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Medicina narrativa e cultura a Pereto: chiude l’anno accademico dell’Università della Terza Età Piana del Cavaliere

🎓 Un finale di anno accademico all’insegna della riflessione profonda a Pereto. Il professor Vincenzo Maria Saraceni ha illustrato il potere della medicina narrativa tra impegno scientifico e ascolto umano.

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Medicina narrativa e cultura a Pereto: chiude l'anno accademico dell'Università della Terza Età Piana del Cavaliere

Redazione- Pereto, borgo incastonato tra le montagne abruzzesi al confine con il Lazio, è stato teatro, nella giornata di sabato 13 giugno 2026, di un momento di riflessione culturale di alto profilo. La sala polifunzionale situata nell’ex chiesa di S. Antonio ha ospitato l’atto conclusivo dell’anno accademico dell’Università della Terza Età Piana del Cavaliere, un’istituzione che da tempo funge da collante sociale e intellettuale per i comuni dell’intera area. L’evento di chiusura ha superato le aspettative degli organizzatori, offrendo ai presenti una lezione magistrale che ha intrecciato rigore scientifico e sensibilità umana.

L’arte di ascoltare nel rapporto tra medico e paziente

Ospite d’eccezione dell’incontro è stato il professor Vincenzo Maria Saraceni, già ordinario di Medicina Riabilitativa presso l’Università La Sapienza di Roma e past president dell’Associazione Medici Cattolici Italiani. Il docente ha scelto di dedicare il suo intervento a un tema di grande attualità: la medicina narrativa. Attraverso il supporto di contenuti multimediali, Saraceni ha spiegato come la clinica moderna non debba limitarsi al dato puramente strumentale o biochimico, ma debba recuperare la dimensione del racconto.

La medicina narrativa non si propone di sostituire i protocolli basati sulle evidenze scientifiche, ma agisce come un complemento necessario. Il paziente, secondo il docente, non è un semplice contenitore di sintomi, ma una persona portatrice di una storia unica che influenza il decorso stesso della patologia. L’ascolto attivo diventa così un presidio terapeutico in grado di instaurare una solida alleanza tra medico e assistito, favorendo nel paziente una migliore accettazione della condizione clinica e una visione più serena del proprio percorso di cura. Il pubblico, composto da soci attenti e cittadini, ha partecipato con vivo interesse alla discussione, incalzando lo studioso con numerose domande sull’applicabilità pratica di tale metodo nel sistema sanitario contemporaneo.

Bilancio di un anno ricco di iniziative sul territorio

A chiudere i lavori è stata la professoressa Giulia Rossi, presidente dell’Università della Terza Età Piana del Cavaliere. Nel suo discorso, la docente ha tracciato un bilancio estremamente positivo di quanto realizzato nei mesi scorsi. L’anno accademico in fase di chiusura si è contraddistinto per una programmazione intensa, che ha visto lo svolgimento di ventuno lezioni accademiche su tematiche multidisciplinari, spaziando dalla storia alla scienza, fino alla letteratura e all’arte.

Il punto di forza dell’offerta formativa 2026 è stato, senza ombra di dubbio, il progetto celebrativo intitolato “S. Francesco il Cantore del Creato”. L’iniziativa, organizzata per ricordare gli ottocento anni dalla scomparsa del poverello di Assisi, è stata strutturata in un lungo arco temporale, dall’11 aprile al 7 giugno, coinvolgendo non solo i frequentatori dell’università, ma l’intera comunità locale. Attraverso conferenze tematiche, esposizioni d’arte e visite guidate, il programma ha favorito un dialogo intergenerazionale prezioso. Di particolare rilievo è stata la sezione dedicata ai più giovani: gli alunni delle scuole del territorio hanno preso parte a laboratori creativi guidati da artisti locali, producendo opere grafiche che sono state successivamente valorizzate e pubblicate sulla piattaforma digitale ufficiale dell’istituzione.

La presidente Rossi ha espresso parole di profonda gratitudine verso tutti coloro che hanno reso possibile il raggiungimento di tali obiettivi: dai relatori che hanno donato il proprio tempo e la propria competenza, ai soci, fino agli sponsor e alle amministrazioni comunali che hanno concesso il patrocinio. Il merito di questo successo è da attribuire in gran parte alla capacità organizzativa della presidenza, che ha saputo gestire la complessità delle attività con dedizione. Con la conclusione di questo ciclo, l’Università della Terza Età Piana del Cavaliere si conferma un presidio di cultura e consapevolezza, capace di radicare il sapere accademico nel cuore pulsante dei piccoli centri, trasformando ogni lezione in una tappa fondamentale per la crescita collettiva della comunità. Prima del commiato, l’assemblea ha espresso un ringraziamento corale per l’impegno profuso, dando appuntamento al prossimo anno per una nuova stagione di incontri.

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Allarme idrico a Pereto, acqua non potabile: scatta l’ordinanza del sindaco

Emergenza idrica a Pereto: l’acqua delle fontane pubbliche non è potabile. Il sindaco ordina il divieto d’uso e la bollitura domestica. 🚨 💧

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Acqua

Pereto – Nel perimetro delle politiche di gestione ambientale, tutela della salute pubblica e monitoraggio della sicurezza igienico-sanitaria delle reti di distribuzione, il controllo della potabilità delle risorse idriche rappresenta una variabile fondamentale per prevenire rischi sanitari sulla popolazione. Nella giornata odierna, giovedì 30 luglio 2026, la municipalità di Pereto, borgo situato nel distretto della Marsica all’interno della provincia dell’Aquila, è stata investita da una severa emergenza legata alla rete idrica comunale. A seguito del riscontro di parametri microbiologici e chimici non conformi alle stringenti normative vigenti, l’amministrazione comunale ha dovuto attivare con urgenza i protocolli di sicurezza per limitare il consumo e tutelare la salute dei cittadini residenti e dei numerosi villeggianti che affollano il territorio in questo periodo estivo.

L’ordinanza urgente n. 60 firmata dal sindaco Giacinto Sciò

Il provvedimento restrittivo si è concretizzato attraverso la formale emanazione dell’ordinanza contingentabile e urgente n. 60, firmata in data odierna dal sindaco di Pereto, Giacinto Sciò. La decisione di limitare l’accesso alla risorsa idrica risponde a un preciso e inderogabile obbligo di legge scaturito a seguito del ricevimento di una nota ufficiale trasmessa dai laboratori dell’Azienda Sanitaria Locale (ASL 1 Avezzano-Sulmona-L’Aquila) e in particolare dal Servizio Igiene degli Alimenti e della Nutrizione (SIAN), operante in stretta sinergia tecnica con l’ARPA Abruzzo (Agenzia Regionale per la Tutela dell’Ambiente). Le autorità sanitarie hanno riscontrato anomalie che richiedono un intervento tempestivo per evitare potenziali disagi alla salute pubblica.

La perimetrazione del rischio: i campionamenti e le fontane colpite

I verbali ispettivi depositati dagli organi di vigilanza documentano che i campionamenti eseguiti sui punti di prelievo della rete cittadina hanno evidenziato il superamento delle soglie limite di tolleranza fissate dalla legge in materia di acque destinate al consumo umano. Sotto il profilo topografico, la contaminazione e la non conformità dei parametri sono state localizzate in corrispondenza di diverse storiche fontane pubbliche del paese. Le analisi chimico-biologiche hanno certificato l’alterazione dei campioni prelevati specificamente nei punti di erogazione stradale di via della Fonte Vecchia, Piazza San Giovanni, Corso Umberto I e Piazza Maccafani, aree centrali per la vita quotidiana e per l’indotto turistico del borgo marsicano.

La mappatura dei divieti: stop all’uso diretto e obbligo di bollitura

L’ordinanza n. 60 stabilisce con effetto immediato due misure vincolanti per tutta la popolazione e per i titolari delle attività commerciali. In primo luogo, scatta il divieto assoluto e tassativo di utilizzo dell’acqua per il consumo umano erogata dalle fontane pubbliche citate e dall’intero comprensorio ad esse collegato, escludendo l’uso alimentare diretto, l’incorporazione nei cibi e l’igiene orale. In secondo luogo, per quanto concerne l’acqua distribuita nelle private abitazioni tramite la rete idrica cittadina, il sindaco ha imposto l’obbligo di bollitura prima di qualsiasi uso domestico. L’acqua corrente potrà essere utilizzata per scopi alimentari solo ed esclusivamente dopo un adeguato trattamento termico ad alte temperature, necessario a garantire l’abbattimento di eventuali cariche batteriche.

Le responsabilità per i cittadini e il monitoraggio dell’ARPA

Dalla residenza municipale di Pereto è stata diramata una raccomandazione che invita alla massima attenzione e al senso civico nell’osservanza delle regole. La nota del Comune introduce un richiamo alla responsabilità penale e civile per i trasgressori: l’amministrazione avverte infatti che eventuali danni alla salute delle persone derivanti dal mancato rispetto delle prescrizioni d’urgenza saranno posti interamente a carico degli inadempienti. La limitazione all’utilizzo delle fonti rimarrà in vigore h24 e fino a nuovo avviso. La revoca del dispositivo è condizionata all’esito dei nuovi campionamenti straordinari di riscontro e delle analisi chimiche correttive che gli organi ispettivi dell’ARPA e della ASL eseguiranno nei prossimi giorni per certificare il definitivo rientro dei parametri entro i limiti di legge.

Il piano di bonifica delle condotte e l’approvvigionamento sostitutivo

Il cronoprogramma delle prossime ore vedrà i tecnici del gestore del servizio idrico integrato impegnati in una complessa operazione di bonifica, clorazione e spurgo straordinario delle condotte e dei serbatoi di accumulo che alimentano via della Fonte Vecchia e il centro storico. L’obiettivo della municipalità è minimizzare i disagi per la cittadinanza e per gli esercizi commerciali nel pieno della stagione estiva, valutando se necessario l’attivazione di sistemi di approvvigionamento sostitutivi tramite autobotti. La tutela della salute pubblica costituisce una priorità assoluta; la cooperazione tra Comune, ASL e residenti rimane l’unica via per superare la crisi in tempi brevi, garantendo la trasparenza delle decisioni e il ripristino della piena conformità dei servizi idrici del territorio.

L’impatto sulle attività commerciali e la gestione delle strutture ricettive

L’insorgere di questa emergenza idrica nel pieno della stagione turistica estiva richiede una gestione particolarmente attenta da parte degli operatori economici del territorio. I ristoranti, i bar e le strutture ricettive presenti nel centro storico di Pereto dovranno adeguarsi rigidamente alle prescrizioni del sindaco per garantire la sicurezza dei propri clienti. L’obbligo di bollitura si estende a tutte le operazioni di cucina, dalla preparazione dei primi piatti al lavaggio delle materie prime destinate al consumo crudo. L’amministrazione comunale ha avviato canali di comunicazione diretti con i commercianti per monitorare la situazione e fornire il supporto logistico necessario a evitare interruzioni prolungate dei servizi essenziali, preservando la continuità economica del comparto commerciale e garantendo al contempo standard igienici inappuntabili.

Le raccomandazioni sanitarie per le fasce fragili e l’igiene domestica

Oltre alle disposizioni obbligatorie inserite nell’ordinanza n. 60, le autorità sanitarie locali hanno diffuso un vademecum di buone pratiche rivolto in particolare alle famiglie con bambini piccoli, anziani o soggetti immunodepressi. Per queste fasce fragili della popolazione è consigliato l’utilizzo temporaneo di acqua in bottiglia anche per le normali operazioni di igiene personale, riducendo al minimo ogni possibile contatto con l’acqua non trattata della rete idrica. I tecnici della ASL ricordano che la bollitura deve protrarsi per almeno cinque minuti dal momento dell’ebollizione per assicurare la totale eliminazione dei microrganismi. Il monitoraggio della rete proseguirà senza sosta anche nei fine settimana, con l’obiettivo di isolare tempestivamente la fonte della non conformità e restituire alla comunità un servizio idrico sicuro e rispondente ai parametri di legge.

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Carsoli – DJ Nima NT89 alla Festa della Birra, un talento del territorio

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Carsoli-  Al Festival della Birra, Venerdi 31 Luglio arriva un grande talento Carseolano DJ NIMA NT89. Alle ore 18 sul palco, DJ NIMA & Friends. NT89 è un artista Carseolano che negli anni ha esaltato le piazze piu’ importanti d’Europa, esibendosi in festival Internazionali come AWAKENINGS, MYSTERYLAND ed EXIT, Molti i locali dove ha sonato, come ad Amsterdam, Parigi,Colonia e Tokio. Le sue produzioni sono state supportate da artisti di fama internazionale. Tutti pronti per ballare con DJ NIMA & Friends-

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Rocca di Botte cambia volto: centro storico vietato alle auto per un mese

🚨 AVVISO VIABILITÀ A ROCCA DI BOTTE: SCATTA L’ISOLA PEDONALE ESTIVA SERALE NEL CENTRO STORICO DA OGGI FINO AL 31 AGOSTOPer garantire una migliore e più sicura fruizione del nostro splendido centro storico durante il picco della stagione estiva, l’Amministrazione Comunale di Rocca di Botte comunica l’istituzione ufficiale di un’isola pedonale temporanea. In base a quanto stabilito dall’Ordinanza n. 11 del 28/07/2026, da oggi, giovedì 30 luglio, e fino al 31 agosto 2026, l’area monumentale del borgo cambierà volto nelle ore serali per tutelare la sicurezza dei pedoni e permettere a residenti e turisti di vivere al meglio gli spazi comuni all’aria aperta. 🏛️🚶‍♂️🚶‍♀️Le limitazioni al traffico saranno attive tutti i giorni, dalle ore 19:00 alle ore 24:00, e interesseranno nello specifico Via Regina Elena e Piazza San Pietro Apostolo. Durante questa fascia oraria sarà in vigore il DIVIETO ASSOLUTO DI TRANSITO E SOSTA per tutti i veicoli non autorizzati, con i varchi delimitati da apposite transenne mobili. Il protocollo prevede deroghe rigide esclusivamente per i Mezzi di Soccorso e Polizia, per il personale medico in servizio urgente e per i veicoli di portatori di handicap muniti di regolare contrassegno. I residenti della zona interdetta potranno transitare solo per necessità urgenti e inderogabili, percorrendo il tratto più breve possibile a passo d’uomo sotto il controllo del personale di vigilanza. Grazie a tutti per la preziosa e fondamentale collaborazione! 🇮🇹 canali👇 Ritieni che la chiusura al traffico serale dei centri storici dei nostri borghi sia la scelta corretta per rilanciare il turismo e il commercio all’aperto? Raccontacelo nei commenti!#IsolaPedonale2026 #RoccaDiBotte #OrdinanzaViabilità #CentroStoricoSicuro #ZtlEstiva #RoccaDiBotteCultura #Marsica #MobilitàSostenibile #SicurezzaStradale #AbruzzoTurismo

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Isola peonale

Rocca di Botte – Nel quadro delle politiche di rigenerazione urbana, valorizzazione dei centri storici montani e potenziamento della sicurezza pedonale durante la stagione turistica, l’Amministrazione Comunale di Rocca di Botte ha ufficializzato l’adozione di un importante provvedimento viabilistico. Con l’emanazione dell’Ordinanza sindacale n. 11 del 28 luglio 2026, la municipalità della Marsica ha disposto l’istituzione temporanea di un’isola pedonale urbana all’interno del nucleo antico del borgo appenninico. La misura persegue l’obiettivo istituzionale di favorire la fruizione in sicurezza degli spazi pubblici all’aperto da parte di residenti, famiglie e villeggianti, riducendo l’indice di inquinamento acustico e atmosferico nei distretti a forte densità residenziale e commerciale.

Il cronoprogramma della ZTL: orari e perimetrazione stradale

Il dispositivo di regolamentazione del traffico stradale rimarrà in vigore da giovedì 30 luglio fino a lunedì 31 agosto 2026, coprendo l’intero arco del mese ferragostano. Le restrizioni alla circolazione dei vettori saranno attive quotidianamente, dal lunedì alla domenica, esclusivamente nella fascia oraria serale e notturna compresa tra le ore 19:00 e le ore 24:00. Sotto il profilo topografico, il perimetro dell’area interdetta al traffico veicolare investe le carreggiate di Via Regina Elena e l’intero piazzale di Piazza San Pietro Apostolo, aree nevralgiche dell’indotto ricreativo locale. All’interno di questa finestra temporale scatta il divieto tassativo di transito e di sosta per tutti i motoveicoli e gli autoveicoli privati, con il posizionamento coordinato di transenne mobili a delimitazione dei varchi di accesso.

Il protocollo delle deroghe: autorizzazioni e soccorsi d’urgenza

Il testo dell’ordinanza n. 11 fissa un rigido e stringente protocollo di deroghe per evitare l’asfissia logistica dei residenti e garantire la continuità dei servizi pubblici essenziali e di pubblica sicurezza. L’accesso e la circolazione controllata all’interno della ZTL sono permanentemente garantiti ai mezzi di soccorso, alle auto d’ordinanza delle Forze dell’Ordine e ai veicoli di pronto intervento della Protezione Civile. Sono inoltre autorizzati al transito i veicoli del personale medico-sanitario in servizio per l’esecuzione di visite domiciliari urgenti, nonché i vettori adibiti al trasporto di portatori di handicap, a condizione che siano muniti del regolare contrassegno europeo e che la marcia non generi intralcio alla sicurezza della platea pedonale.

La sussidarietà con i residenti e la gestione del controllo stradale

In ultima analisi, il provvedimento municipale introduce una clausola di flessibilità e sussidarietà a tutela dei cittadini residenti all’interno del quadrante interdetto di Via Regina Elena e Piazza San Pietro. In caso di necessità urgenti, indifferibili e documentabili, i proprietari di immobili potranno percorrere l’itinerario stradale più breve possibile per raggiungere o abbandonare le proprie autorimesse private; tale transito dovrà tuttavia consumarsi a passo d’uomo e sotto la supervisione ermetica del personale di vigilanza e degli agenti di Polizia Locale preposti al controllo stradale. La giunta comunale ringrazia anticipatamente la cittadinanza per la fattiva collaborazione, riaffermando che la limitazione temporanea dei vettori privati costituisce il principale hardware per tutelare l’incolumità dei pedoni e riappropriarsi del valore dei beni comuni.

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