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Lifestyle

Dom. Jubani e le due ragazze…

Dom Jubani è una persona meravigliosa: tranquillo, ragionevole e rappresenta molto bene il tipo dell’uomo buono e paterno! Sebbene sia un sacerdote, non è affatto quel tipo di prete che ti mette soggezione; al contrario, ti fa aprire e stare volentieri accanto a lui. Credo che dipenda dal modo in cui ti ascolta con attenzione e non interviene mai prima che tu abbia finito di parlare. Poi ti parla con calma e in maniera molto ragionevole, ricordandoti che sta esprimendo soltanto la propria opinione, ma argomentandola, perché no, anche attraverso la sua filosofia cristiana!

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Artur Nura

Redazione-  Dom Jubani è una persona meravigliosa: tranquillo, ragionevole e rappresenta molto bene il tipo dell’uomo buono e paterno! Sebbene sia un sacerdote, non è affatto quel tipo di prete che ti mette soggezione; al contrario, ti fa aprire e stare volentieri accanto a lui. Credo che dipenda dal modo in cui ti ascolta con attenzione e non interviene mai prima che tu abbia finito di parlare. Poi ti parla con calma e in maniera molto ragionevole, ricordandoti che sta esprimendo soltanto la propria opinione, ma argomentandola, perché no, anche attraverso la sua filosofia cristiana!

Personalmente non sono un praticante della religione, ma quando mi capita di vederlo predicare in chiesa, percepisco facilmente che è completamente concentrato sulla parola, sulla fede in essa e sul suo potere. Mentre parla, sembra farlo con piena convinzione, persuaso di dire la verità della Fede che presenta, ma sempre nella relatività della dimensione umana e personale.

Durante le messe, Dom Jubani, attraverso il suo corpo dinamico e l’espressione dei suoi occhi tranquilli, che si muovono da un fedele all’altro, sembra quasi diventare un ponte spirituale tra Dio, in cielo, e coloro che gli stanno accanto in chiesa, qui sulla terra.

I fedeli, in generale, lo seguono concentrati fino quasi a essere ipnotizzati! Sotto la cupola della chiesa si percepisce una forza incantatrice, incomprensibile per chi non crede, ma potentissima per il credente, il quale, nelle parole sincere e sicure della predicazione, trova ciò che desidera nel profondo di sé.

Ciò che accade lì è difficile da spiegare, ma in quei momenti si avverte la forza dell’aldilà che, sebbene intangibile, nei volti dei fedeli si trasforma in un’espressione di serenità quasi divina! La sua voce baritonale assomiglia a una melodia magica di Johann Sebastian Bach, capace di attraversare l’intero essere umano in modo completamente liberatorio.

Durante le festività religiose, quando nelle celebrazioni della Chiesa non mancano le più alte autorità dello Stato, che vi si recano soprattutto per comunicare con l’elettorato attraverso le telecamere presenti, Dom Jubani è generalmente assente! Nei casi in cui deve necessariamente esserci, rimane in silenzio o parla pochissimo! Verrebbe da chiedersi se sia lo stesso uomo-sacerdote che durante le messe predica nel modo più dinamico possibile, quasi si allungasse dall’umano al divino nella maniera più particolare e convincente!

Il viaggio…

L’amicizia che avevamo creato mi aveva affascinato e non rifiutavo mai le sue richieste. Ero certo che, se faceva una richiesta, quella richiesta fosse giusta! Un giorno, Dom Jubani mi chiese di accompagnarlo in una sua missione nel nord-est del Paese e mi avvertì che, di tanto in tanto, avremmo dovuto proseguire a piedi per raggiungere le chiese dei rispettivi villaggi!

Avevo accettato questa richiesta, anche se sapevo che avrei dovuto prendere parte a dei riti religiosi. Questa cosa, nonostante mi provocasse un certo conflitto interiore, alimentava in me la curiosità di imparare qualcosa in più da quell’esperienza, che certamente era molto profonda e significativa!

Ma, in realtà, con quel viaggio imparai che è la persona a darti qualcosa di speciale e indimenticabile, e non il luogo in cui ti trovi, né, in questo caso, l’Istituzione che essa rappresenta. Eravamo arrivati nella terra d’origine di mio padre, ma, naturalmente, stavamo andando in villaggi nei quali persino lui non era mai stato!

La mattina, dopo essere usciti dall’hotel del centro della città e aver preso il caffè, ci dirigemmo verso la macchina che aveva parcheggiato davanti a noi. Dopo aver percorso un tratto di strada sulle quattro ruote, scendemmo dalla macchina alla fine della strada percorribile con l’auto e lasciammo lì l’autista! Ci incamminammo a piedi verso “Qafë Gështenjë”, così si chiamava il villaggio che dovevamo raggiungere e dove viveva una piccola comunità cattolica.

La zona era estremamente povera e, allo stesso tempo, molto ospitale! Ovunque passassimo accanto alle povere abitazioni, si sentiva la generosa espressione: “Bujrëm!”, un invito ad entrare, un “venite pure”! Forse è ingiusto dirlo, ma stranamente la povertà rende l’uomo più buono e altruista, mentre la ricchezza lo rende più freddo ed egoista!

Come dice lo stesso Dom Jubani, l’essere umano, in quanto individuo, è estremamente profondo e, per comprendere il vero significato di questa profondità, gli serve fino all’ultimo momento della vita. Questa profondità diventa, senza dubbio, ancora più sconosciuta quando ci si riferisce all’uomo come essere sociale e spirituale!

Dom Jubani rispondeva a quei calorosi inviti, a quei “bujrumi” o benvenuti, portando la mano al cuore e augurando: “Che Dio ve ne renda merito”, ma non si fermava. Pronunciava quell’augurio con tutto il cuore e credeva che Dio, in un determinato momento, avrebbe ricompensato ciascuno di loro.

Sembrava che la gente della zona lo conoscesse e lo salutasse con affetto! Ma, come mi raccontò più tardi, non si fermava in nessuna di quelle famiglie perché era certo che una buona parte di ciò che esse offrivano con il cuore all’ospite, poi sarebbero andate a prenderla a credito nel negozio del villaggio!

La povertà era chiaramente visibile e aveva qualcosa di drammatico. La Chiesa, naturalmente, aveva portato aiuti in quella zona, anche se quelle persone appartenevano a un’altra confessione religiosa, ma questo non risolveva nulla per loro e la povertà continuava a regnare. Bisognava fare molto di più e appariva evidente che quella situazione tormentava il mio amico, che di tanto in tanto si faceva promotore dell’invio di aiuti in quella zona!

Bussare a determinate porte…

Avevamo camminato molto. Certamente lui, anche a causa dell’età, doveva sentirsi più stanco di me. A un certo punto, indicandomi un luogo con il dito e sorridendo, mi mostrò una villa molto bella poco più avanti! Si fermò e bussò al grande cancello di ferro! Dall’interno della casa si sentì una voce femminile aspra!

— Chi è alla porta?!

— Siamo viaggiatori! Avremmo bisogno di un bicchiere d’acqua, se possibile! — rispose Dom Jubani.

Sulla soglia della porta, accanto all’edificio, apparve una ragazza con il volto pesantemente truccato. Le labbra, colorate di rosso, brillavano anche da lontano. Così come gli occhi! La camicia che indossava aderiva al petto! La gonna stretta metteva in evidenza le sue forme dalla vita in giù e, certamente, secondo un gusto provinciale, avrebbe potuto essere definita “sexy”!

— Va bene… ve la porto… perché anche la gente ha da fare…! — disse senza nascondere la propria riluttanza e scomparve dietro le tende della finestra!

— Grazie, signorina! Che Dio ve ne renda merito! — disse Dom Jubani, mentre lei chiudeva la finestra!

Dopo poco tornò con un solo bicchiere d’acqua in mano e, infastidita, scese le scale della casa e aprì il grande cancello di ferro! Allungò il bicchiere verso Dom Jubani senza pronunciare alcun suono, nessuna parola! Mostrava soltanto insofferenza!

Nel momento in cui guardò verso di me — ero molto più giovane di Dom Jubani e, soprattutto, ero un laico — sembrò pentirsi del proprio comportamento. Mentre mi guardava, alzò la mano sinistra e sistemò la frangia dei suoi folti capelli color castano!

— Entrate e prendete anche un caffè! — disse, divorandomi con gli occhi dai piedi fino agli occhi!

— Grazie, signorina! Siamo di passaggio! — risposi, non riuscendo a nascondere l’antipatia che mi aveva suscitato.

— Grazie mille, signorina! — le disse Dom Jubani con benevolenza.

Lei riprese il bicchiere senza guardarlo affatto, mentre sembrava quasi supplicarmi di accettare l’invito.

— Che possiate trovare un bravo marito, signorina, e ancora grazie!

In quel momento lei girò la testa verso Dom Jubani con un sorriso pieno di gratitudine! Solo dopo alcuni secondi si voltò verso di me!

— Entrerete a prendere un caffè? — ripeté con voce supplichevole, rivolgendo lo sguardo anche verso Dom Jubani!

— No! Grazie! Buona giornata! — risposi con decisione e posai la mano sulla spalla di Dom Jubani per fargli capire la mia volontà!

Lui, sorridendo, accettò e ci incamminammo. Io non mi voltai affatto indietro, mentre lui sì! Le fece un cenno con la mano, sorridendole! Più tardi mi raccontò che lei era rimasta davanti al cancello della villa fino al momento in cui non riuscì più a vederci.

Sebbene fosse il luogo delle mie origini, Dom Jubani conosceva quella zona meglio di me. Mi spiegò che le ragazze di quell’età, lì, generalmente non lavoravano e nemmeno studiavano. La famiglia si limitava a garantire loro un buon matrimonio combinato.

Un’alternativa del genere, senza dubbio, coincideva anche con i desideri propri della loro età! “Certamente le relazioni segrete in zone come queste sono quasi impossibili”, pensai, senza però dirglielo!

Dopo circa un’altra ora di cammino a piedi, davanti a noi apparve un’altra villa ben tenuta e appena dipinta di bianco! Notai immediatamente il suo desiderio di bussare di nuovo! Senza dire una parola, il nostro cammino prese la direzione della villa! In realtà, anch’io avevo sete e fino a quel momento non ci era capitato davanti neppure un negozio di paese! Ci guardammo negli occhi e ci capimmo con un sorriso!

– Speriamo che non ci capiti un tipo simile a lei, Dom Jubani!
– Può anche darsi! In queste zone, a quest’ora, in casa rimangono soltanto le ragazze non sposate!
– Però non credo che siano tutte come quella! – gli risposi, mentre ormai eravamo arrivati al cancello della villa!

Premette il pulsante del citofono. Dall’interno si sentì una dolce voce femminile. Ci guardammo negli occhi e sorridemmo.

– Prego? Chi è?
– Siamo viaggiatori e, se non la disturbiamo, vorremmo chiederle un bicchiere d’acqua.
– Ma certo! Eccomi, arrivo subito!

Dalla porta della villa uscì una ragazza bionda e sorridente! Indossava un paio di jeans e una camicia rossa. Tra le mani aveva un vassoio con due bicchieri di succo. Da lontano, il succo sembrava essere all’arancia. Aprì il cancelletto di ferro e porse i bicchieri prima di tutto a Dom Jubani.

– Prego, Padre! Anche se sono sola… potete anche entrare a riposarvi in casa! Sicuramente sarete stanchi per il viaggio.
– Grazie mille, signorina! È molto gentile! – le rispose Dom Jubani.

Poi lei rivolse il vassoio verso di me e, dopo avermi lanciato uno sguardo gentile e rapido, abbassò gli occhi.

– Prego! – disse soltanto questa parola.

– Grazie mille, signorina! È davvero molto gentile! – le dissi, guardandola con simpatia, perché no, anche per le sue linee eleganti e i suoi tratti molto dolci! Non aveva affatto il viso truccato e aveva gli occhi color del cielo.

Dopo aver bevuto il succo d’arancia, ci incamminammo per andare via, ringraziando ancora una volta la gentile signorina. Dom Jubani si affrettò ad andare avanti per primo, forse sicuro che in quel momento potesse nascere qualche flirt che lui non desiderava tra noi! Io, come al solito, accolsi quella richiesta inespressa a parole e gli andai dietro.

– Che uomo cattivo… – disse Dom Jubani a bassa voce, quando ci eravamo allontanati da lei di appena tre metri!

Stupito, non potevo credere alle mie orecchie, ma non potei chiedergli nulla in quel momento, dato che eravamo ancora molto vicini a quella gentile signorina!

Dopodiché camminammo a lungo senza parlare, entrambi immersi nei nostri pensieri. In quel momento ero sicuro che Dom Jubani non avesse portato con sé dell’acqua appositamente! In un viaggio del genere, anche qualcuno che non conoscesse la zona avrebbe pensato di portarsi dietro ciò di cui aveva più bisogno, figuriamoci qualcuno che aveva percorso quella zona e la conosceva!

Gli auguri…

– Ti prego, Dom Jubani, puoi spiegarmi i tuoi diversi atteggiamenti e i tuoi diversi auguri nei confronti delle due ragazze?!
– Non sono affatto diversi! Lo sembrano, se non si approfondisce la questione!
– Non ti capisco! Alla prima ragazza, che era stata completamente maleducata e, perché no, persino trasandata e sporca, hai rivolto i tuoi auguri con piacere! Mentre alla ragazza di poco fa, che meritava i migliori auguri, hai rivolto quasi una maledizione!
– Una maledizione!? Tu pensi che una persona come me possa maledire qualcuno?! Per di più una persona così buona!?

Nei suoi occhi si leggeva davvero lo stupore! Ma, naturalmente, vedendomi con aria di rimprovero, si accorse anche del mio stupore.

– Figlio mio… la vita è molto profonda e, sebbene l’uomo dentro di sé sperimenti meravigliosi poteri divini che non riesce a conoscere fino in fondo, rimane imperfetto e la vita gioca con lui nel modo più incauto! Io, come uomo di Dio sulla terra, per quanto possa esserlo, devo augurare a quell’uomo, a quella persona, il meglio possibile, tenendo conto anche dell’altro che vivrà insieme a lui. Perché no, della famiglia e della comunità nella quale tutti convivono. Il meglio secondo me e secondo la filosofia cristiana! Anch’io sono mortale, come tutti gli altri! – disse, e continuò:

– Mi crederai, figlio mio, se ti dico che un momento di debolezza, completamente umano, ha influito sulla mia scelta di intraprendere la vita ecclesiastica?
– Non so cosa dirti! Certamente devo crederti e sono qui, attento ad ascoltare!

– Ogni volta che venivo a sapere della cattiva sorte di qualcuno… di una malattia incurabile, di un incidente mortale o di cose simili riguardanti persone che conoscevo, venivo preso da una inspiegabile soddisfazione interiore, che si rifletteva in un sorriso nascosto! Questo sentimento mi sembrava molto cinico e mi turbava, ma non riuscivo a spiegarlo e cercavo di nasconderlo il più profondamente possibile dentro di me! Quel sentimento mi sembrava molto cattivo, disumano, ma rimaneva mio, inspiegabile!

– Ho avuto bisogno di molta riflessione per comprendere ciò che mi stava accadendo e che mi portava a vivere il male di qualcun altro in quel modo! Noi siamo esseri nati egoisti! Per diventare anche solo un poco altruisti, sono necessari molto impegno e molto lavoro e, quando ci si riesce, ci si sente davvero bene, perché si riesce almeno a controllare se stessi, pur senza raggiungere la perfezione!

Quel sentimento non era altro che la reazione del mio subconscio, che trasmetteva inconsapevolmente alla mia coscienza la gioia nascosta dovuta al fatto che quella fatalità non riguardava direttamente me!

Senza dubbio, sia nella mia coscienza sia nella parte subconscia di me stesso non mancava la compassione per quella persona sfortunata, ma questa si mescolava con la gioia umana individuale che io stesso provavo, dal momento che non facevo parte di quella disgrazia!

Ho avuto bisogno di tutta questa formazione e di tutta questa esperienza teologica per riuscire, almeno in parte, a superare quel sentimento, che sono sicuro sia innato nell’essere umano stesso! Ringrazio Dio in cielo per avermi aiutato a raggiungere questa capacità di autocontrollo!

Mentre camminavamo, di tanto in tanto, a seconda dell’importanza delle sue parole, lui girava la testa verso di me e mi guardava negli occhi. Io mi rischiarai dentro, ricordando che anch’io avevo provato un sentimento simile, ma non ero mai riuscito a spiegarmelo e lo avevo lasciato cadere nell’oblio, da qualche parte nella profondità della mia memoria!

Naturalmente io non sono un prete e, per di più, non sono Dom Jubani, pensai tra me e me, e gli chiesi:

– Ma perché hai rivolto alle due ragazze auguri così diversi?!

– Perché non le ho guardate con occhi individuali, ma con gli occhi di qualcuno che desidera il meglio per entrambe, però con lungimiranza!

– Se alla prima il destino offrirà una persona simile a lei, certamente il futuro di quella famiglia sarebbe da commiserare…! Mentre una persona buona potrebbe influenzarla e farla riflettere, renderla migliore di quanto non sia! In un caso del genere la probabilità sarebbe elevata. Io gliel’ho augurato con tutto il cuore e ho pregato per lei. Io credo che Dio ci ascolti e ci aiuti, per questo prego! Non prego mai semplicemente per liberare la mia coscienza!

– Quanto alla seconda, che era così dolce e nobile, sono convinto che anche un uomo non particolarmente buono, o uno come la prima ragazza, ma in questo caso un uomo, l’avrebbe resa più mite! Per lei non ho pregato Dio! Credo che Lui l’abbia vista e che lei non avesse bisogno della mia preghiera!

Essendo stato presente in entrambi i casi, pur non avendo compreso fino in fondo tutto ciò che Dom Jubani mi aveva spiegato, mi trovai d’accordo con lui.

Naturalmente compresi più chiaramente l’insieme della questione e me stesso quando tornammo a casa e cominciai a scrivere questa storia. Cercando di osservarla da tutti i punti di vista possibili, arrivai a comprendere ancora meglio Dom Jubani e la sua filosofia, non soltanto quella cristiana.

In effetti, prima di iniziare a scrivere questa storia significativa, qualcuno mi informò che una nostra conoscente era stata ricoverata d’urgenza in ospedale e che i medici avevano dovuto sottoporla a una biopsia! Dopo questa brutta notizia, provai chiaramente quella sensazione di cui mi aveva parlato con tanta attenzione Dom Jubani!

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Lifestyle

Oroscopo di domani Sabato 17 Ottobre 2026: Luna radiosa e weekend di riscossa per Toro, Leone e Sagittario, tutte le previsioni segno per segno

Oroscopo di domani Sabato 17 Ottobre 2026: la Luna favorisce il dialogo e il relax nel fine settimana. Svolta e passione per Toro, Leone e Sagittario, mentre Scorpione e Bilancia brillano per fascino e intuito. Le previsioni segno per segno. 👇

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Oroscopo del giorno – Sabato 17 ottobre 2026 apre le porte a un fine settimana di straordinaria intensità emotiva e chiarezza interiore. La volta celeste accoglie un cambio di passo propizio: gli influssi lunari stimolano l’intuito, incoraggiando il dialogo sincero nelle relazioni affettive e offrendo una rinnovata lucidità a chi è reduce da giornate lavorative frenetiche. È il momento ideale per rallentare i ritmi, ascoltare i desideri autentici del cuore e dedicarsi a consigli e percorsi dedicati al benessere quotidiano. Scopriamo nel dettaglio il quadro astrale segno per segno per questa giornata.

Segni di Fuoco: Ariete, Leone, Sagittario

Ariete (21 marzo – 19 aprile) – La giornata di sabato vi chiede di canalizzare la vostra proverbiale irruenza. Sul lavoro e negli impegni pratici avete fatto tanto in settimana, ora è tempo di staccare la spina. In amore, evitate polemiche sterili su dettagli futili: una cena a lume di candela o una passeggiata rilassante aiuteranno a ritrovare la complicità perduta. Single favoriti negli incontri serali. Consiglio del giorno: respirate a fondo e ascoltate prima di replicare.

Leone (23 luglio – 22 agosto) – Sabato da protagonisti assoluti. Le stelle vi restituiscono carisma, fascino e una travolgente sicurezza in voi stessi. Se ci sono state incomprensioni recenti in famiglia o nella coppia, questo è il momento perfetto per fare il primo passo e chiarire con generosità. Nel lavoro, un’intuizione avuta nei giorni scorsi comincia a prendere forma. Consiglio del giorno: lasciatevi coccolare e accettate gli inviti dell’ultimo minuto.

Sagittario (22 novembre – 21 dicembre) – Spirito d’avventura e ottimismo tornano a brillare nel vostro cielo. Questo sabato vi invita a programmare una gita fuori porta o a dedicarvi a un progetto creativo accantonato da troppo tempo. In amore regna una piacevole spensieratezza: chi è in coppia riscopre il gusto della complicità giocosa, mentre i cuori solitari potrebbero fare un incontro intrigante in un contesto insolito. Consiglio del giorno: seguite l’istinto senza fare troppi calcoli.

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Segni di Terra: Toro, Vergine, Capricorno

Toro (20 aprile – 20 maggio) – Weekend di grande rinascita e stabilità. Gli astri vi invitano a godere dei piaceri della vita: buona tavola, riposo e affetti sinceri. In ambito professionale potete finalmente archiviare una trattativa faticosa e tirare un sospiro di sollievo. In amore, il partner apprezzerà la vostra dolcezza ritrovata; per i single ci sono ottime possibilità di riscoprire un feeling speciale con una persona del passato. Consiglio del giorno: concedetevi un regalo gratificante.

Vergine (23 agosto – 22 settembre) – La mente non smette mai di calcolare, ma questo sabato vi chiede di mettere in pausa la pianificazione maniacale. Sul fronte economico emergono buone notizie o una spesa imprevista che si risolve con facilità. In amore c’è bisogno di maggiore spontaneità: lasciate che le emozioni fluiscano senza dover sempre razionalizzare ogni sentimento. Serata perfetta per la lettura e il relax casalingo. Consiglio del giorno: delegate e imparate a fidarvi degli altri.

Capricorno (22 dicembre – 19 gennaio) – Determinati e infaticabili come sempre, ma oggi il corpo vi invia segnali inequivocabili: avete bisogno di riposare. Chiudete i dossier e dedicate il sabato alla famiglia e alle amicizie più leali. In amore è tempo di chiarimenti costruttivi: se c’è un progetto a lungo termine da impostare (convivenza, casa o matrimonio), le stelle vi sostengono con forza. Consiglio del giorno: spegnete le notifiche dello smartphone per almeno mezza giornata.

Segni d’Aria: Gemelli, Bilancia, Acquario

Gemelli (21 maggio – 20 giugno) – La vostra curiosità è vivace e vi rende irresistibili nella vita sociale. Ottime opportunità per stringere nuovi contatti e tessere relazioni utili anche per il futuro. In amore c’è aria di novità: un messaggio inaspettato potrebbe riaccendere una scintilla addormentata. Attenzione solo alle spese impulsive durante lo shopping del fine settimana. Consiglio del giorno: selezionate le priorità e non disperdete energie in mille direzioni.

Bilancia (23 settembre – 22 ottobre) – Venere vi accarezza regalandovi un fascino magnetico e una rinnovata armonia interiore. È un sabato ideale per rinnovare il vostro look, curare l’estetica della casa o organizzare una serata elegante con gli amici più cari. In coppia si respira grande tenerezza e desiderio di condivisione; i single non rimarranno inosservati. Consiglio del giorno: circondatevi solo di bellezza e vibrazioni positive.

Acquario (20 gennaio – 18 febbraio) – Spirito ribelle e grande voglia di libertà caratterizzano il vostro sabato. Sentite il bisogno di uscire dalla solita routine e sperimentare qualcosa di nuovo: un hobby creativo, un incontro culturale o un itinerario inconsueto. In amore cercate stimoli mentali profondi; evitate partner troppo possessivi o gelosi che soffocherebbero il vostro entusiasmo. Consiglio del giorno: difendete i vostri spazi con garbo ma fermezza.

Segni d’Acqua: Cancro, Scorpione, Pesci

Cancro (21 giugno – 22 luglio) – Sabato avvolgente e protettivo. Il vostro bisogno di calore domestico trova pieno appagamento tra le mura di casa o in compagnia delle persone a cui volete più bene. In amore siete dolci, empatici e capaci di comprendere al volo ogni stato d’animo del partner. Chi è solo dovrebbe lasciarsi alle spalle vecchie delusioni: il futuro promette incontri preziosi. Consiglio del giorno: cucinate qualcosa di speciale e create un’atmosfera soffusa.

Scorpione (23 ottobre – 21 novembre) – L’intuito è la vostra arma vincente in questo sabato di metà ottobre. Avete una capacità straordinaria di leggere oltre le apparenze e capire in anticipo le mosse altrui. In amore la passione è alle stelle: incontri travolgenti per i single, mentre le coppie consolidate vivranno momenti di profonda fusione emotiva e fisica. Nel lavoro, tenete per voi le vostre prossime strategie. Consiglio del giorno: fidatevi della prima impressione, non sbaglierete.

Pesci (19 febbraio – 20 marzo) – Giornata poetica, sognatrice e ricca di ispirazione. La Luna vi è amica e stimola la vostra naturale creatività artistica e sensibilità spirituale. In amore, lasciate spazio ai sogni ma cercate di mantenere i piedi ben saldi per terra per non rischiare di idealizzare chi avete di fronte. Ottimo momento per passeggiate all’aria aperta o per dedicarsi alla musica e alla meditazione. Consiglio del giorno: regalatevi del tempo per nutrire la vostra anima.

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Lifestyle

Gossip Royal Family, Principe George blindato a Eton: addio smartphone e il divieto choc di volare con William a 13 anni, mentre Charlotte viaggia in metro con Kate

Il Principe George compie il primo mese a Eton: niente smartphone e scatta la tragica regola del divieto di volare sullo stesso aereo con papà William a 13 anni. Intanto la Principessa Charlotte stupisce tutti viaggiando in metropolitana con Kate. 👇

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Principe George

Windsor – Crescere sotto il peso immenso e inesorabile della Corona britannica significa dover rinunciare, passo dopo passo, a tutte le normali libertà dell’adolescenza moderna. Per il Principe George, secondo in linea di successione al trono dopo il padre William, il mese di ottobre 2026 segna il compimento del suo primo mese da convittore all’interno delle storiche e austere mura dell’Eton College, il prestigioso collegio maschile del Berkshire fondato nel 1440 da re Enrico VI. Un debutto scolastico accompagnato da una rigida disciplina interna e da due clamorosi protocolli di sicurezza che hanno fatto il giro del mondo, mutando radicalmente le abitudini della famiglia dei Principi del Galles.

La prima severa regola imposta al tredicenne futuro sovrano è il divieto categorico di possedere uno smartphone, tablet o qualsiasi dispositivo connesso a internet. Secondo le disposizioni interne di Eton, fortemente caldeggiate e pretese da papà William e mamma Kate, tutti gli allievi del primo anno devono essere schermati dall’intrusione dei social media e dalla pressione tossica del web. Per comunicare con la famiglia rimasta ad Adelaide Cottage, a George è stato concesso esclusivamente un telefono cellulare “mattone” di vecchia generazione (in stile Nokia 3310), abilitato unicamente a brevi chiamate vocali e messaggi di testo SMS.

La regola tragica dei 13 anni: vietato volare sullo stesso aereo con papà William

Ma a sconvolgere le abitudini logistiche e affettive della casa reale è l’entrata in vigore di una delle norme non scritte più cupe e inviolabili della costituzione materiale britannica. Al compimento del tredicesimo anno di età del primogenito maschio, scatta perentorio il protocollo reale di separazione dei voli aerei: per scongiurare una catastrofica crisi dinastica nel malaugurato caso di un incidente aeronautico, il Principe di Galles (primo erede) e il Principe George (secondo erede) non potranno mai più salire a bordo dello stesso aereo o elicottero.

La disposizione, voluta a suo tempo dalla Regina Elisabetta II e ribadita fermamente da Re Carlo III, costringerà William e Catherine a sdoppiare tutti i piani di viaggio per le vacanze private e per i futuri tour istituzionali all’estero, noleggiando velivoli separati per dividere la linea di sangue. Un monito costante sul prezzo della regalità, inserito nei rigidi regolamenti di corte approfonditi nei nostri dossier dedicati a scandali, segreti e protocolli della Famiglia Reale inglese.

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Lo stupore dei pendolari: Principessa Charlotte in metropolitana con Kate

Mentre George sperimenta la severità e i pesi del destino dinastico, a rubare la scena nelle ultime ore è stata la secondogenita, la vivacissima Principessa Charlotte. Sabato scorso, i pendolari della Elizabeth Line – la linea ferroviaria sotterranea che attraversa Londra – sono rimasti letteralmente a bocca aperta vedendosi salire a bordo, alla stazione di Slough, Kate Middleton e la piccola principessa di undici anni, vestite in modo informale con jeans e maglioni di lana, accompagnate da una scorta in borghese quasi invisibile.

Madre e figlia hanno viaggiato fino alla centralissima fermata di Tottenham Court Road tra gli sguardi sgranati dei passeggeri. Una mossa fortemente voluta da Kate per ricalcare le orme dell’indimenticata Lady Diana, che negli anni Novanta portava William e Harry in autobus e sui vagoni della metropolitana londinese per insegnare loro il valore della normalità e non farli crescere isolati nelle torri d’avorio dei palazzi reali.

Il trionfo della Principessa Anna e il futuro della Casa dei Windsor

Questo perfetto equilibrio tra aderenza alle regole secolari e contatto vivo con la realtà quotidiana trova la sua massima espressione anche nell’incredibile impennata di popolarità registrata dalla Principessa Reale Anna. L’ultimo sondaggio ufficiale condotto da YouGov ha certificato per l’instancabile sorella di Re Carlo uno sbalorditivo 67% di gradimento positivo, incoronandola come il membro più rispettato e amato dell’intera famiglia per la sua etica del lavoro silenziosa e irreprensibile.

Mentre la vecchia guardia garantisce la continuità operativa del regno, la nuova generazione cresce tra i banchi di Eton e i vagoni della metro: il Principe George impara a fare a meno del superfluo per prepararsi a guidare un giorno una nazione, mentre Charlotte incanta con la semplicità di una principessa moderna. La monarchia britannica dimostra così, ancora una volta, la sua innata capacità di rigenerarsi conservando il rispetto del proprio popolo.

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Lifestyle

Gossip Royal Family, bufera su Harry e Meghan: falso tour reale a Nottingham tra lacrime e bagni di folla, Buckingham Palace invia una diffida formale

Scoppia la guerra tra i Sussex e Buckingham Palace: Harry e Meghan fanno un bagno di folla a Nottingham con le sopravvissute di Grenfell, ma il Re invia una lettera segreta intimando di trattarli come «semplici cittadini privati». 👇

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Harry e Meghan

Londra – È scontro totale e senza precedenti tra Buckingham Palace e i Duchi di Sussex. Giovedì 15 ottobre 2026, il principe Harry e Meghan Markle hanno compiuto la loro prima apparizione pubblica congiunta nel Regno Unito da quando, appena sei settimane fa, hanno clamorosamente deciso di riprendere domicilio primario sul suolo britannico. La coppia ha scelto la città di Nottingham per dare il via a un serrato tour di beneficenza in tre tappe, scatenando un’ondata di entusiasmo popolare ma innescando al contempo una durissima reazione istituzionale da parte della Corona.

Poche ore prima che i Sussex scendessero dalle loro berline blindate, i segretari privati di Re Carlo III hanno inviato una missiva formale di orientamento alle autorità locali, ai sindaci, ai vertici di polizia e alle prefetture. Il contenuto della circolare, rivelato dal Daily Mirror e dal Daily Mail, è un gelido avvertimento diplomatico: il Duca e la Duchessa di Sussex sono a tutti gli effetti «privati cittadini» privi di qualsiasi incarico per conto della Corona; le istituzioni territoriali hanno ricevuto la disposizione tassativa di non concedere accoglienze di Stato, né onori di rappresentanza sindacale o patrocini cerimoniali del Regno.

Il blitz a Nottingham: bagni di folla e la corte reale alternativa

A dispetto del diktat di Palazzo, quanto andato in scena a Nottingham ha assunto i connotati inequivocabili di un autentico tour reale parallelo. Accolti da cordoni di polizia, folle festanti dietro le transenne e cori d’affetto, Harry e Meghan hanno condotto una classica passeggiata pubblica (walkabout), stringendo centinaia di mani, scattando selfie e ricevendo mazzi di fiori dai sudditi commossi, con Harry che ha persino scherzato bonariamente accarezzando la barba rossa di un sostenitore.

La scelta della città ha una valenza simbolica straordinaria: fu proprio a Nottingham che la coppia compì la sua primissima uscita pubblica ufficiale il 1° dicembre 2017, pochi giorni dopo l’annuncio del loro fidanzamento. Questa rievocazione calcolata ha mandato su tutte le furie i commentatori di corte del Telegraph e del Sun, che accusano i Sussex di voler operare come “reali in affitto per vie traverse” (working royals by stealth), ignorando le disposizioni della monarchia esaminate nelle nostre inchieste su scandali, segreti e protocolli della Famiglia Reale inglese.

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Le lacrime di Meghan con le donne di Grenfell e il laboratorio di bracciali

Il tour si è articolato in tre tappe ad altissimo tasso emotivo. La prima presso il Community Recording Studio (CRS) di St Ann’s, storica realtà a sostegno dei giovani che Harry patrocina da oltre dodici anni: mentre il principe discuteva con i giovani talenti musicali, Meghan ha preso parte a un laboratorio motivazionale realizzando braccialetti di perline insieme alle ragazze del quartiere.

Il momento più toccante si è consumato all’Himmah Hub, il principale banco alimentare indipendente delle Midlands. Qui Meghan è scoppiata in lacrime riabbracciando le storiche esponenti della Hubb Community Kitchen, le sopravvissute all’incendio della Grenfell Tower con cui nel 2018 scrisse il celebre libro di ricette benefico. Indossando un grembiule da cucina sopra il suo cappotto color vinaccia firmato dal marchio britannico Joseph (dal valore di oltre 1.400 sterline), la duchessa ha tagliato verdure e inscatolato pacchi alimentari d’emergenza al fianco dei volontari.

Il timore di Palazzo: un precedente che mina la monarchia

L’ultima tappa presso l’associazione Epic Partners ha suggellato il trionfo mediatico dell’operazione. Tuttavia, dietro i sorrisi e le dichiarazioni concilianti («È meraviglioso essere tornati a casa», ha risposto Meghan a una cittadina), a Londra regna il panico per il precedente istituzionale: se due “privati cittadini” possono mobilitare scorte di polizia, folle oceaniche e donazioni filantropiche come se fossero a tutti gli effetti membri operativi della famiglia reale, il monopolio pubblico di Buckingham Palace rischia di essere oscurato.

La sfida tra i duchi ribelli e Re Carlo III è appena ricominciata: Harry e Meghan hanno dimostrato che il loro richiamo popolare è più vivo che mai, pronti a riscrivere a modo loro le regole del gioco sotto gli occhi attoniti della Corona.

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