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Claudia Conte presenta “Dove nascono i silenzi” a Roma: il focus sul disagio giovanile e sul MEF

🚨 CULTURA E GOVERNO A ROMA: PRESENTATO IL LIBRO DI CLAUDIA CONTE! Grande successo di pubblico al Circolo Canottieri Lazio per la presentazione di “Dove nascono i silenzi” di Claudia Conte, che ha ricevuto anche il Premio per il Giornalismo del Giornale del Lazio. Un dibattito corale sul disagio minorile e sulla violenza economica che ha visto lo schieramento di massimi esponenti istituzionali. Il sottosegretario al MEF Lucia Albano ha tracciato la linea sul report Edufin contro il sabotaggio economico sulle donne, mentre il sottosegretario all’Istruzione Paola Frassinetti ha ribadito il ruolo chiave della scuola tra l’introduzione dei docenti tutor e lo stop ai cellulari in classe. Presenti anche Unioncamere con Andrea Prete e le letture di Max Vado. Il focus completo 👇#claudiaconte #dovenasconoisilenzi #circolocanottierilazio #mef #luciaalbano #paolafrassinetti #edufin #scuolamerito #romacultura #pagineutili

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Premiazione

Il dibattito al Circolo Canottieri Lazio con Unioncamere e la saggistica sul mutismo selettivo

Roma – Un imponente, accurato e quanto mai felice percorso di analisi sociologica e valorizzazione delle politiche giovanili della penisola, incentrato sulle riforme dei palinsesti dell’istruzione pubblica e sulla necessità impellente di istituire reti di prevenzione contro le fragilità psicologiche e le discriminazioni finanziarie all’interno dei corpi sociali, si è aperto sul litorale urbano del Tevere. Gli eleganti saloni del Circolo Canottieri Lazio hanno ospitato la presentazione ufficiale del nuovo volume letterario firmato dalla saggista Claudia Conte, intitolato Dove nascono i silenzi. L’atteso forum culturale, inaugurato dai saluti istituzionali del vicepresidente del sodalizio sportivo Luciano Crea, si è trasformato in una articolata tavola rotonda incentrata sulla necessità di sradicare le zone d’ombra che colpiscono le nuove generazioni, richiamando l’attenzione dei professionisti e dei passeggeri della saggistica per deliziare i lettori.

La sessione di dibattito, sapientemente moderata dal direttore del Secolo d’Italia Antonio Rapisarda, ha visto l’avvicendamento di relatori d’élite del panorama produttivo, come il presidente di Unioncamere Andrea Prete, impegnato a illustrare il ruolo delle camere di commercio nell’attivazione di percorsi occupazionali stabili per i consumatori mobili.

L’intervento del sottosegretario Lucia Albano sulle riforme dei parametri finanziari di Edufin

Un contributo strategico di altissimo profilo scientifico e politico risulterà apportato dal sottosegretario al Ministero dell’Economia e delle Finanze, Lucia Albano, la quale ha focalizzato i faldoni del suo intervento sull’analisi della violenza economica di genere, attingendo ai dati emersi dall’ultimo report ufficiale di Edufin. La rappresentante del dicastero di via XX Settembre ha spiegato che questa tipologia di abuso si articola attraverso dispositivi di controllo contabile, sfruttamento e vero e proprio sabotaggio professionale, condotte lesive che limitano l’indipendenza delle donne e comprimono la parità civile dello Stato. Il contrasto a queste condotte asimmetriche richiede riforme tributarie e programmi informatici di alfabetizzazione bancaria ad ampia diffusione, offrendo risposte veloci ed efficaci alle richieste di emancipazione espresse dalle famiglie e dai consumatori nel mercato del lavoro della provincia.

Le letture interpretative eseguite sul palco dall’attore Max Vado hanno dato voce ai passaggi più intensi della pubblicazione della scuderia, mentre il rappresentante di Gioventù Nazionale, Nicola Caruso, ha sdoganato il concetto della Generazione Phoenix, un nucleo di giovani chiamati a convertire le proprie vulnerabilità emotive in partecipazione civile.

I docenti tutor promossi da Paola Frassinetti ed il divieto degli smartphone nelle scuole superiori

La disamina delle fragilità adolescenziali è stata arricchita dalla trattazione clinica di Marta Di Meo in merito all’incremento dei casi di mutismo selettivo nei quartieri suburbani, una patologia che richiede lo spiegamento coordinato di una fitta rete educativa di supporto psicologico. Sul fronte scolastico, il sottosegretario al Ministero dell’Istruzione e del Merito, Paola Frassinetti, ha trasmesso un comunicato ufficiale per ribadire la centralità delle nuove linee guida di educazione civica, imperniate sui valori dell’empatia, del rispetto reciproco e della non violenza. Il dicastero ha potenziato le riforme della diagnostica predittiva del disagio introducendo lo spiegamento strutturale dei docenti tutor e dei docenti orientatori, affiancando a tali moduli didattici il divieto tassativo dell’uso dei telefoni cellulari anche nelle scuole superiori durante le lezioni della provincia.

La serata si è conclusa con l’assegnazione a Claudia Conte del Premio per il Giornalismo conferito dal Giornale del Lazio, un riconoscimento che premia la meticolosa attività della scrittrice nel raccontare le riforme della salute mentale, consolidando la reputazione del portale in piena conformità con i protocolli della trasparenza etica.

La tutela dei diritti civili dei minori ed i collegamenti con i portali della finanza pubblica

Il consolidamento di queste iniziative di sensibilizzazione letteraria costituisce un pilastro strategico fondamentale per incrementare la competitività culturale dell’Italia, dimostrando la reattività delle istituzioni dinanzi alle criticità sociologiche della nazione ed agevolando la tutela dei diritti civili dei minori. I cittadini, i ricercatori universitari e gli addetti al comparto formativo interessati a esaminare le tabelle statistiche sul monitoraggio dei consumi o a consultare i testi integrali dei protocolli Edufin della scuderia governativa, possono collegarsi direttamente alla piattaforma informatica del Ministero dell’Economia e delle Finanze per scaricare i faldoni ufficiali e verificare le bacheche istituzionali delle riforme di Stato.

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Il miracolo nascosto nelle cose semplici: a Spoltore i talenti di Maria Jenie Rossi inaugurano la nuova Sala Liberi con “L’immagine banale”

La poesia delle piccole cose accende il cuore di Spoltore! 🎨✨ Dal 4 al 7 settembre non perdere l’inaugurazione della nuova Sala Antonino Liberi in Piazza D’Albenzio con la mostra “L’immagine banale”. 🏛️❤️ Un viaggio viscerale e gratuito, dalle 18:00 alle 20:30, tra le tele degli 11 talenti del territorio guidati dall’artista Maria Jenie Rossi in collaborazione con “I Colori del Territorio”. Un evento immenso per l’anima nato per riscoprire la bellezza nascosta nella quotidianità. Leggi qui per scoprire i dettagli del percorso espositivo, l’elenco degli artisti e come partecipare! 👇

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Locandina evento Spoltore

Spoltore – Ci sono momenti in cui l’arte decide di spogliarsi di ogni accademismo freddo o intellettualismo distante per scendere in strada e posarsi sugli oggetti più semplici e discreti della nostra quotidianità, dimostrando che la vera bellezza abita spesso dove nessuno si cura di guardare. Il comune di Spoltore, guidato con sensibilità dalla sindaca Chiara Trulli, si prepara a vivere un appuntamento culturale dal profondo valore umano, artistico e sociale. Dal 4 al 7 settembre 2026, la neonata ed elegantissima Sala Antonino Liberi, situata nella centralissima Piazza D’Albenzio, spalancherà per la prima volta i suoi battenti per ospitare la mostra collettiva intitolata significativamente “L’immagine banale”. Un’esposizione intensa, visitabile gratuitamente ogni sera dalle ore 18:00 alle 20:30, che si candida a diventare un prezioso luogo d’incontro e di riflessione intima per l’intera cittadinanza abruzzese.

L’iniziativa rappresenta il traguardo maturo e commovente di un lungo percorso di crescita espressiva e condivisione comunitaria, nato all’interno del corso libero di pittura e disegno magistralmente curato e diretto dall’artista e maestra Maria Jenie Rossi. Sotto la sua guida attenta, un gruppo eterogeneo di talenti del territorio – composto da Giulia Carabba, Michela D’Anteo, Lorenza Di Lorenzo, Anna Di Michele, Morena Ferri, Fabio Giuliani, Maria Rita Golini, Susanna La Viola, Mara Nespoli, Barbara Piermanni e Dora Zannini – si è messo in gioco affrontando un viaggio sensoriale totale. I partecipanti hanno usato tele, carboncini e pennelli non solo per riprodurre forme, ma per sviscerare le proprie fragilità e trasformare la routine in pura poesia visiva, offrendo uno specchio sincero in cui ogni visitatore potrà ritrovare un pezzo della propria storia personale.

La riscoperta del quotidiano: l’arte come presidio di cittadinanza attiva

La mostra è il frutto di una leale e trasparente sinergia di prossimità nata dalla collaborazione tra l’associazione culturale “I Colori del Territorio” e il Comune di Spoltore. Questo evento testimonia la vitalità e la lungimiranza delle politiche culturali locali, fortemente sostenute dall’assessore alla Cultura Nada Di Giandomenico, che vede nell’associazionismo e nella valorizzazione dei talenti a km zero l’unico vero antidoto contro l’isolamento sociale e la standardizzazione dei consumi digitali. Trasformare una nuova sala pubblica in un avamposto di creatività diffusa significa investire sul benessere psicofisico e sull’identità profonda di una comunità che rifiuta di dimenticare le proprie radici.

“Questo percorso nasce dalla volontà viscerale di riscoprire il valore poetico nascosto nelle cose semplici e apparentemente banali della vita, trasformando ogni singola tela in uno spazio sacro di autentica condivisione e di rigorosa ricerca interiore attraverso lo sguardo attento e mai scontato dei partecipanti”, spiega con entusiasmo la curatrice Maria Jenie Rossi. L’obiettivo didattico ed etico del corso, infatti, è andato ben oltre il mero insegnamento delle tecniche pittoriche d’avanguardia o del chiaroscuro; si è trattato di un vero e proprio esercizio di pedagogia sociale, mirato a dimostrare come l’arte sia capace di abitare la quotidianità, curando le solitudini dei nostri giorni e dando una voce fiera alle energie più pulite della nostra terra.

Un’esperienza sensoriale aperta a tutti sotto il cielo di settembre

In un’epoca in cui la velocità della comunicazione di massa rischia di anestetizzare i nostri sensi, “L’immagine banale” invita il pubblico a fermarsi, a rallentare il passo e a praticare la cultura dell’ascolto e dell’osservazione profonda. Una tazza di caffè, una sedia vuota, una finestra aperta o un’ombra sul pavimento smettono di essere dettagli invisibili per farsi portali d’accesso verso un significato più profondo della convivenza civile. La nuova Sala Antonino Liberi si offre così come un salotto culturale a cielo aperto, dove le diverse generazioni – dai bambini delle scuole agli anziani del borgo – possono incontrarsi e dialogare sul filo dell’emozione cromatica.

Partecipare alle serate espositive di Piazza D’Albenzio significa compiere un gesto d’amore verso il proprio territorio, significa sostenere con orgoglio i sogni e la determinazione di undici artisti locali che hanno scelto la via dell’onestà espressiva per raccontare il mondo. Spoltore vi aspetta a braccia aperte per questo fine settimana all’insegna della bellezza pulita, ricordandoci che finché ci saranno comunità capaci di stringersi attorno a una tela dipinta, il futuro dei nostri borghi continuerà a essere scritto con i colori della speranza. Non fatevelo raccontare dai social il giorno dopo: varcate la soglia della mostra e lasciatevi spettinare la coscienza da un’immagine che di banale ha soltanto il nome. 👇

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I fuochi d’artificio dell’anima che accendono Cava de’ Tirreni: l’abruzzese Kristine Maria Rapino finalista al Book Fest con lo spettacolari romanzo “Scialacca”

L’Abruzzo conquista il cuore della Campania nel nome della grande letteratura! 🏔️📚 Dal 4 al 6 settembre nel magico chiostro di San Francesco a Cava de’ Tirreni non perdere il Cava Book Fest: la scrittrice teatina Kristine Maria Rapino è finalista al premio nazionale con lo straordinario romanzo “Scialacca”. ✨🎸 Una storia corale e travolgente tra famiglie, colpe e rinascite segrete, giudicata da una giuria d’onore presieduta dal grandissimo Maurizio De Giovanni. Un evento immenso e gratuito che aderisce a Posto Occupato contro la violenza di genere. Leggi qui per scoprire i dettagli della trama, gli orari delle presentazioni e l’elenco completo degli ospiti! 👇

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Kristine Maria Rapino

Cava de’ Tirreni (SA) – Ci sono storie capaci di viaggiare oltre i confini geografici dei territori in cui sono nate, superando le montagne e i mari per andare a depositarsi dolcemente nel cuore di comunità lontane, parlando l’unica lingua universale che l’essere umano possiede: quella dei sentimenti puri, del perdono e della redenzione. La splendida città di Cava de’ Tirreni si prepara a spalancare le sue porte alla grande festa nazionale della lettura e dell’editoria indipendente. Dal 4 al 6 settembre 2026, la meravigliosa e mistica cornice del chiostro quattrocentesco del Convento di San Francesco e Sant’Antonio ospiterà l’attesissima nuova edizione del Cava Book Fest. Tre giornate intensissime di incontri, laboratori didattici e presentazioni che vedranno riunite oltre trenta prestigiose case editrici da ogni angolo d’Italia, trasformando le antiche arcate medievali nel fulcro pulsante del dibattito culturale contemporaneo.

Il momento di massima tensione emotiva e di assoluto spessore letterario della kermesse salernitana è rappresentato dal concorso letterario nazionale. Tra i pochissimi e selezionatissimi romanzi finalisti che si contenderanno il podio spicca con forza una gemma della narrativa abruzzese: il libro “Scialacca”, magistralmente scritto dalla penna colta, raffinata e sensibilissima di Kristine Maria Rapino e dato alle stampe dal prestigioso marchio Sperling & Kupfer. L’autrice, originaria di Chieti, stimata editor e apprezzata docente di scrittura creativa, firma un romanzo corale di immenso pathos, interamente ambientato tra le atmosfere selvagge e viscerali dell’Abruzzo interno. Un’opera potente che scava senza sconti nei meandri più oscuri delle dinamiche familiari, affrontando con straordinaria onestà intellettuale i temi dolorosi ma necessari del ritorno a casa, della colpa sommersa e della faticosa ricerca di una rinascita.

La fabbrica dei fuochi d’artificio e il Rebus di un amore enigmatico

La trama del romanzo segue le vicende umane ed esistenziali di Francesco, un uomo che rimette piede nella propria terra d’origine dopo lunghissimi anni di assenza volontaria, portando sulle spalle il bagaglio pesante e ingombrante di un passato difficile e mai digerito. Ad accompagnarlo in questo labirinto di ricordi e di omissioni c’è Aria, una ragazza enigmatica, fragile e magnetica al tempo stesso, che si farà bussola e compagna all’interno di un complesso e tortuoso cammino di rinascita spirituale. Il titolo stesso del volume, Scialacca, evoca un luogo fisico e profondamente metaforico: una storica e polverosa fabbrica di fuochi d’artificio. La struttura diventa lo specchio deformante di uno spazio dell’anima in cui i legami familiari rimasti in sospeso cercano disperatamente una nuova scintilla per esplodere e illuminare il buio, mettendo a nudo il coraggio di fare i conti con le proprie ferite interiori.

A rendere ancora più solenne e autorevole il verdetto del concorso letterario è la statura della commissione esaminatrice. La giuria di esperti, composta da autorevoli personalità del giornalismo e della critica, è presieduta da un gigante della letteratura e della sceneggiatura italiana: il Maestro Maurizio De Giovanni. Il papà del Commissario Ricciardi e de I Bastardi di Pizzofalcone valuterà con il suo consueto rigore e la sua innata sensibilità la prosa della Rapino, in un confronto generazionale sotto il segno della grande scrittura d’autore che sta già suscitando una grandissima curiosità tra i tantissimi visitatori e lettori appassionati che affolleranno il festival nel fine settimana.

L’impegno civile di Posto Occupato nel presidio della cultura diffusa

Il Cava Book Fest si consolida così come un punto di riferimento insostituibile per l’intero panorama librario del Mezzogiorno, arricchito da un cartellone che fa marciare di pari passo i grandi nomi della cultura nazionale con i progetti sociali più urgenti del nostro presente. La manifestazione si svolge sotto i nobili auspici del Centro per il libro e la lettura, e gode dei prestigiosi patrocini morali del Ministero della Cultura, del Consiglio Regionale della Campania e del Comune di Cava de’ Tirreni, supportata con forza dalla Camera di Commercio di Salerno e dalla Confesercenti. Di altissimo spessore etico è la scelta degli organizzatori di aderire attivamente alla campagna nazionale di sensibilizzazione contro la violenza di genere “Posto Occupato”, lasciando una sedia vuota in prima fila in ogni incontro per ricordare le donne vittime di femminicidio.

Partecipare alle serate del Cava Book Fest e assistere alla presentazione di “Scialacca” significa compiere un gesto d’amore verso la cultura di prossimità, significa credere che la parola scritta sia ancora l’unico balsamo capace di curare le solitudini contemporanee e di edificare ponti di solidarietà e di pace tra le persone. Kristine Maria Rapino dimostra con la sua scrittura fiera e trasparente che la provincia italiana non è un luogo isolato, ma una fucina inesauribile di talenti capaci di conquistare l’Europa. Cava de’ Tirreni vi aspetta a braccia aperte all’ombra del suo chiostro francescano per una notte di mezza estate densa di emozioni pure, dove la polvere dei ricordi lascia il posto alla luce della grande letteratura contemporanea.

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L’abbraccio del giubileo celestiniano incorona i 200 universitari: il Cammino dell’ADSU sfila trionfalmente al Corteo della Bolla

Il cammino dei sogni si chiude nel giorno più solenne dell’Abruzzo! 🕊️🥾 Emozioni indimenticabili all’Aquila per la conclusione del “Cammino dello Studente” promosso dall’ADSU per Capitale della Cultura 2026. Dopo quattro giorni di sfide e sentieri tra Fossa e la Valle Subequana, i 200 universitari hanno sfilato trionfalmente nel Corteo della Bolla fino alla Basilica di Collemaggio per l’apertura della Porta Santa. 🏛️✨ Un traguardo immenso che unisce natura, spiritualità e l’orgoglio dei nostri giovani. Leggi qui il resoconto completo dei direttori Schiavone e Suriani, le foto della sfilata e tutti i dettagli di questa giornata memorabile! 👇

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CamminoStudente_CorteoBolla

L’Aquila – Ci sono odissee dello spirito e della giovinezza che non si misurano semplicemente con la polvere accumulata sulle scarpe o con i chilometri percorsi lungo i sentieri dell’Appennino, ma con la quantità di luce, speranza e solidarietà che riescono a sprigionare quando incrociano la storia sacra di un intero popolo. L’Aquila, fiera e commossa nel giorno più solenne del suo calendario identitario, ha tributato oggi un trionfale e indimenticabile abbraccio collettivo ai circa 200 giovani universitari che hanno portato a termine il monumentale “Cammino dello Studente”. I ragazzi, visibilmente stanchi per lo sforzo fisico ma con gli occhi colmi di una gioia pura e travolgente, hanno ottenuto il prestigioso onore di sfilare ufficialmente all’interno del Corteo della Bolla, scortando il documento originale redatto da Papa Celestino V nel 1294 fino alla Basilica di Santa Maria di Collemaggio per l’apertura della Porta Santa, nell’anno della 732ª Perdonanza Celestiniana.

Questo storico e riuscito pellegrinaggio laico è stato promosso dall’Azienda per il Diritto agli Studi Universitari (ADSU) dell’Aquila nell’ambito della rassegna Coolture Fest 2026, un tassello d’oro nel programma ufficiale di L’Aquila Capitale Italiana della Cultura 2026. L’idea di fondo, che ha guidato la carovana fin dalla partenza dello scorso 25 agosto da Pratola Peligna, si fonda sulla ferrea e trasparente convinzione che la scuola e l’università non debbano essere considerate freddi luoghi di nozioni e burocrazia, ma autentiche comunità umane da abitare, proteggere e costruire insieme. Il viaggio si è snodato per quattro giorni intensissimi lungo le tracce del Cammino Grande di Celestino, attraversando i paesaggi della Valle Subequana e le pendici del monte Morrone, offrendo ai partecipanti un’esperienza sensoriale ed emotiva capace di curare le solitudini e lasciare un segno totalmente indelebile nell’anima.

Dalla necropoli di Fossa a Porta Napoli: l’ultima tappa nella storia patria

L’ultima e decisiva frazione del Cammino è scattata questa mattina da San Demetrio ne’ Vestini, muovendosi in direzione di Sant’Eusanio Forconese, dove il gruppo ha ricevuto i saluti istituzionali del consigliere Fabrizio Ginnetti a nome del sindaco Deborah Visconti. Subito dopo, i ragazzi sono stati proiettati in un vero e proprio viaggio nel tempo grazie ai preziosi interventi culturali dei docenti dell’Ateneo aquilano, i professori Alfonso Forgione e Luca Pezzuto. La marcia ha poi toccato il territorio di Fossa: qui, accolti dal primo cittadino Fabrizio Boccabella, i camminatori hanno esplorato le meraviglie archeologiche e artistiche locali, visitando la celebre necropoli protostorica, il castello d’altura, i magnifici affreschi duecenteschi della Chiesa di Santa Maria ad Cryptas e la falesia naturale, prima di concedersi una pausa pranzo rigenerante nell’area sportiva di Monticchio.

Nel primo pomeriggio, l’emozione si è fatta carne viva quando la carovana studentesca ha raggiunto Porta Napoli, varcando le mura storiche del capoluogo abruzzese. A viale Collemaggio è avvenuto l’incontro ufficiale con una delegazione accademica dell’Università dell’Aquila, momento in cui i ragazzi si sono inseriti solennemente nel Corteo della Bolla. “Questo Cammino ha rappresentato per l’ADSU un banco di prova formidabile, sia dal punto di vista logistico sia a livello umano”, commenta commossa la presidente Marica Schiavone. “Ci siamo catapultati insieme agli studenti in un’esperienza dal forte impatto formativo. Concludere questo percorso nel giorno in cui si apre la Porta Santa ci riempie di orgoglio. Ringrazio tutto il personale dell’azienda, l’Ateneo, i docenti e le istituzioni locali che hanno sposato e difeso questo progetto meraviglioso”.

Un bilancio orario d’eccellenza tra mindfulness, geologia e impegno civile

L’eccezionale riuscita della manifestazione è il frutto maturo di una leale e strutturata collaborazione tra scienziati, amministratori e agenzie educative. Il direttore dell’ADSU, Michele Suriani, ha sottolineato come lo sforzo organizzativo sia stato ampiamente ripagato dal sorriso e dal riscatto dei ragazzi: “Abbiamo vissuto con loro momenti autentici di amicizia, condivisione e profonda spiritualità fuori dalle aule, superando insieme ogni ostacolo e la fatica del maltempo”. Il ricchissimo programma didattico delle quattro giornate ha visto alternarsi le visite guidate dei professori Marco Tallini e Maria Giulia Vinciguerra, le rigeneranti sessioni di mental mindfulness curate dalla psicologa Roberta Tommasi e i monitoraggi scientifici sul campo eseguiti dai tecnici dell’Arpa Abruzzo guidati dal direttore Maurizio Dionisio e dal dirigente Giancaterino Giammaria, accanto agli esperti dell’INGV e del Servizio Idrografico Regionale.

L’iniziativa, che ha goduto del prestigioso patrocinio dell’organizzazione umanitaria internazionale “Still I Rise”, della Regione Abruzzo, del Comune dell’Aquila, del CAI e di numerosi ordini professionali e gruppi scout, lancia un messaggio di legalità e speranza all’Europa intera. Il Cammino dello Studente dimostra che le aree interne dell’Appennino non sono territori isolati o destinati all’oblio dello spopolamento, ma laboratori vivi di accoglienza, modernità e bellezza inclusiva. La Porta Santa che si spalanca oggi a Collemaggio non offre solo l’indulgenza celestiniana, ma simboleggia una via d’accesso sicura verso un futuro in cui i giovani sono, finalmente, i veri e unici protagonisti del cambiamento della nostra civiltà. **Leggi qui** la cronaca completa del giubileo e guarda la galleria fotografica dei ragazzi in corteo! 👇

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