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Pichuco Festival ad Archi, Miguel Ángel Zotto celebra il mito del tanguero Aníbal Troilo

🚨 IL GRANDE TANGO REALE AD ARCHI: ARRIVA MIGUEL ÁNGEL ZOTTO! Tutto pronto nel borgo chietino per la 2ª edizione del “Pichuco Festival” (25-26 luglio 2026), lo straordinario omaggio internazionale ad Aníbal Troilo, il re del bandoneon le cui radici familiari partirono proprio da Archi a fine Ottocento. Un evento unico a ingresso gratuito guidato dal Maestro Simone Marini, che vedrà la partecipazione straordinaria di Miguel Ángel Zotto e Daiana Guspero, massimi divulgatori del tango nel mondo. In programma dibattiti storici con l’asso Francisco Torné e Goffredo Palmerini, i concerti live della favolosa orchestra “Lo Que Vendrà”, milonghe sotto le stelle, stand gastronomici e la mostra fotografica esclusiva dal Museo Carlos Gardel di Buenos Aires. Il programma completo 👇#pichucofestival | #anibaltroilo #miguelangelzotto #daianaguspero #archichieti #tangoargentino #loquevendra #emigrazioneabruzzo #simonemarini #pagineutili

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Programma completo 2026

La direzione artistica di Simone Marini con la partecipazione dell’Orchestra Lo Que Vendrà

Archi – Un imponente, accurato e quanto mai felice percorso di valorizzazione delle radici migratorie e promozione della cultura coreutica transatlantica, incentrato sulle riforme dei palinsesti dell’intrattenimento colto e sulla necessità impellente di connettere le memorie dei borghi montani dell’appennino centrale alle grandi correnti musicali del Novecento per favorire l’attrazione dei flussi turistici nella penisola, si appresta a animare la provincia teatina. Le piazze storiche del centro urbano del comune di Archi faranno da cornice ufficiale allo svolgimento della seconda edizione del Pichuco Festival, l’attesa manifestazione interamente concepita come omaggio al maestro Aníbal Troilo. La rassegna estiva risulterà organizzata nei minimi dettagli logistici dai quadri del sodalizio Pichuco and Friends, beneficiando del patrocinio istituzionale espresso dal Consiglio dei corregionali nel mondo, dal municipio frentano e dall’Alto patrocinio concesso dall’assessorato alla cultura della Regione Abruzzo.

La direzione artistica del prestigioso festival risulta affidata al musicista abruzzese Simone Marini, stimato docente della cattedra di bandoneón presso il Conservatorio Luisa D’Annunzio di Pescara, impegnato a rifinire una programmazione acustica di respiro internazionale strutturata per deliziare i consumatori mobili.

Gli spettacoli coreografici di Daiana Guspero ed il dibattito storiografico con Goffredo Palmerini

Il cartellone dell’evento acquisisce un valore strategico assoluto sul mercato culturale grazie allo schieramento della celebre coppia di ballerini composta da Miguel Ángel Zotto e Daiana Guspero, interpreti d’élite e fondatori della nota accademia coreutica di Milano, pronti a calcare il palcoscenico frentano per illustrare le evoluzioni della scuderia argentina. Aníbal Troilo, soprannominato affettuosamente Pichuco, nacque a Buenos Aires nel millenovecentoquattordici ed incise quattrocentottantacinque brani collaborando con Astor Piazzolla, ma le sue origini affondano proprio nel territorio di Archi, borgo dal quale i nonni paterni Quirino e Concezia emigrarono oltreoceano alla fine del diciannovesimo secolo. I lavori scatteranno sabato venticinque luglio con lo svolgimento del forum intitolato Aníbal Troilo Pichuco: tra tango, memoria ed emigrazione, una sessione saggistica che vedrà il confronto tra il nipote del compositore Francisco Torné ed il giornalista aquilano Goffredo Palmerini.

Le relazioni storiche verranno alternate agli intermezzi sinfonici eseguiti in sestetto dai professori d’orchestra della scuderia Lo Que Vendrà, i quali accompagneranno le successive milonghe di gala arricchite dalle esibizioni dei maestri abruzzesi Monica Chiavarini, Gianluca Viola, Luisa Volpi, Andrea Fischetti e Fabian Brana nella provincia.

La presentazione del libro di Andreina Di Girolamo e le mostre fotografiche del centro storico

Il palinsesto domenicale del ventisei luglio rinnoverà l’offerta integrando le visite guidate ai palazzi patrizi del borgo ad un pranzo tematico intitolato Abruzzo e Argentina: incontro di sapori, concepito per accrescere la competitività economica delle ditte enogastronomiche locali. Nel pomeriggio la bacheca del festival ospiterà la presentazione del nuovo saggio letterario della scrittrice molisana Andreina Di Girolamo, intitolato I cinque angoli – Aníbal Troilo, storie di tango, un testo mirato a svelare anche le discendenze materne del musicista legate al distretto di Agnone. Entrambe le giornate risulteranno arricchite dall’allestimento dell’esposizione documentale Toda una vida, una mostra fotografica che riproduce capillarmente la collezione originaria custodita ed esposta a Buenos Aires all’interno dei locali del Museo Casa Carlos Gardel per la gioia degli utenti.

La cooperazione paritetica tra le associazioni d’arma culturale ed i corpi intermedi della pubblica amministrazione costituisce un pilastro strategico fondamentale per contrastare lo spopolamento delle aree interne della penisola, offrendo risposte veloci alle riforme del turismo delle radici espresse dai consumatori europei.

I calendari dei festival musicali nel Chietino ed i collegamenti con i siti delle Autonomie

L’affermazione editoriale di questa manifestazione concertistica rappresenta un elemento di rilievo per elevare il prestigio e l’indice di attrattività della provincia di Chieti, dimostrando l’efficienza dei gruppi associativi dinanzi alle sfide della transizione culturale ed agevolando la trasparenza amministrativa dello Stato. Per monitorare l’evoluzione delle prevendite dei biglietti, verificare i calendari dei successivi concerti da camera della scuderia o consultare i registri storici dei flussi migratori abruzzesi verso il Sudamerica, i cittadini ed i professionisti dello spettacolo possono collegarsi direttamente alla piattaforma informatica del Consiglio Regionale dell’Abruzzo per esaminare i documenti e le bacheche istituzionali ufficiali delle riforme territoriali.

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Al Foro Italico di Roma brillano i premi «Fair Play For Life 2026»: sport, salute e arte celebrano il merito etico a Palazzo H

Lunedì 19 ottobre al Palazzo H del Foro Italico a Roma si celebra «Fair Play For Life 2026». Promossa dal CNIFP di Ruggero Alcanterini ed Ezio Bonanni: conferenza sull’inclusione, il passaggio della storica torcia olimpica di Roma 1960 e otto prestigiosi premi al merito etico 👇

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Roma – Lo sport come scuola insostituibile di vita e rettitudine morale, la tutela della salute intesa come patrimonio collettivo inalienabile, l’arte e lo spettacolo dal vivo come potenti veicoli di cura, riscatto e inclusione per ogni individuo. Lunedì 19 ottobre 2026, l’iconico Palazzo H del Foro Italico a Roma (in largo Lauro De Bosis 15) aprirà le sue sale più prestigiose per ospitare la conferenza stampa nazionale e la solenne cerimonia di consegna dei premi Fair Play For Life 2026. Promossa dal Comitato Nazionale Italiano Fair Play (CNIFP), la manifestazione farà il punto sulle battaglie etiche portate avanti negli ultimi mesi e svelerà i grandi progetti futuri, assegnando gli ambiti riconoscimenti al merito etico a otto personalità che hanno saputo tradurre i valori della lealtà e della responsabilità sociale in testimonianza concreta.

Il programma al Foro Italico: il Festival of Inclusion e la tutela dei diritti

I lavori prenderanno il via alle ore 09:30 nella storica Sala Presidenti con la conferenza stampa moderata da Ruggero Alcanterini, presidente del Comitato Nazionale Italiano Fair Play, affiancato dall’Avvocato Ezio Bonanni, vicepresidente del CNIFP e presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto (ONA). Un binomio che da anni unisce la promozione dei valori sportivi alla difesa intransigente della salute pubblica, della prevenzione sanitaria e della giustizia civile.

Tra i punti cardine dell’incontro figurerà la presentazione ufficiale della terza edizione del Festival of Inclusion, a cura di Alessandro Benardinelli. La manifestazione paralimpica, in programma dal 23 al 25 ottobre 2026 presso il Palatorrino di Roma, vedrà tra i suoi testimonial di punta il plurimedagliato campione del basket in carrozzina Andrea Alberto Pellegrini. Spazio quindi all’intervento del SIAC Europa (Sindacato Autonomo Europeo Spettacolo dal Vivo e Benessere Animale), con Gaetano e Bianca Montico, dedicato al ponte virtuoso tra la tradizione circense, l’atletismo corporeo e la tutela etica degli animali. A seguire, Daniele Laureti illustrerà il progetto GESIS, incentrato sull’abbattimento delle barriere architettoniche e sulla riqualificazione dell’impiantistica sportiva pubblica per garantire l’accessibilità universale allo sport. La mattinata vedrà inoltre la partecipazione dell’UNUCI (Unione Nazionale Ufficiali in Congedo d’Italia), guidata dal Generale Federico Sepe, in vista dello storico centenario dell’associazione il prossimo 25 novembre.

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L’arte sposa lo sport: l’inno di Lucia Rubedo, l’opera «Centomani» e la fiaccola di Roma 1960

Dalle ore 11:00 il baricentro dell’evento si sposterà nella suggestiva Sala Giunta, dove il dialogo tra linguaggi artistici e rigore sportivo troverà la sua massima espressione. La cerimonia sarà inaugurata dall’esecuzione solenne de L’inno Fair Play intonato dal celebre soprano Lucia Rubedo, autentico messaggio di fratellanza e pace attraverso il canto lirico. All’interno della Sala dei Presidenti saranno inoltre esposte l’opera visiva Centomani dell’artista Eugenio Di Paolo, metafora plastica di comunione umana, e il libro Palla, Storia universale di una sfera di Antonio Amara, in cui la geometria del gioco diventa racconto etico sul rispetto delle regole della vita.

Un momento di straordinaria commozione sarà rappresentato dal passaggio della storica torcia “madre” originale dei Giochi Olimpici di Roma 1960. Disegnata dal celebre archeologo Amedeo Maiuri e custodita dalla famiglia di Marcello Garroni, storico segretario generale della XVII Olimpiade, la fiaccola verrà simbolicamente consegnata dalla leggendaria atleta Luciana Marcellini – la più giovane azzurra in gara nel 1960 a soli 12 anni – al soprano Lucia Rubedo e, a cascata, a tutti i premiati, unendo idealmente il fuoco sacro dello sport alla cultura della pace tra generazioni.

Gli otto premiati al merito etico e le parole del presidente Alcanterini

Il momento culminante della giornata vedrà la consegna dei prestigiosi riconoscimenti Fair Play For Life 2026. La giuria ha selezionato otto eccellenze che si sono distinte nel proprio campo per integrità, generosità e difesa della dignità umana:

Luciana Marcellini (icona imperitura della memoria olimpica italiana); Michele Grillo (instancabile promotore del tifo sportivo leale e rispettoso); Salvatore Cristiani (medico e divulgatore instancabile del Fair Play della Salute); Daniele Laureti (costruttore di impianti accessibili per lo sport inclusivo); Cesare Gaudiano (appassionato alfiere dei valori etici nella società civile); Antonio Amara (creatore di manifestazioni dedicate al merito e alla solidarietà); Eugenio Di Paolo (artista visionario capace di dare forma visiva al rispetto); e Lucia Rubedo (voce e sensibilità universale per la pace nel solco shakespeariano).

«Il Fair Play non è una sterile regola da campo di gioco, ma un modo di vivere, di pensare e di relazionarsi agli altri nella quotidianità», ha dichiarato con forza Ruggero Alcanterini. «Promuovere questi principi significa edificare una società in cui la lealtà, la salute condivisa, la responsabilità verso i più deboli e la cultura siano pilastri irrinunciabili». Un cammino che proseguirà con il progetto Bellessere di Massimo Lucidi e che guarda con fiducia verso il World Fair Play Day del 19 maggio 2027.

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Cento anni del Teatro Palladium alla Garbatella: un secolo di cultura popolare con la rassegna «Palladium 100» di Roma Tre

Il Teatro Palladium festeggia cento anni dalla posa della prima pietra nel cuore della Garbatella: al via «Palladium 100 – Un teatro per il popolo» dell’Università Roma Tre. Tre grandi eventi dal 29 ottobre all’11 dicembre con Elena Bucci, Marco Sgrosso, la Banda Osiris e Niccolò Fettarappa 👇

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Risate di gioia_ ph.Gianni Zampaglione

Roma – Un secolo esatto di applausi, polvere di palcoscenico, cinema di quartiere e avanguardie artistiche che hanno attraversato e raccontato le trasformazioni dell’Italia intera. Il Teatro Palladium di Piazza Bartolomeo Romano, monumento architettonico e cuore pulsante della Garbatella, festeggia i cento anni dalla posa della prima pietra dell’originario “Cinema-Teatro Garbatella” con un grande progetto speciale intitolato «Palladium 100 – Un teatro per il popolo». Promossa dall’Università Roma Tre con il sostegno del Ministero della Cultura – Direzione Generale Spettacolo, l’iniziativa si articolerà in tre appuntamenti di altissimo profilo artistico in programma dal 29 ottobre all’11 dicembre 2026, capaci di riannodare il filo tra la vocazione popolare delle origini e le nuove sfide della contemporaneità.

Un monumento della Garbatella: la visione del professor Luca Aversano e la missione di Roma Tre

Inaugurato nella seconda metà degli anni Venti su progetto del celebre architetto Innocenzo Sabbatini, il Palladium nacque con l’ambizione pionieristica di offrire alle classi lavoratrici della nascente borgata giardino un tempio civico dedicato all’accesso democratico all’arte e alla ricreazione. Dopo aver attraversato le alterne vicende del Novecento, rischiando perfino la speculazione e l’oblio, lo spazio è rinato a nuova vita grazie alla lungimiranza dell’Università Roma Tre, che ne ha fatto il proprio teatro d’ateneo aperto all’intera metropoli, un ponte fecondo tra ricerca accademica, formazione giovanile e quartiere.

«Il Teatro Palladium, fin dalle sue origini, è stato il cuore pulsante del quartiere Garbatella, in costante dialogo con la città di Roma, con la sua vita culturale, artistica e soprattutto civile», sottolinea con orgoglio il curatore del centenario, il professor Luca Aversano. «Quest’anno celebriamo i cento anni dalla posa della prima pietra con un progetto che attraverso spettacoli, incontri e dibattiti vuole non soltanto ripercorrere e celebrare questa storia straordinaria, ma soprattutto riviverla e proiettarla con coraggio nel futuro. Un teatro per il popolo significa oggi mantenere vivo uno spazio pubblico dove le generazioni si incontrano, si interrogano e trovano nella scena dal vivo uno strumento insostituibile di libertà e coscienza critica».

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I tre atti delle celebrazioni: Bucci e Sgrosso, Banda Osiris e il duo Fettarappa-Minozzi

Il cartellone di Palladium 100 disegna una traiettoria drammaturgica e musicale ricchissima, scandita da tre capitoli principali che andranno in scena alle ore 20:30 sul palco di piazza Bartolomeo Romano:

Ad inaugurare le celebrazioni, giovedì 29 ottobre 2026, sarà «Risate di gioia. Storie di gente di teatro», memorabile creazione della compagnia Le belle bandiere, nata da un’idea di Elena Bucci, che ne firma drammaturgia, regia e interpretazione insieme a Marco Sgrosso. Lo spettacolo è un omaggio struggente e comico all’anima profonda del teatro italiano: attingendo a epistolari, memorie d’attore, autobiografie e archivi dimenticati, Bucci e Sgrosso riportano in vita una carovana di giganti della scena e comparse dimenticate, riflettendo sulla fragilità e sulla sublime ostinazione del mestiere dell’attore.

Il secondo appuntamento è fissato per sabato 28 novembre 2026 con l’esilarante ritorno della Banda Osiris in «Le dolenti note. Il mestiere del musicista: se lo conosci lo eviti». Sandro Berti, Gianluigi Carlone, Roberto Carlone e Giancarlo Macrì saliranno in cattedra con il loro inconfondibile stile dissacrante, prendendo di mira i vizi, i tic, le manie e le contraddizioni dell’universo musicale, travolgendo con ironia irresistibile ogni accademismo, dalla classica al rock.

Il gran finale, venerdì 11 dicembre 2026, sarà affidato alla voce tagliente delle nuove generazioni con «Concertino per sconfitti dalla vita», scritto e interpretato da Niccolò Fettarappa e Lorenzo Minozzi (produzione Do7). Un concerto-spettacolo surrealista e impietoso che celebra gli esclusi, gli ultimi e coloro che rifiutano di omologarsi alla retorica della performance e del successo a tutti i costi imposta dalla società odierna.

Informazioni e biglietteria

Tutti gli spettacoli avranno inizio alle ore 20:30 presso il Teatro Palladium (Piazza Bartolomeo Romano 8, Roma – Garbatella). I biglietti e gli abbonamenti per la rassegna sono disponibili presso il botteghino del teatro e online attraverso il circuito ufficiale del portale www.teatropalladium.com. Per informazioni e prenotazioni è attivo il numero telefonico 06 57332772 oppure l’indirizzo email biglietteria.palladium@uniroma3.it.

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Roma si prepara alla notte magica di «Musei in Musica 2026»: il 21 novembre apertura straordinaria fino alle 2 di notte e bando aperto per gli artisti

Sabato 21 novembre 2026 torna a Roma la notte magica di «Musei in Musica»: monumenti e pinacoteche civiche aperti dalle 20:00 alle 02:00 di notte con concerti ed eventi dal vivo. Online il bando Zètema per selezionare gli artisti (scadenza il 3 novembre). Tutte le info e i musei coinvolti 👇

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Roma – L’arte millenaria della Capitale si fonde con la magia delle note dal vivo, trasformando i capolavori scultorei, le pinacoteche storiche e le aree archeologiche della Città Eterna in palcoscenici suggestivi a cielo aperto e al chiuso. Sabato 21 novembre 2026 torna l’attesissimo appuntamento con Musei in Musica, la grande manifestazione autunnale promossa da Roma Capitale, con l’Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative per la Giornata della Memoria e la Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, organizzata operativamente da Zètema Progetto Cultura. Per un’intera notte, dalle ore 20:00 fino alle 02:00 del mattino (con ultimo ingresso all’una), i Musei Civici del Sistema Roma Capitale e numerosi altri spazi culturali apriranno straordinariamente le loro porte a cittadini e turisti con un fitto cartellone di concerti, performance e spettacoli dal vivo.

Il bando pubblico di Zètema: scadenza il 3 novembre per selezionare i progetti artistici

In concomitanza con l’annuncio della sedicesima edizione della rassegna, è stato ufficialmente pubblicato sul portale gare e appalti di Zètema Progetto Cultura l’avviso concorrenziale per la selezione delle proposte artistiche che animeranno le sale museali. L’amministrazione capitolina intende sostenere concretamente le realtà del settore culturale e dello spettacolo, offrendo agli operatori una vetrina d’eccezione a finanziamento diretto del Comune.

Tutti gli enti, le associazioni culturali, le società e gli artisti professionisti in possesso dei requisiti di legge hanno tempo fino alle ore 12:00 di martedì 3 novembre 2026 per presentare i propri progetti di animazione musicale e performativa. I progetti dovranno essere appositamente concepiti per dialogare in maniera armonica con le collezioni permanenti, i reperti archeologici e le architetture dei musei ospitanti, spaziando dal repertorio classico al jazz, dalla lirica alle musiche tradizionali del mondo, fino alla sperimentazione contemporanea e alla danza.

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L’Assessore Smeriglio: «Dopo i 34mila visitatori dello scorso anno, una nuova notte di bellezza condivisa»

A sottolineare il valore identitario e partecipativo della kermesse è l’Assessore alla Cultura di Roma Capitale, Massimiliano Smeriglio: «Musei in Musica, giunta con successo alla sua 16ª edizione, è una scommessa che la cittadinanza ha saputo accogliere con un entusiasmo travolgente. Lo scorso anno abbiamo registrato oltre 34.000 presenze, a testimonianza di quanto i romani e i visitatori amino vivere i luoghi della memoria e dell’arte attraverso linguaggi vivi e accessibili come lo spettacolo dal vivo. Abbiamo voluto pubblicare il bando con tempestività per dare solide certezze operative alle compagnie e sostenere finanziariamente il lavoro di qualità degli artisti. I soggetti che risulteranno vincitori animeranno con il loro talento gli spazi più prestigiosi del nostro Sistema Museale la notte del 21 novembre, disseminando la città di bellezza, armonia e inclusione sociale».

La mappa dei musei aperti: dai Musei Capitolini all’Ara Pacis e Villa Torlonia

Il circuito coinvolto nella notte bianca della cultura musicale abbraccia l’intero territorio capitolino, dai colli storici fino alla periferia archeologica. Tra i siti che apriranno le porte fino a tarda notte figurano i Musei Capitolini con i capolavori di Piazza del Campidoglio, la suggestiva Centrale Montemartini sull’Ostiense (straordinario connubio tra archeologia industriale e scultura classica), i Mercati di Traiano con il Museo dei Fori Imperiali, il Museo dell’Ara Pacis disegnato da Richard Meier, Palazzo Braschi (Museo di Roma) a Piazza Navona, il Museo Napoleonico e il Museo di Roma in Trastevere.

Non mancheranno le oasi verdi di Villa Borghese con il Museo Pietro Canonica e il Museo Carlo Bilotti all’Aranciera, l’affascinante complesso dei Musei di Villa Torlonia (con la Casina delle Civette, il Casino Nobile e la Serra Moresca recentemente restaurata), il Museo di scultura antica Giovanni Barracco, il Museo Civico di Zoologia, il Museo della Repubblica Romana e della memoria garibaldina al Gianicolo, la Galleria d’Arte Moderna di via Crispi, il Museo pleistocenico di Casal de’ Pazzi, l’inedito Parco Archeologico del Celio con il nuovo Museo della Forma Urbis e il maestoso complesso della Villa di Massenzio sull’Appia Antica.

L’ingresso alle strutture manterrà la tradizionale tariffa simbolica di 1 euro (o completamente gratuito per i possessori della MIC Card), confermando Musei in Musica come una delle feste popolari più democratiche e amate dell’autunno romano. Per consultare il bando, la modulistica tecnica e il programma in costante aggiornamento è possibile visitare il portale ufficiale www.museiincomuneroma.it o contattare il centralino informativo 060608.

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