Redazione- L’acqua, elemento vitale e simbolo di fragilità, è diventata la tela su cui i giovani artisti italiani hanno dipinto il futuro del pianeta. ACEA e Valore Italia hanno inaugurato oggi la prima edizione del Premio ACEA Contemporanea, un progetto nato per unire impresa, sostenibilità e creatività, selezionando le opere che entreranno a far parte della collezione permanente di ACEA Heritage.
L’iniziativa, rientrante nel quadro delle Giornate del Made in Italy promosse dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, ha coinvolto studenti e neodiplomati dell’Accademia di Belle Arti di Roma, dell’Accademia Italiana e del SAE Institute. Attraverso linguaggi eterogenei – dalla pittura alla scultura, dall’arte digitale al design – i talenti emergenti hanno esplorato il ruolo cruciale dell’acqua nella società contemporanea, affrontando temi urgenti come la scarsità idrica, l’inquinamento e le disuguaglianze nell’accesso alla risorsa.
I vincitori e le opere
La giuria, composta da rappresentanti di ACEA, curatori e critici d’arte, ha individuato i vincitori che si sono distinti per profondità concettuale e innovazione espressiva.
Il primo premio è stato assegnato a Rucsanda Cristache (Accademia di Belle Arti di Roma) per l’installazione Flowing. L’opera, un omaggio alla fragilità della risorsa, rielabora i solidi platonici evocando l’icosaedro come simbolo dell’acqua: una sfera frammentata racchiusa in un cubo di plexiglas. In questo equilibrio precario, lo spettatore è chiamato a diventare parte attiva, riconoscendosi responsabile della condizione attuale dell’acqua come bene limitato e dipendente dall’azione umana.
Il secondo premio è andato a Silvia Spoti (Accademia di Belle Arti di Roma) con La misura dell’acqua. Attraverso otto tavole di plexiglas incise seguendo le tracce di un vecchio atlante geografico, l’opera mette in relazione lo scorrere dell’acqua e quello del tempo. La luce che attraversa le lastre rivela la trasformazione degli alvei fluviali, evidenziando la perdita di portata e l’alterazione dei corsi d’acqua causata dalla carenza idrica.
A pari merito, il terzo premio è stato condiviso tra Valerio Pacini e Giorgia Armario. Pacini (Accademia di Belle Arti di Roma) ha presentato 240 Liters (way of finding), un’installazione site-specific che utilizza una vasca da 240 litri – la quantità media giornaliera di acqua consumata da una persona – riempita con shade ball, sfere in plastica normalmente usate per ridurre l’evaporazione delle riserve idriche. L’opera crea una metafora potente sulla gestione individuale della risorsa e sull’inquinamento ambientale.
Giorgia Armario (Accademia Italiana) ha conquistato il terzo posto con Che ne sarà di noi, che ne sarà della neve?, un progetto fotografico che intreccia immagini contemporanee e fotografie d’archivio di paesaggi innevati. L’opera riflette sulla perdita della ciclicità climatica e sulla responsabilità umana nel mutamento del rapporto tra uomo e natura, evocando un paesaggio sempre più fragile.
Tra gli altri riconoscimenti, una menzione speciale è stata attribuita a Lars Lattacher (Accademia Italiana) per Acea Heritage Box, un progetto educativo che unisce arte e sensibilizzazione ambientale attraverso la creazione di carta fatta a mano e inchiostri naturali dedicati alla cura dei “nasoni” romani.
Un ponte tra impresa e cultura
Il Premio nasce con l’obiettivo di creare un dialogo tra il mondo dell’impresa e la ricerca artistica contemporanea, offrendo spazio e visibilità ai linguaggi delle nuove generazioni. Attraverso le opere selezionate, ACEA arricchisce la propria collezione corporate con interpretazioni originali dedicate a uno dei temi più urgenti del nostro tempo.
“Con il Premio ACEA Contemporanea abbiamo voluto offrire ai giovani artisti uno spazio concreto di espressione e confronto attorno a un tema cruciale per il nostro presente e per il futuro del Pianeta: l’acqua”, ha dichiarato Fabrizio Palermo, Amministratore Delegato di Acea. “Le opere selezionate dimostrano come l’arte contemporanea possa contribuire a diffondere consapevolezza e ad aprire nuove prospettive sui temi della sostenibilità. Questa iniziativa rappresenta una tappa importante del percorso che Acea porta avanti con convinzione: crediamo che il dialogo tra impresa e cultura sia un fattore capace di generare innovazione, responsabilità e valore nel tempo”.
Anche Salvatore Amura, Amministratore Delegato di Valore Italia, ha sottolineato l’importanza del progetto: “Il Premio ACEA Contemporanea dimostra come il dialogo tra impresa, cultura e formazione possa generare opportunità concrete per le nuove generazioni. Attraverso questo progetto, i giovani artisti hanno avuto la possibilità di confrontarsi con un tema centrale per il nostro futuro trasformando riflessione e sensibilità in linguaggi artistici contemporanei. Sostenere il talento significa offrire esperienze capaci di connettere ricerca, consapevolezza e mondo produttivo, così che anche l’arte possa diventare uno strumento attivo di innovazione culturale e sociale”.
La mostra permanente
Le opere finaliste, selezionate attraverso bandi interni delle istituzioni coinvolte, entrano a far parte di una mostra collettiva permanente ospitata all’interno di ACEA Heritage, il nuovo spazio espositivo inaugurato nella storica sede di Piazzale Ostiense.
Il pubblico potrà visitare gratuitamente l’esposizione sabato 23 e domenica 24 maggio 2026. L’accesso sarà accompagnato dalla presenza di alcuni degli studenti artisti protagonisti del progetto, offrendo un percorso di confronto diretto con le opere e i loro autori.