Lifestyle
Mark Zuckerberg re di Capri e Positano: vacanze extra lusso sul superyacht “Ulysses” dopo aver salvato Meta dai tribunali
Vacanze da nababbo per Mark Zuckerberg in Italia! Atterra in elicottero sul superyacht a Positano per godersi la “Dolce Vita” dopo le cause miliardarie in America! 🛥️ 💸 Il re dei social network ha scelto la nostra bellissima Italia per rilassarsi. Il fondatore di Facebook è arrivato ieri con il suo Jet Privato all’aeroporto di Salerno, per poi salire subito su un elicottero privato e atterrare direttamente sulla piattaforma di poppa del suo megayacht ancorato al largo di Positano! Ma attenzione: la barca su cui sta viaggiando in direzione Capri non è la sua, ma l’ha affittata! Si tratta dell’imponente “Ulysses”, un castello galleggiante di 103 metri valutato ben 250 milioni di dollari, dotato di una piscina gigantesca, 4 jacuzzi esterne ed eliporto! Zuckerberg era già stato in Costiera Amalfitana nel 2012 per il suo meraviglioso viaggio di nozze con Priscilla Chan. Questa costosissima fuga nel Mediterraneo arriva proprio a ridosso di una tempesta legale senza precedenti per la sua azienda. La holding Meta ha dovuto accettare un pesantissimo patteggiamento in America (del valore di circa 16,68 MILIARDI di dollari) per chiudere una causa in cui Instagram e Facebook venivano accusati di aver creato dipendenza digitale nei bambini e negli adolescenti! Forse è proprio per scaricare questo enorme stress che “Zuck” si è concesso questo viaggetto di lusso. Leggi tutte le curiosità pazzesche sul suo panfilo nel nostro articolo dedicato! 👇 🌊 E voi se aveste i soldi del creatore di Facebook, in che località italiana andreste a fare le vostre vacanze in yacht?

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“La cosa che non abbiamo messo in valigia”: la solitudine moderna e il bisogno d’Amore nel meraviglioso e struggente scritto di Menda Vreto
“Oggi abbiamo tutto (case, lavori, soldi, cellulari), ma paradossalmente ci sentiamo vuoti: abbiamo riempito la valigia della nostra vita scordandoci di metterci dentro l’Amore!”. La meravigliosa e struggente riflessione della scrittrice Menda Vreto che vi farà venire i brividi! 🧳 💔 Quante volte, rientrati a casa stanchi dal lavoro, vi siete seduti sul divano e, nel silenzio della stanza, avete provato un senso di profonda solitudine, un vuoto a cui non sapete dare un nome? Il testo potentissimo e dolcissimo intitolato “La cosa che non abbiamo messo in valigia” (scritto in modo magistrale da Menda VRETO) scatta una fotografia spietata ma verissima di tutti noi. Quando eravamo bambini ci bastava sporcarci col fango e ridere con gli amici per essere immensamente felici.Oggi lavoriamo come pazzi, compriamo mille oggetti, abbiamo il telefono pieno di contatti social… eppure ci sentiamo incredibilmente SOLI! L’autrice si sofferma su un dramma del nostro secolo: la superbia di credere di “avere sempre tempo” per chiedere scusa e per amare. “Ci sono parole che continuiamo a rimandare: i ‘Mi manchi’, i ‘Ti voglio bene’, gli ‘Scusami’. Le rimandiamo, fino a quando è troppo tardi. Sappiamo tutto di tutti su Internet, ma non sappiamo nulla dei veri dolori della persona seduta sul divano accanto a noi!”. Nelle note finali, Menda ci ricorda come questa dolorosa nostalgia la assalga quando pensa ai figli ormai grandi che hanno preso la loro strada. L’unica salvezza è smettere di riempirci di “cose materiali”, e tornare a riempirci di Amore vero, tenendoci per mano e guardandoci negli occhi! Leggete l’analisi di questo vero e proprio capolavoro nel nostro articolo completo! 👇 ⏳ E voi quante parole non dette, quanti abbracci mancati e quanti “Scusa” avete lasciato indietro nella vostra valigia, per orgoglio o per presunzione? Fermatevi un attimo a leggere queste righe, diteci cosa provate nei commenti e condividete questo meraviglioso post con le persone a cui tenete davvero!
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Multe e Autovelox, allarme sulle strade per la folle “Mossa del Canguro”. Cos’è e come i Comuni stanno stroncando i furbetti del pedale
Attenzione alla “Mossa del Canguro”! Il trucchetto folle e pericolosissimo inventato dai “furbetti” per non prendere le multe all’Autovelox. Ma i Comuni corrono ai ripari: arrivano le nuove Telecamere! 📸 🦘 L’incubo di prendere una raffica di multe all’Autovelox spinge a volte gli automobilisti a inventarsi dei trucchetti davvero assurdi! Nelle ultime settimane sta spopolando in tutta Italia una tecnica ribattezzata, appunto, “La mossa del Canguro”. In cosa consiste? Il furbetto (che viaggia oltre il limite di velocità) scorge da lontano il famoso cartello blu che avvisa del controllo elettronico. A quel punto INCHIODA BRUSCAMENTE con i freni, riducendo drasticamente la velocità in un decimo di secondo (come un balzo del canguro, appunto). Passa lentissimo e beffardo davanti alla telecamera, e un metro dopo l’Autovelox, schiaccia di nuovo il piede sull’acceleratore riprendendo la sua folle corsa! Un comportamento non solo sleale, ma ASSOLUTAMENTE PERICOLOSISSIMO e potenzialmente MORTALE! Inchiodare di colpo a bordo strada rischia di innescare tamponamenti a catena devastanti, distruggendo le macchine di chi viaggia dietro di noi! Proprio per fermare questo gioco assurdo, i Comuni stanno correndo ai ripari: addio ai vecchi autovelox, si stanno installando i famigerati TUTOR di nuova generazione, che calcolano la “Velocità Media” per svariati chilometri. Con i Tutor, fare il furbetto e frenare all’ultimo secondo non servirà più a niente! Scopri come funzionano e come difendersi (rispettando le regole!) nel nostro articolo completo. 👇 🚔 Voi cosa pensate di questi trucchetti da strada? Quante volte vi è capitato di rischiare un incidente grave solo perché l’auto davanti a voi ha fatto “la mossa del canguro”, inchiodando all’improvviso per non farsi fare la foto dall’Autovelox? Diteci la vostra nei commenti e condividete questo post per allertare i vostri amici al volante!
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Marco Columbro racconta l’incontro con gli UFO : ” eravamo in duecento nel vederli “
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