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Eventi

L’AQUILA 2026: QUANDO LA BELLEZZA SI FA MANIFESTO DI PACE

L’Aquila si candida a diventare “Città Museo della Pace”: una nuova visione in cui arte e storia diventano strumenti vivi di dialogo e coesione sociale. Unisciti a noi il 30 maggio all’Auditorium ANCE per disegnare il futuro della Capitale Italiana della Cultura 2026!
#LAquila2026 #MuseoDellaPace #CapitaleItalianaDellaCultura #AbruzzoCultura

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Redazione-  In un anno cruciale per il capoluogo abruzzese, L’Aquila si interroga sulla sua missione più profonda: trasformare il proprio immenso patrimonio storico in un messaggio universale di convivenza e futuro. Sabato 30 maggio 2026, alle ore 10:00, l’Auditorium ANCE ospiterà l’incontro pubblico “L’Aquila Città Museo della Pace – I musei in una nuova visione sociale e culturale”, un evento destinato a segnare un punto di svolta nel dibattito sulla funzione civile della cultura.

Promosso dall’Associazione Aquilana Amici dei Musei e dei Beni Ambientali, l’incontro non è solo un convegno, ma il varo di un percorso istituzionale ambizioso: la candidatura dell’Aquila come “Città Museo della Pace”. L’idea di fondo è coraggiosa: i musei non devono essere più percepiti come semplici “scrigni di memoria” o luoghi statici di conservazione, ma come organismi vivi, laboratori aperti in grado di generare partecipazione, dialogo e coesione sociale. In questa prospettiva, ogni pietra, ogni tela e ogni spazio rigenerato della città diventa uno strumento attivo per costruire una cultura della pace attraverso la memoria condivisa.

Il dibattito si inserisce perfettamente nel solco delle celebrazioni per L’Aquila Capitale Italiana della Cultura 2026. La città, simbolo di resilienza e rinascita, propone oggi se stessa come un modello di “patrimonio diffuso”, dove la storia non resta chiusa tra le pareti di un edificio, ma si riversa nelle strade per diventare motore di crescita e relazione.

L’evento vedrà la partecipazione delle più alte cariche territoriali. Dopo i saluti istituzionali del Sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi, dell’Assessore alla Cultura della Regione Abruzzo Roberto Santangelo e del Magnifico Rettore dell’Università dell’Aquila Fabio Graziosi, i lavori saranno introdotti da Giovanna Colangelo, Presidente dell’Associazione promotrice. Il confronto entrerà nel vivo con gli interventi di esperti del calibro di Francesco Fucetola, Maurizio D’Antonio, Silvia Nanni, Massimo Maiorino e Federica Zalabra. Sotto la moderazione del giornalista Demetrio Moretti, si esplorerà il legame indissolubile tra territorio, valorizzazione e missione sociale.

L’iniziativa gode dei prestigiosi patrocini del Comune dell’Aquila, della Regione Abruzzo, dell’Università, della Fondazione L’Aquila 2026 e del Museo Nazionale d’Abruzzo (MuNDA). L’incontro del 30 maggio promette dunque di riscrivere il destino culturale della città, rendendola un esempio internazionale di come la bellezza possa davvero essere il primo passo verso una pace duratura e partecipata.

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Territorio

SCHOOL OF ROCK 2026: AVEZZANO SI PREPARA ALLA NOTTE PIÙ ESPLOSIVA DELL’ESTATE!

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Redazione-  C’è una notte ad Avezzano destinata a far tremare il palco ed accendere il pubblico! Sabato 27 giugno il Pinguino Village di Avezzano si trasformerà nel tempio del rock con uno degli eventi musicali più attesi della stagione, il travolgente concerto “School of Rock 2026”, firmato dai veri “professionisti del rumore” Walter Cianciusi, Andrea Di Pietro ed Enrico Cianciusi.

A partire dalle ore 19:00, il grande spazio all’aperto del Pinguino Village ospiterà una serata carica di energia, passione e pura adrenalina musicale, dove saranno gli allievi della scuola a incendiare il palco con le più grandi hit della storia del rock e dell’heavy metal.

Grande merito va ai maestri della scuola, autentici punti di riferimento per i ragazzi e motore di questo straordinario progetto musicale: Walter Cianciusi, Andrea Di Pietro ed Enrico Cianciusi, che con impegno, esperienza e passione permettono agli allievi di crescere artisticamente e vivere l’emozione di esibirsi davanti a un grande pubblico, trasformando lo studio della musica in un’esperienza vera, intensa e indimenticabile.

Il pubblico potrà cantare e scatenarsi sulle leggendarie note di band immortali come AC/DC, Deep Purple, Guns N’ Roses, Rolling Stones e molti altri giganti che hanno scritto la storia della musica mondiale. Un viaggio sonoro potente, emozionante e coinvolgente, capace di unire generazioni diverse sotto un’unica bandiera: quella del rock vero.

Non sarà soltanto un concerto, ma una vera festa della musica live, dove talento, studio e passione si fonderanno in uno spettacolo esplosivo. L’evento sarà dedicato a Cristian Marchionni.

A fare da cornice ci sarà l’atmosfera unica del Pinguino Village, location perfetta per vivere una notte estiva all’insegna del divertimento, del buon cibo e della grande musica. Immancabile anche l’area food del Rigatoni Village, pronta a completare la serata con gusto e convivialità.

L’ingresso sarà gratuito, per permettere a tutti di vivere una notte di pura vibrazione rock sotto il cielo di Avezzano.

Preparate il giubbetto di pelle, scaldate la voce e fatevi travolgere dal volume: “School of Rock 2026” non sarà solo un concerto… sarà un’esperienza da vivere fino all’ultimo assolo.

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Eventi

PERFORMER CUP ITALY: IL 31 MAGGIO VILLA BRUNO INCORONA I TALENTI DELLA CAMPANIA

Il meglio del talento campano si sfida a Villa Bruno: il 31 maggio scopriamo chi entrerà nella squadra ufficiale della Performer Cup Italy. Una giornata di pura arte e grandi ospiti!
#PerformerCupItaly #TalentoCampano #VillaBruno #ArtiPerformative

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La splendida cornice di Villa Bruno a San Giorgio a Cremano si prepara ad accogliere l’atto conclusivo di un viaggio artistico straordinario: la Finale Regionale della Performer Cup Italy.

Redazione-  Il conto alla rovescia è iniziato. Il prossimo 31 maggio, la storica residenza vesuviana diventerà il palcoscenico di un evento destinato a segnare il futuro di decine di giovani promesse nostrane. A orchestrare le fila di questo ambizioso progetto è Fabiola Cimminella, Presidente di FIPASS Regione Campania, che ha annunciato la selezione ufficiale della “Squadra Campana” per la prestigiosa competizione nazionale.

Un lungo percorso di eccellenza

Quella di fine maggio non sarà una semplice serata di spettacolo, ma il culmine di un lavoro capillare durato mesi. L’iniziativa, che ha visto il coinvolgimento di un team di esperti – tra cui Danilo Ruggiano, Davide Scafa, Simone Paciocco, Piera Violante, Enzo Razzano, Daniele Dogali, Chiara Perrotta, Melania Aeropagita, Emanuele D’Onofrio, Annamaria Gallo e Maria Sorrentino – ha attraversato l’intera regione.

Sono state ben dieci le tappe provinciali che hanno setacciato il territorio, valutando circa 400 artisti. Ballerini, cantanti e performer hanno messo in gioco il proprio talento davanti a una giuria tecnica, ma solo i migliori si sono guadagnati il lasciapassare per la finale di Villa Bruno. È qui che si deciderà chi avrà l’onore di vestire la maglia ufficiale della Campania, portando in alto il vessillo artistico della regione verso le fasi nazionali della Performer Cup Italy.

Un parterre de rois

La qualità della manifestazione è testimoniata da una giuria di altissimo livello e da ospiti d’eccezione. Il mondo del cinema, della musica e della danza si riunirà per giudicare e supportare i finalisti. Confermata la presenza di figure carismatiche del panorama artistico come Paolo Orlando, Gianni Fiorellino, il rapper Ntò, Biagio Manna e Gianmarco Cro. Spazio anche all’eccellenza coreutica con i rappresentanti del Teatro di San Carlo, tra cui Martina Affaticato, affiancati da Carmen Femiano, Vincent Vitale, Federica Annunziata e Giovanna Ferrara.

L’arte come volano del territorio

L’evento, aperto al pubblico, non è solo una gara, ma una vera e propria festa delle arti performative. La scelta di Villa Bruno come sede non è casuale: il Comune di San Giorgio a Cremano ha infatti risposto con entusiasmo alla chiamata, offrendo ospitalità e supporto logistico. Un sostegno istituzionale rafforzato dal patrocinio del Comune di Napoli, che ha voluto confermare la propria attenzione verso i giovani talenti e il fermento culturale che anima la Campania.

“È un momento di grande orgoglio per la nostra regione”, ha dichiarato il comitato organizzatore. “Vedere tanti ragazzi dare il massimo, mettersi in gioco e superare i propri limiti è la missione che ci eravamo prefissati. La finale di Villa Bruno sarà una celebrazione di tutto questo”.

Per il pubblico, l’appuntamento del 31 maggio rappresenta un’occasione imperdibile per scoprire le future stelle del palcoscenico italiano e tuffarsi in una giornata carica di energia, emozioni e spettacolo puro. La Campania è pronta a dimostrare, ancora una volta, di essere una fucina inesauribile di creatività.

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Eventi

ROMA, 5 GIUGNO 2026 – L’ILLUMINISMO AL CENTRO DEL CONFLITTO ISRAELO PALESTINESE: FANIA OZ SALZBERGER IN SCENA ALLA CASA DELLA MEMORIA

Fania Oz Salzberger porta l’Illuminismo al centro del conflitto israelo palestinese: una conferenza imperdibile sulla ragione, la storia e la possibilità di un dialogo a somma zero.
#Illuminismo #StoriaEuropea #Roma #FaniaOzSalzberger

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Redazione-  La Federazione Italiana Associazioni Partigiane (FIAP) e la Fondazione Giuseppe Levi Pelloni hanno confermato la presenza a Roma della storica israeliana Fania Oz Salzberger, docente emerita dell’Università di Haifa e vincitrice del Premio Fiuggi Storia Europa 2025. L’incontro, riservato al grande pubblico, si svolgerà il prossimo 9 giugno alle ore 17.00 presso la Casa della Memoria e della Storia, in Via San Francesco di Sales 5, i cui temi promettono di far convergere i grandi dibattiti dell’epoca contemporanea con le radici illuminate del pensiero europeo del XVIII secolo.

Dall’Illuminismo al post‑colonialismo: una domanda cruciale

Il titolo della conferenza, “Dall’Illuminismo al post‑colonialismo e ritorno: Israele e Palestina sono condannati a restare prigionieri di un gioco a somma zero?”, sintetizza la complessità di una questione che da decenni alimenta le parole dei diplomatici, degli attivisti e degli studiosi. In un contesto in cui le tensioni sul territorio mediorientale sembrano accelerare, la proposta di Salzberger è di tornare alle origini del pensiero liberale, per capire se le radici dei valori illuministi possano ancora fungere da bussola morale in un mondo caratterizzato da rivalità zero‑sum.

Una voce autorevole con radici letterarie

Fania Oz Salzberger non è solo una studiosa di storia delle idee; è anche la figlia dell’estimato scrittore israeliano Amos Oz, la cui opera ha spesso indagato le contraddizioni della società ebraica contemporanea. “Crescere tra i libri di mio padre e le aule universitarie mi ha insegnato che la verità storica è sempre un mosaico di prospettive”, ha commentato la professoressa durante un’intervista telefonica. La sua esperienza accademica, spesa tra le aule di Haifa e le biblioteche di Parigi, la vede alle prese con la filosofia politica dell’Illuminismo, i suoi protagonisti – Voltaire, Diderot, Kant – e le loro interpretazioni successive nei contesti coloniali e post‑coloniali.

Un dialogo con la scena italiana

L’appuntamento romanesco sarà condotto da tre volti noti del dibattito culturale italiano: Luca Aniasi, attivista e storico della Resistenza; Bianca Cimiotta Lami, giornalista e curatrice di eventi culturali; e Pino Pelloni, presidente della Fondazione Giuseppe Levi Pelloni. “Il nostro obiettivo è creare un ponte tra il passato e il presente, tra la teoria illuminista e le concrete istanze di pace”, ha dichiarato Pelloni. “Invitiamo il pubblico a interrogarsi su quanto l’eredità dell’Illuminismo possa ancora guidare le nostre scelte politiche, soprattutto quando il conflitto sembra inghiottire ogni spazio di dialogo.”

Contesto e rilevanza: perché ora?

Il premio Fiuggi Storia Europa 2025, che riconosce il contributo di studiosi capace di collegare la ricerca storica alla vita pubblica, è stato assegnato a Salzberger proprio per il suo lavoro “L’Illuminismo in Europa e i suoi riflessi nei movimenti di autodeterminazione”. La cerimonia di consegna del premio avverrà a Roma pochi giorni prima della conferenza, offrendo così al pubblico la possibilità di ascoltare la vincitrice mentre riflette sul valore attuale dei grandi progetti del XVIII secolo.

Nel panorama internazionale, il tema della conferenza rimbalza su recenti tentativi di mediazione diplomatici tra Gerusalemme e Ramallah, che hanno messo in evidenza la persistenza di narrazioni antagonistiche. L’approccio di Salzberger, che propone di “risvegliare la ragione illuminista” senza negare le ferite coloniali, appare come una “via di mezzo” rara, capace di attirare l’interesse sia degli studiosi di teoria politica sia dei giovani attivisti desiderosi di una nuova visione di pace.

Un invito al pubblico

La Casa della Memoria e della Storia, sede storica nel cuore di Trastevere, aprirà le proprie porte al pubblico senza obbligo di prenotazione, garantendo l’accesso gratuito a una platea che si prevede variegata: studenti universitari, docenti, giornalisti, membri di ONG e semplici curiosi. “È importante che la discussione non rimanga confinata nei circoli accademici, ma che arrivi direttamente nella piazza”, ha sottolineato Aniasi.

Con un’attenzione che va dal passato illuminista alle attuali dinamiche di potere, l’evento promette di stimolare un dibattito necessario, in un momento in cui la ricerca storica può ancora offrire chiavi di lettura per un futuro più equilibrato.

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