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Moda

Premio Moda Matera 2026, Piedades Villavicencio vince con l’Alta Moda ed il mito di Brigitte Bardot

🚨 TRIONFO D’ALTA MODA A MATERA: PREMIATA PIEDADES VILLAVICENCIO ROSSELL! Serata magica nella Città dei Sassi per la 15ª edizione del “Premio Moda Matera 2026”. Sullo splendido sagrato di Piazza San Francesco d’Assisi, cullata dalle musiche del premio Oscar Luis Bacalov, la celebre stilista ha conquistato il Premio “Estro Creativo” con una collezione Haute Couture in seta e sfumature pastello. Applausi a scena aperta per lo straordinario abito tributo a Brigitte Bardot in perfetto stile anni ’50, ispirato al celebre blitz a piedi nudi al Festival di Cannes del 1956. Condotto da Beppe Convertini, l’evento ha premiato grandi firme del giornalismo come Carlo Vulpio e Nicoletta di Feo. L’abito rimarrà esposto fino al 26 luglio in via del Corso per la mostra “ModArt” inaugurata con il re dei paparazzi Rino Barillari. Il focus completo 👇#premiomodamatera | #piedadesvillavicencio | #brigittebardot | #beppeconvertini | #rinobarillari | #modart2026 | #materacultura | #altamoda | #pagineutili

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foto dell’abito dedicato a Brigitte Bardot disegnato dalla stilista

I percorsi di Haute Couture in piazza San Francesco d’Assisi con le melodie di Luis Bacalov

Matera – Un imponente, accurato e quanto mai felice percorso di valorizzazione delle produzioni sartoriali d’avanguardia e promozione del fashion system internazionale nel Mezzogiorno, incentrato sulle riforme dei palinsesti del turismo culturale e sulla necessità impellente di connettere le storiche architetture della Città dei Sassi ai circuiti dell’eleganza mediterranea per incrementare la coesione sociale dei territori della penisola, si è aperto all’insegna del successo. Nella suggestiva cornice monumentale di Piazza San Francesco d’Assisi, centro nevralgico della provincia lucana, si sono accesi i riflettori sulla quindicesima edizione del Premio Moda Matera. La fortunata kermesse stilistica, programmata in concomitanza con le celebrazioni per la proclamazione del capoluogo a Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo, ha registrato il trionfo della nota fashion designer Piedades Villavicencio Rossell, la quale ha incantato il pubblico schierando una collezione d’Alta Moda strutturata per deliziare i visitatori.

La sfilata d’assalto risulterà accompagnata dalle sublimi note sinfoniche composte dal maestro premio Oscar Luis Bacalov, una colonna sonora raffinata che ha fatto da sfondo al disvelamento di capi in seta pregiata e nuance pastello, concepiti per valorizzare le silhouette ed intercettare i consumatori mobili.

Il vernissage della mostra ModArt Cult Exhibition con il fotografo Nino Barillari

Il momento saliente della rassegna è stato contrassegnato dall’assegnazione alla stilista del prestigioso riconoscimento denominato Estro Creativo, un premio che corona una carriera dedicata alla ricerca sui tessuti ed all’emancipazione femminile. Per l’edizione corrente, i coordinatori hanno scelto di omaggiare il mito senza tempo dell’attrice francese Brigitte Bardot, spingendo Piedades Villavicencio Rossell a stendere un sontuoso abito in seta nera con corpetto strutturato ed ampia gonna a ruota in stile anni Cinquanta, arricchita da pois neri su fondo bianco. Questa opera tessile d’autore, che richiama lo storico scatto fotografico dei paparazzi sulla spiaggia del Festival di Cannes del millenovecentocinquantasei, rimarrà esposta all’interno della bacheca della nona edizione del Premio ModArt Cult Exhibition, una galleria d’arte allestita nei locali di via del Corso.

Il vernissage della mostra, svoltosi alla presenza del leggendario fotografo della dolce vita Nino Barillari e dello storico dell’arte Antonello di Pinto, rimarrà aperto alle visite dei nuclei familiari e dei viaggiatori internazionali fino alla giornata di domenica ventisei luglio, assicurando la trasparenza.

La conduzione televisiva di Beppe Convertini ed i premi giornalistici alle firme di Sky e La7

La conduzione del galà è stata affidata alla professionalità del noto volto televisivo Beppe Convertini, affiancato sul palco da Ivana Pantaleo nel corso di una serata che ha visto lo schieramento e la consegna dei premi alla carriera a illustri firme del giornalismo nazionale, tra cui Ilaria Mauri, Carlo Vulpio e Nicoletta di Feo. La complessa macchina logistica e organizzativa dell’evento fa capo alla direzione artistica di Enzo Centonze, supportato dalle coreografie di Stefania Coralluzzo, dalla progettazione del format curata dallo stilista Paolo Fumarulo e dalle pubbliche relazioni di Nicola Altomonte. L’iniziativa, orchestrata dall’Associazione di promozione sociale Officina della Cultura, ha beneficiato dei flussi finanziari e dell’alto patrocinio concesso dal Comune di Matera, dall’Apt Basilicata e dalla Fondazione Matera Basilicata, uniti per elevare la competitività.

La cooperazione paritetica tra i corpi intermedi dell’artigianato, i consorzi di Confartigianato Nazionale ed i partner industriali di Ingest permette di trasformare la settimana della moda in un reale strumento di dialogo diplomatico ed economico tra i popoli del bacino del mare interno della provincia meridionale.

L’attrazione dei flussi turistici in Basilicata ed i collegamenti con i portali del Comune di Matera

La promozione di queste eccellenze sartoriali costituisce un pilastro strategico fondamentale per incrementare lo sviluppo economico ed elevare il prestigio della Basilicata nel mercato internazionale delle vacanze di pregio, garantendo la legalità delle produzioni ed offrendo risposte veloci ed efficaci alle riforme del turismo integrato. Per verificare i calendari dei successivi forum culturali della settimana lucana, consultare le tabelle orarie di accesso ai padiglioni di via del Corso o esaminare le gallerie fotografiche complete firmate dai reporter Vincenzo Testa, Enzo Dell’Atti e Sandro Quarto, i cittadini e gli addetti ai lavori possono collegarsi direttamente alla piattaforma informatica ufficiale del Comune di Matera per esaminare i documenti e le bacheche istituzionali dello Stato.

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Moda

Il ritorno dell’alta moda nel cuore dei Sassi: Piedades Villavicencio Rossell tra i protagonisti del premio moda Matera 2026

✨ L’alta moda celebra Brigitte Bardot nel cuore di Matera: la couturier Piedades Villavicencio Rossell svela la sua collezione esclusiva in Piazza San Francesco d’Assisi durante il Premio Moda 2026. Un omaggio all’icona del cinema e all’emancipazione femminile.

Leggi l’articolo completo sul nostro sito 👇

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Modella

Redazione-  Matera si prepara ad accogliere uno degli eventi più attesi dell’anno nel settore del fashion system internazionale. La quindicesima edizione del “Premio Moda Matera 2026” si preannuncia come un appuntamento di alto profilo, capace di unire la tradizione sartoriale d’eccellenza con la straordinaria cornice storica della Città dei Sassi. Venerdì 10 luglio 2026, a partire dalle ore 20:15, Piazza San Francesco d’Assisi diventerà il palcoscenico naturale per le nuove creazioni della nota couturier Piedades Villavicencio Rossell. Il salotto barocco della città, circondato dai palazzi nobiliari e dai vicoli che raccontano millenni di storia, farà da sfondo a un defilé che punta a ridefinire i canoni dell’eleganza contemporanea.

L’estetica sartoriale di Piedades Villavicencio Rossell

La stilista porterà in passerella una collezione di Alta Moda che riflette una ricerca stilistica rigorosa. La proposta di Piedades si distingue per l’uso consapevole di una palette cromatica delicata, dove le tonalità pastello danzano su tessuti in seta scelti per la loro qualità e leggerezza. La cifra stilistica della maison si concentra su tagli sartoriali che mirano a esaltare la silhouette in modo naturale. Non si tratta solo di estetica, ma di una filosofia che mette al centro il corpo femminile, rendendo l’abito un alleato per ogni donna. Le creazioni sono pensate per essere indossate con disinvoltura, garantendo a chi le sceglie una sensazione di unicità e sicurezza.

Il cuore pulsante di questa partecipazione risiede in un omaggio al mito di Brigitte Bardot, tema portante dell’edizione di quest’anno. Per questa sfida creativa, la stilista ha optato per una rilettura di un celebre look che richiama l’indipendenza e lo spirito libero dell’attrice francese durante il Festival di Cannes del 1956. Protagonista sarà un tubino nero sottile, abbinato a una gonna a ruota bianca con pois neri. Un richiamo storico che non celebra solo la moda, ma l’emancipazione femminile, ricordando l’iconica apparizione della Bardot a piedi nudi sulla spiaggia, un gesto che ha infranto le convenzioni del tempo.

La rete organizzativa e il ruolo di Matera nel Mediterraneo

L’evento non si esaurisce nella serata di gala in piazza, ma si articola in una serie di appuntamenti che coinvolgono diverse istituzioni e spazi urbani. La conferenza stampa inaugurale è fissata per mercoledì 8 luglio alle ore 11:00 presso la Sala Mandela, all’interno del Palazzo di Città. La macchina organizzativa, guidata con maestria dall’associazione “Officina della Cultura” ETS sotto la direzione artistica di Enzo Centonze, ha saputo creare un sistema sinergico che vede la collaborazione di figure chiave come Stefania Coralluzzo, responsabile della regia e delle coreografie, e il format curato da Paolo Fumarulo.

La risonanza dell’evento è garantita da una copertura mediatica che varcherà i confini regionali. Grazie alla partnership con Fashion Channel e a una serie di media partner internazionali, la sfilata sarà veicolata verso platee globali, valorizzando il savoir-faire artigianale lucano. Dopo la sfilata del 10 luglio, il tributo a Brigitte Bardot sarà trasferito in Via del Corso per essere esposto all’interno della mostra “ModArt”, nell’ambito della nona edizione del premio “ModArt Cult Exhibition”. Questo percorso espositivo, visitabile dal 12 al 26 luglio, permetterà al pubblico di ammirare da vicino i dettagli tecnici e la maestria manifatturiera dei capi.

Matera si conferma, ancora una volta, polo nevralgico della cultura europea e mediterranea. Il titolo di Capitale del Mediterraneo e del Dialogo 2026, condiviso con la città marocchina di Tétouan, trova conferma in iniziative come il Premio Moda, che da semplice manifestazione di settore si è trasformato in uno strumento di unione tra i popoli. Con il patrocinio del Comune di Matera, dell’APT Basilicata, della Fondazione Matera Basilicata 2029 e di Confartigianato Nazionale, l’evento si pone come un ponte tra il passato rupestre della città e la proiezione internazionale della moda contemporanea. La conduzione della serata sarà affidata al volto televisivo Beppe Convertini, affiancato da Ivana Pantaleo, che accompagneranno il pubblico nella narrazione di una collezione destinata a lasciare il segno nel panorama della moda d’autore.

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Lifestyle

Moda, Naomi, La Venere Nera inaugura a Milano lunedì 20 Luglio il suo attico al piano 29 e 30 della Torre Bresa di Via Vittoria Pisani

Artefice della realizzazione del sogno della modella l’architetto dei vip Marco Geri

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Naomi Campbell

Redazione-  C’è chi attraversa il mondo per una sfilata. E poi c’è chi lo attraversa per amore. Naomi, dopo aver vissuto tra Londra, Parigi e New York, un giorno sceglie Milano. Non per lavoro, non per la moda, ma per una persona capace di farle cambiare rotta.
Eppure c’e’ una città che non riesce a lasciare davvero: New York. Le mancano il rumore dei taxi, le luci che non dormono mai e quel cielo ritagliato tra i grattacieli che le hanno insegnato a sognare.
Così, quando arriva il momento di scegliere una casa, ne vuole a tutti i costi una prestigiosa di grandissima rappresentanza, unica, ma che sia anche all’ultimo piano di un grattacielo milanese. E così l’architetto Geri realizza il suo sogno. E’ lui che la conduce all’ultimo piano della imponente Torre Breda di Via Vittor Pisani 2. E a lei da lassù sembra di avere la testa tra le nuvole. Ma chi la conosce bene sa che, nelle giornate limpide, il suo sguardo vola molto più lontano.
Perché il cuore può imparare ad amare una nuova città. Ma c’è sempre un angolo del cielo che continua a parlare la lingua dei ricordi.
Lunedì 20 dalle ore 20.00 l’inaugurazione dell’attico della celebre modella Naomi Campbell sarà davvero un appuntamento indimenticabile.
Verranno infatti ad omaggiarla nomi illustri della moda e dello spettacolo. Di sicuro, ammirando il tramonto dall’alto dei tetti, ai blasonati ospiti della Venere Nera, sembrerà di toccare il cielo con un dito.
La redazione del graffio.net  e la redazione di cavalierenews.it  augurano a Naomi buona permanenza a Milano!

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Moda

Moda in luce 1955-1975: ai Musei Capitolini la mostra che celebra Roma capitale mondiale dello stile

📸 Roma torna a essere la capitale mondiale dello stile! Inaugura ai Musei Capitolini “Moda in Luce 1955-1975”, una straordinaria mostra multimediale con 150 foto d’epoca e abiti originali di Valentino, Fendi e Gattinoni che hanno vestito le dive di Cinecittà. Leggi l’articolo completo sul nostro sito 👇#modainluce #madeinitaly #museicapitolini #romaeventi #storiadellamoda

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Moda in Luce 1955-1975. Roma fra glamour e innovazione industriale - Musei Capitolini, Centrale Montemartini.

Un grande viaggio multimediale tra i capolavori sartoriali del Made in Italy

Redazione – La Capitale d’Italia si appresta a rivivere una delle stagioni più straordinarie e felici della sua storia culturale recente, celebrando l’epoca d’oro in cui divenne il centro di riferimento mondiale per il gusto, il cinema e l’haute couture. Aprirà ufficialmente al pubblico il prossimo venerdì 26 giugno 2026, presso gli spazi espositivi dei Musei Capitolini alla Centrale Montemartini, la mostra intitolata “Moda in Luce 1955-1975 – Roma fra glamour e innovazione industriale”. L’importante iniziativa espositiva, organizzata in sinergia da Archivio Luce Cinecittà insieme al Ministero della Cultura, vanta la cura scientifica di Fabiana Giacomotti ed è promossa attivamente da Roma Capitale. L’evento punta a ricostruire il cosiddetto big bang dell’immaginario stilistico italiano, un patrimonio di idee che ancora oggi esercita un profondo influsso sulle passerelle internazionali.
Il percorso espositivo rappresenta il secondo capitolo ideale di una narrazione storica iniziata precedentemente a Firenze, con l’esposizione focalizzata sul trentennio precedente ospitata a Palazzo Pitti. Questa nuova tappa romana si presenta tuttavia completamente inedita per quanto riguarda l’allestimento, i temi trattati e le opere fisiche mostrate al pubblico. I visitatori avranno la possibilità di immergersi all’interno di un ricco itinerario documentale composto da ben 150 fotografie d’epoca, cinque postazioni video con filmati storici rari estratti direttamente dal prestigioso Archivio storico Luce, oltre a documenti d’archivio e una selezione di ventisette abiti originali firmati dalle più grandi maison della moda italiana.

I nomi leggendari dell’alta moda e i corpi iconici del cinema internazionale

L’allestimento della mostra, curato nei minimi dettagli dall’architetto Dario Dalla Lana, riproduce fedelmente lo stile, i colori e l’atmosfera di un’elegante sartoria romana degli anni Cinquanta e Sessanta, conducendo l’ospite in un vero e proprio viaggio nel tempo. Tra le trame dei tessuti esposti spiccano le creazioni di sarti leggendari che hanno ridefinito i canoni dell’eleganza maschile e femminile, come Valentino Garavani, Karl Lagerfeld per Fendi, le Sorelle Fontana, Fernanda Gattinoni, Roberto Capucci, Renato Balestra e Pino Lancetti. Molti di questi preziosi capi d’abbigliamento provengono direttamente da importanti collezioni private, come quella del costumista cinematografico Massimo Cantini Parrini, o dagli archivi storici di aziende tessili del calibro di Mantero Seta, Taroni ed Ermenegildo Zegna.
Questa straordinaria esplosione di creatività artigianale si è sviluppata in stretto contatto con la vicina Cinecittà, la fabbrica dei sogni che in quegli stessi anni si andava trasformando nella celebrata “Hollywood sul Tevere”. Il cinema internazionale ha fornito alla moda italiana i corpi e i volti delle dive più amate dello star system globale, capaci di trasformare ogni abito in un mito intramontabile. Nelle sale della Centrale Montemartini rivivono gli scatti glamour e i costumi di scena indossati da icone assolute come Sophia Loren, Audrey Hepburn, Liz Taylor, Anita Ekberg e Anna Magnani, donne che hanno saputo interpretare l’evoluzione sociale e l’indipendenza della figura femminile nella modernità contemporanea.

Gli abiti storici che hanno vestito la Dolce Vita e la politica mondiale

Tra i pezzi più attesi e imperdibili presenti nel percorso espositivo figura l’iconico abito corto disegnato da Andrè Laug nel 1968, l’abito da sera di Roberto Capucci del medesimo anno e il celebre completo soprabito e gonna realizzato da Karl Lagerfeld per la maison Fendi nel 1973. Grande attenzione è dedicata anche ai momenti fondativi del costume nazionale, come il celebre modello 77 “Fiesta” di Valentino Garavani, l’abito rosso che nel 1959 segnò il debutto assoluto dello stilista, o il pijama palazzo creato da Irene Galitzine nel 1963, entrato nella storia del cinema addosso a Claudia Cardinale nella pellicola della Pantera Rosa. Spazio anche alla moda maschile con le creazioni di Angelo Litrico, il sarto che riuscì a vestire i protagonisti della Guerra Fredda realizzando gli abiti sia per il presidente statunitense Dwight Eisenhower sia per il leader sovietico Nikita Krusciov.
La mostra si arricchisce inoltre di due importanti aree tematiche di approfondimento sociale e intellettuale. La prima è dedicata alla storia industriale della Snia-Viscosa, l’epopea romana legata alla produzione dei tessuti artificiali che offre uno spaccato politico sul lavoro delle operaie nelle fabbriche della zona. La seconda sezione è incentrata sulla figura storica di Palma Bucarelli, celebre direttrice della Galleria Nazionale d’Arte Moderna, che incarnò un modello insuperabile di rigore intellettuale legando la moda all’arte contemporanea. L’esposizione rimarrà aperta fino al 15 novembre 2026, accompagnata da un prezioso catalogo Silvana Editoriale.

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