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NEL PRIMO ANNIVERSARIO DELL’ELEZIONE DI PAPA LEONE XIV (8 MAGGIO 2025 – 8 MAGGIO 2026)

LeoPOP. Il dittico di Francesco Guadagnuolo racconta un anno di Pontificato tra Pace, tecnologia e visione globale.

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Dittico A Francesco Guadagnuolo LeoPOP Iconografia papale

Redazione-  È raro che un’immagine riesca a imporsi nel dibattito culturale internazionale nel momento stesso in cui nasce. Eppure è ciò che è accaduto con il primo ritratto in assoluto di Papa Leone XIV diffuso a livello internazionale, firmato da Francesco Guadagnuolo. Un volto che non si limita a rappresentare il nuovo Pontefice, ma che inaugura un linguaggio: una vibrazione cromatica che sembra anticipare il ritmo del Pontificato e la complessità del tempo storico in cui s’inserisce.

Quel dipinto, ispirato alla comparsa del Papa dalla Loggia delle Benedizioni, non è un semplice ritratto inaugurale: è la matrice da cui nasce la nuova opera “LeoPOP”, il dittico (olio, acrilico e collage su tela, 80 x 240 cm) che Guadagnuolo, dedica al primo anniversario dell’elezione (8 maggio 2025 – 8 maggio 2026). Otto ritratti orizzontali, come fotogrammi estratti da un anno in cui la Santa Sede ha affrontato temi cruciali: Pace, dialogo interreligioso, etica dell’intelligenza artificiale.

Un anno che ha ridefinito il profilo del Pontificato

Nel suo primo anno, Leone XIV ha portato la Chiesa dentro alcune delle conversazioni più urgenti del nostro tempo. Le sue riflessioni sull’intelligenza artificiale hanno aperto un confronto globale, mentre i richiami alla Pace hanno accompagnato i momenti più delicati della scena internazionale. È un Pontificato che si muove tra diplomazia, responsabilità etica e comunicazione globale.

“LeoPOP” intercetta tutto questo. Guadagnuolo non ritrae: interpreta. Non fissa un’immagine: registra un movimento.

Il Papa come figura in azione

La scelta dell’artista rompe con la tradizione del ritratto papale statico. Leone XIV appare in azione, colto nel gesto e nella parola. La pittura diventa un dispositivo che racconta la performatività del ruolo: un Papa che parla, che media, che orienta. Un Papa immerso nella complessità del presente.

Transrealismo e linguaggio pop: un ponte con il mondo contemporaneo

Il Transrealismo di Guadagnuolo permette di sovrapporre livelli diversi: storia, media, spiritualità. La componente pop non è decorativa: è un codice di accessibilità, un modo per inserire la figura del Pontefice nella cultura visiva globale senza rinunciare alla profondità simbolica.

Colori che pesano, luce che guida

Il blu richiama la diplomazia e la Pace; bronzo e rame evocano conflitti e responsabilità istituzionale. Le fenditure di luce bianca che attraversano i ritratti funzionano come segni di orientamento: trasparenza, discernimento, guida morale.

Un dittico che parla al presente

“LeoPOP” non è solo un omaggio al primo anno di Pontificato: è un’opera che interroga il ruolo dell’immagine papale nel XXI secolo. Guadagnuolo costruisce un linguaggio che unisce immediatezza e complessità, restituendo un Leone XIV pienamente inserito nelle dinamiche del nostro tempo.

Un Papa che non posa: agisce. Un artista che non rappresenta: interpreta. Un’opera che non celebra: legge il presente.

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“SENZA FINE”: L’ABBRACCIO IN MUSICA DI FRANCAVILLA TRIBUTA GINO PAOLI

Domenica 24 maggio, la Residenza Madonna della Pace ospita il terzo appuntamento del “Progetto Mosaico”: un viaggio emozionale tra le canzoni del grande cantautore, per abbattere i muri del pregiudizio e celebrare la bellezza dell’incontro

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residenza madonna della pace

Redazione-  Francavilla al Mare si prepara a vivere un pomeriggio di nostalgia, arte e profonda umanità. Domenica 24 maggio, a partire dalle ore 17:00, la Residenza per anziani “Madonna della Pace” (viale Michetti, 47) diventerà il palcoscenico d’eccezione per il terzo appuntamento del “Progetto Mosaico”, un’iniziativa che va ben oltre il semplice intrattenimento, puntando dritto al cuore della comunità.

Protagonista assoluto dell’evento sarà lo spettacolo “Senza Fine. Emozioni, musiche e parole”, un sentito omaggio a Gino Paoli. A un mese esatto dalla scomparsa del leggendario cantautore, la sua eredità artistica rivivrà in una performance pensata per accarezzare l’anima. La voce del Maestro Christian Latorre condurrà il pubblico lungo un filo narrativo fatto di successi intramontabili, un racconto in musica capace di unire generazioni diverse attraverso le note di brani che hanno segnato la storia della canzone italiana.

Il tributo non sarà solo musicale: l’atmosfera sarà resa ancora più suggestiva dalle letture curate da Francesca Di Giuseppe e dalle coreografie dell’ASD Desiderio Danza, arricchite dal contributo prezioso delle maestre di Sincrodance Abruzzo “Friends” – Teresa, Annarita, Silvana, Mihaela e Angela. Il tutto, sotto l’attenta direzione artistica di Luigi Milozzi. L’evento, dopo il debutto a Francavilla, è destinato a trasformarsi in un tour estivo nelle piazze abruzzesi, con una tappa già ufficializzata nella suggestiva Guardiagrele.

Oltre lo spettacolo: abbattere i pregiudizi Dietro la macchina organizzativa troviamo la sinergia tra il gruppo “Il Nodo” di Leo D’Angelo e l’Associazione di promozione sociale “Sport e Valori APS ETS”, presieduta da Giampiero Davide. Per gli organizzatori, il contesto scelto per l’omaggio non è affatto casuale.

«Il Progetto Mosaico nasce da un’esigenza profonda: portare le persone ‘dentro’ le strutture, per mostrare con i propri occhi luoghi di assoluta qualità, accoglienti e ricchi di umanità», spiega Leo D’Angelo. L’obiettivo è chiaro e ambizioso: scardinare il pregiudizio dell’abbandono che troppo spesso aleggia intorno alle residenze per anziani, svelando invece spazi di vitalità e cura.

Gli fa eco Giampiero Davide«Invitiamo la comunità a entrare, a visitare gli ambienti e, soprattutto, a condividere tempo ed esperienze con chi li abita. Vogliamo costruire un’apertura reale, fatta di gesti semplici, per gettare le basi di legami duraturi e fiduciali».

Il Progetto Mosaico si conferma così come una preziosa occasione di integrazione sociale. Aprire le porte di una residenza per anziani per accogliere la cittadinanza non è solo un evento culturale, ma un esercizio di cittadinanza attiva: un invito a vedere gli anziani non come soggetti passivi, ma come custodi di storie e spettatori privilegiati di un omaggio alla bellezza.

L’ingresso è libero fino a esaurimento posti. Un’occasione da non perdere per lasciarsi trasportare dalle note di un grande maestro e, al contempo, per sostenere un’iniziativa che mette al centro il valore insostituibile dell’incontro umano.

Info e prenotazioni: Per chi desiderasse partecipare, è possibile contattare i numeri: 339 5997849 (Francesca) o 349 5788454 (Sandra).

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EMOZIONI IN VERSI A PESCARA COLLI: QUANDO LA CULTURA DIVENTA EDUCAZIONE EMOTIVA, PRESENZA E SEME D’AMORE

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Redazione-  L’iniziativa promossa nello spirito di Essere Oltre ETS ha confermato che gli eventi culturali non sono soltanto momenti di incontro, ma occasioni preziose per costruire ponti di umanità, relazione e bene condiviso.

A Pescara Colli, “Emozioni in Versi” ha rappresentato molto più di un semplice appuntamento culturale. È stato un momento di comunità, di ascolto, di sensibilità e di bellezza condivisa, capace di trasformare la poesia, la cura estetica, la presentazione, l’armonia degli spazi e la partecipazione delle persone in una vera esperienza di educazione emotiva.

Gli eventi, quando nascono da un’intenzione autentica, non si limitano a presentare persone, contenuti o interventi. Diventano semi importanti: semi di relazione, di gentilezza, di attenzione, di presenza e di umanità. È proprio in queste circostanze associative che può nascere la bontà, quella bontà concreta che non resta una parola astratta, ma prende forma nei gesti, nelle telefonate, nei messaggi, nella vicinanza sincera e nella capacità di far sentire una persona comunque presente, anche quando fisicamente non può esserci.

A causa della mia assenza per motivi di salute, non ho potuto partecipare all’evento come avrei desiderato. Eppure, la bellezza più grande è stata proprio questa: essere stata resa partecipe attraverso i video, le telefonate, i pensieri affettuosi e persino attraverso la visita a casa di persone care, che hanno voluto portarmi vicinanza, affetto e presenza.

Questo è il vero seme dell’amore che desideriamo portare in giro con Essere Oltre: non un amore dichiarato soltanto a parole, ma un amore che si manifesta nei gesti semplici, nelle attenzioni sincere, nella cura dell’altro, nella capacità di non lasciare indietro nessuno.

In questa prospettiva, l’educazione emotiva promossa da Essere Oltre ETS significa proprio questo: dare valore alla persona, riconoscere la sua sensibilità, costruire ponti di relazione, fiducia, cultura e bene condiviso. Educare alle emozioni vuol dire creare spazi in cui ciascuno possa sentirsi accolto, ascoltato, rispettato e valorizzato nella propria unicità.

Un ringraziamento speciale va a Elvira Carmatano, che con le sue preziose decorazioni ha contribuito a rendere l’atmosfera dell’incontro più accogliente, armoniosa e ricca di bellezza. La cura dei dettagli è una forma silenziosa di amore: comunica attenzione, rispetto e desiderio di rendere ogni luogo più umano.

Profonda gratitudine a Mara Motta, per l’eccellente presentazione condotta con eleganza, equilibrio e sensibilità. La sua presenza ha saputo accompagnare i diversi momenti dell’evento, valorizzando ogni intervento, ogni voce e ogni emozione condivisa.

Un grazie sentito alla straordinaria poetessa Giulia Madonna, che con i suoi versi ha saputo accarezzare i cuori di molte persone. La poesia, quando nasce da un sentire autentico, non è soltanto parola: diventa carezza, memoria, specchio interiore, possibilità di riconoscersi e di ritrovarsi.

Particolare attenzione ha suscitato anche l’intervento di Patrizia Guerrini, che con l’energia del Feng Shui ha catturato l’interesse dei presenti, offrendo uno sguardo originale sull’armonia degli spazi, sul benessere e sull’equilibrio energetico della persona. Un contributo che ha ampliato il senso dell’incontro, mostrando come il benessere umano passi anche attraverso l’ambiente, la disposizione, la percezione e l’armonia.

“Emozioni in Versi” ha dimostrato che la cultura può diventare cura, che la poesia può diventare incontro, che la bellezza può trasformarsi in educazione e che le associazioni, quando lavorano con cuore e responsabilità, possono generare legami preziosi.

La bontà è l’unico seme che non fallisce mai. Ciò che si dona con il cuore, la vita prima o poi lo restituisce con interessi, spesso proprio quando se ne ha più bisogno. Una telefonata, un video, una visita, un fiore, una parola buona possono diventare luce nei momenti più delicati.

Per questo l’esperienza di Pescara Colli rappresenta pienamente lo spirito di Essere Oltre ETS: andare oltre l’apparenza, oltre l’indifferenza, oltre la solitudine, per costruire ponti di umanità, educazione emotiva, cultura, solidarietà e amore concreto.

Chi crede nel valore delle buone azioni, nella forza della cultura, nell’ascolto, nella relazione e nel bene condiviso, può unirsi al cammino di Essere Oltre ETS, perché insieme è possibile seminare bellezza, generare presenza e costruire futuro.

Dott.ssa Assunta Di Basilico
Presidente Associazione Essere Oltre ETS

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ARF! 2026 SI FA IN TRE: IL FESTIVAL DEL FUMETTO INVADE ROMA TRA CAPAREZZA, MAFALDA E L’ANIMA INDIE DELLA CITTÀ

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Redazione-  Roma si prepara a cambiare volto sotto i colpi di matita e nuvolette. Giunto alla sua dodicesima edizione, ARF! Festival del Fumetto di Roma annuncia una rivoluzione strutturale che ne ridefinisce i confini: nel 2026, il festival “si fa in tre” e diventa ufficialmente diffuso. Non più un unico luogo, ma un viaggio che, dal 14 al 31 maggio, attraverserà tre dei cuori pulsanti della Capitale — Parione, Testaccio e Garbatella — per tre weekend all’insegna della cultura, della musica e del disegno.

L’obiettivo è chiaro: trasformare il fumetto in un linguaggio collettivo capace di abitare le strade e le piazze, mantenendo fede alla sua missione originale di inclusività. Il tutto, fedele alla tradizione di ARF!, rigorosamente a ingresso gratuito.

Il battesimo a Piazza Navona: Mafalda incontra la Pimpa

Si parte oggi, giovedì 14 maggio, in uno dei luoghi più iconici di Roma. Alle 17.30, presso la Sala Dalí dell’Instituto Cervantes (Piazza Navona), inaugura una mostra che è già un evento storico: “Mafalda & La Pimpa”. Per la prima volta, la bambina ribelle di Quino e la cagnolina a pois di Altan condividono lo stesso spazio espositivo.

Alla presenza del maestro Altan, la mostra esplora il dialogo tra due poetiche diverse ma complementari: lo sguardo critico e lucido di Mafalda sul mondo adulto e la meraviglia giocosa della Pimpa. Un confronto generazionale che dimostra come il fumetto sappia parlare ai piccoli per scuotere le coscienze dei grandi. L’esposizione resterà aperta fino all’11 luglio.

Testaccio: il weekend di Caparezza e la festa del fumetto

Dal 22 al 24 maggio, il baricentro del festival si sposta al Campo Boario di Testaccio. Qui, l’ospite d’eccezione sarà Caparezza. L’artista pugliese, da sempre legato a doppio filo all’immaginario visivo e narrativo, sarà il protagonista assoluto con la mostra Orbit Orbit (in collaborazione con Sergio Bonelli Editore e COMICON).

Il venerdì sera (22 maggio), Caparezza salirà sul palco di Testaccio Estate per un Talk Show in quattro atti, mentre il sabato sarà dedicato a incontri ravvicinati: due visite guidate alla sua mostra, un firmacopie con il disegnatore Riccardo Torti e un talk al Villaggio Globale. Ma Testaccio non sarà solo musica: è qui che batte il cuore di ARF! Kids, con laboratori non-stop per i più piccoli, workshop intensivi di Manga e la presentazione del progetto La fine del mondo, la rivista de il manifesto, con firme del calibro di Maicol & Mirco e Zuzu.

Garbatella: l’anima indipendente e il futuro professionale

L’ultimo weekend (29-31 maggio) è dedicato alla Garbatella, dove ARF! mostra il suo lato più autentico e laboratoriale. Tra Casetta Rossa, Villetta Social Lab e l’Hub Moby Dick, il quartiere ospiterà la SELF®, il tempio dell’autoproduzione e dell’editoria indipendente con oltre 50 realtà da tutta Italia.

Mentre alla Villetta le artiste del Collettivo Viscosa esporranno le proprie opere in un tripudio di creatività underground, la biblioteca Moby Dick si confermerà il punto di riferimento per chi vuole fare del fumetto un mestiere. Torna infatti JOB ARF!, lo spazio dedicato ai colloqui professionali tra aspiranti autori e case editrici, affiancato dalle masterclass delle più prestigiose accademie di settore.

Un festival per la città

Con questa edizione, ARF! non cambia solo geografia, ma filosofia. Diventando “diffuso”, il festival sceglie di abitare i quartieri, creando un percorso che mette in relazione la storia monumentale del centro con la vitalità popolare di Testaccio e Garbatella. Che siate lettori accaniti, professionisti del settore o semplici curiosi, ARF! 2026 promette di essere un’esperienza totale.

Tutti gli eventi sono a ingresso gratuito (con prenotazione dove prevista). Per maggiori dettagli sul programma e gli orari, il punto di riferimento è il sito ufficiale www.arf.it o i canali social @arfestival.

Roma chiama, il fumetto risponde: ci vediamo tra i vicoli.

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