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Territorio

San Lorenzo Martire, a Nepezzano e Piano d’Accio tre giorni di fede, solidarietà e festa: grande partecipazione a tutti gli appuntamenti

Si è conclusa con una grande partecipazione di pubblico la Festa Patronale di San Lorenzo Martire a Nepezzano e Piano d’Accio, che dall’8 al 10 agosto ha proposto un programma capace di unire fede, tradizione, solidarietà, cultura, musica e convivialità.

La manifestazione, organizzata dal parroco della Parrocchia di San Lorenzo Martire, don Carlo Farinelli, in collaborazione con il Comitato di Frazione Nepezzano, presieduto da Sabina Di Giacinto, e il Comitato di Quartiere Piano d’Accio, presieduto da Pietro Capoferri, ha visto una significativa presenza di cittadini e fedeli in tutti gli appuntamenti.

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Processione di San Lorenzo Martire a Nepezzano e Piano d'Accio

Nepezzano e Piano d’Accio-  Si è conclusa con una grande partecipazione di pubblico la Festa Patronale di San Lorenzo Martire a Nepezzano e Piano d’Accio, che dall’8 al 10 agosto ha proposto un programma capace di unire fede, tradizione, solidarietà, cultura, musica e convivialità.

La manifestazione, organizzata dal parroco della Parrocchia di San Lorenzo Martire, don Carlo Farinelli, in collaborazione con il Comitato di Frazione Nepezzano, presieduto da Sabina Di Giacinto, e il Comitato di Quartiere Piano d’Accio, presieduto da Pietro Capoferri, ha visto una significativa presenza di cittadini e fedeli in tutti gli appuntamenti.

Le celebrazioni sono iniziate sabato 8 agosto, in piazza Regina della Pace a Piano d’Accio, con la Santa Messa e la testimonianza di padre Graziano Lorusso O.F.M. Conv., superiore del Convento “Maria SS. Ma Assunta” di Silvi Marina, che ha raccontato il proprio percorso “Dal calcio alla vocazione: una storia di fede, coraggio e scelte di vita”. A seguire si è svolta l’intitolazione del campetto sportivo a Nicola Puliti, momento particolarmente sentito dalla comunità.

Domenica 9 agosto è stata dedicata alla Giornata della Solidarietà, presso l’Oratorio “All’Ombra del Campanile”. Ospite della giornata è stato Martino, ragazzo della struttura Casa Madre Ester di Scerne di Pineto, accompagnato da suor Pina Martella e dai suoi collaboratori. Nel corso della mattinata Martino ha realizzato su un grande telo il ritratto di san Carlo Borromeo, trasformando la propria sensibilità artistica in un dono per la comunità. La giornata è proseguita con la Santa Messa e il pranzo comunitario.

In serata, in piazza Regina della Pace, la compagnia dialettale “Il Carrozzone” ha portato in scena la commedia “Zà Eurape c’ha lasciate”, accolta da un pubblico numeroso e partecipe.

Lunedì 10 agosto, giorno della Solennità di San Lorenzo Martire, la festa ha raggiunto il suo momento centrale. Dopo il Santo Rosario, le lodi mattutine e la Santa Messa celebrata da don Carlo Farinelli e trasmessa da Radio Maria, alle ore 19:00 si è svolta la Santa Messa Solenne presieduta da S.E. Mons. Lorenzo Leuzzi, vescovo della Diocesi di Teramo-Atri. Al termine, la tradizionale processione, accompagnata dalla Banda Musicale “Città di Montorio al Vomano”, ha attraversato le vie della frazione, richiamando numerosi fedeli.

A chiudere i festeggiamenti è stato lo spettacolo musicale “Mania ’90 – Il meglio degli anni Novanta”, che ha animato la serata con musica e balli. Per tutte le serate, gli stand enogastronomici hanno contribuito a creare ulteriori occasioni di incontro e convivialità.

La festa ha così offerto a Nepezzano e Piano d’Accio tre giornate ricche e partecipate, nelle quali accanto alla dimensione religiosa hanno trovato spazio la memoria, l’arte, la solidarietà e lo spettacolo. Particolarmente significativo il coinvolgimento di Casa Madre Ester, che ha dato alla manifestazione un valore umano ancora più profondo.

Il successo della festa è stato il risultato della collaborazione tra parrocchia, associazioni, volontari e cittadini, che hanno contribuito alla buona riuscita delle iniziative. San Lorenzo 2026 si chiude quindi con un bilancio positivo e con la soddisfazione di una comunità che ha saputo ritrovarsi e vivere insieme, con partecipazione ed entusiasmo, uno degli appuntamenti più importanti della propria tradizione.

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Territorio

Rocca di Botte scommette sul futuro: al via le elezioni per il Sindaco dei Giovani. Undici ragazzi in corsa per la democrazia

Chi l’ha detto che i ragazzi di oggi sono disinteressati alla politica? A Rocca di Botte (AQ) arriva una vera e propria lezione di democrazia! 🗳️ 🇮🇹 Ben 11 ragazzi e ragazze hanno deciso di metterci la faccia e candidarsi per le imminenti elezioni del “Sindaco dei Giovani” e del Consiglio Comunale dei Ragazzi. Le urne si apriranno domenica 23 agosto nella Sala Consiliare: potranno votare tutti i residenti tra i 10 e i 17 anni. Una bellissima occasione per avvicinare le nuove generazioni alla vita della propria comunità e ascoltare le loro idee per il futuro del paese. In bocca al lupo a tutti i giovanissimi candidati! Leggi i dettagli e gli orari del voto nel nostro articolo 👇 🏫

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Candidati giovani per l'elezione del sindaco dei giovani a Rocca di Botte

Rocca di Botte  – In un’epoca storica in cui troppo spesso si accusa (a torto o a ragione) la cosiddetta “Generazione Z” di apatia, disimpegno e di un perenne e sterile isolamento dietro gli schermi degli smartphone, c’è un piccolo ma orgoglioso centro abruzzese che ha deciso di invertire la rotta con un segnale fortissimo. La comunità di Rocca di Botte ha scelto di dare letteralmente voce ai propri giovani, trasformandoli da spettatori passivi ad attori protagonisti della vita pubblica. È tutto pronto, infatti, per lo storico appuntamento con le elezioni del Sindaco dei Giovani e del Consiglio Comunale dei Ragazzi e delle Ragazze.

Una palestra di democrazia: 11 giovani in campo per il proprio paese

La vera, meravigliosa notizia non è solo l’iniziativa in sé, ma la risposta entusiastica che il territorio ha saputo restituire: sono ben 11 i ragazzi e le ragazze che hanno scelto, con coraggio e senso di appartenenza, di mettersi in gioco in prima persona candidandosi a ricoprire una carica all’interno dell’assise giovanile. Un numero importantissimo per una comunità locale, che dimostra una voglia di partecipazione inaspettata e preziosa.

Questa tornata elettorale non è un semplice gioco o una simulazione scolastica, ma un’autentica e fondamentale occasione di cittadinanza attiva. Un progetto pensato e fortemente voluto dall’amministrazione per avvicinare concretamente le nuove generazioni ai complessi e affascinanti meccanismi della vita amministrativa. L’obiettivo è quello di dare uno spazio reale e istituzionale alle loro idee, alle loro proposte fresche e al loro personalissimo modo di immaginare il futuro e lo sviluppo di Rocca di Botte.

Le regole del voto: l’appuntamento fissato per domenica 23 agosto

Il momento culminante di questo percorso civico andrà in scena domenica 23 agosto 2026. I seggi speciali, allestiti presso il luogo simbolo della democrazia cittadina, ovvero la Sala Consiliare del Comune di Rocca di Botte, saranno aperti dalle ore 9:00 alle ore 12:00.

Le regole della competizione elettorale sono chiare e dirette: saranno chiamati alle urne (con diritto di voto) tutti i ragazzi e le ragazze regolarmente residenti nel Comune abruzzese, aventi un’età compresa tra i 10 e i 17 anni. Ciascun giovanissimo elettore potrà esprimere una sola preferenza all’interno della cabina elettorale. Al termine dello spoglio, il candidato che avrà ottenuto il maggior numero di voti sarà solennemente proclamato Sindaco dei Giovani, mentre i restanti candidati, rigorosamente in ordine di preferenze ricevute, andranno a formare il Consiglio dei Giovani, garantendo così pluralità di voci e idee.

Costruire il futuro partendo dall’ascolto delle nuove generazioni

In attesa del verdetto delle urne, l’intera cittadinanza si stringe attorno a questi giovani pionieri della politica locale. Ai candidati va fin da ora il plauso e il più caloroso incoraggiamento da parte di tutta la comunità, per aver avuto l’ardire di scendere in campo mettendoci la faccia. Perché, in fondo, la lezione che arriva oggi da Rocca di Botte è universale: il futuro solido di una società non si costruisce calando decisioni dall’alto, ma ascoltando, responsabilizzando e valorizzando fin da subito la voce (e i sogni) di chi, quel territorio, dovrà guidarlo e proteggerlo domani.

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Il futuro dell’Intelligenza Artificiale passa per Colleferro: la grande sfida di un polo strategico che candida l’Italia a hub tecnologico d’Europa

Colleferro diventa la capitale del futuro! 🚀 Approvato il progetto per un rivoluzionario hyperscale data center dedicato all’Intelligenza Artificiale. Il senatore Giorgio Salvitti (FdI) lancia la sfida: “L’Italia si candida a hub europeo del super calcolo”. 🇮🇹 Una svolta storica che unisce sicurezza nazionale, sovranità digitale e sviluppo del territorio. Scopri come questo progetto cambierà tutto! 👇 Clicca sul link per leggere l’articolo completo.

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GIORGIO SALVITTI

Colleferro – Ci sono momenti in cui il destino di un territorio si incrocia in modo definitivo con le grandi direttrici dello sviluppo globale, trasformando la storia industriale di una comunità in un avamposto del futuro nazionale. La recente approvazione, da parte del consiglio comunale di Colleferro, del progetto per un nuovo hyperscale data center dedicato all’intelligenza artificiale non è semplicemente una deliberazione amministrativa. È l’inizio di una rivoluzione silenziosa ma potentissima, capace di ridefinire l’identità di un’intera area alle porte della Capitale. Colleferro, con la sua storica e profonda vocazione industriale, si candida ufficialmente a diventare un ecosistema dell’innovazione, un luogo fisico dove la memoria del lavoro manifatturiero si fonde con le sfide immateriali e strategiche della cittadinanza digitale.

In questo scenario di profondo cambiamento, le parole del Senatore di Fratelli d’Italia, Giorgio Salvitti, risuonano come un manifesto politico e culturale che va ben oltre la dimensione locale. La rete, oggi, non è più soltanto un insieme di cavi e connessioni, ma rappresenta l’ossatura di una vera e propria infrastruttura strategica nazionale. È la condizione essenziale per garantire la crescita economica e, soprattutto, per tutelare la sovranità digitale del nostro Paese. Chi controlla i dati, infatti, detiene le chiavi per comprendere e orientare una quota crescente dei processi decisionali globali. Per questa ragione, lo sviluppo dei grandi centri di calcolo non può e non deve essere relegato a una mera questione tecnologica o industriale, ma richiede una visione d’insieme lungimirante e coraggiosa.

La sovranità digitale come pilastro della sicurezza nazionale

Il posizionamento strategico dell’Italia nel cuore del Mediterraneo offre un’opportunità geografica e geopolitica irripetibile. Il Governo Meloni si sta muovendo con determinazione proprio in questa direzione, consapevole che il Paese possiede tutte le carte in regola per candidarsi a hub europeo per i data center e il super calcolo. Questa ambiziosa partita richiede il coraggio di investire e la capacità di proteggere ciò che di più prezioso possediamo: le nostre informazioni e la nostra sicurezza. In quest’ottica, la nascita del Polo strategico nazionale risponde a una funzione precisa e vitale, ponendosi l’obiettivo di garantire alla Pubblica Amministrazione infrastrutture cloud che siano non solo all’avanguardia, ma soprattutto sicure, affidabili e coerenti con il superiore interesse nazionale.

La sfida geopolitica del nostro tempo si gioca infatti sulla capacità di conservare e proteggere i dati sensibili all’interno dei confini nazionali, sottraendoli alle logiche di attori stranieri o di grandi monopoli privati privi di radicamento sul territorio. Creare una rete di protezione attorno alle informazioni dei cittadini, delle imprese e dello Stato significa gettare le fondamenta per una vera indipendenza strategica. Il progetto approvato a Colleferro si inserisce perfettamente in questo mosaico, dimostrando come la tutela della sicurezza nazionale possa camminare di pari passo con lo sviluppo economico locale, creando un circolo virtuoso di competenze e innovazione.

Il riscatto dei territori attraverso l’ecosistema dell’innovazione

L’arrivo di un hyperscale data center in un centro come Colleferro porta con sé un valore umano e sociale immenso. Significa dimostrare che l’innovazione non deve rimanere confinata all’interno dei grandi poli metropolitani, ma può e deve valorizzare le province, i territori che possiedono già un tessuto industriale solido e una storia di resilienza e ingegno. Questo investimento è destinato a generare un impatto profondo sul tessuto economico locale, attirando professionisti, ingegneri, tecnici e creando nuove opportunità di lavoro qualificato per le giovani generazioni, che troppo spesso sono costrette ad abbandonare la propria terra d’origine per inseguire un futuro nel settore tecnologico.

Il compito delle istituzioni, in questo delicatissimo passaggio storico, è proprio quello di agire come facilitatori e garanti di questo sviluppo. La transizione verso il digitale non deve essere subita passivamente, ma governata con fermezza per coniugare l’espansione industriale con la tutela e il rispetto dei territori. Colleferro si prepara così a scrivere una nuova pagina della sua storia, una pagina in cui i capannoni industriali del passato lasciano il posto alle cattedrali della modernità, dove i dati si trasformano in energia vitale per il futuro dell’Italia e dell’Europa intera.

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La svolta digitale che riaccende il cuore del piccolo borgo: ad Ascrea arriva il Postamat del futuro che cambia la vita dei cittadini e accorcia le distanze

Il futuro bussa alle porte di Ascrea! 🏞️ Scopri come il nuovo Postamat di ultima generazione sta cambiando la vita del borgo: ora puoi prelevare anche senza carta, usando solo lo smartphone! 📱 Meno code, massima sicurezza anti-clonazione e servizi attivi 24 ore su 24 per bollettini e ricariche. Una svolta bellissima per tutta la comunità! ❤️ Clicca per leggere la storia completa e scoprire tutte le novità! 👇

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Il nuovo ATM Postamat installato da Poste Italiane ad Ascrea (RI)

Ascrea – Ci sono luoghi in cui la tecnologia non è semplicemente un elenco di funzioni fredde o un aggiornamento software, ma diventa un ponte invisibile capace di unire le persone, di abbattere l’isolamento e di restituire dignità quotidiana a una comunità intera. Nel cuore pulsante della provincia di Rieti, abbarbicato sulle sponde che guardano il meraviglioso scenario del lago del Turano, il piccolo borgo di Ascrea vive oggi una giornata che profuma di futuro e di ripartenza. L’installazione e la piena operatività del nuovo ATM Postamat di ultima generazione, presso l’ufficio postale del paese, rappresenta molto più di una semplice novità logistica. È un gesto di attenzione che tocca l’anima di una comunità che vuole continuare a vivere, a produrre e a sognare, senza sentirsi esclusa dai circuiti della modernità.

Per chi abita nei piccoli centri, lontano dalle grandi aree metropolitane, la presenza di uno sportello automatico efficiente e sicuro è un punto di riferimento vitale. Significa non dover percorrere chilometri di curve solo per prelevare il proprio denaro o per pagare una bolletta prima della scadenza. Significa trattenere l’energia economica all’interno del proprio territorio. Questo nuovo dispositivo, progettato da Poste Italiane, risponde esattamente a questo bisogno umano: semplificare i gesti di ogni giorno, avvolgendo l’utente in un’esperienza fluida, accessibile e profondamente intuitiva.

Un monitor di luce e un’interfaccia pensata per l’inclusione

Il primo impatto con la nuova struttura è visivo ed emotivo. Il Postamat si presents infatti con un innovativo monitor digitale a elevata luminosità, studiato appositamente per contrastare il riflesso della luce solare e facilitare la leggibilità in qualsiasi momento della giornata. Si tratta di un dettaglio non secondario, pensato per andare incontro alle esigenze di tutti, compresi i cittadini più anziani che spesso guardano alla tecnologia con un misto di timore e diffidenza. Davanti a questo schermo, le informazioni appaiono chiare, grandi e facilmente comprensibili, trasformando l’operazione finanziaria in un dialogo semplice tra il cittadino e i propri risparmi.

Sotto la scocca brilla un software sofisticato di ultima generazione che dialoga perfettamente con un dispensatore di contanti estremamente rapido. I tempi di attesa si azzerano, riducendo le code e regalando alle persone il bene più prezioso che abbiamo: il tempo. In totale autonomia, ogni utente può muoversi tra le opzioni del menu con la certezza di compiere passaggi guidati e privi di insidie nascoste. La velocità si sposa con la chiarezza, ridefinendo il concetto stesso di servizio pubblico locale.

Lo smartphone diventa chiave: l’era del prelievo senza carta

La vera rivoluzione che connette il borgo di Ascrea con le abitudini delle metropoli globali è l’introduzione della modalità cardless. Immaginate la scena, così comune a ognuno di noi: uscire di casa in fretta, magari solo con il telefono in tasca per una passeggiata, e rendersi conto di aver dimenticato il portafoglio. Da oggi, l’ufficio postale di Ascrea cancella questa piccola ansia quotidiana. Utilizzando l’App Postepay o l’App BancoPosta sul proprio smartphone, è sufficiente un semplice tocco sullo schermo del telefono per autorizzare il prelievo di denaro contante, senza il bisogno di inserire alcuna tessera magnetica nello sportello.

Questa funzionalità non è solo un esercizio di stile tecnologico, ma rappresenta un cambiamento radicale nel modo di concepire il rapporto con il denaro. Lo smartphone si trasforma in una chiave d’accesso universale e sicura, permettendo anche alle generazioni più giovani, o a chi visita lo splendido territorio del reatino durante i fine settimana, di trovare un punto di appoggio immediato e all’avanguardia per ogni necessità economica.

Un ufficio postale sempre aperto per pagamenti e ricariche

Le potenzialità del nuovo ATM vanno ben oltre il semplice ritiro delle banconote. Lo sportello automatico si trasforma a tutti gli effetti in un assistente personale disponibile a ogni ora del giorno e della notte, sette giorni su sette. Selezionando la voce “Ricariche e pagamenti”, i cittadini e i visitatori possono effettuare in pochissimi istanti il pagamento delle principali utenze domestiche e dei bollettini di conto corrente postale. Una comodità straordinaria che evita di dover incastrare gli impegni personali con gli orari di apertura al pubblico dello sportello fisico.

Oltre ai pagamenti, il sistema permette di effettuare interrogazioni immediate sul saldo e di consultare la lista degli ultimi movimenti del proprio conto BancoPosta o delle carte Postepay. La gestione del bilancio familiare diventa così un’operazione immediata, trasparente e priva di ostacoli. Sullo stesso schermo è inoltre possibile rigenerare il credito del proprio telefono cellulare o ricaricare qualsiasi carta prepagata Postepay, garantendo la continuità delle proprie comunicazioni e dei propri acquisti online.

La massima sicurezza a protezione dei risparmi di una vita

Quando si parla di gestione del denaro, l’efficienza deve essere sempre accompagnata dalla serenità d’animo. Poste Italiane ha voluto blindare il Postamat di Ascrea introducendo barriere tecnologiche di altissimo livello contro i tentativi di microcriminalità. Il dispositivo è infatti equipaggiato con una sofisticata soluzione anti-skimming, una tecnologia invisibile all’utente ma implacabile contro i malintenzionati, capace di rilevare e bloccare sul nascere qualsiasi tentativo di clonazione delle carte di credito o dei codici personali.

A questo si aggiunge un deterrente definitivo: un sistema avanzato di macchiatura delle banconote in caso di attacco vandalico o tentativo di furto. Nell’istante stesso in cui la struttura viene forzata, un inchiostro speciale e indelebile colora il denaro, rendendolo completamente inutilizzabile in qualsiasi circuito commerciale. Questo significa proteggere non solo la struttura fisica dell’Atm, ma l’intero contesto sociale in cui è inserito, garantendo la massima tranquillità ai correntisti BancoPosta titolari di carta Postamat-Maestro, ai possessori di carte Postepay e a tutti i viaggiatori che utilizzano le carte di credito dei maggiori circuiti internazionali.

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