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SABATO PROSSIMO A L’AQUILA IL GRUPPO GEN VERDE CHIUDE LE “NARRAZIONI POSITIVE” DEL PREMIO BORSELLINO

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Redazione-  Un grande evento culturale quello previsto a L’Aquila sabato prossimo 30 maggio, alle ore 18:00, presso il nuovo e bellissimo Auditorium di Palazzo “Spaventa”, dove si terrà l’ultimo appuntamento della rassegna culturale in 40 incontri “Narrazioni positive2026 organizzata in 16 Comuni della Regione Abruzzo dalla XXXIV edizione del Premio Nazionale Paolo Borsellino.

All’incontro parteciperà il gruppo internazionale tutto al femminile “Gen Verde“, composto da artiste provenienti da diversi paesi, che utilizza musica, teatro, danza e coreografie per promuovere fraternità, dialogo interculturale e pace, con l’obiettivo di trasmettere messaggi di speranza e condivisione. Il gruppo nasce nel dicembre 1966 a Loppiano, cittadella internazionale del Movimento dei Focolari, quando un gruppo di ragazze ricevette in dono da Chiara Lubich, fondatrice del movimento, una batteria verde che simboleggia vitalità, crescita e speranza. Il gruppo si propone di contribuire, attraverso la musica e le arti performative, alla realizzazione dell’unità tra uomini e popoli.

A L’Aquila il gruppo racconterà le proprie storie “positive” che riflettono la missione di costruire un mondo più unito e fraterno. Anche durante periodi difficili, il gruppo ha continuato a creare e condividere musica e performance, dimostrando resilienza e vicinanza alle persone attraverso l’arte rendendo la musica uno strumento di trasformazione sociale e culturale.

Uno spettacolo unico da non perdere che manca dall’Abruzzo da molto tempo. L’ingresso è libero. La cittadinanza è invitata a partecipare.

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GENERAZIONE Z: IL FUTURO DI CARSOLI PASSA ATTRAVERSO L’INCLUSIONE E L’ASCOLTO

A Carsoli nasce “Generazione Z”, un progetto dedicato al benessere dei nostri ragazzi tra laboratori inclusivi, sportelli di ascolto e sostegno alla genitorialità. Costruiamo insieme il futuro, un passo alla volta!
#GenerazioneZ #Carsoli #InclusioneScolastica #PoliticheSociali

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Redazione-  In un’epoca segnata da sfide educative sempre più complesse, l’Amministrazione comunale di Carsoli scende in campo con una visione chiara: investire sulle nuove generazioni per costruire una comunità più coesa, accogliente e resiliente. È questo il cuore pulsante di “Generazione Z – Educare al futuro”, un progetto ambizioso promosso dall’Unione dei Comuni, pensato per contrastare la povertà educativa e offrire ai più giovani strumenti concreti di crescita personale e sociale.

L’iniziativa, che sta già muovendo i suoi primi passi all’interno dell’Istituto Omnicomprensivo di Carsoli, non è un semplice programma didattico, ma un vero e proprio ecosistema di supporto che coinvolge l’intera filiera della formazione, dai primi passi nei nidi fino ai cicli scolastici successivi. Sostenuto con forza dall’Assessore alle Politiche Sociali, Rosa De Luca, il progetto è stato accolto con entusiasmo dal Collegio dei Docenti, segnando un’alleanza strategica tra istituzioni, scuola e famiglie.

Un approccio a 360 gradi

La gestione operativa delle attività è stata affidata alla cooperativa Help Handicap, realtà esperta nel campo dell’inclusione. I laboratori sono già entrati nel vivo: diverse classi della scuola primaria, insieme al plesso di Rocca di Botte, hanno iniziato un percorso dinamico fatto di attività creative, momenti di relazione e laboratori di inclusive design, mirati a rafforzare il senso di appartenenza e a valorizzare le specificità di ogni studente.

«Si tratta di un percorso di grande valore umano», spiega l’Assessore Rosa De Luca. «Il nostro obiettivo è mettere i bambini e i ragazzi al centro, garantendo loro spazi di ascolto e crescita condivisa. La scuola non deve essere solo un luogo di apprendimento nozionistico, ma una palestra di vita dove sentirsi accolti e capiti.»

Supporto psicologico e vicinanza alle famiglie

Uno dei pilastri più innovativi del progetto è lo sportello di ascolto psicologico. In un contesto sociale dove le fragilità adolescenziali sono sempre più visibili, offrire uno spazio riservato, gestito da professionisti, rappresenta un presidio di sicurezza fondamentale. Lo sportello mira ad accompagnare gli studenti nel complesso percorso di crescita, aiutandoli a decodificare le difficoltà quotidiane e a superare momenti di isolamento.

Ma l’attenzione non si ferma ai banchi di scuola. Il progetto guarda anche ai più piccoli, con una speciale attenzione alla fascia 0-3 anni. Per i mesi di giugno e luglio, il Comune ha previsto un calendario di iniziative dedicate alle donne in gravidanza e ai neogenitori, con l’obiettivo di promuovere la cultura dei Nidi d’infanzia come risorsa essenziale per il benessere familiare e sociale.

Guardando al futuro

Mentre le attività laboratoriali proseguono all’interno degli istituti, si guarda già alla ripresa di settembre. Con l’avvio dell’anno scolastico 2026/2027, il progetto si prepara a rinnovare il proprio impegno, estendendo il raggio d’azione e consolidando i risultati ottenuti. Quello che emerge da “Generazione Z” è un modello di territorio che non lascia nessuno indietro, dove la comunità educante — intesa come un intreccio inscindibile tra amministrazione, scuola e famiglia — si fa carico, insieme, del bene più prezioso: il futuro dei suoi cittadini più giovani.

Un impegno che trasforma le politiche sociali in azioni concrete, trasformando le scuole di Carsoli in luoghi sempre più inclusivi, attenti e, soprattutto, a misura di bambino.

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SANTE MARIE SCEGLIE LA CONTINUITÀ: LORENZO BERARDINETTI È IL NUOVO SINDACO CON UN PLEBISCITO

Vittoria netta a Sante Marie: Lorenzo Berardinetti è il nuovo sindaco con il 72,56% dei voti! Un mandato forte per guardare al futuro con impegno e decisione.
#SanteMarie #ElezioniAmministrative #LorenzoBerardinetti #NuovoSindaco

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Un successo netto e indiscutibile. La cittadina di Sante Marie ha parlato chiaro alle urne, affidando la guida dell’amministrazione comunale a Lorenzo Berardinetti, leader della lista “Con Impegno Verso il Domani”.

Redazione-  Si è chiusa con un risultato che non ammette repliche la tornata elettorale a Sante Marie. Il verdetto delle urne è arrivato forte e chiaro fin dalle prime fasi dello scrutinio, delineando un quadro politico che vede in Lorenzo Berardinetti il protagonista assoluto di questa nuova stagione amministrativa. Con una percentuale schiacciante, il neosindaco ha conquistato la fiducia della maggioranza dei cittadini, pronto a raccogliere l’eredità e a traghettare il comune verso gli obiettivi prefissati nel suo programma elettorale.

I numeri di un trionfo

Il dato finale non lascia spazio a interpretazioni: Lorenzo Berardinetti ha ottenuto 505 voti, attestandosi su una percentuale del 72,56%. Un consenso ampio, che riflette una chiara volontà di cambiamento – o di consolidamento – espressa in modo univoco dall’elettorato.

A debita distanza si è fermato il suo sfidante, Roberto Lattanzi, che ha raccolto 191 preferenze, pari al 27,44% dei consensi. Nonostante l’impegno profuso in campagna elettorale, per Lattanzi la strada verso la poltrona di primo cittadino si è fatta subito in salita, consegnandogli comunque un seggio tra i banchi dell’opposizione, da dove potrà esercitare il suo ruolo di controllo e stimolo per la nuova giunta.

Un mandato forte per “Con Impegno Verso il Domani”

Il successo della lista “Con Impegno Verso il Domani” è, prima di tutto, un successo di squadra. La vittoria di Berardinetti non è solo il risultato di una figura carismatica, ma il frutto di un lavoro collettivo che ha saputo intercettare le necessità e i desideri degli abitanti di Sante Marie. Il margine di vittoria, superiore ai 45 punti percentuali, conferisce al neo-eletto sindaco una “licenza ad amministrare” molto solida, permettendogli di guardare ai prossimi anni con la serenità necessaria per attuare le linee programmatiche presentate durante la corsa elettorale.

Cosa attende Sante Marie?

Ora che la competizione elettorale è alle spalle, per Sante Marie inizia la fase operativa. Le promesse fatte in campagna elettorale dovranno ora tradursi in atti amministrativi, cantieri e politiche sociali. Berardinetti si insedia in un momento cruciale, carico di aspettative da parte dei cittadini, che hanno scelto di premiarlo con una fiducia così vasta da suonare anche come una grande responsabilità.

Il clima gioioso delle ore successive alla chiusura dei seggi testimonia la voglia di ripartire con entusiasmo. Il nuovo sindaco, dal canto suo, ha già fatto sapere di essere pronto a lavorare per l’intera comunità, senza distinzioni, mettendo al centro del suo operato quello spirito di coesione che la denominazione della sua lista lasciava già presagire: “Con Impegno Verso il Domani”.

Sante Marie ha voltato pagina, scegliendo una linea politica chiara. Adesso, per il piccolo centro, è il tempo dell’azione e della visione futura

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ROCCA DI BOTTE SCEGLIE LA CONTINUITÀ: ELVINO MARZOLINI È IL NUOVO SINDACO NEL SEGNO DELLA “TRADIZIONE E PROGRESSO”

Rocca di Botte riparte nel segno di Elvino Marzolini: vince la lista “Tradizione e Progresso” in un voto carico di emozione nel ricordo di Fernando Marzolini. Una sfida all’ultimo voto che apre una nuova stagione di continuità e sviluppo per il borgo.
#RoccadiBotte #ElezioniComunali #ElvinoMarzolini #TradizioneEProgresso

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Redazione-  In un’atmosfera carica di emozione, riflessione e speranza per il futuro, la comunità di Rocca di Botte ha espresso il proprio verdetto. Le urne si sono chiuse consegnando la guida del borgo a Elvino Marzolini, leader della lista “Tradizione e Progresso”, che ha prevalso in una sfida elettorale giocata sul filo del rasoio e vissuta con grande partecipazione da tutta la cittadinanza.

L’esito del voto racconta di un paese che ha scelto di non recidere il legame con il recente passato, ma di evolversi in continuità con il lavoro svolto finora. Elvino Marzolini ha ottenuto la fiducia di 300 elettori, pari al 51,71% delle preferenze. Uno scarto sottile ma decisivo lo ha separato dallo sfidante Luciano Camerlengo, a capo della lista “Il tempo è adesso”, che ha raccolto 270 voti, fermandosi al 47,60%.

Una vittoria nel ricordo di Fernando Marzolini

Queste elezioni non sono state un appuntamento politico come gli altri. Il borgo di Rocca di Botte è tornato al voto anticipatamente a causa della dolorosa e recente scomparsa del sindaco Fernando Marzolini, una figura che ha segnato profondamente la vita amministrativa e sociale del territorio. Il clima di commozione ha fatto da sfondo a tutta la campagna elettorale, rendendo il confronto tra i candidati non solo una sfida di programmi, ma anche una prova di sensibilità verso l’eredità lasciata dal primo cittadino scomparso.

La vittoria di Elvino Marzolini, pur con un margine di soli 20- 30 voti (uno scarto che testimonia la vivacità del dibattito democratico e la forza della proposta alternativa di Camerlengo), indica chiaramente la volontà popolare di dare seguito a un percorso già tracciato. Il nome della lista vincente, “Tradizione e Progresso”, incarna perfettamente questa missione: custodire l’identità storica di Rocca di Botte guardando, al contempo, alle sfide della modernità e dello sviluppo.

I numeri della sfida

L’affluenza e i dati finali restituiscono l’immagine di una comunità attiva e consapevole. Elvino Marzolini ha saputo intercettare il consenso necessario per blindare la vittoria, puntando sulla solidità del gruppo e su una visione di borgo che mette al centro la cura del territorio e il benessere dei residenti.

Dall’altra parte, Luciano Camerlengo ha condotto una campagna elettorale energica. Con il 47,60% dei voti, la sua lista “Il tempo è adesso” ha dimostrato di rappresentare una parte significativa della popolazione, desiderosa di un cambio di passo o di una diversa interpretazione delle priorità comunali. Nonostante la sconfitta formale, il risultato ottenuto da Camerlengo pone le basi per un’opposizione presente, attenta e propositiva in seno al Consiglio Comunale.

Il futuro di Rocca di Botte

Ora, per Elvino Marzolini, inizia la fase più complessa: quella del fare. Il passaggio dalle promesse elettorali all’azione amministrativa avverrà sotto la lente d’ingrandimento di un paese che chiede risposte concrete e, soprattutto, una guida sicura dopo il vuoto lasciato da Fernando Marzolini.

Tra i temi principali che il nuovo sindaco dovrà affrontare ci sono senza dubbio la valorizzazione del centro storico, il potenziamento dei servizi ai cittadini e la promozione di un turismo sostenibile che possa dare respiro all’economia locale. La sfida sarà quella di unificare il paese, ricucendo quello strappo fisiologico che ogni campagna elettorale serrata porta con sé, per lavorare nell’interesse collettivo di tutti i 570 votanti e dell’intera popolazione.

Rocca di Botte volta pagina, ma tiene stretti i capitoli precedenti. Con Elvino Marzolini, il borgo si prepara a scrivere un nuovo capitolo di storia locale, dove la tradizione non è un peso, ma il motore su cui innestare il progresso promesso.

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