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FRANCAVILLA AL MARE: LA QUINTA EDIZIONE DI “MACONDO SCUOLE” OSPITA LO SCRITTORE MARCO MAGNONE

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FRANCAVILLA AL MARE: LA QUINTA EDIZIONE DI "MACONDO SCUOLE" OSPITA LO SCRITTORE MARCO MAGNONE

Redazione-  Il Macondo Festival delle Narrazioni guarda alla quinta edizione di “Macondo Scuole”, un progetto consolidato, nato dalla forte sinergia tra la Scuola Macondo di Pescara e il Comune di Francavilla al Mare (Ch). L’iniziativa, che vanta la direzione artistica dello scrittore e sceneggiatore abruzzese Peppe Millanta, testimonia la precisa volontà dell’amministrazione comunale, guidata dalla Sindaca Luisa Russo, di investire con continuità sulla crescita culturale delle nuove generazioni come pilastro per lo sviluppo del territorio.

L’appuntamento principale di questo quinto anno di attività si terrà giovedì 7 maggio alle ore 10:30 presso l’Auditorium di Francavilla al Mare. L’evento vedrà la partecipazione degli studenti dell’Istituto “Filippo Masci” e dell’Istituto “F.P. Michetti”, coinvolti in un dialogo diretto con lo scrittore Marco Magnone. Al centro dell’incontro ci sarà il volume “La notte delle lucciole”, pubblicato da Mondadori nella collana “Ossigeno”, un’opera di grande spessore che affronta i temi del passaggio all’età adulta.

Il dibattito sarà condotto da Nadia Tortora, coordinatrice del progetto “Macondo Scuole”, la quale ha curato il raccordo tra le finalità didattiche degli istituti e l’offerta culturale del festival. Fondamentale in questo processo è stato l’impulso dell’Assessora alla Cultura Cristina Rapino, che ha promosso l’integrazione di questa tappa all’interno del calendario nazionale de “Il Maggio dei Libri”, conferendo un prestigioso respiro istituzionale a un’iniziativa che da cinque anni mette gli studenti in primo piano.

Grazie all’impegno congiunto del Comune e della Scuola Macondo, il progetto Scuole si conferma una realtà fondamentale per promuovere lo spirito critico e la passione per la lettura.

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Bookolica 2026 a Tempio Pausania, gran finale allo Spazio Faber: inchieste, letteratura e musica con Cecilia Anesi e Claudio Cordova

Bookolica 2026 chiude la sua nona edizione allo Spazio Faber di Tempio Pausania: una giornata no-stop tra giornalismo d’inchiesta, letteratura, masterclass musicali ed elettronica contemporanea con Cecilia Anesi, Claudio Cordova e Pablo Sole 👇

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Locandina evento tempio pausania

Tempio Pausania – Il connubio tra parola scritta, inchiesta sul campo, avanguardia elettronica e radici identitarie giunge al suo culmine nel cuore della Gallura. Sabato 24 ottobre 2026 lo Spazio Faber di Tempio Pausania apre le sue porte per la giornata conclusiva degli appuntamenti dal vivo di Bookolica – Festival dei Lettori Creativi, la rassegna ideata e organizzata dall’associazione Bottega No-Made APS, con la direzione artistica di Fulvio Accogli, giunta quest’anno con straordinaria vitalità alla sua nona edizione. Una manifestazione radicata sul territorio ma aperta ai linguaggi più innovativi della scena nazionale, capace di interrogare le contraddizioni del nostro tempo attraverso la lente tematica scelta per il 2026: «Ridere | Disobbedire — La risata come forma di libertà».

Dalle prime ore della mattina fino alla notte inoltrata, gli spazi dedicati alla memoria di Fabrizio De André si trasformeranno in un laboratorio a cielo aperto in cui la riflessione civile si intreccia alla sperimentazione digitale, alla riscoperta della lingua gallurese e al rigore del giornalismo d’inchiesta indipendente, creando un mosaico polifonico di rara densità intellettuale e partecipativa.

La mattina e il pomeriggio: ascolto creativo e l’ecosistema di Ableton Live

La maratona conclusiva prenderà avvio alle ore 11:00 con il workshop gratuito «Ascoltare | Vedere | Scrivere | Restituire», curato direttamente da Bottega No-Made APS in sinergia con i musicisti e gli artisti visivi coinvolti nelle installazioni del festival. Un percorso di ecologia acustica e riscrittura percettiva che guiderà i partecipanti dalla decodifica dei suoni ambientali alla formulazione di versi poetici ed elaborati visivi, destinati a confluire in un’installazione collettiva temporanea e in letture pubbliche nel corso della giornata.

Parallelamente, gli ambienti dello Spazio Faber ospiteranno due momenti formativi di altissimo profilo dedicati alla produzione musicale digitale, nati dalla collaborazione con il Granular Club Sardinia. Dalle 11:00 alle 13:00 Luca Vargiu, esperto dell’universo Ableton, guiderà la masterclass «Ableton: Software ed ecosistema hardware», approfondendo l’integrazione tra interfacce fisiche e flussi di lavoro virtuali. Dalle ore 15:00 alle 17:00 il testimone passerà a Marcello Ruggiu, Ableton Certified Trainer, con la sessione «Ableton Live, oltre il manuale: utilizzare il software come vero strumento creativo, non solo come DAW», volta a svelare le potenzialità dello strumento come generatore di linguaggi sonori autonomi e non convenzionali.

CONSIGLIATO DALLA REDAZIONE
INCHIESTE & CRIMINALITÀ

I padroni della ‘ndrangheta. Malacarne, una saga criminale – Claudio Cordova

Un romanzo-inchiesta potente ed epico che racconta l’ascesa della criminalità calabrese tra codici arcaici, traffico internazionale e legami oscuri con il potere.

⭐⭐⭐⭐⭐
4.8 su 5
(248 recensioni)

Disponibile anche in versione audiolibro su Audible. Prova gratis Audible per 30 giorni cliccando qui.

Bookolica Off, l’inchiesta di Pablo Sole e le tradizioni sonore dell’isola

Il pomeriggio entrerà nel vivo a partire dalle 17:30 con la sezione Bookolica Off, ribalta dedicata all’editoria indipendente e alle narrazioni fuori rotta. Ad aprire la fascia sarà la presentazione del volume La Dama Nera — Noir, voci dall’oblio di Mattia Coda, accompagnato dagli interventi di Luca Lai e del direttore artistico Fulvio Accogli. Subito dopo, alle ore 18:00, l’attenzione si sposterà sul giornalismo investigativo con l’intervento di Pablo Sole intitolato «La Dolce vita». Il fondatore e direttore della testata indipendente Indip accenderà i riflettori sulla vicenda della gestione della Conservatoria delle coste della Sardegna: un’analisi documentale serrata che, attraverso il paradosso e l’ironia disincantata, metterà a nudo le opacità dell’amministrazione pubblica e gli ingranaggi del potere locale.

Alle 18:30 la rassegna darà voce alla rubrica «Sa scena musicale», curata insieme alla testata omonima, dove l’etnomusicologo Marco Lutzu, il Coro Gavino Gabriel, Gabriele Mureddu e Raffaele Angius analizzeranno la feconda tensione tra memoria comunitaria e linguaggi contemporanei, riflettendo sulla trasmissione intergenerazionale del canto tradizionale sardo. Alle 19:10 il focus virerà sulla consapevolezza ecologica con l’incontro «Cambiare aria», condotto da Diego Gandolfo, Fulvio Accogli, Domenico Cassitta e Massimo Carta, arricchito dai dati scientifici del monitoraggio indoor effettuato durante il festival dalla tecnologia di Radoff.

A seguire, alle 19:50, la memoria del luogo ritroverà la sua lingua natia con «Li conti di lu lócu: Lu Spàziu Faber», conversazione in gallurese tra Mari Mameda e Riccardo Mura sul legame ancestrale tra toponomastica, spazio architettonico e comunità. Alle 20:40 spazio alla grande narrativa isolana con Andrea Deiana, autore del recente romanzo Strappami alla notte (edito da Il Maestrale nel 2026), in dialogo con Massimo Carta.

Il gran finale civile: Cecilia Anesi e Claudio Cordova tra ‘Ndrangheta e libertà

Il momento più atteso della manifestazione scatterà alle 21:20 con il blocco serale di Bookolica Live, concepito come un flusso narrativo unitario e ininterrotto dedicato all’informazione senza bavaglio e alla lotta contro il crimine organizzato. Protagonisti sul palco saranno due delle firme più coraggiose e autorevoli del panorama investigativo italiano: Cecilia Anesi, co-fondatrice del consorzio transnazionale IRPI (Investigative Reporting Project Italy), e Claudio Cordova, direttore del quotidiano calabrese Il Dispaccio.

Nel corso dell’incontro «Il Dispaccio: storie dalla terza isola. Come si fa giornalismo indipendente in Calabria?», i due reporter racconteranno le sfide quotidiane vissute da chi fa cronaca giudiziaria in prima linea, le pressioni ambientali, la ricerca ostinata delle fonti e la necessità di sottrarre il racconto mafioso alle semplificazioni da fiction. La discussione proseguirà con «Malacarne, una saga criminale», approfondimento imperniato sul libro di Claudio Cordova I Padroni della ‘Ndrangheta (Newton Compton Editori), che scava nelle radici arcaiche e nei tentacoli economico-finanziari della più potente holding criminale d’Europa, unendo rigore documentario e maestria narrativa.

A suggellare la sessione civile, alle 22:30, sarà il reading performativo «Una fiaba nera del Mediterraneo», con le voci e le tessiture sonore di Fulvio Accogli e Raffaele Angius, ideale ponte verso la notte del festival.

Bookolica Night, installazioni multimediali e Mercato dell’Arte

Dalle ore 23:00 l’atmosfera si accenderà con Bookolica Night — Faber Frequencies, progetto curato in sinergia con il Granular Club Sardinia sotto la guida musicale di Luca Vargiu. Il producer Marcello Ruggiu presenterà il suo visionario Amousement Live Set, fondendo sintesi modulare e proiezioni generative, per poi lasciare la consolle al travolgente DJ set firmato da FerroCromo & CristoCroato, trasformando l’ascolto e la danza in un rituale di condivisione collettiva.

L’offerta culturale di Bookolica non si esaurirà tuttavia sabato notte: fino a domenica 25 ottobre resteranno liberamente visitabili le tre installazioni interattive realizzate con gli studenti del Conservatorio Statale «Luigi Canepa» di Sassari: Remote Decay di Alfredo Puglia (riflessione sul collasso dei coralli oceanici), Fluxtrackt di Emanuele Sara (ambiente a particelle luminose responsive) e Bad Seed di Luca De Matteis (scultura sonora partecipata). Accanto a loro, il Mercato dell’Arte allestito con Confartigianato Gallura continuerà a esporre le eccellenze del design e dell’artigianato artistico sardo, dai tessuti in sughero di Suberis di Anna Maria Rock alle ceramiche d’autore di Lisetta Manconi e del Laboratorio Liscia di Olbia, fino alle creazioni orafe di Coriandoro di Alghero.

Sostenuto con vigore dalla Regione Autonoma della Sardegna, dalla Camera di Commercio di Sassari (Salude & Trigu), dalla Fondazione di Sardegna e dai Comuni di Tempio Pausania, Calangianus, San Teodoro e Aggius, Bookolica 2026 chiude la sua nona edizione confermandosi come uno dei presidi culturali più coraggiosi, lucidi e stimolanti dell’intera isola, capace di ribadire che ridere e disobbedire restano gli atti primari di ogni vera comunità libera.

Riproduzione riservata – Cavaliere News

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Roma, a Villa Sciarra nasce «Natura Contemporanea»: arte, ecologia e paesaggio con il progetto Opera

Roma, a Villa Sciarra nasce «Natura Contemporanea»: arte, ecologia e paesaggio con il progetto Opera 👇

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Locandina evento Roma

Roma – Nel cuore verde di uno dei complessi monumentali più affascinanti della Capitale, incastonato tra le pendici del Gianicolo, Monteverde Vecchio e l’anima verace di Trastevere, l’arte contemporanea si fa strumento militante per ripensare le sorti del nostro pianeta. Giovedì 29 ottobre 2026, alle ore 16:00, la storica sede dell’Istituto Italiano di Studi Germanici a Villa Sciarra (in viale delle Mura Gianicolensi 11) ospiterà il debutto del ciclo di incontri intitolato «Natura Contemporanea». Promossa dall’associazione Opera in stretta sinergia con gli Amici di Villa Sciarra e Gart, e patrocinata dall’Assessorato all’Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei Rifiuti di Roma Capitale, l’iniziativa nasce con un obiettivo filosofico radicale: superare la sterile dicotomia tra uomo e natura generata dall’antropocentrismo e dall’economia liberista.

Un appuntamento di altissimo profilo etico e scientifico che coinvolge la comunità cittadina e i lettori del nostro territorio, offrendo uno spazio di riflessione multidisciplinare in cui la creatività visiva si allea con l’ecologia per tracciare nuove vie di convivenza tra la specie umana e gli ecosistemi viventi.

Natura Contemporanea a Villa Sciarra: oltre la dicotomia tra uomo e pianeta

Il postulato da cui prende le mosse il dibattito rifiuta qualsiasi nostalgia regressiva o antiscientifica: se si accetta la verità biologica ed evolutiva secondo cui l’essere umano non è un dominatore esterno ma parte integrante della natura stessa, è solo all’interno di essa che possiamo individuare le risposte alla crisi ecologica contemporanea. Non si tratta di compiere un passo indietro verso un mitico passato incontaminato, bensì di attuare un vero e proprio riposizionamento culturale e politico, fondato sull’armonia sistemica e sul rispetto dei limiti planetari.

Il valore civico e istituzionale della manifestazione sarà testimoniato dalla presenza di figure chiave dell’amministrazione capitolina: interverranno infatti l’Assessore all’Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei Rifiuti di Roma Capitale, Sabrina Alfonsi, e il Presidente della Commissione Bilancio, Lorenzo Marinone, chiamati a illustrare come le politiche pubbliche di gestione del verde urbano possano dialogare con le pratiche artistiche partecipate per rigenerare il tessuto metropolitano.

CONSIGLIATO DALLA REDAZIONE
ECOLOGIA & PIANETA

La nazione delle piante – Stefano Mancuso

Il celebre saggio scientifico edito da Laterza: una costituzione universale scritta dal mondo vegetale per insegnare all’uomo la convivenza, la sostenibilità e la cura della Terra.

★★★★★
4.8 su 5
(Bestseller Laterza Saggistica)

Ascolta tutti i saggi sull’ambiente, la botanica e la sostenibilità su Audible. Iscriviti ad Amazon Prime con 30 giorni gratis per accedere all’ascolto illimitato.

Il progetto Opera verso il 2027: il giardino come laboratorio vivente

Durante l’incontro verrà ufficialmente illustrato il progetto culturale Opera, ideato e curato da Eugenia Querci e interamente dedicato all’arte in natura, al paesaggio e alla valenza sociale dei giardini storici. Nato nel 2024 a Villa Sciarra – polmone verde di oltre sette ettari famoso per la sua densità botanica e le sue fontane scultoree – il progetto ha già posto le basi per la grande esposizione biennale «Opera Villa Sciarra 2027», che chiamerà a raccolta artisti italiani e internazionali attraverso una open call di prossima pubblicazione.

Nella visione di Opera, il giardino non è uno spazio scenografico passivo, ma una metafora vivente della società: un laboratorio continuo di adattamento e convivenza in cui la natura selvatica e il disegno artificiale dell’uomo rinegoziano costantemente i propri confini. L’intreccio tra specie vegetali autoctone ed esotiche che popola Villa Sciarra diventa così il terreno d’elezione in cui l’arte contemporanea agisce come forza attiva di trasformazione, stimolando la consapevolezza ecologica della cittadinanza.

Il dialogo tra maestri: Paoletti, Genovese, Ruffo e Andreco

A rendere eccezionale l’appuntamento del 29 ottobre sarà la tavola rotonda corale coordinata da Eugenia Querci, che vedrà la partecipazione di quattro tra le voci più autorevoli della ricerca estetica e ambientale. Katia Paoletti (Gart/Garden Art) presenterà la ricerca «Il selvatico come pratica di salvezza», indagando il limite tra umano e non umano attraverso pratiche antropologiche. Lo scultore e performer Pino Genovese racconterà le sue iconiche strutture primordiali realizzate recuperando grandi cortecce di pino e legni marini abbattuti sul litorale laziale, trasformati in totem di sacralizzazione paesaggistica.

L’artista visivo Pietro Ruffo esporrà la sua indagine sull’Antropocene, dove il finissimo disegno cartografico sovrappone la breve storia umana all’immensità dei tempi geologici per sovvertire le gerarchie tra uomo e biosfera. Infine, Andrea Conte (Andreco), artista visivo e ingegnere ambientale di fama internazionale, illustrerà i suoi progetti partecipati (tra cui Climate Art Project e Flumen) incentrati sulla giustizia climatica e sulle Nature-Based Solutions. L’appuntamento è a ingresso libero fino a esaurimento posti (informazioni all’email opera.mostre@gmail.com e sul canale Instagram @opera.artenatura).

A cura della Redazione Ambiente e Cultura di Cavaliere News

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Roma, Pamela Villoresi incanta con «Mitiche donne» al Museo degli Strumenti Musicali: la magia della rassegna Mondi Sonori

Roma, Pamela Villoresi incanta con «Mitiche donne» al Museo degli Strumenti Musicali: la rassegna Mondi Sonori 👇

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Pamela Villoresi

Roma – Nel cuore suggestivo della Capitale, l’eco millenaria degli archetipi classici si fonde con le sonorità avvolgenti del bacino del Mediterraneo e la memoria della grande poesia contemporanea. Il Museo Nazionale degli Strumenti Musicali di Roma – scrigno prezioso situato a pochi passi dalla Basilica di Santa Croce in Gerusalemme – si prepara a vivere una straordinaria settimana all’insegna delle arti performative nell’ambito della fortunata rassegna «Mondi Sonori». Il cartellone entra nel vivo giovedì 29 ottobre alle ore 20:00 con una protagonista d’eccezione della scena teatrale italiana: Pamela Villoresi, interprete e regista dell’intenso spettacolo «Mitiche donne. Dalle donne del mito alle nostre vite», affiancata dalle suggestive partiture musicali dal vivo di Stefano Saletti e dalla voce di Barbara Eramo.

L’appuntamento rappresenta uno degli eventi di maggior prestigio della stagione capitolina, capace di richiamare amanti della grande prosa e della musica d’autore anche dal nostro territorio, offrendo un’occasione irripetibile per riscoprire il valore terapeutico e filosofico del mito antico applicato alle ferite del presente.

Pamela Villoresi e il potere evocativo di «Mitiche donne»

Scritto da Michele Di Martino, lo spettacolo è concepito come un rito laico e visionario in cui Pamela Villoresi agisce come una baccante moderna, una sacerdotessa della parola e una guida sapiente che accompagna il pubblico attraverso i labirinti dell’animo umano. Attraverso le parole dell’attrice e regista, il mito cessa di essere polveroso reperto museale per trasformarsi in specchio bruciante dell’attualità: «Gli antichi avevano individuato perfettamente il nocciolo dei nostri comportamenti e delle nostre contraddizioni. Dalla tragedia adolescenziale di Antigone, incapace di scendere a patti tra l’ideale puro e la dura realtà, fino al complesso di Edipo, l’umanità non ha compiuto grandi passi avanti. Ma ricordare insieme i testi immortali di questi duemila anni è il modo migliore per imparare a reagire dinanzi ai trabocchetti dell’esistenza».

La narrazione teatrale intreccia le confessioni delle grandi eroine dell’epica classica ai versi indomiti di poetesse e mistiche che hanno segnato il Novecento e il Terzo Millennio: dalle composizioni di Alda Merini e Marina Cvetaeva alle voci di Wisława Szymborska, Bilitis, Bebetta Campeti, Luisa Futoransky fino alla carità operosa di Madre Teresa di Calcutta. A conferire una vibrazione arcaica e ipnotica alla messinscena sono gli strumenti tradizionali suonati dal vivo da Stefano Saletti – tra oud, bouzouki e chitarra acustica – che si intrecciano al canto limpido ed emozionante di Barbara Eramo.

CONSIGLIATO DALLA REDAZIONE
MITO & LETTERATURA

Circe – Madeline Miller

Il romanzo bestseller mondiale edito da Sonzogno: la riscrittura potente ed emozionante della maga del mito greco, icona di ribellione, indipendenza e riscatto femminile.

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(Bestseller Internazionale Sonzogno)

Ascolta tutti i grandi classici del mito, della letteratura e del teatro su Audible. Iscriviti ad Amazon Prime con 30 giorni gratis per accedere all’ascolto illimitato.

Sabato 31 ottobre al via Atlanti Sonori: le radici sarde di Mauro Palmas e Giacomo Vardeu

A sole quarantotto ore di distanza dal debutto della Villoresi, il museo aprirà il secondo filone tematico della programmazione: sabato 31 ottobre alle ore 17:30 prenderà infatti il via la sezione «Atlanti Sonori» con il concerto intitolato «Sighida: Il liuto cantabile, l’organetto e la Sardegna». Protagonisti sul palco saranno due autentici virtuosi: il maestro Mauro Palmas alle corde del liuto cantabile e il giovane talento Giacomo Vardeu al mantice dell’organetto diatonico. Il termine Sighida – che nella lingua sarda assume il significato di continuità, prosecuzione e cammino – racchiude perfettamente la poetica dell’esibizione.

Il concerto propone un dialogo sonoro vertiginoso tra generazioni diverse, dove le melodie ancestrali delle danze pastorali e i canti dell’isola si aprono alle contaminazioni colte e all’improvvisazione moderna. Un racconto che testimonia come le tradizioni popolari non siano rigidi monumenti del passato da conservare sotto vetro, ma materia viva in costante fermento, capace di rinnovarsi senza recidere le proprie radici identitarie.

La rassegna Mondi Sonori e i tesori del Museo: biglietti e dettagli

L’intero cartellone di «Mondi Sonori» – in svolgimento fino al 19 dicembre 2026 – nasce nell’alveo delle iniziative promosse dall’Istituto Pantheon e Castel Sant’Angelo – Direzione Musei nazionali della città di Roma, sotto la guida del direttore Luca Mercuri. Ideata dalla direttrice del museo Sonia Martone con la supervisione artistica di Stefano Saletti, la rassegna ospita al suo interno anche gli appuntamenti della tredicesima edizione del prestigioso Festival Popolare Italiano, realizzando un virtuoso ponte tra tutela dei beni culturali e spettacolo dal vivo.

Una formula resa ancora più preziosa dall’accessibilità dei costi: il biglietto d’ingresso a tariffa ordinaria di soli 6,00 euro (ridotto a 2,00 euro per gli aventi diritto e gratuità di legge) consente agli spettatori, prima dell’inizio dei concerti, di visitare l’inestimabile patrimonio museale esposto nelle sale storiche, tra pianoforti d’epoca, arpe secolari e strumenti rari di ogni epoca. I tagliandi sono acquistabili direttamente presso il totem digitale della sede di Piazza Santa Croce in Gerusalemme 9/A oppure online sulla piattaforma ufficiale di Musei Italiani (informazioni al numero 06 7014796 o via email a dms-rm.museostrumenti@cultura.gov.it; orario d’apertura dal martedì alla domenica ore 9:30 – 19:30).

A cura della Redazione Cultura e Spettacolo di Cavaliere News

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