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Radio Bruno compie 50 anni: a Carpi la mostra ufficiale a Palazzo dei Pio

Radio Bruno celebra cinquant’anni di storia dal 1976 al 2026 con una grande mostra multimediale gratuita al Palazzo dei Pio di Carpi. 📻 🏛️

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Enrico Gualdi storico conduttore Radio Bruno

Carpi – Nel panorama dell’industria radiotelevisiva nazionale, della saggistica sui media e della sociologia della comunicazione nell’Eurozona, la longevità delle emittenti locali e la loro espansione verso dimensioni interregionali costituiscono un benchmark fondamentale per comprendere l’evoluzione culturale del Paese. Da venerdì 4 a domenica 13 settembre 2026, la monumentale e storica cornice del Palazzo dei Pio a Carpi, nella provincia di Modena, ospiterà l’atteso evento espositivo intitolato “50 anni di Radio Bruno – 1976/2026 – La nostra storia”. La rassegna, concepita ad accesso completamente libero e gratuito per la cittadinanza e per i flussi turistici dell’Emilia-Romagna, solennizza il mezzo secolo di attività di una delle realtà editoriali più ascoltate d’Italia, deostruendone la parabola aziendale dagli esordi in una casa di campagna fino all’attuale posizionamento sui mercati editoriali della penisola.

Il percorso immersivo della Sala ex Poste curato dall’agenzia 21 Make it count

L’architettura e l’allestimento della mostra temporanea, ospitata specificamente all’interno del Cortile d’onore e dei locali della Sala ex Poste del castello carpigiano, sono stati curati con rigore storiografico dall’agenzia specializzata 21 Make it count. Il percorso espositivo si articola come un viaggio sensoriale interattivo e multimediale nZEB, strutturato per coinvolgere un target demografico trasversale compreso tra le vecchie generazioni di ascoltatori e i nativi digitali della Generazione Z. Attraverso una sequenza flessibile di immagini d’archivio, reportage d’epoca, installazioni visive ed effetti acustici, i visitatori potranno rivivere la memoria collettiva scandita dai jingle, dalle voci storiche della redazione e dalle colonne sonore che hanno accompagnato i mutamenti civili, industriali e sociali del Paese dal secondo Novecento a oggi.

Dallo storico mixer di Radiofreccia alla solidarietà del progetto Teniamo Botta

L’hardware documentale dell’esposizione comprende preziosi cimeli analogici e memorabilia d’avanguardia che testimoniano la transizione tecnologica della radiofonia italiana. Tra registratori a bobina Revox e microfoni d’epoca in bianco e nero, spicca lo storico mixer originale anni Settanta della radio, un pezzo unico di immenso valore iconografico immortalato dal regista e cantautore Luciano Ligubue all’interno della pellicola cinematografica cult “Radiofreccia”. Un capitolo di rilevante densità informativa investe le attività di welfare territoriale promosse fuori dagli studi di trasmissione, a cominciare dal progetto di solidarietà e micro-mecenatismo civile denominato “Teniamo Botta”, attivato dall’emittente per supportare i residenti, le scuole e le imprese colpite dai drammatici eventi sismici del 2012 in Emilia-Romagna e Lombardia.

I cinque temi della mostra e i grandi concerti live del Radio Bruno Estate

L’ordito dell’esposizione si ramifica lungo cinque specifiche macro-aree tematiche che sviscerano il viscerale e continuo legame tra la radiofonia e il territorio di prossimità. Le sezioni mappano l’espansione geometrica delle frequenze e dei bacini di ascolto — che oggi collegano linearmente l’Emilia-Romagna alla Lombardia, alla Toscana, al Piemonte e al Veneto —, le storie personali dei pionieri della console e i ricordi legati alle canzoni che hanno segnato intere generazioni. Ampio spazio è dedicato alla storicizzazione dei grandi eventi live di “Radio Bruno Estate”, i cui palcoscenici all’aperto hanno ospitato, fin dai primi anni Ottanta, leggende della musica nazionale del calibro di Vasco Rossi, Claudio Baglioni, Gianni Morandi e Orietta Berti. I visitatori potranno inoltre registrare una testimonianza vocale interattiva all’interno del modulo “Ero con Radio Bruno quando…”, per alimentare l’archivio dei ricordi condivisi.

Il libro edito da Giunti e le dichiarazioni dell’editore Gianni Prandi

In concomitanza con lo sblocco delle celebrazioni monumentali, verrà presentato al pubblico il volume ufficiale intitolato “Radio Bruno. Chiamala per nome! 1976-2026”, edito dalla prestigiosa casa editrice Giunti Editore e disponibile sia nei canali fisici sia sulle piattaforme digitali. L’editore storici e fondatore di Radio Bruno, Gianni Prandi, ha espresso profondo orgoglio istituzionale per il traguardo conseguito, rievocando i sacrifici iniziali dell’azienda: «Ripercorriamo la nostra avventura dagli inizi ai giorni nostri, fatta di passione, intuizione e tanto lavoro. Non è stato semplicissimo ricollocare cinquant’anni di storia radiofonica, dalle prime trasmissioni nel garage fino ad oggi, ma il ringraziamento più grande va ai milioni di ascoltatori che ci hanno regalato la loro fiducia». Un ringraziamento a cui si uniscono le note del sindaco di Carpi, Riccardo Righi, felice di accogliere nei Musei di Palazzo dei Pio un patrimonio civile che appartiene all’identità comune del territorio.

La sostenibilità manageriale dell’evento e i partner istituzionali

In ultima analisi, la stabilità macroeconomica e logistica dell’intero cronoprogramma del cinquantennale testimonia la validità di un modello di governance condiviso tra l’ente locale e le grandi realtà industriali del comprensorio modenese. La mostra è interamente organizzata con il sostegno e il finanziamento di aziende partner del calibro di Sinergas e CMB, sotto l’egida e il formale patrocinio concesso dal Comune di Carpi, ponendosi come un modello virtuoso di welfare culturale e di promozione turistica per l’Abruzzo e l’Emilia-Romagna. La cooperazione strategica tra la presidenza aziendale e le istituzioni civiche rimane l’unica via per trasformare la memoria in una dinamo di coesione nazionale; per tutte le informazioni tecniche relative alla sicurezza e agli orari di accesso alle sale ex Poste è attivo il sito internet centralizzato e multimediale dell’emittente www.radiobruno.it.

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“Birre d’Abruzzo 2026”: Pescara si prepara a brindare. 12 birrifici artigianali, street food e 4 super influencer per l’evento dell’anno

Preparate i boccali, sta tornando l’evento più dissetante e goloso dell’autunno abruzzese! 🍻 🍔 Dal 13 al 15 novembre 2026, il Porto Turistico di Pescara ospiterà la quarta attesissima edizione di “BIRRE D’ABRUZZO”! Ben 12 eccellenze brassicole regionali e 5 maestri dello street food (dal Terramano a Lu Pianellese) vi aspettano per una tre giorni di degustazioni, spettacoli musicali e puro divertimento. Ma non sarà solo una festa: la fiera (organizzata da Regione e ARAP) è un volano fondamentale per far conoscere la nostra birra artigianale ai compratori internazionali. E quest’anno la fiera sarà super social, accompagnata dall’ironia di 4 webstar d’eccezione: Just Gio, Stellina, Un Fregno Abruzzese e L’Abruzzese Medio! Taggate subito gli amici con cui andrete a fare aperitivo in fiera! 👇 🍺

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Birre d'Abruzzo 2026

Pescara – Acqua purissima, luppolo, maestria artigianale e un legame indissolubile con il proprio territorio. Il settore della birra artigianale abruzzese non è più soltanto una piacevole scoperta di nicchia, ma si è ormai trasformato in uno dei comparti strategici più vitali, innovativi e redditizi dell’intero panorama agroalimentare regionale. Ed è proprio per celebrare, promuovere e far crescere questa straordinaria eccellenza che, dal 13 al 15 novembre 2026, tornerà a Pescara l’attesissima quarta edizione di “Birre d’Abruzzo”. L’evento, che trasformerà il Padiglione “D. Becci” del Porto Turistico in un vero e proprio tempio del gusto, è promosso dal Dipartimento Agricoltura della Regione Abruzzo e organizzato operativamente dall’ARAP (Azienda Regionale delle Attività Produttive).

Non solo una festa, ma un ponte per il business internazionale

L’obiettivo di “Birre d’Abruzzo” va ben oltre l’aspetto ludico e degustativo. La fiera è pensata come un potente acceleratore economico. «Questa manifestazione continua a crescere ogni anno e ne siamo molto soddisfatti», ha commentato orgoglioso il vicepresidente della Giunta regionale con delega all’Agricoltura, Emanuele Imprudente. «Vogliamo portare le eccellenze abruzzesi oltre i confini regionali. Quest’anno la macchina organizzativa è partita in netto anticipo, segno che la fiera è diventata un punto di riferimento strategico per l’economia».

Alle sue parole fanno eco quelle di Vincenzo D’Incecco, consigliere regionale e primo firmatario della legge per la valorizzazione della birra artigianale: «L’obiettivo è favorire il contatto diretto tra le nostre imprese brassicole e gli operatori professionali Ho.Re.Ca. e i buyer nazionali e internazionali. Affianchiamo alla festa per il grande pubblico una concreta dimensione B2B, per ampliare i mercati delle nostre aziende».

I protagonisti del gusto: 12 birrifici e 5 eccellenze dello Street Food

Il cuore pulsante della fiera saranno, ovviamente, le aziende produttrici. La manifestazione di interesse si è chiusa registrando il “tutto esaurito”, confermando la presenza di ben 12 aziende brassicole locali di altissimo livello. Ai blocchi di partenza troveremo: NABO’ SRL; BEER PARK Società Agricola; Birrificio Golden Rose; Birrificio Maiella; Delphinbeer; Società Agricola Montana; Agricola Marsos Birra; Soc. Agr. MALAM; Hopera; Epidauro SRL (Birrificio Abruzzese); Spazio Birra SRL (Birrificio Mezzopasso); Fermeto Marso SRL.

Ma non si può bere bene senza accompagnare il tutto con del cibo straordinario. ARAP ha completato con enorme anticipo anche la selezione degli operatori food truck, assegnando le 5 ambite postazioni a vere eccellenze dello street food locale: Lo Stuzzo de Lu Re, Magn e Zitt di Fabio Barbetta, Sunshine Cafe, Lu Pianellese e Terramano.

Un festival sempre più social: l’ingresso in campo degli influencer

L’edizione 2026 di “Birre d’Abruzzo” non si limiterà ai tre giorni di fiera, ma invaderà prepotentemente il mondo del web. L’organizzazione ha infatti pianificato un massiccio percorso di avvicinamento social nelle settimane precedenti, fatto di reel, storie e interviste digitali per raccontare le materie prime, le storie umane degli imprenditori e i segreti dei maestri birrai.

Per fare breccia nel cuore del pubblico più giovane e dinamico, la comunicazione si avvarrà della collaborazione esplosiva di quattro seguitissimi content creator abruzzesi: Just Gio, Stellina, Un Fregno Abruzzese e L’Abruzzese Medio. Con la loro ironia, il loro linguaggio diretto e il profondo amore per la regione, trasformeranno “Birre d’Abruzzo” nell’evento più virale, condiviso e atteso dell’autunno pescarese.

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Spoltore Ensemble, gran finale col botto: la risata di Biagio Izzo, l’anima di Amii Stewart e la grande musica di Mario Rosini

Siete pronti per un Ferragosto all’insegna delle risate a crepapelle e della grande musica internazionale? 🎷 🤩 La 44esima edizione dello Spoltore Ensemble (Pescara) si prepara al gran finale con due serate, il 15 e il 16 agosto, che lasceranno tutti senza fiato! In cartellone l’esilarante spettacolo comico “Un italiano di Napoli” del grande Biagio Izzo, l’emozionante mostra in memoria di William Zola e, soprattutto, l’attesissimo concerto di un’icona mondiale degli anni ’70: la magnifica AMII STEWART! 🎤 A chiudere in bellezza ci penserà Mario Rosini con la grande canzone cantautorale italiana. E voi, avete già preso i biglietti per godervi lo spettacolo? Trovate tutto il programma dettagliato, gli orari, le piazze e le info utili nel nostro articolo 👇 🎟️

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Locandina Evento Spoltore

Spoltore (Pescara) – Quando si riesce a fondere la grande comicità popolare, il fascino senza tempo della musica internazionale e il calore della canzone d’autore italiana, il successo è praticamente garantito. La 44esima, scintillante edizione dello Spoltore Ensemble, sapientemente diretta dal Maestro Giuliano Mazzoccante, si avvia verso la sua trionfale conclusione. Le serate del 15 e 16 agosto 2026 promettono infatti di trasformare definitivamente la città (guidata con orgoglio dal Sindaco Chiara Trulli) in uno dei palcoscenici a cielo aperto più prestigiosi ed entusiasmanti dell’intera stagione estiva abruzzese.

Il Ferragosto si accende con Biagio Izzo e i ritmi del grande Jazz

Il penultimo appuntamento, fissato per la magica serata del 15 agosto, è un concentrato di energia e risate a crepapelle. A rompere il ghiaccio, a partire dalle ore 21:00 nella splendida cornice di Largo San Giovanni, sarà uno dei volti più amati e irriverenti dello spettacolo italiano: Biagio Izzo. L’istrionico attore partenopeo porterà in scena il suo acclamato spettacolo “Un italiano di Napoli”, un esilarante viaggio a bordo delle nostre nevrosi, delle contraddizioni e delle immancabili gioie del vivere quotidiano. Attraverso la sua lente comica, fatta di monologhi al vetriolo e gag dal ritmo irresistibile, Izzo racconterà l’identità italiana vista con gli occhi disincantati e geniali di un napoletano doc.

In contemporanea (alle 21:00 in Piazza di Marzio), l’atmosfera si farà più sofisticata e sognante con “100 anni di Miles e Coltrane” dei Freeloader. Un reading scenico denso di emozioni, a cavallo tra leggenda e grande jazz, magistralmente interpretato da Marco Paparella, Piero Delle Monache, Michelangelo Brandimarte e Pierluigi Esposito. Ma la notte di Ferragosto è lunga: alle 22:30 in Piazza D’Albenzio andrà in scena il travolgente Live Show del poliedrico Gianluca Giugliarelli, seguito a ruota alle 23:00 (in Piazza di Marzio) dagli Stompin Crazy Club, pronti a teletrasportare il pubblico nella travolgente “Swing Era” a colpi di sonorità vintage e sfrenati balli d’epoca.

L’eredità di William Zola e il fascino internazionale di Amii Stewart

Il sipario calerà ufficialmente domenica 16 agosto, con un gran finale ricchissimo di spunti culturali. Si partirà alle 18:30 (Piazza D’Albenzio) con la presentazione dell’interessante libro “Il mare non porta fiori” di Lina Colacillo, ma il momento più toccante della giornata arriverà alle 19:30. L’amministrazione comunale, infatti, renderà un tributo doveroso e sentito alla memoria di William Zola, venuto a mancare circa un anno fa. Presso la Biblioteca “Piero Angela” (Via Dietro le Mura) è stata allestita una mostra fotografica eccezionale (organizzata da SpoltorestateSport con Amedeo Ranghelli e Lino Febo). Gli scatti inediti, un vero tuffo nella memoria collettiva, celebreranno non solo l’eredità umana e artistica di Zola, ma l’intera, gloriosa storia dell’Ensemble.

E poi, la grande musica. Alle 21:00 (Largo San Giovanni) salirà sul palco l’icona planetaria Amii Stewart. La cantante statunitense, autentica regina della discomusic e del soul fin dai mitici anni ’70, rapirà il pubblico con la sua voce potente e versatile e con quel magnetismo straordinario che la rende un’artista senza tempo.

Risate surreali e la canzone italiana d’autore chiudono il sipario

Prima di dire definitivamente addio a questa fortunata 44esima edizione, ci sarà ancora spazio per la meraviglia. Alle 22:30, in Piazza D’Albenzio, andrà in scena il “Magico Alverini Show”, un mix irresistibile di abilità illusionistiche e comicità surreale. A chiudere il cerchio, alle 23:00 in Piazza di Marzio, sarà la voce raffinatissima di Mario Rosini, protagonista assoluto de “La grande canzone italiana”. Accompagnato da una band d’eccezione (Lorenzo Poli, Bruno Giordana e Riccardo Rossi), Rosini celebrerà con rara eleganza la grande tradizione dei nostri cantautori.

Info utili e Biglietti

L’evento, reso possibile anche grazie al fondamentale supporto della Fondazione PescarAbruzzo, metterà a disposizione il comodo servizio di bus navetta (Spoltore Servizi). Ricordiamo che per partecipare allo speciale tour guidato dello Spoltore Ensemble (il 16 agosto) è obbligatoria la prenotazione al numero 350.1811922. I biglietti per la richiestissima serata di Biagio Izzo sono in prevendita sul circuito www.ciaotickets.com (botteghino aperto dalle 20:15). Per non perdere nemmeno un aggiornamento, seguite i canali social @spoltorensemble e il sito ufficiale della manifestazione.

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A piedi da Mantova ad Assisi: 8 donne in marcia per 376 km nel nome di San Francesco e della libertà. Nasce il “Cammino 888”

Preparate gli scarponcini, sta per nascere un nuovo, meraviglioso e imperdibile percorso! 🥾 🎒 Dal 17 al 26 agosto 2026 prenderà il via il “Cammino 888”: un viaggio a piedi di 376 CHILOMETRI che collegherà il Santuario di Grazie di Curtatone (Mantova) alla Basilica di San Francesco d’Assisi! L’impresa sarà compiuta da 8 coraggiose donne artiste (attrici, cantanti e musiciste) per celebrare un duplice anniversario: gli 800 anni dalla morte di San Francesco e gli 80 anni dal primo voto delle donne in Italia! Il percorso attraverserà 4 regioni (Lombardia, Emilia, Toscana e Umbria) ed è aperto a tutti: chiunque potrà unirsi a loro per un tratto di strada per riscoprire la natura, la pace e la bellezza dell’ascolto. Scopri tutte le tappe (da Gubbio alla Verna) e chi sono le otto eroine protagoniste nel nostro articolo! Tu saresti pronto a camminare con loro? 👇 🌲

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888- Le donne cantano

Grazie di Curtatone (Mantova) / Assisi (Perugia) – Viviamo in un’epoca dominata dal rumore assordante, dalla velocità che divora i paesaggi e dalla frammentazione cronica dei rapporti umani. In questo scenario così arido, decidere di fermarsi, allacciare le scarpe da trekking e mettersi semplicemente in cammino rappresenta forse il più potente e rivoluzionario atto di ribellione pacifica. Ed è proprio con questo spirito meraviglioso che, dal 17 al 26 agosto 2026, prenderà vita “888 – Le donne cantano San Francesco. Un percorso di voci, pace e libertà”. Non un semplice trekking estivo, ma una vera e propria epopea artistica e spirituale lunga 376 chilometri, che unirà idealmente (e fisicamente) il Santuario della Beata Vergine delle Grazie di Curtatone (Mantova) alla mistica Basilica di San Francesco d’Assisi.

“888”: la magia di un numero tra la fede francescana e i diritti delle donne

Il filo conduttore che cuce insieme l’intera iniziativa è il numero 8. Una cifra che non è stata scelta a caso, ma che racchiude in sé un triplice, potentissimo significato. Innanzitutto, l’8 è il simbolo matematico dell’infinito, della rigenerazione e della continuità. Ma soprattutto, celebra due ricorrenze storiche fondamentali per l’Italia: gli 800 anni dalla morte del Poverello d’Assisi (1226-2026) e gli 80 anni dal primo storico voto delle donne italiane (1946-2026).

Esattamente come San Francesco riconobbe in Santa Chiara una pari e insostituibile compagna di fede, il progetto (promosso dalla Città di Curtatone in collaborazione con l’ANPI) vuole valorizzare il ruolo cruciale delle donne come custodi e trasmettitrici del patrimonio culturale, orale e spirituale delle nostre comunità. Otto donne, artiste dai talenti multiformi, diventeranno così le ambasciatrici fisiche di questo messaggio di pace.

Arte e devozione: l’avvio del cammino sotto lo sguardo dei Madonnari

Il seme di questo viaggio non poteva che germogliare a Grazie di Curtatone, un borgo suggestivo dove ogni Ferragosto l’arte popolare si fonde con la devozione più autentica in occasione del celebre Incontro Nazionale dei Madonnari. Ed è proprio qui, sul sagrato del Santuario colorato dai gessetti degli artisti, che il progetto prenderà il via. Giovedì 14 agosto, alle ore 19:00, le otto protagoniste presenteranno in anteprima assoluta la performance “Cantica”: un’opera polivocale originalissima, costruita come un trittico tra sacro e profano, che accompagnerà, come una colonna sonora itinerante, le viandanti alla fine di ogni giornata di marcia, creando un momento di condivisione intima con le comunità locali attraversate.

Quattro regioni, 11 città: un percorso aperto a tutti

L’itinerario fisico del Cammino 888 è un viaggio nel cuore pulsante e storico della penisola italiana. Dopo la partenza ufficiale del 17 agosto da Curtatone, il gruppo attraverserà quattro regioni (Lombardia, Emilia-Romagna, Toscana e Umbria). Le tappe toccheranno luoghi carichi di significato storico e mistico: da San Benedetto Po (nel segno di Matilde di Canossa) a Mirandola (patria di Giovanni Pico); da San Giovanni in Persiceto agli Appennini bolognesi di San Benedetto Val di Sambro. Il viaggio svalicherà poi nel Mugello (San Piero a Sieve) e nel Casentino (Pratovecchio Stia), per poi salire al sacro monte delle stimmate a Chiusi della Verna (23 agosto). Gli ultimi tre giorni vedranno l’ingresso in Umbria, toccando Città di Castello, Gubbio (la città della leggendaria pace col lupo) per concludersi trionfalmente ad Assisi il 26 agosto.

La bellezza di questa iniziativa risiede nella sua totale inclusività. Il Cammino 888 non è una marcia privata: cittadini, associazioni, turisti e semplici viandanti sono invitati a unirsi alle otto camminatrici anche solo per un breve tratto di strada, per condividere la fatica, la gioia e il potere terapeutico dell’ascolto reciproco.

Chi sono le otto artiste in cammino verso Assisi

Le vere eroine di questa impresa sono otto donne, legate dalla passione comune per la musica, il teatro, la danza e le tradizioni orali. Si alterneranno in una staffetta fisica e vocale lungo i 376 chilometri. Loro sono: Marta Mazzocchi (musicista e madonnara milanese), Asmara Bassetti (appassionata narratrice di territori dalla Calabria), Giulia Dabalà (cantautrice svizzera), Margherita Frau e Viola Marielli (entrambe attrici sarde e studiose del canto tradizionale), Elisa Guarraggi (cantante alessandrina e ricercatrice vocale), Sonja Kieser (antropologa della musica viennese) e Sara Ubbiali (danzatrice bergamasca). Otto donne, otto anime, migliaia di passi: per dimostrare che, camminando insieme, si può ancora cambiare il mondo.

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