Rimani in contatto con noi
#

Territorio

Il miracolo contro i Saraceni riaccende l’orgoglio del borgo: a Spoltore tornano i solenni festeggiamenti per la Madonna del Popolo

La storia, la fede e lo spettacolo si fondono nel cuore dell’Abruzzo per la festa più attesa dell’anno! 🦅✨ Dal 4 al 7 settembre non perdere a Spoltore i solenni festeggiamenti in onore della Madonna del Popolo 2026. Un viaggio immenso e gratuito tra i concerti folk dei Radicanti, il pop travolgente degli Scena Muta e un maxi parco di giochi gonfiabili gratuito per i bambini. 🥁🏰 Domenica 6 settembre l’evento clou con la 28ª rievocazione storica del Miracolo Saraceno insieme agli sbandieratori di Bucchianico, seguito lunedì sera dalla Serata della Spoltoresità con degustazione gratuita di dolci tipici e vino cotto dell’Associazione La Centenaria. Leggi qui il programma completo degli orari e non mancare! 👇

Pubblicato

a

madonna del popolo

Spoltore (PE) – Ci sono tradizioni popolari e riti religiosi secolari in cui la fede profonda si fonde in modo indissolubile con la storia agraria, il folklore e l’orgoglio di una comunità unita, trasformando le piazze antiche in immenso palcoscenico di memoria e tutele culturali contro l’isolamento dei nostri giorni. Il meraviglioso e fiero borgo di Spoltore, nella provincia di Pescara, si appresta a vivere i giorni più intensi, attesi ed emozionanti del suo calendario identitario. Da venerdì 4 a lunedì 7 settembre 2026 prenderanno ufficialmente il via i solenni festeggiamenti in onore della Madonna del Popolo 2026. La macchina organizzativa, promossa e curata nei minimi dettagli logistici dalla Parrocchia di San Panfilo e dal comitato festeggiamenti con il patrocinio del Comune, propone un ricchissimo cartellone civile e religioso, concepito come un prezioso presidio di prossimità e di solidarietà intergenerazionale per tutte le famiglie del territorio.

Il sipario sulla manifestazione si alzerà domani, venerdì 4 settembre, con il suggestivo e commovente rito del trasferimento della statua lignea della Vergine. La sacra effigie abbandonerà temporaneamente la magnifica cappella interna progettata nel 1906 dall’illustre architetto spoltorese Antonino Liberi – inaugurata esattamente centoventi anni fa in occasione della solenne incoronazione – per essere esposta alla venerazione dei fedeli all’interno della navata centrale della Chiesa di San Panfilo. Il programma civile della prima serata si preannuncia di altissimo livello acustico: alle ore 21:00 in Piazza G. Di Marzio salirà sul palco la Folk Orchestra dei Radicanti. La band trascinerà il pubblico in un viaggio viscerale attraverso le sonorità, i ritmi e i canti della tradizione folkloristica abruzzese e del Sud Italia, eseguendo arrangiamenti originali riletti in chiave moderna e contemporanea.

Dall’area giochi per i bambini al pop trascinante degli “Scena Muta”

I festeggiamenti della Madonna del Popolo si configurano come un format inclusivo a 360 gradi, studiato per accogliere e fare squadra attorno alle esigenze di tutte le fasce d’età, dai bambini agli anziani, garantendo un’accoglienza protetta, sicura e a zero stress. Sempre nella sera del 4 settembre, a partire dalle ore 20:00 e fino a mezzanotte, il campo sportivo della scuola elementare di via G. Di Marzio si trasformerà in un’oasi di divertimento puro grazie all’apertura del grande Parco di Giochi Gonfiabili, un’iniziativa interamente a ingresso libero e gratuito per permettere ai minori di socializzare all’aria aperta, fuggendo dalle vuote trappole digitali e degli schermi degli smartphone.

Sabato 5 settembre, dopo le celebrazioni liturgiche mattutine e pomeridiane a San Panfilo, l’intrattenimento di strada toccherà il culmine alle ore 21:30 con l’attesissimo concerto del gruppo pescarese “Scena Muta”. La band, che sta registrando un successo eccellente nel panorama dei festival del Mezzogiorno, porterà sul panno del palco un repertorio trascinante e denso di ritmo, reinterpretando le più belle canzoni della musica leggera italiana attraverso contaminazioni pop, dance e gipsy, senza trascurare omaggi colti ai grandi successi internazionali di ieri e di oggi, creando le condizioni ideali per un fine settimana di totale condivisione comunitaria.

La 28ª rievocazione del Miracolo Saraceno e il trionfo della Spoltoresità

La giornata di domenica 6 settembre si aprirà all’insegna della tradizione più pura con il tradizionale giro bandistico mattutino per le vie del centro storico, che allieterà il risveglio della cittadinanza con le marce sinfoniche. Nel pomeriggio, alle ore 17:00, prenderà il via il momento più spettacolare e atteso: dal Convento fino a Piazza Di Marzio andrà in scena la 28ª edizione della “Sacra rappresentazione del Miracolo della Madonna in epoca saracena”. Il dramma storico rievoca l’antica leggenda dell’intervento prodigioso della Vergine per difendere il borgo dall’invasione dei pirati d’oltremare, e vedrà la partecipazione straordinaria del gruppo in costume del Corteo Storico Madonna del Popolo e le spettacolari coreografie acrobatiche dei Musici e Sbandieratori di Bucchianico.

A seguire, si snoderà la secolare processione per le strade cittadine, al termine della quale verrà celebrata la messa solenne. La serata della domenica si chiuderà con un imperdibile e struggente concerto tributo ad Antonello Venditti. I festeggiamenti si concluderanno ufficialmente lunedì 7 settembre: dopo la messa di ringraziamento delle 18:30, la statua della Madonna sarà riposta nella sua decoratissima cappella del Liberi. Il gran finale civile scatterà alle ore 21:00 in piazza Di Marzio con la 24ª edizione della Serata della Spoltoresità animata dalle canzoni del gruppo “The Spoltorers”. A coronamento della festa, l’Associazione “La Centenaria” offrirà gratuitamente al pubblico una solenne degustazione di dolci della tradizione locale accompagnati dal tipico e profumatissimo Vino Cotto spoltorese. Non lasciatevi raccontare queste notti dai social network: prendete posto nel borgo e lasciate che la storia e la bellezza di Spoltore illuminino il vostro futuro. 👇

Rimani sempre aggiornato!

Aggiungi Cavalierenews alle tue fonti preferite per non perderti le nostre notizie su Google.

⭐ Seguici su Google
Clicca per commentare

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Piana del Cavaliere

“Non lasciare indietro nessuno”: a Rocca di Botte il commovente discorso del Sindaco Marzolini davanti al Vescovo brasiliano

“Da Primo Cittadino ho un solo, grande dovere: servire i cittadini più fragili e non lasciare mai indietro NESSUNO!”. Il discorso da brividi del Sindaco di ROCCA DI BOTTE commuove la Chiesa e il Vescovo brasiliano! ⛪ 🇧🇷 Un discorso che scalda il cuore e che ci ricorda quale dovrebbe essere la vera, unica e sacra missione della Politica! In occasione della storica visita ufficiale di S.E. Monsignor Pedro Luiz Stringhini (Vescovo brasiliano giunto dalla lontana Diocesi di Mogi Das Cruzes), il Sindaco di ROCCA DI BOTTE (AQ) Elvino Marzolini ha tenuto un intervento meraviglioso davanti a tutta la cittadinanza radunata in chiesa. Il primo cittadino ha ringraziato pubblicamente il parroco sudamericano Don Lauro per il suo “entusiasmo esplosivo”, ricordando come il suo lavoro concreto abbia trasformato il borgo abruzzese in un vero e proprio ponte d’amicizia tra l’Italia e il Brasile. Ma il momento più emozionante si è vissuto quando il Sindaco ha analizzato il profondo lavoro del Vescovo in favore dei diseredati. “La sua attenzione verso i poveri e i fragili è un valore assoluto”, ha tuonato il Sindaco, “La missione della Chiesa è anche la missione degli amministratori pubblici: servire gli altri ogni singolo giorno, aiutando le famiglie in difficoltà e lottando per non lasciare mai indietro nessuno!”. Leggi la trascrizione completa di questo bellissimo discorso politico e spirituale nel nostro articolo! 👇 🤝 In un’epoca in cui i politici sembrano pensare solo alle poltrone o a litigare in TV, quanto è rassicurante e bello sentire un Sindaco che parla di solidarietà, amore e protezione verso i cittadini più poveri e indifesi? Lasciate un applauso nei commenti per questa splendida lezione di civiltà e condividete questo post con fierezza!

Pubblicato

a

Il sindaco Elvino Marzolini di Rocca di Botte

Rocca di Botte – Ci sono momenti, all’interno della vita di una piccola comunità, che sono destinati a rimanere impressi per sempre nei cuori e nella memoria collettiva dei cittadini. La storica e attesissima visita di S.E. Monsignor Pedro Luiz Stringhini (Vescovo brasiliano della lontana Diocesi di Mogi Das Cruzes) a Rocca di Botte non è stata semplicemente una fredda passerella istituzionale, ma si è trasformata in una vera e propria celebrazione dell’Amore, dell’amicizia tra i popoli e della solidarietà verso gli ultimi.
Il momento più alto, profondo e commovente dell’intera giornata si è vissuto all’interno della chiesa cittadina, quando il Sindaco Elvino Marzolini ha preso la parola per rivolgere il saluto ufficiale della città all’illustre ospite sudamericano. Quello pronunciato dal primo cittadino non è stato il solito, noioso e distaccato discorso politico, bensì un intervento carico di umanità, interamente dedicato ai valori sacri dell’ascolto, del servizio e dell’accoglienza. Parole che hanno di fatto trasformato il piccolo borgo abruzzese in un gigantesco ponte di fraternità e fede tra l’Italia e il Brasile.

Il discorso del Sindaco: “Un benvenuto dal profondo del cuore”

Rivolgendosi direttamente al Vescovo e alla platea affollata (composta anche da moltissimi fedeli arrivati dal comune limitrofo), il Sindaco Marzolini ha esordito con grande emozione: «Cari amici di Pereto, cari concittadini, a nome dell’Amministrazione comunale e di tutta la comunità di Rocca di Botte desidero rivolgere a Sua Eccellenza il nostro benvenuto più sincero e più affettuoso. Averla qui tra noi, oggi, è un grande onore, ma soprattutto una gioia autentica».
Il primo cittadino ha poi voluto sottolineare l’importanza dell’integrazione culturale, elogiando apertamente il lavoro fenomenale svolto sul territorio dall’amatissimo parroco brasiliano. «Rocca di Botte ha imparato a conoscere e ad apprezzare la terra da cui lei proviene grazie a Don Lauro, che guida la nostra parrocchia con un entusiasmo letteralmente esplosivo. Con le sue maniere sempre concrete, capaci di parlare della vita di tutti i giorni e dei problemi reali di ciascuno di noi, Don Lauro è diventato un punto di riferimento vitale e prezioso per la nostra comunità. Sapere che voi condividete non solo la stessa terra brasiliana, ma la stessa diocesi di origine, rende la sua visita ancora più cara e vicina al nostro cuore».

“In Verbo Tuo”: il motto che unisce Chiesa e Amministrazione

Ma il passaggio intellettualmente più raffinato del discorso del Sindaco è arrivato quando ha analizzato il profondo messaggio teologico del Vescovo Stringhini, legandolo indissolubilmente al difficile dovere morale che spetta a chiunque faccia politica.
«C’è una cosa del suo ministero che mi colpisce in modo particolare», ha rivelato Marzolini, «ed è il motto che ha scelto di seguire: In Verbo Tuo (Sulla Tua Parola). Sono pochissime parole, ma incredibilmente capaci di raccogliere un’intera scelta di vita. Significano ascoltare una chiamata e mettersi al servizio totale degli altri».

Difendere i fragili: la vera e unica missione di chi governa

La Politica e la Fede, se fatte con il cuore e senza secondi fini, condividono lo stesso identico traguardo: aiutare chi soffre e sollevare chi è caduto. Ed è proprio su questo tema universale che il Sindaco ha concluso il suo meraviglioso intervento, strappando l’applauso dei presenti.
«Da Sindaco e da primo cittadino di questa comunità», ha dichiarato Marzolini guardando negli occhi il Vescovo brasiliano, «devo dirle che mi tocca molto da vicino la sua costante attenzione verso le situazioni di fragilità, verso i poveri e verso chi rischia di rimanere ai margini. La sua attività nella Chiesa brasiliana, che porta l’accento proprio sulle difficoltà concrete delle famiglie e della società, rappresenta un insieme di valori che appartengono alla missione della Chiesa, ma che interrogano profondamente anche noi. Perché chi, come noi amministratori, è chiamato ogni giorno a servire i cittadini, ha un solo grande e sacro dovere: non lasciare mai indietro nessuno».

Rimani sempre aggiornato!

Aggiungi Cavalierenews alle tue fonti preferite per non perderti le nostre notizie su Google.

⭐ Seguici su Google

Rimani sempre aggiornato!

Aggiungi Cavalierenews alle tue fonti preferite per non perderti le nostre notizie su Google.

⭐ Seguici su Google
Continua a Leggere

Territorio

Paura superata per Maurizio Mattioli: il grande attore operato alla Clinica INI di Canistro. “Qui un affetto imparagonabile, tornerò più in forma di prima!”

l grande Maurizio Mattioli è stato operato in Abruzzo! Dal letto d’ospedale l’attore ringrazia commosso i medici e gli infermieri: “Siete stati straordinari, ho ricevuto un affetto imparagonabile! Tornerò prestissimo a farvi ridere!”. Forza Maurizio! 💪 ❤️ Quando un personaggio così simpatico, genuino e amato dal pubblico finisce in ospedale, l’ansia e la paura tra i fan si fanno sempre sentire! Ma per fortuna, le notizie per il grandissimo attore e comico romano Maurizio Mattioli sono ottime e rassicuranti! Da tempo afflitto dai feroci dolori causati da una fastidiosa ernia discale lombare, l’attore ha scelto di affidarsi all’eccellenza della Sanità abruzzese facendosi operare presso la rinomata Clinica INI di CANISTRO (in provincia dell’Aquila)! Grazie a una tecnica modernissima e mininvasiva (la decompressione PLDD effettuata tramite un sottilissimo ago LASER, in anestesia locale e senza usare il bisturi), l’equipe medica guidata dai professori Fernando Marcucci e Roberto Santucci ha eliminato il problema alla radice! Mattioli, visibilmente rilassato, felice e sorridente, ha pubblicato un dolcissimo video direttamente dal suo letto di degenza per ringraziare la struttura: “Magari tutta l’Italia fosse come voi! Non parliamo poi degli infermieri… siete stati meravigliosi! Tornerò presto e più in forma di prima!”. Leggi tutti i dettagli del miracoloso intervento chirurgico e le parole del grandissimo attore nel nostro articolo! 👇 🏥 Siamo abituati a sentire spesso brutte notizie sulla Sanità, per questo è meraviglioso celebrare l’eccellenza medica e l’immensa umanità dei dottori e degli infermieri di Canistro! Mandate subito un grandissimo abbraccio di pronta guarigione al mitico Maurizio nei commenti e condividete il post con i vostri amici!

Pubblicato

a

Maurizio Mattioli

Canistro (AQ) – Quando si parla di Maurizio Mattioli, non si fa riferimento solo a un semplice attore. Per milioni di italiani, Mattioli è uno di famiglia: un gigante buono della commedia, un doppiatore dal talento cristallino, il romano verace dalla battuta sempre pronta e dal cuore d’oro che da decenni ci fa compagnia attraverso il piccolo e il grande schermo. Proprio per questo motivo, sapere che un personaggio così amato ha dovuto affrontare un delicato ricovero ospedaliero genera sempre una naturale e sincera apprensione tra i suoi innumerevoli fan.
Ma per fortuna, le notizie che arrivano dall’Abruzzo sono bellissime e rassicuranti. Il popolare attore si è infatti recentemente sottoposto a un fondamentale e atteso intervento chirurgico per risolvere una dolorosa ernia discale lombare, un problema fisico fastidioso che si trascinava dietro ormai da troppo tempo. E per risolvere questo calvario, Mattioli non ha scelto le blasonate cliniche estere, ma ha deciso di affidarsi all’assoluta eccellenza medica del nostro territorio, facendosi operare presso la rinomata Clinica INI di Canistro, splendida struttura convenzionata con il Servizio Sanitario Nazionale immersa nel verde della provincia dell’Aquila.

Il video dal letto d’ospedale e l’elogio alla Buona Sanità

A tranquillizzare personalmente amici, colleghi di set e fan in apprensione è stato lo stesso Mattioli. Direttamente dal letto della clinica abruzzese, con il volto visibilmente sereno, rilassato e sorridente, l’attore ha voluto registrare e affidare ai social un commovente video-messaggio per raccontare la sua esperienza.
Non è stato il classico ringraziamento freddo e formale, ma un vero e proprio inno alla Buona Sanità italiana e abruzzese. «Magari tutti i gruppi medici in Italia fossero come il vostro», ha esordito un commosso Mattioli, rivolgendosi ai medici della struttura. «Non parliamo poi del personale infermieristico e di reparto, che è stato semplicemente straordinario in ogni momento del giorno e della notte». Da uomo di spettacolo abituato da una vita a firmare autografi, l’attore ha sottolineato il calore umano ricevuto: «Spesso vengo riconosciuto e fermato per strada per i tanti personaggi che ho interpretato in TV, ma la gigantesca testimonianza di affetto umano e professionale che ho avuto qui in clinica è qualcosa di imparagonabile con qualsiasi altra cosa. Ci vediamo presto, sarò più in forma di prima! Grazie ancora di tutto cuore».

Nessun bisturi: la magia della tecnica laser del Professor Marcucci

I ringraziamenti speciali dell’attore romano sono stati rivolti, in particolar modo, all’équipe medica d’eccellenza che lo ha preso in cura: il professor Fernando Marcucci, il professor Roberto Santucci e tutti i professionisti della sala operatoria.
A illustrare i dettagli scientifici e rassicuranti del delicato intervento è stato lo stesso Professor Marcucci. Per risolvere il tormento di Mattioli non si è fatto ricorso a bisturi invasivi, ma a una tecnica chirurgica di ultimissima generazione, un fiore all’occhiello dell’ortopedia moderna: la decompressione laser del disco (conosciuta in ambito medico come PLDD – Percutaneous Laser Disc Decompression).
«Si tratta di una miracolosa e precisissima procedura mininvasiva», ha spiegato in modo chiarissimo il professore. «Senza tagliare, si riesce a raggiungere il disco vertebrale danneggiato semplicemente attraverso un minuscolo ago, utilizzando dei mirati impulsi laser con l’obiettivo di agire direttamente sul tessuto discale ammalato. In questo modo si favorisce la rapida decompressione dell’ernia che causava dolore al paziente. Si arriva con l’ago laser nel disco in semplice anestesia locale», una tecnica che disidrata e annienta l’ernia intraforaminale riducendo drasticamente i tempi di recupero e la degenza a letto.

Il trionfo del Gruppo INI e il ritorno sulle scene

Il decorso post-operatorio di Maurizio Mattioli procede a gonfie vele. L’attore ha risposto magnificamente al trattamento laser e il dolore acuto che lo limitava nei movimenti è finalmente un brutto ricordo del passato.
Questa storia a lieto fine rappresenta una medaglia al valore per l’intero Gruppo INI, una solida e gloriosa realtà medica attiva da oltre 70 anni in Abruzzo, nel Lazio e in tutto il Centro-Sud Italia, capace di vantare la bellezza di dieci strutture sanitarie d’eccellenza, oltre 1.200 posti letto a disposizione dei cittadini e un esercito pacifico di circa 2mila dipendenti altamente qualificati.
Ora Maurizio Mattioli, con l’inconfondibile ironia e l’energia vulcanica che lo hanno reso uno dei volti più amati del cinema italiano, è pronto ad affrontare la riabilitazione con il sorriso. Lo aspettiamo prestissimo sui set televisivi e cinematografici, pronti a ridere ancora una volta (più forte di prima) alle sue geniali battute.

Rimani sempre aggiornato!

Aggiungi Cavalierenews alle tue fonti preferite per non perderti le nostre notizie su Google.

⭐ Seguici su Google

Rimani sempre aggiornato!

Aggiungi Cavalierenews alle tue fonti preferite per non perderti le nostre notizie su Google.

⭐ Seguici su Google

Rimani sempre aggiornato!

Aggiungi Cavalierenews alle tue fonti preferite per non perderti le nostre notizie su Google.

⭐ Seguici su Google
Continua a Leggere

Territorio

La portalettere che cura l’anima del borgo: la splendida favola di Elisa nel cuore di Marcetelli, il comune più piccolo del Lazio dove la posta si consegna a piedi e con il cuore

Nel borgo più piccolo del Lazio internet non prende, ma il cuore dei cittadini batte fortissimo! 📬⛰️ “A Marcetelli mi sento in famiglia”: la bellissima storia di Elisa Corradetti, la portalettere di 35 anni che ogni giorno percorre a piedi i vicoli e le scale del paese più piccolo della regione (solo 57 residenti!). Senza segnale sul cellulare per il navigatore, sono stati gli stessi anziani ad accompagnarla i primi giorni per insegnarle i civici. Un racconto emozionante che ci ricorda il valore immenso dell’umanità e della comunità nei piccoli centri. Venite a scoprirla nell’articolo! 👇❤️✨

Pubblicato

a

La portalettere di Marcetelli

Marcetelli (RI) – Ci sono luoghi in cui il tempo sembra essersi fermato, angoli di mondo nascosti tra le pieghe dell’Appennino dove la modernità non è riuscita a graffiare l’autenticità dei rapporti umani. Marcetelli, incastonato nella provincia di Rieti, è il comune più piccolo dell’intero Lazio: un borgo antico che conta appena 57 anime. Qui, tra vicoli stretti, scalinate di pietra e piazzette silenziose, anche un gesto apparentemente banale e burocratico come la consegna di una lettera si spoglia della sua freddezza per trasformarsi in un rito collettivo, in un momento di calore e vicinanza. A compiere questo miracolo quotidiano da circa due mesi è Elisa Corradetti, 35 anni, portalettere di Poste Italiane, diventata in pochissimo tempo il punto di riferimento e il sorriso più atteso di questa minuscola e straordinaria comunità.

A Marcetelli la tecnologia deve fare un passo indietro. In molte zone del borgo storico il segnale telefonico è totalmente assente e la connessione internet svanisce tra le mura spesse delle case arrampicate sulla roccia. Impossibile affidarsi ai navigatori satellitari o agli schermi digitali per orientarsi. «I primi giorni sono stati gli stessi residenti ad accompagnarmi a piedi, indicandomi abitazioni, cognomi e numeri civici», ricorda Elisa con un’emozione palpabile nella voce. Un cammino fianco a fianco, fatto di passaggi generazionali e indicazioni sussurrate. «È stato un gesto di grande disponibilità che mi ha fatto sentire subito accolta come una di loro. Oramai mi sento come una persona che fa parte di una piccola grande famiglia».

La logistica del cuore: quando la consegna diventa un presidio umano

In un contesto così intimo e isolato, il lavoro del portalettere richiede doti che vanno ben oltre la semplice efficienza logistica. Richiede una profonda capacità di adattamento, una presenza fisica costante e, soprattutto, una rara sensibilità. Molti dei residenti sono anziani che vivono la solitudine delle aree interne; per loro, l’arrivo di Elisa non rappresenta solo la consegna di una bolletta o di una raccomandata, ma una finestra aperta sul mondo, un pretesto pulito per scambiare due chiacchiere, ricevere un sorriso e sentirsi meno soli. Ogni vicolo percorso a piedi e ogni scalino diventano così un’occasione di incontro e di dialogo profondo, restituendo al servizio pubblico il suo valore più alto e nobile: quello della coesione sociale.

Questo microcosmo fa parte di un ingranaggio straordinario e capillare gestito da Poste Italiane sull’intero territorio reatino attraverso due pilastri fondamentali: i centri di distribuzione di Rieti Garibaldi e Poggio Mirteto. Il centro logistico di Rieti Garibaldi, da cui dipende proprio Marcetelli, serve ben 56 comuni garantendo il recapito a oltre 40mila civici, 67mila abitazioni private, 4mila negozi e 2mila uffici. Una rete immensa che include anche zone ferite ed eroiche come il nuovo presidio di Amatrice e Accumoli, dove il servizio non si è mai interrotto, portando speranza a 800 civici e quasi 4mila case. Sul versante opposto, il centro di Poggio Mirteto, insieme ai presidi di Passo Corese e Magliano Sabina, copre altri 17 comuni, a testimonianza di un impegno che non dimentica nessun cittadino, dal più urbanizzato al più isolato.

Investire sul futuro: 63 nuove assunzioni contro lo spopolamento delle valli

La storia di Elisa a Marcetelli non è un caso isolato, ma il frutto di una precisa e rigorosa strategia di investimento sul capitale umano e sul territorio. Nella prima metà del 2026, Poste Italiane ha impresso una svolta fondamentale sul fronte occupazionale della logistica reatina, contrattualizzando ben 63 nuove figure professionali. Un segnale di speranza potentissimo per i giovani del territorio, con 41 nuovi contratti a tempo indeterminato concentrati tra maggio e giugno nel solo centro di Rieti Garibaldi, che ha stabilizzato 37 portalettere e 4 addetti allo smistamento, oltre a inserire forze fresche a tempo determinato. Anche Poggio Mirteto ha allargato i propri orizzonti, inserendo sei nuovi portalettere nella propria squadra.

Questi numeri raccontano la volontà di presidiare il territorio con occhi nuovi, offrendo stabilità lavorativa e, al contempo, salvaguardando la vita nei borghi che rischiano lo spopolamento. Elisa, con la sua borsa carica di lettere e la sua determinazione, incarna perfettamente questa missione: dimostrare che nessuna comunità è troppo piccola per meritare attenzione. Tra la nebbia del mattino e il sole che scalda le pietre di Marcetelli, la sua camminata fiera tra i vicoli ricorda a tutti noi che la bellezza del domani si costruisce ancora così, un passo alla volta, taccuino alla mano, ascoltando le storie degli anziani e ricordandosi che dietro ogni nome scritto su una busta pulsa un cuore che aspetta solo di essere ascoltato.

Rimani sempre aggiornato!

Aggiungi Cavalierenews alle tue fonti preferite per non perderti le nostre notizie su Google.

⭐ Seguici su Google

Rimani sempre aggiornato!

Aggiungi Cavalierenews alle tue fonti preferite per non perderti le nostre notizie su Google.

⭐ Seguici su Google

Rimani sempre aggiornato!

Aggiungi Cavalierenews alle tue fonti preferite per non perderti le nostre notizie su Google.

⭐ Seguici su Google

Rimani sempre aggiornato!

Aggiungi Cavalierenews alle tue fonti preferite per non perderti le nostre notizie su Google.

⭐ Seguici su Google
Continua a Leggere

Articoli di Tendenza