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Lifestyle

Gossip Royal Family, Harry e Meghan rompono il silenzio dopo il ritorno in Inghilterra: «Emozionati e grati per l’affetto». I retroscena su Archie e Lilibet a scuola e gli abbracci a Nottingham

Il magazine People rivela la reazione entusiasta di Harry e Meghan dopo il loro primo impegno ufficiale insieme a Nottingham: «Emozionati per l’affetto ricevuto dalla gente». I retroscena sul nuovo capitolo inglese, l’abbraccio commosso con le donne di Grenfell e la serenità dei principini Archie e Lilibet, ormai perfettamente ambientati nella loro nuova scuola britannica. 👇

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Meghan e Harry

Londra – Un bagno di folla, lacrime di commozione, abbracci calorosi e un messaggio chiarissimo recapitato a quanti scommettevano su una fredda accoglienza del popolo britannico. A quarantotto ore dalla loro prima, storica uscita pubblica congiunta sul suolo del Regno Unito dopo il trasferimento con la famiglia avvenuto lo scorso agosto, il Principe Harry e Meghan Markle hanno voluto rompere ufficialmente il silenzio. Attraverso una dichiarazione esclusiva rilasciata al celebre magazine statunitense People, i duchi di Sussex hanno tracciato un bilancio radioso della visita a Nottingham, condividendo la gioia per l’incredibile calore ricevuto e rivelando inediti retroscena sulla nuova routine quotidiana dei piccoli Archie e Lilibet, accendendo nuovamente i riflettori globali sulle complesse vicende dinastiche della Famiglia Reale inglese.

«Tutti noi siamo tornati da questo viaggio con sensazioni straordinariamente positive e genuinamente emozionati per l’amore, l’affetto e il supporto sincero che abbiamo ricevuto dalla comunità», ha dichiarato un portavoce ufficiale della coppia alla testata americana. Parole che certificano la perfetta riuscita di una missione ad alto tasso simbolico: Nottingham, infatti, è la stessa città che nel dicembre 2017 ospitò il primissimo walkabout ufficiale di Harry e Meghan mano nella mano all’indomani dell’annuncio del loro fidanzamento reale.

Il ritorno a Nottingham: «È meraviglioso essere di nuovo a casa»

Durante la passeggiata tra la folla assiepata lungo le transenne, Meghan Markle — che nei primi due mesi dal rientro a Londra aveva scelto un rigoroso profilo basso per dedicarsi esclusivamente all’assestamento familiare — è apparsa radiosa, stringendo mani, accettando mazzi di fiori autunnali e sussurrando ai cittadini presenti una frase rimbalzata su tutti i notiziari: «È magnifico essere di nuovo qui». Sulla stessa lunghezza d’onda il marito Harry, che ai microfoni della BBC ha rimarcato con gli occhi lucidi: «È un sentimento meraviglioso e splendido essere tornati a Nottingham».

La giornata è stata scandita da incontri dal profondo valore umano e filantropico. La prima tappa ha visto i Sussex varcare le porte del The Community Recording Studio (CRS) nel quartiere di St Ann’s, storica organizzazione fondata nel 1991 per offrire ai giovani dei contesti più vulnerabili l’accesso a studi di registrazione musicale, attività sportive, laboratori artistici e percorsi di tutoraggio contro la dispersione scolastica.

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La commozione di Grenfell e l’abbraccio con le cuoche della Hubb Kitchen

All’uscita dalla struttura musicale si è consumato uno dei momenti più toccanti della giornata, quando la sessantasettenne Charmaine Richards-Brown, governante presso l’Università di Nottingham accorsa subito dopo il lavoro, ha stretto la Duchessa in un abbraccio spontaneo: «È stato come se la conoscessi da sempre», ha raccontato visibilmente commossa la donna ai cronisti. «E guardando Harry negli occhi, ho rivisto tutta la dolcezza e la vicinanza della sua indimenticabile madre, la principessa Diana».

Poco dopo, Meghan ha vissuto una reunion carica di significato ritrovando alcune delle storiche cuoche volontarie della Hubb Community Kitchen, il gruppo di donne sfollate a seguito del tragico incendio della Grenfell Tower nel 2017 con cui l’ex attrice di Suits collaborò per il suo primo, fortunatissimo progetto editoriale reale (il libro di cucina solidale «Together»). Tra risate, ricordi condivisi e strette affettuose all’interno delle cucine dell’Himmah Hub, Meghan ha esclamato a gran voce: «È passato davvero troppo tempo, mi siete mancate immensamente!».

La gratitudine di Epic Partners e l’impegno duraturo per la gioventù

L’ultima tappa dell’itinerario ha condotto la coppia reale presso la sede di Epic Partners, associazione che offre programmi integrati di educazione, doposcuola e sport per centinaia di famiglie del territorio. Il legame tra Meghan e questa realtà affonda le radici nel tempo: fu proprio la Duchessa a fare da mentore personale a una delle ragazze del centro, Leonora Ncomanzi, al punto da invitarla personalmente alle sue nozze da favola nella Cappella di San Giorgio a Windsor nel maggio 2018.

A rendere omaggio alla presenza dei Sussex è stato il direttore esecutivo Peter Bewley: «Harry e Meghan ci sostengono concretamente da oltre dodici anni. Non si tratta soltanto di elargire donazioni finanziarie, ma di accendere i riflettori sui bisogni autentici della nostra comunità. Vedere l’interazione empatica tra loro e i nostri studenti è stato magnifico: per i giovani sapere che persone così celebri credono nel loro potenziale ha un valore motivazionale impagabile».

Dietro le quinte del trasloco: Archie e Lilibet sereni tra casa e scuola

A quasi due mesi dallo sbarco definitivo in Inghilterra dopo l’addio alla villa californiana di Montecito, una fonte vicinissima alla famiglia ha svelato al magazine People la nuova quotidianità domestica dei piccoli di casa Sussex, il principe Archie (7 anni) e la principessa Lilibet (5 anni):

«Non appena arrivati in Inghilterra, la priorità assoluta per Harry e Meghan è stata quella di stabilire una solida routine quotidiana e permettere ai bambini di ambientarsi con serenità nella loro nuova scuola britannica. Meghan ha voluto dedicare ogni singolo minuto a rassicurare i piccoli, rimanendo lontana dai riflettori. Ora che i bambini hanno trovato il loro ritmo, sono felici e si sono perfettamente integrati con i nuovi compagni, entrambi i genitori si sentono pronti e carichi per rilanciare a pieno regime i loro progetti lavorativi e filantropici sul territorio».

Un quadro sereno che dimostra come i Sussex abbiano scelto di anteporre l’equilibrio genitoriale alle frenesie mediatiche, inaugurando una nuova stagione che li vedrà sempre più presenti e operativi sul campo nel Regno Unito.

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Lifestyle

Gossip Royal Family, lo scontro segreto tra Meghan e lo stilista per colpa di Kate Middleton: «Mi hai umiliata a corte!». Le rivelazioni bomba nel libro di Roland Mouret

Clamorosa rivelazione nel libro di memorie dello stilista Roland Mouret: nel 2016 Meghan Markle gli urlò contro al telefono «Mi hai umiliata!» dopo che un assistente aveva chiamato per errore la stylist di Kate Middleton per chiedere indietro degli abiti inviati a corte. La duchessa minacciò di boicottare i suoi vestiti prima della pace alla vigilia delle nozze con Harry. 👇

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Meghan Markle

Londra – Dietro la patina patinata degli abiti d’alta moda, dei gioielli della corona e dei sorrisi istituzionali sfoggiati davanti ai flash dei fotografi si celano gelosie sartoriali, suscettibilità esasperate e guerre d’etichetta dietro le quinte di palazzo. A scoperchiare uno dei retroscena più imbarazzanti e tenuti finora rigorosamente nascosti sui primissimi passi di Meghan Markle a corte è stato il celebre stilista francese Roland Mouret. Nel suo attesissimo libro di memorie intitolato «I Am Roland Mouret: The Butcher’s Boy Who Dressed the World» — anticipato con un estratto esclusivo sulle pagine del quotidiano britannico The Times —, il couturier di fama planetaria ha svelato una furiosa telefonata ricevuta dalla Duchessa di Sussex, originata da una clamorosa gaffe commessa dal suo staff che ha coinvolto direttamente la stylist personale di Kate Middleton, riaccendendo il dibattito sulle perenni rivalità interne alla Famiglia Reale inglese.

I fatti risalgono all’autunno del 2016, quando la relazione sentimentale tra Meghan Markle (all’epoca ancora attrice della serie tv Suits) e il Principe Harry era appena divenuta di pubblico dominio a livello globale. Conscio del fatto che la futura duchessa avrebbe dovuto presenziare a una serie interminabile di impegni ufficiali e cene di gala a Londra, Mouret, legato a Meghan da una profonda amicizia nata l’anno prima a Istanbul, si offrì di inviarle una selezione esclusiva di abiti della sua maison direttamente a Kensington Palace.

La gaffe imperdonabile: la telefonata alla guardarobiera di Kate

Per preservare la riservatezza dell’attrice americana ed evitare pettegolezzi indiscreti tra il personale di corte, lo stilista transalpino aveva impartito istruzioni ferree al proprio team: «Chiesi a un membro della mia squadra di recapitare la selezione di capi a palazzo, raccomandandogli: “Lasciali lì per tutto il tempo che desidera. Non fare pressioni e non parlarne assolutamente con nessuno, né dentro il nostro atelier né all’esterno”», racconta Mouret nel libro.

Tuttavia, poco dopo che il fidanzamento era rimbalzato sui tabloid mondiali, un assistente dell’atelier decise, in un ingenuo e maldestro tentativo di zelo organizzativo, di contattare telefonicamente la stylist personale di Kate Middleton a Kensington Palace per richiedere la restituzione degli abiti inviati a Meghan. Un passo falso fatale: la duchessa di Cambridge venne così a conoscenza diretta del “prestito” sartoriale, scatenando il panico e l’indignazione di Meghan, terrorizzata dall’idea di passare per un’arrampicatrice o per una figura poco autonoma agli occhi dell’influentissima cognata reale.

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La furia di Meghan: «Tu non capisci cosa hai fatto, mi hai umiliata!»

La reazione della futura moglie di Harry fu immediata e incandescente. Mouret ricorda nel dettaglio la telefonata di fuoco ricevuta dall’attrice:

«Meghan era furiosa, fuori di sé. Mi chiamò urlando: “Tu non ti rendi conto di quello che hai fatto! Mi hai messa in un imbarazzo indicibile, mi hai umiliata davanti a tutti!”. Cercai disperatamente di scusarmi, spiegandole: “Meghan, ti prego, è stato solo l’errore di un dipendente inesperto che non conosceva la delicatezza della situazione. Mi scuso profondamente. Capisco benissimo che non sia una buona cosa per te e so quanto tu tenga a gestire le cose con la massima discrezione”. Ma lei mi gelò rispondendo: “Sappi che da oggi non potrò mai più indossare i tuoi vestiti”».

Un verdetto perentorio che lasciò sconcertato lo stilista: «Non riuscivo a cogliere la logica di quella reazione così drastica, ma non volli insistere», scrive Mouret. «La decisione di non indossare più le mie creazioni era soltanto sua, non veniva dal palazzo né da nessun altro. Francamente, non credo che a corte a qualcuno importasse davvero di quegli abiti».

La copia economica e la pace ritrovata alla vigilia delle nozze

Il gelo durò per quasi un anno, fino a quando Mouret notò sui giornali una fotografia di Meghan che indossava un vestito che sembrava un clone dei suoi iconici tagli a clessidra: «Posso comprendere se decidi di non indossare le mie creazioni originali per ripicca, ma se lo fai per metterti addosso una copia a basso costo da grande distribuzione, allora è semplicemente ridicolo. Torna da me», le scrisse lo stilista in un messaggio diretto. La replica di Meghan sancì il disgelo: «Credo sia arrivato il momento di vederci di persona».

La pace fu talmente salda che Roland Mouret fu l’autore dell’ormai leggendario tubino blu navy che Meghan Markle scelse di indossare la sera del 18 maggio 2018, alla vigilia del suo matrimonio reale con Harry, arrivando raggiante al Cliveden House Hotel al fianco della madre Doria Ragland, oltre allo sfarzoso abito senza spalline sfoggiato al Royal Foundation Dinner nel novembre dello stesso anno, seduta allo stesso tavolo con William e Kate.

Il retroscena sulla confessione: «È un principe britannico»

Nelle sue memorie, Mouret regala al pubblico anche il ricordo intimo del momento esatto in cui Meghan gli confessò di essersi innamorata di Harry nel 2016. Durante una telefonata riservata, l’attrice gli confidò di aver conosciuto «un ragazzo inglese davvero adorabile». Alla domanda dello stilista sul mestiere del nuovo compagno, Meghan esitò per qualche secondo prima di sussurrare al ricevitore: «Fa il principe».

«Compresi all’istante che era perdutamente innamorata», conclude Mouret. «C’era una vibrazione unica nel suo respiro mentre pronunciava quelle parole, leggera ma rivelatrice come un profumo. E in Inghilterra c’era un solo principe scapolo. Sapevamo entrambi benissimo di chi stessimo parlando». Una testimonianza preziosa che dimostra come, anche nei momenti di maggiore tensione e rivalità sartoriale tra le mura di Kensington, la favola reale abbia sempre dovuto fare i conti con le umane fragilità della corte.

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Lifestyle

Gossip Royal Family, Harry e Meghan accusati di sabotare l’agenda reale: «Spiano i viaggi di William e Kate per rubare la scena». Scoppia la bufera a Londra

Scoppia la bufera a Londra: il Principe Harry e Meghan Markle sono accusati di spiare l’agenda segreta della Famiglia Reale per lanciare annunci a sorpresa e sabotare i viaggi ufficiali di William e Kate. L’editorialista Carole Malone avverte: «Fanno di tutto per creare scompiglio. Se Harry continua così, non farà mai pace con suo fratello». 👇

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Meghan e Harry

Londra – Una nuova, velenosissima bufera si abbatte sul fragile equilibrio tra la corona britannica e i duchi di Sussex residenti in California. A Buckingham Palace e Kensington Palace la tensione è tornata a livelli di guardia dopo le pesantissime accuse lanciate dai media londinesi contro il Principe Harry e Meghan Markle. Secondo autorevoli commentatori reali, la coppia ribelle di Montecito starebbe orchestrando una vera e propria strategia di “contro-programmazione mediatica”, studiata a tavolino per sovrapporsi sistematicamente agli impegni istituzionali dei reali operativi — in primis il Principe William, Kate Middleton e Re Carlo III —, rubando loro la scena e monopolizzando i titoli dei tabloid internazionali, confermando le perenni faide dinastiche che circondano la Famiglia Reale inglese.

A sollevare il polverone è stata la giornalista e opinionista Carole Malone, affiancata dalla royal editor Emily Ferguson, durante l’ultima seguitissima puntata del podcast del Daily Express intitolato «Royals Unscripted». Al centro dell’analisi c’è il tempismo chirurgico con cui Harry e Meghan organizzano i propri viaggi, rilasciano dichiarazioni bomba o annunciano nuovi progetti multimediali, facendoli coincidere in maniera quasi scientifica con i momenti di massima visibilità pubblica dell’erede al trono e della Principessa del Galles.

Il sospetto dell’agenda violata: «Hanno le date dei viaggi di William e Kate»

Secondo quanto denunciato da Carole Malone, la frequenza delle coincidenze tra le uscite pubbliche dei duchi ribelli e i grandi eventi della monarchia non può più essere liquidata come un semplice caso. L’editorialista britannica è arrivata a ipotizzare che i Sussex abbiano conservato contatti riservati a corte capaci di far trapelare in anticipo l’agenda segreta di palazzo:

«Credo fermamente che Harry e Meghan facciano tutto ciò che è in loro potere per creare disturbo e scompiglio. Sono ancora furiosi per essere stati relegati al ruolo di semplici cittadini privati e sono convinti che dovrebbero ancora far parte a pieno titolo dell’istituzione. La mia convinzione è che siano riusciti a mettere le mani sulle agende private di tutti i reali operativi per sapere esattamente cosa fanno, dove vanno e quando si muoveranno».

Un’accusa al vetriolo che tocca il nervo scoperto della sicurezza interna e dei protocolli di corte. Il timore espresso a Londra è che ogni grande tour internazionale programmato da Kensington Palace rischi di essere offuscato sul nascere da mosse concorrenziali orchestrate oltreoceano per alimentare la visibilità del brand Sussex.

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I precedenti sospetti: dallo scippo dell’Earthshot al caso Nottingham

Nel corso del dibattito, Ferguson e Malone hanno elencato una serie di precedenti storici a supporto della loro tesi. L’episodio più clamoroso risale allo scorso anno: proprio mentre il Principe William atterrava in Brasile per celebrare l’edizione annuale del prestigioso Earthshot Prize — la sua più ambiziosa iniziativa ambientalista globale —, da Montecito è stato improvvisamente diffuso l’annuncio ufficiale del viaggio imminente di Harry e Meghan in Australia, oscurando di fatto il messaggio ecologico del futuro re sui notiziari di mezzo mondo.

Uno scenario che rischia di ripetersi presto: William ha infatti in cantiere una missione diplomatica cruciale in India per la nuova tappa di Earthshot, oltre a un importante tour nei Caraibi. Anche la recente e chiacchieratissima visita congiunta di Harry e Meghan a Nottingham è finita sotto la lente d’ingrandimento: «Non voglio dire apertamente che stiano usando la gente comune di Nottingham, ma la sensazione è proprio quella», ha rimarcato duramente Malone. «Quell’uscita pubblica è servita come una vera e propria rampa di lancio per rimettersi in vetrina dopo mesi di silenzio, sfruttando l’affetto della folla per rilanciare la loro immagine mediatica».

Il duro monito a Harry: «Addio pace con la famiglia se continua così»

Il nodo più drammatico riguarda l’impatto distruttivo che questa perenne rivalità mediatica ha sui rapporti personali tra Harry e suo fratello William. Negli ultimi mesi il duca di Sussex ha più volte dichiarato, tramite canali a lui vicini, di desiderare una riconciliazione e di voler costruire nuovi ponti con il padre Carlo e con il Principe del Galles, soprattutto dopo i gravi problemi di salute che hanno colpito la famiglia nell’ultimo anno.

Tuttavia, secondo gli osservatori reali, la strategia del sabotaggio mediatico rende la pace impossibile: «Se Harry desidera davvero ricucire con la sua famiglia, come va ripetendo, deve sapere che questo non accadrà mai, nemmeno tra un milione di anni, se continuerà a comportarsi in questo modo», ha ammonito con fermezza Carole Malone. «William e Kate lavorano sodo, dedicano anima e corpo ai doveri della corona, e vedersi costantemente sminuiti o scavalcati dalle manovre promozionali dei Sussex è qualcosa che non potrà mai essere perdonato».

L’ombra di Lady Diana e l’arte della manipolazione dei media

In chiusura del loro approfondimento, le esperte hanno tracciato un suggestivo paragone tra la condotta dei Sussex e l’eredità comunicativa lasciata da Lady Diana Spencer. La scomparsa principessa del Galles era universalmente considerata un genio della comunicazione, capace come nessun altro di scegliere angolazioni, sguardi e orari delle sue apparizioni pubbliche per conquistare le prime pagine e mettere in ombra l’allora principe Carlo e l’austero protocollo reale.

Harry e Meghan, secondo la stampa britannica, avrebbero ereditato e raffinato questa spietata abilità mediatica, utilizzandola però come un’arma di pressione costante contro la monarchia. Ma mentre Diana godeva dell’amore incondizionato del popolo britannico, il continuo scontro a distanza rischia oggi di alienare ai Sussex le simpatie del pubblico d’Oltremanica, sempre più stanco di una guerra dinastica senza vincitori.

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Lifestyle

Gossip Ballando con le Stelle, Selvaggia Lucarelli asfalta la nuova giuria: «Che noia mortale. Ora tutti mi rimpiangono, ma prima mi insultavano». E gela Milly Carlucci: «Non ci siamo più sentite»

Selvaggia Lucarelli rompe il silenzio al podcast di Giulia Salemi e asfalta la nuova giuria di Ballando con le Stelle definendola noiosa: «Oggi tutti mi rimpiangono, ma quando ero lì mi insultavano perché il pubblico agée scambiava l’ironia per maleducazione». Poi gela Milly Carlucci: «Non ci siamo più sentite, è come quando ti lasci con un ex fidanzato». 👇

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Selvaggia Lucarelli

Roma – Il terremoto mediatico che ha scosso il sabato sera di Rai 1 continua a far sentire le sue onde sismiche anche a telecamere spente. L’assenza di Selvaggia Lucarelli al tavolo dei giurati dell’Auditorium Rai del Foro Italico si fa sentire come un vuoto d’aria difficile da colmare, confermando come la scrittrice e opinionista sia stata per quasi un decennio l’anima critica, tagliente e polarizzante dello show. Ospite d’eccezione di Giulia Salemi nell’acclamato podcast «Non lo faccio per moda», la giornalista ha rotto il silenzio senza peli sulla lingua, tracciando un bilancio al vetriolo sulla nuova edizione, commentando senza mezze misure il nuovo assetto dei giudici e facendo chiarezza sul suo attuale rapporto con Milly Carlucci, scatenando un dibattito accesissimo tra i fan dei retroscena di Ballando con le Stelle.

La decisione di lasciare la corazzata danzante di viale Mazzini dopo un sodalizio ultra-decennale per sposare nuovi ambiziosi progetti televisivi targati Mediaset aveva già alimentato fiumi d’inchiostro durante la presentazione dei palinsesti estivi. Ma vedere il programma andare in onda senza la sua paletta e le sue sferzate caustiche ha provocato una reazione immediata e clamorosa sui social network: da X a Instagram, centinaia di migliaia di telespettatori hanno invocato a gran voce il suo ritorno, ammettendo che il dance show ha perso gran parte della sua imprevedibilità e del suo proverbiale pepe da prima serata.

La bordata alla nuova giuria: «Ho visto solo mezza puntata, che noia»

Incalzata dalla padrona di casa Giulia Salemi, che le ha domandato a bruciapelo se avesse seguito il debutto stagionale della trasmissione, Selvaggia ha risposto con la consueta, disarmante sincerità: ha ammesso di aver resistito davanti allo schermo per appena metà della diretta, spegnendo la tv prima del verdetto finale. Alla richiesta di un giudizio schietto sul nuovo tavolo dei giurati, la giornalista non ha usato giri di parole:

«Ho visto solo mezza puntata e, sinceramente, l’ho trovata noiosa. La nuova giuria è noiosa. Manca quel ritmo, quella tensione e quel contrasto dialettico che tenevano il pubblico incollato alla sedia. Ovviamente mi fa piacere essere diventata l’elefante nella stanza, quella figura ingombrante che tutti notano proprio nel momento esatto in cui non c’è. Sono stata letteralmente travolta da un’ondata d’affetto sui social, ma dentro di me sapevo perfettamente che sarebbe andata a finire così: scatta sempre la nostalgia psicologica dell’assente».

Un’analisi spietata che arriva nel momento in cui l’inedita coppia formata da Barbara D’Urso e Alberto Matano — subentrati ufficialmente a occupare i posti lasciati vacanti da Selvaggia Lucarelli e Fabio Canino accanto a Carolyn Smith, Guillermo Mariotto e Ivan Zazzaroni — sta ancora cercando una quadratura stilistica capace di scaldare gli animi degli spettatori.

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Il paradosso del pubblico: «Prima mi insultavano, non capivano la mia ironia»

Nel corso della lunga chiacchierata con Giulia Salemi, la giornalista ha spiegato con estrema lucidità il paradosso di un pubblico che oggi la rimpiange disperatamente, ma che per stagioni intere l’ha contestata e sommersa di insulti sui canali digitali e nelle lettere di protesta indirizzate all’azienda:

«Quando ero fisicamente seduta a quel bancone ero costantemente ricoperta di insulti feroci, perché il target storico di Ballando con le Stelle ha fatto una fatica tremenda a digerirmi. Parliamo di un pubblico prevalentemente agée, abituato a un linguaggio televisivo più rassicurante e convenzionale, che difficilmente riusciva a decodificare la mia ironia: per loro, una battuta sarcastica o una frecciatina brillante veniva catalogata automaticamente come maleducazione pura. Per tanti anni nessuno avrebbe scommesso che un giorno sarei mancata così tanto».

La riflessione di Selvaggia si è poi allargata al funzionamento spietato del mezzo catodico: «Chi se ne va si trova sempre in una posizione comoda e privilegiata, mentre chi arriva dopo di te finisce inevitabilmente per passare come quello che non è all’altezza del compito. Io so perfettamente di aver aggiunto valore a quel programma, così come quel programma ha dato tantissimo alla mia visibilità. Ma nessuno di noi è insostituibile: se lo pensassi avrei bisogno di una camicia di forza. Viviamo nell’era dell’intelligenza artificiale, presto saremo tutti sostituiti dalle macchine; non potevo certo sentirmi intoccabile solo perché stringevo una paletta numerata tra le dita».

Il gelo con Milly Carlucci: «Non ci siamo sentite, sarebbe stato come chiamare l’ex»

Uno dei passaggi più attesi e rivelatori dell’intervista ha riguardato il retroscena dei suoi attuali rapporti personali con la conduttrice e direttrice artistica Milly Carlucci. A chi le chiedeva se ci fosse stato un messaggio di incoraggiamento o una telefonata prima o dopo il debutto della nuova edizione, Selvaggia ha risposto con una metafora sentimentale chiarissima che esclude qualsiasi frequentazione recente:

«Non ci siamo sentite né prima né dopo la prima puntata. Mi sarebbe sembrato francamente eccessivo e forzato. Quando ti lasci con un fidanzato dopo tanti anni di convivenza, non è che il giorno successivo lo chiami per chiedergli ‘allora, come va la tua nuova vita?’. Ognuno deve avere il tempo di voltare pagina, trovarsi un nuovo partner, costruirsi nuovi orizzonti e poi, magari, risentirsi più avanti con serenità. Ma è sacrosanta verità che ci siamo lasciate in ottimi rapporti personali e professionali».

La giornalista ha infatti tenuto a ribadire la profonda stima e gratitudine che nutre per Milly Carlucci, ricordando con orgoglio come la padrona di casa l’abbia sempre difesa strenuamente a spada tratta ogni qualvolta, dai “piani alti” della dirigenza Rai e della politica, siano arrivate pressioni pesanti per estrometterla dal programma e sostituirla con volti più accomodanti e allineati. Un patto di fiducia reciproca durato anni, che oggi lascia spazio a una nuova fase professionale e a una giuria di Ballando che, orfana del suo pungolo critico, fatica ancora a trovare una propria identità graffiante.

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