Cultura
Flutura Açka: “I premi letterari sono una bellissima aureola, ma è soltanto l’opera che rimane per sempre”
“I premi letterari sono solo un’aureola bellissima: alla fine, è sempre e solo l’opera scritta a rimanere per sempre”. La splendida riflessione della scrittrice Flutura Açka 📚 ✍️ Nel mondo della cultura contemporanea, l’apparenza conta spesso più del talento. Ma la nota scrittrice albanese Flutura Açka ha deciso di rompere il silenzio, regalando una lucida e profonda riflessione sul mondo dei “salotti e dei premi letterari”. Spesso, confessa l’autrice, ha ricevuto importanti riconoscimenti stando ben lontana dalle luci delle cerimonie di gala e dai “circuiti di palazzo”, concentrandosi esclusivamente sul ritmo silenzioso della sua scrittura. “Ho scelto di parlare unicamente attraverso le mie opere”, ha spiegato, definendo i premi come una “bellissima aureola” che fa luce per un attimo, ma che non rappresenta mai la vera anima di un artista. Ciò che conta davvero è ciò che resta scritto sulla carta per le generazioni future. Recentemente, a coronamento della sua grandiosa integrità morale, l’Açka ha ricevuto il prestigioso “Premio d’Eccellenza alla Carriera” dall’Associazione VERBUM MUNDI – ITALIA. Una consacrazione vera, per la quale ha ringraziato la Presidente Regina Resta e la brillante organizzatrice e promotrice culturale italo-albanese Angela Kosta. Leggi la sua splendida e coraggiosa riflessione nel nostro articolo! 👇 📖 E voi siete d’accordo con lei? Meglio la popolarità momentanea dei premi televisivi o la grandezza silenziosa di un libro destinato a rimanere nel tempo?

Cultura
Madre Teresa: Gonxhe, il “bocciolo di fiore” albanese che sfidò il dolore diventando la Madre dell’Umanità
Gonxhe, il “bocciolo di fiore”: l’incredibile segreto racchiuso nel vero nome albanese di Madre Teresa e le sue lacrime durante l’esilio. 🌸 🕊️ Tutti conosciamo Madre Teresa di Calcutta, il Premio Nobel per la Pace, la piccola grande donna dal sari bianco e azzurro che ha dedicato la vita agli ultimi, ai lebbrosi e ai moribondi. Ma forse non tutti conoscono il dolore intimo e profondissimo che ha segnato la sua vita. Nata a Skopje da famiglia albanese, il suo vero nome era “Gonxhe” (che in albanese significa proprio “bocciolo di fiore”). Per decenni, Madre Teresa soffrì terribilmente l’esilio: il regime comunista e ateo albanese di Enver Hoxha le impedì di tornare nella sua patria, negandole persino il permesso di piangere sulle tombe della madre e della sorella. Soltanto nel 1989, dopo anni di attese strazianti, quel muro crollò e la “figlia lontana” potè finalmente tornare in Albania. Quando si chinò per baciare la sua amata terra, versò una lacrima che fece idealmente “sbocciare” per sempre quel fiore d’amore promesso nel suo nome. Leggi la meravigliosa e commovente riflessione della scrittrice Angela Kosta nel nostro articolo! 👇 📖 Qual è l’insegnamento di Madre Teresa che portate maggiormente nel cuore?
Cultura
Da Augusto ai rifugi segreti della Guerra: la magia segreta di Roma svelata nei nuovi appuntamenti culturali
Dall’Ara Pacis illuminata nella notte fino ai bunker segreti della Seconda Guerra Mondiale: gli imperdibili appuntamenti settembrini di Roma Capitale! 🏛️ ✨ Non si smette mai di esplorare e conoscere le meraviglie di Roma. Dal 28 agosto al 10 settembre 2026, la Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali ha stilato un programma di eventi e aperture straordinarie che vi lascerà a bocca aperta! Volete vedere di che colore era realmente l’Ara Pacis ai tempi dell’imperatore Augusto? Prenotate la visita serale “L’Ara si rivela”, dove un magico videomapping vi restituirà i colori originali! Siete appassionati di archeologia o di storia contemporanea? Allora non perdetevi la “Circo Maximo Experience” con i visori per la Realtà Virtuale o la discesa nei freddi bunker antiaerei della Seconda Guerra Mondiale sotto Villa Torlonia! Sempre a Villa Torlonia, dal 1° settembre, riapre al pubblico anche l’esotica e coloratissima Serra Moresca! E per chi ama scarpinare, tornano le “Passeggiate Romane” lungo le Mura Aureliane! Scopri il calendario, gli orari e come prenotare nel nostro articolo! 👇 🥾 Quale di questi affascinanti luoghi di Roma amate di più o sognate di visitare per primo?
Cultura
I segreti di Akhund Yusif Ziya Talibzadeh e l’imperatore Guglielmo II: il mistero della prima traduzione del Corano in azero
Il mistero della prima traduzione del Corano in lingua azera e il ruolo incredibile dell’Imperatore tedesco Guglielmo II. 🕌 📖 Sapevate che l’idea di tradurre il Sacro Corano in azero potrebbe essere nata da un sovrano cristiano? Grazie al saggio della Prof.ssa Tarana Turan Rahimli (splendidamente tradotto e curato in Italia da Angela Kosta), riemerge la storia incredibile e censurata della dinastia intellettuale dei Talibzadeh! Secondo le affascinanti memorie della famiglia, fu proprio l’Imperatore tedesco Guglielmo II a chiedere una traduzione del testo sacro durante un incontro con l’élite culturale dell’Azerbaigian. L’uomo chiave di questa operazione diplomatica e religiosa fu il generale, poeta e studioso Akhund Yusif Ziya Talibzadeh, che consegnò personalmente il Corano sia al Sultano Ottomano che allo stesso Guglielmo II. La vita di Yusif Ziya fu avventurosa e tragica: fiero oppositore dei bolscevichi, fu ucciso a tradimento dall’Armata Rossa nel 1923 e bollato come “nemico del popolo”, tanto che il regime sovietico vietò persino di pronunciare il suo nome per 70 anni! Leggi la sua affascinante storia di libertà e coraggio nel nostro articolo di approfondimento storico. 👇 🌍 La censura può nascondere i documenti, ma non può mai cancellare del tutto la Memoria delle famiglie!
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