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ORICOLA CELEBRA LA MEMORIA DI MASSIMO LAURENTI: UNA PIAZZA DEDICATA ALL’EX SINDACO E EDUCATORE

Oricola ha reso un commovente tributo all’ex sindaco Massimo Laurenti, intitolandogli la piazza della nuova scuola. Un riconoscimento alla sua figura di amministratore, educatore e uomo esemplare. #Oricola #MassimoLaurenti #Memoria #Comunità

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ORICOLA CELEBRA LA MEMORIA DI MASSIMO LAURENTI: UNA PIAZZA DEDICATA ALL'EX SINDACO E EDUCATORE

Redazione-  La comunità di Oricola ha reso omaggio all’ex sindaco Massimo Laurenti, intitolandogli la piazza antistante il nuovo edificio scolastico. La sentita cerimonia, tenutasi lunedì 3 giugno, è stata promossa dall’attuale sindaco Antonio Paraninfi per commemorare la figura di Laurenti, scomparso nel 2016, riconosciuto per il suo ruolo determinante nella storia del comune e per i valori trasmessi, lasciando un’eredità duratura come amministratore, uomo e insegnante.

L’evento ha visto una numerosa partecipazione dei cittadini e delle autorità locali, desiderosi di onorare un uomo che ha lasciato un segno profondo. Ad accogliere i presenti è stata la dirigente scolastica, professoressa Raffaella Fonte, che ha espresso il significato di questa intitolazione per l’istituzione educativa e per le future generazioni. A seguire, il giornalista Daniele Imperiale ha tracciato un profilo completo di Massimo Laurenti, illustrandone la biografia non solo come abile amministratore, ma anche come figura umana esemplare e come stimato insegnante. Esemplare è stato il suo impegno nella vita pubblica, guidando Oricola con dedizione e lungimiranza per molti anni.

Durante il suo mandato, Massimo Laurenti si è distinto per la sua capacità di ascolto e per la costante ricerca del benessere della sua comunità. Ha promosso iniziative volte a migliorare la qualità della vita dei cittadini, ponendo particolare attenzione allo sviluppo locale e alla coesione sociale. La sua visione di una comunità unita e proattiva continua a essere un punto di riferimento per l’amministrazione attuale e per i residenti.

I discorsi commemorativi hanno sottolineato ulteriormente la profondità dell’impronta lasciata da Laurenti. L’Avvocato Giovanni Alberto Marcangeli ha ricordato il suo rigore morale e la sua integrità. Don Roberto Muscas, parroco di Oricola, ha evidenziato le sue qualità umane e il suo impegno per il bene comune, attingendo ai principi di solidarietà e accoglienza. Anche Padre Antonio Coricelli ha offerto la sua testimonianza, arricchendo il quadro di un uomo capace di ispirare fiducia e rispetto. Tutti gli interventi hanno dipinto Laurenti come una figura guida, capace di unire e motivare, un riferimento per chiunque volesse dedicarsi al servizio della comunità.

La presenza del Consigliere regionale Gianpaolo Lugini ha testimoniato l’importanza dell’evento a livello istituzionale, riconoscendo il valore del contributo di Laurenti anche al di fuori dei confini comunali. Al termine delle allocuzioni, la figlia e i nipoti di Massimo Laurenti hanno espresso la loro gratitudine per il tributo tributato, sottolineando l’affetto e la stima che ancora oggi avvolgono la memoria del loro congiunto.

Il momento culminante della giornata è stato lo svelamento della lapide che ufficializza l’intitolazione della piazza a Massimo Laurenti. Questo gesto non celebra soltanto un ex sindaco, ma onora un educatore i cui insegnamenti e il cui esempio hanno contribuito a formare generazioni di oricolani. La piazza, posta di fronte alla scuola, assume così un significato altamente simbolico, collegando il passato di impegno civico e pedagogico di Laurenti con il futuro dei giovani che frequenteranno l’istituto. La sua memoria vivrà non solo negli spazi pubblici, ma nei valori che ha trasmesso e che continuano a guidare la comunità di Oricola.

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Piana del Cavaliere

Carsoli – Il beato Colombo, figlio del Conte del paese

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Carsoli - Il beato Colombo, figlio del Conte del paese

na figura ricordata nelle antiche testimonianze locali è il Beato Colombo, descritto come figlio del conte di Carsoli. Secondo il racconto tramandato in un opuscolo ecclesiastico ripreso da pubblicazioni storiche, dopo la distruzione del monastero del Sacro Speco di Subiaco da parte dei Longobardi, Colombo si sarebbe ritirato su una collina nei pressi del santuario, vivendo in solitudine per circa venticinque anni.La figura del Beato Colombo, tradizionalmente identificato come figlio del Conte di Carsoli, appartiene a quella fitta trama di misteri, devozione e tradizioni locali che caratterizzano la storia medievale della Marsica e del borgo abruzzese di Carsoli. Secondo le memorie storiche e i racconti del territorio, Colombo era un esponente di spicco della dinastia comitale locale. La sua figura unisce idealmente il potere temporale dei signori feudali della Piana del Cavaliere alla sfera della profonda ascesi spirituale. Insieme ad altre importanti famiglie nobiliari storiche come i Cavalieri De Leoni, il Beato Colombo ha contribuito in modo decisivo a plasmare l’identità religiosa del paese.Tracce della venerazione della sua figura e delle sue reliquie si ritrovano non solo a Carsoli ma anche nei borghi limitrofi, come testimoniato dai documenti storici e dai reliquiari censiti nel vicino comune di Pereto.

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Piana del Cavaliere

Carsoli – V’incanto Osteria Moderna nella selezione del Gambero Rosso 2026

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Carsoli - V'incanto Osteria Moderna nella selezione del Gambero Rosso 2026

Ancora selezionati dal prestigioso Gambero Rosso, nell’edizione 2026, V’INCANTO OSTERIA MODERNA del maestro Daniele Bernardini. Un ennesima onorificenza, che illumina tutto il territorio, come zona di buongusto e nelle esperienze naturalistiche e gastronomiche.V’Incanto apre i suoi orizzonti ad Agosto 2013 da una idea fortemente voluta dal suo fondatore, Daniele Berardini.La mission è quella di proporre un nuovo format di convivialità raffinata, prevalentemente di cucina tipica abruzzese in chiave moderna.V’Incanto cresce con il passare degli anni, ed è ora una struttura ricettiva affermata e conosciuta in tutto il centro Italia.Le sue proposte costituiscono un’eccellenza nel gusto che, in simbiosi con prodotti altamente selezionati, portano in tavola sapori unici. Un encomio a tutta l’equipe del V’INCANTO OSTERIA MODERNA per il buon lavoro.

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Piana del Cavaliere

Pereto, inaugurata la prima «Porta d’Abruzzo» dipinta da Lorena Bernardi: l’arte incontra la memoria e l’amicizia tra botteghe storiche e futuro

Emozioni a Pereto per l’inaugurazione della prima «Porta d’Abruzzo» dipinta da Lorena Bernardi: un capolavoro a cielo aperto dedicato alla memoria degli antichi maestri falegnami del borgo marsicano. Tra istituzioni, arte e amicizia fraterna, una giornata indimenticabile che pianta semi preziosi per il futuro del territorio 👇

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Lorena Bernardi

Pereto -Ci sono momenti in cui l’arte cessa di essere un semplice esercizio di stile e diventa memoria viva, atto civile, dono appassionato a una comunità che ritrova le proprie radici per proiettarsi nel domani. A Pereto, suggestivo borgo arroccato tra i monti della Marsica autentica, è stata ufficialmente inaugurata la prima «Porta d’Abruzzo», una straordinaria opera pittorica a cielo aperto ideata e realizzata con profonda dedizione dall’artista Lorena Bernardi per rendere omaggio alle storiche botteghe artigiane del territorio.

L’opera, dipinta direttamente sulla saracinesca e sul portale di un antico locale di via Roma, raffigura con intensità verista e calore cromatico il lavoro instancabile dei maestri falegnami, custodi di una sapienza manuale che per generazioni ha dato forma al legno, alle case e alle famiglie del paese. Alla cerimonia di svelamento e benedizione laica hanno preso parte le istituzioni comunali guidate dal Sindaco con fascia tricolore, cittadini, appassionati e tanti colleghi artisti giunti per stringersi attorno a un progetto di rigenerazione culturale.

La giornata di Pereto suggella una quarantott’ore di intensità straordinaria per il circuito culturale regionale: dopo il grande successo del concerto-evento degli Hombres a L’Aquila, il ritorno alle origini nella Marsica ha dimostrato come la bellezza nasca dalla sinergia sincera tra amici, visioni condivise e fratellanza artistica, sulla scia delle recenti strategie di sviluppo delle aree interne presentate al Forum Leader.

Il dipinto di Lorena Bernardi: l’omaggio commosso agli artigiani del legno di Pereto

Il murale realizzato da Lorena Bernardi sulla porta storica di Pereto colpisce immediatamente per la potenza espressiva dei volti e per la precisione filologica con cui sono stati restituiti gli strumenti della tradizione: la pialla, i morsetti, i trucioli sul banco da falegname e gli sguardi concentrati di tre generazioni di artigiani chine sul proprio lavoro. Un’opera che trasforma una saracinesca urbana in una tela monumentale, capace di fermare il tempo e di dialogare ogni giorno con chi attraversa i vicoli del centro storico.

«Due giorni intensi che chiudono un altro cerchio di esperienze vive e forti – ha sottolineato con emozione l’artista durante l’inaugurazione –. Sento a tratti la fatica fisica, ma questa benedetta passione non si spegne mai. Dopo la musica e l’incontro a L’Aquila, ci siamo riavvicinati a Pereto per inaugurare la prima Porta d’Abruzzo che ho avuto l’onore di dipingere. Ci ho messo tutto l’Amore che ho, perché quando in gioco c’è una visione comune da costruire e gli amici chiamano a raccolta, non si può fare altro che rispondere PRESENTE!».

L’opera reca alla base una dedica poetica che invita a non dimenticare il valore del lavoro onesto e delle mani laboriose, inserendosi in un percorso di riscoperta identitaria che lega Pereto agli altri borghi virtuosi della piana del Cavaliere, in piena continuità con le iniziative di valorizzazione che animano la vicina festa tradizionale di Rocca di Botte e le vallate abruzzesi.

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Nel nome dell’Arte e dell’Amicizia: il legame con Enzo D’Urbano e Domenico Penna

Dietro ogni grande opera d’arte pubblica c’è sempre una rete invisibile ma solidissima di legami umani. L’inaugurazione della Porta d’Abruzzo a Pereto ha rappresentato anche il trionfo dell’amicizia vera, quella che non conosce distanze e non chiede nulla in cambio: un sentimento espresso con forza nel ricordo riconoscente di figure fraterne come Enzo D’Urbano e Domenico Penna, compagni di viaggio sempre pronti a spendersi per la cultura del territorio.

«Sapere che persone come Enzo o Domenico lo avrebbero fatto per me – ha ribadito Lorena Bernardi circondata dall’abbraccio dei presenti – mi ha dato la forza di superare ogni stanchezza. Oggi abbiamo piantato buoni semi per il FUTURO e mi sento profondamente bene, mi sento a posto con la mia coscienza e con il mio cuore, nel nome dell’Arte e dell’Amicizia autentica».

La cerimonia si è arricchita inoltre di momenti performativi di recitazione e musica dal vivo, dimostrando come le arti visive, la voce e la parola sappiano fondersi in un unico respiro comunitario, confermando l’Abruzzo interno come fucina inesauribile di bellezza, esattamente come accade nei grandi progetti museali del territorio come il nuovo polo archeologico MUAO di Opi.

Le Porte d’Abruzzo: un modello di museo diffuso per il rilancio dei borghi montani

La nascita della prima Porta d’Abruzzo a Pereto non è destinata a rimanere un episodio isolato, ma si candida a diventare il progetto pilota di un innovativo circuito di museo all’aperto diffuso tra i centri storici della Marsica e dell’intera regione. Trasformare accessi secondari, botteghe dismesse o saracinesche chiuse in monumenti visivi alla memoria collettiva rappresenta una delle forme più moderne ed efficaci di rigenerazione urbana contro lo spopolamento delle aree interne.

Il pubblico, i visitatori e gli studiosi che giungeranno a Pereto troveranno d’ora in avanti una sosta obbligata davanti al capolavoro di Lorena Bernardi, fermandosi a riflettere sul valore del lavoro artigiano e sulla capacità dell’arte contemporanea di restituire dignità e voce a chi ha costruito la storia quotidiana delle nostre comunità.

Un messaggio di speranza, orgoglio e futuro che da Pereto si irradia all’intera regione, mentre sul fronte culturale si rinnovano le grandi rassegne autunnali come Passaggi al Nuovo Teatro Ateneo della Sapienza e gli appuntamenti della stagione.

Articolo a cura della Redazione di Cavaliere News 

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