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“Voce dell’Amore”: l’arte, le passioni e la provocazione di ORLAN invadono il Maschio Angioino di Napoli

Cosa resta dell’Amore quando una storia finisce? A Napoli arriva una mostra pazzesca che unisce Pablo Picasso e l’avanguardia provocatoria di ORLAN! 🎨 ❤️ L’arte sa raccontare i sentimenti in un modo che le semplici parole non riescono a fare. Venerdì 4 settembre 2026, il maestoso Maschio Angioino di Napoli (Antisala dei Baroni) aprirà le sue porte a “Voce dell’Amore”, una meravigliosa mostra dedicata alle quattro fasi ineluttabili della nostra vita emotiva: Seduzione, Fusione, Separazione e Trasformazione. Ispirata all’opera di Jean Cocteau, l’esposizione metterà in dialogo grandi maestri del passato come Pablo Picasso (che visitò Napoli nel 1917 proprio con Cocteau) con formidabili artisti contemporanei, attraverso lettere, dipinti e sculture. L’evento clou? Alle ore 12:00 del giorno dell’inaugurazione andrà in scena “Kiss on Pussy”, l’attesissima e provocatoria performance dal vivo della celebre artista francese ORLAN (figura di culto mondiale per la sua arte legata al corpo e all’identità). Un grido di liberazione per rovesciare gli stereotipi femminili e trasformare le lacrime in una nuova forza d’animo. La mostra sarà visitabile dal lunedì al sabato (9:00-18:00). Leggi tutti i dettagli sul vernissage nel nostro articolo completo! 👇 🖼️ E voi siete appassionati di mostre d’arte contemporanea? Credete che l’arte possa curare le ferite di un cuore spezzato?

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FINAL_MEP_ORLAN_BORDELCATHEDRALE, Patrice MBERTHIER

Redazione – Che cosa rimane davvero dell’amore quando tutto sembra improvvisamente concluso, quando le parole tacciono e resta soltanto il ricordo di ciò che è stato? Questa è, senza dubbio, la domanda più antica, universale e struggente dell’intera esperienza umana. Ed è proprio per tentare di dare una forma visibile a questa risposta che la città di Napoli si prepara ad accogliere uno degli appuntamenti culturali più affascinanti dell’anno.
A partire da venerdì 4 settembre 2026, i maestosi spazi dell’Antisala dei Baroni di Castel Nuovo (il celebre e iconico Maschio Angioino) ospiteranno l’attesissima mostra d’arte contemporanea intitolata “Voce dell’Amore”, curata con maestria e sensibilità da Francesca Grisanti e Pasquale Lettieri.

Le quattro fasi del sentimento umano

Il percorso espositivo non vuole essere una semplice e didascalica narrazione, ma un vero e proprio viaggio viscerale diviso in quattro fondamentali momenti dell’esistenza amorosa: Seduzione, Fusione, Separazione e Trasformazione. Attraversando le sale del castello partenopeo, il visitatore sarà chiamato a immergersi nelle infinite forme attraverso cui la passione continua ostinatamente a vivere nelle immagini, nei corpi e nelle parole.
La mostra, che trae la sua ispirazione originaria dalla straziante opera “La Voix Humaine” del genio francese Jean Cocteau, esplora l’amore non come un banale e sdolcinato sentimento da rappresentare, ma come un’esperienza radicale, capace di stravolgere per sempre il nostro sguardo, la nostra memoria e la nostra identità. Una trasformazione raccontata attraverso una fittissima rete di disegni, dipinti, lettere intime, fotografie e sculture.

Il filo rosso della storia: da Picasso all’avanguardia

L’esposizione ha il merito straordinario di far dialogare artisti appartenenti a epoche storiche e linguaggi espressivi apparentemente lontanissimi tra loro. Spiccano nomi immortali della storia dell’arte mondiale come Jean Cocteau e Pablo Picasso, affiancati alle visioni di autori contemporanei come Orphée Dermit, Paolo Valerio, Jérôme Grivel e Cèdric Fevotte.
Non è un caso che una mostra di questa portata venga allestita proprio al Maschio Angioino. Voce dell’Amore, infatti, rinnova e riaccende un magico dialogo artistico iniziato esattamente nel 1917, quando Jean Cocteau, Pablo Picasso e la celebre ballerina russa Olga Khokhlova sbarcarono a Napoli al seguito dei mitici Ballets Russes di Sergej Diaghilev. Oggi, a distanza di oltre un secolo, quel dialogo appassionato prosegue attraverso lo sguardo febbrile degli artisti contemporanei.

L’attesa provocazione: la performance di ORLAN

Il momento culminante e maggiormente atteso dell’intero evento inaugurale di venerdì 4 settembre sarà, senza ombra di dubbio, la presenza fisica e scenica della controversa e geniale artista francese ORLAN.
Figura di riferimento assoluto a livello internazionale per le sue opere dedicate alle mutazioni del corpo e all’identità femminile, ORLAN si esibirà alle ore 12:00 nella provocatoria e potente performance intitolata “Kiss on Pussy”. Come sottolineato magistralmente da Eugenio Viola (direttore del Museo Madre), questa esibizione rappresenta un invito radicale a rovesciare la schiavitù dell’immagine femminile: “Non più corpi consegnati allo sguardo altrui, non più muse silenziose o figure sacrificate, ma soggetti capaci di prendere parola e trasformare la lacrima in una forza che insorge”. Un grido di liberazione visiva che promette di lasciare un segno indelebile nell’anima degli spettatori.

Info, vernissage e orari della mostra

L’inaugurazione ufficiale (con annesso vernissage) è fissata per venerdì 4 settembre 2026 alle ore 10:00. Il giorno prima (giovedì 3 settembre, sempre alle 10:00) si terrà la conferenza stampa di presentazione presso la Sala Giunta di Palazzo San Giacomo.
La prestigiosa mostra vanta i patrocini istituzionali, tra gli altri, della Regione Campania, del Comune di Napoli, dell’Accademia di Belle Arti e del Museo Madre, con il coordinamento affidato a Jessica Petrizzo e Giada Peca. L’esposizione sarà visitabile dal lunedì al sabato, dalle ore 9:00 alle ore 18:00 (informazioni complete su www.comune.napoli.it). Come ricordano splendidamente i curatori, lungo questo incredibile percorso napoletano non troverete una definizione matematica dell’amore. Ne troverete, però, le tracce incancellabili.

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Nasce la Mostra del Cinema di Conegliano tra le magiche Colline del Prosecco. Claudia Conte e Giorgio Pasotti incantano Venezia

Il grande cinema sposa la magia delle Colline del Prosecco! 🥂 🎬 Nasce la nuovissima “Mostra del Cinema di Conegliano”: un festival meraviglioso dedicato ai Diritti Umani e ai Giovani! Giorgio Pasotti nominato Presidente Onorario. Quanta eccellenza italiana al Lido di Venezia! Durante l’attesissima 83ª Mostra del Cinema, è stato svelato in anteprima nazionale un nuovo, formidabile progetto culturale che farà innamorare tutto il Veneto e l’Italia intera. Dal 2 al 4 OTTOBRE 2026, lo splendido territorio di Conegliano ospiterà la Prima Edizione della “Mostra del Cinema di Conegliano – Colline del Prosecco”! A dirigere le danze di questo ambiziosissimo evento ci sono la giornalista CLAUDIA CONTE e Maximilian Law, con il celebre attore GIORGIO PASOTTI come Presidente Onorario. “Questo festival non sarà solo una passerella di attori” ha spiegato emozionata Claudia Conte. “Sarà un palcoscenico per dare voce alle Donne, per difendere i Diritti Umani e per lanciare i giovani registi!”. E il programma annunciato mette già i brividi: si celebreranno capolavori storici come “Signore e Signori” (girato proprio a Conegliano 60 anni fa!) e “L’Ultimo Bacio” con Martina Stella, fino ad arrivare a documentari intensissimi dedicati alla strage del Giudice Paolo Borsellino e al dramma delle donne che combattono per la libertà in Iran! Durante la presentazione veneziana è stata inoltre premiata l’imprenditrice Fabia Maserati con il “Premio Eccellenza del Made in Italy” (in attesa del colossal di Hollywood sui fratelli Maserati!). Tantissime le Istituzioni presenti (come l’On. Mollicone) a sostegno del progetto, e fortissimo è stato il plauso del Governatore Luca Zaia! Leggi tutto l’incredibile programma dei film nel nostro articolo! 👇 📽️ Voi siete pronti ad accogliere le stelle del cinema tra le vigne del nostro Patrimonio dell’Umanità? Siete d’accordo sul fatto che i Film e i Documentari siano le armi più potenti per difendere i Diritti Umani (come la lotta delle Donne in Iran) e per insegnare ai giovani i valori dell’Antimafia? Diteci la vostra nei commenti e condividete la notizia con tutti gli amanti del Cinema!

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Mostra del Cinema di Conegliano

 Conegliano (TV) – Il cinema non è mai soltanto una proiezione di immagini in movimento su un telo bianco. Il cinema è emozione, è un linguaggio universale capace di scavare nell’anima, ma soprattutto è una meravigliosa lente d’ingrandimento in grado di far risplendere le bellezze paesaggistiche del nostro Paese. È nata esattamente con questa formidabile e romantica vocazione la Mostra del Cinema di Conegliano – Colline del Prosecco, un progetto culturale freschissimo e ambizioso che punta a trasformare uno dei territori più incantevoli (e invidiati) del Veneto in un palcoscenico globale dedicato ai talenti della settima arte.
La manifestazione è stata ufficialmente svelata in anteprima nazionale durante la prestigiosissima 83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica, nella sontuosa cornice dell’Hotel Excelsior al Lido di Venezia. A tessere le fila di questa grandiosa impresa ci sono due direttori artistici d’eccezione: la nota giornalista e conduttrice Claudia Conte e il manager culturale Maximilian Law, affiancati da una stella polare del nostro cinema, l’amatissimo attore e regista Giorgio Pasotti, investito della carica di Presidente Onorario.

Donne, talenti e diritti umani: la visione della Mostra

Il debutto di questa kermesse ha attirato immediatamente l’attenzione delle istituzioni e della critica, grazie a una visione artistica che non si limita alle sole passerelle e ai red carpet.
«La Mostra del Cinema di Conegliano nasce con l’ambizione di essere non solo un luogo di celebrazione del grande cinema, ma anche un enorme spazio di opportunità e di futuro», ha dichiarato con passione Claudia Conte davanti alla platea. «Vogliamo dare una voce potente ai giovani talenti, sostenere e incoraggiare le nuove generazioni di autori e, soprattutto, valorizzare il ruolo essenziale delle donne nel mondo dell’audiovisivo. E non mancherà mai uno spazio profondo dedicato alla difesa dei diritti umani». Un festival, dunque, che parlerà alla coscienza del pubblico, in programma dal 2 al 4 ottobre 2026.

Da “L’Ultimo Bacio” all’omaggio a Borsellino: un programma da brividi

Il cartellone degli eventi annunciato da Maximilian Law fa già venire i brividi agli appassionati. Si partirà con i festeggiamenti per il 25º anniversario del cult “L’Ultimo Bacio” (con la presenza della bellissima Madrina Martina Stella) e con le nozze di diamante (60° anniversario) del capolavoro “Signore e Signori” di Pietro Germi, girato storicamente proprio a Conegliano.
Ma il cuore pulsante saranno i documentari e i film in selezione ufficiale. Si andrà dalle biografie artistiche (Fellini – Un Docufilm) a temi di straziante attualità sociale, come “Stai Fermo Lì” (dedicato all’eroica e sanguinosa lotta per la libertà delle donne in Iran) e “Paolo Vive”, un commosso e doveroso omaggio alla figura del giudice Paolo Borsellino. L’evento di chiusura sarà invece affidato a “Celebrity Wines”, per celebrare il magico connubio tra star e territorio vitivinicolo.

Il trionfo del Made in Italy: il premio a Fabia Maserati

Nel corso della presentazione veneziana c’è stato anche spazio per l’orgoglio del nostro ingegno industriale. Claudia Conte ha infatti conferito a Fabia Maserati l’ambito Premio Eccellenza del Made in Italy, omaggiando la storia di una famiglia che ha costruito il mito dei motori nel mondo. Per l’occasione, la platea ha assistito alla proiezione in anteprima assoluta del trailer di “Maserati: The Brothers”, l’attesissimo colossal diretto dal Premio Oscar Bobby Moresco.
A benedire questa nuova Mostra del Cinema sono scese in campo tutte le massime Istituzioni: dal Direttore della Veneto Film Commission Jacopo Chessa al Sindaco di Conegliano Fabio Chies. «Portare la cultura cinematografica nelle Colline del Prosecco significa valorizzare i nostri territori, facendo brillare le bellezze d’Italia su scala mondiale», ha esultato l’On. Federico Mollicone. Un entusiasmo condiviso in pieno anche dal Presidente del Veneto Luca Zaia e dall’Assessore alla Cultura Valeria Mantovan: «Questo progetto mette meravigliosamente insieme talento, creatività e un patrimonio straordinario come quello di Conegliano e Valdobbiadene». Ci vediamo a ottobre, tra un calice di Prosecco e la magia del grande schermo.

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Il trionfo dell’anima: la scrittrice abruzzese Kristine Maria Rapino sbanca il Cava Book Fest con “Scialacca”. Il plauso del Maestro De Giovanni

Il destino magico esiste! La bravissima autrice abruzzese Kristine Maria Rapino sbanca in Campania e vince il Premio Nazionale di Letteratura. “Ho ritirato il premio nella stessa meravigliosa stanza dove avevo vinto con una mia poesiola quando avevo 12 anni!”. 🏆 📖 Questo è uno di quei racconti che scaldano il cuore a chiunque ami l’Arte, il Talento e il Destino! La straordinaria scrittrice e docente di Chieti, KRISTINE MARIA RAPINO, ha trionfato sbaragliando la concorrenza al gigantesco festival letterario “Cava Book Fest” (nel Salernitano). A portarla sul gradino più alto del podio e a farle vincere il Premio Vincenzo Russo 2026 è stato il suo meraviglioso e dolorosissimo romanzo corale ambientato in Abruzzo: “SCIALACCA”. La potentissima giuria del Premio era capitanata addirittura dal grande e celebre Maestro MAURIZIO DE GIOVANNI, che è rimasto totalmente folgorato dal libro dell’autrice: “La sua scrittura è matura e magistrale! È riuscita, senza mai essere banale, a dare dolcemente voce agli invisibili e ai più fragili, trasformando una cruda storia di Dolore Familiare e Dipendenza in una luminosa speranza di vera rinascita per tutti!”. Il titolo “Scialacca” richiama infatti la scintilla di una fabbrica di fuochi d’artificio, una metafora per spiegare le “scintille e le esplosioni” della nostra Anima quando cerchiamo di guarire dalle nostre antiche ferite! A far piangere di gioia il pubblico durante la consegna della Targa è stata proprio l’autrice: la bravissima Kristine Maria si è commossa, ricordando che oltre 20 anni prima, a soli dodici anni, era stata premiata con una medaglietta per una sua dolce Poesia proprio all’interno delle stesse identiche stanze di quel chiostro! Il destino e la magia della scrittura l’hanno riportata lì per farla vincere tra i “grandi” della letteratura italiana! Leggi tutti i meravigliosi dettagli del premio e della trama del romanzo nel nostro articolo! 👇 🎆 Conoscete questa bravissima autrice e avete già letto i suoi capolavori? Siete d’accordo sul fatto che i libri scritti “col cuore”, che raccontano di sofferenze, fragilità ed errori familiari che tutti noi compiamo (e della successiva rinascita), siano quelli che ci restano più attaccati all’anima? Diteci la vostra opinione e lasciate i vostri Complimenti all’autrice nei commenti per farle sentire tutto l’orgoglio del nostro territorio!

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Kristine Maria Rapino

Cava de’ Tirreni – Nella vita di ogni artista ci sono cerchi invisibili e magici che, a distanza di decenni, finiscono inesorabilmente per chiudersi nel modo più inaspettato e meraviglioso possibile. Il destino ha voluto che il talento purissimo della scrittrice teatina Kristine Maria Rapino sbocciasse in modo clamoroso e definitivo, venendo celebrato a livello nazionale proprio all’interno dello stesso edificio che l’aveva vista sognare quando era ancora solo una dolcissima bambina.
Sotto le storiche e suggestive arcate del chiostro quattrocentesco di San Francesco e Sant’Antonio a Cava de’ Tirreni (nel Salernitano), si è consumata una delle pagine più belle e intense della letteratura italiana di questo 2026. Il formidabile e intenso romanzo «Scialacca» della Rapino (stimata editor e infaticabile docente di scrittura creativa, originaria di Chieti) ha letteralmente trionfato, aggiudicandosi la prestigiosissima vittoria del Premio Vincenzo Russo – Castel di Carta, all’interno della vastissima e competitiva kermesse culturale del Cava Book Fest.

Il ritorno del destino: vincere nelle sale dell’infanzia

Il momento della premiazione ha regalato un vero e proprio brivido lungo la schiena a tutti i tantissimi presenti in sala, svelando un retroscena commovente che lega a doppio filo l’anima dell’autrice a quella del borgo campano.
Visibilmente (e giustamente) emozionata nel ritirare il massimo riconoscimento, Kristine Maria Rapino ha afferrato il microfono con la voce rotta dalla gioia: «Sono davvero tanto, tanto emozionata e felicissima per questo importante riconoscimento. Un premio che, tra l’altro, mi arriva tra le mani proprio all’interno di un luogo che fu estremamente importante per me quando ero ancora molto, molto piccola. Avevo forse dodici o tredici anni quando sono stata premiata, esattamente in una di queste stesse antiche sale, per una mia poesia… perché quando ero una ragazzina scrivevo tantissime poesie!». Un ritorno alle origini che sa di magia e di consacrazione letteraria definitiva.

“Scialacca”: il dolore, il riscatto e la fabbrica dei fuochi

Ma cosa c’è dietro il clamoroso e meritatissimo successo di questa incredibile opera narrativa? Scialacca è un romanzo corale mozzafiato, saldamente e fieramente ambientato in terra d’Abruzzo. Il libro ruota e gravita in modo ossessivo e catartico attorno ai fragili temi della famiglia, del faticoso ritorno a casa, della colpa che schiaccia l’anima e della sudata redenzione umana.
La trama segue i passi pesanti di Francesco (un uomo di ritorno dopo anni di dolorosa assenza, con il fardello di un passato oscuro e spinoso) e di Aria, una ragazza enigmatica e magnetica che lo condurrà per mano in un labirintico percorso di rinascita spirituale. Il particolarissimo e musicale titolo dell’opera non è affatto causale: evoca infatti sia un luogo fisico (una vecchia fabbrica di spettacolari fuochi d’artificio), sia un delicatissimo “spazio dell’anima” in cui i legami rimasti in sospeso cercano disperatamente una nuova, luminosa scintilla per esplodere, mettendo in luce il disperato coraggio necessario per fare i conti con le proprie ferite più profonde.

L’elogio del Maestro Maurizio De Giovanni

A rendere questa vittoria ancora più dolce e inattaccabile per l’autrice teatina è stato senza ombra di dubbio l’incredibile spessore intellettuale dei giurati che l’hanno votata. A guidare la severissima giuria del Cava Book Fest c’era infatti un vero e proprio “mostro sacro” della letteratura e del giallo italiano: il celeberrimo scrittore, drammaturgo e sceneggiatore Maurizio De Giovanni.
La motivazione ufficiale incisa sulla targa è un tributo straordinario e commosso al talento dell’abruzzese: «Per la strabiliante maturità della scrittura, per la spiazzante ricchezza della costruzione narrativa e per l’immensa capacità di dare voce, senza cadere mai nella banale retorica, alle fragilità e agli invisibili, trasformando una terribile storia di dolore e dipendenza in un intensissimo e luminoso percorso di riconciliazione e rinascita».

Il trionfo della cultura contro ogni violenza

La clamorosa vittoria della scrittrice abruzzese ha chiuso nel migliore dei modi una tre-giorni fieristica gigantesca, che ha visto la preziosa partecipazione di oltre trenta case editrici giunte da ogni angolo della Penisola per presentazioni e laboratori.
L’evento (supportato economicamente da Camera di Commercio di Salerno e Confesercenti, e forte dei potentissimi Patrocini Morali del Ministero della Cultura, della Regione Campania e del Centro per il libro e la Lettura) ha anche lanciato un meraviglioso e inequivocabile messaggio civico a tutta l’Italia, aderendo fieramente con tutti i suoi autori alla nobilissima campagna di sensibilizzazione “Posto Occupato” per dire basta, una volta per tutte, alla violenza di genere contro le donne. La vera cultura non si gira mai dall’altra parte.

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“L’Eucaristia è la mia Autostrada per il Cielo”: Assisi celebra il commovente anniversario della canonizzazione di San Carlo Acutis

“L’Eucaristia è la mia personale Autostrada per il Cielo!”. Assisi in preghiera per il commovente anniversario della Canonizzazione di San Carlo Acutis, il meraviglioso “Santo Millennial” in jeans e scarpe da ginnastica! 🙏 🕊️ Ci sono ragazzi così speciali che passano su questa Terra come stelle cadenti: durano poco, ma lasciano una luce d’Amore che non si spegnerà mai più! L’intera Chiesa Cattolica si sta preparando a celebrare una ricorrenza importantissima e piena di spiritualità: lunedì 7 SETTEMBRE si festeggerà il primo solenne anniversario della Canonizzazione del giovanissimo San Carlo Acutis. Per l’occasione, alle ore 18:00, l’amatissimo Cardinale Gualtiero Bassetti celebrerà la Santa Messa direttamente al Santuario della Spogliazione di Assisi, proprio davanti alla teca che ospita la tomba di Carlo! Una storia, quella del Santo nato nel 1991, che ha fatto piangere e riflettere milioni di giovani in tutto il mondo. Carlo non era solo un ragazzo dolcissimo e devoto ai più poveri: era un formidabile genio del Computer! Utilizzando internet ha creato una maestosa mostra sui Miracoli Eucaristici famosa in tutto il Pianeta. Purtroppo, a soli 15 anni, una violentissima leucemia fulminante se l’è portato via in soli tre giorni. Ma il suo insegnamento vive ancora oggi, ricordandoci che la Santità è una strada accessibile a tutti noi, anche ai giovani d’oggi! Per chi non potrà essere ad Assisi, la Messa sarà in DIRETTA TV su Maria Vision (Canale 255 del digitale terrestre). Leggi l’incredibile storia di questo ragazzo nel nostro articolo! 👇 ⛪ La purezza e la devozione di Carlo Acutis ci ricordano che non serve essere eremiti per diventare Santi: basta un computer e un cuore pieno d’Amore per gli ultimi! Siete d’accordo sul fatto che la sua storia dovrebbe essere insegnata nelle scuole e nelle parrocchie a tutti i nostri ragazzi? Lasciate una Preghiera nei commenti per il dolcissimo Carlo e condividete il post con i vostri cari!

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San Carlo Acutis

Assisi – Ci sono anime così straordinariamente pure, luminose e rare che il loro passaggio su questa terra assomiglia a quello di una meravigliosa e velocissima stella cadente: durano pochissimo tempo, ma lasciano nel cielo una scia d’amore destinata a non spegnersi mai più. È questa la sensazione che si prova quando ci si avvicina alla formidabile storia spirituale di San Carlo Acutis, il celebre “Santo Millennial”, il ragazzo che ha saputo fondere il Vangelo con le nuove tecnologie per raggiungere il cuore di milioni di giovani in tutto il mondo.
La bellissima diocesi di Assisi – Nocera Umbra – Gualdo Tadino si sta preparando a vivere una giornata di preghiera, di immensa grazia e di grandissima emozione spirituale. Lunedì 7 settembre ricorre infatti il primo, attesissimo e solenne anniversario della canonizzazione del giovane Santo, un momento che ha unito in lacrime e preghiera l’intera Chiesa Cattolica mondiale, consacrando per sempre la figura del ragazzo “in jeans e scarpe da ginnastica”.

La Santa Messa al Santuario della Spogliazione

Per onorare in modo adeguato questa ricorrenza così speciale, la diocesi ha organizzato una celebrazione che promette di riempire il cuore dei fedeli di speranza e amore. Alle ore 18:00 in punto, all’interno della mistica e suggestiva Chiesa di Santa Maria Maggiore – Santuario della Spogliazione (il luogo sacro in cui si trova attualmente l’amatissima tomba del giovane), verrà celebrata la Santa Messa.
A presiedere la solenne funzione religiosa non sarà una figura qualsiasi, ma un pilastro amatissimo della Chiesa italiana: il cardinale Gualtiero Bassetti, Arcivescovo Emerito della vicina diocesi di Perugia – Città della Pieve, la cui saggezza pastorale incornicerà perfettamente il ricordo di Carlo.

Computer, sport e Vangelo: il Santo “ragazzo”

Nato a Londra il 3 maggio del 1991, Carlo Acutis non è mai stato un adolescente come gli altri, eppure era straordinariamente immerso nel mondo moderno. Fin da piccolo ha manifestato una profondissima fame di spiritualità che lo portava a partecipare, ogni singolo giorno, alla Santa Messa. Per lui, la comunione non era un semplice rito domenicale, ma un bisogno fisico, tanto da arrivare a definire dolcemente l’Eucaristia come la sua personalissima “Autostrada per il Cielo”.
Ma Carlo non era un eremita. Era un ragazzo innamorato della vita, estremamente attento e dedito alla cura dei poveri e dei bisognosi. Era un grande sportivo, ma soprattutto era un genio dei computer e dell’informatica. Proprio utilizzando abilmente il web e le immense potenzialità di internet, Carlo decise di creare e diffondere la sua mostra intitolata “Segni”, interamente dedicata ai Miracoli Eucaristici del mondo. Un’opera titanica divenuta celebre in ogni continente, e che attualmente è meravigliosamente allestita nella Sala dei Vescovi del Santuario della Spogliazione di Assisi.

Il dolore di una malattia fulminante e le dirette Tv

Il destino terreno di Carlo si è compiuto in modo tanto rapido quanto straziante per i suoi genitori. Il 12 ottobre 2006, all’età di soli 15 anni e nel pieno fiore dell’adolescenza, il ragazzo venne colpito improvvisamente da una devastante leucemia fulminante. Nonostante le cure immediate e disperate, il giovane Carlo chiuse gli occhi per sempre dopo un dolorosissimo ricovero durato solamente tre giorni, consumatosi all’interno dell’ospedale San Gerardo di Monza. Da quel giorno, il suo dolore si è trasformato in una immensa fioritura di grazia per la Chiesa.
Per chi non potrà recarsi fisicamente ad Assisi per l’anniversario della canonizzazione, la diocesi ha garantito la massima copertura mediatica: la Santa Messa presieduta dal Cardinale Bassetti sarà infatti trasmessa in diretta televisiva nazionale dall’emittente Maria Vision (sul canale 255 del digitale terrestre e sul canale 78 per il territorio dell’Umbria), oltre che in diretta streaming sul sito mariavision.it e su tutti i seguitissimi canali social ufficiali della Diocesi. Un modo moderno e tecnologico per pregare uniti: esattamente come avrebbe voluto Carlo.

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