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Tagliacozzo – Il Festival di Mezza Estate” ospita Padre Guidalberto Bormolini, introspettiva del vivere

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Padre Guidalberto Bormolini

Tagliacozzo-  Un pomeriggio di profonda spiritualità, cultura e riflessione ha caratterizzato il nuovo appuntamento della 42ª edizione del Festival Internazionale di Mezza Estate, che nel suggestivo Cortile d’Arme di Palazzo Ducale ha accolto Padre Guidalberto Bormolini, protagonista della conversazione “Racconta Battiato”, in dialogo con Fra Emiliano Antenucci.

L’incontro ha registrato una significativa partecipazione di pubblico, che ha seguito con grande attenzione un dialogo capace di affrontare, con delicatezza e profondità, alcuni dei temi più universali dell’esistenza umana: il senso della vita, il destino, la sofferenza e la morte.

Padre Guidalberto Bormolini ha condiviso la propria esperienza maturata accanto ai malati terminali, illustrando il percorso spirituale che da anni porta avanti nella sua comunità. Una testimonianza che propone una visione della morte non come un evento da temere, ma come un passaggio naturale, da accogliere con la serenità e la bellezza di un tramonto. Al centro della sua riflessione la cosiddetta “terapia della bellezza”, un invito a riscoprire la gioia dell’esistenza, a coltivare la felicità e a vivere pienamente ogni istante, nella consapevolezza che l’uomo è stato creato da un Dio che è amore infinito, bontà e bellezza.

Particolarmente coinvolgente è stato il racconto del rapporto umano e spirituale con Franco Battiato, del quale Padre Guidalberto è stato assistente spirituale, ripercorrendo il cammino di fede e la profonda ricerca interiore che hanno accompagnato gli ultimi anni del grande artista siciliano. La conversazione si è poi estesa anche alle esperienze di conversione e di ricerca spirituale vissute da altri protagonisti del mondo dell’arte, della musica e della cultura, evidenziando come il linguaggio della bellezza possa rappresentare una via privilegiata verso la trascendenza.

L’incontro si è concluso con un articolato dibattito con il pubblico. Le numerose domande poste dai presenti hanno consentito a Padre Guidalberto di approfondire ulteriormente i temi affrontati, trasformando la conversazione in un autentico momento di confronto e di crescita condivisa.

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Tagliacozzo – le origini, la storia, le emozioni dello splendido ” Festival di Mezza Estate “

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Festival di Mezza Estate, Tagliacozzo

Tagliacozzo-  Il Festival internazionale di Mezza Estate è una manifestazione internazionale di musica, arte, cultura e spettacolo che si svolge nella città di Tagliacozzo (AQ), in Abruzzo. Uno dei borghi piu’ belli e suggestivi della Marsica, perno essenziale del 500 abruzzese.

Il festival internazionale di Mezza Estate è stato ideato nel 1984 dall’assessore comunale di Tagliacozzo con delega alla cultura Carlo De Sanctis e dal professore Lorenzo Tozzi e ufficialmente indetto per la prima volta nel 1985 dalla giunta guidata dal sindaco Benedetto Iacomini. L’intento, ispirandosi al titolo della commedia di William Shakespeare Sogno di una notte di mezza estate e al modello organizzativo del festival dei Due Mondi di Spoleto (PG), era quello di realizzare un festival variegato e di carattere internazionale. Sin dalla prima edizione, tenutasi tra il 13 luglio e il 16 agosto 1985 con un cartellone di oltre venti spettacoli, la manifestazione ha coniugato il balletto, la prosa, il concerto, l’opera, la poesia e il cinema, ospitando artisti di fama internazionale e giovani di talento.

Il comune di Tagliacozzo, organizzatore del festival, si avvale, attraverso la stipula di convenzioni, della collaborazione logistica di alcune associazioni locali, come ad esempio l’associazione “Amici del Festival” costituita nel 1994. Dal 2005 il festival è stato incluso da una commissione artistica di carattere nazionale nella rassegna denominata “ItaliaFestival”.I luoghi che ospitano gli eventi del festival di Mezza Estate sono diversi e tutti collocati nel territorio comunale di Tagliacozzo. Tra questi figurano alcune piazze ed edifici d’interesse come la piazza dell’Obelisco, il chiostro di San Francesco, la chiesa dei Santi Cosma e Damiano, la chiesa di Santa Maria del Soccorso, il piazzale del santuario della Madonna dell’Oriente, la chiesa della Santissima Annunziata, il teatro Talia, il palazzo Ducale, la piazzetta Tre Molini, la piazza Duca degli Abruzzi, il parco della Rimembranza, villa Bella.Dal 1985 ad oggi sono stati otto i direttori artistici :

1985 – 1994 Lorenzo Tozzi
1995 Federico Fiorenza
1996 – 2007 Lorenzo Tozzi
2008 – 2011 Lucia Bonifaci
2012 Lucia Bonifaci, Gabriele Ciaccia e Giuseppe Berardini
2013 – 2016 Giuseppe Berardini
2017 – in corso Jacopo Sipari di Pescasseroli

In 39 anni di storia, il Festival ha accolto i nomi più importanti delle tre discipline e non solo:

  • per la danza, Vladimir Derevianko, Alicia Alonso, Diana Ferrara, Micha Van Hoecke, Loredana Furno, Luciana Savignano, Elisabetta Terabust, Carla Fracci, il Balletto del Teatro dell’Opera di Belgrado, il balletto di San Pietroburgo, il balletto del Teatro dell’Opera di Varna, l’Accademia Internazionale di Tango Argentino.
  • per la musica classica, Giorgio Gatti, Ruggero Ricci, Alirio Diaz, Rene’ Zosso, Gidon Kramer, Alexander Lonquich, Ines Salazar, Roberto Cappello, Andrea Lucchesini, Alessandro Carbonare, Stefano di Battista, Francesco Cafisio, Bobby Watson, Michele Campanella, Salvatore Quaranta, Giuseppe Albanese, Sandro Ivo Bartoli, Carlo Maria Parazzoli, Francesco Ivan Ciampa, Ettore Pellegrino, Donata d’Annunzio Lombardi, Nicola Piovani, Federico Colli, Raffaella e Gennaro Cardaropoli, Ettore Pagano, Erica Piccotti, Vincenzo Bolognese, Amadi Lagha, Sergio Bologna, Carolina Lopez Moreno, Francesca di Sauro, Ripalta Bufo, Enrique Batiz, Dian Tchobanov, Sandor Gyudi, Sebastien Rouland, Martins Ozolins, Mario Margiotta.
  • per il teatro, Bianca Toccafondi, Paola Gassman, Ugo Pagliai, Lucia Poli, Paolo Poli, Piera degli Esposti, Mario Scaccia, Anna Mazzamauro, Giorgio Albertazzi, Glauco Mauri, Massimo Venturiello, Luigi de Filippo, Nando Gazzolo, Valeria Moriconi, Paolo Ferrari, Salvo Randone, Peppe Barra, Mariano Rigillo, Marco Paolini, Oreste Lionello, Pino Quartullo, Alessio Boni, Marcello Prayer, Laura Morante, Rocco Papaleo, Enrico Brignano, Lino Guanciale, Edoardo Leo, Raul Bova, Alessandro Preziosi, Sergio Rubini, Alessandro Haber, Fioretta Mari, Daniele Pecci.
  • per il jazz: Trio di Bobby Watson, Maurizio di Fulvio, Mike Rossi, Fabrizio Bosso e Antonello Salis, Danilo Rea, Banda Osiris, Bepi d’Amato, Stefano Bollani, Massimo Moriconi, Alfredo Golino, Sergio Cammariere, Karima, Randy Brecker.
  • per la musica leggera: Il Volo, Massimo Ranieri, Antonello Venditti, Francesco de Gregori, Noemi, Fabio Concato, Fiorella Mannoia, Fabrizio Moro, Roby Facchinetti, Amii Stewart, Arisa, Nina Zilli, Vinicio Capossela, Gino Paoli, Grazia di Michele, Mariella Nava, Rossana Casale, Simona Molinari, Antonella Ruggiero, Mogol, Carmen Consoli, Mario Biondi, Raphael Gualazzi, Giovanni Allevi, Roberto Vecchioni, Tosca, Simone Cristicchi.

Un evento che ogni anno lascia emozioni, pensieri, ed emozioni pure per chi lo visita, un evento che porta l’Abruzzo nel mondo, e nello stesso tempo il Mondo in Abruzzo, a Tagliacozzo.

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Il tramonto che unisce tutti i cuori: a Massa d’Albe la magia del bosco e la musica dei Folkab per un aperitivo inclusivo senza barriere

Un tramonto magico nel cuore della natura dove le barriere non esistono! 🌅 Venerdì 14 agosto a Massa d’Albe vivi l’esperienza immersiva di “Marsica per tutti”: un aperitivo speciale nel bosco sulle note dei Folkab. 🎶 Un evento unico nato per unire musica, emozioni e vera inclusione sociale. I posti sono limitatissimi, prenota subito il tuo momento di pura armonia! ❤️ Clicca sul link per scoprire come partecipare! 👇

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Locandina evento Massa d'Albe

Massa d’Albe – Esistono momenti in cui la terra sembra fermare il suo battito per permettere agli esseri umani di sintonizzarsi con il ritmo profondo della natura. Nel cuore generoso della Marsica, dove le rocce antiche accarezzano il cielo e la vegetazione custodisce storie millenarie, si prepara ad andare in scena un evento che tocca le corde più intime dell’anima. Venerdì 14 agosto, a partire dalle ore 18:00, il suggestivo scenario di Massa d’Albe diventerà il teatro naturale di “Aperitivo al tramonto”, un appuntamento magico inserito all’interno del progetto pionieristico “MARSICA PER TUTTI”. Questa iniziativa non è semplicemente un evento di intrattenimento estivo, ma rappresenta un vero e proprio manifesto d’amore verso il territorio e verso l’essere umano, dimostrando come la bellezza del paesaggio possa e debba essere un patrimonio accessibile a chiunque, senza distinzioni o barriere.

Il progetto nasce dalla visione e dal cuore dell’Associazione “Percorsi Solidali” A.P.S. di Collelongo, sapientemente guidata dal professor Sandro Valletta. Grazie a un importante finanziamento della Regione Abruzzo, che ha attinto ai fondi speciali per l’innovazione e i programmi sociali, questa iniziativa si propone di scardinare i vecchi concetti di turismo per inaugurare l’era dell’accoglienza totale. L’obiettivo è chiaro, nobile e rivoluzionario: promuovere un turismo outdoor ed esperienziale che metta al centro le persone con disabilità. In un mondo che spesso si dimentica di rallentare, questo progetto trasforma l’accessibilità in uno strumento concreto di partecipazione e benessere sociale, dimostrando che la condivisione è l’unica vera chiave per generare valore umano ed economico sul territorio.

Il bosco come teatro e la melodia che cura l’anima

Per una sera, le dinamiche frenetiche della vita quotidiana verranno lasciate alle spalle per fare spazio a un’esperienza multisensoriale che coinvolgerà ogni singolo respiro dei partecipanti. La location scelta per l’evento possiede una forza evocativa straordinaria: il bosco si trasformerà in un palcoscenico vivente, mentre la volta celeste, dipinta con le sfumature infuocate del tramonto marsicano, farà da soffitto e scenografia. In questo anfiteatro naturale, le note dei ‘Folkab’, duo straordinario composto dai musicisti Ruben Coco e Luigi Sfirri, si leveranno tra le fronde degli alberi, offrendo un concerto fuori dagli schemi in cui la musica smette di essere un semplice spettacolo per diventare la voce stessa della natura circostante.

Accanto al professor Valletta, l’infaticabile squadra di coordinamento composta da Roberta Falcioni di Pereto, Simone Giffi di Massa d’Albe, Carmine Venettacci e Romeo Abruzzo di Collelongo, ha lavorato con dedizione per tessere i fili di questa serata. L’invito è rivolto a tutta la cittadinanza e ai viaggiatori che cercano una connessione autentica con i luoghi. Ascoltare gli strumenti acustici che dialogano con i suoni della fauna selvatica, osservare il sole che scompare dietro le vette montuose e respirare il profumo pungente e rigenerante del sottobosco sarà un modo per risvegliare i sensi assopiti e ritrovare quell’armonia interiore che troppo spesso la routine tende a soffocare.

Un calice di condivisione per brindare alla solidarietà

A completare questo viaggio nel cuore delle emozioni ci sarà un momento conviviale semplice eppure ricchissimo di significato: un calice di vino da assaporare lentamente mentre la luce dorata del giorno lascia spazio alle prime ombre intime della sera. Questo aperitivo non è un consumo distratto, ma un rito collettivo di comunione e solidarietà. Condividere lo stesso spazio, le stesse note e lo stesso orizzonte diventa il modo più autentico per abbattere le distanze invisibili tra le persone, creando una rete di sguardi e sorrisi capaci di scaldare l’anima ben oltre la durata dell’evento stesso.

La Marsica si racconta così nella sua veste migliore: una terra accogliente, fiera delle proprie radici ma profondamente orientata verso un futuro inclusivo. Per garantire la perfetta riuscita dell’evento e il massimo rispetto dell’ambiente ospitante, i posti disponibili sono limitati e la prenotazione è assolutamente obbligatoria. Per assicurarsi un posto in prima fila in questo paradiso di musica e solidarietà, è possibile contattare Raffaella al numero di telefono mobile 3200153102. Lasciatevi trasportare dall’incanto di una notte in cui la natura si fa casa per tutti e l’inclusione diventa una meravigliosa realtà da stringere al cuore.

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Rocca di Botte scommette sul futuro: al via le elezioni per il Sindaco dei Giovani. Undici ragazzi in corsa per la democrazia

Chi l’ha detto che i ragazzi di oggi sono disinteressati alla politica? A Rocca di Botte (AQ) arriva una vera e propria lezione di democrazia! 🗳️ 🇮🇹 Ben 11 ragazzi e ragazze hanno deciso di metterci la faccia e candidarsi per le imminenti elezioni del “Sindaco dei Giovani” e del Consiglio Comunale dei Ragazzi. Le urne si apriranno domenica 23 agosto nella Sala Consiliare: potranno votare tutti i residenti tra i 10 e i 17 anni. Una bellissima occasione per avvicinare le nuove generazioni alla vita della propria comunità e ascoltare le loro idee per il futuro del paese. In bocca al lupo a tutti i giovanissimi candidati! Leggi i dettagli e gli orari del voto nel nostro articolo 👇 🏫

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Candidati giovani per l'elezione del sindaco dei giovani a Rocca di Botte

Rocca di Botte  – In un’epoca storica in cui troppo spesso si accusa (a torto o a ragione) la cosiddetta “Generazione Z” di apatia, disimpegno e di un perenne e sterile isolamento dietro gli schermi degli smartphone, c’è un piccolo ma orgoglioso centro abruzzese che ha deciso di invertire la rotta con un segnale fortissimo. La comunità di Rocca di Botte ha scelto di dare letteralmente voce ai propri giovani, trasformandoli da spettatori passivi ad attori protagonisti della vita pubblica. È tutto pronto, infatti, per lo storico appuntamento con le elezioni del Sindaco dei Giovani e del Consiglio Comunale dei Ragazzi e delle Ragazze.

Una palestra di democrazia: 11 giovani in campo per il proprio paese

La vera, meravigliosa notizia non è solo l’iniziativa in sé, ma la risposta entusiastica che il territorio ha saputo restituire: sono ben 11 i ragazzi e le ragazze che hanno scelto, con coraggio e senso di appartenenza, di mettersi in gioco in prima persona candidandosi a ricoprire una carica all’interno dell’assise giovanile. Un numero importantissimo per una comunità locale, che dimostra una voglia di partecipazione inaspettata e preziosa.

Questa tornata elettorale non è un semplice gioco o una simulazione scolastica, ma un’autentica e fondamentale occasione di cittadinanza attiva. Un progetto pensato e fortemente voluto dall’amministrazione per avvicinare concretamente le nuove generazioni ai complessi e affascinanti meccanismi della vita amministrativa. L’obiettivo è quello di dare uno spazio reale e istituzionale alle loro idee, alle loro proposte fresche e al loro personalissimo modo di immaginare il futuro e lo sviluppo di Rocca di Botte.

Le regole del voto: l’appuntamento fissato per domenica 23 agosto

Il momento culminante di questo percorso civico andrà in scena domenica 23 agosto 2026. I seggi speciali, allestiti presso il luogo simbolo della democrazia cittadina, ovvero la Sala Consiliare del Comune di Rocca di Botte, saranno aperti dalle ore 9:00 alle ore 12:00.

Le regole della competizione elettorale sono chiare e dirette: saranno chiamati alle urne (con diritto di voto) tutti i ragazzi e le ragazze regolarmente residenti nel Comune abruzzese, aventi un’età compresa tra i 10 e i 17 anni. Ciascun giovanissimo elettore potrà esprimere una sola preferenza all’interno della cabina elettorale. Al termine dello spoglio, il candidato che avrà ottenuto il maggior numero di voti sarà solennemente proclamato Sindaco dei Giovani, mentre i restanti candidati, rigorosamente in ordine di preferenze ricevute, andranno a formare il Consiglio dei Giovani, garantendo così pluralità di voci e idee.

Costruire il futuro partendo dall’ascolto delle nuove generazioni

In attesa del verdetto delle urne, l’intera cittadinanza si stringe attorno a questi giovani pionieri della politica locale. Ai candidati va fin da ora il plauso e il più caloroso incoraggiamento da parte di tutta la comunità, per aver avuto l’ardire di scendere in campo mettendoci la faccia. Perché, in fondo, la lezione che arriva oggi da Rocca di Botte è universale: il futuro solido di una società non si costruisce calando decisioni dall’alto, ma ascoltando, responsabilizzando e valorizzando fin da subito la voce (e i sogni) di chi, quel territorio, dovrà guidarlo e proteggerlo domani.

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