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Cronaca

Briaglia, lupo azzanna e uccide un bassotto in giardino: shock in pieno centro urbano

SHOCK IN PIEMONTE: LUPO ENTRA IN UN GIARDINO RECINTATO E UCCIDE UN BASSOTTO IN PIENO CENTRO! Tragedia a Briaglia (Cuneo) che riapre l’allarme sulla sicurezza nei piccoli borghi. Intorno alle 18:30 , un lupo ha superato le alte mura di recinzione di un’abitazione privata in pieno centro urbano, azzannando brutalmente un cagnolino domestico. Inutili i soccorsi immediati del proprietario, il dottor Vito Lugliengo, e la corsa d’urgenza in clinica veterinaria: il bassotto è deceduto per le gravissime lesioni riportate. Il veterinario conferma la compatibilità dei morsi e scatta la denuncia ai Carabinieri Forestali. Il proprietario lancia l’allarme: “Attaccato in pieno giorno dentro casa, un episodio singolarmente preoccupante”. Tutti i dettagli 👇#briaglia | #lupobriaglia | #bassottoucciso | #vitolugliengo | #carabinieri-forestali | #cronacacuneo | #sicurezzaborghi | #faunaselvatica | #pagineuti

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Lupo

L’attacco nel cortile recintato della casa di Vito Lugliengo ed il referto veterinario

Briaglia – Un imponente, accurato e quanto mai allarmante percorso di monitoraggio faunistico e valorizzazione della sicurezza nei piccoli borghi della penisola, incentrato sulle riforme dei piani di contenimento dei grandi predatori selvatici e sulla necessità impellente di tutelare gli animali domestici e la pubblica incolumità dei corpi sociali all’interno delle aree antropizzate dello Stato, si apre con un gravissimo fatto di cronaca rurale. Nel cuore urbano del comune di Briaglia, in provincia di Cuneo, si è consumato un drammatico attacco di sangue che ha sollevato un’ondata di profonda preoccupazione tra i residenti delle vallate piemontesi. Un cane di razza bassotto, appartenente al nucleo familiare dello stimato dottor Vito Lugliengo, è stato brutalmente aggredito all’interno delle mura domestiche da un esemplare selvatico, identificato a seguito delle perizie cliniche come un lupo appenninico, penetrato nel giardino per deliziare il proprio istinto venatorio.

Il tragico evento si è verificato nel tardo pomeriggio , intorno alle ore diciotto e trenta, una fascia oraria ancora caratterizzata dalla piena luce diurna, proiettando immediatamente lo shock e le immagini dei primi rilievi fotografici sui display dei telefoni cellulari dei consumatori mobili della provincia.

Le denunce depositate ai Carabinieri Forestali ed i rischi di incursioni faunistiche nei borghi

Il proprietario del piccolo quadrupede, attirato dai guaiti d’aiuto, ha prestato i primi soccorsi d’assalto al bassotto, disponendo il trasferimento immediato del ferito presso i locali di una clinica veterinaria della zona nel tentativo di arginare l’emorragia interna causata dai morsi meccanici del canide. Nonostante gli sforzi profusi dall’équipe chirurgica, il cane è deceduto poche ore dopo il ricovero a causa della gravità strutturale delle lesioni subite nel crollo delle barriere biologiche. I sanitari operanti nei laboratori piemontesi hanno confermato l’assoluta compatibilità dei fori di sbranamento con la dentatura di un lupo adulto, spingendo la famiglia a formalizzare i faldoni della denuncia ufficiale presso i comandi territoriali dei Carabinieri Forestali per attivare le bacheche dei controlli.

Vito Lugliengo ha espresso profondo sconcerto di fronte alla violenza dell’incursione della provincia cuneese, evidenziando come l’immobile risulti situato nel pieno centro del paese e protetto da muri di recinzione perimetrale particolarmente alti, barriere architettoniche che non hanno frenato il balzo del predatore per gli utenti della rete.

Il monitoraggio dei branchi nelle vallate piemontesi e le tutele per l’incolumità pubblica

Questo grave episodio di cronaca nera riapre in modo stringente il dibattito sulla proliferazione dei branchi di lupi a ridosso degli insediamenti urbani della nazione, un fenomeno che impone lo spiegamento di nuove riforme strategiche di sorveglianza da parte dei guardaparco e dei tecnici dell’Arpa. La cooperazione paritetica tra i comandi municipali, i consorzi agrari ed i corpi intermedi della protezione civile costituisce un pilastro strategico fondamentale per incrementare l’indice di vivibilità delle comunità collinari, offrendo risposte veloci ed efficaci alle istanze di salvaguardia formulate dai consumatori e dai nuclei familiari del distretto. L’autorevolezza dello Stato nella gestione della fauna protetta deve combinare la tutela della biodiversità alla sicurezza contrattuale dei cittadini, evitando che la paura condizioni le usanze di convivenza civile.

Le autorità sindacali di Briaglia hanno invitato la popolazione alla massima prudenza durante le ore serali, raccomandando di non lasciare incustoditi gli animali d’affezione nei cortili aperti e sollecitando i ministeri all’allestimento di piani di monitoraggio cibernetico tramite fototrappole stradali della provincia meridionale.

I registri del monitoraggio faunistico regionale ed i collegamenti con i portali della Salute

La prevenzione degli incidenti legati alla fauna selvatica rappresenta un elemento di rilievo per elevare il prestigio e la sicurezza contrattuale del territorio piemontese, assicurando la trasparenza degli atti e la regolarità delle indagini veterinarie dello Stato. I cittadini, i biologi e tutti i professionisti del comparto forense o della sanità animale interessati a verificare i bilanci operativi sul censimento dei lupi o a consultare le tabelle dei rimborsi per danni da fauna, possono collegarsi direttamente al portale telematico ufficiale del Ministero della Salute per esaminare i documenti e le bacheche istituzionali.

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Cronaca

Macabro Orrore a Guidonia! Scoperto il cadavere di un 60enne dentro la Cella Frigorifera di un magazzino: indagano i Carabinieri

RITROVAMENTO MACABRO, “HORROR” E STRAZIANTE QUESTA MATTINA! Scoperto il Cadavere Congelato di un 60enne all’interno di una Gigantesca Cella Frigorifera di un Magazzino Alimentare! Carabinieri e Ispezione ASL sul posto: disposta l’Autopsia del Magistrato! 🥶 🚓 🩸 Una Morte fredda, assurda, drammaticamente “Silenziosa e Solitaria”, che sembra letteralmente uscita e copiata dalla peggiore e più inquietante scena di un Film Thriller! E invece, purtroppo, è l’assurda Tragedia avvenuta nella primissima mattinata di Oggi a Guidonia Montecelio (Roma), nella zona Commerciale e Industriale di Setteville. Alle ore 9:30, i dipendenti dell’azienda Alimentare all’ingrosso “Trading Hu S.r.l.” (In via Enrico Fermi), aprendo la pesante Porta metallica di una delle Celle Frigorifere dell’impianto, si sono ritrovati davanti a un Orrore indicibile: riverso a terra nel gelo della cella c’era il Corpo senza vita di un uomo! Si Tratta purtroppo di un Lavoratore di cittadinanza Cinese di 60 anni: il pover’uomo Lavorava lì come Guardiano Custode per i turni di notte e dimorava (viveva) proprio all’interno degli spazi aziendali. Sul posto sono “Piombati” immediatamente, a sirene spiegate, i Carabinieri della Compagnia di Tivoli, seguiti dai militari del nucleo Investigativo di Frascati, dal Medico Legale per ispezionare il Cadavere e, per Legge, dagli Ispettori specializzati della Asl Roma 5 (per la sicurezza sui luoghi di lavoro). MA COSA È SUCCESSO IN QUELLA TRAPPOLA GHIACCIATA? Al momento, l’ispezione medica Esterna sembrerebbe escludere un Omicidio o una Rapina notturna (Non c’erano Lividi o tagli di aggressioni sul corpo). L’ipotesi più straziante, drammatica e Tragicamente plausibile, è che il povero Guardiano 60enne sia stato “Folgorato” da un malore e da un Infarto Fulmineo Causato dal violento “SBALZO TERMICO” (Dal caldo esterno al Freddo Estremo) entrando nel Grande Frigo Industriale. Il Pubblico Ministero della Procura della Repubblica di Tivoli ha Disposto L’AUTOPSIA totale e Sequestrato tutti i video delle Telecamere del capannone per svelare “L’ultimo respiro” di questa povera Anima Solitaria. Leggi tutta la drammatica e Triste Cronaca Nera (Con i dettagli delle indagini dei militari) nel nostro Articolo Completo! 👇 🗣️ A cosa credete? Anche Voi Rimanete Attoniti, Sgomenti e provate un senso di profonda “Pietà Umana” nel leggere storie di Lavoratori Silenziosi, anziani, Spesso soli e “Invisibili”, che purtroppo incontrano una fine Tragica, solitaria e senza Assistenza proprio mentre svolgono il loro umile Dovere e il loro mestiere Notturno? Diteci la Vostra sviscerando a fondo tutti i Vostri pensieri e una “Preghiera” nei commenti, e CONDIVIDETE a dismisura e OVUNQUE questo Formidabile Articolo Sulle Vostre Bacheche per Fare un Silenzioso e commosso Omaggio alla Memoria del Povero Custode! Riposa In Pace, Lontano dal Gelo!

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Guidonia Montecelio (Roma) – C’è una morte fredda, terribilmente solitaria e silenziosa che aleggia come uno spettro inquietante all’interno di un gigantesco magazzino alimentare alle porte della Capitale. Quella che doveva essere una normalissima e routinaria mattinata di lavoro e di consegne per i dipendenti di un ingrosso commerciale, si è improvvisamente e drammaticamente trasformata nell’orribile palcoscenico di un macabro ritrovamento degno del più cupo dei film thriller. Intorno alle 9:30 di questa mattina, a Setteville di Guidonia Montecelio (esattamente all’interno della sede dell’azienda ‘Trading Hu S.r.l.’, specializzata nel commercio all’ingrosso di prodotti alimentari e situata al civico 4 di via Enrico Fermi), l’apertura della pesante porta metallica di una cella frigorifera industriale ha svelato un orrore indicibile: steso a terra, immerso nel gelo glaciale dell’impianto di refrigerazione, giaceva il corpo esanime di un uomo.

La vittima: un custode di 60 anni che viveva in azienda

La vittima di questa immensa e straziante tragedia della solitudine lavorativa è un uomo di cittadinanza cinese di 60 anni. Secondo le primissime ricostruzioni e informazioni raccolte sul posto, il sessantenne non era un semplice operaio di passaggio, ma una figura storica e ben nota all’interno della struttura commerciale: lavorava infatti come guardiano e custode notturno. Una vita fatta di silenzi e di controlli, trascorsa interamente tra le mura del capannone, dato che (come emerso dalle prime indagini) il 60enne viveva e dimorava stabilmente proprio all’interno degli spazi dell’azienda.
La scoperta del suo cadavere ha immediatamente fatto scattare l’Allarme Rosso. Sul posto si sono precipitati a sirene spiegate i Carabinieri della Compagnia di Tivoli, affiancati a stretto giro dai militari specializzati del Nucleo Investigativo di Frascati, per procedere con i primissimi e fondamentali rilievi scientifici all’interno della cella frigorifera. Con loro, vista la gravità della situazione e il possibile coinvolgimento delle normative sul lavoro, sono intervenuti anche il Medico Legale e gli ispettori del servizio di sicurezza sui luoghi di lavoro della Asl Roma 5.

Il mistero della morte: l’ombra letale dello Sbalzo Termico

Ma cosa ha spezzato per sempre la vita di questo sfortunato guardiano solitario? L’ispezione cadaverica esterna, condotta scrupolosamente dal Medico Legale nelle ore immediatamente successive al drammatico ritrovamento, sembra aver escluso la pista peggiore, ovvero quella criminale. Sul corpo del 60enne, infatti, non sarebbe stata riscontrata alcuna lesione o traccia compatibile con una morte violenta, allontanando per il momento le ipotesi di un pestaggio, di una rapina notturna finita male o di un omicidio volontario.
Il “killer” che ha colpito il guardiano, purtroppo, potrebbe essere stato del tutto naturale e implacabile: un infarto fulminante, un tragico malore dovuto quasi certamente al violentissimo sbalzo termico a cui il corpo dell’uomo è stato sottoposto entrando, forse di fretta o senza le dovute protezioni, all’interno del gelo estremo della cella industriale.

Autopsia e Telecamere al vaglio: la caccia alla Verità

Nonostante la tesi del malore fatale appaia al momento come la più solida e plausibile, la Magistratura non vuole lasciare nulla al caso di fronte a una morte così assurda e agghiacciante. L’Autorità Giudiziaria è stata prontamente informata dell’accaduto e le delicatissime indagini sono ora coordinate in prima persona dal Pubblico Ministero di turno della Procura di Tivoli.
Il PM ha già disposto formalmente il trasferimento della salma e l’esecuzione dell’autopsia, l’unico vero esame in grado di stabilire con certezza assoluta medica e inconfutabile l’orario e le cause esatte del decesso. Nel frattempo, i Carabinieri hanno provveduto a sequestrare e ad analizzare fotogramma per fotogramma tutti i filmati registrati dal circuito di videosorveglianza interna ed esterna dell’azienda. Le telecamere, fredde e imparziali testimoni, sveleranno senza ombra di dubbio gli ultimi minuti di vita e l’ultimo disperato respiro del guardiano all’interno di quella maledetta trappola di ghiaccio.

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Cronaca

Orrore puro e crudeltà Inumana: Branco di balordi cerca di Impiccare a un albero un cucciolo di Volpe! Salvata in extremis da un Cittadino Eroico

“PROVATE UNA VERGOGNA PROFONDA, SIETE DEGLI ESSERI INUMANI E CATTIVI!!!”. Branco di Ragazzi (Vigliacchi) cerca di Uccidere e “Impiccare” un povero e Indifeso cucciolo di Volpe a un albero! 🦊 🤬 🩸 Se pensiamo di essere una “Società Evoluta e Civile”, purtroppo ogni tanto la dura Realtà della Cronaca ci sbatte in faccia delle Tragedie Incredibili, mostrandoci di quanta Sadica, Inutile e Ignobile “Crudeltà e Cattiveria” sia purtroppo capace l’Essere Umano! Nelle primissime ore della mattina, al Parco dell’Appia Antica (Roma), un meraviglioso e debolissimo Cucciolo di VOLPE, spaventato a Morte e Debilitato, è stato Circondato e catturato da un Branco di “Balordi” e teppisti! Senza un Briciolo di Cuore e di Pietà per la creatura che ansimava e cercava disperatamente di scappare, i ragazzi le hanno “Legato una Corda Intorno al Collo” per Impiccarla senza pietà al ramo di un Albero! Ma per fortuna, proprio in quegli istanti d’orrore Assoluto, passava di lì correndo un meraviglioso e Coraggiosissimo Eroe del Quotidiano (Un podista che faceva Jogging)! L’uomo non si è affatto “Girato dall’altra parte” (Come purtroppo fanno in tanti): ha iniziato a urlare, inveire e minacciare quei “Vigliacchi” dicendo di aver Chiamato la Polizia! Il branco è Scappato via mollando la fune, e l’Eroico Cittadino ha Raccolto il Cucciolino di Volpe tramortito e l’ha portato di corsa per salvarlo al Centro “Fauna Selvatica Lipu” di Villa Borghese! Le dottoresse lo stanno curando e alimentando con Infinito Amore, ma il trauma Psicologico della bestiolina è stato “Spaventoso” (Si nascondeva e usciva dal buio per mangiare solamente la Notte, paralizzato dal terrore degli Umani!). Partite le indagini a Tappeto della Magistratura: grazie alla Nuova Legge Brambilla, questi balordi (se identificati) Rischiano ora Fino a 2 Anni di CARCERE e Multe da 30.000 euro! Devono marcire in galera per quello che hanno fatto! Leggi tutto l’emozionante e Incredibile Salvataggio dell’Animale nel nostro Articolo! 👇 🗣️ A cosa credete? Anche a Voi viene il “Sangue agli Occhi” e sentite una Rabbia Indescrivibile quando leggete simili e assurdi Maltrattamenti Contro delle Creature Piccole, Dolci e Indifese che non fanno del male a Nessuno? Siete d’accordo col fatto che il Cittadino (Il Podista) meriterebbe una Medaglia d’Oro per non aver abbassato lo sguardo di fronte al “Branco” ed essere intervenuto mettendo a repentaglio la propria Incolumità? E cosa pensate delle Leggi Italiane in merito agli Animali: Siete favorevoli al “Carcere Duro e Certo” per chi maltratta un cane, un gatto o una Volpe per il solo Gusto sadico di farli soffrire? Diteci la Vostra sviscerando a fondo la Vostra Rabbia e il vostro infinito Amore per gli Animali nei commenti, e CONDIVIDETE a dismisura e OVUNQUE questo Formidabile Articolo sulle Vostre bacheche per Fare un Applauso Fortissimo al nostro “Angelo Custode In Tuta da Ginnastica”!

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Cucciolo di Volpe

Roma – Esistono livelli di crudeltà e di malvagità gratuita così oscuri e inumani da farci vergognare profondamente, a volte, di appartenere al genere umano. Fino a che punto può spingersi la cattiveria di un branco di balordi contro una creatura indifesa, debole e terrorizzata? La risposta, purtroppo, è scritta in un orribile e gravissimo episodio di cronaca avvenuto nel verde del Parco dell’Appia Antica. Una mattina che doveva scorrere tranquilla si è trasformata nell’anticamera dell’inferno per un dolcissimo cucciolo di Volpe di appena pochi mesi. Un gruppetto di ragazzi senza cuore (anzi, dei veri e propri “aguzzini” senza un briciolo di empatia) aveva infatti deciso di porre fine alla vita del povero animale nel modo più crudele e sadico possibile: legandole una corda al collo per impiccarla al ramo di un albero.

L’intervento Provvidenziale di un podista Eroico

La tragedia sembrava ormai scritta, con la piccola volpina che si dimenava e annaspava disperatamente, terrorizzata, cercando in tutti i modi di sfuggire alla presa letale di quei vigliacchi. Ma il Destino, per una volta, ha deciso di assumere le sembianze di un “Angelo Custode” in tenuta sportiva. Un uomo del posto, che stava pacificamente facendo jogging lungo i sentieri del Parco, ha notato il capannello di ragazzi che armeggiava con la fune. Avvicinandosi, si è palesata davanti ai suoi occhi una scena abominevole a cui mai e poi mai avrebbe voluto assistere.
Senza pensarci due volte, e dimostrando un altissimo senso civico e un coraggio da leone, il cittadino non si è affatto girato dall’altra parte. Ha iniziato a inveire duramente contro il branco, urlando di lasciare immediatamente libero il povero animale e minacciando di chiamare le Forze dell’Ordine. I balordi, colti sul fatto e spaventati dalla determinazione dell’uomo, si sono dati a una fuga vigliacca, abbandonando a terra sia la fune letale sia la povera volpe, ormai tramortita e sotto shock. Il nostro eroe l’ha quindi raccolta con la massima delicatezza, l’ha messa al sicuro in una scatola e l’ha trasportata d’urgenza al Centro Recupero Fauna Selvatica LIPU di Villa Borghese.

Il Trauma e le cure della LIPU: “Usciva solo di notte per la Paura”

A raccontare le drammatiche condizioni in cui è arrivata la bestiolina è stata Ester Gianfelici, responsabile del Centro: «La piccola volpe è ancora ricoverata da noi. Quando è arrivata era letteralmente terrorizzata! L’abbiamo dovuta mettere in una gabbia molto grande con dei cartoni a fare da “rifugio protettivo”. Nei primi giorni usciva in modo furtivo solamente a tarda notte per mangiare: era evidente che avesse subito un trauma psicologico spaventoso. Ha pochi mesi di vita ed era già molto debilitata. Ora è in netta ripresa: l’abbiamo curata con antibiotici perché aveva un principio di rogna, e viene costantemente idratata. Noi siamo purtroppo abituati a vedere animali feriti, ma quando sono vittime di crudeltà voluta da parte dell’uomo per noi è sempre un dolore toccante». Presto, appena le ricrescerà il pelo, tornerà in libertà all’Oasi di Castel di Guido.

La “Caccia” agli aguzzini e le dure pene della Legge

Nel frattempo, la Lipu ha allertato le Autorità, e le indagini per risalire agli autori di questo tentato massacro sono partite in quarta. Ma cosa rischiano questi delinquenti? Grazie alla Legge Brambilla, che riconosce finalmente gli animali come “esseri senzienti”, le sanzioni sono state inasprite: si rischiano fino a due anni di carcere e 30.000 euro di multa per i maltrattamenti (e fino a 4 anni se l’animale dovesse morire).
Sulla vicenda è intervenuta a gamba tesa anche Patrizia Prestipino, Garante per il benessere degli animali di Roma Capitale: «Mi auguro che, una volta individuati, a questi individui vengano comminate pene esemplari. Le leggi ci sono e vanno applicate con la massima severità! Dico un immenso Grazie a quel cittadino che ha dimostrato un coraggio incredibile e una grande sensibilità, non voltandosi mai dall’altra parte di fronte all’orrore». Speriamo che questi vigliacchi paghino presto per il loro orribile e sadico reato.

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Cronaca

Tragedia devastante nei campi. Spara ai cinghiali per difendere il raccolto ma colpisce il Fratello alla testa: morto a 37 anni

IL DRAMMA FAMIGLIARE PIÙ DEVASTANTE E DOLOROSO DEL MONDO!!! 😭💔 Agricoltore di 37 anni muore centrato alla Testa da un Proiettile Accidentale esploso dal Fratello per scacciare i “Cinghiali Selvatici” che stavano devastando il Raccolto! L’intero paese piange Disperato!!! 😭 🚜 🔫 Ci sono Fatalità e Morti così Assurde, spietate e Dolorose da essere letteralmente Impossibili da Accettare e Sopportare per una Mente Umana! Un dramma, uno Strazio assoluto che ha “Distrutto” e paralizzato dal pianto due fratelli uniti che stavano lavorando sodo nel campo di Famiglia! La pazzesca e crudele Tragedia è avvenuta giovedì nelle campagne di Montalbano Jonico (Matera). I due Fratelli, per difendere i propri campi sudati e i loro raccolti dall’ennesima invasione e “Devastazione” causata da un Branco di Cinghiali affamati, hanno imbracciato i loro Fucili per esplodere dei semplici “Colpi in Aria” al fine di spaventare gli animali. Ma in quegli istanti di Caos e concitazione fatale (per cause ancora da chiarire da parte dei Carabinieri), è partito tragicamente un “Proiettile Accidentale e Involontario” dall’arma del fratello, andando a Conficcarsi maledettamente proprio nella Testa del giovane 37enne! È un Dramma, provate soltanto a immedesimarvi e a immaginare la “Disperazione Assoluta e Divorante” di un Fratello che vede l’altro Fratello accasciarsi in un Lago di sangue per una Fatalità Pazzesca e crudele! Un rimorso e un senso di Colpa che non augureremmo al nostro peggior Nemico e che perseguiterà per la Vita quel pover’uomo! Trasportato d’urgenza in ELISOCCORSO con il cranio fratturato, l’equipe dell’Ospedale San Carlo di Potenza lo ha “Operato disperatamente al cervello”, sperando in un miracolo. Ma nel tardo pomeriggio (dopo ore in Rianimazione), il cuore del 37enne ha smesso di battere… 😭 Il Sindaco del paese, letteralmente impietrito e scioccato per il dolore di queste oneste famiglie, ha proclamato Immediatamente il LUTTO CITTADINO Totale per stringersi attorno a una Disperazione “Inimmaginabile”. Leggi tutta la Commovente e Straziante cronaca di questa Fatalità Distruttiva nel nostro articolo “Cuore e Anima”! 👇 🗣️ Mettete un Cuore Spezzato e fate una Preghiera Fortissima a Dio nei commenti! Condividete questo Articolo sulle Vostre bacheche per Fare le Vostre più profonde e sentite “CONDOGLIANZE” a questa povera Famiglia e soprattutto a quel “Povero Fratello”, che ora ha un disperato e Umano Bisogno del Nostro Amore, Conforto e Sostegno Psicologico per poter Sopravvivere a un Senso di Colpa Ingiusto, Involontario ma Insopportabile! RIPOSA IN PACE!

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Cinghiali

Montalbano Jonico (Matera) – Ci sono incidenti e fatalità così crudeli, assurdi e spietati da superare persino la sceneggiatura del più tragico dei film drammatici. Eventi fulminei in cui la sottile e invisibile linea che separa la tranquilla normalità quotidiana dal lutto più straziante viene spezzata per sempre in una frazione di secondo. Nelle campagne materane di Montalbano Jonico si è appena consumato un dramma familiare di proporzioni psicologiche letteralmente incalcolabili, un dolore innaturale che ha distrutto per sempre le vite di una famiglia di onesti e instancabili lavoratori. La vittima di questa immensa tragedia è Vincenzo D’Orsi, un giovane agricoltore di appena 37 anni. A rendere la sua morte ancora più inaccettabile e scioccante è l’orribile e beffarda dinamica dei fatti: Vincenzo è stato raggiunto fatalmente alla testa da un proiettile partito in modo del tutto accidentale dall’arma imbracciata proprio da suo fratello.

La difesa dei campi dai cinghiali: l’origine del Dramma

Per capire come si sia potuta innescare questa immane tragedia, dobbiamo calarci nella realtà quotidiana e nell’esasperazione che vivono gli agricoltori del nostro Sud. Nella primissima mattinata dello scorso 12 settembre, Vincenzo e suo fratello si trovavano a lavorare pacificamente in un terreno di proprietà della loro famiglia. I campi agricoli sono il frutto di sacrifici, sudore e notti insonni. All’improvviso, i due fratelli hanno notato l’ennesima incursione: un branco di cinghiali selvatici stava invadendo il fondo, minacciando di devastare e radere al suolo le faticose colture.
Presi dall’istinto di proteggere il proprio raccolto, i due hanno compiuto un gesto istintivo e comunissimo nelle nostre campagne: hanno imbracciato i loro fucili da caccia con il solo e unico scopo di esplodere qualche colpo in aria, a scopo puramente intimidatorio, per spaventare e mettere in fuga gli ungulati.

Il colpo fatale e la disperazione Assoluta di un Fratello

Ma in quegli istanti concitati e confusi, il Destino ha deciso di accanirsi con una ferocia inaudita contro questa famiglia. Durante l’azione per allontanare gli animali, per cause e traiettorie che sono ancora al vaglio minuzioso dei Carabinieri della Compagnia di Policoro (coordinati dalla Procura della Repubblica di Matera), è partito un colpo accidentale dal fucile del fratello. Il proiettile vagante si è conficcato fatalmente proprio nella testa del povero 37enne, che si è accasciato al suolo in una maschera di sangue.
La disperazione vissuta in quel momento dal fratello sparatore è qualcosa che nessuna mente umana è in grado di quantificare o sopportare. Vedere il proprio stesso sangue cadere a terra senza vita per un errore involontario, in mezzo alla campagna, è una condanna a vita, un rimorso logorante peggiore di qualsiasi pena carceraria.

La corsa in elisoccorso e lo strazio di un’Intera Comunità

I soccorsi sono scattati immediatamente e con la massima urgenza. Il personale del 118, vista la gravità estrema delle ferite, ha fatto levare in volo l’Elisoccorso, che ha trasportato Vincenzo all’ospedale San Carlo di Potenza. L’équipe medica ha tentato l’impossibile, sottoponendo il 37enne a un delicatissimo e complesso intervento neurochirurgico. Posto in coma farmacologico nel reparto di rianimazione, Vincenzo ha lottato come un leone tra la vita e la morte. Ma nel tardo pomeriggio, il suo cuore ha smesso di battere a causa delle lesioni cerebrali letali.
La notizia ha letteralmente pietrificato l’intera cittadina di Montalbano Jonico, avvolta in un silenzio tombale. A dare voce allo sgomento collettivo è stato il Sindaco Giuseppe Di Sanzo: «Abbiamo pregato e sperato tutti quanti con forza affinché l’incidente avesse uno sviluppo diverso, ma purtroppo il nostro Vincenzo non ce l’ha fatta. Siamo attoniti e totalmente sgomenti. Dobbiamo stringerci in un abbraccio fraterno intorno a questa famiglia colpita da un dolore inimmaginabile». Il Primo cittadino, in segno di rispetto e di lutto profondo, ha annunciato la proclamazione del Lutto Cittadino per il giorno delle esequie. Riposa in Pace, Vincenzo.

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