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Sport

Sci e Skiroll, Arturo Como rieletto in FISI: terzo mandato in Abruzzo

Arturo Como rieletto per il terzo mandato nel comitato regionale FISI: un premio all’impegno per lo sci di fondo e lo skiroll in Abruzzo. ⛷️ 🇮🇹

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Arturo Como

L’Aquila – Nel panorama degli sport invernali del centro della penisola e delle strategie di sviluppo per il turismo montano delle aree interne, il rinnovamento dei quadri dirigenziali rappresenta un passaggio chiave per dare continuità ai progetti sul territorio. Giovedì scorso, le delegazioni delle società sportive abruzzesi si sono riunite all’Aquila, presso i locali del Palazzo CONI, per procedere alle votazioni per il rinnovo del comitato regionale della Federazione Italiana Sport Invernali (FISI). L’esito delle urne ha confermato l’apprezzamento per il lavoro svolto negli ultimi anni, decretando la netta rielezione di Arturo Como per il suo terzo mandato consecutivo all’interno del consiglio. Como, storico presidente dell’ASD Sci Club di Alfedena e referente della federazione per lo sci di fondo nell’intera macro-area del Centro-Sud, proseguirà così il suo cammino dirigenziale in una squadra che vede saldamente confermato alla presidenza regionale Angelo Ciminelli, a testimonianza di una gestione condivisa e apprezzata dalle società sul campo.

La battaglia per l’innevamento programmato e il tavolo in Parlamento

La riconferma di Arturo Como tra i primi eletti del comitato abruzzese premia un impegno costante, volto ad affrontare con lungimiranza e soluzioni pratiche le complesse sfide poste dai cambiamenti climatici e dalla preoccupante riduzione delle precipitazioni nevose sulle cime dell’Appennino. Consapevole che il futuro dello sci di fondo dipenda dalla modernizzazione delle strutture, Como ha avviato da anni una mobilitazione per dotare le stazioni sciistiche del Centro-Sud di impianti di innevamento artificiale evoluti. Dopo aver promosso un protocollo d’intesa tra i comuni del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, con Alfedena nel ruolo di capofila, il dirigente ha portato la discussione sui tavoli della politica nazionale. Questo percorso ha visto la nascita del convegno “Itinerario di Convivenza”, la cui seconda e prestigiosa tappa si è consumata lo scorso 20 febbraio alla Camera dei Deputati alla presenza di numerosi parlamentari e amministratori, ponendo le basi per un tavolo di lavoro permanente a tutela dello sci di fondo meridionale.

Il legame con il presidente Flavio Roda e il successo dello Skiroll a Castel di Sangro

I risultati ottenuti sul campo poggiano su una fitta rete di stima reciproca e collaborazione fraterna che unisce Como ai massimi vertici dello sport italiano. Il legame ultra-decennale con il presidente regionale Angelo Ciminelli si specchia nella piena fiducia espressa dalla presidenza federale nazionale guidata da Flavio Roda. Di recente, durante un incontro a Milano, Como ha consegnato personalmente a Roda gli atti dei convegni parlamentari, affrontando il delicato tema del divario infrastrutturale che ancora separa gli impianti del Nord da quelli del Mezzogiorno. Questa sinergia si traduce nell’assegnazione costante di grandi eventi allo Sci Club di Alfedena, come dimostra lo straordinario successo del weekend di Skiroll appena concluso a Castel di Sangro, valido per la Coppa Italia Nextpro e come prova di qualificazione per la Coppa del Mondo del prossimo settembre, realizzato grazie alla collaborazione con il sindaco della cittadina sangrina Angelo Caruso.

L’impegno sociale dello Sci Club Alfedena e il futuro dei giovani atleti

L’azione dell’associazione guidata da Como supera i confini puramente agonistici per abbracciare progetti di forte valore sociale, culturale e di solidarietà e vicinanza verso il prossimo, come testimonia lo storico gemellaggio siglato nel 2024 con la Caritas Ambrosiana di Milano. Presso la sede del CONI all’Aquila, a condividere la gioia per la rielezione, erano presenti anche Claudia Crispi, colonna portante del direttivo di Alfedena, e Alessia Basile. Il percorso della Basile rappresenta un esempio virtuoso di come lo sport possa offrire concrete opportunità di lavoro e di crescita personale ai ragazzi del territorio: nata come atleta del vivaio locale, oggi la giovane è diventata un punto di riferimento per l’allenamento delle nuove generazioni, affiancando l’allenatrice di terzo livello Elena Como nella preparazione tecnica dei bambini e dei ragazzi che si avvicinano allo sci di fondo e allo skiroll.

Le congratulazioni della Regione Abruzzo e la composizione del nuovo direttivo

Le congratulazioni istituzionali per i risultati dell’assemblea elettiva sono arrivate tempestivamente dall’assessore regionale allo Sport, Mario Quaglieri, che ha ribadito la vicinanza della Regione Abruzzo al comparto degli sport montani, riconoscendone il ruolo di dinamo per l’economia e il turismo delle aree interne. Accanto ai consiglieri storici come Elvio Donati, Massimo Ferella, Matteo Franceschi, Emilio Sciullo e lo stesso Arturo Como, il nuovo direttivo si arricchisce dell’energia di Pierfrancesco Caruso, espressione dello Sci Club di Castel di Sangro, e del sindaco di Rocca di Cambio, Gennarino di Stefano. La squadra sarà completata dai rappresentanti degli atleti Francesca Carnassale e Simone Tedeschini, dal consigliere tecnico Carlo Bianchini e dal revisore dei conti Venturino di Corpo, tutti uniti dall’obiettivo di lavorare con armonia per la crescita dello sci e dello snowboard in Abruzzo.

Una programmazione a lungo termine per una nuova pista da Skiroll

In ultima analisi, la chiusura di questa tornata elettorale apre una stagione di lavoro intenso e di grandi speranze per i prossimi quattro anni, con lo sguardo già rivolto alle scadenze organizzative future. Como ha espresso la sua più profonda gratitudine a tutte le società sportive che hanno rinnovato la fiducia nel suo operato, sottolineando come l’entusiasmo della squadra sia la forza principale per superare ogni ostacolo. Tra i progetti più imminenti c’è la volontà di dare seguito all’accordo con il sindaco Angelo Caruso per la realizzazione di una pista permanente dedicata allo skiroll a Castel di Sangro, un’opera che permetterebbe agli atleti di allenarsi in sicurezza tutto l’anno. Il successo organizzativo degli ultimi campionati italiani, applaudito da tecnici, famiglie e cittadini, dimostra che la Marsica e l’Alto Sangro possiedono le competenze e il cuore necessari per recitare un ruolo da protagonisti nello scenario sportivo nazionale.

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Sport

I campioni di domani si crescono con sani principi: ad Avezzano nasce il progetto “Terzo Tempo” contro il doping

BASTA CON I “GENITORI ESALTATI” CHE VOGLIONO CREARE FIGLI CAMPIONI A TUTTI I COSTI, E BASTA CON I RAGAZZINI IMBOTTITI DI “INTEGRATORI” PER POMPARE I MUSCOLI! A L’AQUILA NASCE LA MERAVIGLIOSA E NOBILE INIZIATIVA DELLA SQUADRA DI RUGBY PER UN VERO “SPORT PULITO”! 🏉 👦 🛑 Che Tristezza Vedere Ai Giorni Nostri Quella “Cultura Tossica e Sbagliata” in Cui Il Calcio E Lo Sport Giovanile Devono Essere Solo e Soltanto “Vincere e Fare Risultato”! I Ragazzini Sono Costantemente Sottoposti allo “Stress Psicologico” Pazzesco Delle Aspettative di Padri E Madri, E Spesso (Attratti Da Internet) Finiscono Per Riempirsi Pericolosamente Di “Integratori Sintetici” Pur di Essere Più Forti o Più Grossi, Avvicinandosi Ignoranti al Baratro Del DOPING! Per Combattere Tutto Questo Schifo E Tornare Ad Insegnare “Sani Principi e Vera Salute”, La Formidabile Squadra Dell'”ISWEB AVEZZANO RUGBY” Ha Ideato Per Tutti I Ragazzi Delle Giovanili Il Grandioso Progetto Educativo “Terzo Tempo”! Lunedì Prossimo La Società Abruzzese (Insieme a Medici, psicologi E Nutrizionisti D’Eccezione) Incontrerà e “Educherà” a Viso Aperto Proprio I Genitori Degli Atleti: “Lo Sport Non È Solo Vincere, Ma Significa Educare Una Persona a Mantenere Sano Il Suo Corpo, Restando Lontani Dal Doping E Dagli Abusi Chimici!”, hanno Dichiarato I Responsabili Della Società. Bravi E Complimenti!! Leggi La Loro Meravigliosa e Nobile Lezione Di Vita Nel Nostro Articolo Sportivo! 👇 🗣️ A cosa credete? Anche Voi Siete Totalmente D’Accordo Nel Condannare Senza Alcuna Pietà Quei Genitori “Fissati e Ansiosi” Che Trattano i Propri Figli Come Delle Semplici “Macchine Da Gara” Mettendo loro Un’Ansia Devastante Solo per Farli Vincere? Siete Preoccupati Anche Voi Dall’Uso Completamente Esagerato e Incontrollato di “Proteine, Polveri e Integratori Strani” Che Consumano i Giovanissimi Di Oggi In Palestra e Nello Sport? Diteci la Vostra Sviscerando tutto Il Vostro Appoggio A Questa Meravigliosa Iniziativa nei commenti, e CONDIVIDETE a dismisura e OVUNQUE questo Formidabile Articolo Sulle Vostre Bacheche Per Sostenere E Fare i Complimenti alla Società “Avezzano Rugby”!!

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Locandina evento Avezzano

Avezzano – Viviamo in una società costantemente e malatamente ossessionata dalla Vittoria, dal successo a tutti i costi e dall’esasperazione della prestazione fisica. Purtroppo, questa “cultura del risultato” finisce spesso per avvelenare anche il mondo dello sport giovanile, trasformando i nostri preziosi ragazzi in macchine da competizione e allontanandoli dai veri e meravigliosi valori dello stare insieme. Per fortuna, però, esistono ancora splendide e virtuose realtà sportive che si oppongono fieramente a questa deriva.
È il caso straordinario dell’Isweb Avezzano Rugby: per la formidabile società marsicana, infatti, la crescita di un giovane e promettente atleta passa innanzitutto dalla consapevolezza, dall’educazione alla salute e dalla capacità di sapersi costruire (sia dentro che, soprattutto, fuori dal rettangolo verde di gioco) una sana, vera e correttissima “cultura sportiva”. È esattamente questo il nobilissimo scopo dell’incontro aperto e gratuito, rivolto a tutte le famiglie degli atleti delle categorie giovanili (le mitiche Under), in programma per lunedì 21 settembre alle ore 17:00 nella bellissima Club House dello stadio “A. Trombetta” di Avezzano.

“Terzo Tempo”: la squadra abbraccia le famiglie

Questo imperdibile appuntamento rappresenta il fondamentale secondo “incontro” di un percorso educativo ben più ampio e ambizioso, battezzato giustamente “Terzo Tempo”. Attraverso questo fantastico e lodevole progetto, la dirigenza avezzanese intende affiancare in modo granitico la durissima preparazione fisica e tecnica sul campo con una serie di momenti di grande approfondimento psicologico dedicati al benessere dei propri ragazzi.
Ma il vero, geniale valore aggiunto del progetto risiede nel coinvolgimento vitale dei genitori. Spesso le mamme e i papà ignorano le pressioni mostruose a cui sono sottoposti i figli; l’Isweb Avezzano Rugby vuole fare “squadra” con loro, per guidare questi ragazzini nel turbolento mare della crescita. All’incontro di lunedì interverranno professionisti d’eccezione: il bravissimo dottor Carmine Orlandi (nutrizionista del club), il vulcanico responsabile del settore giovanile Vincenzo Troiani e la dottoressa Francesca Rossi.

Psicologia e la trappola mortale del “Vincere sempre”

«Abbiamo pensato e fortemente voluto un percorso che andasse nettamente oltre il lato puramente tecnico o fisico della palla ovale», ha spiegato con orgoglio Vincenzo Troiani. «Il nostro maestoso progetto non riguarda soltanto la fredda “formazione del giocatore”, ma punta dritto alla crescita della persona». L’obiettivo ultimo, insomma, è quello di “sfornare” dei campioni che prima di essere atleti formidabili, siano uomini con sani principi morali.
Ad aiutare i ragazzi a sconfiggere l’ansia e lo stress delle aspettative genitoriali, interverrà l’aiuto della psicologia. Troppo spesso, infatti, i figli vivono le competizioni sportive come un “esame” per non deludere le folli ambizioni di padri e madri troppo esigenti sulle gradinate.

Stop all’abuso di Integratori e “Tolleranza Zero” col Doping

Ma il cuore pulsante (e coraggiosissimo) dell’incontro sarà la durissima battaglia sulla nutrizione, che vede le giovani generazioni fin troppo esposte alla cultura “sintetica” di Internet. «Dobbiamo far capire ai ragazzi che Vincere NON è assolutamente tutto! Bisogna imparare a conoscere e rispettare il proprio corpo, evitando categoricamente l’assurdo e pericoloso abuso di quegli integratori che spopolano ovunque!», ha tuonato saggiamente il Dottor Orlandi.
Il passo dagli integratori fai-da-te al baratro criminale del Doping è brevissimo, ed è fondamentale instillare nei ragazzi una cultura granitica dello “sport pulito”. Il nutrizionista ha lanciato infatti un gravissimo allarme: «Il doping è un rischio insidioso e molto più vicino a noi di quanto si possa banalmente pensare. A volte, il pericolo letale può nascondersi anche dietro l’acquisto di prodotti commerciali apparentemente innocui ma contaminati!». Lo sport è sudore, fatica e lealtà. E l’Isweb Avezzano Rugby ha dimostrato ancora una volta di avere un cuore immenso e grande cura per il futuro (pulito) dei suoi piccoli uomini.

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Cronaca

Il pianto disperato di papà Fabrizio per il piccolo Ruggero: “Non ce la faccio, lui era un vero guerriero del rugby”

“POSSO CAPIRE PRENDERE CENTO PUNTI DI SUTURA IN FACCIA… MA MIO FIGLIO MORTO, NO! NON CE LA FACCIO”: LE LACRIME STRAZIANTI DEL PAPÀ DEL PICCOLO RUGGERO SPEZZANO LETTERALMENTE IL CUORE! IL 16ENNE HA LOTTATO COME UN LEONE FINO ALLA FINE. 💔 🏉 👼 Non Si Trova Pace E non Si Riesce a Trattenere il Pianto! Il Giovanissimo RUGGERO CANOCCHI (il Sedicenne De L’Aquila schiantatosi a Bordo Della sua “Minicar” Contro Un Albero) Ha Lottato Con Le Unghie e Con I denti Sotto i Ferri, subendo Due Interventi Chirurgici, Prima Che Il Suo Cuore Smettesse Di Battere. “Quei Traumi avrebbero Ucciso Chiunque Sul Colpo”, Hanno Detto, sbalorditi, i Medici! Ma Lui No, Lui Aveva un Fisico Formidabile e l’Anima Di Un “Vero Guerriero Del Rugby”, Sport che amava fin da Bambino. L’Intera Squadra E I Compagni di Classe hanno Invaso per 24 Ore in Silenzio I Corridoi dell’Ospedale Aquilano, per Stringersi Attorno alla Sorellina Sofia, a Mamma Raffaella E Al Disperato Papà Fabrizio (Un Conosciuto Agente Di Polizia). Ora Bisognerà Attendere la Fredda “Autopsia” Disposta Dal Magistrato Prima di Poter Celebrare I Funerali E Dare L’Ultimo Abbraccio A Questo Nostro Ragazzo D’Oro! Tra le Ipotesi del Suo Terribile E Misterioso “Schianto”, Spunta Fuori Anche Quella (Terribile) Dell’Attraversamento Improvviso Di un “Animale Selvatico” che lo Avrebbe Costretto a Sterzare Contro L’Albero! Leggi Gli Strazianti Dettagli Dell’Agonia E Del Lutto Cittadino Nel Nostro Articolo di Cronaca! 👇 🗣️ A cosa credete? Anche Voi Vi Sentite “Devastati” Nel Leggere Il Disperato e Inconsolabile Lamento Di Papà Fabrizio In Ospedale Davanti Alla Morte Innaturale Del Figlio? Siete D’Accordo Col Fatto Che Quando Muore Una “Vita Così Giovane” E Piena Di Sogni, Intera Comunità E Tutti I Genitori Dell’Abruzzo Debbano Stringersi uniti In un Forte In Abbraccio (Anche Solo A Distanza E in Silenzio) Verso Questa Povera Famiglia Distrutta? Diteci la Vostra Sviscerando tutto Il Vostro Dispiacere nei commenti, e CONDIVIDETE a dismisura e OVUNQUE questo Formidabile Articolo Sulle Vostre Bacheche Per Lasciare tutti Insieme Un Bellissimo E Commosso “RIPOSA IN PACE, PICCOLO RUGGERO!” Sulla Nostra Pagina!!

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Ruggero Canocchi

L’Aquila – Dopo infinite ore di attesa, preghiere disperate e un barlume di flebile speranza, ieri pomeriggio è arrivata la notizia più atroce, quella nera e definitiva, che nessun genitore e nessuna comunità vorrebbe mai sentire arrivare: il giovanissimo e forte Ruggero Canocchi non ce l’ha fatta. I suoi sogni meravigliosi di adolescente di soli 16 anni si sono infranti per sempre e in modo violentissimo, spezzati crudelmente dalle lamiere accartocciate della sua piccola minicar, finita fatalmente contro il tronco di un albero.
Oggi L’Aquila, e l’Abruzzo intero, piangono in ginocchio la scomparsa di un figlio di tutti. Un ragazzo pieno di energia che, a detta dei medici, ha dimostrato un coraggio e una fibra fisica fuori dal comune, lottando con le unghie e con i denti per aggrapparsi alla vita con tutta la determinazione che aveva in corpo.

Il cuore di un vero Rugbista: la lotta in Ospedale

Non è un caso che Ruggero abbia combattuto come un fiero e inarrestabile leone. Nel suo sangue scorreva una grandissima tempra da atleta e, soprattutto, l’immensa passione per il Rugby, uno sport nobile e durissimo che gli era stato trasmesso proprio da papà Fabrizio. Il sedicenne, arrivato gravissimo all’Ospedale San Salvatore, aveva subìto lesioni ed emorragie interne spaventose e fatali (con il grave coinvolgimento di fegato, intestino e reni).
Quegli stessi identici traumi, a detta degli sbalorditi medici che lo hanno operato per ben due volte, avrebbero ucciso chiunque altro sul colpo, in pochi istanti. Lui no. Ruggero si è battuto eroicamente per quasi ventiquattro ore filate. Non voleva lasciare la sua famiglia, non voleva arrendersi. Purtroppo, però, anche l’ultimo inutile e delicatissimo intervento chirurgico non è bastato a salvarlo, e il suo giovane cuore si è fermato.

L’Ospedale pieno d’amore e il pianto del Padre

Nelle 24 ore di straziante agonia, le fredde sale d’aspetto dell’ospedale aquilano si sono trasformate in un commovente presidio d’amore assoluto. Centinaia di persone, tra compagni di scuola, professori, parenti, amici e soprattutto decine di ragazzoni della sua amata squadra di rugby (con la quale era cresciuto fin da bambino) hanno invaso i corridoi in un silenzio tombale, tutti stretti per sostenere in un abbraccio mamma Raffaella, papà Fabrizio (conosciutissimo agente di polizia) e la sorella Sofia. Tutti speravano che Ruggero vincesse la “partita” più difficile di tutte.
Poi, alla tragica notizia del decesso, è calato il gelo. Niente urla e nessuna reazione scomposta o isterica. Solo lacrime silenziose, dolore allo stato puro, persone che camminavano avanti e indietro nei corridoi senza darsi pace e sguardi fissi nel vuoto.
Le parole smozzicate di papà Fabrizio, il primo a non volersi arrendere alla mostruosa e innaturale perdita di un figlio, spezzano letteralmente il cuore in mille pezzi: «Posso capire lottare per la vita, posso capire prendersi cento punti di sutura in faccia… ma lui morto proprio no. Non ce la faccio». Una frase sussurrata nel pianto, che racchiude tutta la disperazione del mondo.

Le indagini della Polizia: l’Autopsia e i misteri

Mentre la comunità del rugby aquilano ricorda il sorriso luminoso e puro di questo bimbo diventato atleta, la fredda macchina della Giustizia deve compiere i propri doverosi passi. Per celebrare i funerali del povero Ruggero (che attireranno migliaia di cittadini commossi) bisognerà tristemente attendere l’esito dell’autopsia, ufficialmente disposta in mattinata dal Magistrato di turno, la dottoressa Roberta D’Avolio.
Intanto, i colleghi poliziotti di papà Fabrizio (la Polizia di Stato intervenuta sul luogo dell’incidente) stanno lavorando senza sosta per ricostruire l’esatta dinamica della tragedia. Un mistero enorme avvolge infatti le cause dell’uscita di strada della minicar: gli inquirenti seguono la pista di un tragico malore alla guida, di un fatale colpo di sonno o, ipotesi molto accreditata per quelle zone, il disperato tentativo di schivare il provviso attraversamento di un animale selvatico che avrebbe costretto il giovane a una brusca e mortale sterzata. Ora importa poco: l’unica cosa che resta è l’immenso, incolmabile vuoto lasciato da un ragazzo meraviglioso. Fai buon viaggio, piccolo rugbista.

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Sport

Nasce il “promotore sportivo”, la svolta professionale che combatte l’obesità e rivoluziona la gestione dei club: il piano di FederTerziario

Nasce una nuova professione nello sport italiano per sconfiggere la burocrazia e l’obesità infantile! 🏋️‍♂️📊🇮🇹 FederTerziario Sport ha presentato a Roma, nella prestigiosa cornice di Palazzo Valentini, la figura del “promotore sportivo”: un manager d’élite sul modello finanziario, pronto ad aiutare le associazioni a vincere i bandi PNRR e a gestire contratti e AI. Un summit straordinario che ha visto Paolo Ferrara annunciare la nascita dell’Azienda Speciale per lo Sport a Roma e il medico Manuel Tuzi lanciare la rivoluzione dei sensori indossabili connessi alla sanità pubblica. Con lo sport in Costituzione, le palestre diventano veri presìdi socio-sanitari contro i dati shock dell’Istat sul sovrappeso. Scoprite come cambia il settore nel nostro articolo! 👇❤️✨

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Relatori

Roma – Ci sono professioni che nascono per intercettare i profondi mutamenti sociali, normativi e tecnologici di un’epoca, trasformando la passione spontanea dei territori in una solida e duratura risorsa di sviluppo economico, salute pubblica e coesione civile. Lo sport, nel nostro Paese, ha superato da tempo i confini del mero intrattenimento o del volontariato amatoriale per farsi presidio di benessere collettivo e diritto costituzionale protetto dallo Stato. Eppure, la gestione quotidiana delle associazioni dilettantistiche è sempre più soffocata da adempimenti burocratici, scadenze fiscali e dalle nevrosi di una transizione digitale ed ecologica complessa. Per rispondere a queste sfide e dotare le comunità di strumenti manageriali d’avanguardia, FederTerziario Sport ha presentato ufficialmente a Roma la nascita di una figura professionale rivoluzionaria e inedita: il promotore sportivo.

La proposta d’altissimo profilo strategico è stata lanciata nel corso dell’affollato summit nazionale intitolato “Formazione, innovazione e AI: le nuove competenze dello Sport”, ospitato nella solenne cornice istituzionale di Palazzo Valentini. L’evento ha fatto registrare una straordinaria e fitta partecipazione di esperti del comparto medico, campioni della cultura fisica, manager della privacy e rappresentanti del Parlamento e degli enti locali, uniti per fare squadra attorno alle reti dell’associazionismo no-profit. Ispirata esplicitamente al modello operativo del promotore finanziario, questa nuova figura professionale si propone come un sarto delle competenze: un professionista qualificato incaricato di mappare le esigenze reali dei club sul territorio, promuovere percorsi di formazione permanente e facilitare joint venture e sinergie trasparenti tra il settore pubblico e i capitali privati.

Dall’assistenza sui bandi alla svolta di Roma: arriva l’Azienda Speciale per lo Sport

«Per essere un moltiplicatore di opportunità, lo sport deve fare affidamento su professionisti d’eccellenza», ha spiegato con spavaldo orgoglio il presidente di FederTerziario Sport, Alessandro Prudente, delineando il ruolino di marcia pluriennale del sodalizio. «Il promotore sportivo individuerà le necessità delle associazioni, offrendo un’assistenza a 360 gradi che spazia dalla consulenza legale ai corsi di aggiornamento per i dirigenti, fino al supporto tecnico per intercettare i finanziamenti europei e i bandi del PNRR». Un’opera di squadra mirata a blindare la stabilità dei club locali, riducendo il rischio di sanzioni amministrative. Come sottolineato dal Consigliere Luca Lucia, è fondamentale scortare i presidenti nel passaggio cruciale dalla pura passione alla competenza strutturata, affinché nessuna struttura sia più costretta a chiudere i battenti a causa della morsa burocratica.

Un contributo fondamentale per la logistica del settore è destinato ad arrivare dalle istituzioni della Capitale. Durante il dibattito a Palazzo Valentini, il Vicepresidente dell’Assemblea Capitolina, Paolo Ferrara, ha annunciato il raggiungimento di un traguardo storico che allinea Roma a modelli europei d’avanguardia come Barcellona, Helsinki e Milano: l’approvazione ufficiale della delibera per l’istituzione di un’Azienda Speciale interamente dedicata allo Sport. Una struttura snella e hi-tech che partirà a breve e fungerà da interlocutore unico e rapido per la gestione della complessa e diffusa impiantistica cittadina, azzerando i tempi morti dei dipartimenti comunali e potenziando presìdi di civiltà come il Fondo per il diritto allo sport e le Palestre della salute, nate per garantire l’accessibilità motoria a tutte le famiglie indipendentemente dal reddito.

L’allarme dell’Istat sul sovrappeso: lo sport in Costituzione diventa presidio sanitario

La necessità etica e clinica di riorganizzare i laboratori dello sport territoriale trova una spietata e trasparente giustificazione nei dati epidemiologici nazionali. I dati Istat parlano chiaro e non lasciano spazio a dubbi: la sedentarietà e il materialismo alimentare stanno minando la salute delle ultimissime generazioni. In Italia si contano ben 23,3 milione di persone in sovrappeso; nel biennio recente il 26% dei bambini ha registrato problemi di peso, una quota drammatica che nella fascia d’età compresa tra i 3 e i 17 anni tocca il picco del 32%, a fronte di un crollo progressivo dell’attività fisica leggera, con il rischio di un’impennata di patologie cardiache e metaboliche croniche.

Lo scenario, tuttavia, è investito da una storica rivoluzione legislativa. Come ricordato da Simone Bentrovato, presidente di FederTerziario Socio Sanitaria, la legge n. 149 dello Stato ha ufficialmente inserito l’obesità nel novero delle patologie vere e proprie, un riconoscimento che si unisce alla solenne modifica dell’articolo 33 della Costituzione, che ha sancito l’ingresso dello sport nella Carta fondamentale della Repubblica. «Il benessere passa dall’essere un fatto individuale a un fattore di salute collettiva», avverte Bentrovato. «Le strutture sportive territoriali diventano nodi strategici di un sistema socio-sanitario allargato, ed è per questo che dobbiamo potenziare e creare nuove competenze sul campo», limitando al massimo l’isolamento dei soggetti più fragili.

La medicina predittiva del futuro: lo smartphone connesso ai sensori di casa

L’onestà intellettuale del dibattito scientifico ha trovato una sponda fondamentale nella dura requisitoria medica firmata da Manuel Tuzi, specialista in medicina dello sport e già deputato della Repubblica. Tuzi ha severamente contestato l’attuale postura del sistema sanitario nazionale, colpevole di investire miliardi di euro nella gestione delle emergenze acute piuttosto che nella programmazione e nella prevenzione primaria. «Basti pensare che si stanzia appena un milione e mezzo di euro per la prescrizione medica dell’attività fisica», ha denunciato il dottor Tuzi, indicando nelle nuove tecnologie e nei dispositivi indossabili (wearable) una straordinaria risorsa terapeutica ed economica per salvare le finanze pubbliche.

Il traguardo della sanità digitale e della meccatronica applicata al corpo è ormai alle porte: nel prossimo futuro le case degli italiani saranno dotate di sensori biometrici intelligenti capaci di dialogare in tempo reale con lo smartphone e lo smartwatch del cittadino, connettendo i parametri vitali a una piattaforma protetta del SSN. Il summit di Palazzo Valentini, arricchito dalle relazioni del professor Rossano Cioeta sull’efficientamento energetico delle palestre e dagli interventi di Roberto Fabiani (MyNet) e Davide Castioni (Evolutivo) sulla tutela della privacy e dell’Intelligenza Artificiale, si chiude con un ruolino di marcia chiaro. Spegnete gli smartphone e preparatevi a muovervi: la rivoluzione di FederTerziario è partita, e il promotore sportivo è pronto a scendere in campo per dimostrare che la spensieratezza di un allenamento è la medicina più potente che abbiamo per proteggere il nostro domani.

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