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Territorio

La svolta digitale che riaccende il cuore del piccolo borgo: ad Ascrea arriva il Postamat del futuro che cambia la vita dei cittadini e accorcia le distanze

Il futuro bussa alle porte di Ascrea! 🏞️ Scopri come il nuovo Postamat di ultima generazione sta cambiando la vita del borgo: ora puoi prelevare anche senza carta, usando solo lo smartphone! 📱 Meno code, massima sicurezza anti-clonazione e servizi attivi 24 ore su 24 per bollettini e ricariche. Una svolta bellissima per tutta la comunità! ❤️ Clicca per leggere la storia completa e scoprire tutte le novità! 👇

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Il nuovo ATM Postamat installato da Poste Italiane ad Ascrea (RI)

Ascrea – Ci sono luoghi in cui la tecnologia non è semplicemente un elenco di funzioni fredde o un aggiornamento software, ma diventa un ponte invisibile capace di unire le persone, di abbattere l’isolamento e di restituire dignità quotidiana a una comunità intera. Nel cuore pulsante della provincia di Rieti, abbarbicato sulle sponde che guardano il meraviglioso scenario del lago del Turano, il piccolo borgo di Ascrea vive oggi una giornata che profuma di futuro e di ripartenza. L’installazione e la piena operatività del nuovo ATM Postamat di ultima generazione, presso l’ufficio postale del paese, rappresenta molto più di una semplice novità logistica. È un gesto di attenzione che tocca l’anima di una comunità che vuole continuare a vivere, a produrre e a sognare, senza sentirsi esclusa dai circuiti della modernità.

Per chi abita nei piccoli centri, lontano dalle grandi aree metropolitane, la presenza di uno sportello automatico efficiente e sicuro è un punto di riferimento vitale. Significa non dover percorrere chilometri di curve solo per prelevare il proprio denaro o per pagare una bolletta prima della scadenza. Significa trattenere l’energia economica all’interno del proprio territorio. Questo nuovo dispositivo, progettato da Poste Italiane, risponde esattamente a questo bisogno umano: semplificare i gesti di ogni giorno, avvolgendo l’utente in un’esperienza fluida, accessibile e profondamente intuitiva.

Un monitor di luce e un’interfaccia pensata per l’inclusione

Il primo impatto con la nuova struttura è visivo ed emotivo. Il Postamat si presents infatti con un innovativo monitor digitale a elevata luminosità, studiato appositamente per contrastare il riflesso della luce solare e facilitare la leggibilità in qualsiasi momento della giornata. Si tratta di un dettaglio non secondario, pensato per andare incontro alle esigenze di tutti, compresi i cittadini più anziani che spesso guardano alla tecnologia con un misto di timore e diffidenza. Davanti a questo schermo, le informazioni appaiono chiare, grandi e facilmente comprensibili, trasformando l’operazione finanziaria in un dialogo semplice tra il cittadino e i propri risparmi.

Sotto la scocca brilla un software sofisticato di ultima generazione che dialoga perfettamente con un dispensatore di contanti estremamente rapido. I tempi di attesa si azzerano, riducendo le code e regalando alle persone il bene più prezioso che abbiamo: il tempo. In totale autonomia, ogni utente può muoversi tra le opzioni del menu con la certezza di compiere passaggi guidati e privi di insidie nascoste. La velocità si sposa con la chiarezza, ridefinendo il concetto stesso di servizio pubblico locale.

Lo smartphone diventa chiave: l’era del prelievo senza carta

La vera rivoluzione che connette il borgo di Ascrea con le abitudini delle metropoli globali è l’introduzione della modalità cardless. Immaginate la scena, così comune a ognuno di noi: uscire di casa in fretta, magari solo con il telefono in tasca per una passeggiata, e rendersi conto di aver dimenticato il portafoglio. Da oggi, l’ufficio postale di Ascrea cancella questa piccola ansia quotidiana. Utilizzando l’App Postepay o l’App BancoPosta sul proprio smartphone, è sufficiente un semplice tocco sullo schermo del telefono per autorizzare il prelievo di denaro contante, senza il bisogno di inserire alcuna tessera magnetica nello sportello.

Questa funzionalità non è solo un esercizio di stile tecnologico, ma rappresenta un cambiamento radicale nel modo di concepire il rapporto con il denaro. Lo smartphone si trasforma in una chiave d’accesso universale e sicura, permettendo anche alle generazioni più giovani, o a chi visita lo splendido territorio del reatino durante i fine settimana, di trovare un punto di appoggio immediato e all’avanguardia per ogni necessità economica.

Un ufficio postale sempre aperto per pagamenti e ricariche

Le potenzialità del nuovo ATM vanno ben oltre il semplice ritiro delle banconote. Lo sportello automatico si trasforma a tutti gli effetti in un assistente personale disponibile a ogni ora del giorno e della notte, sette giorni su sette. Selezionando la voce “Ricariche e pagamenti”, i cittadini e i visitatori possono effettuare in pochissimi istanti il pagamento delle principali utenze domestiche e dei bollettini di conto corrente postale. Una comodità straordinaria che evita di dover incastrare gli impegni personali con gli orari di apertura al pubblico dello sportello fisico.

Oltre ai pagamenti, il sistema permette di effettuare interrogazioni immediate sul saldo e di consultare la lista degli ultimi movimenti del proprio conto BancoPosta o delle carte Postepay. La gestione del bilancio familiare diventa così un’operazione immediata, trasparente e priva di ostacoli. Sullo stesso schermo è inoltre possibile rigenerare il credito del proprio telefono cellulare o ricaricare qualsiasi carta prepagata Postepay, garantendo la continuità delle proprie comunicazioni e dei propri acquisti online.

La massima sicurezza a protezione dei risparmi di una vita

Quando si parla di gestione del denaro, l’efficienza deve essere sempre accompagnata dalla serenità d’animo. Poste Italiane ha voluto blindare il Postamat di Ascrea introducendo barriere tecnologiche di altissimo livello contro i tentativi di microcriminalità. Il dispositivo è infatti equipaggiato con una sofisticata soluzione anti-skimming, una tecnologia invisibile all’utente ma implacabile contro i malintenzionati, capace di rilevare e bloccare sul nascere qualsiasi tentativo di clonazione delle carte di credito o dei codici personali.

A questo si aggiunge un deterrente definitivo: un sistema avanzato di macchiatura delle banconote in caso di attacco vandalico o tentativo di furto. Nell’istante stesso in cui la struttura viene forzata, un inchiostro speciale e indelebile colora il denaro, rendendolo completamente inutilizzabile in qualsiasi circuito commerciale. Questo significa proteggere non solo la struttura fisica dell’Atm, ma l’intero contesto sociale in cui è inserito, garantendo la massima tranquillità ai correntisti BancoPosta titolari di carta Postamat-Maestro, ai possessori di carte Postepay e a tutti i viaggiatori che utilizzano le carte di credito dei maggiori circuiti internazionali.

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Il futuro dell’Intelligenza Artificiale passa per Colleferro: la grande sfida di un polo strategico che candida l’Italia a hub tecnologico d’Europa

Colleferro diventa la capitale del futuro! 🚀 Approvato il progetto per un rivoluzionario hyperscale data center dedicato all’Intelligenza Artificiale. Il senatore Giorgio Salvitti (FdI) lancia la sfida: “L’Italia si candida a hub europeo del super calcolo”. 🇮🇹 Una svolta storica che unisce sicurezza nazionale, sovranità digitale e sviluppo del territorio. Scopri come questo progetto cambierà tutto! 👇 Clicca sul link per leggere l’articolo completo.

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GIORGIO SALVITTI

Colleferro – Ci sono momenti in cui il destino di un territorio si incrocia in modo definitivo con le grandi direttrici dello sviluppo globale, trasformando la storia industriale di una comunità in un avamposto del futuro nazionale. La recente approvazione, da parte del consiglio comunale di Colleferro, del progetto per un nuovo hyperscale data center dedicato all’intelligenza artificiale non è semplicemente una deliberazione amministrativa. È l’inizio di una rivoluzione silenziosa ma potentissima, capace di ridefinire l’identità di un’intera area alle porte della Capitale. Colleferro, con la sua storica e profonda vocazione industriale, si candida ufficialmente a diventare un ecosistema dell’innovazione, un luogo fisico dove la memoria del lavoro manifatturiero si fonde con le sfide immateriali e strategiche della cittadinanza digitale.

In questo scenario di profondo cambiamento, le parole del Senatore di Fratelli d’Italia, Giorgio Salvitti, risuonano come un manifesto politico e culturale che va ben oltre la dimensione locale. La rete, oggi, non è più soltanto un insieme di cavi e connessioni, ma rappresenta l’ossatura di una vera e propria infrastruttura strategica nazionale. È la condizione essenziale per garantire la crescita economica e, soprattutto, per tutelare la sovranità digitale del nostro Paese. Chi controlla i dati, infatti, detiene le chiavi per comprendere e orientare una quota crescente dei processi decisionali globali. Per questa ragione, lo sviluppo dei grandi centri di calcolo non può e non deve essere relegato a una mera questione tecnologica o industriale, ma richiede una visione d’insieme lungimirante e coraggiosa.

La sovranità digitale come pilastro della sicurezza nazionale

Il posizionamento strategico dell’Italia nel cuore del Mediterraneo offre un’opportunità geografica e geopolitica irripetibile. Il Governo Meloni si sta muovendo con determinazione proprio in questa direzione, consapevole che il Paese possiede tutte le carte in regola per candidarsi a hub europeo per i data center e il super calcolo. Questa ambiziosa partita richiede il coraggio di investire e la capacità di proteggere ciò che di più prezioso possediamo: le nostre informazioni e la nostra sicurezza. In quest’ottica, la nascita del Polo strategico nazionale risponde a una funzione precisa e vitale, ponendosi l’obiettivo di garantire alla Pubblica Amministrazione infrastrutture cloud che siano non solo all’avanguardia, ma soprattutto sicure, affidabili e coerenti con il superiore interesse nazionale.

La sfida geopolitica del nostro tempo si gioca infatti sulla capacità di conservare e proteggere i dati sensibili all’interno dei confini nazionali, sottraendoli alle logiche di attori stranieri o di grandi monopoli privati privi di radicamento sul territorio. Creare una rete di protezione attorno alle informazioni dei cittadini, delle imprese e dello Stato significa gettare le fondamenta per una vera indipendenza strategica. Il progetto approvato a Colleferro si inserisce perfettamente in questo mosaico, dimostrando come la tutela della sicurezza nazionale possa camminare di pari passo con lo sviluppo economico locale, creando un circolo virtuoso di competenze e innovazione.

Il riscatto dei territori attraverso l’ecosistema dell’innovazione

L’arrivo di un hyperscale data center in un centro come Colleferro porta con sé un valore umano e sociale immenso. Significa dimostrare che l’innovazione non deve rimanere confinata all’interno dei grandi poli metropolitani, ma può e deve valorizzare le province, i territori che possiedono già un tessuto industriale solido e una storia di resilienza e ingegno. Questo investimento è destinato a generare un impatto profondo sul tessuto economico locale, attirando professionisti, ingegneri, tecnici e creando nuove opportunità di lavoro qualificato per le giovani generazioni, che troppo spesso sono costrette ad abbandonare la propria terra d’origine per inseguire un futuro nel settore tecnologico.

Il compito delle istituzioni, in questo delicatissimo passaggio storico, è proprio quello di agire come facilitatori e garanti di questo sviluppo. La transizione verso il digitale non deve essere subita passivamente, ma governata con fermezza per coniugare l’espansione industriale con la tutela e il rispetto dei territori. Colleferro si prepara così a scrivere una nuova pagina della sua storia, una pagina in cui i capannoni industriali del passato lasciano il posto alle cattedrali della modernità, dove i dati si trasformano in energia vitale per il futuro dell’Italia e dell’Europa intera.

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Colleferro fa la storia dell’innovazione: approvato il primo Hyperscale Data Center per l’Intelligenza Artificiale del Centro-Sud, un colosso green da 150MW

Colleferro fa la storia e conquista il futuro dell’Intelligenza Artificiale! 🚀 💻 Approvato all’unanimità il progetto per il primo Hyperscale Data Center del Centro-Sud: un colosso green da 150MW e 76 ettari di campus tecnologico. 🌳 ☀️ L’investimento porterà oltre 700 posti di lavoro in cantiere e programmi di formazione in loco per assunzioni ad alta specializzazione. 🇮🇹 📊 Clicca per scoprire tutti i dettagli della svolta digitale che cambierà il territorio! 🎟️ 🎬

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Hyperscale Data Center per l’Intelligenza Artificiale a Colleferro

Colleferro (RM) – Ci sono città capaci di leggere il futuro prima degli altri e di trasformare i propri confini geografici in veri e proprio motori dell’innovazione tecnologica ed economica transnazionale. Il Consiglio comunale di Colleferro ha scritto una pagina memorabile per la storia industriale del Paese, approvando all’unanimità il monumentale progetto per la realizzazione di un campus data center di ultima generazione interamente dedicato all’Intelligenza Artificiale. La delibera d’aula rappresenta il coronamento di un lungo e rigoroso percorso amministrativo avviato con un bando internazionale e proietta con forza la provincia di Roma al centro della mappa digitale dell’Eurozona, consacrando il territorio come il primo polo strategico del Centro-Sud Italia in grado di ospitare un’infrastruttura di tale portata e densità tecnologica.

Un colosso tecnologico da 150MW alimentato dal sole e dall’energia green

L’infrastruttura d’avanguardia sorgerà su un’area strategica di circa 76 ettari compresa tra l’autostrada A1, la via Casilina e la linea ferroviaria dell’Alta Velocità, posizionandosi a soli tre chilometri dal distretto logistico di Amazon. Il campus si svilupperà su oltre 57.800 metri quadrati coperti e potrà contare su una potenza elettrica impressionante di ben 150MW, formalmente assegnata dal gestore di rete Terna. A stupire è l’anima ecologica e l’hardware sostenibile del progetto: l’intero complesso sarà alimentato esclusivamente da fonti rinnovabili grazie a contratti PPA stipulati con gestori green e all’installazione sul campo di imponenti impianti fotovoltaici in loco per una potenza complessiva di circa 34 MW, azzerando l’impatto ambientale dei consumi.

«Guidare il processo dello sviluppo tecnologico e non subirlo passivamente è stata la filosofia portante della nostra amministrazione», spiega con orgoglio il sindaco di Colleferro, Giulio Calamita. «Il Consiglio comunale ha deliberato senza nessun voto contrario questo progetto storico. Dal punto di vista ambientale e sul delicato tema del consumo idrico, la società proponente ha scelto l’eccellenza internazionale di Mitsubishi Electric per un innovativo sistema di raffreddamento a circuito chiuso, mentre l’alimentazione d’emergenza sarà affidata a gruppi elettrogeni a gas curati dall’eccellenza italiana AB Energy di Brescia, supportati dall’infrastruttura di SGI (Società Gasdotti Italia) che renderà superfluo ogni tipo di stoccaggio di carburante sul territorio».

Cento per cento occupazione d’eccellenza e corsi di formazione in loco

I risvolti sociali ed economici della delibera si preannunciano straordinari per i lavoratori e per le famiglie del comprensorio romano. I cantieri apriranno a breve, generando una ricaduta occupazionale imponente: durante la fase di costruzione verranno impiegate contemporaneamente circa 700 persone. Una volta entrato a regime h24, il data center garantirà stabilità lavorativa a circa 220 dipendenti diretti e ad altrettanti operatori dell’indotto di vicinato. Trattandosi di occupazione ad altissima specializzazione, il Comune ha blindato un accordo trasparente con la società di progetto per avviare immediati programmi di formazione professionale gratuiti in loco, permettendo ai residenti della zona e ai giovani in cerca di riscatto di acquisire le competenze necessarie ai fini delle future assunzioni.

L’ordito ingegneristico e architettonico porta firme eccellenti del design e delle telecomunicazioni della penisola: il progetto delle strutture è stato curato dal prestigioso studio Lombardini 22 di Milano, mentre i tecnici di Telecom Sparkle hanno firmato la complessa architettura di connessione dati alla rete fotonica nazionale. Il sindaco Calamita ha voluto rivolgere un accorato ringraziamento formale al Comune di Segni, che ha approvato con spirito fraterno la nuova viabilità stradale a servizio del campus, e ai tecnici della Regione Lazio. Ora la palla passa al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) per l’ultimo step autorizzativo accelerato, introdotto di recente dal Governo con il DL 21/2026, come confermato con soddisfazione dal legal advisor Federico Sutti dello studio Dentons per conto della società Cobra Green Hyperscale, per un domani di sviluppo, ordine e legalità.

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Dai palcoscenici di Londra e Cannes al cuore dell’Abruzzo: il genio di Carmine De Amicis torna a Luco dei Marsi con “MADRE”

Da Cannes e Londra, un grande talento torna a casa per emozionare il suo Abruzzo! 🎭 ❤️ L’artista e regista internazionale Carmine De Amicis riabbraccia Luco dei Marsi con la sua straordinaria installazione “MADRE”, un viaggio sensoriale tra fotografia, poesia e memorie che esplora il “femminino sacro”. Un evento imperdibile che unisce l’alta cultura internazionale, l’orgoglio delle radici marsicane e una bellissima iniziativa di solidarietà per la Fondazione AIRC. Scopri tutti i dettagli, gli orari e il formidabile curriculum dell’artista che sta conquistando i teatri di tutto il mondo. Non mancate dal 13 al 19 agosto alla Casa dell’Amicizia! Leggi l’articolo completo 👇 🎨

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Carmine De Amicis

Luco dei Marsi (L’Aquila) – C’è un filo invisibile, tenace e indistruttibile, che lega i grandi talenti alla terra in cui sono nati. Un richiamo delle radici che non si spezza mai, nemmeno quando la vita ti porta a calcare i palcoscenici più prestigiosi del mondo. È esattamente questa la poetica essenza del viaggio intrapreso da Carmine De Amicis, poliedrico artista originario di Luco dei Marsi che, dopo aver costruito una sfolgorante carriera tra Londra, la Cina e i red carpet di Cannes (spaziando con maestria tra teatro, cinema, danza e regia), ha deciso di fare ritorno a casa. Nella sua cittadina fucense, luogo dell’anima che permea costantemente la sua narrazione artistica, De Amicis porta “MADRE”, un’opera tanto emblematica quanto visceralmente profonda.

“MADRE”: un’autopsia poetica tra sogno, incubo e memoria

L’installazione che l’artista dona alla sua comunità non è una semplice mostra, ma si configura come un vero e proprio viaggio esperienziale. “MADRE” è descritta dal suo stesso autore come un’avventura immersiva che attraversa senza filtri sogni, incubi e visioni, con l’obiettivo di compiere “una sorta di autopsia poetica del femminino sacro: la dea, la Madonna, la martire, la madre collettiva e la madre personale”. Nata dalla straordinaria sensibilità e dal talento puro di De Amicis, l’opera rappresenta un vertice in cui l’arte contemporanea si fonde indissolubilmente con la memoria personale e l’identità collettiva marsicana. Intrecciando fotografia, poesia, video e materia scultorea in un unico percorso sensoriale, l’artista offre ai suoi concittadini l’occasione unica di confrontarsi con una ricerca stilistica maturata lontano, ma che proprio dal rapporto sanguigno con l’origine trae la sua linfa vitale più dirompente.

L’attesissimo evento, promosso con passione dal Comitato Feste Patronali Classe 1975 in stretta sinergia con il Comune di Luco dei Marsi, aprirà le sue porte giovedì 13 agosto, alle ore 18:00, presso i locali della Casa dell’Amicizia (in via Alessandro Torlonia). L’installazione resterà accessibile gratuitamente al pubblico fino al 19 agosto, tutti i giorni nella fascia serale dalle 18:00 alle 23:00.

L’orgoglio di un’intera comunità: le parole del Sindaco Giovannone

Il ritorno in patria dell’artista è stato accolto con un’ondata di sincero entusiasmo da parte delle istituzioni locali. «La presenza di Carmine De Amicis a Luco dei Marsi, così come il profondo legame che da sempre lo unisce alla nostra terra, sono motivo di grandissimo orgoglio per tutta la nostra comunità», ha dichiarato con emozione il sindaco Giorgio Giovannone. «Il suo formidabile percorso dimostra come talento, studio massacrante, passione e determinazione assoluta possano portare un giovane lontano, senza che questo debba mai spezzare la connessione emotiva con le proprie radici. Con “MADRE”, Carmine offre ai nostri concittadini e ai turisti un’esperienza artistica di assoluta caratura internazionale. Il nostro territorio si conferma patria di talenti: conforta e riempie il cuore sapere che, seppure da qui sono partiti per conquistare il mondo, qui hanno lasciato un pezzetto della loro anima e qui tornano con immutato amore».

Arte, solidarietà e una carriera internazionale da applausi

Accanto alla nobile dimensione artistica, l’iniziativa di Luco dei Marsi si distingue anche per una fondamentale finalità benefica: durante i giorni dell’evento saranno infatti raccolte donazioni volontarie a favore della ricerca sul cancro, promossa dalla Fondazione AIRC, dimostrando come la grande arte sappia sempre mettersi al servizio della solidarietà. “MADRE” ha visto la luce anche grazie alla preziosa collaborazione di uno staff d’eccellenza, tra cui Venezio Venditti, Ray Moody, NeoMarte, Nathalie David, Salvatore De Simone, Beatrice Gatti, Elena Morizio, Carola Terramano, Rossana e Maria Pia Macerola.

Un tributo corale a un professionista, Carmine De Amicis, che oggi vive e lavora stabilmente a Londra ma che ha saputo imporsi sui palchi di mezza Europa e non solo: dalla Royal Opera House al Teatro Regio di Torino, dal Teatro Massimo di Palermo alla National Centre for the Performing Arts di Pechino. Una carriera impreziosita da successi recentissimi: nella stagione 2025/26 De Amicis ha inaugurato la stagione del Teatro Nacional de São Carlos di Lisbona dirigendo due capolavori come Suor Angelica e Gianni Schicchi. Un talento che ha saputo stregare anche il mondo del grande schermo, trionfando ai Global Short Film Awards di Cannes nel 2025 con la sua commovente produzione cinematografica “Paolo e Francesca”. Un’eccellenza tutta italiana, fieramente abruzzese, che Luco dei Marsi si prepara a riabbracciare con tutto il calore che merita.

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