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Valle Castellana e Cortino ospitano le nuove tappe del Festival dei Borghi Rurali della Laga

🚨 FESTIVAL DEI BORGHI DELLA LAGA: IL NUOVO WEEKEND TRA POESIA E TRADIZIONI PASTORALI! Sabato 18 e domenica 19 luglio la rassegna itinerante fa tappa nel Teramano. Si parte sabato a Morrice (Valle Castellana) con una giornata dedicata ai poeti della montagna Antonio Tanga e Padre Arbasio Amici, un’escursione culturale al leggendario castagno monumentale “Piantone di Nardò” e la pizza in piazza. Domenica a Macchiatornella (Cortino) grande evento per l’Anno Internazionale dei Pastori ONU: escursione alle cascate dell’Alto Tordino, mostre storiche e un grande dibattito sulla biodiversità con Slow Food e l’Università di Teramo, insieme ai laboratori di tintura naturale della lana. Scopri il programma completo 👇#festivalborghilaga | #teramo | #vallecastellana | #cortino | #slowfoodabruzzo | #pastorizia | #onu | #escursionismo | #abruzzoturismo | #pagineutili

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Locandina Evento

Le celebrazioni poetiche a Morrice in memoria di Antonio Tanga e Padre Arbasio Amici

Morrice – Un imponente, accurato e quanto mai suggestivo percorso di valorizzazione delle aree interne dell’appennino centrale, incentrato sulle riforme della promozione turistica rurale e sulla necessità impellente di custodire la memoria storica e letteraria delle comunità montane della penisola, si appresta a animare il territorio della provincia di Teramo. Le attività culturali del Festival Culturale dei Borghi Rurali della Laga duemilaventisei faranno tappa nella giornata di sabato diciotto luglio all’interno della frazione di Morrice, nel comune di Valle Castellana, per dare vita a una sessione interamente dedicata alla riscoperta della produzione letteraria locale. Il fulcro dell’iniziativa risulterà incentrato sul recupero dei versi e delle testimonianze storiche lasciate da due importanti figure del passato profondamente radicate nella coscienza del borgo, ovvero il maestro e poeta pastorale Antonio Tanga e il raffinato scrittore ecclesiastico Padre Arbasio Amici.
I lavori prenderanno il via ufficiale alle ore quindici e trenta in Piazza Vincenzo Amici con lo svolgimento dei saluti istituzionali e l’avvio di un approfondimento incentrato sui flussi demografici del comprensorio montano nel secolo compreso tra il milleottocentottanta e il millenovecentottanta.

L’escursione al castagno monumentale del Piantone di Nardò e le antiche tradizioni della transumanza

Il programma della frazione teramana prevede la successiva inaugurazione di una targa commemorativa in pietra per tributare il ringraziamento della popolazione all’opera educativa svolta da Antonio Tanga, seguita a partire dalle ore diciotto e trenta da una escursione culturale guidata. Gli appassionati e i passeggeri mobili risaliranno i sentieri boschivi per raggiungere il perimetro del Piantone di Nardò, una pianta secolare considerata dagli esperti di botanica tra i castagni più grandi e imponenti d’Italia, un vero monumento vivente della natura protetta. Il cammino risulterà arricchito dall’ascolto delle letture itineranti dei versi poetici, per poi concludersi in serata con l’evento enogastronomico denominato Pizza sotto le stelle coordinato dal maestro Amato Laurenzi. Nella giornata di domenica diciannove luglio i flussi del festival si sposteranno nel comune di Cortino, aprendo i battenti della frazione di Macchiatornella per una intera sessione dedicata ai saperi dell’alto Tordino.
L’evento si inserisce attivamente nel cartellone globale dell’Anno Internazionale dei Pascoli e dei Pastori indetto formalmente dall’Onu per richiamare l’attenzione del mondo sulla salvaguardia delle economie rurali montane.

Il dibattito scientifico con Slow Food Abruzzo e l’Università di Teramo nella Piazza del Belvedere

I lavori domenicali si apriranno alle ore nove nella Piazza del Belvedere di Macchiatornella, da dove prenderà il via una escursione naturalistica ad anello tra i boschi e le cascate guidata dagli esperti accompagnatori di Federtrek Antonio Citti e Gabriele Lamorgese. Al rientro i partecipanti potranno visitare una mostra fotografica storica allestita con manufatti in lana e armamenti tipici del mestiere della transumanza, partecipando alle ore quindici al convegno intitolato Storia dei Pastori della Montagna Teramana. L’incontro, moderato da Annarita Di Domenico e Roberto Gualandri, vedrà gli interventi della presidente di Slow Food Abruzzo Rita Salvatore, docente di sociologia dell’ambiente all’Università di Teramo, affiancata da Martina Casolani e dalla ricercatrice Marilisa Speca del dipartimento di scienze politiche. Il tavolo esaminerà il ruolo della pastorizia come presidio fondamentale per la biodiversità e come strumento per la mitigazione dei cambiamenti climatici.
Nel corso del pomeriggio la saggista Cesarina Di Domenico coordinerà un laboratorio dimostrativo di tintura naturale su lana di pecora, illustrando come la vegetazione dell’alto Tordino possa trasformarsi in pigmento colorato mediante gesti tradizionali.

I canali digitali di Borghi e Sentieri della Laga e lo sviluppo economico dei piccoli municipi montani

La cooperazione tra le associazioni del terzo settore e le amministrazioni civiche d’Abruzzo costituisce un pilastro strategico fondamentale per contrastare lo spopolamento dei piccoli paesi, offrendo ai consumatori e ai turisti un modello di accoglienza sostenibile. I dettagli organizzativi sui percorsi stradali stradali, i numeri telefonici della segreteria e i link alle mappe dei sentieri del Monte Gorzano sono liberamente consultabili online sulle piattaforme informatiche societarie dell’associazione Borghi e Sentieri della Laga. I lettori mobili e i professionisti della penisola continueranno a ricevere guide utili e aggiornamenti puntuali sui temi dell’economia, della scuola, del lavoro, della sanità e dello sviluppo delle riforme dei corpi sociali della nostra bellissima nazione.

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L’abbraccio del giubileo celestiniano incorona i 200 universitari: il Cammino dell’ADSU sfila trionfalmente al Corteo della Bolla

Il cammino dei sogni si chiude nel giorno più solenne dell’Abruzzo! 🕊️🥾 Emozioni indimenticabili all’Aquila per la conclusione del “Cammino dello Studente” promosso dall’ADSU per Capitale della Cultura 2026. Dopo quattro giorni di sfide e sentieri tra Fossa e la Valle Subequana, i 200 universitari hanno sfilato trionfalmente nel Corteo della Bolla fino alla Basilica di Collemaggio per l’apertura della Porta Santa. 🏛️✨ Un traguardo immenso che unisce natura, spiritualità e l’orgoglio dei nostri giovani. Leggi qui il resoconto completo dei direttori Schiavone e Suriani, le foto della sfilata e tutti i dettagli di questa giornata memorabile! 👇

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CamminoStudente_CorteoBolla

L’Aquila – Ci sono odissee dello spirito e della giovinezza che non si misurano semplicemente con la polvere accumulata sulle scarpe o con i chilometri percorsi lungo i sentieri dell’Appennino, ma con la quantità di luce, speranza e solidarietà che riescono a sprigionare quando incrociano la storia sacra di un intero popolo. L’Aquila, fiera e commossa nel giorno più solenne del suo calendario identitario, ha tributato oggi un trionfale e indimenticabile abbraccio collettivo ai circa 200 giovani universitari che hanno portato a termine il monumentale “Cammino dello Studente”. I ragazzi, visibilmente stanchi per lo sforzo fisico ma con gli occhi colmi di una gioia pura e travolgente, hanno ottenuto il prestigioso onore di sfilare ufficialmente all’interno del Corteo della Bolla, scortando il documento originale redatto da Papa Celestino V nel 1294 fino alla Basilica di Santa Maria di Collemaggio per l’apertura della Porta Santa, nell’anno della 732ª Perdonanza Celestiniana.

Questo storico e riuscito pellegrinaggio laico è stato promosso dall’Azienda per il Diritto agli Studi Universitari (ADSU) dell’Aquila nell’ambito della rassegna Coolture Fest 2026, un tassello d’oro nel programma ufficiale di L’Aquila Capitale Italiana della Cultura 2026. L’idea di fondo, che ha guidato la carovana fin dalla partenza dello scorso 25 agosto da Pratola Peligna, si fonda sulla ferrea e trasparente convinzione che la scuola e l’università non debbano essere considerate freddi luoghi di nozioni e burocrazia, ma autentiche comunità umane da abitare, proteggere e costruire insieme. Il viaggio si è snodato per quattro giorni intensissimi lungo le tracce del Cammino Grande di Celestino, attraversando i paesaggi della Valle Subequana e le pendici del monte Morrone, offrendo ai partecipanti un’esperienza sensoriale ed emotiva capace di curare le solitudini e lasciare un segno totalmente indelebile nell’anima.

Dalla necropoli di Fossa a Porta Napoli: l’ultima tappa nella storia patria

L’ultima e decisiva frazione del Cammino è scattata questa mattina da San Demetrio ne’ Vestini, muovendosi in direzione di Sant’Eusanio Forconese, dove il gruppo ha ricevuto i saluti istituzionali del consigliere Fabrizio Ginnetti a nome del sindaco Deborah Visconti. Subito dopo, i ragazzi sono stati proiettati in un vero e proprio viaggio nel tempo grazie ai preziosi interventi culturali dei docenti dell’Ateneo aquilano, i professori Alfonso Forgione e Luca Pezzuto. La marcia ha poi toccato il territorio di Fossa: qui, accolti dal primo cittadino Fabrizio Boccabella, i camminatori hanno esplorato le meraviglie archeologiche e artistiche locali, visitando la celebre necropoli protostorica, il castello d’altura, i magnifici affreschi duecenteschi della Chiesa di Santa Maria ad Cryptas e la falesia naturale, prima di concedersi una pausa pranzo rigenerante nell’area sportiva di Monticchio.

Nel primo pomeriggio, l’emozione si è fatta carne viva quando la carovana studentesca ha raggiunto Porta Napoli, varcando le mura storiche del capoluogo abruzzese. A viale Collemaggio è avvenuto l’incontro ufficiale con una delegazione accademica dell’Università dell’Aquila, momento in cui i ragazzi si sono inseriti solennemente nel Corteo della Bolla. “Questo Cammino ha rappresentato per l’ADSU un banco di prova formidabile, sia dal punto di vista logistico sia a livello umano”, commenta commossa la presidente Marica Schiavone. “Ci siamo catapultati insieme agli studenti in un’esperienza dal forte impatto formativo. Concludere questo percorso nel giorno in cui si apre la Porta Santa ci riempie di orgoglio. Ringrazio tutto il personale dell’azienda, l’Ateneo, i docenti e le istituzioni locali che hanno sposato e difeso questo progetto meraviglioso”.

Un bilancio orario d’eccellenza tra mindfulness, geologia e impegno civile

L’eccezionale riuscita della manifestazione è il frutto maturo di una leale e strutturata collaborazione tra scienziati, amministratori e agenzie educative. Il direttore dell’ADSU, Michele Suriani, ha sottolineato come lo sforzo organizzativo sia stato ampiamente ripagato dal sorriso e dal riscatto dei ragazzi: “Abbiamo vissuto con loro momenti autentici di amicizia, condivisione e profonda spiritualità fuori dalle aule, superando insieme ogni ostacolo e la fatica del maltempo”. Il ricchissimo programma didattico delle quattro giornate ha visto alternarsi le visite guidate dei professori Marco Tallini e Maria Giulia Vinciguerra, le rigeneranti sessioni di mental mindfulness curate dalla psicologa Roberta Tommasi e i monitoraggi scientifici sul campo eseguiti dai tecnici dell’Arpa Abruzzo guidati dal direttore Maurizio Dionisio e dal dirigente Giancaterino Giammaria, accanto agli esperti dell’INGV e del Servizio Idrografico Regionale.

L’iniziativa, che ha goduto del prestigioso patrocinio dell’organizzazione umanitaria internazionale “Still I Rise”, della Regione Abruzzo, del Comune dell’Aquila, del CAI e di numerosi ordini professionali e gruppi scout, lancia un messaggio di legalità e speranza all’Europa intera. Il Cammino dello Studente dimostra che le aree interne dell’Appennino non sono territori isolati o destinati all’oblio dello spopolamento, ma laboratori vivi di accoglienza, modernità e bellezza inclusiva. La Porta Santa che si spalanca oggi a Collemaggio non offre solo l’indulgenza celestiniana, ma simboleggia una via d’accesso sicura verso un futuro in cui i giovani sono, finalmente, i veri e unici protagonisti del cambiamento della nostra civiltà. **Leggi qui** la cronaca completa del giubileo e guarda la galleria fotografica dei ragazzi in corteo! 👇

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Rieti si veste di “rosso”: al via la Fiera Mondiale del Peperoncino con 800 varietà, il concerto di Baby K e tanta solidarietà

Alberghi sold out, 800 varietà di peperoncini esposte e il grande concerto gratuito di Baby K: a Rieti inizia la Fiera più “piccante” del mondo! 🌶️ 🎶 L’attesa è finita e il centro storico di Rieti è pronto a trasformarsi nella capitale del gusto e del divertimento! Ha preso il via oggi (fino al 6 settembre per ben dieci giorni consecutivi) la spettacolare XV Fiera Campionaria Mondiale del Peperoncino! L’organizzatore Livio Rositani promette numeri da record: oltre 150 espositori e 200 strutture allestite a festa. Fin da questa mattina, il programma è pazzesco: raduni di Ferrari in via Cintia, discese in kayak e rafting nel fiume Velino, pole dance, street food, laboratori per bambini ed esposizioni di auto d’epoca. Alle 18:30 il taglio del nastro ufficiale alla presenza del Vicepresidente del Parlamento Europeo, con l’incredibile mostra di 800 varietà diverse di peperoncino da tutto il pianeta! E stasera (ore 21:30 in Piazza Mazzini), preparatevi a ballare con il DJ Set di RADIO 105 e l’attesissimo concerto della regina dei tormentoni Baby K! Ma la Fiera ha anche un cuore grande: grazie all’iniziativa “Rieti cuore solidale”, i ragazzi diversamente abili potranno provare l’ebbrezza di sedersi a bordo di una vera Ferrari GT 296 da competizione della scuderia “Best lap”! Leggi tutti i dettagli e gli orari completi nel nostro articolo! 👇 ❤️ E voi amate i sapori piccanti? Qual è il peperoncino più forte che avete mai assaggiato in vita vostra?

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Baby K

Rieti – La città è stata tirata a lucido, le immense strutture sono state montate in tempi record e l’intero centro storico è stato vestito a festa per accogliere decine di migliaia di turisti. A Rieti è finalmente arrivato il momento più “piccante” e atteso dell’anno: la grande festa red di fine estate.
Si alza ufficialmente oggi, venerdì 28 agosto, il sipario sulla XV Fiera Campionaria Mondiale del Peperoncino, un evento gigantesco che per dieci giorni consecutivi (fino al prossimo 6 settembre) trasformerà la città laziale nella capitale mondiale del gusto e del divertimento. Sono ore concitate ed elettrizzanti per gli instancabili organizzatori, guidati dal patron Livio Rositani e dal suo immenso staff. “Siamo pronti, stiamo completando le rifiniture finali”, ha dichiarato un entusiasta Rositani. “Gli alberghi mi dicono che sono tutti pieni. Quest’anno siamo a circa 150 espositori e 200 strutture montate, la partecipazione è grandissima”.

Dal fiume Velino ai motori storici: un programma mozzafiato

L’apertura degli stand fieristici nelle piazze e nelle vie del centro storico scatta già alle ore 10:00 di questa mattina, dando il via a una carrellata impressionante di eventi.
In via Potenziani si apriranno i cancelli de “Il giardino del Peperoncino”, mentre in via Cintia faranno rombare i motori i bolidi del “Raduno Ferrari”. Spazio immenso dedicato alle famiglie e ai bambini sul Lungovelino Bellagamba, oltre all’animazione gratuita con mascotte in via Garibaldi e ai videogiochi in piazza Oberdan. Da non perdere, sotto la magnifica Loggia del Vignola, il prestigioso VI Concorso di Eleganza Sport e Motori Vinicio Truini (con auto e moto d’epoca) e lo stand della Coldiretti in piazza Vittorio Emanuele II, che offrirà degustazioni di prodotti tipici eccellenti provenienti da tutto il Lazio.
La giornata proseguirà con pura adrenalina sportiva: esibizioni spettacolari di pole dance acrobatica in via Garibaldi, discese mozzafiato in kayak sul fiume Velino (presso Ponte Cavallotti), prove gratuite di rafting in piazza Cavour e le funamboliche evoluzioni sulle due ruote dei giovani talenti del Rieti Bike Park.

L’inaugurazione ufficiale e il grande show di Baby K

Il momento istituzionale e simbolico per eccellenza andrà in scena alle ore 18:30 nella splendida cornice di piazza Mazzini e nel Chiostro di Sant’Agostino, dove i visitatori potranno lustrarsi gli occhi (e il palato) ammirando un’incredibile esposizione mondiale di ben 800 rarissime varietà di peperoncini provenienti da ogni angolo del pianeta.
Ospite d’onore per il fatidico taglio del nastro sarà l’onorevole Antonella Sberna (Vicepresidente del Parlamento Europeo), che parteciperà poi all’atteso convegno di apertura presso lo stand “Spazio Italia” in Piazza Cesare Battisti.
Ma la prima notte reatina esploderà letteralmente di gioia ed energia a partire dalle ore 21:30 in piazza Mazzini. Dopo il travolgente e coinvolgente DJ Set animato da RADIO 105, salirà sul palco la super ospite musicale della prima serata: Baby K. La cantautrice e rapper italiana, idolo indiscusso dei giovani e dominatrice assoluta delle classifiche musicali estive (certificata Disco di Diamante con il brano Roma-Bangkok), farà ballare e cantare a squarciagola l’intera piazza.

“Rieti cuore solidale”: un giro in Ferrari per l’inclusione

Ma la Fiera Mondiale del Peperoncino non è soltanto business, musica ed enogastronomia. È anche e soprattutto un’occasione dal grandissimo cuore pulsante. Ieri è stato infatti presentato il meraviglioso progetto “Rieti cuore solidale del volontariato”.
Questa straordinaria iniziativa (che durerà per tutti i dieci giorni della fiera) lancia un potentissimo messaggio di solidarietà, unendo la scuderia automobilistica internazionale “Best lap” e le associazioni locali a tutela dei diversamente abili. Questo progetto inclusivo regalerà momenti di felicità assoluta e sorrisi indimenticabili ai ragazzi disabili presenti, che avranno l’opportunità straordinaria di prendere posto e fare un giro a bordo di una rombante Ferrari GT 296 da competizione. Una metafora perfetta per ricordarci che, con la giusta spinta d’amore e solidarietà, non esistono barriere o traguardi impossibili da raggiungere. Buona fiera a tutti!

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L’ultimo incanto delle lanterne magiche che illuminano Villa Borghese: oltre 15mila cuori celebrano la grande fotografia d’autore prima del buio in sala

Ultimi giorni per farsi travolgere dalla grande fotografia internazionale nel cuore di Villa Borghese! 📸✨ C’è tempo solo fino a domenica 6 settembre al Museo Carlo Bilotti (Aranciera) per ammirare “Lanterne magiche”, la straordinaria mostra che ha già incantato oltre 15.000 visitatori. 🏛️❤️ Un viaggio viscerale e gratuito per i residenti tra oltre 100 capolavori di Luigi Ghirri, Frida Kahlo, Cartier-Bresson e Cindy Sherman dalla prestigiosa collezione De Paolis. Un’emozione pura per gli occhi e per l’anima che unisce la fotografia alla magia del cinema. Leggi qui per scoprire gli orari dell’ultima settimana, i dettagli delle sezioni e come non perdere questo evento unico! 👇

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Roma – Ci sono mostre che non si limitano a esporre immagini allineate sulle pareti, ma che possiedono la forza dirompente di un proiettore antico, capace di squarciare l’oscurità delle nostre solitudini per proiettare sulla tela della coscienza i desideri, le paure e le meraviglie del secolo scorso. Il meraviglioso e intimo Museo Carlo Bilotti, incastonato come un gioiello d’arte nell’Aranciera di Villa Borghese a Roma, si prepara a vivere i giorni più intensi ed emozionanti della sua stagione espositiva. C’è tempo soltanto fino a domenica 6 settembre 2026 per ammirare e lasciarsi graffiare dall’immensa bellezza di “Lanterne magiche. Fotografie dalla collezione Valerio De Paolis”. Un vero e proprio canto del cigno per un evento culturale straordinario che, settimana dopo settimana, ha conquistato il cuore e gli occhi di oltre 15.000 visitatori, confermandosi come uno dei successi più nitidi, colti e partecipati dell’intera Estate nei Musei in Comune di Roma Capitale.

Curata con un rigore filologico impeccabile e con un’evidente sensibilità poetica da tre firme di primissimo piano della critica visiva nazionale – Alessandra Mauro e Roberto Koch insieme a Suleima Autore – l’esposizione offre un’occasione unica e irripetibile per esplorare la ricchezza sommersa della collezione privata di Valerio De Paolis. Figura chiave, colta e lungimirante del panorama cinematografico e della distribuzione indipendente nel nostro Paese, De Paolis ha saputo tessere negli anni un legame invisibile ma indissolubile tra la staticità della pellicola fotografica e il movimento continuo del cinema. Attraverso più di cento fotografie di vari formati, riunite con orgoglio per la prima volta in un unico percorso organico, la mostra si offre allo spettatore come un affascinante spettacolo d’ombre e luci, rievocando la suggestione ancestrale delle storiche “lanterne magiche” del Settecento, quelle scatole misteriose che furono le vere antesignane della settima arte.

Il corpo, lo spazio e l’avanguardia: i tre nuclei che interrogano il presente

Il viaggio sensoriale all’interno dell’Aranciera si articola attraverso tre imponenti e suggestivi nuclei tematici che costringono il passante a fermarsi e riflettere. La prima sezione, intitolata nobilmente Un’idea di donna, mette a confronto e in dialogo ravvicinato le interpretazioni del corpo femminile, della sua dignità e del suo mistero intimo attraverso gli obiettivi di maestri assoluti che hanno fatto la storia dell’estetica globale. Gli occhi del pubblico possono così perdersi davanti all’intensità geopolitica e civile di Shirin Neshat, alle provocazioni identitarie della statunitense Cindy Sherman, fino a toccare la perfezione formale di Edward Weston e l’onestà antropologica del click di Henri Cartier-Bresson, catturando la carne viva della femminilità senza mai scivolare nello stereotipo.

Il secondo capitolo della mostra si intitola Un’idea di spazio ed è una dedica d’amore alla geografia dei nostri territori e ai paesaggi urbani che cambiano sotto i colpi della modernità. Qui spicca un ampio, commovente e poetico nucleo di lavori firmati da Luigi Ghirri e Mimmo Jodice, capaci di trasformare le architetture della provincia italiana e le vedute del Mediterraneo in luoghi dell’anima sospesi nel tempo. Accanto a loro, i preziosi e rari scatti di David Hockney e le dissacranti performance visive di Luigi Ontani arricchiscono il percorso di sfumature cromatiche inaspettate. Infine, la terza direttrice, Lo spazio dell’arte, indaga il dialogo viscerale tra le installazioni contemporanee e i protagonisti storici delle avanguardie del Novecento, restituendo la complessità e la fatica della ricerca concettuale grazie a capolavori immortali di Mario Schifano e alle monumentali geometrie di luce di Vera Lutter.

Un’esperienza a ingresso gratuito per riscoprire il valore delle relazioni umane

L’iniziativa, che si inserisce nel prestigioso circuito del Sistema Musei di Roma Capitale, è promossa con orgoglio dall’Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria e dalla Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali. Prodotta e organizzata da Cinema con la fondamentale e preziosa collaborazione di Contrasto, la mostra si avvale di un ricco e raffinato catalogo edito da Contrasto Books, volume che si candida a diventare un pezzo da collezione per gli amanti della grande editoria d’arte. I servizi museali sul campo sono gestiti con la consueta efficienza da Zètema Progetto Cultura, garantendo un’accoglienza impeccabile e inclusiva a tutte le famiglie e alle scolaresche che affolleranno le sale negli ultimi scampoli di apertura.

Il Museo Carlo Bilotti, situato in Viale Fiorello La Guardia 6, osserverà per quest’ultima settimana i consueti, flessibili orari d’apertura: dal martedì al venerdì dalle ore 10:00 alle 16:00, mentre il sabato e la domenica l’orario si estende dalle 10:00 fino alle 19:00 per permettere una fruizione rilassata durante i fine settimana (l’ultimo ingresso è tassativamente consentito 45 minuti prima della chiusura dei cancelli, con il lunedì come giorno di riposo settimanale). Ricordiamo che l’ingresso alla mostra è completamente gratuito per tutti i cittadini residenti nel territorio di Roma Capitale, una scelta politica ed etica volta ad abbattere le barriere economiche e a fare della cultura un bene comune di prossimità. Non permettete ai social di raccontarvi questa meraviglia il giorno dopo: regalatevi un pomeriggio di autentica emozione, varcate la soglia dell’Aranciera e lasciate che le lanterne magiche di De Paolis illuminino il vostro futuro. Per qualsiasi informazione e chiarimento o per verificare la disponibilità dei cataloghi è sempre attivo il numero di telefono del Comune 060608.

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