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LA MAGIA DELLA TRADUZIONE TORNA A BRILLARE: SECONDA EDIZIONE DEL PREMIO GEORGES HÉRELLE A FRANCAVILLA AL MARE

Torna il prestigioso Premio Georges Hérelle a Francavilla al Mare per celebrare l’arte della traduzione e il dialogo tra culture. 🌍✒️ Scopri i premiati e gli eventi in programma per questa seconda edizione dedicata alla letteratura coreana, tedesca e non solo. 📚✨
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LA MAGIA DELLA TRADUZIONE TORNA A BRILLARE: SECONDA EDIZIONE DEL PREMIO GEORGES HÉRELLE A FRANCAVILLA AL MARE

Redazione-  Il vento della narrazione soffia con rinnovata energia sulla costa abruzzese. Torna infatti l’appuntamento più atteso per gli amanti delle lingue e delle letterature: la seconda edizione del Premio di traduzione “Georges Hérelle”, in programma venerdì 19 giugno 2026 alle ore 16:30 presso l’Auditorium Sirena di Francavilla al Mare (Ch).

L’evento si inserisce nel ricco cartellone di “Macondo – Festival delle Narrazioni”, diretto dallo scrittore Peppe Millanta, trasformando la città abruzzese in un crocevia internazionale di culture, idee e voci tradotte. Nato per iniziativa del prof. Ugo Perolino, ordinario di Letteratura italiana contemporanea e direttore del Dipartimento di Lingue, Letterature e Culture moderne dell’Università G. d’Annunzio di Chieti-Pescara, il premio riacquista lustro e significato, portando avanti una missione di dialogo culturale.

Un omaggio a un ponte tra culture

Il premio intitolato a Georges Hérelle non è solo un riconoscimento, ma un simbolo. Hérelle, celebre intellettuale e traduttore francese, fu colui che fece conoscere Gabriele d’Annunzio e altri autori italiani in Francia. La sua figura è indissolubilmente legata all’Abruzzo e, in particolare, a Francavilla al Mare, dove fu assiduo frequentatore del “cenacolo michettiano”, laboratorio artistico e culturale di fine Ottocento animato dal pittore Francesco Paolo Michetti.

«Georges Hérelle era profondamente legato a queste terre – afferma il prof. Perolino –. Il premio a lui intitolato intende confermare la vocazione al riconoscimento e al sostegno di figure che, attraverso il lavoro della traduzione, promuovono il dialogo tra lingue, culture e tradizioni letterarie differenti, riaffermando il ruolo del traduttore quale interprete privilegiato, mediatore culturale e protagonista imprescindibile della circolazione internazionale delle idee».

La guida del Comitato Direttivo

L’organizzazione dell’evento è saldamente nelle mani di un Comitato direttivo di alto profilo, presieduto dalla prof.ssa Lorella Martinelli, ordinaria di Lingua francese. Al suo fianco operano il prof. Ugo Perolino, la prof.ssa Elvira Diana (ordinaria di Lingua e letteratura araba), la prof.ssa Emanuela Ettorre (associata di Lingua inglese) e il prof. Michele Sisto (associato di Letteratura tedesca). Un team che garantisce una visione ampia e multiculturale, capace di abbracciare diverse aree linguistiche e letterarie.

I premiati: voci dal mondo

La serata si articolerà con l’assegnazione di prestigiosi riconoscimenti. Il “Premio alla carriera” sarà dedicato a Lia Iovenitti, figura di spicco nel panorama delle traduzioni letterarie in Italia. Autorevole traduttrice della letteratura coreana, Iovenitti ha contribuito in modo decisivo a far conoscere nel nostro paese la ricchezza della cultura sudcoreana, restituendo al lettore italiano la complessità emotiva e la densità simbolica di opere lontane. Un lavoro reso ancora più rilevante dalla recente assegnazione del Premio Nobel per la Letteratura 2024 a Han Kang, di cui Iovenitti ha tradotto testi fondamentali come L’ora di greco e Il libro bianco per Adelphi.

Accanto al premio alla carriera, la seconda edizione si arricchisce del “Premio alla traduzione”, che sarà assegnato a Maurizio Basili per la sua versione dal tedesco de Il Papa e il brigante di Heinrich Federer (Menabò, 2025).

Menzioni speciali: l’attenzione al dettaglio

Il Comitato ha inoltre deciso di conferire tre “menzioni speciali” ad altrettante opere che si sono distinte nell’ultimo biennio, suddivise per sezioni tematiche:

  • Poesia: a Marcello Corrente per la traduzione dall’inglese di Memorie di sangue e silenzio di Wilfred Owen (La quercia ferita, 2024).
  • Letteratura per ragazzi: a Enrica Battista e Mariagrazia Decente per la traduzione dall’arabo di Falafel al parco di Samah Idriss (Il Leone Verde, 2025).
  • Ponti Mediterranei: a Ernesto Davanzo per la traduzione dal serbo di Il trio di Belgrado di Goran Marcovi (Bottega Errante, 2025).
  • Graphic novel (Speciale traduzioni italiano-inglese): a Maurizio Cieri, Rossella Cinquina, Patrizia Cipollone, Mario Costa e Maurizio Di Cintio per Maya Deren, The vertigo of existence di Stefano Alghisi e Marco Badoglio (SAE Comics 2025).

Un finale da palcoscenico

L’evento non si limiterà alla cerimonia di premiazione. A dare magia alla serata sarà un reading di poesie e estratti in prosa tratti dalle opere premiate, curato dall’attore Daniele Ciglia, che darà voce ai testi tradotti, trasformando la lettura in un’esperienza sensoriale e coinvolgente.

La seconda edizione del Premio Georges Hérelle si prospetta dunque come un momento di alta divulgazione culturale, un’occasione per celebrare la figura del traduttore non come mero passacarte, ma come vero e proprio artista capace di costruire ponti invisibili tra le nazioni.

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Diritto allo studio, l’Adsu L’Aquila lancia la sfida: «Una rete per fermare la fuga dei cervelli», il vertice nazionale Andisu a Palazzo Benedetti

Diritto allo studio, summit Andisu all’Aquila: Schiavone e Imprudente lanciano la rete per fermare la fuga dei cervelli 👇

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l vertice nazionale Andisu a Palazzo Benedetti

L’Aquila – Trasformare le cicatrici del passato nell’energia propulsiva di un grande laboratorio a cielo aperto, capace di attrarre talenti, offrire servizi d’eccellenza e scongiurare l’emorragia della fuga dei cervelli verso l’estero. È questo il manifesto programmatico scaturito dal summit nazionale dell’Andisu (Associazione nazionale organismi per il Diritto allo Studio Universitario), ospitato a Palazzo Benedetti nell’ambito delle celebrazioni per L’Aquila Capitale della Cultura e della Conoscenza 2026.

L’evento ha riunito nel capoluogo regionale oltre 150 delegati giunti da ogni ateneo della penisola, aprendo un canale di confronto serrato tra studenti, vertici accademici e rappresentanti del Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR) – intervenuto con il dirigente Alessio Pontillo, che ha portato i saluti del ministro Anna Maria Bernini, e con il commissario straordinario per le residenze PNRR Manuela Manenti – per delineare le nuove politiche abitative, le borse di studio e i modelli di welfare studentesco per il nostro territorio.

Marica Schiavone (Adsu L’Aquila): «Dare un futuro all’altezza dei nostri giovani»

A tracciare le linee guida dell’assise è stata la presidente dell’Adsu L’Aquila, Marica Schiavone, davanti a una sala gremita:

«La città ferita è diventata un formidabile polo di sperimentazione civile e scientifica, un luogo in cui è doveroso immaginare un futuro all’altezza delle aspirazioni dei nostri ragazzi. Oggi siamo qui per fare rete tra tutte le realtà italiane e costruire un patto concreto che consenta ai nostri studenti di restare, investendo sulle loro competenze e offrendo prospettive di sviluppo reale per questa terra».

Parole condivise dal direttore dell’Adsu aquilana, Michele Suriani: «La transizione tecnologica e l’intelligenza artificiale stanno cancellando alcune professioni e creandone di nuove a ritmi vertiginosi. Il nostro dovere istituzionale è non lasciare i ragazzi in un limbo d’incertezza, adeguando tempestivamente i servizi e garantendo loro le condizioni per non essere costretti a emigrare».

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Il presidente Andisu Foglio e il vicepresidente regionale Imprudente

Entusiasta il commento del neoeletto presidente nazionale di Andisu, Simone Foglio, affiancato dal segretario generale Gabriele Verza: «L’Aquila è la dimostrazione vivente di come una comunità possa risorgere anche dalle ferite più profonde. La nostra missione è mettere i ragazzi al centro di ogni scelta: nella vita si può cadere, ma bisogna sempre rialzarsi, ed è questo il messaggio di speranza e determinazione che vogliamo trasmettere a chi guiderà il Paese».

Nel dibattito è intervenuto il vicepresidente della Giunta regionale d’Abruzzo, Emanuele Imprudente: «Stiamo ridisegnando la società nell’era dell’intelligenza artificiale. Nessun algoritmo potrà mai rimpiazzare l’unicità del genio umano, ma dobbiamo creare opportunità concrete affinché le competenze restino in Italia. Il ‘Modello Abruzzo’ punta a fare sistema tra istituzioni, atenei e mondo produttivo».

All’incontro hanno preso parte, tra gli altri, il rettore Univaq Fabio Graziosi, il DG Univaq Pietro Di Benedetto, l’assessore regionale Mario Quaglieri, l’assessore comunale Ersilia Lancia, il presidente della Fondazione Carispaq Fabrizio Marinelli, la presidente della Camera di Commercio del Gran Sasso Antonella Ballone, il DG ARPA Abruzzo Maurizio Dionisio, il presidente di Ance L’Aquila Ezio Rainaldi, il presidente di Confindustria Abruzzo Interno Pierluigi Frezza e la presidente del Consiglio Superiore Cinema Francesca Assumma.

A cura della Redazione Politica e Istituzioni di Cavaliere News

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«Bookolica 2026» accende Tempio Pausania: allo Spazio Faber tra IA con Matteo Flora, giornalismo d’inchiesta e la risata come libertà

«Bookolica 2026» entra nel vivo a Tempio Pausania: allo Spazio Faber tra IA con Matteo Flora, inchieste e satira dal 23 al 25 ottobre 👇

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Raffaele Angius

Tempio Pausania – Due intense giornate scandite da parole, inchieste sul campo, sperimentazione sonora e nuove frontiere tecnologiche, per esplorare come la satira e l’ironia possano ergersi ad autentico baluardo di libertà civile e pensiero critico. Entra nel vivo della sua nona edizione «Bookolica – Festival dei Lettori Creativi», la rassegna che trasformerà lo Spazio Faber di Tempio Pausania nel cuore pulsante dell’avanguardia culturale sarda e nazionale.

Organizzato dall’associazione Bottega No-Made APS con la direzione artistica di Fulvio Accogli, il festival sviluppa quest’anno il tema cruciale «Ridere | Disobbedire – La risata come forma di libertà», intrecciando letteratura, intelligenza artificiale, musica elettronica, identità linguistica gallurese e giornalismo d’inchiesta in un flusso continuo ispirato al dinamismo radiofonico.

Venerdì 23 ottobre: tra algoritmi, satira e il confronto con Matteo Flora

Il programma di venerdì 23 ottobre prenderà avvio al mattino con il percorso giovanile Picciuné al Liceo «G.M. Dettori», dove il docente e divulgatore Matteo Flora guiderà la masterclass «Il rischio di ridurre il danno», mentre l’illustratrice lettone Anna Vaivare animerà i laboratori creativi per i più piccoli.

Dalle ore 18:00 lo Spazio Faber ospiterà l’apertura di Bookolica Live con «Li conti di lu sintitu» in lingua gallurese, seguito dal focus sui suoni contemporanei curato dalla rivista Sa Scena con Forelock, Luca Vargiu e Raffaele Angius, e dalla presentazione del romanzo Femmenella di Davide Piras (Piemme). Alle 20:10 spazio alla dissacrante comicità identitaria con l’incontro «Fàulas: la risata che crea coscienza», per poi approdare alle 21:10 a uno dei momenti clou del festival: il faccia a faccia tra Matteo Flora e Raffaele Angius su «Chi controlla il futuro?», un’approfondita analisi sui rischi della concentrazione di potere tecnologico, la profilazione algoritmica e la tutela dei diritti individuali.

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Sabato 24 ottobre: inchieste d’assalto, criminalità e Faber Frequencies

La giornata di sabato 24 ottobre vedrà al mattino workshop di scrittura e masterclass su Ableton Live con certificatori ufficiali. Nel pomeriggio riflettori puntati sulle scritture indipendenti e sul giornalismo investigativo: Pablo Sole racconterà le ombre amministrative nell’incontro «La Dolce vita», mentre in prima serata la giornalista d’inchiesta Cecilia Anesi dialogherà con Claudio Cordova, autore del libro «I Padroni della ’Ndrangheta» (Newton Compton), sul coraggio di raccontare il potere criminale e fare informazione autonoma nei territori.

A completare l’evento la dimensione notturna di Bookolica Night – Faber Frequencies, con le performance elettroniche di FerroCromo & CristoCroato, Forelock e Marcello Ruggiu. Fino a domenica 25 ottobre resteranno inoltre aperte al pubblico le suggestive installazioni multimediali interattive realizzate con il Conservatorio «Luigi Canepa» di Sassari e il prestigioso Mercato dell’Arte di Confartigianato Gallura, a testimonianza del legame profondo tra la manifestazione e le eccellenze del territorio.

A cura della Redazione Cultura e Spettacoli di Cavaliere News

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Sergio Mattarella alla Festa del Cinema di Roma per «Livatino – Il giudice e i suoi assassini»: l’omaggio commosso al magistrato beato nella serie di Michele Placido

Mattarella alla Festa del Cinema di Roma per «Livatino – Il giudice e i suoi assassini»: la miniserie di Michele Placido su Rai 1 il 9 e 10 novembre 👇

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Proiezione Livatino - Il giudice e i suoi assassini_Ph Paolo Giandotti_Ufficio per la Stampa e la Comunicazione_PRESIDENZA DELLA REPUBBLICA ITALIANA

Roma – Una serata di altissimo valore civile, istituzionale ed emotivo nel segno indelebile della giustizia e della memoria. Alla ventunesima edizione della Festa del Cinema di Roma, nella gremita Sala Petrassi dell’Auditorium Parco della Musica, si è svolta l’anteprima assoluta di «Livatino – Il giudice e i suoi assassini», l’attesissima miniserie diretta da Michele Placido. A rendere solenne l’appuntamento è stata la presenza straordinaria del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, accolto da un lungo e caloroso applauso da rappresentanti delle istituzioni, magistrati e protagonisti del mondo della cultura.

La partecipazione del Capo dello Stato ha suggellato il tributo della nazione a Rosario Livatino, il giovane magistrato di Canicattì trucidato dalla Stidda il 21 settembre 1990 ad appena trentasette anni. Una figura luminosa e incorrotta, recentemente proclamata ufficialmente Patrono dei Magistrati italiani con decreto del Dicastero per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti, il cui rigore etico e la cui profonda fede continuano a rappresentare un faro irrinunciabile per la coscienza democratica del nostro territorio e dell’intero Paese.

Le parole di Maria Pia Ammirati e Federica Luna Vincenti

«Siamo profondamente onorati che il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella abbia voluto essere presente alla proiezione – ha dichiarato Maria Pia Ammirati, direttrice di Rai Fiction –. La sua partecipazione conferisce ulteriore valore a un’opera che interpreta pienamente la missione del Servizio Pubblico: preservare la memoria, promuovere la cultura della legalità e offrire al pubblico storie capaci di rafforzare la consapevolezza civile del Paese».

Forte commozione espressa anche dalla produttrice Federica Luna Vincenti per Goldenart Production: «La presenza del Capo dello Stato ha dato all’anteprima un profondo significato civile e istituzionale. Abbiamo voluto restituire, attraverso il linguaggio della grande serialità, la dimensione umana della testimonianza di Rosario Livatino: nella sua fede e nei suoi affetti abbiamo cercato le radici di un rigore morale che ha unito l’esercizio della giustizia al rispetto della dignità di ogni persona, affinché il suo sacrificio diventi coscienza civile condivisa».

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Rosario Livatino: Il Giudice Ragazzino, la Fede e la Lotta alla Mafia

Per approfondire la vita, gli scritti spirituali e le inchieste coraggiose del beato magistrato siciliano: saggi storici e testimonianze dirette per comprendere l’eredità morale di un martire della giustizia.

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(Testo fondamentale sulla giustizia)

Ascolta podcast storici, grandi inchieste e biografie sulla lotta alla criminalità su Audible. Iscriviti ad Amazon Prime con 30 giorni gratis per l’ascolto illimitato.

Il cinema civile di Michele Placido e un cast straordinario

Scritta da Angelo Pasquini, Fidel Signorile e dallo stesso Michele Placido, l’opera si riallaccia alla nobile tradizione del cinema d’impegno civile di Francesco Rosi. La miniserie ripercorre gli ultimi due anni di vita del magistrato, magistralmente interpretato da Giuseppe De Domenico, intrecciandone la parabola con quella dei giovanissimi stiddari assoldati per compiere l’agguato, tra cui spicca Tano, a cui presta il volto Leonardo Maltese.

Ne scaturisce un affresco potente della Sicilia agrigentina di fine anni Ottanta, capace di documentare la fermezza con cui Livatino aggredì i patrimoni economici e le ramificazioni della criminalità organizzata, mantenendo intatta una pietas umana profonda anche verso coloro che sedevano sul banco degli imputati.

Il cast vanta interpretazioni d’eccellenza: accanto ai protagonisti figurano Nino Frassica, Michela De Rossi, Ninni Bruschetta, Brenno Placido, Francesco Benigno e Gaetano Aronica, oltre all’emozionante apparizione di David Coco nel ruolo di Paolo Borsellino e di Beniamino Marcone nei panni di Giovanni Falcone, con la partecipazione speciale di Michele Placido.

In onda su Rai 1 e RaiPlay il 9 e 10 novembre

Coproduzione di respiro internazionale targata Rai Fiction – Goldenart Production – Rai Com, realizzata con il sostegno del Ministero della Cultura e della Sicilia Film Commission, «Livatino – Il giudice e i suoi assassini» è articolata in quattro intensi episodi e andrà in onda in prima serata su Rai 1 e in streaming su RaiPlay lunedì 9 e martedì 10 novembre 2026: un appuntamento televisivo imperdibile per onorare un eroe silenzioso della Repubblica.

A cura della Redazione Cultura e Spettacoli di Cavaliere News

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