati a personalità di altissimo spicco del mondo della politica, della cultura, dello spettacolo, dell’impresa attiva e della società civile, per celebrare chi, con le proprie azioni quotidiane, ha saputo costruire ponti solidi e visioni umane condivise in un’Italia troppo spesso, purtroppo, ferocemente divisa dalle inutili polemiche di fazione.

Il Lavoro, il Sociale e l’Economia etica: le quattro grandi sfide per risollevare le sorti dell’Italia

Il cuore pulsante e accademico dell’intero evento frusinate sarà scandito con precisione da quattro grandi temi portanti, che rappresentano di fatto l’unica vera mappa di navigazione sicura per far uscire la nostra fragile economia dalle attuali secche. Il primo pilastro assoluto sarà “Confimpreseitalia per il Lavoro”: un tavolo infuocato in cui si discuterà animatamente dei nuovi contratti nazionali, di bilateralità contrattuale e della delicatissima, spinosa questione della rappresentanza e della rappresentatività sindacale, con il duplice e difficilissimo obiettivo di garantire diritti granitici e inalienabili ai lavoratori senza però asfissiare ulteriormente di burocrazia le aziende. Il secondo pilastro, umanamente cruciale in questo momento storico, sarà “Confimpreseitalia per il Sociale”, con focus vitali e preoccupati su un sistema sanitario nazionale drammaticamente al collasso (il concetto di One Health), sull’urgente welfare aziendale e sul fondamentale, insostituibile ruolo di ammortizzatore svolto dal Terzo Settore per non lasciare mai indietro i cittadini più deboli e indifesi. Il terzo asse affronterà di petto “L’Economia Etica”: ospiti illustri e luminari dibatteranno su come sia possibile coniugare l’accesso ai prestiti bancari e al credito (sempre più raro e difficile per i piccoli artigiani) con l’obbligatoria sostenibilità ambientale e con l’avvento, tanto travolgente quanto spaventoso per la stabilità occupazionale, dell’Intelligenza Artificiale. Infine, si parlerà in modo strategico di “Internazionalizzazione”: alla prestigiosa presenza di rappresentanti delle fitte Delegazioni estere e di Diplomatici di varie nazioni partner, si traccerà la rotta commerciale sicura per portare sempre più in alto e sempre più lontano l’eccellenza inimitabile del vero Made in Italy nel mondo globalizzato.

L’immenso orgoglio del Presidente D’Amico: “Da trent’anni siamo i veri protagonisti della crescita del Paese”

Come è facilmente intuibile, l’attesa febbrile per il colossale evento è già altissima in tutto il variegato comparto produttivo nazionale. A confermarlo apertamente, rompendo il silenzio della vigilia, è la voce ferma e carica di comprensibile orgoglio del Presidente in carica di Confimpreseitalia, Guido D’Amico, che in queste ore concitate sta guidando con mano sicura e polso fermo la complessa macchina organizzativa di questa celebrazione storica. “Sono già pervenute numerose e prestigiose conferme di partecipazione alla nostra imminente tre giorni”, ha dichiarato con soddisfazione il Presidente ai taccuini dei cronisti. “Avremo il grande onore istituzionale di ospitare autorevoli e influenti esponenti dell’attuale Governo, i massimi rappresentanti delle Istituzioni democratiche e i più importanti e ascoltati attori del mondo dell’economia reale, del lavoro e del complesso tessuto sociale. È per tutti noi un vanto assoluto, dopo trent’anni di durissime battaglie sindacali e di indicibili sacrifici sul territorio, essere considerati interlocutori privilegiati, seri e veri protagonisti della lenta ma costante crescita del nostro amato Paese”.

Il coraggioso “Manifesto di Fiuggi”: un patto civile tra generazioni per non subire passivamente il domani

L’affollata tre giorni ciociara, però, non si chiuderà banalmente con un semplice saluto formale di circostanza, una stretta di mano e un brindisi benaugurante, ma lascerà volutamente sul tavolo un’eredità politica, programmatica e culturale pesantissima per il prossimo futuro del Paese. A conclusione dei serrati e proficui lavori congressuali, infatti, verrà solennemente presentato e sottoscritto il “Manifesto di Fiuggi”. Attenzione: non sarà un freddo, inutile e burocratico elenco di consuete lamentele sindacali da inviare a Palazzo Chigi, ma un documento ampissimo, estremamente coraggioso e pienamente condiviso dalla base, nato per delineare con fermezza le regole economiche del domani. Come ha tenuto a precisare con forza l’organizzazione stessa, si tratta di un vero e proprio piano d’azione sociale “per un futuro che non intendiamo in alcun modo aspettare inermi, rassegnati e passivi chiusi nelle nostre aziende, ma che vogliamo e dobbiamo assolutamente preparare da protagonisti assoluti, stringendo un patto leale con tutti coloro che, assieme a noi, sono disponibili a discutere, a confrontarsi e ad interagire attivamente per migliorare concretamente l’Italia”. Da Fiuggi partirà dunque un messaggio fortissimo, vibrante e chiarissimo, destinato ad arrivare forte e chiaro in tutte le piazze della Nazione: l’Italia onesta che produce, che si sveglia all’alba e che paga le tasse non si arrende mai alle difficoltà del momento, e oggi, forte dei suoi primi trent’anni di storia gloriosa, è molto più unita, compatta e determinata che mai a scrivere le prossime e vincenti pagine del proprio luminoso destino.

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Sicurezza “green” e veloce al Policlinico Umberto I: i Carabinieri in e-bike e scooter elettrici a tutela di pazienti e medici

Ospedali più sicuri e “green”! 🌿 🚔 Al Policlinico Umberto I cambia tutto: grazie alla Direzione Strategica, i Carabinieri della Caserma Macao pattuglieranno l’intera area dell’ospedale a bordo di biciclette a pedalata assistita e scooter elettrici. Mezzi silenziosi e agili per garantire interventi tempestivi, stanare il degrado e proteggere pazienti, infermieri e medici dalle aggressioni. Leggi i dettagli di questa splendida iniziativa! 🏥 🩺

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Carabiniere in scooter

Roma – Entrare in un ospedale dovrebbe significare varcare le porte di un luogo sicuro, un santuario dedicato esclusivamente alla cura, all’assistenza e al sollievo di chi soffre. Eppure, le cronache quotidiane ci raccontano troppo spesso di strutture sanitarie vulnerabili e di medici e infermieri esposti a rischi inaccettabili. Per invertire questa rotta, al Policlinico Umberto I di Roma la sicurezza per pazienti, operatori sanitari e semplici cittadini cambia marcia, diventando non solo più efficiente e capillare, ma anche rigorosamente ecologica.

Una sinergia per proteggere chi cura e chi soffre

Nelle ultime settimane, grazie al profuso e mirato impegno della Direzione Strategica della struttura ospedaliera, la collaborazione con le Forze dell’Ordine è stata resa ancora più stringente, strutturata e sinergica. L’obiettivo è chiaro: garantire una “tolleranza zero” contro episodi di microcriminalità, aggressioni al personale medico o situazioni di degrado all’interno del perimetro ospedaliero.

A farsi carico di questa importante missione saranno i militari dell’Arma dei Carabinieri appartenenti alla Caserma Macao, ai quali è stato affidato il delicato compito di pattugliare costantemente e senza sosta l’intera e vasta area del Policlinico Umberto I. Ma la vera novità risiede nei mezzi che verranno impiegati per svolgere questo fondamentale servizio di vigilanza.

Mobilità green: biciclette e motorini elettrici tra i viali

Dimenticate le rumorose e inquinanti auto di pattuglia tradizionali. Per muoversi tra i viali e i complessi padiglioni del grande nosocomio romano, i Carabinieri utilizzeranno mezzi agili e all’avanguardia come biciclette a pedalata assistita e motorini completamente elettrici. Una scelta strategica che unisce la necessità di tempestività operativa al fondamentale rispetto per l’ambiente e per la quiete dei pazienti ricoverati.

Si tratta di mezzi veloci, silenziosissimi e a bassissimo impatto ambientale, che permetteranno alle pattuglie di spostarsi rapidamente da un capo all’altro della struttura senza disturbare le attività cliniche e senza inquinare l’aria.

Tolleranza zero contro degrado e abbandono

L’uso di questi mezzi “smart” a due ruote avrà anche un altro, cruciale vantaggio strategico: garantirà l’intervento tempestivo e la presenza costante delle Forze dell’Ordine anche in quelle aree periferiche o nascoste della struttura ospedaliera che solitamente non sono accessibili ai pazienti e agli operatori. Si tratta di quegli angoli, purtroppo presenti nei grandi complessi, maggiormente soggetti a rischio di degrado, intrusioni non autorizzate, vandalismi e abbandono.

Grazie a questa splendida iniziativa, il Policlinico Umberto I lancia un messaggio fortissimo: la sicurezza di chi lavora in trincea per salvare vite e la tranquillità di chi lotta contro la malattia sono priorità assolute, da difendere ogni giorno con innovazione, sinergia istituzionale e profondo senso civico.

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Allarme siccità e caldo record in Abruzzo: luglio 2026 brucia le medie storiche. I dati shock di OsservaTE

Il clima abruzzese è ormai irriconoscibile: temperature roventi e piogge crollate. Il bollettino ufficiale di OsservaTE relativo a Luglio 2026 dipinge un quadro drammatico: anomalie termiche fino a +3,61°C a Chieti e +3,52°C a Pescara, “notti tropicali” asfissianti e un preoccupante crollo delle precipitazioni (-145 mm). Il fisico dell’atmosfera Andrea Di Antonio avverte: “Il clima sta cambiando, dobbiamo prepararci al futuro”. Leggi tutti i dati della tua provincia! 🌡️ ☀️ 📉

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Luglio_2026_anomalia_province

L’Aquila – L’estate del 2026 verrà ricordata a lungo in Abruzzo, e purtroppo non per motivi rassicuranti. Il clima della nostra regione sta cambiando a una velocità impressionante, trasformando mesi storicamente caldi ma vivibili in vere e proprie fornaci. A lanciare l’ennesimo campanello d’allarme è OsservaTE, il progetto scientifico dedicato all’analisi e alla divulgazione dei dati ambientali regionali, che ha da poco pubblicato il bollettino climatologico mensile relativo al mese appena trascorso. E i dati emersi sono a dir poco scioccanti: un caldo anomalo, prolungato e asfissiante, accompagnato da una siccità che inizia a far tremare il settore agricolo e le riserve idriche.

Temperature bollenti: Chieti e Pescara le province più colpite

Nel mese di luglio 2026, la colonnina di mercurio in Abruzzo ha fatto registrare una temperatura media regionale pari a 23,25°C. Un numero che, letto da solo, potrebbe sembrare innocuo, ma che nasconde anomalie termiche positive gravissime rispetto ai principali periodi di riferimento storici. Parliamo infatti di ben +3,89°C rispetto alla media del trentennio 1961–1990 e di +2,69°C rispetto al periodo più recente 1991–2020. Non si tratta di episodi isolati o di “picchi di calore” fisiologici, ma della conferma di un’anomalia termica ormai strutturale e ricorrente durante la stagione estiva abruzzese.

L’analisi dettagliata dei dati (provenienti dall’autorevole programma europeo Copernicus e da fonti istituzionali italiane) mostra uno scenario inequivocabile: tutte le province abruzzesi hanno sofferto, registrando anomalie termiche positive devastanti rispetto alla media regionale del periodo 1991–2020. A guidare questa rovente e preoccupante classifica ci sono le province costiere: Chieti ha registrato una deviazione impressionante di +3,61°C, seguita a ruota da Pescara con +3,52°C. Leggermente più distaccate, ma ugualmente oltre i limiti di guardia, troviamo Teramo (+2,87°C) e l’entroterra de L’Aquila (+1,94°C).

Notti tropicali e crollo delle piogge: l’estate cambia volto

I numeri raccolti da OsservaTE dipingono un quadro in cui il caldo non dà tregua neanche di notte. Luglio 2026 ha fatto registrare ben 25 “giorni estivi” (ossia giornate in cui la massima ha superato agevolmente i 25°C). Si tratta di 12 giorni in più rispetto alla media del 1961–1990. Ancora più impressionante è il numero di giorni in cui la temperatura ha sfondato il muro dei 30°C: ben 11 giorni in totale, surclassando tutte le medie storiche.

Ma il vero disagio per i cittadini, soprattutto per i soggetti più fragili e gli anziani, è arrivato dopo il tramonto. In Abruzzo si sono registrate ben 7 “notti tropicali”, ovvero nottate in cui la temperatura minima non è mai scesa sotto i 20°C, rendendo difficile il riposo e impedendo il naturale raffreddamento delle abitazioni (un incremento di 5 giorni rispetto al periodo 1991–2020).

A questo forno a cielo aperto si è unito il dramma della siccità. Oltre all’andamento termico anomalo, il mese di luglio 2026 si è distinto per un quadro pluviometrico a dir poco critico: le piogge sono letteralmente crollate, facendo registrare un allarmante -176 mm rispetto alla media 1961–1990 e -145 mm rispetto al periodo 1991–2020.

L’allarme degli esperti: “Il clima sta cambiando, serve adattamento”

A decifrare questo bollettino di guerra ambientale è Andrea Di Antonio, brillante fisico dell’atmosfera e curatore della rubrica OsservaTE. Le sue parole non lasciano spazio a interpretazioni negazioniste: “Luglio 2026 rappresenta un’ulteriore, schiacciante conferma di una tendenza che osserviamo ormai da diversi anni. Non stiamo assistendo soltanto a estati più calde, ma a stagioni caratterizzate da una maggiore durata e intensità delle ondate di calore, da un numero crescente di notti tropicali insopportabili e da precipitazioni sempre più rare e irregolari”.

Il messaggio del fisico è chiaro: non possiamo più fare finta di nulla. “Sono segnali fortissimi che raccontano come il clima della nostra amata regione stia inesorabilmente cambiando. Richiedono comprensione e azioni immediate al fine di mettere i cittadini, le amministrazioni pubbliche e le imprese nelle condizioni di pianificare efficaci strategie di contenimento ed adattamento per il futuro”.

Per chiunque voglia approfondire questa tematica cruciale per il nostro futuro, il bollettino completo di luglio 2026 – magnificamente corredato di grafici, tabelle e confronti storici con gli anni precedenti – è disponibile pubblicamente e liberamente consultabile a questo indirizzo: Temperature Abruzzo Luglio 2026.

L’impegno del progetto OsservaTE non si ferma qui: con cadenza mensile, continuerà la pubblicazione di questi preziosi bollettini contenenti indicatori relativi a temperature, precipitazioni ed estremi climatici. Un appuntamento imperdibile, pensato per rendere i complessi dati scientifici accessibili a tutti (cittadini, amministratori, professionisti e operatori del territorio) e per seguire nel tempo, con l’aiuto della scienza, l’evoluzione di un clima abruzzese che non è mai stato così fragile e imprevedibile.

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Politica

Elezioni Milano, Jonghi Lavarini (Futuro Nazionale) smentisce i nomi del candidato Vannacci: “Pronti ad andare al ballottaggio contro la Sinistra”

Scintille nel centrodestra in vista delle Comunali a Milano! 🔥 Roberto Jonghi Lavarini smentisce i finti candidati apparsi sui giornali e avverte Lega e Forza Italia: “Futuro Nazionale (il movimento legato a Vannacci) non si farà marginalizzare. Se Salvini e Tajani ci ignorano, corriamo da soli per arrivare al ballottaggio e sconfiggere la sinistra”. 🗳️ 🇮🇹 Leggi le dichiarazioni complete.

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Roberto Jonghi Lavarini

Milano – Il clima politico in vista delle prossime elezioni comunali a Milano inizia già a surriscaldarsi. A smuovere le acque nel centrodestra ci pensa Futuro Nazionale, il movimento che fa riferimento al Generale Roberto Vannacci, attraverso le parole nette di Roberto Jonghi Lavarini. L’esponente politico interviene duramente per smentire alcune indiscrezioni giornalistiche e per lanciare un avvertimento chiaro agli alleati (o potenziali tali) della coalizione.

“In merito all’articolo uscito oggi su QN (Quotidiano Nazionale) dal titolo ‘Comunali, Futuro nazionale scalpita. Un poker di candidati per Vannacci, ma c’è un mister X’, ci tengo a precisare la nostra reale posizione”, esordisce Jonghi Lavarini, chiarendo subito l’infondatezza dei rumors: “Si tratta di notizie infondate e, in alcuni casi, di palesi auto-candidature. L’unico nome possibile tra i tre citati dal quotidiano potrebbe essere quello di Luca Bernardo, ma in realtà il generale Vannacci, insieme al coordinatore regionale lombardo Luca Ferrazzi, sta valutando altri importanti profili provenienti dalla società civile”.

“Non ci faremo marginalizzare: o alleati o pronti a correre da soli”

La dichiarazione di Jonghi Lavarini si sposta poi sul piano prettamente strategico, mandando un segnale inequivocabile ai leader nazionali del centrodestra, in particolare ad Antonio Tajani (Forza Italia) e Matteo Salvini (Lega).

“Futuro Nazionale non ha alcuna intenzione di farsi marginalizzare e relegare alla estrema destra”, tuona Lavarini. “Al contrario, vogliamo essere il motore trainante di un rinnovato centrodestra. La matematica parla chiaro: senza Futuro Nazionale, il centrodestra perde”.

E se l’intesa con le forze moderate e leghiste non dovesse trovarsi? Futuro Nazionale non sembra avere intenzione di fare passi indietro: “Noi non vogliamo certo far vincere la sinistra. Ma se dovessimo subire l’ostruzionismo e venire ostracizzati da Tajani e Salvini, siamo pronti e determinati ad andare alle elezioni da soli, schierando liste aperte e qualificate composte da esponenti della destra civica”.

Le ambizioni del movimento sono tutt’altro che timide: “Puntiamo ad almeno il 15% dei consensi. E attenzione: se andassimo da soli, potremmo essere proprio noi di Futuro Nazionale ad arrivare al ballottaggio per sfidare la sinistra a Milano”, conclude Roberto Jonghi Lavarini.

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