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Territorio

I vini salvati dall’estinzione che profumano di Maiella: a Gessopalena l’esclusivo viaggio tra i vitigni più rari d’Abruzzo

I vini più rari e segreti d’Italia si assaggiano stasera nel borgo di gesso! 🍷✨ A Gessopalena (Chieti) arriva “Gli irripetibili”, l’esclusivo percorso degustativo di Gessidivini che mette nei calici i vitigni salvati dall’estinzione dalla Bio Cantina Orsogna e dal Parco della Maiella. 🏔️🍇 Dal Pecorino secolare pre-fillossera al misterioso Nero Antico, sei sessioni intime a soli 10 euro nelle storiche scuderie di Palazzo Persiani. Un’emozione pura per il cuore e per il palato da vivere sotto le stelle! 👇

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Locandina evento

Gessopalena – Ci sono storie in cui l’agricoltura smette di essere una mera attività economica per farsi archeologia del cuore, presidio di biodiversità e baluardo di resistenza culturale contro l’omologazione del gusto moderno. Nel cuore antico e affascinante del borgo medievale di Gessopalena, abbarbicato sulle rocce di gesso della provincia di Chieti, prende il via questa sera un appuntamento enologico di straordinaria e quasi mistica intensità sensoriale. Venerdì 28 e sabato 29 agosto 2026, le suggestive Cantine Scuderie di Palazzo Persiani ospiteranno il percorso degustativo “Gli irripetibili”. L’evento, inserito nel ricco cartellone dell’ottava edizione della manifestazione Gessidivini, rappresenta il coronamento di ben cinque anni di attente micro-vinificazioni sperimentali ad alta quota, nate per ridare dignità e voce ai vitigni rari, custodi silenziosi della memoria contadina abruzzese.

I protagonisti assoluti di questo viaggio nel tempo sono i vini del visionario progetto “Pe’ nin perde la sumente” (Per non perdere la semenza), un’iniziativa d’avanguardia culturale promossa dalla celebre Bio Cantina Orsogna, realtà leader in Abruzzo e in Italia nella viticoltura biologica e biodinamica. Il progetto è stato realizzato in stretta, scientifica e appassionata collaborazione con la Banca del Germoplasma del Parco Nazionale della Maiella. Insieme, scienziati e vignaioli hanno setacciato i vecchi vigneti abbandonati abbarbicati sulle montagne, recuperando ecotipi unici e rari che rischiavano di scomparire per sempre, portando nei calici la forza viscerale di piante che hanno resistito al freddo, alle malattie e all’usura dei decenni.

Dai vigneti pre-fillossera alle varietà segrete della montagna teatina

La carta dei vini in degustazione si presenta come un vero e proprio atlante della memoria agraria ed è un’occasione unica al mondo per gli amanti del vino d’autore. Tra le gemme presenti spicca il “Nero antico”, una straordinaria varietà identitaria ufficialmente iscritta al registro nazionale nel 2024, affiancata dalla “Vedovella”, prezioso ecotipo locale di Sangiovese strettamente legato alle terre di Gessopalena. Grande attesa anche per il “Pecorino” d’alta quota, ottenuto da un vigneto storico pre-fillossera in cui le viti sono ancora coltivate secondo l’antico metodo “maritato all’acero”, dove la pianta si arrampica sull’albero vivo trovando una protezione naturale e ancestrale.

Il percorso sensoriale si spingerà oltre i confini del conosciuto con l’assaggio del “Middialonghe” e del “Taulase”, due varietà misteriose attualmente in fase di classificazione scientifica. Il legame intimo con i borghi limitrofi sarà celebrato dal “Ghiuppitte de Mundeneire” (ecotipo Sangiovese di Montenerodomo), dall’“Uva dell’Acea” (proveniente dalla zona interna tra Altino e Bomba) e dalla “Verdacchiona”, rarissimo ecotipo di Montonico scovato sui versanti di Roccamontepiano. Assaporare questi nettari significa compiere un gesto d’amore verso il territorio, lasciandosi graffiare la coscienza da aromi primordiali che non si piegano alle logiche commerciali dei grandi mercati globali.

Sei sessioni esclusive e intime per fare comunità attorno al calice

Per preservare l’intimità dell’incontro, la sacralità del racconto e garantire un dialogo fluido con i tecnici e i produttori sul campo, l’organizzazione ha previsto una formula a numero chiuso: saranno attivate solo sei sessioni degustative, riservate a un massimo di 20 partecipanti per volta, al costo accessibile di 10 euro a persona. I turni per vivere questa esperienza sono così distribuiti: questa sera, venerdì 28 agosto, sono previsti due set notturni (dalle 21:30 alle 22:30 e dalle 23:00 alle 24:00). Sabato 29 agosto la rassegna si farà più densa, coprendo quattro fasce orarie per accogliere i visitatori del fine settimana: dalle 18:30 alle 19:30, dalle 20:00 alle 21:00, dalle 21:30 alle 22:30 e l’ultimo brindisi dalle 23:00 a mezzanotte.

Gessopalena e le Scuderie di Palazzo Persiani dimostrano come la rinascita economica e turistica delle aree interne abruzzesi non passi attraverso l’imitazione dei modelli metropolitani, ma attraverso la riscoperta fiera e trasparente delle proprie unicità. Il progetto di Cantina Orsogna e del Parco della Maiella ci ricorda che ogni vitigno salvato è un pezzo di libertà strappato all’oblio, un’opportunità di sviluppo sostenibile per i giovani che scelgono di non abbandonare la propria terra. Non lasciatevi raccontare questa notte magica dai social: prendete posto ai banchi d’assaggio, stringete il calice tra le mani e lasciatevi spettinare l’anima dai profumi puliti e fieri dell’Abruzzo montano.

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Territorio

L’onda verde degli universitari conquista il cuore della terra: oltre 120 ragazzi del Cammino dell’ADSU stregati dalle Grotte di Stiffe

La carica dei 120 universitari conquista il cuore segreto dell’Abruzzo! 🥾🌲 Emozionante successo alle Grotte di Stiffe per la tappa del “Cammino dello Studente” promosso dall’ADSU dell’Aquila. I ragazzi hanno esplorato le cascate sotterranee del Parco Sirente Velino, ricevendo il plauso del vicepresidente della Regione Imprudente e del sindaco Di Bartolomeo per una giornata da record all’insegna della solidarietà e della cultura di prossimità. 🌊✨ Oggi il gran finale con la sfilata solenne al Corteo della Bolla per l’apertura della Porta Santa a Collemaggio! Leggi qui il resoconto completo, le foto e i dettagli di questa splendida avventura! 👇

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Grotte di Stiffe

San Demetrio ne’ Vestini – Ci sono momenti in cui l’universo della formazione accademica esce dalle aule e dai laboratori di ricerca per farsi cammino, esplorazione e respiro comune, fondendosi con la geologia millenaria, la forza delle acque e la storia più intima dei nostri territori montani. Il comprensorio di San Demetrio ne’ Vestini ha vissuto un pomeriggio di straordinaria e travolgente intensità emotiva e civile. Oltre 120 ragazzi dell’Università dell’Aquila hanno letteralmente invaso di entusiasmo e giovinezza il suggestivo sito delle Grotte di Stiffe, una delle tappe più spettacolari e affascinanti del monumentale “Cammino dello studente”. L’iniziativa, promossa con lungimiranza dall’Azienda per il Diritto agli Studi Universitari (ADSU) dell’Aquila, ha trasformato questo angolo d’Abruzzo in un immenso laboratorio a cielo aperto, dimostrando come la cultura e la tutela dell’ambiente siano i pilastri fondamentali su cui edificare il benessere sociale del futuro.

Ad accogliere il fiume colorato dei camminatori ieri pomeriggio, in un clima di festa e profonda vicinanza, sono stati il sindaco Antonio Di Bartolomeo e l’amministratore unico dell’Azienda Territorio e Cultura (ATC), Giovanni Cappelli, l’ente strumentale del Comune che gestisce con successo il sito naturalistico. A nobilitare l’evento è stato inoltre l’intervento del vicepresidente della Regione Abruzzo, Emanuele Imprudente, che ha voluto stringersi attorno alla squadra dell’ADSU guidata dalla presidente Marica Schiavone e dal direttore Michele Suriani. Il Cammino dello studente, partito lo scorso 25 agosto da Pratola Peligna, si appresta a vivere oggi il suo solenne capitolo finale, sfilando ufficialmente nel prestigioso ed emozionante Corteo della Bolla per l’apertura della Porta Santa della Basilica di Collemaggio, unendo così la fatica fisica della montagna alla spiritualità del giubileo celestiniano.

Cascate e stalattiti nel Parco Sirente Velino: un tour nella pancia della montagna

I ragazzi sono stati accompagnati dalle guide esperte in un suggestivo tour all’interno delle Grotte di Stiffe, potendo toccare con mano uno dei tesori geologici più importanti, misteriosi e unici dell’intera penisola italiana, nonché una delle attrazioni turistiche di maggior rilievo del Centro Italia. Il percorso si snoda nel cuore pulsante del Parco Regionale Sirente Velino, dove fragorose cascate sotterranee e rapide impetuose sfiorano da secoli sculture naturali di stalattiti e stalagmiti, creando una scenografia acustica e visiva di rara e struggente bellezza. Camminare in quel silenzio millenario, rotto solo dal mormorio dell’acqua viva, ha offerto agli studenti un’esperienza sensoriale totale, capace di curare le solitudini contemporanee e far comprendere l’urgenza della tutela degli ecosistemi fragili.

“È con immenso orgoglio ed entusiasmo che abbiamo ospitato questo importante momento di condivisione e crescita umana”, ha commentato con visibile emozione il sindaco Antonio Di Bartolomeo. “Vedere così tanti ragazzi animare il nostro comune è stato fantastico. Siamo i fieri custodi di un grande patrimonio naturalistico e culturale che continua a richiamare sempre più visitatori a livello internazionale, e questo traguardo è il frutto maturo del lavoro di una rete istituzionale efficace, capace di fare squadra a beneficio dell’intero territorio. Questa ottima iniziativa dell’ADSU lascerà nei cuori di questi ragazzi dei ricordi semplicemente indimenticabili”. Un plauso condiviso anche dal vicepresidente regionale Imprudente, che ha definito la giornata come un’opportunità impagabile per far conoscere scorci abruzzesi straordinari e segreti, ringraziando tutti gli enti coinvolti per l’impeccabile gestione logistica.

La cultura di prossimità e una stagione da record che premia il territorio

Il successo di questa tappa riafferma il valore sacro della collaborazione tra le istituzioni e i presìdi di cultura sul territorio. La presidente dell’ADSU, Marica Schiavone, ha voluto rivolgere un ringraziamento colmo di gratitudine al Comune di San Demetrio ne’ Vestini e all’ATC per aver creduto fin dal primo istante in questo progetto inclusivo di mobilità sostenibile: “La grande collaborazione e la trasparenza istituzionale avviata ci hanno consentito di fare tanta strada in questi giorni, attraversando luoghi senza tempo, simboli della nostra regione, e le Grotte sono certamente tra i più rappresentativi ed affascinanti in assoluto”, ha sottolineato la presidente, evidenziando il ruolo dell’ADSU nella promozione della dignità dello studente anche fuori dalle mura accademiche.

La giornata si è chiusa con il bilancio entusiasta di Giovanni Cappelli, amministratore unico dell’ATC: “È un piacere immenso veder crescere l’interesse e l’amore per le nostre Grotte giorno dopo giorno, e lo è ancora di più in queste occasioni speciali dedicate ai giovani. Poter accogliere così tanti ragazzi e condividere la meraviglia dei nostri luoghi d’incanto è stata un’esperienza impagabile. Questo è un altro prezioso tassello che andiamo ad aggiungere a una stagione estiva caratterizzata da un record assoluto di presenze e numeri in costante crescita, che ci regalano tante soddisfazioni e ci spingono verso sempre nuovi traguardi”. Le Grotte di Stiffe dimostrano così che la provincia abruzzese non è un’area isolata, ma un laboratorio vivo di modernità, accoglienza e bellezza, pronto a proiettare i propri sogni nel futuro dell’Europa.

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Territorio

Sosta selvaggia e degrado a Marsia, esplode la rabbia dei residenti: “Siamo il Comune di Tagliacozzo solo quando vi fa comodo?”

Rabbia a Marsia! Auto parcheggiate in mezzo ai prati e sotto i faggi: “Siamo parte del Comune di Tagliacozzo solo quando ci sono i concerti estivi?” 🤬 🌲 I residenti e gli amanti della natura non ce la fanno più! A Marsia (frazione montana del Comune di Tagliacozzo), la maleducazione dei turisti domenicali ha superato ogni limite. Fregandosene di ogni legge regionale, le auto vengono parcheggiate selvaggiamente in mezzo ai prati verdi e sotto i secolari faggi, rovinando per sempre il manto erboso e aumentando clamorosamente il rischio di innescare incendi! La denuncia è partita con un durissimo sfogo sui social: “In tutta la settimana di Ferragosto non si è visto l’ombra di un solo controllo da parte dei vigili o della forestale!”. A Marsia manca la linea per telefonare al 112, ma l’autore del post invita tutti i cittadini a fotografare le targhe dei trasgressori e mandarle via PEC alla Polizia Locale e ai Carabinieri! Poi, l’affondo durissimo all’Amministrazione: “Ma Marsia appartiene al Comune di Tagliacozzo solo quando devono incassare per tagliare la legna o quando devono ‘farsi belli’ per ospitare i concerti del Festival di Mezza Estate?”. Leggi tutto il durissimo sfogo dei cittadini nel nostro articolo completo! 👇 🚔 E voi pensate che i Comuni facciano abbastanza per multare gli incivili che rovinano le nostre montagne?

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Sosta selvaggia a Marsia

Marsia – Ci sono luoghi nel nostro territorio che dovrebbero essere custoditi gelosamente come santuari della natura, ma che purtroppo finiscono troppo spesso in balia della maleducazione dei turisti e, ancor peggio, della preoccupante inerzia di chi dovrebbe tutelarli. È questo l’amaro e rabbioso scenario che emerge dalla località montana di Marsia, frazione del Comune di Tagliacozzo, diventata negli ultimi giorni teatro di un vero e proprio scempio ambientale a cielo aperto.
La miccia dell’indignazione è stata accesa da un durissimo sfogo pubblicato sui social network da un cittadino residente, stanco di assistere inerme all’invasione barbarica dei turisti domenicali. Le sue parole, diventate in breve tempo virali sui gruppi Facebook locali, sono un vero e proprio atto d’accusa contro l’inciviltà dilagante e contro l’assenza totale delle istituzioni preposte al controllo del territorio.

Prati rovinati e rischio incendi: lo scempio sotto i faggi

La denuncia parte da un dato di fatto oggettivo e documentabile: a Marsia, in barba a qualsiasi regola di civile convivenza e fregandosene altamente delle precise leggi nazionali e regionali vigenti in materia di tutela ambientale (L 47/75 e LR 45/79), le automobili continuano a essere parcheggiate in modo totalmente selvaggio e sconsiderato.
I veicoli vengono lasciati beatamente in sosta in mezzo ai prati verdi o parcheggiati direttamente sotto le fronde dei secolari faggi. Questo comportamento scellerato comporta due danni gravissimi e incalcolabili per l’ecosistema locale. Il primo è la distruzione sistematica del manto erboso, schiacciato e inaridito dal peso dei pneumatici e dalle manovre delle vetture. Il secondo, decisamente più allarmante visto il clima torrido di questa estate, è l’aumento esponenziale del rischio incendi. Basta una marmitta catalitica surriscaldata a contatto con l’erba secca per innescare un disastro forestale di proporzioni bibliche. Ma tutto questo, a quanto pare, non sembra preoccupare i trasgressori.

Niente linea per chiamare i soccorsi: scatta l’appello alle denunce

Come se non bastasse il danno ambientale, i residenti di Marsia devono fare i conti con un gravissimo problema infrastrutturale: l’assenza quasi totale di copertura telefonica. “Da Marsia non si riesce a contattare neanche i numeri di emergenza”, segnala disperato l’autore del post. L’impossibilità di chiamare le forze dell’ordine in tempo reale garantisce una sorta di “zona franca” ai maleducati del parcheggio.
Di fronte a questa impotenza, è scattato il passaparola e l’invito all’azione civica collettiva. Il cittadino invita tutti i residenti e gli amanti della montagna a fotografare le auto in sosta vietata, fornendo l’evidenza chiara delle targhe, per poi inviare segnalazioni formali via Posta Elettronica Certificata (PEC) ai Carabinieri Forestali di Tagliacozzo e alla Polizia Locale (agli indirizzi vigilanza@comune.tagliacozzo.aq.it e comune.tagliacozzo@mailcertificata.it).

“Nessun controllo a Ferragosto”: il duro attacco al Comune

L’ultima parte dello sfogo è una coltellata politica dritta al cuore dell’Amministrazione comunale. Il cittadino fa notare con enorme amarezza come, durante l’intera e caotica settimana di Ferragosto, non si sia “mai visto un solo controllo da parte degli organi competenti”. Un’assenza che ha lasciato Marsia letteralmente in balia di se stessa.
La chiusura del post è una provocazione tagliente e pesantissima, che meriterebbe una risposta istituzionale: “Ma Marsia è Comune di Tagliacozzo solo quando c’è da fare il taglio alberi o per farsi belli con il concerto in faggeta durante il Festival Internazionale di Mezza Estate?”. Una domanda retorica che brucia come sale sulle ferite di chi vive la montagna 365 giorni all’anno e si sente trattato come un cittadino di serie B, utile solo come scenografia estiva ma abbandonato quando si tratta di imporre il rispetto delle regole e tutelare il paesaggio.

Cartello di divieto a Marsia

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Piana del Cavaliere

Rocca di Botte si accende per le feste patronali: due notti di pura magia tra i successi di Vasco Rossi e i ritmi travolgenti della Pizzica

Rocca di Botte si prepara a fare festa! In arrivo due magiche notti di musica dal vivo: dal Rock di Vasco Rossi fino ai ritmi scatenati della Pizzica e della Tarantella! 🎸 💃 L’estate nei nostri paesi non finisce mai e la Pro Loco di Rocca di Botte ha preparato un programma pazzesco per festeggiare alla grande le feste patronali! Siete pronti a cantare e ballare sotto le stelle? Si parte Domenica 30 agosto (alle ore 21:30) con una serata carica di emozioni: sul palco salirà la “Luce Danilo Band” per regalarci la “Vasco Experience”! Preparate le corde vocali per cantare a squarciagola tutti i più grandi successi immortali di Vasco Rossi! Lunedì 31 agosto (sempre alle 21:30), invece, la piazza si trasformerà in una gigantesca pista da ballo folcloristica! Arrivano gli straordinari musicisti degli “Erre Sei”, pronti a farci saltare tutta la notte al ritmo travolgente di Pizzica salentina, Tarantella, Saltarello e Tammurriata! Sarà letteralmente impossibile restare fermi! Vi aspettiamo a Rocca di Botte per vivere il paese, divertirci e stare tutti insieme. Trovate tutti i dettagli degli eventi nel nostro articolo! 👇 🎶 E voi siete più tipi da canzoni romantiche di Vasco Rossi o da scatenati balli di gruppo a ritmo di Pizzica? Vi aspettiamo in piazza!

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Locandina evento Rocca di Botte

Rocca di Botte – Non c’è estate nei nostri territori senza il calore, i colori e le note delle tradizionali feste di paese. Le festività patronali rappresentano da sempre il vero cuore pulsante delle nostre comunità: sono il momento in cui le piazze tornano a riempirsi, i cuori si riavvicinano, le generazioni si mescolano e l’intera cittadinanza si riunisce per celebrare le proprie radici in un clima di pura allegria e spensieratezza.
Con questo spirito meraviglioso e carico di entusiasmo, la Pro Loco di Rocca di Botte è pronta ad accogliere cittadini, turisti e visitatori dai paesi limitrofi per due serate consecutive all’insegna della grande musica dal vivo e del divertimento genuino. Il programma stilato dagli organizzatori per chiudere in bellezza il mese di agosto promette di far cantare e ballare davvero tutti, unendo l’anima rock della musica italiana ai ritmi forsennati e ancestrali della nostra più bella tradizione popolare.

Domenica 30 agosto: l’anima rock tributo a Vasco

Il primo, imperdibile appuntamento musicale è fissato per la prima serata di Domenica 30 agosto, a partire dalle ore 21:30. La piazza principale di Rocca di Botte si trasformerà in una vera e propria arena rock grazie all’energia contagiosa della Luce Danilo Band, che porterà sul palco il loro acclamato spettacolo intitolato “Vasco Experience”.
Non si tratterà di un semplice concerto, ma di un vero e proprio viaggio emotivo attraverso la colonna sonora della vita di milioni di italiani. La voce graffiante e i riff di chitarra ripercorreranno i successi immortali del rocker di Zocca, Vasco Rossi. Dalle ballate romantiche da cantare a squarciagola abbracciati sotto il cielo stellato (come Albachiara o Sally), fino ai pezzi più carichi di adrenalina e ribellione. Un’occasione d’oro per le famiglie, i giovani e i meno giovani di unirsi in un unico grande coro, riassaporando le emozioni che solo le canzoni del “Blasco” sanno regalare.

Lunedì 31 agosto: si balla al ritmo di Pizzica e Tarantella

Se la domenica sarà dedicata alle emozioni del rock italiano, la serata di Lunedì 31 agosto (sempre con fischio d’inizio alle ore 21:30) cambierà completamente registro per farci letteralmente saltare di gioia.
A infiammare il palco ci penseranno gli eccezionali musicisti del gruppo “Erre Sei”. La loro è una missione musicale nobilissima e travolgente: riportare in vita e diffondere l’immenso patrimonio del folklore e della musica popolare del Centro e del Sud Italia. Il repertorio della band spazierà dalla magia salentina della Pizzica all’energia della Tarantella, passando per i ritmi incalzanti del nostro Saltarello fino alle percussioni ipnotiche della Tammurriata napoletana.
Sarà fisicamente impossibile restare fermi a guardare. La musica popolare ha infatti un potere ancestrale: chiama il corpo al movimento, scioglie le tensioni e invita tutti, dal bambino all’anziano, a prendersi per mano e a ballare insieme in cerchio. Sarà una festa collettiva che trasformerà il paese in una gigantesca balera sotto le stelle.

Un invito aperto a tutta la comunità

L’invito lanciato dai volontari della Pro Loco di Rocca di Botte (veri eroi del nostro territorio, che con immensi sacrifici lavorano dietro le quinte per tenere vive queste tradizioni) è di quelli a cui non si può assolutamente dire di no.
Queste due serate non sono soltanto un’occasione per ascoltare dell’ottima musica gratuita, ma rappresentano un bisogno vitale per il nostro paese: l’opportunità di stare di nuovo insieme, di rivivere le strade, di sostenere le attività locali e di guardarsi negli occhi sorridendo. Segnate in rosso queste due date sul vostro calendario, preparate le corde vocali per domenica e le scarpe comode per lunedì: a Rocca di Botte vi aspetta un weekend indimenticabile!

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