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Piana del Cavaliere

Trionfo di fede a Rocca di Botte per il Vescovo Stringhini: all’evento presenti anche Mons. Massaro (Diocesi di Avezzano) e il Sindaco di Pereto

Il trionfo dell’Abruzzo unito! A Rocca di Botte il Vescovo venuto dal Brasile è stato accolto dalle massime cariche della Chiesa e dello Stato! 🇧🇷 🇮🇹 Che giornata meravigliosa, indimenticabile e carica di emozioni per il borgo di Rocca di Botte! Questa mattina, come vi avevamo anticipato, l’intera comunità si è stretta in un commosso abbraccio per accogliere S.E. Mons. Pedro Luiz Stringhini (l’amatissimo Vescovo brasiliano di Mogi das Cruzes, le cui radici familiari affondano orgogliosamente in Italia)! Ma la bellissima notizia è che Rocca di Botte non è stata lasciata sola nell’accoglienza di questo illustre ospite internazionale: l’intero territorio ha risposto “Presente”! Alla solenne Santa Messa (celebrata nella Chiesa di San Pietro Apostolo insieme al parroco Don Lauro) ha infatti partecipato anche S.E. Mons. GIOVANNI MASSARO, Vescovo della Diocesi di Avezzano, suggellando un magnifico gemellaggio spirituale tra i due continenti! E non sono mancate le Istituzioni civili: in prima fila, con la fascia tricolore, c’era anche il Sindaco del vicino Comune di Pereto, GIACINTO SCIÒ, a dimostrazione di come i nostri Comuni sappiano fare squadra per onorare le tradizioni e l’amicizia! Una mattinata di vera fratellanza che resterà incisa per sempre nel cuore del paese! Leggi il racconto completo e guarda la bellissima foto ufficiale delle autorità nel nostro articolo! 👇 ⛪ Che bello vedere la nostra terra così unita e accogliente, senza assurdi campanilismi tra Comuni vicini! Siete d’accordo sul fatto che la presenza del Vescovo di Avezzano e del Sindaco di Pereto abbia dato un enorme valore aggiunto a questa stupenda giornata di festa per Rocca di Botte? Fate un grande applauso a tutte le autorità presenti nei commenti e condividete questo post per celebrare l’evento!

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Locandina evento Rocca di Botte

Rocca di Botte – Ci sono giornate speciali che, pur durando il breve volgere di una mattinata, hanno la straordinaria capacità di rimanere incise per sempre nel cuore, nella mente e nella storia di una piccola comunità. E quella vissuta oggi a Rocca di Botte rientra senza alcun dubbio in questa ristretta e preziosa categoria.
Come vi avevamo anticipato nelle scorse ore sulle nostre colonne, il bellissimo borgo abruzzese ha avuto l’immenso onore e il privilegio di accogliere in visita ufficiale Sua Eccellenza Monsignor Pedro Luiz Stringhini, l’amatissimo Vescovo della diocesi brasiliana di Mogi das Cruzes. Quella che doveva essere una “semplice” (seppur sentita) visita pastorale di un alto prelato di origini italiane, si è trasformata in un vero e proprio trionfo di unità istituzionale, un momento di fede pura, incontro e fraternità che ha coinvolto l’intero territorio circostante.

La Santa Messa e l’abbraccio delle Istituzioni

Il cuore pulsante di questa magnifica giornata di fine estate è stata, ovviamente, la Chiesa di San Pietro Apostolo. Qui, in una navata gremita di fedeli commossi e attenti, il Vescovo brasiliano ha presieduto la solenne e attesa Santa Messa, affiancato all’altare dallo storico parroco locale, Don Lauro.
Ma il dato politicamente e spiritualmente più rilevante della mattinata è stato lo schieramento d’eccezione che ha voluto presenziare all’evento, a dimostrazione di quanto la visita di Monsignor Stringhini abbia saputo fare da “collante” per l’intera regione. L’abbraccio a Rocca di Botte non è arrivato solo dai suoi cittadini, ma dalle massime autorità dei territori limitrofi, accorse in massa per onorare l’ospite sudamericano.

La presenza di Mons. Massaro e della Diocesi di Avezzano

A rendere la celebrazione eucaristica ancora più solenne e carica di profondo significato teologico è stata la partecipazione attiva di Sua Eccellenza Monsignor Giovanni Massaro, Vescovo della Diocesi di Avezzano. La presenza della massima guida spirituale del territorio marsicano ha sancito un meraviglioso e fraterno “gemellaggio” spirituale tra la terra d’Abruzzo e il Brasile. Due Vescovi, figli di continenti diversi ma uniti dalla stessa vocazione, che hanno pregato insieme per il bene della comunità, dimostrando una sinergia pastorale che ha riempito di gioia e orgoglio tutti i parrocchiani presenti.

Il Comune di Pereto risponde presente con il Sindaco Sciò

Ma l’unità, a Rocca di Botte, non è stata soltanto religiosa. All’evento hanno partecipato in forma ufficiale numerose autorità civili, a testimonianza di quanto le Istituzioni locali siano profondamente legate alle radici cristiane e identitarie della propria terra.
Spiccava, tra i presenti immortalati nella bellissima foto ricordo scattata davanti al sagrato della Chiesa, la figura del Sindaco del vicino Comune di Pereto, Giacinto Sciò, che ha indossato con fierezza la fascia tricolore. La sua presenza è il simbolo perfetto della leale collaborazione e del profondo rispetto che intercorre tra i Comuni del nostro territorio: quando c’è da accogliere un ospite internazionale e onorare le tradizioni, l’Abruzzo si unisce, senza campanilismi, diventando una grande e unica famiglia.

Una giornata che resterà nella memoria

Il bilancio tracciato a fine mattinata dal Comune di Rocca di Botte è intriso di inevitabile e giustificata gratitudine. La visita di Monsignor Pedro Luiz Stringhini non ha soltanto rinsaldato il legame storico e affettivo con i nostri emigranti in Sudamerica, ma ha ricordato a tutti i presenti il valore inestimabile dell’accoglienza e della pace.
Una giornata in cui la Chiesa locale (con Don Lauro e Mons. Massaro) e lo Stato (rappresentato dai sindaci e dalle autorità civili) hanno camminato spalla a spalla, sorridendo insieme sotto il cielo limpido di Rocca di Botte. Un’immagine bellissima, un seme di fraternità che, ne siamo certi, continuerà a portare i suoi frutti per molto tempo ancora.

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Rocca di Botte abbraccia il Vescovo brasiliano Stringhini: una mattinata di commozione, fede profonda e radici italiane

Rocca di Botte abbraccia il Vescovo venuto dal Brasile! Una mattinata di preghiera, commozione e orgoglio per le radici italiane! 🇧🇷 🇮🇹 Questa mattina la bellissima Chiesa di San Pietro Apostolo a Rocca di Botte ha vissuto un momento di Fede e di fraternità che rimarrà a lungo nella storia del paese! Accolto a braccia aperte dal parroco Don Lauro e dall’Amministrazione Comunale, la cittadinanza si è riunita alle 11:00 per partecipare alla Santa Messa celebrata da un ospite d’eccezione: Sua Eccellenza Mons. Pedro Luis Stringhini, Vescovo della diocesi di Mogi das Cruzes, in Brasile! Ma la cosa più emozionante è che il Vescovo ha purissime origini italiane! La sua famiglia, infatti, emigrò coraggiosamente da Cremona nel corso dell’Ottocento, attraversando l’oceano con la valigia di cartone in cerca di fortuna in Sudamerica. Vederlo tornare oggi in Italia con la croce di Vescovo al petto è stato un momento di fortissima emozione per tutti i fedeli presenti, un vero ponte spirituale tra il Brasile e l’Italia! Una bellissima festa di popolo e di preghiera! Leggi il racconto di questa mattinata speciale nel nostro articolo! 👇 ⛪ L’Abruzzo e l’Italia intera sono da sempre terre di Emigranti! Quanti di voi hanno parenti e nonni che in passato sono dovuti scappare in Sudamerica, in Brasile o in Argentina per cercare lavoro? Vi emozionano queste storie di “ritorno alle radici” italiane? Ditecelo nei commenti e condividete il post per salutare il Vescovo Stringhini!

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Vescovo brasiliano Stringhini

Rocca di Botte– Ci sono mattinate in cui la spiritualità di una piccola comunità si intreccia indissolubilmente con la Grande Storia, quella scritta con la “S” maiuscola, fatta di emigrazione, di oceani attraversati in cerca di speranza e di legami di sangue che non si spezzano mai, nemmeno a distanza di secoli.
È esattamente l’atmosfera magica e carica di vibrante emozione che si è respirata questa mattina, giovedì 3 settembre 2026, tra i banchi e le navate della bellissima Chiesa di San Pietro Apostolo a Rocca di Botte. La comunità locale si è infatti riunita, stringendosi in un grandissimo e caloroso abbraccio collettivo, per accogliere e ascoltare la Santa Messa presieduta da un ospite d’eccezione assoluta: Sua Eccellenza Monsignor Pedro Luis Stringhini, attuale Vescovo della diocesi di Mogi das Cruzes, in Brasile.

Il richiamo del sangue: le radici italiane del Vescovo

La presenza dell’alto prelato sudamericano non è stata vissuta dai fedeli come una semplice e formale visita pastorale, ma come un vero e proprio “ritorno a casa”. Monsignor Stringhini, infatti, porta un cognome inequivocabile che tradisce fieramente le sue origini italiane. Le radici del suo albero genealogico affondano nella terra lombarda di Cremona, da dove i suoi coraggiosi antenati partirono nel corso del lontano Ottocento, con le valigie cariche di sogni e paure, per emigrare nel vasto e sconosciuto continente sudamericano, contribuendo a costruire con il sudore della fronte il Brasile moderno.
Vedere oggi un discendente di quegli emigranti italiani tornare nella propria Patria d’origine indossando le vesti e la Croce di Vescovo, ha generato nei presenti un senso di commozione tangibile, un cortocircuito di emozioni che ha toccato il cuore di tutti i fedeli presenti alla celebrazione eucaristica.

La Messa a Rocca di Botte: un trionfo di accoglienza

La Messa, iniziata alle ore 11:00, ha visto la Chiesa di San Pietro Apostolo riempirsi di sguardi attenti, preghiere sussurrate e sorrisi colmi di gratitudine. L’evento è stato curato e voluto fortemente dal parroco locale, l’instancabile Don Lauro, che ha fatto gli onori di casa accogliendo il Vescovo confratello con la tipica e rinomata ospitalità abruzzese.
Al suo fianco, in prima fila a rappresentare l’intera cittadinanza in questo momento di altissimo profilo istituzionale e spirituale, era presente il Comune di Rocca di Botte, che nei giorni scorsi aveva diramato un invito caloroso a tutta la popolazione affinché non mancasse a questo storico appuntamento di fraternità. E la cittadinanza, come sempre accade nei nostri borghi quando c’è da mostrare il proprio cuore, ha risposto “presente” con entusiasmo e devozione.

Un ponte spirituale tra l’Italia e il Sudamerica

Durante la liturgia mattutina, l’altare è diventato un vero e proprio ponte spirituale capace di annullare le migliaia di chilometri che separano fisicamente l’Italia dal Brasile. Le parole pronunciate durante l’omelia hanno ricordato a tutti l’universalità del messaggio cristiano: non esistono confini, non esistono nazioni distanti quando si è uniti sotto lo stesso cielo e guidati dalla stessa Fede.
La visita di Monsignor Pedro Luis Stringhini a Rocca di Botte rimarrà impressa a lungo negli annali parrocchiali del paese. Ha ricordato ai più anziani i racconti dei propri nonni partiti per le “Americhe”, e ha insegnato ai più giovani il valore inestimabile dell’accoglienza, della memoria storica e dell’identità culturale.
La mattinata si è poi avviata alla conclusione fuori dal sagrato della Chiesa, al termine della Messa, tra strette di mano, richieste di benedizione, sguardi lucidi e il senso pacifico di aver vissuto un momento speciale, in cui la preghiera si è fusa perfettamente con la gioia dell’incontro e della vera fraternità.

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Il commovente omaggio a Fernando Marzolini: l’Amministrazione di Rocca di Botte ringrazia di cuore i “Compari” di Trevi nel Lazio

Rocca di Botte si commuove: il bellissimo omaggio dei “Compari” di Trevi nel Lazio all’ex Sindaco Fernando Marzolini durante la processione di San Pietro Eremita! 🌹 🙏 Ci sono legami che vanno oltre i confini dei paesi, e che non possono essere spezzati nemmeno dalla morte. Uno di questi è il meraviglioso “Comparatico”, lo storico patto di fratellanza e fede che unisce da tempo immemore le comunità di Rocca di Botte e Trevi nel Lazio sotto la benedizione del loro amatissimo San Pietro Eremita! Durante i solenni festeggiamenti in onore del Santo, la delegazione giunta da Trevi nel Lazio ha voluto dedicare un ricordo pubblico, inaspettato e profondamente commovente alla memoria di Fernando Antonio Marzolini, indimenticato ex Sindaco di Rocca di Botte. Un gesto dal valore umano inestimabile. L’ex primo cittadino, infatti, era un fiero difensore e un custode innamorato di queste antichissime tradizioni, e viveva l’incontro e la processione con i “Compari” trebani con una devozione e una passione uniche. Sentire riecheggiare il suo nome tra le preghiere della processione ha riempito di lacrime di emozione gli occhi di tutti i presenti. Il Comune di Rocca di Botte, attraverso una nota ufficiale, ha voluto ringraziare con tutto il cuore gli amici di Trevi nel Lazio: “Il vostro è stato un gesto di profonda e immensa vicinanza e rispetto, che rinnova il valore assoluto dello storico legame di fede, amicizia e fratellanza che ci unisce da sempre e per sempre!”. Leggi i dettagli del commovente ringraziamento dell’Amministrazione nel nostro articolo! 👇 🕊️ Stringiamoci tutti insieme in un grande abbraccio alla comunità di Rocca di Botte e uniamoci al ringraziamento ai Compari di Trevi nel Lazio. Taggate nei commenti chi ha voluto bene al caro Sindaco Marzolini per condividere con loro questo bellissimo omaggio istituzionale e religioso!

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In ricordo di Fernando Marzolini

Rocca di Botte  – Ci sono legami antichi, scolpiti nella pietra delle nostre montagne e radicati profondamente nell’anima della nostra gente, che né lo scorrere inesorabile del tempo, né le vicissitudini della vita terrena riusciranno mai a spezzare o a scalfire. Sono i legami forgiati dalla fede pura, dal rispetto reciproco e da un senso di comunità che trascende i confini geografici dei singoli paesi.
Uno dei sentimenti più forti e limpidi in assoluto che unisce il nostro territorio è lo storico “Comparatico” in nome di San Pietro Eremita, uno straordinario patto di fratellanza spirituale e civile che lega indissolubilmente e fraternamente le comunità di Rocca di Botte e Trevi nel Lazio. È proprio all’interno di questa meravigliosa cornice di fede condivisa che, nei giorni scorsi, si è consumato un momento di altissima, purissima e commossa partecipazione emotiva, che ha toccato il cuore di tutti i presenti.

Il rito del Comparatico e l’emozione della Processione

Durante la solenne processione in onore di San Pietro Eremita (il Santo pellegrino tanto amato da entrambe le comunità), la delegazione giunta da Trevi nel Lazio ha voluto dedicare un ricordo profondissimo, sentito e inaspettato alla memoria di Fernando Antonio Marzolini, amatissimo e indimenticato ex Sindaco di Rocca di Botte.
Un gesto di straordinaria sensibilità umana e istituzionale, che ha squarciato il silenzio devoto della processione trasformando il dolore per la perdita in un momento di altissima condivisione spirituale. Sentire echeggiare il nome dell’ex primo cittadino durante i riti religiosi e civili dedicati al Santo Patrono ha riempito di lacrime di commozione gli occhi dei familiari, dei concittadini di Rocca di Botte e di tutti coloro che hanno avuto il privilegio di conoscere e collaborare con lui.

Marzolini: il custode devoto delle tradizioni locali

L’omaggio dei “Compari” trebani non è stato affatto casuale, ma ha colto perfettamente nel segno, toccando le corde più intime della storia personale e politica dell’ex Sindaco. Fernando Marzolini, infatti, è stato per tutta la sua vita un fiero, instancabile e appassionato difensore delle tradizioni del suo amato borgo. Durante i suoi mandati amministrativi, ma anche e soprattutto come semplice cittadino e fedele, ha sempre custodito con palese e sincera devozione il sacro rito del “Comparatico”, spendendosi anima e corpo per mantenere vivo e pulsante l’amore per San Pietro Eremita, trasmettendolo con orgoglio alle nuove generazioni.
Per lui, l’amicizia tra Rocca di Botte e Trevi nel Lazio non era una semplice formalità istituzionale o una riga scritta sui libri di storia, ma un patto di sangue e di fede da onorare e rinnovare ogni singolo anno, stringendo le mani dei “Compari” con l’affetto genuino che si riserva unicamente ai veri fratelli.

Il ringraziamento ufficiale dell’Amministrazione Comunale

Profondamente toccata dall’eleganza e dall’importanza di questo bellissimo gesto, l’attuale Amministrazione Comunale di Rocca di Botte ha voluto rilasciare una commossa nota ufficiale per esprimere tutta la propria e incondizionata gratitudine.
«L’Amministrazione Comunale esprime un sentito, profondo e affettuoso ringraziamento ai nostri amati Compari di Trevi nel Lazio per il significativo e commovente ricordo dedicato a Fernando Antonio Marzolini, precedente Sindaco di Rocca di Botte, durante la solenne processione in onore di San Pietro Eremita», si legge nel comunicato.
«Fernando Marzolini ha sempre custodito nel cuore, con grandissima emozione e incrollabile devozione, il rito del Comparatico e l’amore puro per San Pietro. Avere la possibilità di ricordarlo e omaggiarlo proprio in questo momento per noi così importante, assume oggi un significato ancora più speciale. Si è trattato di un gesto di profonda e immensa vicinanza e rispetto, che va a rinnovare una volta di più il valore assoluto del Comparatico e dello storico, incrollabile legame di fede, amicizia e fratellanza che unisce da sempre e per sempre le comunità di Trevi nel Lazio e Rocca di Botte. Grazie, cari Compari, per averne onorato la memoria con così tanto affetto e sentita partecipazione».
Il vero miracolo moderno di San Pietro Eremita, in fondo, è proprio questo: continuare a unire gli uomini sotto l’insegna immortale dell’Amore e della memoria condivisa.

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Tra memoria storica e devozione: Rocca di Botte celebra gli Alpini e si inchina al suo figlio prediletto, San Pietro Eremita

Il Tricolore degli Alpini e l’abbraccio a San Pietro Eremita: a Rocca di Botte una giornata straordinaria di Patria e Fede! 🇮🇹 🙏 Ci sono giornate in cui i valori più grandi dell’animo umano si incontrano, regalandoci emozioni impossibili da dimenticare! Ieri mattina la meravigliosa comunità di Rocca di Botte ha vissuto due momenti dall’impatto emotivo devastante. Si è iniziato con la solenne e doverosa Commemorazione dei nostri Eroi, i Caduti della Prima e della Seconda Guerra Mondiale. E a rendere onore a chi ha donato la vita per l’Italia c’era un vero e proprio esercito di “Penne Nere”! Oltre al locale Gruppo Alpini (che ha gentilmente offerto un rinfresco a tutti), erano presenti i Gruppi della Sezione Abruzzi (Carsoli, Pereto, Pietrasecca e Poggio Cinolfo) guidati dal consigliere nazionale Marco Carlizza, e una folta delegazione laziale della Sezione di Latina (con Latina Scalo e Sabaudia). Fratellanza pura e rispetto per la Storia! Subito dopo il momento patriottico, il paese si è inchinato al suo figlio più amato: è andata infatti in scena la commovente Santa Messa e la solenne Processione dedicata a San Pietro Eremita! Rocca di Botte è la terra che gli ha dato i natali, e custodire la memoria e la devozione per questo Santo è il compito più prezioso che abbiamo nei confronti dei nostri figli e delle nuove generazioni! Leggi il racconto completo e bellissimo di questa giornata speciale nel nostro articolo! 👇 🪖 “Viva San Pietro Eremita” e onore assoluto agli Alpini! Siete d’accordo che le Penne Nere rappresentino la parte migliore della nostra Italia? Lasciate un pensiero nei commenti!

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Deposizione corona ai caduti a Rocca di Botte

Rocca di Botte – Esistono giornate, nel cuore dei nostri borghi appenninici, in cui i valori più sacri e alti dell’animo umano si fondono in un unico, ininterrotto e commovente battito collettivo. Il rispetto solenne per la Storia, il ricordo incancellabile di chi ha donato il sangue per la Patria e la devozione spirituale più viscerale si sono dati appuntamento, nella giornata di ieri, tra le strade di Rocca di Botte.
La comunità abruzzese ha vissuto una mattinata dall’altissimo peso emotivo e istituzionale, che si è aperta con il rito laico e sacro della commemorazione dei Caduti della Prima e della Seconda Guerra Mondiale. Un momento di profondo raccoglimento, scandito dalle note del Silenzio, che ha visto la partecipazione massiccia ed emozionante di coloro che, più di chiunque altro, incarnano i valori della montagna, della fratellanza e del sacrificio: le “Penne Nere” del corpo degli Alpini.

Il cuore grande degli Alpini: fratellanza tra Abruzzo e Latina

La cerimonia commemorativa ha assunto i contorni di un vero e proprio grande raduno interregionale, dimostrando ancora una volta come lo spirito del Corpo degli Alpini non conosca confini geografici. A rendere omaggio ai Caduti di Rocca di Botte era presente la Sezione Abruzzi, magistralmente rappresentata dai Gruppi di Carsoli, Pereto, Pietrasecca e Poggio Cinolfo. A guidarli, con il fiero Vessillo sezionale al vento, c’era il Consigliere sezionale e nazionale Marco Carlizza.
Ma il calore della solidarietà è arrivato anche da molto lontano: a condividere questo momento di memoria patria è giunta in forze anche la Sezione di Latina, schierata con il proprio Vessillo e con i rappresentanti dei Gruppi di Latina, Latina Scalo e Sabaudia. Un colpo d’occhio straordinario, un mare di cappelli piumati a presidio della memoria di chi non è mai tornato dal fronte.
Al termine della toccante cerimonia, il Gruppo Alpini di Rocca di Botte ha dato sfoggio della leggendaria ospitalità abruzzese, offrendo un rinfresco a tutti i commilitoni e ai cittadini presenti: un brindisi che si è trasformato in un bellissimo momento di condivisione e amicizia, all’insegna dei valori veri.

Rocca di Botte e San Pietro Eremita: un legame eterno

Ma la giornata di ieri aveva in serbo un’altra, fortissima emozione per l’anima del paese. Subito dopo i saluti istituzionali, la piazza ha lasciato spazio al sacro, con la Santa Messa e la solenne processione in onore di San Pietro Eremita, vero e proprio fulcro della religiosità locale.
Questo momento di preghiera non è mai vissuto come una semplice abitudine da queste parti, ma come un autentico ritorno alle radici della propria esistenza. Rocca di Botte, infatti, ha l’onore e il privilegio immenso di essere la terra che ha dato i natali a San Pietro. Le pietre, le chiese e i sentieri di questo borgo custodiscono gelosamente le origini terrene del Santo, tramandandone nei secoli la memoria e la devozione in modo quasi simbiotico e viscerale.

Un patrimonio spirituale da consegnare ai giovani

La figura di San Pietro Eremita non appartiene soltanto al passato della Chiesa, ma rappresenta oggi più che mai un faro luminoso, un patrimonio spirituale inestimabile che continua, secolo dopo secolo, a riunire e a proteggere la comunità locale.
In un’epoca di frammentazione e di smarrimento dei valori, la missione più importante affidata ai cittadini di Rocca di Botte (e magnificamente testimoniata dalla grande partecipazione di ieri) è proprio questa: custodire con le unghie e con i denti questo straordinario legame di fede e trasmetterlo intatto e puro alle nuove generazioni. Solo così il grido di gioia che ha concluso la giornata di ieri, “Viva San Pietro Eremita!”, potrà continuare a risuonare per l’eternità tra le montagne d’Abruzzo.

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