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Pescara, i Kom infiammano Sant’Andrea: rock e danza con Ylenia Serra

🚨 PESCARA IN PIAZZA: I KOM INFIAMMANO IL FINALE DI SANT’ANDREA TRA ROCK, LA DANZA DI YLENIA SERRA E IL RICORDO DELLA 17ENNEUna chiusura straordinaria e di immenso impatto emotivo per i tradizionali festeggiamenti in onore di Sant’Andrea a Pescara. Lunedì 27 luglio 2026, lo splendido scenario del Molo Nord si è trasformato in un gremito palcoscenico a cielo aperto per il concerto dei Kom, la celebre tribute band dedicata a Vasco Rossi. Guidato dal frontman Mirco Salerni e supportato dall’organizzazione della Massimo Di Francesco Produzioni, il gruppo ha travolto migliaia di spettatori con l’energia dei più grandi successi del Blasco nazionale. 🎸🌊✨A impreziosire lo show è stato un momento d’arte unico: la straordinaria partecipazione della coreografa e ballerina Ylenia Serra, che in un elegante abito azzurro mare ha incantato la platea danzando sulle note di “Sally”, regalando un intenso messaggio di rinascita e speranza. La serata si è chiusa con un momento di profonda commozione e rispetto: la band e l’intera piazza si sono strette in un solenne minuto di silenzio per ricordare la ragazza di diciassette anni tragicamente scomparsa, il cui corpo era stato ritrovato all’alba proprio sotto il vicino Ponte del Mare, unendo la comunità nel segno del cordoglio e della solidarietà. 🏛️🕊️🔒#FestaSantAndrea #Pescara #KomVascoTribute #Ylenia Serra #MircoSalerni #PonteDelMare #CronacaPescara #DanzaEArt #WelfareCulturale #MassimoDiFrancescoProduzioni

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I Kom

Pescara – Nel fitto calendario delle storiche ricorrenze e delle manifestazioni etno-antropologiche della costa adriatica, la solennità legata alle celebrazioni patronali si configura come il fulcro identitario della marineria e della memoria collettiva cittadina. La serata di lunedì 27 luglio 2026 ha sancito il gran finale dei festeggiamenti in onore di Sant’Andrea a Pescara, trasformando l’area strategica del Molo Nord in un gremito anfiteatro a cielo aperto. Protagonisti dell’importante appuntamento di piazza sono stati i Kom, accreditata e celebre tribute band dedicata all’universo musicale di Vasco Rossi. L’evento spettacolare, inserito nella programmazione estiva e curato interamente dall’agenzia Massimo Di Francesco Produzioni sotto la rigorosa direzione del tour manager Massimiliano Di Giacomo, ha catalizzato l’attenzione di migliaia di residenti e turisti, coniugando l’energia del rock emiliano alla forte valenza civile e spirituale della storica ricorrenza pescarese.

La formazione orchestrale dei Kom e la scenografia naturale del Molo Nord

Il concerto si è sviluppato all’interno di una suggestiva cornice logistica sospesa tra la sabbia e il mare, un ecosistema urbano che ha amplificato l’impatto acustico e la carica emotiva dei brani in scaletta. La formazione orchestrale dei Kom, guidata dal carismatico frontman Mirco Salerni, ha offerto un’esecuzione filologica dei massimi successi del rocker di Zocca, supportata da una sezione strumentale di consolidata esperienza d’aula e di palco. Gli arrangiamenti delle chitarre sono stati affidati alle trame di Agostino Balice ed Emiliano Sabatini, assecondati dalle metriche percussive di Nico Sboro alla batteria e dalle partiture flessibili di Luca D’Orazio alle tastiere, mentre il tessuto polifonico dei cori è stato strutturato dalle voci di Giorgia Salerni e Marta Travaglini. La performance ha ripercorso le tappe della discografia italiana, confermando l’efficacia del canone rock come strumento di aggregazione intergenerazionale.

La coreografia di Ylenia Serra e il manifesto esistenziale di Sally

A coronamento della vocazione transdisciplinare del festival, i Kom hanno offerto alla platea un innesto artistico del tutto inedito per la storia della band, integrando la potenza strumentale ai linguaggi della danza contemporanea e del teatro-danza. Il momento di massimo spessore estetico si è consumato sulle note della celebre e poetica composizione “Sally”, che ha visto la partecipazione straordinaria in veste di solista della nota coreografa Ylenia Serra. Avvolta in un sinuoso ed elegante abito azzurro mare, la ballerina ha interpretato le fratture ematiche e liriche del testo attraverso una coreografia di rara leggiadria e profonda intensità drammatica. L’esibizione si è configurata come un vero e proprio messaggio di resilienza esistenziale e di speranza civile, traducendo nei movimenti del corpo la parabola della protagonista del brano, una donna segnata da sofferenze, errori e traumi biologici che ritrova la forza etica di superare il dolore e guardare al futuro.

Il minuto di silenzio per la tragedia del Ponte del Mare

La conclusione della serata è stata contrassegnata da una repentina e solenne transizione emotiva, che ha virato dall’entusiasmo della festa di piazza al rigoroso e profondo raccoglimento della comunità di fronte al dramma della cronaca locale. La band e l’intera cittadinanza presente sul Molo Nord si sono unite in un toccante e unanime minuto di silenzio per onorare la memoria della giovane studentessa di diciassette anni tragicamente scomparsa, il cui corpo esanime era stato rinvenuto dalle autorità proprio alle prime luci dell’alba al di sotto della vicina e iconica infrastruttura del Ponte del Mare. Questo momento di silenzio collettivo ha riaffermato la funzione della piazza non solo come sede di intrattenimento balneare, ma come presidio di solidarietà sociale e di elaborazione del lutto, legando indissolubilmente il tradizionale omaggio alla marineria di Sant’Andrea al dolore e al cordoglio dell’intera città di Pescara.

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Musart Festival 2026, a Firenze oltre 15.000 presenze al Parco di Pratolino

🚨 SUCCESSO A FIRENZE: OLTRE 15 MILA SPETTATORI PER IL MUSART FESTIVAL AL PARCO DI PRATOLINOSi chiude con un bilancio trionfale l’edizione 2026 del Musart Festival, la grande rassegna che ha trasformato lo straordinario Parco Mediceo di Pratolino (sito patrimonio dell’umanità UNESCO) in un’arena di emozioni, arte e mobilità sostenibile. Più di 15.000 spettatori hanno premiato la formula del “festival esperienziale”, che ha unito la grande musica dal vivo alla riscoperta del territorio toscano. 🏛️🎶🌲Il pubblico ha affollato i giardini fin dal tardo pomeriggio per partecipare alle visite guidate botaniche, agli aperitivi musicali al tramonto e ai concerti d’altura eseguiti dai talenti della Scuola di Musica di Fiesole e del progetto “Crescendo Musica Toscana”. Gli spettacoli serali hanno visto alternarsi sul palco leggende ed eccellenze per tutte le età, da Ben Harper a Niccolò Fabi, fino ad Alfa, Mannarino, Luca Carboni, Elio e le Storie Tese e al gran finale con l’Orchestra e il Coro del Maggio Musicale Fiorentino. Unica nota amara, lo stop forzato al concerto all’alba di chiusura a causa di un’allerta meteo. Un grande traguardo logistico raggiunto grazie al potenziamento della linea 25 di Autolinee Toscane e al sostegno della Fondazione CR Firenze insieme a Regione e Città Metropolitana. Arrivederci al 2027! 🚌🍇✨👇 Quale di questi straordinari artisti ti ha regalato l’emozione più grande sotto il cielo stellato del Parco Mediceo? Raccontacelo nei commenti!#MusartFestival2026 #ParcoPratolino #MaggioMusicaleFiorentino #BenHarper #NiccoloFabi #LucaCarboni #FondazioneCRFirenze #AutolineeToscane #FirenzeCultura #TurismoSostenibile

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Foto Musart 2 2026

Firenze – Nel panorama contemporaneo delle industrie creative e del marketing territoriale, la transizione dai tradizionali modelli di intrattenimento passivo verso la pianificazione di rassegne multidisciplinari ad alto impatto immersivo rappresenta un fattore di forte attrazione per il turismo internazionale. La recente chiusura dell’edizione 2026 del “Musart Festival” ha consacrato il successo della sua formula esperienziale, capace di integrare la grande musica d’autore alla valorizzazione scientifica del patrimonio storico-artistico della Toscana. La manifestazione ha trovato la sua collocazione ideale all’interno del Parco Mediceo di Pratolino, sito monumentale iscritto nel patrimonio dell’umanità UNESCO e di proprietà della Città Metropolitana di Firenze. Il festival, conclusosi sabato scorso con l’esecuzione sinfonico-corale dell’Orchestra e del Coro del Maggio Musicale Fiorentino, ha registrato un’affluenza complessiva superiore ai 15.000 spettatori, confermandosi come una delle proposte culturali più originali e vocate alla tutela e promozione del territorio della Città Metropolitana.

La formula pomeridiana: le visite guidate e le sinergie con la Scuola di Fiesole

Il vero elemento di novità e forza strutturale della kermesse fiorentina è risieduto nella modulazione oraria degli accessi, concepito per dilatare il tempo medio di permanenza dei visitatori all’interno dei giardini medicei. La formula d’ingresso anticipata al tardo pomeriggio ha registrato una massiccia partecipazione popolare, canalizzando i flussi di pubblico verso un’articolata serie di attività collaterali prima dell’inizio degli eventi principali. I visitatori hanno potuto aderire a percorsi di visite guidate storico-botaniche alla scoperta delle sculture monumentali del parco, a cui si sono affiancati aperitivi musicali al tramonto. Questa preziosa vetrina formativa ha visto lo svolgimento di concerti live eseguiti dagli allievi d’eccellenza della Scuola di Musica di Fiesole e dalle formazioni orchestrali giovanili inserite nel progetto regionale “Crescendo Musica Toscana”, legando la rassegna al welfare studentesco e al mecenatismo artistico.

Il parterre degli artisti e l’allerta meteo sul concerto all’alba

Il cartellone degli spettacoli serali si è distinto per un’alta densità di linguaggi musicali e polifonie di generi, strutturato dalla direzione artistica per intercettare un target generazionale eterogeneo e transgenerazionale. Le arene del Parco di Pratolino hanno ospitato le esibizioni di artisti di rilievo mondiale e nazionale, tra cui il cantautore statunitense Ben Harper, Niccolò Fabi, l’idolo dei giovani Alfa, Mannarino, il ritorno alle scene di Luca Carboni e l’ironia travolgente degli Elio e le Storie Tese, prima del solenne suggello classico impresso dalle masse artistiche del Maggio Musicale Fiorentino. L’unico elemento di criticità logistica e di parziale parzialità della manifestazione è stato rappresentato dall’annullamento forzato dell’atteso concerto all’alba previsto per la chiusura del festival; una decisione reattiva e necessaria assunta dagli organi di protezione civile a seguito di un’improvvisa allerta meteo che ha interessato il comprensorio montano del Mugello, imponendo la sospensione cautelativa delle attività all’aperto a tutela della sicurezza pubblica.

La mobilità sostenibile con Autolinee Toscane e il network degli sponsor

Sotto il profilo ingegneristico dei trasporti e della logistica urbana, il Musart Festival 2026 si è qualificato come un modello avanzato di sostenibilità ecologica e mobilità collettiva. La stretta collaborazione istituzionale con la società “at – autolinee toscane” ha permesso di incentivare l’utilizzo del mezzo pubblico per il raggiungimento del sito monumentale, grazie a un potenziamento strutturale delle corse e delle frequenze della linea automobilistica urbana 25 in coincidenza con gli orari di deflusso degli spettacoli. La sostenibilità macroeconomica dell’intera macchina organizzativa è stata garantita dal fondamentale supporto finanziario del main sponsor Fondazione CR Firenze — istituto che ha concesso agli spettatori agevolazioni tariffarie per l’accesso ad altre mostre d’arte cittadine — e da un fitto network istituzionale composto da Regione Toscana, Unione Montana dei Comuni del Mugello, Comune di Vaglia e Toscana Promozione Turistica, affiancati da partner industriali quali ChiantiBanca, UnicoopFirenze, Publiacqua, Sammontana, i Vignaioli del Morellino di Scansano, Findomestic e Prinz.

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Pescara, al via le Notti di Luna Piena dedicate al mito delle Streghe

🚨 NOTTI DI LUNA PIENA A PESCARA: UN VIAGGIO NEL MISTERO TRA STORIA, POESIA E IL MITO DELLE STREGHEPescara si prepara a vivere una notte magica, sospesa tra storia, folklore e antiche suggestioni popolari! Mercoledì 29 luglio 2026, a partire dalle ore 20:30, lo splendido Parco Giovanni Falcone e Paolo Borsellino in Via Tirino farà da cornice a un nuovo appuntamento delle celebri “Notti di Luna Piena”, questa volta interamente dedicato al tema e alle leggende delle Streghe. 🌌🔮✨L’evento, organizzato dall’associazione culturale “I Borghi della Riviera Dannunziana”, offrirà un affascinante percorso guidato dal noto scrittore David Ferrante, che svelerà i segreti delle credenze popolari d’Abruzzo. Il momento clou della serata vedrà salire sul palco un ospite d’eccezione: il Gruppo Danze dell’Associazione Culturale “Teate Nostra” di Chieti, che metterà in scena la spettacolare e filologica rievocazione di un vero e proprio Sabba del 1400, riportando in vita antichi rituali e coreografie del XV secolo. La serata sarà arricchita dalle poesie d’autore dell’associazione e dalla voce profonda di Alessia Fatone. L’ingresso è completamente gratuito! 🏛️📜🎭👇 Ti affascina la storia del folklore magico e delle antiche leggende della nostra regione? Raccontacelo nei commenti!#NottiDiLunaPiena #PescaraCultura #IStreghe #DavidFerrante #TeateNostra #BorghiRivieraDannunziana #Sabba1400 #FolkloreAbruzzo #ParcoFalconeBorsellino #EventiPescara

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Notte luna piena

Pescara – Nel fitto panorama delle moderne politiche di marketing territoriale e di recupero delle tradizioni demo-etno-antropologiche del centro Italia, la riscoperta del folklore magico e delle leggende popolari si configura come un formidabile vettore di animazione urbana e coesione sociale. Mercoledì 29 luglio 2026, a partire dalle ore 20:30, lo spazio pubblico del Parco Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, situato in Via Tirino a Pescara, si trasformerà in un’arena culturale a cielo aperto per ospitare il nuovo e atteso capitolo della rassegna “Notti di Luna Piena”. L’evento, ideato e strutturato dall’associazione culturale “I Borghi della Riviera Dannunziana”, propone un focus monografico interamente incentrato sul mito, la persecuzione e la presenza storica delle streghe nelle comunità abruzzesi del passato, offrendo alla cittadinanza un’esperienza immersiva a ingresso completamente libero. Questa iniziativa dimostra come la rivalutazione dei micro-storiografi locali possa fungere da volano per una fruizione alternativa degli spazi verdi cittadini.

La storiografia occulta di David Ferrante e il sabba del XV secolo

L’architettura intellettuale della serata si svilupperà attraverso una precisa alternanza tra rigore saggistico ed esecuzioni coreutiche storiche, con l’obiettivo di superare la banale spettacolarizzazione commerciale del tema esoterico. Il pubblico sarà guidato in un percorso di approfondimento storiografico e antropologico curato dal noto scrittore e studioso David Ferrante, specializzato nella mappatura delle credenze esoteriche e del folklore agrario regionale. Il fulcro spettacolare e documentale della manifestazione vedrà l’esibizione del Gruppo Danze dell’Associazione Culturale “Teate Nostra” di Chieti, organismo artistico di consolidata autorevolezza nella filologia coreutica medievale e rinascimentale. La compagnia teatina metterà in scena la fedele e e suggestiva rievocazione storica di un autentico sabba quattrocentesco, ricostruendo le geometrie dei passi, i ritmi percussivi e la gestualità simbolica dei rituali agrari del 1400. Questa messinscena offre una preziosa traccia visiva per comprendere l’evoluzione delle antiche danze popolari e dei fenomeni di isteria collettiva dell’epoca, restituendo dignità storica a figure spesso relegate al solo immaginario fiabesco.

La lirica dannunziana e la declamazione artistica sul territorio

Ad arricchire l’ordito estetico della notte pescarese concorreranno i contributi artistici e le letture di componimenti inediti firmati dai poeti e dagli scrittori associati a “I Borghi della Riviera Dannunziana”. La declamazione formale dei testi, improntata alla salvaguardia del patrimonio linguistico e letterario locale, sarà affidata alla voce profonda della fine dicitrice Alessia Fatone, la quale orchestrerà i tempi interpretativi per connettere la suggestione della luce lunare alla memoria dei vicoli e delle campagne abruzzesi. L’iniziativa testimonia la vitalità di un network di associazioni che rifiuta la logica dell’intrattenimento standardizzato per investire sul mecenatismo diffuso e sul welfare culturale, consolidando la centralità del Parco Falcone-Borsellino come presidio vivo di cittadinanza, in perfetta armonia con il più ampio cartellone estivo promosso dall’assessorato alla Cultura del Comune di Pescara.

Politiche culturali ed economia dell’intrattenimento nei Castelli e in Riviera

L’integrazione di formati interattivi e storici all’interno delle rassegne estive risponde a una precisa esigenza macroeconomica volta a diversificare l’offerta turistica delle riviere adriatiche. Strutturare eventi capaci di unire la divulgazione saggistica all’intrattenimento coreutico consente di attrarre flussi di visitatori qualificati, prolungando il tempo medio di permanenza sul territorio e generando ricadute positive sulle attività commerciali dell’indotto locale. Il successo delle passate edizioni delle “Notti di Luna Piena” conferma come il pubblico contemporaneo ricerchi un’interazione autentica con la memoria dei luoghi, preferendo i percorsi di riscoperta antropologica alle tradizionali formule di svago di massa. Il coordinamento sinergico tra l’associazionismo del Terzo Settore e le amministrazioni civiche si pone quindi come un modello di governance culturale vincente, indispensabile per trasformare il patrimonio immateriale abruzzese in una risorsa strategica per lo sviluppo economico e la coesione sociale della comunità.

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Festival Paesaggi del Corpo 2026: la danza abita i Castelli Romani

🚨 PAESAGGI DEL CORPO 2026: LA DANZA CONQUISTA I CASTELLI ROMANITorna il Festival Internazionale Danza Contemporanea, dal 18 settembre al 17 novembre, con la sesta edizione tra Velletri e Genzano di Roma! [1.1]21 compagnie, 30 spettacoli e performance in piazze e luoghi storici, con la direzione di Patrizia Cavola [1.1].In programma la sezione “Kids” dedicata alle scuole e il progetto speciale MIC su Pinocchio [1.1].#PaesaggiDelCorpo2026 #DanzaContemporanea #CastelliRomani #Velletri #Genzano #Cultura

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Paesaggi del Corpo 2 ph Sergio De Vito

Velletri – Esistono manifestazioni culturali capaci di trascendere la semplice fruizione artistica per farsi geografia emozionale, ridefinendo il rapporto profondo che lega l’essere umano allo spazio urbano e naturale. Quando la danza contemporanea attraversa una piazza, penetra nelle corti storiche o dialoga con le architetture monumentali, cessa di essere un evento confinato nel perimetro teatrale per diventare un atto di riappropriazione comunitaria. È questa la cifra stilistica e concettuale che definisce ‘Paesaggi del Corpo – Festival Internazionale Danza Contemporanea’, la kermesse diretta da Patrizia Cavola che si appresta a vivere una nuova, attesissima edizione tra i territori di Velletri e Genzano di Roma. In programma dal 18 settembre al 17 novembre 2026, il festival si configura non soltanto come una rassegna di altissimo profilo artistico, ma come un vero e proprio laboratorio di ecologia urbana e relazionale, dove il corpo in movimento ridisegna la percezione del paesaggio circostante.

Il concetto di ‘Legami’ come bussola della drammaturgia contemporanea

L’edizione 2026 si muove sotto l’egida semantica del titolo ‘Legami’, un concetto che funge da architrave filosofico e operativo per l’intera programmazione. In un’epoca dominata dalla frammentazione e dalla virtualizzazione delle relazioni, il festival sceglie di scommettere sulla prossimità fisica, sull’incontro reale e sulla contaminazione tra i linguaggi. Il legame diventa così il filo invisibile ma tenace che unisce gli artisti ai luoghi, le compagnie alle comunità locali, e lo spettatore all’opera d’arte. La danza si fa veicolo privilegiato di questa connessione, uno strumento analitico e poetico attraverso cui il paesaggio non fa da mero sfondo, ma assurge a co-protagonista della performance. Le coreografie dialogano con la pietra, con la luce naturale, con i dislivelli del territorio dei Castelli Romani, offrendo al pubblico una prospettiva inedita e rigenerante sui luoghi abitati quotidianamente, che improvvisamente si svelano in tutta la loro carica evocativa e misterica.

Un cartellone internazionale e una visione radicata nel territorio

La forza di Paesaggi del Corpo risiede in una programmazione monumentale e al tempo stesso capillare, capace di snodarsi lungo un arco temporale di due mesi per garantire continuità di ricerca e di ascolto del territorio. Il cartellone 2026 prevede trenta recite complessive, affidate al talento e alla cifra stilistica di ventuno compagnie provenienti dal panorama italiano e internazionale. Il festival si conferma così un crocevia fondamentale per le arti performative, alternando spettacoli in sala a performance site-specific, residenze artistiche, tavole rotonde e momenti formativi. La presenza di realtà storiche e innovative – tra cui Compagnia Atacama, Balletto Civile, Motus, Naturalis Labor, Ersilia Danza, Balletto Teatro di Torino, Mandala Dance Company e Silvia Gribaudi, solo per citarne alcune, accanto alle nuove leve della creatività coreografica – testimonia la vitalità di un settore che trova in questo festival uno spazio ideale di espressione, confronto e crescita professionale.

L’architettura incontra la coreografia nei luoghi simbolo dei Castelli Romani

La mappa dei luoghi coinvolti nel festival rappresenta una vera e propria drammaturgia urbana che attraversa i comuni di Velletri e Genzano di Roma. Spazi nevralgici come Piazza Cairoli, la suggestiva Casa delle Culture e della Musica e il Teatro Artemisio Gian Maria Volonté a Velletri, dialogano idealmente con le bellezze di Palazzo Sforza Cesarini e Piazza Frasconi a Genzano. Questi luoghi smettono di essere contenitori inerti per diventare parte integrante dell’atto creativo. L’architettura barocca e rinascimentale, i vicoli storici e le piazze aperte sul panorama laziale si fondono con la grammatica dei corpi in movimento. Accanto alle performance, il festival ribadisce la propria vocazione culturale multidisciplinare, integrando la danza con la musica, le arti visive, il cinema e la letteratura, in un dialogo costante che punta ad allargare i confini del linguaggio contemporaneo e a stimolare il pensiero critico delle nuove generazioni di autori.

Formazione, infanzia e il Progetto Speciale dedicato a Pinocchio

Un’attenzione particolare è riservata alla trasmissione del sapere artistico e alla sensibilizzazione dei più giovani, pilastri fondamentali della missione culturale portata avanti da La Scatola dell’Arte ETS. Dal 13 al 17 novembre, la sezione Kids aprirà le porte alle nuove generazioni attraverso matinée dedicate alle scuole e percorsi laboratoriali pensati per avvicinare bambine e bambini al linguaggio del corpo. Di assoluto rilievo, in questo contesto, è il Progetto Speciale Danza del Ministero della Cultura dal titolo ‘L’Eredità del Burattino / Sulle tracce di Pinocchio’. Sostenuto dal MiC in occasione del bicentenario della nascita di Carlo Collodi, il progetto tradurrà l’universo immortale di Pinocchio in un percorso formativo e performativo per le scuole primarie, esplorando i temi della crescita, della metamorfosi e della ricerca della propria identità. Con il contributo della Regione Lazio e il patrocinio dei Comuni di Velletri e Genzano di Roma, Paesaggi del Corpo si conferma un presidio culturale d’eccellenza, il cui programma dettagliato verrà svelato nelle prossime settimane sul sito ufficiale della manifestazione.

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