Rimani in contatto con noi
#

Eventi

Onde Musicali sul Lago d’Iseo: agosto tra archi, fiati e tango

Torna ad agosto il festival Onde Musicali sul Lago d’Iseo: un mese di concerti gratuiti tra duo Hélios, fiati del Marsyas e la magia del tango. 🎶 ⛵

Pubblicato

a

Duo Hélios Vagabond

Iseo – Le note e il fascino del Sebino non si fermano mai, accompagnando residenti e turisti nel cuore pulsante della stagione estiva. Entra nel suo terzo mese di programmazione la nona edizione di “Onde musicali sul Lago d’Iseo”, la prestigiosa rassegna itinerante organizzata dall’Associazione Luigi Tadini di Lovere insieme a Visit Lake Iseo, l’ente di promozione turistica del territorio. Il festival, che ha già registrato uno straordinario successo di pubblico nei mesi di giugno e luglio, continuerà ad animare le sponde bresciane e bergamasche per tutto agosto, fino al suggestivo concerto di chiusura di settembre. Un viaggio tra borghi storici, parchi e chiese antiche, pensato per unire la grande musica internazionale al calore dell’accoglienza locale, offrendo ai cittadini e alle famiglie un cartellone ricco di appuntamenti quasi interamente a ingresso gratuito.

Il duo Hélios Vagabond alla chiesa di San Cassiano a Zone

Dopo il debutto del mese affidato al Rapsodia Saxophone Quartet a Costa Volpino, uno degli appuntamenti più intimi e particolari della rassegna è atteso per venerdì 7 agosto 2026, alle ore 21:00, presso la settecentesca chiesa di San Cassiano a Zone, in provincia di Brescia. Sul proscenio salirà il duo Hélios Vagabond, nato in Francia nel 2023 e formato dalla violoncellista parigina Élise Chemla e dalla musicista Camilla Finardi, impegnata al mandolino, al liuto cantabile e alla chitarra. Le due artiste, forti di una solida formazione internazionale tra Parigi, Stoccarda e il Conservatorio di Milano, guideranno il pubblico in un dialogo acustico sospeso tra epoche diverse. Il programma spazierà dalle composizioni rinascimentali di Diego Ortiz ai brani barocchi di Marin Marais e Gaetano Greco, fino alle suggestioni novecentesche di Pedro Iturralde, Ernest Bloch e Mathias Duplessy, in un’atmosfera di profonda complicità.

Le danze popolari della Folk Songs Suite a Lovere con il Quartetto Marsyas

La rassegna si sposterà sulla sponda bergamasca venerdì 14 agosto, sempre alle ore 21:00, nella splendida cornice di Villa Milesi a Lovere. Lo spazio all’aperto ospiterà il concerto del Quartetto Marsyas, un ensemble di fiati nato all’interno del Conservatorio Peri di Reggio Emilia e composto dai clarinettisti Francesco Carasi, Gabriele Faustini, Andrea Marenghi e Serena Pattacini. Il gruppo, che utilizza l’intera famiglia del clarinetto — dal piccolo al basso —, presenterà al pubblico la “Folk Songs Suite”. Si tratta di un viaggio sonoro attraverso le danze tradizionali di tutto il mondo, rielaborate secondo la forma della suite classica. Il repertorio esplorerà le melodie della Gran Bretagna con Percy Grainger, l’Europa centro-orientale con Ferenc Farkas e Béla Bartók, l’Argentina di Astor Piazzolla e i ritmi tradizionali del Messico e di Cuba, dimostrando come la danza sia una fonte di ispirazione universale.

Le passioni e la malinconia del tango argentino a Pisogne

Sabato 22 agosto il festival farà tappa a Pisogne, nella suggestiva atmosfera della chiesa di Santa Maria della Neve, per l’atteso spettacolo intitolato “AT-Traverso il Tango”. Un quartetto di straordinari professionisti composto da Giovanni Mareggini al flauto, Riccardo Bontempelli alle percussioni, Enrico Lazzarini al contrabbasso e Massimo Tagliata al pianoforte e agli arrangiamenti condurrà gli ascoltatori dalle origini ottocentesche della milonga fino alle vette del Nuevo Tango di Astor Piazzolla. Sarà un percorso intenso, in cui le composizioni argentine incontreranno i ritmi della Bossa Nova e dei Choros brasiliani, fondendo il virtuosismo dei solisti con la tipica malinconia della saudace sudamericana. Spicca la figura del flautista Mareggini, musicista di livello internazionale scelto in passato da Papa Francesco per dirigere i canti del Sinodo dei giovani a Roma.

Il compleanno del Capitanio 1926 e l’evento speciale sull’isola di Loreto

L’edizione 2026 del festival coincide anche con una ricorrenza storica per la navigazione lacustre: il centenario della Motonave Capitanio 1926, il battello più antico e amato del Lago d’Iseo. Questo importante compleanno verrà celebrato con sei concerti speciali ospitati direttamente a bordo della storica imbarcazione durante i suoi spostamenti tra Lovere, Iseo, Pisogne e Castro. Il gran finale della rassegna andrà invece in scena sabato 5 settembre sull’isola privata di Loreto con un doppio concerto dell’Ensemble d’archi Astorre Ferrari diretto da Alessandro Ferrari. Il programma, intitolato “Viaggio tra le stagioni”, vedrà l’esecuzione delle celebri pagine vivaldiane dedicate alla Primavera, all’Estate e all’Inverno. I biglietti per questo evento esclusivo includono il trasporto in barca privata, il parcheggio e un brindisi finale con le bollicine della Franciacorta.

La cooperazione istituzionale per la valorizzazione del turismo lento

In ultima analisi, il successo prolungato di Onde Musicali sul Lago d’Iseo testimonia il valore di una stretta e continua sinergia tra la Regione Lombardia, la Fondazione della Comunità Bergamasca e le diverse amministrazioni comunali coinvolte. Sradicare la fruizione della grande musica dai soli spazi digitali per ricondurla nei parchi, nelle ville storiche e nelle chiese di provincia permette di combattere l’isolamento estivo e di favorire un turismo lento, colto e rispettoso dell’ambiente. La vicinanza di sponsor storici come Navigazione Lago d’Iseo, i club di servizio Lions e Rotary e le aziende del territorio rappresenta l’hardware ideale per garantire l’accesso gratuito ai concerti, tutelando il benessere dei cittadini e dimostrando come la bellezza dell’arte possa trasformarsi in un fattore di crescita civile e promozione economica per l’intera comunità lacustre.

Clicca per commentare

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Eventi

Legnano, il jazz incontra Calvino: concerto gratuito nel parco

Italo Calvino diventa jazz a Legnano: venerdì 7 agosto il concerto gratuito di Luigi Martinale con l’Orchestra del Conservatorio Ghedini. 🎷 🌲

Pubblicato

a

Luigi Martinale © Daniel Chauvet

Legnano – Nel cuore delle serate estive lombarde, dove la freschezza della natura offre un riparo ideale dall’afa cittadina, la grande musica si appresta a dare vita a un incontro artistico di straordinaria bellezza e originalità. Venerdì 7 agosto 2026, a partire dalle ore 21:00, la suggestiva cornice del Parco Isola Fluviale di Legnano, nella città metropolitana di Milano, diventerà il palcoscenico di un evento culturale imperdibile. Per il primo appuntamento del mese della storica rassegna JAZZaltro, le note del pianista piemontese Luigi Martinale si fonderanno con i suoni profondi dell’Orchestra da Camera del Conservatorio Ghedini di Cuneo. Lo spettacolo, inserito nel ricco cartellone comunale intitolato “La Bella Estate”, si svolgerà nei pressi del monumentale Castello Visconteo ad accesso libero con una donazione volontaria, offrendo alle famiglie e agli appassionati una serata di altissimo livello artistico.

Il capolavoro delle Città Invisibili di Italo Calvino tradotto in musica

Il fulcro dell’intera performance sarà la presentazione ufficiale dal vivo dell’album “Invisible Cities”, un’opera discografica di grande spessore nata come un vero e proprio omaggio in musica a Le città invisibili, uno dei romanzi più celebri e visionari dello scrittore Italo Calvino. Il disco è stato pubblicato dall’etichetta Abeat Records grazie al sostegno del Ministero della Cultura e della SIAE, e si offre al pubblico come un viaggio intimo tra mondi sognati, geometrie di pietra e storie umane sospese tra la memoria e il futuro. Le composizioni originali di Luigi Martinale riescono a catturare con straordinaria freschezza l’incanto della parola scritta, deostruendo la rigidità dei generi musicali per trovare una perfetta armonia tra il rigore della tradizione classica e la calda libertà espressiva tipica del jazz contemporaneo.

Una formazione internazionale: dal Brasile alla Russia sul palco di Legnano

Per restituire dal vivo la complessità e la raffinatezza degli arrangiamenti presenti nel disco, il pianista piemontese sarà affiancato sul palco da una squadra di musicisti di livello internazionale, capaci di creare un’intesa fraterna fondata sull’ascolto reciproco. La sezione ritmica della band vedrà l’interazione tra l’energia del batterista brasiliano Zaza Desiderio e il lirismo raffinato del contrabbassista russo Yuri Goloubev, due veri maestri dei rispettivi strumenti. A completare il quartetto ci sarà il talento del sassofonista Gianni Virone, autore di assoli di grande impatto emotivo sia al sax soprano sia al tenore. Accanto ai quattro jazzisti si schiereranno i sedici elementi dell’Orchestra da Camera del Conservatorio Ghedini di Cuneo, diretti per l’occasione dal maestro Bruno Mosso, creando un tessuto sonoro avvolgente e di grande ricchezza timbrica.

Il successo di JAZZaltro e il ruolo della cultura nelle piazze di provincia

La manifestazione JAZZaltro rappresenta da ormai diciassette anni un punto di riferimento insostituibile per l’estate nelle province di Varese e Milano, portando i suoni del mondo fuori dai tradizionali circuiti dei grandi teatri metropolitani. Nelle scorse settimane, la rassegna ha registrato un grande successo di pubblico grazie alle esibizioni di formazioni prestigiose e band internazionali come i Gaia Cuatro e i Sugarpie & The Candymen. Permettere ai cittadini e ai turisti di riappropriarsi degli spazi storici e dei parchi all’aperto per condividere un momento di alto valore intellettuale costituisce il pilastro fondamentale della manifestazione. La musica diventa così uno strumento di aggregazione pulito e accessibile a tutti, capace di combattere la solitudine e di regalare un sorriso alle persone attraverso la forza della bellezza condivisa.

La roadmap dei concerti di agosto e il gran finale con Enrico Pieranunzi

In ultima analisi, il concerto del 7 agosto nel parco fluviale di via Castello si offre come il preludio a una ricca stagione di appuntamenti dedicati alla musica di qualità che si protrarrà fino alla fine dell’estate. Il programma di JAZZaltro proseguirà infatti domenica 23 agosto, sempre a Legnano, con il live del quartetto guidato dal chitarrista Luca Falomi, per poi spostarsi sabato 29 agosto a Castellanza con l’esibizione del pianista Francesco Schepisi. Gli ultimi scampoli della stagione vedranno protagonista il TeBuCaSe Quartet domenica 30 agosto, prima del gran finale programmato per domenica 6 settembre a Olgiate Olona con il piano solo di Enrico Pieranunzi, uno dei nomi di punta della storia del jazz italiano. La cooperazione strategica tra gli artisti, i Comuni ospitanti e il pubblico rimane la via maestra per far crescere il territorio, dimostrando che il domani dei nostri borghi passa dall’amore per l’arte e per le relazioni umane.

JAZZaltro – XVII edizione – Dal 21 giugno al 6 settembre 2026

Domenica 21 giugno

Fagnano Olona (Va)

Ore 6 – Concerto all’alba e Yoga
Calipolis, via C. Colombo 80 – Approdo del Parco del Medio Olona

Sonia Spinello (voce, daf, kalimba) e Ashti Abdo (saz, sansula, oud, duduk, effetti e voce)

Domenica 28 giugno
Olgiate Olona (Va)
Ore 21, Cortile del Municipio, via L. Greppi 4
Sugarpie & The Candymen
Lara Ferrari (voce), Jacopo Delfini (chitarra gipsy), Renato Podestà (chitarra semiacustica),  Marco Zammuto (contrabbasso), Roberto Lupo (batteria)

Giovedì 2 luglio
Busto Arsizio (Va)
Ore 21, Giardino Quadrato del Museo del Tessile, via L. Galvani 2
Gaia Cuatro
Aska Maret Kaneko (voce, violino), Natalio Luis Mangalavite (pianoforte), Carlos “el Tero” Buschini (basso, contrabbasso), Tomohiro Yahiro (percussioni)

Domenica 5 luglio

San Giorgio su Legnano (Mi)

Ore 21, piazza Mazzini

Michele Fazio World Trio feat. Tomohiro Yahiro

Michele Fazio (pianoforte), Aska Maret Kaneko (voce, violino), Carlos “el Tero” Buschini (basso acustico), guest Tomohiro Yahiro (percussioni)

Giovedì 9 luglio

Busto Arsizio (Va)

Ore 21, Villa Ottolini Tosi, via A. Volta 4

Vik & The Doctors of Jive

Vittorio Marzioli (voce), Germano Zenga (sax tenore), Marco Gianotti (contrabbasso), Paolo De Ceglie (tromba), Carlo Napolitano (trombone), Giulio Stromendo (pianoforte), Tommy Bradascio (batteria), Vince Tempera (special guest)

Venerdì 7 agosto
Legnano (Mi)
Ore 21, Parco fluviale Isola del Castello, via Castello 1
Luigi Martinale Quartet & Orchestra da Camera del Conservatorio Ghedini di Cuneo diretta da Bruno Mosso.

Luigi Martinale (pianoforte), Gianni Virone (sax soprano e tenore), Yuri Goloubev (contrabbasso), Zaza Desiderio (batteria) e 16 elementi dell’Orchestra da Camera

Domenica 23 agosto
Legnano (Mi)
Ore 21, Parco fluviale Isola del Castello, via Castello 1
Luca Falomi Myricae Quartet
Luca Falomi (chitarre), Eugenia Canale (pianoforte), Stefano Della Casa (violoncello), Max Trabucco (batteria)

Sabato 29 agosto

Castellanza (Va)

Ore 21, Cortile del Municipio, via delle Rimembranze 4

Francesco Schepisi Elevation Quartet

Francesco Schepisi (pianoforte), Samantha Spinazzola (voce), Antonello Losacco (basso), Fabio Delle Foglie (batteria)

Domenica 30 agosto

Legnano (Mi)

Ore 21, Parco fluviale Isola del Castello, via Castello 1

TeBuCaSe Quartet

Max Tempia (organo hammond), Fabio Buonarota (tromba), Mario Caccia (basso), Massimo Serra (batteria)

Domenica 6 settembre

Olgiate Olona (Va)

Ore 11, Cortile del Municipio, via L. Greppi 4

Enrico Pieranunzi piano solo (concerto e aperitivo)

Ingresso libero a tutti gli eventi con libera donazione.
On line: jazzaltro.it
FB: www.facebook.com/JAZZaltroTour

Instagram: jazzaltro.
Maggiori informazioni: management@abeatrecords.com; cell: 3478906468.

 

 

Continua a Leggere

Eventi

Rieti capitale del piccante: torna la Fiera Mondiale del Peperoncino

Rieti si conferma capitale del piccante con la 15ª Fiera Mondiale del Peperoncino: dieci giorni di esposizioni, spettacoli e incontri internazionali. 🌶️ 🏛️

Pubblicato

a

Fiera del peperoncino Rieti

Rieti – Nel cuore pulsante del Centro Italia, dove le tradizioni culinarie si fondono con la storia dei territori e lo sviluppo delle economie locali, gli appuntamenti legati all’eccellenza dell’agroalimentare assumono un ruolo di primo piano per il rilancio turistico. La città di Rieti si appresta a riaccendere i riflettori sul proprio centro storico per confermarsi, ancora una volta, la capitale italiana indiscussa del gusto piccante. Da venerdì 28 agosto a domenica 6 settembre 2026, le piazze e le vie più suggestive del capoluogo sabino ospiteranno la quindicesima edizione della celebre Fiera Campionaria Mondiale del Peperoncino. Si tratta di una manifestazione di assoluto rilievo nel panorama enogastronomico nazionale, concepita come un grande salotto culturale all’aperto capace di attrarre l’attenzione di produttori, esperti, appassionati e flussi turistici provenienti da ogni angolo d’Europa.

La formula dei dieci giorni e il successo della passata edizione

Per il secondo anno consecutivo, gli organizzatori dell’evento e l’amministrazione comunale hanno voluto confermare la fortunata e flessibile formula delle dieci giornate consecutive di apertura. Una scelta manageriale e organizzativa coraggiosa, dettata dal successo straordinario e dal record di presenze registrato nella precedente stagione estiva. Estendere l’arco temporale della fiera permette di diluire l’afflusso dei visitatori e di strutturare un programma strutturato, che alterna momenti espositivi a grandi spettacoli dal vivo, talk di approfondimento e incontri istituzionali. La kermesse non si limita a celebrare una spezia, ma si offre alla cittadinanza come un formidabile manifesto di aggregazione e coesione sociale, valorizzando il legame profondo tra la cultura enogastronomica e l’identità del territorio.

Un viaggio transnazionale tra varietà botaniche e delegazioni estere

Il fulcro e l’hardware espositivo della Fiera Mondiale del Peperoncino risiede nella straordinaria mostra campionaria che taglierà il nastro lungo le vie del centro reatino. Il pubblico e le famiglie avranno la possibilità di scoprire da vicino migliaia di varietà botaniche del genere Capsicum, provenienti dalle diverse latitudini dei continenti americani, asiatici e africani. Dai peperoncini più dolci e profumati fino alle varietà nucleari che detengono i record mondiali di piccantezza, l’esposizione si configura come un vero e proprio laboratorio didattico a cielo aperto. Il livello scientifico e l’internazionalizzazione della rassegna saranno garantiti dalla presenza ufficiale di ambasciate, delegazioni commerciali estere e consoli, pronti a confrontarsi sui temi dello sviluppo agrario sostenibile e degli scambi commerciali nell’Eurozona.

L’impatto economico sull’indotto locale e il commercio di vicinato

Sotto il profilo strettamente macroeconomico, l’insediamento della fiera campionaria per oltre una settimana genera ricadute lineari, tangibili e di forte rilievo per l’intero indotto ricettivo, alberghiero e della somministrazione della provincia di Rieti. La massiccia attrazione mediatica esercitata dal festival satura la capacità ricettiva delle strutture ricettive del comprensorio, offrendo una boccata d’ossigeno alle attività commerciali di vicinato e ai ristoratori locali, impegnati a inserire nei propri menu piatti tipici legati alla tradizione piccante. Questa sinergia tra la filiera corta dell’agricoltura d’eccellenza e il settore del turismo d’esperienza rappresenta la via maestra per contrastare i fenomeni di isolamento economico delle aree interne dell’Appennino, creando nuove opportunità di impiego e di stabilità per i giovani professionisti del territorio.

Il ruolo della cultura culinaria come presidio di salute e socialità

Accanto alla dimensione commerciale e all’intrattenimento pop dei DJ set e degli spettacoli notturni, la manifestazione riserva un’ampia sezione critica ai benefici salutistici e biologici connessi al consumo consapevole del peperoncino. Medici, nutrizionisti ed esperti del settore agroalimentare guideranno una serie di incontri interattivi aperti ai cittadini, illustrando le proprietà antiossidanti e protettive della capsaicina e promuovendo i sani stili di vita legati alla dieta mediterranea. Permettere alle famiglie di riappropriarsi dello spazio pubblico, deostruendo per qualche ora l’isolamento individuale indotto dall’abuso degli schermi digitali e delle reti virtuali, costituisce il valore civile più alto della fiera. La cooperazione trasparente tra il comitato organizzatore, la Regione e i residenti rimane l’unica strada per garantire il successo di una grande festa fondata sul merito, sull’accoglienza e sulla qualità della vita.

Continua a Leggere

Eventi

Pacentro, la rassegna “Voci e Voci” raddoppia tra pianoforte e jazz

La rassegna Voci & Voci raddoppia a Pacentro: il 2 e 3 agosto i concerti gratuiti di Georgi Mundrov, Raffaele Casarano e Ferenc Snétberger. 🎹 🎶

Pubblicato

a

Mundrov pianista

Pacentro – Nel suggestivo panorama della stagione dei grandi eventi culturali che animano i borghi dell’Abruzzo interno, l’incontro tra la valorizzazione dei monumenti storici e la sperimentazione dei linguaggi musicali contemporanei si conferma una scelta strategica vincente. L’antico borgo di Pacentro, nella provincia dell’Aquila, si appresta a vivere due giornate di straordinaria intensità artistica con il ritorno dell’attesa rassegna intitolata “VOCI&VOCI”. Giunta alla sua terza edizione, la manifestazione propone due appuntamenti consecutivi, programmati per domenica 2 e lunedì 3 agosto 2026, offrendo ai residenti, alle famiglie e ai numerosi flussi turisti della Valle Peligna un percorso multidisciplinare ad accesso completamente gratuito, fino ad esaurimento dei posti disponibili nel rispetto delle norme di sicurezza.

Domenica 2 agosto: il maestro Georgi Mundrov e il viaggio di Bach in Blue

Il primo dei due eventi in cartellone prenderà il via domenica 2 agosto, eccezionalmente alle ore 22:00, all’interno della cornice architettonica del chiostro del cinquecentesco Convento dei Minori Osservanti. Protagonista assoluto sul proscenio sarà il celebre pianista bulgaro Georgi Mundrov, interprete di fama internazionale e apprezzato giurato nei più importanti concorsi agonistici del mondo. Lo spettacolo, intitolato “Bach e la Blue Note”, utilizzerà l’improvvisazione come chiave di lettura per tracciare un ideale ponte sonoro tra la musica classica e l’energia del jazz. Mundrov guiderà gli spettatori in un viaggio affascinante, accostando la severa e geometrica purezza delle partiture di Johann Sebastian Bach alle viscerali melodie ritmiche del secondo Novecento, dimostrando come l’arte pianistica sia un linguaggio universale in grado di superare le barriere del tempo.

Il programma del concerto per pianoforte: da Chopin a Astor Piazzolla

La scaletta esecutiva del maestro Mundrov si preannuncia ricca di emozioni e di virtuosismi tecnici di altissimo livello. Il programma si aprirà con le note del Preludio in fa diesis minore di Bach, per poi addentrarsi nelle calde atmosfere del Poème di Aleksandr Skriabin e nel celebre Grande valse brillante di Fryderyk Chopin. Il concerto esplorerà le calde suggestioni dell’Habanera di Claude Debussy e del Tango di Isaac Albéniz, prima di addentrarsi nelle passionali composizioni argentine di Horacio Salgán e Astor Piazzolla, di cui verranno eseguiti i brani immortali Oblivion e La muerte del ángel. La performance si completerà con la Danza de la moza donosa di Alberto Ginastera, lo Studio in do minore di Sergej Rachmaninov e l’Etude Pastorale di Nikolaj Kapustin, concludendosi con la solenne e travolgente Polacca in La bemolle maggiore di Chopin.

Lunedì 3 agosto: i suoni del Mediterraneo al tramonto in Largo Stinelli

Il secondo appuntamento della rassegna è fissato per lunedì 3 agosto al tramonto, alle ore 18:00, nella suggestiva e accogliente cornice di Largo Stinelli, con accesso da via Santa Maria Maggiore. Lo spazio urbano si trasformerà in un salotto culturale a cielo aperto per accogliere lo spettacolo intitolato “Universal Chords”, un’esplorazione dei suoni del Mediterraneo nata in collaborazione con l’Insulae Lab 2025. Il concerto vedrà l’interazione sul campo di un duo inedito formato dal sassofonista salentino Raffaele Casarano e dal chitarrista ungherese Ferenc Snétberger. I due musicisti, provenienti da percorsi geografici e culturali molto distanti tra loro, guideranno il pubblico in un viaggio sonoro fatto di ascolto, intesa e poesia comune, deostruendo i confini dei singoli generi per dare voce a un canto di fratellanza e accoglienza civile.

Il talento di Raffaele Casarano e la chitarra flamenca di Ferenc Snétberger

I profili dei due interpreti testimoniano lo spessore internazionale dell’evento. Raffaele Casarano, ideatore e stimato direttore artistico del celebre Locomotive Jazz Festival, è considerato una delle punte di diamante del nuovo jazz italiano, vanta prestigiose collaborazioni stabili con artisti del calibro di Sting, Paolo Fresu, Noa e Giuliano Sangiorgi, e ha esportato le sue produzioni in tutto il mondo miscelando il jazz con l’elettronica. Al suo fianco, la chitarra di Ferenc Snétberger si offre come una delle voci più distintive della musica contemporanea; di origine gitana, Snétberger fonde la tecnica classica al ritmo del samba e del flamenco. Insignito del Premio Kossuth e della Croce al merito tedesca, il chitarrista ungherese porta a Pacentro la sua straordinaria sensibilità civile, espressa in passato anche con concerti eseguiti presso la sede delle Nazioni Unite a New York.

L’impatto economico del turismo culturale e la rinascita dei piccoli borghi

In ultima analisi, il successo e la stabilità organizzativa della rassegna VOCI&VOCI aprono una seria riflessione sui benefici e sulle ricadute economiche che l’investimento nei festival d’autore genera sui territori e sull’indotto commerciale dell’Abruzzo interno. Permettere ai cittadini e ai villeggianti estivi di riappropriarsi delle piazze e dei chiostri storici, per condividere un momento di alto spessore intellettuale, rappresenta la via maestra per combattere i fenomeni di isolamento sociale, valorizzando il turismo lento e la tutela dei beni culturali. La cooperazione strategica tra l’amministrazione comunale di Pacentro, le associazioni musicali e le imprese partner del territorio costituisce l’unico modo reale per trasformare la memoria storica in una dinamo di sviluppo, dimostrando che il futuro dei piccoli borghi dipende dalla capacità di unire la qualità dei contenuti al calore delle relazioni umane.

Continua a Leggere

Articoli di Tendenza