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Territorio

Avezzano si prepara a una notte di puro Rock: Danilo Luce, Ricky Portera e John Macaluso in un epico tributo a Vasco Rossi!

Il grande ROCK sbarca in Abruzzo! Sabato 5 settembre la Piazza di Avezzano esplode con il tributo a Vasco Rossi, accompagnato dalle chitarre della Leggenda RICKY PORTERA e dalla batteria del mito americano JOHN MACALUSO! 🎸 🤘 Preparate la voce, perché sabato sera si canterà a squarciagola fino a perdere il fiato! A partire dalle ore 21:30, la centralissima Piazza Risorgimento di AVEZZANO si trasformerà in una vera e propria arena musicale per un evento COMPLETAMENTE GRATUITO (fortemente voluto dal Sindaco Di Pangrazio e dall’Amministrazione Comunale)! Sul palco salirà la voce graffiante e carica di energia di Danilo Luce (e della Luce D Band), per un omaggio travolgente e viscerale alle canzoni storiche di Vasco Rossi! Ma a rendere questa serata un evento di portata INTERNAZIONALE sarà la presenza sul palco di due ospiti che hanno scritto la storia della musica: alla chitarra ci sarà il grandissimo Ricky Portera (storico amico di Vasco, fondatore degli “Stadio” ed ex chitarrista di Lucio Dalla), mentre alla batteria siederà il colosso statunitense John Macaluso (una vera leggenda del rock e dell’Heavy Metal mondiale, ex batterista del virtuoso Yngwie Malmsteen)! Oltre alla grande musica, Danilo Luce sfrutterà il microfono per lanciare ai giovani un bellissimo e potente messaggio sociale contro la piaga del bullismo e del cyberbullismo: “Rompiamo il muro del silenzio, non abbiate paura di chiedere aiuto!”. Leggi tutti i dettagli sui musicisti e sull’evento imperdibile nel nostro articolo! 👇 🎤 E qual è la vostra canzone preferita in assoluto di Vasco Rossi che sperate di cantare a squarciagola sabato sera sotto il palco di Avezzano? Ditecelo nei commenti, preparate i giubbotti di pelle e taggate subito gli amici con cui andrete a fare festa! “Siamo solo noiiiiiii”!!!

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Vasco Day

Avezzano– Ci sono serate destinate a rimanere impresse a lungo nella memoria collettiva di una città, serate in cui la potenza aggregante della musica dal vivo riesce ad abbattere qualsiasi barriera generazionale, trasformando sconosciuti in un unico, gigantesco, palpitante coro a cielo aperto. E la città di Avezzano si sta preparando esattamente a questo.
Sabato 5 settembre 2026, a partire dalle ore 21.30, il cuore pulsante della città abruzzese (Piazza Risorgimento) cambierà letteralmente volto, trasformandosi in una formidabile arena del grande Rock italiano. Danilo Luce e la “Luce D Band” saranno infatti gli indiscussi e travolgenti protagonisti di un immenso e appassionato omaggio musicale alle storiche canzoni di Vasco Rossi, il rocker di Zocca che ha scritto la colonna sonora della vita di milioni di italiani.
L’appuntamento musicale sarà totalmente gratuito e aperto a tutti, e rappresenta il fiore all’occhiello di una grande festa di fine estate, interamente organizzata, promossa e sostenuta dall’Amministrazione Comunale di Avezzano (guidata dal sindaco Gianni Di Pangrazio), che ha voluto fortissimamente regalare alla cittadinanza questo evento capace di unire giovani e meno giovani all’insegna dello stare insieme.

Trent’anni di palco: l’energia incontenibile di Danilo Luce

Il mattatore assoluto della serata sarà Danilo Luce, un vero e proprio animale da palcoscenico con alle spalle l’impressionante bagaglio di quasi trent’anni di ininterrotta esperienza come frontman e live performer. Danilo non salirà sul palco per fare una semplice “cover band” scolastica: con la sua voce incredibilmente graffiante, potente e ruvida, vicinissima per intensità, sudore e attitudine al mondo sfrontato di Vasco Rossi, l’artista è pronto a sprigionare tutta la sua debordante energia.
La sua immensa forza risiede nella carismatica presenza scenica: Danilo Luce non si limita mai alla fredda esecuzione dei brani, ma li respira, li interpreta, li vive con ogni muscolo del corpo e li trasforma istantaneamente in un dialogo fisico e diretto con la piazza. Energia, passione viscerale e un rapporto carnale e continuo con il pubblico sono la vera cifra artistica che gli permette di trascinare le persone, trasformando ogni singolo ritornello in un momento di estasi e partecipazione collettiva.

Le stelle sul palco: Ricky Portera e la leggenda John Macaluso

Se l’energia del frontman è assicurata, il livello musicale della serata ad Avezzano raggiungerà vette di prestigio internazionale grazie alla presenza clamorosa di due ospiti speciali che non hanno bisogno di alcuna presentazione.
Sotto i riflettori di Piazza Risorgimento salirà il mitico Ricky Portera, leggendario e inimitabile chitarrista italiano, grande amico storico dello stesso Vasco Rossi (memorabili i suoi assoli), fondatore della indimenticabile band degli “Stadio” insieme a Gaetano Curreri, e protagonista assoluto di alcune delle pagine più gloriose della musica cantautorale italiana, avendo militato per anni al fianco dell’immenso Lucio Dalla.
Accanto a questa leggenda tricolore siederà dietro i tamburi John Macaluso, titanico batterista statunitense di fama internazionale e nome di primissimo piano nel vasto panorama rock e metal mondiale. Basti pensare che la sua strepitosa carriera lo ha visto collaborare, incidere dischi e suonare dal vivo con colossi assoluti della chitarra e band del calibro di Yngwie Malmsteen, Michael Romeo, TNT e ARK. Insomma, un vero e proprio uragano ritmico che farà tremare la piazza abruzzese!

Rock e Solidarietà: l’urlo di ribellione contro il bullismo

Ma il progetto artistico di Danilo Luce non si ferma affatto alle sole, pur meravigliose, note musicali. Il frontman ha deciso di utilizzare il potente “microfono” del palco rock per lanciare messaggi sociali di vitale importanza in un’epoca segnata dall’isolamento digitale. Durante lo spettacolo troverà infatti ampio spazio la feroce condanna contro drammi moderni come il bullismo e il cyberbullismo. Un messaggio chiaro e diretto sparato dritto nel cuore dei tantissimi giovani presenti: “Non restate mai in silenzio, trovate il coraggio di parlare, chiedete aiuto a chi vi ama e scegliete sempre la via del rispetto verso l’altro!”.
Ad accompagnare e sostenere Danilo Luce in questa magnifica cavalcata rock ci sarà la fedelissima e precisissima Luce D Band, composta da talenti purissimi: Pierluigi Picchi (alla batteria), Max Marchionni (al basso), Antony Scafati (alle tastiere e al pianoforte), Domenico Di Girolamo (alla chitarra ritmica) e Stefano D’Amore (alla chitarra solista).
L’amplificatore è già acceso e le chitarre sono accordate: sabato sera Avezzano è pronta per fare la Storia del rock!

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Piana del Cavaliere

L’omaggio a Rocca di Botte che ha commosso il Vescovo brasiliano: in dono la tela ricamata di San Pietro Eremita

Il Vescovo venuto dal Brasile si commuove visitando la casa del Santo Patrono e riceve un dono speciale da tutta la comunità! La magia dei piccoli borghi abruzzesi! ⛪ 🎁 L’Italia dei piccoli borghi ha un cuore immenso e un’ospitalità che non ha eguali nel mondo! A dimostrarlo, ancora una volta, è stata la formidabile comunità di Rocca di Botte (AQ). Come vi abbiamo raccontato oggi, il paese ha avuto l’immenso onore di ospitare il Vescovo brasiliano S.E. Mons. Pedro Luiz Stringhini (invitato dal vulcanico parroco Don Lauro)! Oltre ad aver celebrato la Messa con il Vescovo di Avezzano Massaro e il Sindaco di Pereto Sciò, il prelato sudamericano si è reso protagonista di un momento dolcissimo e spirituale: ha voluto visitare a piedi i vicoli del paese fino ad arrivare alla commovente casa natale di San Pietro Eremita, Patrono storico di Rocca di Botte! Ma le sorprese non sono finite qui! Per ringraziarlo della visita, l’intera comunità gli ha fatto un regalo stupendo, realizzato a mano appositamente per l’occasione: una preziosissima cornice con una tela ricamata a mano raffigurante l’effigie di San Pietro Eremita, completa di dedica personalizzata! Un dono fatto col cuore, che il Vescovo porterà con sé fino in Brasile per non dimenticare mai questo piccolo gioiello incastonato in Abruzzo! Leggi l’articolo e scopri i commoventi dettagli della visita! 👇 ❤️ Spesso pensiamo che le cose importanti succedano solo nelle grandi metropoli, ma l’anima vera dell’Italia si nasconde ancora in questi piccoli, magnifici borghi! Quanti di voi sono fieri delle radici e della storia del proprio paese di origine? Fate un grande applauso a Rocca di Botte e condividete il post con orgoglio!

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Visita ufficiale S.E. Monsignor Pedro Luiz Stringhini a Rocca di Botte

Rocca di Botte – L’Italia non è fatta solo di grandi e caotiche metropoli, ma è un mosaico inestimabile composto da migliaia di piccoli e preziosi borghi. E sono proprio questi paesi, spesso lontani dai riflettori nazionali, a custodire ancora intatta l’anima più vera, genuina e ospitale del nostro Paese. La giornata di oggi vissuta a Rocca di Botte è la perfetta, commovente dimostrazione di questa grande verità.
Come vi abbiamo ampiamente raccontato nelle scorse ore, la comunità abruzzese ha avuto l’immenso onore di accogliere in visita ufficiale S.E. Monsignor Pedro Luiz Stringhini, l’amatissimo Vescovo brasiliano di Mogi das Cruzes, giunto nel borgo grazie all’instancabile lavoro e al cortese invito dello storico parroco locale, l’amatissimo Don Lauro. Ma la giornata non si è limitata alla solenne e partecipatissima funzione religiosa: è stata un vero e proprio tuffo nel cuore della storia e della spiritualità del paese.

Il pellegrinaggio: la visita alla casa natale del Santo Patrono

Prima di indossare i paramenti sacri per la celebrazione eucaristica, Monsignor Stringhini ha infatti voluto compiere un gesto di profondissima umiltà e devozione pastorale. Accompagnato dalle guide e dalle autorità locali, l’alto prelato venuto dal Sudamerica ha percorso a piedi i vicoli del centro storico, andando alla scoperta dei luoghi più intimi e significativi del borgo.
Il momento più emozionante e carico di spiritualità si è consumato quando il Vescovo ha varcato la soglia della casa natale di San Pietro Eremita, il Santo Patrono che veglia e protegge da secoli i cittadini di Rocca di Botte. Un piccolo, silenzioso e potente pellegrinaggio che ha permesso all’ospite internazionale di toccare con mano le antichissime radici della fede abruzzese, respirando quell’aria di santità che ancora oggi permea le pietre del paese.

Il dono fatto col cuore: la tela ricamata per il Vescovo

L’abbraccio tra Rocca di Botte e il Vescovo Stringhini (alla presenza di Monsignor Giovanni Massaro della Diocesi di Avezzano, del Sindaco di Pereto Giacinto Sciò e delle autorità civili) non si è concluso solo con le strette di mano e i ringraziamenti formali di rito. La comunità ha voluto lasciare all’ospite un segno tangibile del proprio sconfinato affetto.
A ricordo di questa storica visita, è stato donato al prelato brasiliano un omaggio unico, artigianale e realizzato appositamente per lui dalle sapienti mani del paese: una splendida cornice contenente una preziosa tela finemente ricamata, raffigurante proprio l’effigie di San Pietro Eremita. Un dono magnifico, arricchito da una dedica personalizzata al Vescovo, per far sì che, una volta tornato nella sua Diocesi in Brasile, possa portare per sempre con sé il volto del Patrono e il ricordo indelebile di questo minuscolo, grande borgo italiano.

L’orgoglio e l’insegnamento dei piccoli borghi

Il bilancio tracciato dall’Amministrazione di Rocca di Botte al termine di questa magica giornata profuma di orgoglio e di profonda gratitudine. «Una giornata», si legge nella nota ufficiale, «che ci ricorda con forza quanto sia bello, anche e soprattutto per un piccolo borgo come il nostro, poter accogliere ospiti così illustri, far conoscere al mondo la propria immensa storia e valorizzare con estremo orgoglio le proprie radici, grazie a una comunità che sa sempre ritrovarsi unita e compatta nelle occasioni che contano».
È questo il grandissimo insegnamento che arriva oggi da Rocca di Botte: non importa quanto un paese sia piccolo sulla mappa geografica. Quando una comunità sa fare squadra, protegge la propria storia e apre le braccia all’ospitalità, è in grado di regalare emozioni capaci di superare perfino gli oceani.

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Territorio

Il miracolo contro i Saraceni riaccende l’orgoglio del borgo: a Spoltore tornano i solenni festeggiamenti per la Madonna del Popolo

La storia, la fede e lo spettacolo si fondono nel cuore dell’Abruzzo per la festa più attesa dell’anno! 🦅✨ Dal 4 al 7 settembre non perdere a Spoltore i solenni festeggiamenti in onore della Madonna del Popolo 2026. Un viaggio immenso e gratuito tra i concerti folk dei Radicanti, il pop travolgente degli Scena Muta e un maxi parco di giochi gonfiabili gratuito per i bambini. 🥁🏰 Domenica 6 settembre l’evento clou con la 28ª rievocazione storica del Miracolo Saraceno insieme agli sbandieratori di Bucchianico, seguito lunedì sera dalla Serata della Spoltoresità con degustazione gratuita di dolci tipici e vino cotto dell’Associazione La Centenaria. Leggi qui il programma completo degli orari e non mancare! 👇

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madonna del popolo

Spoltore (PE) – Ci sono tradizioni popolari e riti religiosi secolari in cui la fede profonda si fonde in modo indissolubile con la storia agraria, il folklore e l’orgoglio di una comunità unita, trasformando le piazze antiche in immenso palcoscenico di memoria e tutele culturali contro l’isolamento dei nostri giorni. Il meraviglioso e fiero borgo di Spoltore, nella provincia di Pescara, si appresta a vivere i giorni più intensi, attesi ed emozionanti del suo calendario identitario. Da venerdì 4 a lunedì 7 settembre 2026 prenderanno ufficialmente il via i solenni festeggiamenti in onore della Madonna del Popolo 2026. La macchina organizzativa, promossa e curata nei minimi dettagli logistici dalla Parrocchia di San Panfilo e dal comitato festeggiamenti con il patrocinio del Comune, propone un ricchissimo cartellone civile e religioso, concepito come un prezioso presidio di prossimità e di solidarietà intergenerazionale per tutte le famiglie del territorio.

Il sipario sulla manifestazione si alzerà domani, venerdì 4 settembre, con il suggestivo e commovente rito del trasferimento della statua lignea della Vergine. La sacra effigie abbandonerà temporaneamente la magnifica cappella interna progettata nel 1906 dall’illustre architetto spoltorese Antonino Liberi – inaugurata esattamente centoventi anni fa in occasione della solenne incoronazione – per essere esposta alla venerazione dei fedeli all’interno della navata centrale della Chiesa di San Panfilo. Il programma civile della prima serata si preannuncia di altissimo livello acustico: alle ore 21:00 in Piazza G. Di Marzio salirà sul palco la Folk Orchestra dei Radicanti. La band trascinerà il pubblico in un viaggio viscerale attraverso le sonorità, i ritmi e i canti della tradizione folkloristica abruzzese e del Sud Italia, eseguendo arrangiamenti originali riletti in chiave moderna e contemporanea.

Dall’area giochi per i bambini al pop trascinante degli “Scena Muta”

I festeggiamenti della Madonna del Popolo si configurano come un format inclusivo a 360 gradi, studiato per accogliere e fare squadra attorno alle esigenze di tutte le fasce d’età, dai bambini agli anziani, garantendo un’accoglienza protetta, sicura e a zero stress. Sempre nella sera del 4 settembre, a partire dalle ore 20:00 e fino a mezzanotte, il campo sportivo della scuola elementare di via G. Di Marzio si trasformerà in un’oasi di divertimento puro grazie all’apertura del grande Parco di Giochi Gonfiabili, un’iniziativa interamente a ingresso libero e gratuito per permettere ai minori di socializzare all’aria aperta, fuggendo dalle vuote trappole digitali e degli schermi degli smartphone.

Sabato 5 settembre, dopo le celebrazioni liturgiche mattutine e pomeridiane a San Panfilo, l’intrattenimento di strada toccherà il culmine alle ore 21:30 con l’attesissimo concerto del gruppo pescarese “Scena Muta”. La band, che sta registrando un successo eccellente nel panorama dei festival del Mezzogiorno, porterà sul panno del palco un repertorio trascinante e denso di ritmo, reinterpretando le più belle canzoni della musica leggera italiana attraverso contaminazioni pop, dance e gipsy, senza trascurare omaggi colti ai grandi successi internazionali di ieri e di oggi, creando le condizioni ideali per un fine settimana di totale condivisione comunitaria.

La 28ª rievocazione del Miracolo Saraceno e il trionfo della Spoltoresità

La giornata di domenica 6 settembre si aprirà all’insegna della tradizione più pura con il tradizionale giro bandistico mattutino per le vie del centro storico, che allieterà il risveglio della cittadinanza con le marce sinfoniche. Nel pomeriggio, alle ore 17:00, prenderà il via il momento più spettacolare e atteso: dal Convento fino a Piazza Di Marzio andrà in scena la 28ª edizione della “Sacra rappresentazione del Miracolo della Madonna in epoca saracena”. Il dramma storico rievoca l’antica leggenda dell’intervento prodigioso della Vergine per difendere il borgo dall’invasione dei pirati d’oltremare, e vedrà la partecipazione straordinaria del gruppo in costume del Corteo Storico Madonna del Popolo e le spettacolari coreografie acrobatiche dei Musici e Sbandieratori di Bucchianico.

A seguire, si snoderà la secolare processione per le strade cittadine, al termine della quale verrà celebrata la messa solenne. La serata della domenica si chiuderà con un imperdibile e struggente concerto tributo ad Antonello Venditti. I festeggiamenti si concluderanno ufficialmente lunedì 7 settembre: dopo la messa di ringraziamento delle 18:30, la statua della Madonna sarà riposta nella sua decoratissima cappella del Liberi. Il gran finale civile scatterà alle ore 21:00 in piazza Di Marzio con la 24ª edizione della Serata della Spoltoresità animata dalle canzoni del gruppo “The Spoltorers”. A coronamento della festa, l’Associazione “La Centenaria” offrirà gratuitamente al pubblico una solenne degustazione di dolci della tradizione locale accompagnati dal tipico e profumatissimo Vino Cotto spoltorese. Non lasciatevi raccontare queste notti dai social network: prendete posto nel borgo e lasciate che la storia e la bellezza di Spoltore illuminino il vostro futuro. 👇

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Territorio

Nuovo slancio per i Commercialisti di Salerno: l’asse Cairone-Morretta guida la rinascita strategica della Fondazione

Aria di RINNOVAMENTO e grande Sinergia a Salerno per i Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili: elette le nuove cariche della Fondazione! 📊 💼 In un’epoca di tasse, normative complesse e crisi economiche, i Dottori Commercialisti sono i veri e propri “medici” delle aziende: senza di loro, tantissime imprese non saprebbero come muoversi e sopravvivere! Per garantire a tutti i professionisti di Salerno un supporto incredibile, formazione di altissimo livello e innovazione costante, è appena nata una nuova fantastica alleanza tra l’ODCEC (l’Ordine salernitano presieduto da Sergio Cairone) e la sua Fondazione, che sarà guidata da un nuovo e formidabile organigramma! “Questo percorso rinnovato è il risultato di un profondo lavoro di squadra per creare nuove opportunità di sviluppo e riaffermare il nostro ruolo di partner strategico per il Paese!”, ha dichiarato orgoglioso il Presidente dell’Ordine Sergio Cairone. L’incarico di Presidente del nuovo Comitato Direttivo della Fondazione è stato affidato a Gianvito Morretta, che ha ringraziato sentitamente Cairone promettendo una sinergia totale: “Svilupperemo progetti innovativi a beneficio degli iscritti e del nostro territorio!”. La Direzione Scientifica è stata invece affidata a Rosario Camaggio, e nei prossimi giorni sarà diramato un fitto calendario di eventi ed eccellenze formative! Leggi l’articolo completo per conoscere tutti i nomi dei consiglieri e dei direttivi eletti! 👇 📉 Auguriamo buon lavoro a questa straordinaria squadra di professionisti salernitani! E voi, quanto ritenete vitale e importante il ruolo del vostro commercialista per gestire la contabilità e superare le infinite sfide fiscali di ogni giorno? Fategli un ringraziamento nei commenti e condividete questo post con tutti i professionisti e gli imprenditori che conoscete!

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Foto v presidente Sergio Cairone

Salerno– In un panorama economico e fiscale sempre più complesso, turbolento e in continua e rapida evoluzione, la figura del Dottore Commercialista ha smesso da tempo di essere un semplice “custode dei conti”. Oggi, il commercialista è a tutti gli effetti un consulente aziendale a tutto tondo, un partner strategico imprescindibile per la sopravvivenza, l’innovazione e la crescita di qualsiasi impresa. Proprio per rispondere a queste enormi sfide di mercato, a Salerno si è appena compiuto un passo istituzionale di altissimo profilo, destinato a lasciare un segno profondo nella categoria professionale campana.
La Fondazione dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Salerno annuncia infatti l’avvio formale di una nuova, vibrante fase strategica. Un traguardo reso possibile da uno straordinario lavoro di squadra, un’asse di ferro costruita con l’ODCEC (l’Ordine territoriale) guidato sapientemente dal Presidente Sergio Cairone.

La visione di Sergio Cairone: fare sistema per crescere

La Fondazione è uno strumento giuridico ormai diffuso a livello nazionale, concepito per operare come il vero e proprio braccio operativo del Consiglio dell’Ordine, svolgendo funzioni vitali a favore della categoria che spesso non rientrano nell’ambito strettamente istituzionale. Il rinnovato percorso avviato a Salerno è il risultato di un profondo impulso e di una grandissima comunione d’intenti tra le due istituzioni.
«Questo rinnovato percorso», ha commentato con visibile orgoglio Sergio Cairone (Presidente dell’ODCEC di Salerno e dell’intero Consiglio Generale della Fondazione), «è il risultato di un profondo lavoro di squadra tra le due istituzioni, finalmente unite e compatte per supportare attivamente tutti i nostri iscritti e per creare nuove, concrete opportunità di sviluppo professionale, riaffermando con forza il ruolo del commercialista come partner strategico per la crescita economica dell’intero Paese».
Secondo Cairone, la condivisione di questi nobili obiettivi permetterà ai professionisti salernitani di «fare realmente sistema, rinnovando la Fondazione quale strumento di promozione dell’innovazione e della qualità della formazione».

I nuovi vertici: Morretta al timone e la nomina di Camaggio

Prima della meritata pausa estiva, il Consiglio Generale della Fondazione (composto da ben 7 membri del Consiglio dell’Ordine: il Presidente Sergio Cairone alla guida, il Vice Presidente Nicola Fiore, il Segretario Giuseppe Arleo, il Tesoriere Achille De Caro e i Consiglieri Antonio De Lucia, Rosita Galdi e Americo Rinaldi) ha sciolto le riserve e ha deliberato all’unanimità le nuove nomine.
Alla guida dell’operativo Comitato Direttivo è stato saldamente confermato Gianvito Morretta, che ricoprirà l’oneroso ma prestigioso ruolo di Presidente. Insieme a lui, faranno parte della squadra di questo organo anche i colleghi Pierluigi Chiarito, Giulia D’Andrea, Mauro De Santis e Luca Savastano.
Inoltre, per dare un impulso decisivo all’indirizzo degli studi, il Consiglio Generale ha deliberato la nomina di Rosario Camaggio quale Direttore Scientifico della Fondazione, figura chiave che si occuperà di coordinare le attività di formazione e ricerca promosse dall’Ente.

L’entusiasmo di Morretta: “Formazione qualificata e innovazione”

Le parole del neoconfermato Presidente del Comitato Direttivo, Gianvito Morretta, testimoniano la grandissima voglia di mettersi subito al lavoro. «Desidero esprimere la mia più sincera e profonda gratitudine al Presidente Sergio Cairone e a tutto il Consiglio Generale per la preziosa fiducia che hanno riposto nella mia persona e negli altri colleghi componenti la squadra», ha dichiarato Morretta. «Assumo questo incarico con enorme senso di responsabilità. Lavoreremo in piena e totale sinergia con l’Ordine, muovendoci in continuità con il passato per promuovere una formazione sempre più qualificata, favorire la cultura professionale e sviluppare progettualità del tutto innovative a beneficio dei nostri iscritti e del territorio».
La nuova “governance” non perderà tempo: già nelle prossime settimane, infatti, gli uffici saranno al lavoro per elaborare un fitto calendario di eventi, tavoli tecnici e ricerche scientifiche. L’obiettivo è uno solo, ambizioso e vitale: rafforzare il valore inestimabile del dottore commercialista per far fiorire lo sviluppo economico e sociale di tutto il territorio salernitano.

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