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Territorio

Il miracolo della Vita nel Parco Sirente Velino: avvistata con due dolcissimi cuccioli “Gabbietta”, l’unica figlia dell’indimenticata orsa Amarena!

Il miracolo della Vita nei boschi dell’Abruzzo: avvistata l’orsa “Gabbietta” (l’unica figlia dell’indimenticata Amarena) a passeggio con due meravigliosi Cuccioli! 🐻 ❤️ A volte la Natura sa scriverci delle favole meravigliose che leniscono le peggiori ferite dei nostri cuori. A tre anni esatti dalla tragica morte dell’orsa Amarena (uccisa barbaramente a colpi di fucile nel 2023 a San Benedetto dei Marsi), una bellissima notizia ci ridà speranza: la figlia Gabbietta (nome in codice F25, nata nel 2020) è diventata Mamma! L’orsa è stata avvistata ad agosto sulle montagne abruzzesi mentre passeggiava felice e in salute con i suoi due tenerissimi orsacchiotti! Un avvistamento storico, avvenuto per la primissima volta all’interno del Parco Regionale Sirente-Velino! “È una notizia che ci fa tremare di emozione!”, ha commentato il Presidente del Parco Francesco D’Amore. Un segnale di speranza vitale, visto che di questa sottospecie marsicana rimangono a fatica solo 81 esemplari in tutto il mondo! Gli Esperti raccomandano la MASSIMA RESPONSABILITÀ ai cittadini e ai turisti: “Se avvistate Gabbietta da lontano restate fermi, non urlate, non seguitela con l’auto e non mettetevi a rincorrerla per fare video o fotografie per i social! Rispettate la tranquillità di una mamma con i cuccioli e non datele mai del cibo!”. Insomma: ammiriamola da lontano e lasciamola in pace. E nel frattempo, incrociamo le dita per la giustizia umana: il 25 settembre al Tribunale di Avezzano andrà in scena la prossima udienza per condannare il responsabile della morte di nonna Amarena! Leggi la bellissima storia dell’orsa Gabbietta e tutti gli aggiornamenti nel nostro articolo! 👇 🌿 Quanti di voi si erano commossi e arrabbiati tantissimo per l’uccisione di Amarena e oggi sorridono felici leggendo di questa bellissima nascita nei boschi dell’Abruzzo? Promettiamoci di rispettare sempre le regole della montagna e auguriamo buona vita a questi orsacchiotti meravigliosi! Condividete questo post nei commenti per far felici gli amanti della natura!

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Mamma orsa e cuccioli

Redazione  – Ci sono volte in cui Madre Natura decide di regalarci delle storie che assomigliano a delle vere e proprie favole a lieto fine, capaci di lenire ferite profonde e di restituire speranza a chi lotta ogni giorno per difendere l’ambiente. Esattamente a tre anni di distanza dall’atroce scomparsa di Amarena (l’orsa diventata l’assoluto simbolo della fauna selvatica d’Abruzzo, barbaramente uccisa a colpi di fucile nella tragica notte tra il 31 agosto e il 1° settembre del 2023 nel comune di San Benedetto dei Marsi), una notizia meravigliosa ha fatto breccia nei cuori degli ambientalisti e dei cittadini di tutta Italia.
Sulle bellissime montagne dell’Appennino è stata infatti avvistata l’orsa Gabbietta, l’unica figlia femmina di Amarena di cui si abbia traccia, mentre passeggiava serenamente e in perfetta salute in compagnia di due dolcissimi cuccioli appena nati. L’eccezionale avvistamento è avvenuto nei primissimi giorni di agosto all’interno del rigoglioso territorio del Parco Naturale Regionale Sirente-Velino.

Il miracolo della Vita e l’emozione del Parco Sirente-Velino

Questa cucciolata non è solo una tenera notizia di cronaca animale, ma rappresenta un segnale di vitale importanza scientifica per la sopravvivenza stessa dell’orso bruno marsicano (Ursus arctos marsicanus). Stiamo parlando di una preziosissima sottospecie endemica e a gravissimo rischio di estinzione, tipica dell’Italia centro-meridionale, che oggi (secondo gli ultimissimi dati ufficiali) conta a fatica appena 81 esemplari in totale.
«È una notizia che ci emoziona nel profondo», ha dichiarato con gli occhi lucidi Francesco D’Amore, Presidente del Parco Sirente Velino. «Rappresenta infatti la prima, storica riproduzione documentata di un’orsa all’interno del nostro Parco Regionale. È il segno inequivocabile che il nostro duro lavoro quotidiano di tutela degli habitat, di incessante monitoraggio e di fitta collaborazione con tutti gli Enti coinvolti sta dando i suoi frutti, contribuendo a creare le condizioni perfette affinché questa meravigliosa specie possa espandersi, vivere e riprodursi anche nel territorio del Sirente Velino».

La storia di Gabbietta: perché si chiama così?

Gabbietta, nota nei rigidi elenchi scientifici dei biologi con la sigla “F25”, è nata nel 2020 ed è l’unica figlia femmina accertata di Amarena (quando la mamma orsa morì, lasciò invece orfani due maschietti, che fortunatamente vennero ritrovati e che oggi crescono sani in natura).
Il curioso nome “Gabbietta”, come ricordato in passato dagli esperti del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise (Pnalm), deriva proprio da un curioso episodio della sua giovinezza: l’animale venne infatti trovata (attratta da potenziali prede) e tratta in salvo dai Carabinieri Forestali all’interno di una gabbia artigianale situata in una stalla per ovini nel vicino comune di Pescina. Da quel giorno, il buffo nomignolo non l’ha più abbandonata.

L’appello degli esperti: “Non inseguitela per un selfie!”

La notizia ha scatenato un’ovvia ondata di entusiasmo, ma gli ambientalisti e la direzione del Pnalm invitano tutti alla massima e rigorosa responsabilità, lanciando un appello accorato: se vi trovate in zona, non cercate l’orsa e seguite ferree norme di comportamento.
È assolutamente vietato recare qualsiasi forma di disturbo alla famiglia, specialmente nei confronti di una mamma con i propri cuccioli al seguito. Sono quindi banditi gli inseguimenti (in auto o a piedi) per scattare stupide fotografie o registrare video per i social network. Tutti gli avvicinamenti e i comportamenti imprudenti non solo compromettono il delicato benessere psicologico degli animali (che potrebbero scappare in preda al panico separandosi), ma mettono anche a gravissimo repentaglio la sicurezza stessa delle persone. Un’altra regola d’oro da scolpire nella mente: mai e poi mai lasciare cibo in giro per attirare la loro attenzione.

In attesa della Giustizia per la mamma Amarena

Mentre i boschi abruzzesi accolgono la nuova vita dei nipotini di Amarena, gli esseri umani si preparano a chiudere i conti con il buio e tragico passato. Il processo penale a carico dell’uomo accusato della morte a fucilate dell’orsa Amarena (un episodio crudele che ha sollevato un’ondata di sdegno e indignazione in tutta Italia) è infatti ancora tristemente in corso. L’intera Nazione attende con il fiato sospeso la prossima udienza, fissata a calendario per il 25 settembre 2026 presso il Tribunale di Avezzano. Mamma Amarena non c’è più, ma la natura, attraverso sua figlia Gabbietta, ci ha insegnato ancora una volta che la vita vince sempre sulla morte. Ora sta a noi non tradire nuovamente la loro fiducia.

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Piana del Cavaliere

Rocca di Botte – Retta Zero, il comune investe sul futuro, novità per la scuola

Il “Miracolo” di ROCCA DI BOTTE che sta dando una lezione a tutta Italia! L’Asilo, il Nido e la Scuola Materna diventano GRATIS per salvare le Famiglie! 🏫 ❤️ C’è un male silenzioso e spietato che sta svuotando e uccidendo i nostri meravigliosi e storici piccoli Borghi di montagna e di provincia: lo Spopolamento! Fare figli al giorno d’oggi, con il costo della vita e degli asili alle stelle, è diventato un vero e proprio salasso insopportabile per i giovani genitori! Ma l’Amministrazione Comunale di ROCCA DI BOTTE ha deciso di ribellarsi a questa triste fine, varando una manovra coraggiosissima e meravigliosa che sta facendo scuola! Per l’imminente Anno Scolastico 2026/2027 è stata ufficialmente annunciata la “RETTA ZERO”! Il Comune pagherà infatti INTERAMENTE le quote per la Scuola dell’Infanzia, la Sezione Primavera e il Nido! Un aiuto economico mostruoso e importantissimo per le tasche di centinaia di padri e madri lavoratrici! Ma le sorprese non finiscono qui. Per garantire ai bimbi la massima salute e agevolare i turni di lavoro dei genitori, verrà attivato il “TEMPO PIENO” (5 giorni su 5) con una favolosa Mensa Scolastica facoltativa che servirà solo e rigorosamente Cibo di alta qualità a “Chilometro 0” (a soli 6,24 euro al giorno)! E da Gennaio 2027 arriverà persino il corso di BABY NUOTO TOTALMENTE GRATUITO per lo sviluppo motorio dei più piccini! L’unica cosa richiesta alle famiglie è versare il contributo annuale di iscrizione alla bravissima “Cooperativa Bubusettete” entro il 30 Settembre! Questa è la Politica che ci piace, quella fatta col Cuore, che aiuta davvero i cittadini e non permette che i paesi di Provincia si trasformino in freddi “Paesi Fantasma” senza più il sorriso e le urla di gioia dei bambini! Leggi tutti i favolosi dettagli, le scadenze e le novità di questa lodevole e meravigliosa iniziativa del Comune nel nostro articolo di cronaca locale! 👇 🧸 Siete d’accordo con noi sul fatto che TUTTI i Comuni italiani dovrebbero imitare e prendere come esempio questo fantastico “Modello Virtuoso” di Rocca di Botte per aiutare le giovani mamme e incentivare le nascite? Quanto è difficile oggi mantenere un figlio all’asilo o al nido? Diteci la vostra e sfogatevi nei commenti, CONDIVIDENDO l’articolo in tutte le bacheche per omaggiare questa straordinaria iniziativa abruzzese!

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Rocca di Botte - Retta Zero, il comune investe sul futuro, novità per la scuola

Rocca di Botte – C’è un male silenzioso, spietato e inesorabile che sta lentamente soffocando e svuotando i nostri meravigliosi piccoli borghi montani e provinciali: l’inverno demografico. Fare figli, in un’epoca storica dominata da un costo della vita insostenibile e da stipendi fermi al palo da decenni, è diventato per moltissime giovani coppie un vero e proprio atto di “eroismo” o, troppo spesso, un lusso irraggiungibile. I paesi si svuotano, le saracinesche si abbassano e le scuole, cuore pulsante di ogni piccola comunità, rischiano tristemente di chiudere i battenti.
Ma c’è chi ha deciso di non arrendersi a questo triste destino. L’Amministrazione Comunale di Rocca di Botte ha infatti appena varato una manovra economica e sociale coraggiosissima, destinata a fare “scuola” in tutto il territorio e a trasformare il paese in un vero e proprio modello virtuoso di welfare locale a sostegno della Vita e della famiglia.

Il coraggio dell’Amministrazione: scatta la “Retta Zero”

La notizia, che ha già portato una ventata di immensa gioia e incredulità tra i genitori del paese, è di quelle che lasciano il segno. Per l’imminente e cruciale anno scolastico 2026/2027, il Comune ha annunciato ufficialmente il rivoluzionario progetto “Retta Zero”.
In un periodo in cui le tariffe educative strangolano i conti correnti, l’ente comunale ha deciso di farsi interamente carico delle altissime spese di iscrizione e frequenza per la fondamentale Scuola dell’infanzia, per la delicatissima Sezione Primavera e per il Nido. Un aiuto economico enorme, concreto e tangibile, che si tradurrà in centinaia di euro risparmiati per le madri e i padri lavoratori, che potranno finalmente affidare i propri figli a mani sicure ed esperte senza dover temere di svuotare il bilancio mensile.

Tempo pieno e Cibo Sano: la mensa a “Chilometro Zero”

Ma le meravigliose e provvidenziali novità studiate per salvare e valorizzare l’istituzione scolastica del paese non si fermano alla pura e semplice gratuità della retta. L’obiettivo è quello di offrire un servizio di altissima e moderna qualità, capace di conciliare magicamente le esigenze lavorative dei genitori con la salute e la felicità dei più piccoli.
Per questo motivo verrà attivato l’attesissimo e fondamentale Tempo Pieno (garantito per ben 5 giorni su 5). Le famiglie, in maniera del tutto libera e facoltativa, potranno scegliere di usufruire del comodissimo servizio mensa a un costo estremamente calmierato di soli 6,24 euro al giorno. Ma la vera vittoria è nel piatto: l’Amministrazione ha infatti preteso e garantito che i piccoli studenti gusteranno esclusivamente pasti di assoluta qualità, preparati con prodotti freschissimi, sani e rigorosamente a “chilometro zero”, nel pieno rispetto dell’ambiente e della salute infantile.

La sorpresa per la salute dei bimbi: arriva il Baby Nuoto gratuito

In un mondo sempre più sedentarizzato dai tablet e dagli schermi luminosi, Rocca di Botte ha pensato anche allo sviluppo fisico e motorio delle sue nuove generazioni. La vera e propria “ciliegina sulla torta” di questo pacchetto di aiuti scatterà infatti a partire dal mese di gennaio 2027: tutti i piccoli iscritti avranno la fantastica opportunità di partecipare, in maniera del tutto gratuita, a dei meravigliosi e formativi corsi di Baby Nuoto. Un’iniziativa lodevole che permetterà ai bambini di socializzare, crescere forti e prendere confidenza con l’elemento acquatico in totale sicurezza.

Un messaggio di speranza contro la fine dei borghi

L’unico, fondamentale passaggio burocratico richiesto alle famiglie per accedere a questo “miracolo” di provincia è il versamento del semplice contributo annuale di iscrizione (da destinare alla professionalità della Cooperativa Bubusettete) che dovrà essere regolarizzato in maniera tassativa entro la fine del mese, il 30 settembre.
Questa coraggiosa operazione varata a Rocca di Botte è molto più di una semplice agevolazione tariffaria. È una dichiarazione d’Amore verso la propria terra. È il tentativo disperato e meraviglioso di invertire la rotta, di incentivare le iscrizioni e di gridare al mondo intero che, se aiutate e protette dalle Istituzioni, le famiglie possono ancora fiorire. Perché un paese senza asilo è un paese che muore, ma un borgo pieno di bambini è un luogo che ha già vinto il suo futuro.

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Territorio

Il cielo di Alba Adriatica si riempie di aquiloni contro l’abitudine all’orrore: la Val Vibrata fa sponda col Mediterraneo per invocare la pace in Palestina

Il lungomare di Alba Adriatica si stringe attorno ai bambini di Gaza per rompere il silenzio dell’indifferenza! 🪁🇵🇸 Sabato 12 settembre, dalle ore 16:00 presso la Rotonda Nilo, torna la grande manifestazione della Val Vibrata per la Palestina, promossa dall’ANPI e patrocinata dal Comune. L’evento si apre alle 15:30 con un laboratorio gratuito per costruire aquiloni, aderendo al “Global Gaza Kite Weekend” contro i divieti militari. Una marcia pacifica per chiedere il cessate il fuoco immediato, lo stop alle spese militari a favore di sanità e scuola, e il rispetto dei diritti umani. Un appuntamento etico ed emozionante a cui partecipare, scoprite tutti i dettagli nell’articolo! 👇❤️✨

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MOBILITAZIONE DELLA VAL VIBRATA PER LA PALESTINA

Alba Adriatica (TE) – Ci sono momenti in cui le spiagge e i lungomare della nostra penisola, abituati a ospitare la leggerezza delle vacanze e la spensieratezza delle sere estive, devono riscoprirsi trincee di civiltà, piazze di memoria collettiva e amplificatori di un grido di dolore che attraversa i mari. Il Mar Mediterraneo, che lambisce le coste abruzzesi, è lo stesso specchio d’acqua che culla e stringe nella morsa dell’isolamento la striscia di Gaza. Sabato 12 settembre 2026, a partire dalle ore 16:00, la Rotonda Nilo sul lungomare di Alba Adriatica si trasformerà nel cuore pulsante di una mobilitazione di altissimo profilo sociale ed etico. Torna infatti la seconda edizione della grande manifestazione della Val Vibrata per la Palestina, promossa con fiera determinazione dall’ANPI Val Vibrata insieme al comitato “Vibrata per la Palestina” e patrocinata ufficialmente dal Comune di Alba Adriatica.

Dopo la straordinaria e commovente catena umana che lo scorso anno ha unito migliaia di persone lungo la costa, la mobilitazione si radica sul territorio come un appuntamento fisso e irrinunciabile, da ripetere ogni anno nello stesso spazio simbolico. Quest’anno la manifestazione assume una rilevanza ancora più profonda, aderendo formalmente alla chiamata internazionale del «Global Gaza Kite Weekend». Alle ore 15:30, prima del fischio d’inizio del presidio e della camminata, si terrà un laboratorio gratuito aperto a tutti per la costruzione di aquiloni. Un gesto poetico e di ferma risposta civile, promosso in aperta opposizione alla criminalizzazione del volo degli aquiloni nei territori occupati palestinesi, per ricordare attraverso il gioco dei bambini il diritto inalienabile alla libertà e alla pace.

Dalla spesa militare alla sanità pubblica: la piattaforma che interroga l’Italia

La giornata proseguirà con una camminata pacifica lungo il litorale adriatico e si concluderà con un momento di microfono aperto, offrendo uno spazio di parola, trasparenza e condivisione per cittadini, studenti e associazioni. Il manifesto politico e sociale dell’evento sottolinea come il dramma mediorientale non sia una realtà esotica o lontana, ma un fenomeno che incide direttamente sulla vita quotidiana in Italia. Il comitato contesta severamente i crescenti investimenti pubblici nazionali nella spesa militare e nel riarmo, risorse sottratte sistematicamente a presidi fondamentali come la sanità pubblica, l’istruzione, il welfare e la cura del territorio contro il dissesto idrogeologico.

I promotori denunciano inoltre l’impatto economico che i conflitti globali riversano sul costo delle bollette energetiche e della vita, condannando le collaborazioni universitarie e industriali a potenziale uso militare. Le richieste avanzate alla politica nazionale e internazionale sono nette e prive di sfumature: un cessate il fuoco immediato, totale e permanente; l’accesso libero, sicuro e incondizionato agli aiuti umanitari per la popolazione civile; la protezione totale dei civili e il pieno riconoscimento del diritto dei palestinesi all’autodeterminazione, in conformità con i Criteri del diritto internazionale e l’esecuzione immediata dei mandati di arresto emessi dalla Corte Penale Internazionale.

La Val Vibrata fa squadra: come aderire alla manifestazione

In risposta all’appello dell’ANPI, l’adesione alla manifestazione sta raccogliendo il sostegno e il patrocinio di numerosi Comuni della vallata, gruppi politici, sindacati e storiche realtà associative abruzzesi, pronti a fare quadrato per dimostrare la maturità culturale di una comunità che rifiuta l’indifferenza e l’abitudine all’orrore. La libertà di dissenso e di manifestazione viene rivendicata come un pilastro non negoziabile della nostra Repubblica. Il cielo di Alba Adriatica si prepara così a lanciare un messaggio di solidarietà trasparente che, superando le onde del mare, punta dritto a risvegliare le coscienze dei governi occidentali.

Per le associazioni, i movimenti o i singoli cittadini che desiderano sottoscrivere ufficialmente il manifesto o ricevere informazioni logistiche sul laboratorio degli aquiloni, il comitato organizzativo ha messo a disposizione l’indirizzo di posta elettronica ufficiale vibrataperlapalestina@gmail.com. Lasciate per un pomeriggio gli schermi digitali degli smartphone e venite a far volare un aquilone sul lungomare: sabato pomeriggio Alba Adriatica vi aspetta a braccia aperte per ricordare al Paese che finché non ci sarà giustizia e libertà per ogni popolo della Terra, nessuna pace potrà mai dirsi davvero sicura.

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Territorio

Il futuro di Spoltore fiorisce a Villa Raspa: inaugurato il nuovo asilo da record con oltre un milione di fondi PNRR per la felicità di 70 bambini

La scuola del futuro apre le porte a Villa Raspa di Spoltore per la felicità di 70 bambini e delle loro famiglie! 🏫👶✨ Inaugurate ufficialmente le nuove aule della scuola dell’infanzia di via Basilea: un gioiello tecnologico ed ecologico da oltre 1,1 milioni di euro interamente finanziato dai fondi europei del PNRR Next Generation EU. La struttura, progettata secondo i rigidi standard ambientali NZEB a energia quasi zero, garantirà aule modernissime, sicure e colorate. Il sindaco Chiara Trulli blinda il successo: “Un vero fiore all’occhiello che dimostra come i fondi europei si trasformino in benessere reale per il territorio”. Scoprite tutti i dettagli del piano nel nostro articolo! 👇❤️🇮🇹

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Inaugurazione asilo Villa Raspa Spoltore

Villa Raspa di Spoltore (PE) – Ci sono nastri tricolori che quando vengono tagliati non celebrano semplicemente il completamento di un cantiere pubblico o la fredda posa di un’opera in cemento, ma spalancano le porte a una nuova stagione di speranza, sicurezza e dignità per le famiglie di un intero territorio. I bambini non sono solo il domani di una comunità, ma il suo presente più prezioso e trasparente, e la cura dei loro spazi educativi rappresenta l’indice di civiltà più alto per uno Stato moderno. Questa mattina, sotto un cielo carico di sorrisi, emozioni autentiche e sguardi lucidi di genitori e nonni, è stata ufficialmente inaugurata la nuova, avveniristica ala della scuola dell’infanzia di via Basilea, situata nella popolosa frazione di Villa Raspa di Spoltore. Un traguardo epocale, atteso da anni, che ridisegna l’offerta formativa e il welfare dell’intero comprensorio pescarese.

Il solenne rito collettivo del taglio del nastro si è consumato davanti a un parterre istituzionale compatto, a testimonianza della straordinaria rilevanza dell’intervento. Accanto ai veri e rumorosi protagonisti della giornata — i piccoli alunni —, erano presenti il corpo docente al completo, i tecnici comunali, il dirigente scolastico Bruno D’Anteo e l’Amministrazione Comunale al gran completo, guidata dal sindaco Chiara Trulli, dal vicesindaco Quirino Di Girolamo, dall’assessore all’Istruzione Francesca Sborgia e dall’assessore Stefano Burrani. Questo investimento monumentale è stato reso possibile grazie alla straordinaria capacità di programmazione strategica dell’ente, che è riuscito a intercettare le risorse europee del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), cofinanziato dall’Unione Europea attraverso il programma rivoluzionario Next Generation EU.

Un milione di euro per l’edilizia del domani: aule NZEB a energia quasi zero

I numeri dell’operazione descrivono un successo amministrativo e ingegneristico straordinario, una corsa contro il tempo e la burocrazia vinta a pieno titolo. L’intervento complessivo ha richiesto uno stanziamento economico pari a 1.150.967,99 euro, interamente coperto dai fondi comunitari dedicati al potenziamento delle infrastrutture scolastiche per la prima infanzia. Il nuovo corpo di fabbrica, realizzato in ampliamento rispetto alla struttura preesistente, è stato meticolosamente progettato e dimensionato per accogliere sezioni composte da un minimo di 18 a un massimo di 26 bambini per classe. Una scelta strutturale che garantisce i massimi standard di comfort e funzionalità, arricchita da una scelta cromatica di finiture vivaci e luminose, capaci di trasformare la scuola in un luogo stimolante e accogliente.

Ma la vera rivoluzione dell’edificio di via Basilea risiede nelle sue caratteristiche ecologiche e di sostenibilità ambientale. La scuola è stata edificata nel rigoroso e assoluto rispetto dei Criteri Ambientali Minimi (CAM), ottemperando in modo impeccabile al severo principio comunitario DNSH («Do No Significant Harm», ovvero non arrecare danni significativi all’ambiente). L’asilo risponde così in toto ai rigidi requisiti richiesti per gli edifici NZEB (Nearly Zero Energy Building), strutture a energia quasi zero che si auto-sostengono dal punto di vista termico ed elettrico, abbattendo le emissioni e i costi di gestione. Grazie a questa opera straordinaria, l’amministrazione comunale è riuscita a centrare l’obiettivo strategico di attivare ben 70 nuovi posti aggiuntivi stabili per i servizi dell’infanzia del territorio.

La voce delle istituzioni: «Ecco come i fondi europei cambiano la vita delle famiglie»

L’orgoglio per il traguardo raggiunto risuona intatto nelle parole del primo cittadino, fiero di consegnare alla cittadinanza un presidio di sicurezza e progresso civile. «Siamo immensamente orgogliosi e visibilmente emozionati di inaugurare oggi questa bellissima struttura all’avanguardia, un’opera che rappresenta un vero e proprio fiore all’occhiello», ha dichiarato con profonda commozione il sindaco di Spoltore, Chiara Trulli, evidenziando il valore del lavoro di squadra. «Consegniamo ufficialmente alle famiglie e ai nostri bambini aule estremamente moderne, sicure, altamente sostenibili ed efficienti, frutto tangibile di una sinergia straordinaria che dimostra con i fatti come i fondi del PNRR possano trasformarsi in reali e durature opportunità di benessere per il nostro territorio».

A farle eco è l’assessore all’Istruzione Francesca Sborgia, che ha rimarcato l’impatto sociale a lungo termine dell’investimento sui nidi: «Investire con decisione sui servizi educativi per la prima infanzia significa investire direttamente nel futuro della nostra comunità. Questi nuovi spazi offriranno ai bambini ambienti perfettamente calibrati per favorire l’apprendimento e la socializzazione, rispondendo alle esigenze quotidiane delle mamme e dei papà». Un entusiasmo condiviso appieno dal Dirigente scolastico Bruno D’Anteo, pronto a guidare la scuola verso nuovi orizzonti didattici: «Accogliamo con la massima gioia e con un senso di grande responsabilità questi spazi innovativi e luminosi. Avere a disposizione ambienti scolastici così curati e all’avanguardia tecnologica rappresenta un valore aggiunto inestimabile per la qualità complessiva di tutta la nostra offerta formativa». Spoltore alza la testa e guarda al futuro partendo dai suoi figli più piccoli: a via Basilea le luci si accendono, i giochi sono pronti e la campanella può suonare in totale sicurezza.

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