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Territorio

Il suono della terra che risuona tra i boschi della Laga: a Torricella Sicura il gran finale di Dandelion tra meditazione e percussioni

La musica da camera sposa la sostenibilità ambientale tra i boschi del Teramano! 🎻🌲 Domenica 6 settembre non perdere a Torricella Sicura il gran finale di “Dandelion – Rassegna diffusa per concerti sostenibili” presso il magico Teatro Ariel. Un viaggio immenso e immersivo che parte alle 19:00 con la meditazione guidata di Alessandra Cocchi e prosegue con il concerto dei percussionisti di Bottega Sonora Ensemble, capaci di far suonare sabbia e terra. 🏜️✨ Un evento unico sostenuto dal Ministero della Cultura per riscoprire la bellezza della natura. Leggi qui per scoprire i dettagli del programma, la biografia dei musicisti e come prenotare subito il tuo posto gratuito online! 👇

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Dandelion a Catignano - I Edizione 2025

Torricella Sicura (TE) – Ci sono festival musicali che rifiutano i palcoscenici tradizionali delle metropoli per andare a cercare un dialogo profondo, intimo e viscerale con la natura incontaminata, dimostrando come l’arte possa farsi scudo sociale, presidio di ecologia e balsamo per curare le solitudini del nostro presente. L’entroterra abruzzese si prepara a ospitare l’atto conclusivo di un viaggio sensoriale straordinario. Domenica 6 settembre 2026, a partire dalle ore 19:00, il suggestivo Teatro Ariel – Spazio Scenico della Laga, incastonato nel territorio di Torricella Sicura in provincia di Teramo, si trasformerà nel cuore pulsante di “DANDELION – Rassegna diffusa per concerti sostenibili”. Un evento eccezionale, denso di pathos e spiritualità, nato per unire la musica da camera d’avanguardia alla tutela dell’ambiente all’interno di un modello di fruizione immersivo, inclusivo e rispettoso del territorio.

La rassegna, giunta alla sua seconda e fortunatissima edizione, nasce dal desiderio trasparente di tessere nuove forme di incontro tra il paesaggio montano, i linguaggi musicali contemporanei e le comunità locali. Come il tarassaco – il soffione da cui il festival trae il proprio nome – Dandelion ha diffuso i suoi “semi” culturali ed etici attraversando già tre borghi immersi nel verde dell’Appennino, uno per ogni provincia abruzzese. Il progetto è realizzato con l’alto e solido contributo economico del Ministero della Cultura e con il supporto logistico del Teatro Ariel, offrendo ai cittadini e ai turisti un invito solenne a rallentare il passo, fuggire dalle vuote trappole degli algoritmi dei social network e riscoprire il valore delle relazioni umane attraverso la cultura di prossimità.

Dalla meditazione guidata con Alessandra Cocchi ai suoni primordiali della sabbia

Il ricco e articolato programma della serata si aprirà alle ore 19:00 con un prezioso momento di meditazione guidata, condotto sul campo dall’esperta Alessandra Cocchi. Questa sessione pre-concerto è concepita come una necessaria sosta interiore per pulire la mente, coordinare il respiro e predisporre gli spettatori all’ascolto consapevole delle armonie. Successivamente, alle ore 19:30, i riflettori si accenderanno sull’esibizione dal vivo di due giovani e talentuosi polistrumentisti: Alfonsomaria Bentivoglio e Alessandro Gizzi, storiche firme del collettivo d’eccellenza Bottega Sonora Ensemble, che trascineranno il pubblico in un percorso sonoro mozzafiato.

Il repertorio scelto per l’occasione è interamente incentrato sull’universo espressivo delle percussioni e della drammaturgia fisica, esplorando la dimensione in cui la ricerca accademica sposa l’esecuzione istintiva. I musicisti under 35 useranno il proprio corpo per far suonare elementi primordiali come la sabbia e la terra, affiancati da strumenti inusuali capaci di evocare i rumori e i respiri dei boschi della Laga. La scaletta prevede l’esecuzione di pagine storiche e colte dall’ispirazione marcatamente ambientalista scritte da Frederic Rzewski, accanto alla celebre e coreografica azione intitolata “Plato’s Cave” di Casey Cangelosi, completata da brani di Daan Wilms e Gene Koshinski, con l’obiettivo sacro di restituire dignità performativa alla fisicità dell’interprete nella musica contemporanea.

Identità Musicali ETS: la scuderia dei giovani talenti premiata dallo Stato

Dietro la perfetta e curata macchina organizzativa di Dandelion pulsa l’energia di Identità Musicali ETS, un’associazione nata a dicembre 2021 dall’idea lungimirante di riunire i migliori giovani diplomati dei conservatori regionali per diffondere capillarmente il manifesto di una “classica quotidiana”. Giunta al suo quarto anno di intensa attività di strada e di tutela sindacale per i lavoratori dello spettacolo, la cooperativa ha conseguito traguardi storici: da giugno 2025 è stata infatti ufficialmente ammessa al prestigioso Fondo Nazionale per lo Spettacolo dal Vivo (FNSV) del Ministero della Cultura, consacrandosi come il primo e unico complesso strumentale giovanile abruzzese supportato direttamente dallo Stato per la trasparenza e il merito dei suoi progetti d’inclusione.

Ad affiancarli in questo cammino civile c’è la scuderia di Bottega Sonora Ensemble, un collettivo di compositori e interpreti d’avanguardia nato per sensibilizzare il pubblico giovanile sui temi della musica d’arte di nuova realizzazione attraverso festival, registrazioni audiovisive e una comunicazione social matura e protetta. L’appuntamento di domenica, impreziosito dall’illustrazione ufficiale realizzata dall’artista locale Luca Di Sabatino, costituisce un vero e proprio salvagente etico contro l’isolamento contemporaneo. Per prendere parte alla serata e alla meditazione guidata, la direzione ricorda che è fortemente raccomandata la prenotazione dei posti tramite il modulo digitale disponibile sul form online. Salite sui sentieri di Torricella Sicura e lasciatevi spettinare la coscienza da un soffio di musica pulita che profuma di libertà e di futuro. 👇

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Territorio

Carsoli – offerta di lavoro nel campo della ristorazione

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Carsoli - offerta di lavoro nel campo della ristorazione

Si ricercano varie posizioni come assistente cuoco/a e assistente di Sala, in riferimento 2 per la cucina e 4 in sala. Si richiede minima esperienza.

Luogo di lavoro CARSOLI

richiedente Ristorante Pizzeria da TOTO’

info 3791055832

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Piana del Cavaliere

Costruire ponti e non muri: a Rocca di Botte lo storico e commovente abbraccio tra la Chiesa abruzzese e quella del Brasile

In un mondo sempre più cupo che costruisce muri per dividere, le Chiese d’Abruzzo e del Brasile lanciano un messaggio fortissimo di Amore e Fratellanza, costruendo “ponti” di solidarietà! ⛪ 🇧🇷 Un abbraccio storico, lunghissimo ed emozionante che va ben oltre i diecimila chilometri di oceano che separano l’Italia dal Sudamerica! Questa mattina, lo splendido borgo di ROCCA DI BOTTE (AQ) si è trasformato nella capitale della fratellanza universale. Il Vescovo della Diocesi dei Marsi (Mons. Giovanni Massaro) ha infatti accolto con immensa gioia l’arrivo del Vescovo brasiliano della Diocesi di Mogi das Cruzes (Mons. Pedro Luiz Stringhini)! Un vertice istituzionale meraviglioso (a cui hanno partecipato anche i Sindaci di Rocca di Botte e Pereto) che serve a rinsaldare un patto di collaborazione ecclesiastica che dura ormai da decenni! Un’amicizia nata con il sudore e le opere di carità dell’indimenticato sacerdote marsicano Padre Giovanni Cosimati (missionario per una vita intera proprio in Brasile) e che oggi continua in senso inverso con la vulcanica e amorevole guida pastorale dell’amatissimo parroco brasiliano Don Lauro, anima delle comunità di Pereto e Rocca di Botte! “Viviamo in un mondo in cui sembra più facile alzare i muri che costruire ponti”, ha detto emozionato il Vescovo Massaro, “ma la nostra storia dimostra che è ancora possibile e bellissimo collaborare, aiutarsi e volersi bene come Fratelli!”. Leggete questo meraviglioso e istruttivo resoconto della visita nel nostro articolo completo! 👇 ❤️ In tempi difficili e spaventosi come questi, quanto abbiamo bisogno di messaggi di Amore e unione come quello lanciato oggi dai Vescovi? Lasciate un cuore nei commenti per salutare la delegazione brasiliana e condividete il post con tutti i vostri concittadini!

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S.E. Monsignor Giovanni Massaro e S.E. Monsignor Pedro Luiz Stringhini

Rocca di Botte  – In un mondo contemporaneo sempre più cupo, tragicamente segnato da guerre fratricide, egoismi nazionali, odio social e un’incessante voglia di innalzare muri per respingere il prossimo, c’è ancora un luogo dove la parola “fratellanza” assume un significato reale e tangibile. E questo luogo, oggi, è un piccolo e meraviglioso borgo incastonato tra le montagne dell’Abruzzo.
La giornata odierna a Rocca di Botte non è stata soltanto una festa paesana, ma si è trasformata in un palcoscenico di spiritualità internazionale. Questa mattina, infatti, il Vescovo della Diocesi dei Marsi, S.E. Monsignor Giovanni Massaro, ha accolto ufficialmente e con un lungo abbraccio S.E. Monsignor Pedro Luiz Stringhini, l’amatissimo Vescovo brasiliano della lontana Diocesi di Mogi das Cruzes, giunto appositamente in visita nel territorio abruzzese. All’incontro erano orgogliosamente presenti anche i Sindaci di Rocca di Botte e di Pereto, a testimonianza di come il legame spirituale si sia ormai trasformato in un solidissimo asse civile, capace di unire a doppio filo due comunità geograficamente divise dall’Oceano Atlantico.

Costruire ponti: il forte messaggio contro i conflitti mondiali

Nel corso del commovente e sentitissimo incontro istituzionale, il Vescovo Giovanni Massaro ha voluto esprimere a Monsignor Pedro la propria sincera gratitudine per questa «piacevolissima e inattesa visita», andando però ben oltre i semplici convenevoli diplomatici o i ringraziamenti di rito.
Il pastore della Chiesa dei Marsi ha infatti voluto lanciare un potente messaggio di pace all’intera società, sottolineando il valore immenso e la positività travolgente del rapporto che unisce queste due “Chiese sorelle”. Un rapporto umano e spirituale che, come ha evidenziato con fermezza Monsignor Massaro, assume un significato ancora più profondo in un momento storico come quello attuale. Viviamo purtroppo in una società globale cinica, segnata da continue divisioni politiche e sanguinose contrapposizioni militari, nella quale sembra sempre molto più facile e istintivo alzare alti muri difensivi piuttosto che fare la fatica di costruire ponti di dialogo. L’esperienza diretta di questa alleanza tra la Diocesi dei Marsi e quella di Mogi das Cruzes rappresenta, invece, una preziosa testimonianza viva e concreta: dimostra al mondo che è sempre possibile incontrarsi, collaborare pacificamente, accogliersi a braccia aperte e riconoscersi come veri fratelli.

Sacerdoti in trincea: il sacrificio e l’impegno senza confini

Ma su cosa si fonda questo gemellaggio dell’anima tra l’Abruzzo e il Sudamerica? Tra la Diocesi dei Marsi e quella brasiliana di Mogi das Cruzes esiste da tantissimo tempo un proficuo, silenzioso e inarrestabile rapporto di collaborazione pastorale, alimentato nel corso dei decenni dalla presenza e dal duro servizio sul campo di numerosi sacerdoti in prima linea.
È impossibile non citare il lavoro straordinario svolto per tanti anni nella difficile diocesi brasiliana dal compianto sacerdote marsicano Padre Giovanni Cosimati: il suo dolce ricordo e il suo impegno in favore dei poveri continuano ancora oggi a rappresentare la vera pietra angolare di questo legame indistruttibile. Un’opera missionaria immensa che non si è mai fermata, e che ancora oggi vede in prima linea, sempre nella diocesi di Mogi das Cruzes, il servizio prezioso di Padre Beniamino Resta.

Il cuore di Don Lauro e la bellezza dell’inclusione

La generosità e l’Amore di Dio, si sa, non conoscono confini geografici, e il flusso di solidarietà è assolutamente reciproco. Anche la stessa Diocesi dei Marsi, infatti, nel corso degli ultimi anni si è potuta avvalere della grandissima collaborazione e del travolgente entusiasmo pastorale di diversi sacerdoti brasiliani, venuti nel nostro Paese per supportare le comunità montane a rischio spopolamento.
Un legame vitale che prosegue ancora oggi in maniera fortissima e visibile a tutti attraverso lo straordinario ministero di Don Lauro Donizeti, vulcanico e amatissimo sacerdote brasiliano che ricopre attualmente il delicato ruolo di parroco nelle piccole, ma vivacissime comunità di Pereto e Rocca di Botte.
È questa, in fin dei conti, la vera bellezza universale di una Chiesa che sa e vuole andare oltre le etichette, oltre le dogane e oltre le differenze culturali. Una Chiesa capace di costruire relazioni umane profonde, condividere doni preziosi e camminare insieme verso un futuro migliore. La storia (passata e presente) di queste due bellissime Diocesi racconta al mondo intero una fraternità vissuta concretamente e lontana dalle belle parole di facciata: una testimonianza d’Amore che ci insegna, una volta per tutte, quanto sia possibile, utile e bellissimo volersi bene e vivere da fratelli.

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Territorio

Magia pura sul Lago del Turano: tra musica e sport, le “Lanterne del Ricordo” illuminano la notte e scaldano il cuore di Colle di Tora

Centinaia di lanterne galleggianti sull’acqua illuminate dalla Luna Piena per ricordare le persone che non ci sono più… La notte magica e da brividi del Lago del Turano! 🌕 ✨ Ci sono serate estive in cui la magia, lo sport, la grande musica e le emozioni del cuore si fondono in un abbraccio indimenticabile. È quello che è successo a Colle di Tora (RI), dove il clamoroso e inaspettato successo del primo “Dragon & Lights Festival” ha richiamato turisti da Roma e da tutto il Lazio e l’Abruzzo! La giornata è iniziata con l’adrenalina pura del “Dragon Boat”: decine di ragazzini hanno imparato a pagaiare sulle famose imbarcazioni, scoprendo che la vera forza di uno sportivo non sta nel talento individuale, ma nel gioco di squadra! Al tramonto, il lago si è trasformato in un teatro naturale mozzafiato: su una piattaforma galleggiante, un quartetto di sassofoni ha suonato dal vivo le grandi colonne sonore di Ennio Morricone! Ma il momento che ha fatto piangere e stringere il cuore a tutti è stato l’arrivo del buio. Centinaia di meravigliose “Lanterne del Ricordo” (totalmente biodegradabili) sono state liberate sull’acqua, cullate dalla luce della luna piena! Ogni singola fiammella rappresentava un pensiero o un “grazie mai detto” rivolto a una persona cara volata in cielo, in un momento di raccoglimento collettivo pieno di speranza e amore! (A fine serata tutte le lanterne sono state accuratamente recuperate per proteggere l’ambiente!). Leggi il racconto da brividi di questa festa meravigliosa nel nostro articolo. 👇 🕯️ E tu, a chi avresti dedicato la luce della tua lanterna sull’acqua? Scrivi il nome della tua persona speciale o di un “Angelo” che porti sempre nel cuore nei commenti, e condividi questo post bellissimo con chiunque abbia bisogno di un po’ di magia!

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Colle di Tora

Colle di Tora – Ci sono serate destinate a rimanere scolpite per sempre nella memoria di chi le vive, istanti in cui la natura, l’arte, lo sport e la spiritualità si fondono in un unico, irripetibile abbraccio. È esattamente ciò che è accaduto sabato 29 agosto sulle placide acque del reatino, in località Spiaggetta, dove è andata in scena la prima, travolgente edizione del “Dragon & Lights – Lago del Turano 1° Festival”.
L’evento, organizzato in modo impeccabile dal Comune di Colle di Tora e dall’Associazione Dragon Boat Colle di Tora (con il prezioso sostegno del Consorzio BIM Nera-Velino di Rieti), ha registrato un successo di pubblico clamoroso, attirando visitatori non solo dalla provincia, ma anche da Roma, Frosinone, Latina e dalla vicina Avezzano. Una giornata unica nel suo genere, capace di regalare tre emozioni fortissime e distinte: il sudore dello sport al mattino, l’incanto della musica al tramonto e le lacrime di commozione a chiudere la notte.

Il Dragon Boat: vincere inseguendo il gioco di squadra

La mattinata si è aperta all’insegna dell’adrenalina e dell’energia pura con il Dragon Boat. Sotto la guida eccezionale ed esperta degli istruttori della Nazionale Italiana, le sessioni di allenamento propedeutiche alla regata hanno visto salire a bordo atleti, semplici appassionati e un foltissimo gruppo di ragazzini tra i 9 e i 13 anni (molti dei quali con la pagaia in mano per la primissima volta).
Vedere questi giovani atleti remare all’unisono è stata una meravigliosa lezione di vita. Il Dragon Boat, infatti, è una disciplina che non premia mai il singolo fuoriclasse, ma esalta in modo assoluto la forza del gruppo, l’empatia e la collaborazione reciproca. Un messaggio educativo potentissimo per le nuove generazioni: per far scivolare la barca veloce sull’acqua, bisogna sapersi ascoltare e muoversi tutti insieme, con lo stesso identico ritmo del cuore.

Colonne sonore al tramonto: il sassofono a pelo d’acqua

Con il passare delle ore, la luce abbagliante del giorno ha lasciato il posto alle tinte morbide e infuocate del crepuscolo, colorando i profili dei Monti Navegna e Cervia. In questa scenografia naturale mozzafiato, la magia si è spostata su una speciale piattaforma galleggiante allestita proprio al centro del lago.
Qui, cullato dalle dolci increspature dell’acqua, il Phoinikes Sax Quartet (diretto magistralmente dal Maestro Matteo Di Giuliani) ha incantato i presenti con un concerto da brividi. Le note dei sassofoni hanno ripercorso le melodie eterne delle grandi colonne sonore del cinema italiano, rendendo omaggio a geni immortali come Ennio Morricone, Nicola Piovani, Nino Rota e Luis Bacalov. Una colonna sonora suonata letteralmente a pelo d’acqua, mentre l’orizzonte si scuriva, preparando l’animo degli spettatori al momento più intenso della giornata.

Le Lanterne del Ricordo: un “grazie” illuminato dalla Luna Piena

Il concerto ha fatto da dolcissimo prologo al momento più intimo e atteso del festival: la seconda edizione della Festa delle Lanterne del Ricordo. Nel silenzio commosso della vallata, illuminata dalla luce argentea della luna piena, centinaia di meravigliose lanterne biodegradabili sono state lasciate scivolare dolcemente sulle acque del lago.
Ogni piccola fiamma tremolante non era solo una candela, ma rappresentava il ricordo incancellabile di una persona cara che non c’è più. Come hanno sottolineato gli organizzatori, non si è trattato di un rito luttuoso o intriso di tristezza, ma di un atto di condivisione corale, un abbraccio collettivo verso il cielo. A rendere l’evento perfetto è stata anche l’assoluta attenzione verso l’ambiente: a fine serata, l’Associazione ha provveduto al recupero certosino di tutte le lanterne, a totale tutela del prezioso ecosistema lacustre.

Un trionfo destinato a ripetersi nel tempo

Il presidente dell’Associazione Dragon Boat, Antonio Pandolfi, ha voluto estendere i suoi più sinceri ringraziamenti a tutta la “squadra” che ha reso possibile questo miracolo organizzativo: dalle istituzioni agli Amici di Posticciola, da Emanuele Zegarelli per le spettacolari riprese aeree con il drone fino alla delicata cura della signora Ornella Di Benedetti per la cerimonia delle lanterne.
Visto l’enorme successo, l’obiettivo è chiaro: far diventare questo festival un appuntamento fisso dell’estate. E non c’è sintesi migliore del bellissimo motto scelto per questa prima edizione per descriverne l’anima: “Un pensiero, una luce: affida all’acqua un nome, un ricordo, un grazie mai detto. Il lago lo accoglierà, e la sua luce continuerà a brillare”.

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