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Territorio

Ferentino, un anno del Centro Diurno Alzheimer al Villaggio Zerocento: Quadrini e Berretta celebrano la rinascita del bene confiscato

Celebrato al Villaggio Zerocento di Ferentino il primo anno di attività del Centro Diurno Alzheimer. Il plauso di Gianluca Quadrini e Maurizio Berretta alla cooperativa Nuove Risposte: «Un bene confiscato alla criminalità trasformato in presidio di cura, legalità e immenso sollievo per le famiglie» 👇

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Centro Diurno Alzheimer al Villaggio Zerocento

Ferentino – Quando la legalità riconquista il territorio e trasforma le ferite inferte dalla criminalità in un presidio luminoso di assistenza, dignità e speranza per le persone più fragili. Al Villaggio Zerocento di Ferentino si sono celebrati i primi dodici mesi di attività del Centro Diurno Alzheimer, una struttura all’avanguardia che in un solo anno è diventata un punto di riferimento insostituibile per l’intera provincia di Frosinone. L’occasione è stata l’incontro-dibattito intitolato «Raccontiamo il presente, immaginiamo il futuro – Importanza dei Centri Diurni Alzheimer, progetti in essere e spunti di riflessione», un appuntamento partecipato e denso di emozione che ha riunito amministratori pubblici, operatori socio-sanitari della ASL, rappresentanti del terzo settore e decine di famiglie e caregiver quotidianamente impegnati nella difficile gestione delle patologie neurodegenerative.

Il plauso di Gianluca Quadrini: legalità e riscatto al servizio della salute pubblica

A esprimere un convinto e caloroso apprezzamento per i risultati conseguiti dalla struttura è stato il Consigliere Provinciale di Frosinone e Dirigente ANCI Lazio, Gianluca Quadrini, che ha voluto porre l’accento sulla straordinaria valenza etica di un’opera nata dal recupero di un immobile confiscato alla criminalità organizzata. Restituire quegli spazi alla comunità locale, destinandoli a una funzione sanitaria e assistenziale di primaria importanza, rappresenta la vittoria più bella dello Stato e della buona amministrazione.

«Desidero rivolgere un sentito e profondo ringraziamento ad Elisa Paris e a tutta la straordinaria squadra della Cooperativa Sociale ONLUS ‘Nuove Risposte’», ha dichiarato il Consigliere Provinciale Gianluca Quadrini durante il suo applaudito intervento. «Grazie alla loro instancabile dedizione, all’elevata professionalità e a una visione costantemente orientata al bene comune, sono riusciti a ridare piena dignità sociale e un’autentica nuova vita a questa struttura, sottratta e sequestrata alla malavita per essere messa al servizio della collettività. Oggi, festeggiando il primo anno di attività, celebriamo un polo di eccellenza che garantisce un grande, tangibile ed essenziale sollievo a tantissime famiglie che convivono ogni giorno con il dramma della malattia di Alzheimer».

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L’intuizione di Maurizio Berretta: dalla burocrazia all’eccellenza sul territorio

Nel corso del dibattito, un ringraziamento particolarmente caloroso e condiviso è stato tributato al Consigliere Comunale di Ferentino Maurizio Berretta, individuato all’unanimità come il promotore istituzionale senza il quale la nascita del centro non sarebbe stata possibile. Berretta ha creduto con determinazione nel progetto fin dalla fase embrionale, seguendo passo dopo passo sia il complesso iter burocratico e di affidamento sia i lavori di adeguamento architettonico e funzionale dell’immobile sequestrato.

«Un ringraziamento doveroso e speciale va al Consigliere Maurizio Berretta – ha rimarcato Quadrini – per la brillante e lungimirante intuizione avuta lo scorso anno, quando ha voluto scommettere con forza sull’inaugurazione di questo spazio. Berretta ne ha seguito con costanza, efficacia e passione sia i cantieri che le procedure amministrative di gara. Riuscire a trasformare un luogo che era il simbolo dell’illegalità e del malaffare in un baluardo di solidarietà sociale, assistenza qualificata e accoglienza umana è la risposta più concreta e qualificata che le nostre istituzioni, di concerto con il terzo settore, possano offrire ai cittadini della Ciociaria».

La sinergia tra distretti socio-assistenziali, ASL e famiglie contro l’isolamento

L’evento di Ferentino, promosso dalla Cooperativa Sociale Nuove Risposte in stretta sinergia con il Distretto Socio Assistenziale “A” e il Distretto Sociale “B” di Frosinone, ha permesso di accendere i riflettori su una problematica che tocca da vicino migliaia di nuclei familiari. L’Alzheimer e le demenze senili rappresentano infatti una sfida complessa che rischia di generare pesante isolamento e situazioni di burn-out per i caregiver familiari, spesso lasciati soli a gestire l’evoluzione del declino cognitivo dei propri cari.

Il modello del Villaggio Zerocento ha dimostrato in questi dodici mesi che la presa in carico integrata – basata su attività di stimolazione cognitiva, laboratori occupazionali, socializzazione e supporto psicologico ai parenti – consente di rallentare il decorso della patologia e di preservare l’autonomia residua dei pazienti, restituendo loro un ambiente sereno e protetto. Gli interventi dei rappresentanti della ASL di Frosinone e degli esperti presenti hanno confermato la necessità di potenziare ulteriormente la rete territoriale, facendo leva su partenariati virtuosi tra enti locali e cooperative sociali per garantire una sanità pubblica sempre più vicina ai bisogni reali della persona.

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Piana del Cavaliere

Rocca di Botte, trovato ordigno bellico a Colle San Vito: scatta l’ordinanza del Comune, area transennata e allerta artificieri

Rinvenuto un ordigno bellico inesploso della Seconda Guerra Mondiale a Colle San Vito, nel territorio di Rocca di Botte. Il Comune emana l’ordinanza n. 15 con l’interdizione totale dell’area in attesa degli artificieri dell’Esercito: nessuna evacuazione al momento, ma scattano divieti ferrei e controlli 👇

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Avviso ordigno bellico Rocca di Botte

Rocca di Botte – Torna dal passato l’eco della Seconda Guerra Mondiale nella Piana del Cavaliere. Nelle scorse ore, sul territorio comunale di Rocca di Botte, è stato rinvenuto un ordigno bellico inesploso situato in località Colle San Vito, area collinare e verdeggiante del comune abruzzese. Il ritrovamento ha fatto scattare immediatamente la catena di sicurezza prevista dai rigidi protocolli di protezione civile: l’amministrazione comunale ha emanato con urgenza l’ordinanza sindacale n. 15 del 14 ottobre 2026, con cui viene disposta l’interdizione cautelativa e totale dell’intera zona circostante, in attesa dell’arrivo e dell’intervento dei reparti specializzati del Genio Militare dell’Esercito Italiano.

L’ordinanza sindacale n. 15: divieti ferrei e perimetro di sicurezza a Colle San Vito

Il provvedimento, adottato a tutela della pubblica incolumità dopo le prime segnalazioni e le verifiche condotte sul campo dalle Forze dell’Ordine territoriali, impone misure perentorie per chiunque si trovi a transitare o a svolgere attività agricole, boschive o ricreative nella zona. In base all’ordinanza n. 15, è severamente vietato accedere, transitare o sostare all’interno dell’area interdetta senza specifica autorizzazione degli organi competenti. Il documento fissa inoltre il divieto assoluto di avvicinarsi al luogo esatto del ritrovamento, di toccare, percuotere, sollevare o spostare il manufatto metallico, nonché di manomettere, oltrepassare o danneggiare le transenne e la segnaletica di pericolo collocate a delimitazione del perimetro.

Le autorità municipali hanno specificato che il dispositivo bellico, verosimilmente un proiettile d’artiglieria o un ordigno aereo risalente al secondo conflitto mondiale rimasto sepolto nel terreno per oltre ottant’anni, rappresenta un potenziale pericolo anche a distanza di decenni dal suo innesco originale. Gli agenti atmosferici, le piogge autunnali e i naturali movimenti della terra possono infatti averne intaccato la struttura esterna, ma non il potenziale esplosivo della carica interna, rendendo indispensabile un approccio di massima prudenza.

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Nessuna evacuazione al momento: la gestione della Prefettura e l’attesa degli artificieri

Uno degli aspetti cruciali chiariti tempestivamente dal Comune riguarda la popolazione residente nelle aree limitrofe. Allo stato attuale, come confermato dalle autorità cittadine, non è stata disposta alcuna evacuazione preventiva di abitazioni o complessi rurali. La distanza dell’ordigno dai principali nuclei abitati ha consentito di procedere con il semplice isolamento del comparto boschivo e campestre, senza creare disagi diretti alla vita quotidiana dei cittadini.

Tuttavia, l’amministrazione ha precisato che ogni eventuale misura integrativa o raggio di sgombero dipenderà esclusivamente dalle valutazioni tecniche che verranno formulate nelle prossime ore dagli artificieri dell’Esercito Italiano. La Prefettura dell’Aquila, informata tempestivamente tramite i canali istituzionali dell’Arma dei Carabinieri, ha avviato il coordinamento con il Comando Forze Operative Sud e con il competente Reggimento Genio per pianificare il sopralluogo sul posto. Gli specialisti dovranno identificare con esattezza il modello dell’ordigno, il calibro, il peso della carica esplosiva e lo stato della spoletta, valutando se procedere alla rimozione e al trasporto in sicurezza verso una cava idonea o se effettuare il brillamento controllato sul posto.

Il retaggio bellico nella Marsica e le regole d’oro in caso di ritrovamenti sospetti

La Piana del Cavaliere e l’intera dorsale marsicana hanno rappresentato, durante le fasi più aspre della campagna d’Italia tra il 1943 e il 1944, uno snodo strategico nevralgico per i collegamenti ferroviari e viari tra Roma, l’Adriatico e le linee difensive appenniniche. I ripetuti bombardamenti aerei alleati e le postazioni difensive allestite dalle truppe in ritirata hanno lasciato nei decenni centinaia di residuati bellici sepolti sotto coltri di vegetazione o nello strato superficiale del sottosuolo, che ancora oggi riaffiorano durante le lavorazioni agricole, la posa di sottoservizi o le passeggiate per la raccolta di legna e funghi.

In tale contesto, il Comune di Rocca di Botte ha rinnovato l’invito pressante alla cittadinanza a rispettare scrupolosamente le indicazioni delle Forze dell’Ordine, a tenersi a debita distanza dal sito di Colle San Vito e a consultare esclusivamente i canali istituzionali dell’ente per gli aggiornamenti ufficiali. Si ricorda inoltre la fondamentale regola di sicurezza da seguire in caso di avvistamento di oggetti metallici arrugginiti, cilindrici o di foggia anomala in zone boschive o di campagna: non tentare mai di dissotterrarli, non colpirli con bastoni o attrezzi, allontanarsi a distanza di sicurezza e contattare immediatamente il Numero Unico di Emergenza 112 per consentire l’intervento tempestivo e qualificato dei militari.

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Territorio

Pescara, la Scuola Macondo riaccende la passione per i libri: dal 20 ottobre al via cinque nuovi corsi tra Odissea, sorelle Brontë e letteratura al femminile

A partire dal 20 ottobre 2026 la Scuola Macondo di Pescara inaugura un nuovo ciclo di corsi dedicati alla letteratura: dall’Odissea con Peppe Millanta alle sorelle Brontë, passando per la lettura creativa e le autrici rivoluzionarie. Cinque percorsi per riscoprire il valore delle storie e della lettura consapevole 👇

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scuola macondo

Pescara – Leggere non è un atto passivo né una semplice evasione solitaria, ma un’avventura dello spirito, un esercizio di consapevolezza critica e una straordinaria opportunità di incontro e crescita comunitaria. Con questo spirito riparte l’autunno culturale della Scuola Macondo – L’officina delle storie di Pescara, guidata dallo scrittore e fondatore Peppe Millanta. A partire da martedì 20 ottobre 2026 prenderà il via un nuovo e articolato ciclo di percorsi formativi interamente dedicati all’esplorazione dei grandi classici, alla lettura attiva e alle voci più rivoluzionarie del panorama letterario internazionale. Un’offerta didattica stimolante e accessibile, curata da Elisa Quinto con Sara Caramanico e Peppe Millanta, pensata per accompagnare lettori appassionati e neofiti in un viaggio tra le pieghe più affascinanti della narrazione.

La visione di Macondo: l’officina pescarese dove le storie prendono forma

Radicata nel cuore di Pescara, nella storica sede di via Clemente de Caesaris 33, la Scuola Macondo si è imposta negli anni come uno dei poli didattici e creativi più vivaci dell’intero centro-sud Italia. Non una scuola accademica convenzionale, ma un autentico laboratorio artigianale delle parole, dove la scrittura e la lettura vengono riscoperte come strumenti di emancipazione civile e interpretazione del presente. Il nuovo cartellone autunnale si articola in cinque laboratori monografici a cadenza periodica, strutturati per consentire a chiunque – studenti, lavoratori, professionisti e curiosi – di conciliare la frequenza con i propri impegni quotidiani.

A caratterizzare l’offerta è la varietà dei formati proposti: dai viaggi mitologici nella classicità omerica all’indagine storico-biografica sulla brughiera vittoriana, fino ai percorsi agili incentrati sui romanzi brevi e agli approfondimenti sul canone femminile, ogni modulo punta a dotare i partecipanti di lenti ermeneutiche inedite per comprendere l’architettura invisibile che sostiene ogni grande opera letteraria.

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I cinque corsi al microscopio: programmi, date e docenti

Il ventaglio delle proposte formative è pensato per rispondere a diverse sensibilità e curiosità intellettuali:

1. Donne che corrono coi libri (a cura di Elisa Quinto): in programma il venerdì, dalle 18:00 alle 19:30 (sei incontri a cadenza mensile). Il corso propone un viaggio appassionato nell’universo editoriale e autoriale femminile, indagando figure rivoluzionarie che hanno scardinato i generi consolidati: dall’autofiction al romanzo psicologico, dal saggio militante al racconto breve, per riscoprire la potenza della voce femminile nella letteratura mondiale.

2. La Lettura Creativa (a cura di Elisa Quinto): si svolgerà un sabato al mese, dalle 15:00 alle 17:00 (sei incontri). Un laboratorio pratico finalizzato a decodificare i congegni della narrazione, l’uso dei punti di vista, la gestione del ritmo e la costruzione dei personaggi. Attraverso lo studio delle biografie e l’analisi guidata di pietre miliari italiane e straniere, i corsisti impareranno a leggere con occhi nuovi e sguardo analitico.

3. Odissea, viaggiare per diventare (a cura di Peppe Millanta): in partenza il martedì, dalle 20:00 alle 21:30 (cinque incontri). Una rilettura vibrante e modernissima del poema omerico per eccellenza, inteso non come reperto museale ma come bussola esistenziale per navigare le tempeste della contemporaneità. Millanta guiderà i partecipanti nei tre atti fondamentali dell’esperienza umana: la partenza e il distacco, le metamorfosi interiori della traversata e la complessità del ritorno (edizione consigliata per il corso: Marsilio / Universale Economica Feltrinelli).

4. Tempeste e inchiostro, il mondo delle sorelle Brontë (a cura di Sara Caramanico): il martedì sera, dalle 20:00 alle 21:30 (quattro incontri mensili). Un’affascinante indagine filologica, storica e psicologica sul genio isolato di Charlotte, Emily e Anne Brontë. Il percorso toccherà le vette della loro produzione letteraria, immergendosi nelle atmosfere gotiche e passionali di capolavori quali Cime tempestose, Jane Eyre e La signora di Wildfell Hall.

5. Piccole storie, viaggi di lettura in formato ridotto (a cura di Elisa Quinto): un sabato al mese, dalle 15:00 alle 17:00 (cinque appuntamenti). Un itinerario snello incentrato su cinque romanzi brevi, ideale per chi desidera riaccendere il piacere della lettura o sviluppare un metodo rapido ed efficace attraverso il confronto e la discussione collettiva.

Modalità di iscrizione e recapiti della Scuola Macondo

Al termine di ciascun laboratorio è previsto il rilascio di un formale attestato di frequenza utile per arricchire il proprio curriculum formativo e culturale. Le iscrizioni sono aperte e i posti sono limitati per garantire il massimo livello di interazione tra docenti e corsisti.

Per ricevere informazioni dettagliate sui costi, sui calendari precisi o per prenotare la propria partecipazione, è possibile contattare la segreteria dell’Officina delle storie tramite WhatsApp o telefono al numero 370 3525381, inviare una mail all’indirizzo scuolamacondo@gmail.com oppure visitare il portale ufficiale www.scuolamacondo.it. Un’occasione preziosa per fare della lettura non un semplice passatempo, ma il luogo in cui ritrovare se stessi e scoprire il mondo attraverso la bellezza inesauribile della parola scritta.

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Pescara, torna “Colpo di Stati”: al via la quarta stagione del radioshow letterario di Beniamino Cardines tra ironia, resistenza culturale e ospiti d’eccezione

Da mercoledì 21 ottobre 2026 riparte su RadioCittàPescara e Popolare Network la quarta stagione di “Colpo di Stati_letterature in pericolo”, il radioshow irriverente ideato da Beniamino Cardines. Nella prima puntata ospiti il sindaco Carlo Masci e la scrittrice Luisa Gasbarri, insieme a un cast corale pronto a difendere il valore civile della parola letteraria 👇

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Beniamino Cardines

Pescara – Torna a far sentire la propria voce, libera, pungente e orgogliosamente fuori dai binari del conformismo mediatico, una delle trasmissioni radiofoniche più originali e apprezzate del panorama culturale abruzzese e nazionale. Da mercoledì 21 ottobre 2026 riparte ufficialmente “COLPO DI STATI_letterature in pericolo”, il fortunato radioshow ideato e condotto da Beniamino Cardines, scrittore pluripremiato, giornalista, regista e già insignito del riconoscimento di “Autore dell’Anno 2023” con la casa editrice LFA Publisher Italia-Spagna. Il programma taglia il prestigioso traguardo del quarto anno consecutivo di messa in onda, confermando una formula che ha saputo conquistare un pubblico vasto ed eterogeneo sia attraverso l’ascolto radiofonico tradizionale sia mediante la fruizione digitale in streaming.

Frequenze, orari e il debutto stagionale con il sindaco Carlo Masci

L’appuntamento è fissato per ogni mercoledì pomeriggio, in diretta live dalle ore 16:00 alle 17:30, sui 97.80 MHz di RadioCittàPescara / Popolare Network e in contemporanea video sulla pagina Facebook ufficiale della storica emittente pescarese. Un salotto radiofonico che nei suoi primi tre anni di trasmissione ha saputo imporsi come un autorevole punto di riferimento per il mondo delle lettere e del libero pensiero, contraddistinto da una cifra stilistica irriverente, grottesca e dichiaratamente fuorischema. Per l’apertura di questa quarta stagione, in programma mercoledì 21 ottobre, il microfono si accenderà su un parterre di grande rilevanza civica e letteraria: ospiti della prima puntata saranno il Sindaco di Pescara, Carlo Masci, e la scrittrice Luisa Gasbarri, docente di creative writing e saggista.

La presenza del primo cittadino e di una delle autrici più apprezzate del territorio segna la volontà di intrecciare fin da subito il dibattito culturale con le dinamiche della città, aprendo un confronto a tutto tondo sulle politiche per il libro, sulla rigenerazione degli spazi urbani attraverso l’arte e sul ruolo che la letteratura contemporanea esercita nel decifrare le contraddizioni del nostro tempo.

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La squadra in studio: una galleria di ruoli teatrali e voci polifoniche

A rendere inimitabile la macchina narrativa di “Colpo di Stati” è il cast corale che affianca Beniamino Cardines davanti ai microfoni, dove ogni componente interpreta un ruolo concettuale preciso in un gioco continuo tra serietà accademica e performance teatrale. In studio ci sarà Lucia Coia, ex dirigente scolastica, nei panni della “pensatrice”, chiamata a distillare riflessioni pedagogiche e sociologiche; Giulia Madonna, poetessa pluripremiata, rivestirà il ruolo della “musa”, portando l’incanto del verso e dell’immaginario lirico; Enrico Guida interverrà come eccentrico “guru napoletano”, dispensando massime surreali e saggezza popolare.

Accanto a loro, la poetessa Caterina Franchetta reciterà il ruolo più complesso di “se stessa”, mentre Annarita Pasquinelli Michetti, animatrice e promotrice culturale, vestirà i panni della “mamma del poeta”. A completare l’organico ci sarà l’artista visivo Antonio Lori nelle vesti spiazzanti di “Antoninos Kilosakys, non critico, non artista, non curatore”, con il compito di sabotare con acume i luoghi comuni dell’estetica contemporanea. La cabina di regia e la cura del suono on air sono affidate alla consolidata esperienza tecnica di Paolo Carpineti.

La poetica di Cardines: la letteratura come trincea contro l’indifferenza

Nelle parole dell’ideatore e conduttore Beniamino Cardines emerge con chiarezza la visione filosofica che anima la trasmissione: «Un programma casa, un programma luogo, un programma riserva naturale. Non ci interessa fare letteratura, ma capire che letteratura è, questo sì. COLPO DI STATI_letterature in pericolo è un luogo non luogo per parlare di società attraverso la letteratura, viverla, promuoverla. Per immaginare la cultura e la parola scritta come trincea e ultimi avamposti di resistenza della specie umana in via di estinzione e in piena regressione antropologica».

Una presa di posizione netta contro l’appiattimento digitale e la mercificazione culturale: «Vogliamo la cultura come luogo di prossimità sociale anziché di distanza e indifferenza. Come incontro, come dialogo, come transculturalità transgenerazionale. Infine, come idea innovativa di intrattenimento culturale capace di divertire, formare e informare allo stesso tempo, mantenendo sempre un tono irriverente, libero e grottesco».

Una rete associativa capillare e l’invito aperto a scrittori e festival

La forza di “Colpo di Stati” risiede anche nella straordinaria rete di collaborazioni associative che sostengono e arricchiscono il progetto. Il radioshow vede la partecipazione attiva di realtà prestigiose del territorio e del panorama letterario nazionale: SL/Segnalazioni Letterarie, Bibliodrammatica aps, AP/ArteProssima, FBS/Festival delle Biblioteche Sociali, MAI Arte aps, PHF/PoetryHouseFestival, la rivista letteraria SU/SintassiUrbane e la Biblioteca sociale “Marilia Bonincontro”.

La redazione rinnova inoltre l’invito a scrittori, poeti, case editrici, curatori di festival e comitati organizzatori a segnalare le proprie iniziative, presentazioni editoriali, reading e rassegne all’indirizzo email dedicato colpodistati@gmail.com. Un canale aperto per far sì che la letteratura, da bene in pericolo, torni a essere nutrimento vivo e contagioso per l’intera comunità.

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