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Calcio

Riparte la magia del calcio giovanile: l’ASD Piana del Cavaliere apre le iscrizioni per la stagione 2026-2027

Allacciate gli scarpini! Riparte la magia della Scuola Calcio dell’ASD Piana del Cavaliere: il 7 settembre tutti in campo a Oricola! ⚽ 🏃‍♂️ Lo sport è vita, educazione e rispetto! Con l’arrivo di settembre si riaccendono i riflettori sul meraviglioso mondo del calcio giovanile. L’ASD Piana del Cavaliere ha ufficialmente aperto le iscrizioni per la nuova e attesissima stagione calcistica 2026/2027 (Campionati Laziali). Il fischio d’inizio è fissato per lunedì 7 settembre presso il Centro Sportivo “Le Salere” di Oricola. Tantissime le categorie disponibili: la Scuola Calcio accoglierà tutti i bambini e le bambine nati tra il 2014 e il 2021 (alle ore 16:30), mentre i più grandi (nati nel 2011, 2012 e 2013) scenderanno in campo per le categorie Agonistiche alle ore 17:00. Ad accompagnarli ci sarà un team di “Mister” formidabili, guidati dal Responsabile Tecnico Emanuele Pappalardo. “Il nostro obiettivo è crescere insieme ai ragazzi, insegnando il valore della squadra, della formazione e del divertimento”, è il messaggio lanciato dal Presidente Nello Bernardini. Togliere i ragazzi dagli schermi dei telefoni per farli correre all’aria aperta è la vittoria più bella di tutte! Leggi gli orari, i nomi di tutti gli allenatori e i numeri di telefono per le iscrizioni nel nostro articolo completo! 👇 🏆 E voi, genitori, siete pronti per un nuovo anno di lavatrici piene di divise infangate e pomeriggi a tifare sugli spalti?

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Asd Piana del Cavaliere

Oricola – Con la fine dell’estate e l’avvicinarsi del mese di settembre, nei nostri paesi torna a farsi sentire un richiamo irresistibile per centinaia di ragazzi e famiglie: il profumo dell’erba tagliata, il rumore dei tacchetti negli spogliatoi e il suono inconfondibile del fischietto. Lo sport giovanile rappresenta da sempre il cuore pulsante e la spina dorsale di una comunità sana.
È con questo spirito carico di entusiasmo e aspettative che l’ASD Piana del Cavaliere annuncia ufficialmente l’apertura delle iscrizioni per la nuova, entusiasmante stagione calcistica 2026-2027. Una società che negli anni è diventata un vero e proprio punto di riferimento per l’intero territorio, pronta a scendere nuovamente in campo per affrontare gli agguerriti Campionati Laziali. Ma prima ancora dei risultati sportivi, la vera vittoria di questa società si misura sui sorrisi dei ragazzi e sui valori trasmessi.

Molto più di un campo da gioco: educazione e rispetto

Leggendo le locandine ufficiali della nuova stagione, balza subito agli occhi la profonda e radicata filosofia che anima la dirigenza. Le parole chiave stampate a chiare lettere non parlano di vittorie a tutti i costi o di tattiche esasperate, ma di concetti molto più preziosi: Crescita, Divertimento, Formazione, Educazione, Squadra e Rispetto.
L’ASD Piana del Cavaliere non è soltanto una scuola calcio, ma una vera e propria “scuola di vita”. Il motto “Per crescere, insieme” racchiude l’essenza di un progetto che mira a togliere i bambini dalle strade e dagli schermi degli smartphone, per restituirli alla socialità pura, al sudore condiviso e al rispetto delle regole e dell’avversario. Il calcio, vissuto in questo modo, diventa il più potente strumento di integrazione e maturazione personale a disposizione delle nuove generazioni.

Asd Piana del Cavaliere

Il 7 settembre tutti in campo: categorie e orari a Oricola

L’attesa sta finalmente per finire. La data da cerchiare in rosso sul calendario è quella di lunedì 7 settembre 2026, giorno in cui si apriranno ufficialmente i cancelli del Centro Sportivo “Le Salere” di Oricola per dare il via alla nuova stagione.
L’offerta formativa copre un arco d’età vastissimo per accogliere davvero tutti. La Scuola Calcio pura sarà aperta a tutti i bambini e le bambine nati dal 2014 fino al 2021 (l’appuntamento in campo per loro è fissato alle ore 16:30). Subito dopo, alle ore 17:00, sarà il turno delle Categorie Agonistiche, riservate ai ragazzi nati negli anni 2011, 2012 e 2013, pronti a misurarsi con sfide più impegnative ma sempre all’insegna del fair play.

I “Mister” d’eccellenza e le parole del Presidente

Per trasformare dei semplici bambini in giovani atleti, serve la guida di persone qualificate, pazienti e appassionate. L’ASD Piana del Cavaliere ha allestito un vero e proprio “Dream Team” di istruttori e collaboratori, coordinati magistralmente dal Responsabile Tecnico Emanuele Pappalardo. A scendere in campo per guidare i ragazzi ci saranno nomi storici e apprezzati del nostro calcio locale: Luigi D’Alessandro, Bruno Tarquini, Giovanni Galeone, Pierluigi Barba, Claudio D’Andrea, Riccardo Mercuri, Danilo Iadeluca, Fabio Scacchi e René Lauro.
A tirare le fila di questa meravigliosa macchina organizzativa è l’instancabile Presidente Nello Bernardini, da sempre in prima linea per il bene dei ragazzi. E proprio dalle parole del Presidente, e dai valori incisi nel DNA della società, emerge il messaggio più forte per le famiglie: “Siamo pronti a ripartire con la passione di sempre. Il nostro obiettivo principale non è solo sfornare campioni, ma educare uomini e donne di domani. Vi aspettiamo al campo con l’impegno e il cuore che ci contraddistinguono da sempre”.
Per richiedere informazioni e per le iscrizioni, i genitori possono contattare direttamente il riferimento della società, Nello (al numero 328-913-4666), o il Responsabile Tecnico Emanuele Pappalardo (329-3874565). Non resta che allacciare gli scarpini: la nuova stagione ci aspetta!

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Calcio

Il sogno “proibito” di Lotito per far volare la Lazio: Mauro Icardi. Ma esplode il “caso” tra i milioni di stipendio e il veto di Gattuso

IL SOGNO DI MERCATO CLAMOROSO DELLA LAZIO CAPOLISTA! ⚽️ 🦅 Il Presidente Lotito fa sognare i Tifosi Romani: vuole MAURO ICARDI per puntare allo Scudetto! Ma esplode il “Caso” in panchina con Mister Gattuso! Ci risiamo: quando tutto sembrava calmo, un’indiscrezione “Bomba” lanciata da Il Messaggero sta letteralmente facendo tremare di pura e immensa Passione le piazze della Capitale! Il patron Lotito non si accontenta dell’incredibile Primo Posto in Classifica conquistato dai biancocelesti in queste prime 3 giornate, e vuole piazzare un “Colpo da Maestro” (a parametro zero) per far innamorare di nuovo i tifosi che stanno disertando lo Stadio Olimpico: vuole comprare nientemeno che MAURITO ICARDI! L’ex capitano dell’Inter e star del Paris Saint Germain (attualmente senza squadra) andrebbe a riempire l’ultimo slot disponibile della lista di Serie A, portando gol e campionissimi nella rosa laziale. Ma la trattativa è difficilissima! C’è innanzitutto il grandissimo problema dello Stipendio: Icardi non vuole scendere sotto i 3 MILIONI DI EURO NETTI a stagione. Una cifra spaventosa che rischierebbe di “sfondare” i delicati bilanci finanziari della Lazio! Ma lo scoglio più invalicabile è un altro: il Muro alzato da MISTER GATTUSO! L’allenatore calabrese ha fatto un miracolo creando uno spogliatoio fatto di “Guerrieri” che lottano uniti come Fratelli, e sarebbe terrorizzato all’idea che l’arrivo di Icardi (un personaggio sempre al centro del gossip e dalle grandissime pretese) possa letteralmente distruggere e rompere la serenità della squadra in questo momento d’oro! Un vero e proprio braccio di ferro tra i “Sogni di Gloria” del Presidente e la prudenza dell’Allenatore! Leggi i retroscena di questo possibile clamoroso affare dell’ultimo minuto nel nostro approfondimento sportivo! 👇 🥅 Voi siete d’accordo con Mister Gattuso (che preferisce l’armonia della squadra) o con il Presidente Lotito (che vuole un grande Bomber per vincere)? Icardi farebbe comodo all’attacco di questa splendida Lazio capolista? Diteci la vostra opinione e le vostre “sentenze” calcistiche nei commenti e CONDIVIDETE per far sognare tutti i tifosi!

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Lotito

Roma – Nel magico e spietato mondo del calcio, ci sono suggestioni di mercato capaci di infiammare l’anima dei tifosi in un solo istante, trasformando la fredda logica dei bilanci in un sogno a occhi aperti. E l’ultima indiscrezione che sta facendo tremare i muri della Capitale (lanciata in queste ore dalle colonne de Il Messaggero) ha letteralmente le sembianze di una “bomba” a orologeria: il Presidente della Lazio, Claudio Lotito, non ha mai smesso di sognare l’acquisto del formidabile bomber argentino Mauro Icardi.
La suggestione è a dir poco clamorosa: Maurito (attualmente senza squadra e dunque acquistabile a parametro zero) andrebbe a riempire e impreziosire uno dei due preziosissimi slot ancora liberi nella lista Serie A dei biancocelesti. Un colpo da teatro che, vista l’attuale incredibile prima posizione in classifica della Lazio, potrebbe far sognare apertamente il tricolore, ricucendo quello “strappo” emotivo che attualmente divide il patron dai tifosi in sciopero.

Il nodo stipendio: il “peso” dei 3 milioni netti

Se la fantasia dei tifosi vola già altissima, la cruda e cinica realtà dei fatti impone di fare i conti con degli ostacoli giganteschi. La strada che porta a Icardi non è in salita, è letteralmente una scalata a mani nude.
Il primo vero scoglio è, come sempre, di natura puramente economica. L’ex capitano dell’Inter e stella del PSG non è certamente abituato a scendere a compromessi sul proprio portafoglio: le richieste del suo entourage parlano chiarissimo, chiedendo un ingaggio faraonico che non può scendere sotto i tre milioni di euro netti a stagione. Una cifra mostruosa, che andrebbe a pesare in maniera devastante sui fragili indici di liquidità e sul costo del lavoro complessivo del club capitolino, rischiando seriamente di far scattare le tagliole e i paletti finanziari della Federazione.

Il veto di Ringhio Gattuso: proteggere la magia

Ma se i problemi economici (con l’ingegno tipico di Lotito) potrebbero in qualche modo essere aggirati o dilazionati nel tempo, c’è un secondo e ben più granitico muro che si frappone tra Icardi e l’aquila sul petto: lo scetticismo assoluto di mister Gennaro “Ringhio” Gattuso.
Il tecnico calabrese è il vero e indiscusso artefice del “miracolo” biancoceleste di questo inizio stagione (con 9 punti conquistati nelle prime tre partite), ed è terrorizzato all’idea di poter rompere l’incantesimo. Secondo le indiscrezioni trapelate da Formello, Gattuso non sarebbe affatto convinto dell’effettivo e reale impatto tecnico di un centravanti come Icardi, reduce da periodi di inattività e ombre.
Ma il timore più grande dell’allenatore è di natura psicologica e gestionale. La Lazio di oggi è una famiglia, un gruppo di guerrieri coeso che combatte su ogni singolo pallone buttando il cuore oltre l’ostacolo. Gattuso sa benissimo che inserire nello spogliatoio un “profilo” dalla personalità tanto ingombrante e divisiva (costantemente al centro del gossip e delle prime pagine dei giornali) rischierebbe di distruggere per sempre quegli equilibri interni tanto faticosamente costruiti durante il ritiro estivo.

Un braccio di ferro tra sogni di gloria e cruda realtà

Nelle prossime settimane assisteremo dunque a un vero e proprio e appassionante “braccio di ferro” mentale tra il vulcanico patron e il sanguigno allenatore. Lotito sa che portare a Roma un Campione Assoluto del calibro di Mauro Icardi sarebbe una vittoria politica enorme: zittirebbe di colpo i tantissimi contestatori della Curva Nord (che lo accusano di non spendere e di pensare solo alla Reggina) e rilancerebbe il merchandising in tutto il mondo.
Ma il rischio di acquistare una “figurina” strapagata e incrinare irreparabilmente il rapporto con Gattuso è altissimo. Il sogno è vivo, l’argentino aspetta una chiamata, ma la partita a scacchi per il destino dell’attacco biancoceleste è ancora tutta da giocare.

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Attualità

Il miracolo biancoceleste infiamma la Capitale, il plauso di Antonio Mazzocchi: “La Lazio in vetta zittisce tutti i gufi, la gestione Lotito è da applausi”

La Lazio vola in vetta alla classifica e Antonio Mazzocchi zittisce tutti i gufi e la stampa locale! 🦅⚽️ Con tre vittorie consecutive, i biancocelesti si prendono il primo posto insieme alla Roma e scatta il plauso del Presidente dei Cristiano Riformisti alla gestione lungimirante di Claudio Lotito. Un duro e ironico affondo contro i media romani che profetizzavano “tragedie” estive: “Certe redazioni dovrebbero chiedere le dimissioni dei loro giornalisti e sostituirli con Gattuso per dare una scossa!”. Scoprite tutta la verve del comunicato nel nostro articolo! 👇❤️✨

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Lazio, calcio

Roma – Ci sono momenti in cui il calcio smette di essere un semplice sport domenicale per trasformarsi in una gigantesca ondata di passione, orgoglio e riscatto sociale che travolge l’anima di un’intera città. All’ombra del Colosseo e lungo le sponde del Tevere, la sponda biancoceleste della Capitale sta vivendo giorni di pura estasi sportiva, respirando un entusiasmo collettivo che non si avvertiva da anni. Davanti al clamoroso e trionfale avvio di stagione della Lazio, si leva alta, ferma e fiera anche la voce della politica e del tessuto civile. Il Movimento dei Cristiano Riformisti, per bocca del suo presidente, l’onorevole Antonio Mazzocchi, ha espresso una piena, totale e incondizionata soddisfazione per il primato in classifica, trasformando il momento sportivo in una profonda riflessione sulla lungimiranza gestionale e sul valore del lavoro silenzioso.

La Lazio vola e fa sognare il proprio popolo. Dopo aver inanellato ben tre vittorie consecutive, contrassegnate da un gioco spettacolare e da una solidità caratteriale spaventosa, la squadra si trova a guardare tutti dall’alto verso il basso, condividendo la vetta solitaria del campionato proprio in un suggestivo ed elettrizzante testa a testa con i cugini della Roma. Un primato che riaccende la fede dei tifosi e che, secondo Mazzocchi, dimostra in modo inoppugnabile la bontà del percorso intrapreso e la cecità di chi, solo fino a poche settimane fa, profetizzava disastri e fallimenti societari.

Il trionfo della programmazione: Mazzocchi blinda il Presidente Lotito

Il cuore dell’intervento del leader dei Cristiano Riformisti si configura come un vero e proprio scudo istituzionale alzato a difesa della presidenza biancoceleste, troppo spesso finita nel mirino di critiche ingenerose. Il Movimento ha voluto manifestare il proprio sincero e profondo compiacimento per l’eccellente, rigorosa e lungimirante guida societaria del Presidente Claudio Lotito. Da oltre vent’anni al timone del club, Lotito ha dimostrato ancora una volta la straordinaria capacità di mantenere la barra dritta nei momenti di tempesta, risanando i bilanci senza mai rinunciare alla competitività sportiva e riportando, passo dopo passo, la Lazio nell’aristocrazia del calcio italiano.

«Questo straordinario avvio di stagione dimostra la bontà del lavoro svolto finora», sottolinea con fermezza l’onorevole Antonio Mazzocchi, evidenziando come i successi sul rettangolo verde siano il frutto naturale di una stabilità aziendale che pochi altri club in Italia possono vantare. La strategia della formica, che punta sulla competenza, sullo scouting e sul rifiuto di spese folli e fuori mercato, ha pagato ancora una volta, trasformando lo scetticismo estivo in una splendida, luminosa e trasparente realtà da primato.

La stoccata ai media locali: «Certe redazioni cambino i registi del catastrofismo»

L’analisi di Mazzocchi si sposta poi sul terreno dell’informazione sportiva capitolina, regalando un affondo ironico, tagliente e privo di ipocrisie contro i network che avevano dipinto l’estate laziale con i colori del dramma imminente. Rilevando come i catastrofici scenari ipotizzati da una certa stampa locale siano stati clamorosamente e sonoramente smentiti dai fatti, il Presidente dei Cristiano Riformisti non usa giri di parole per pungere i professionisti del pessimismo mediatico. Di fronte a una classifica che cancella ogni presunta e “probabile tragedia”, la critica si fa satira pungente.

«Qualche ben noto media romano farebbe bene a chiedere le dimissioni di qualcuno all’interno delle proprie redazioni», ironizza con spavalda lucidità l’onorevole Mazzocchi, lanciando una provocazione che sta già facendo discutere i salotti sportivi della Capitale. «Suggeriamo magari, per dare una scossa all’ambiente, di sostituirlo con il vulcanico Gennaro Gattuso». Una battuta che fotografa perfettamente il clima di festa e di riscatto di una tifoseria che per mesi ha dovuto subire processi preventivi e che oggi, taccuino alla mano e sciarpa al collo, si gode un primato legittimo, meritato e baciato dal sole di una Roma che torna a tingersi orgogliosamente di biancoceleste.

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Calcio

Miracolo all’Olimpico! La Roma ribalta l’Atalanta nel recupero: Soulé fa esplodere i 67mila. Gasp vola in vetta e si vendica di Sarri

Succede tutto nel recupero e lo Stadio Olimpico esplode di gioia! La Roma di Gasperini va sotto con l’Atalanta, ma la ribalta clamorosamente al 90′ e al 93′ minuto restando da sola in vetta alla classifica! Delirio Giallorosso! 💛 ❤️ Mettetevi le cinture di sicurezza, perché le partite della Roma non sono adatte ai deboli di cuore! Ieri sera, davanti ai 67mila tifosi indiavolati dello Stadio Olimpico, è andata in scena una sfida epica e pazzesca! Sulla panchina giallorossa sedeva proprio l’ex Gasperini, mentre su quella dell’ATALANTA c’era Maurizio Sarri. Nel primo tempo la “Magica” ha letteralmente dominato il campo (18 tiri contro 1 solo dei bergamaschi), ma si è andata a schiantare contro i “miracoli” del portiere Carnesecchi, che ha parato di tutto a Mancini e Cristante. Nel secondo tempo succede l’impensabile: al secondo minuto l’Atalanta passa in vantaggio con Ederson! È una doccia fredda pesantissima, ma la Roma non molla un centimetro. Dopo aver preso due legni clamorosi (un palo e una traversa con lo scatenato Castro), il Muro nerazzurro crolla nei minuti di recupero! Al 90′ minuto il difensore Hermoso svetta di testa per il pareggio, e al 93′ minuto (all’ultimo respiro disponibile) l’argentino SOULÈ estrae dal cilindro un sinistro magico che fa esplodere lo stadio firmando la rimonta per 2-1! La Roma di Gasperini vola in classifica a punteggio pieno, lasciando a bocca asciutta Sarri. Leggi le pagelle e il racconto dell’Olimpico nel nostro articolo completo! 👇 🏟️ E voi eravate allo Stadio o avete sofferto guardando la partita in Tv? Che sensazione avete provato quando il pallone calciato da Soulé al 93′ è entrato in rete ribaltando il match? Ditecelo nei commenti, gridate FORZA ROMA e condividete questa gioia pazzesca con tutti i vostri amici romanisti!

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Roma-Atalanta

Roma – Il calcio non è una scienza esatta, ma è l’unico spettacolo al mondo capace di fermare il battito cardiaco di un’intera città per novanta minuti, per poi farlo letteralmente esplodere in un grido di gioia liberatoria nei secondi di recupero. Sotto la spinta incessante, assordante e spaventosa dei 67mila tifosi innamorati dello Stadio Olimpico, la Roma si è resa protagonista di un’impresa titanica e indimenticabile, piegando un’agguerrita Atalanta per 2-1 al termine di un match giocato sul filo del rasoio.
Ma il vero romanzo di questa partita sedeva in panchina: Mister Gian Piero Gasperini (l’uomo che ha fatto la storia della Dea) si ritrova alla guida dei giallorossi, mentre a guidare i bergamaschi c’è l’ex laziale Maurizio Sarri. Una sfida scacchistica ed emotiva che ha mantenuto tutte le promesse, chiudendosi con un epilogo da brividi che proietta la Roma, a punteggio pieno, in solitaria in vetta alla classifica.

Il dominio giallorosso e il muro invalicabile di Carnesecchi

Fin dal primo fischio dell’arbitro, il copione del match è stato a senso unico. Il tridente pesante schierato da Gasp (Dybala a supporto di Mora e Malen) ha schiacciato l’Atalanta nella propria area di rigore. Il primo tempo è stato un clamoroso monologo della Magica, certificato da statistiche spaventose: ben 18 tiri verso la porta bergamasca contro uno solo degli ospiti.
Ma a tenere a galla il castello di Sarri è stato un monumentale Carnesecchi. Il portiere nerazzurro si è superato compiendo miracoli a ripetizione: prima al 14′ sventando un clamoroso colpo di testa a botta sicura del difensore-goleador Mancini (su assist col contagiri di Mora), e poi al 21′ respingendo in volo plastico un’altra violentissima incornata di Cristante. L’Atalanta (che teneva Elmas bloccato in copertura) ha faticato terribilmente a ripartire, affacciandosi timidamente dalle parti di Svilar solo alla mezz’ora con un rasoterra di Scamacca.

La doccia fredda di Ederson e la sfortuna di Castro

Il calcio, però, sa essere spietato con chi spreca. Al rientro dagli spogliatoi, Sarri toglie Scamacca per inserire Krstovic, e l’Atalanta rigenerata trova immediatamente il gol del vantaggio. Al 47′ (2′ del secondo tempo), dopo un’azione tambureggiante avviata da De Ketelaere e un duro contrasto in area tra Mancini e Samardzic, la palla finisce sul destro chirurgico di Ederson, che insacca gelando il sangue all’Olimpico.
La Roma, trafitta nel momento migliore, non si è disunita. Spinta dal calore della sua Curva, ha reagito con una veemenza impressionante, assaltando il fortino nerazzurro. Ma la sfortuna sembrava essersi accanita sui giallorossi: prima Carnesecchi si supera ancora su Koné, poi il neo-entrato Castro colpisce clamorosamente il palo esterno al 20′ e, poco dopo, va a scheggiare addirittura la traversa con un siluro micidiale su sponda di Molina (entrato al posto di Lulli).

Minuto 90 e 93: il Miracolo si tinge di Giallorosso

Quando il cronometro stava inesorabilmente esaurendo i suoi granelli di sabbia e la sconfitta sembrava scritta, il cuore pulsante della Roma ha fatto il miracolo, facendo crollare il muro costruito da Sarri. Allo scoccare esatto del 90′ minuto, il difensore spagnolo Hermoso si erge imperioso nell’area di rigore avversaria, incornando di testa un cross perfetto di Wesley e battendo l’incolpevole Carnesecchi. È l’1-1. L’Olimpico diventa una bolgia, ma il pareggio non basta.
Al 93′ minuto, all’ultimo respiro prima dei titoli di coda, ecco il capolavoro assoluto: l’argentino Matias Soulé riceve palla in area, fissa il bersaglio e lascia partire un sinistro al veleno che si infila in rete, scatenando il panico di gioia sugli spalti e il delirio dei giocatori giallorossi in campo. Roma batte Atalanta 2-1 (nel parapiglia finale espulso Gaetano per proteste). Gasperini vince il durissimo derby personale col suo passato, Sarri esce con le ossa rotte e l’Olimpico sogna ad occhi aperti il tricolore.

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