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Rotary Club Fiumicino Portus Augusti in missione diplomatica a Riga per consolidare il gemellaggio con il club di Jurmala

🤝 Una delegazione del Rotary Club Fiumicino Portus Augusti ha volato fino a Riga per rafforzare il legame con il Club di Jurmala, tracciando la rotta per i progetti internazionali del nuovo anno rotariano. Un ponte di solidarietà che unisce il litorale laziale al cuore del Baltico.

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#Rotary #Fiumicino #Jurmala #DiplomaziaInternazionale

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Raoty Fiumicino Riga

Redazione- Fiumicino, centro nevralgico dell’area metropolitana di Roma Capitale, proietta la sua influenza ben oltre i confini del litorale laziale, arrivando fino alle sponde del Baltico. Una delegazione del Rotary Club Fiumicino Portus Augusti ha recentemente concluso una missione istituzionale di alto profilo a Riga, in Lettonia, confermando la solidità del legame internazionale che unisce il sodalizio italiano con il Rotary Club Jurmala. L’incontro non è stato soltanto un momento di scambio cerimoniale, ma una tappa operativa volta a definire le linee programmatiche per l’anno rotariano in corso, rafforzando una sinergia che dura da tempo tra due realtà che, pur operando su territori geograficamente distanti, condividono obiettivi comuni.

Navigando sulle acque della diplomazia rotariana

L’evento centrale si è svolto lungo il corso del fiume Daugava, che attraversa il cuore storico di Riga, definendo i contorni di una capitale che guarda all’Europa con dinamismo. La scelta di svolgere l’incontro in navigazione ha fornito uno sfondo ideale per un confronto informale ma denso di contenuti. I rappresentanti del Club di Fiumicino, che abitualmente portano avanti le proprie attività sociali nelle zone di via della Foce Micina e nei quartieri storici intorno all’area archeologica di Portus, hanno potuto confrontarsi con i partner lettoni sui futuri ambiti di intervento.

Il focus della missione ha riguardato lo sviluppo di progetti di cooperazione internazionale che possano rispondere alle esigenze delle comunità locali, sia in Italia che nei distretti baltici. La discussione ha toccato temi legati alla sostenibilità, al sostegno alle categorie fragili e alla promozione culturale, elementi cardine che definiscono l’azione rotariana nel mondo. La navigazione sulle acque del Daugava ha permesso di osservare da vicino lo sviluppo urbano di Riga, una città che integra perfettamente l’eredità medievale con le sfide di una metropoli moderna.

L’impatto del gemellaggio tra territori distanti

Il gemellaggio tra il Rotary Club Fiumicino Portus Augusti e il Rotary Club Jurmala rappresenta un modello di efficacia per il sistema rotariano. In un’epoca in cui le barriere sembrano tornare a dividere le nazioni, il sodalizio tra la città aeroportuale italiana e la nota località balneare lettone dimostra che l’amicizia e la dedizione al servizio possono abbattere ogni distanza. Per il Club di Fiumicino, tale rapporto non è un evento isolato, ma parte di un percorso strategico che mira a elevare il profilo delle iniziative locali rendendole parte di una rete globale.

Durante le giornate trascorse in terra lettone, i membri delle due delegazioni hanno analizzato le buone pratiche adottate nei rispettivi territori. Si è discusso di come migliorare l’impatto dei service rivolti ai giovani, della valorizzazione del patrimonio marittimo e fluviale – tema che accomuna Fiumicino, con la sua storia legata al porto di Claudio e Traiano, e la realtà di Jurmala, famosa per le sue spiagge e il suo legame profondo con il mare. Lo scambio di idee ha permesso di gettare le basi per collaborazioni concrete che vedranno impegnati i due Club nei prossimi mesi, con l’obiettivo di coinvolgere attivamente i soci in progetti transnazionali.

La missione ha ribadito la missione universale del Rotary: agire come un ponte in grado di unire persone diverse sotto un’unica visione di solidarietà. Tornando a Fiumicino, la delegazione porta con sé non solo accordi siglati, ma un rinnovato entusiasmo nel proseguire l’attività filantropica, portando l’esperienza lettone come punto di riferimento per le future iniziative nel comune laziale e nell’area della Città Metropolitana. La forza di questo gemellaggio risiede nella continuità, una promessa mantenuta dai vertici di entrambi i club di non limitarsi a incontri sporadici, ma di costruire un percorso di crescita condiviso.

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Il ricordo dei martiri Romanov nelle celebrazioni della comunità ortodossa a Milano

🕰️ La comunità ortodossa di Milano commemora il martirio dello Zar Nicola II Romanov con una cerimonia carica di storia e riflessioni geopolitiche.

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#Milano #Romanov #Ortodossia #StoriaRussia

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Chiesa Ortodossa

Milano – Nel cuore del capoluogo lombardo, tra le mura che custodiscono secoli di liturgia orientale, la comunità ortodossa russa ha rinnovato questa mattina una tradizione solenne e carica di significati storici. Con una funzione religiosa dedicata alla memoria dei Santi Martiri Zar Nicola II Romanov e dei suoi familiari, i fedeli si sono riuniti per commemorare un evento che ha segnato profondamente la coscienza collettiva russa: l’eccidio della famiglia imperiale avvenuto durante la tragica notte della rivoluzione bolscevica del 1918.

La celebrazione, tenutasi in un clima di composto raccoglimento, ha visto la liturgia presieduta da Padre Silvano. Durante l’omelia, il celebrante ha voluto sottolineare il cammino spirituale che condusse lo Zar e i suoi cari verso l’epilogo di Ekaterinburg, descrivendo la loro fine non soltanto come un fatto politico, ma come un atto di testimonianza estrema della fede cristiana. Padre Silvano ha rievocato l’identità profonda della monarchia russa, citando un passaggio teologico che spesso accompagna le riflessioni più conservatrici dell’ortodossia: la visione del Regno dei Cieli come monarchia contrapposta alla democrazia, intesa in questo contesto dottrinale come una forma di disordine spirituale.

La presenza delle delegazioni culturali e geopolitiche

La funzione ha richiamato figure legate al mondo della cultura e degli studi geopolitici, attive nel mantenere vivo il legame tra l’eredità della Russia zarista e il territorio italiano. Tra i banchi della chiesa, situata in un’area che da tempo funge da ponte tra le diverse anime della metropoli meneghina, spiccavano profili di rilievo.

Era presente il barone Antonio Imperatore, già primo capitano, che ricopre oggi il ruolo di presidente emerito e delegato italiano del circolo culturale internazionale Amici della Russia imperiale Terza Roma. Accanto a lui, il dibattito intellettuale sulla Russia moderna e sulla sua storia è stato rappresentato da Giovanni Trombetta, presidente del centro studi multipolari R360. Quest’ultimo, noto per le sue analisi che seguono da vicino l’evoluzione delle teorie filosofiche e geopolitiche del professore russo Aleksandr Dugin, ha partecipato alla liturgia confermando l’interesse verso un approccio tradizionale e conservatore alla visione del mondo.

Un altro esponente di spicco presente alla cerimonia è stato il nobile e comandante Rodolfo Knisel, figura poliedrica nota nel panorama milanese per i suoi lavori di alto restauro artistico e per la sua competenza nella rilegatura di libri antichi. Knisel, che conserva un legame affettivo e genealogico diretto con la nazione russa attraverso la nonna, ha partecipato al rito portando con sé il peso di una memoria familiare che si intreccia con quella di una nazione intera.

Un legame tra passato imperiale e presente milanese

La commemorazione milanese non rappresenta un fatto isolato, ma si inserisce in un calendario liturgico che unisce le parrocchie ortodosse di tutto il mondo. Milano, con la sua storica propensione all’accoglienza di diverse comunità religiose, offre uno spazio in cui queste memorie, spesso distanti dal sentire secolare della città, riescono a trovare una espressione dignitosa. La figura di Nicola II, canonizzato dalla Chiesa ortodossa russa nel 2000, continua a essere un punto di riferimento per chi, anche a distanza geografica da Mosca o San Pietroburgo, intende difendere valori legati alla tradizione monarchica e al legame indissolubile tra trono e altare.

La liturgia si è conclusa con le preghiere rivolte ai membri della famiglia imperiale, accompagnate dai canti corali che, come da prassi nella tradizione russa, hanno riempito la navata di una solennità quasi ancestrale. La partecipazione di esponenti del mondo della cultura, della nobiltà e dell’analisi geopolitica locale indica come, anche nel cuore pulsante di una città europea pragmatica come Milano, ci sia spazio per una riflessione profonda su temi che appartengono alla storia millenaria della Cristianità ortodossa. Il gruppo di fedeli e invitati ha poi proseguito il momento di incontro in una cornice privata, discutendo dell’importanza di preservare la memoria dei Romanov come baluardo di una Russia che, pur nelle sue trasformazioni, continua a guardare alla propria storia imperiale come a un capitolo fondamentale della propria identità spirituale e politica.

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“Fede, Fido & Fusa”: una notte dedicata al benessere animale a Tor San Lorenzo

🐶 Il 26 luglio il Camping Ai Tucul si trasforma in un paradiso a quattro zampe per la prima edizione di “Fede, Fido & Fusa”. Una serata di educazione cinofila, musica e solidarietà per celebrare l’amore verso i nostri amici animali.

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#TorSanLorenzo #PetCarpet #EventiRoma #AnimaliInFamigli

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Locandina Evento

Ardea- Tor San Lorenzo, frazione del comune di Ardea a pochi chilometri dal litorale laziale, si prepara a ospitare un evento unico nel suo genere, pensato per celebrare il legame profondo tra l’essere umano e i suoi compagni di vita a quattro zampe. Il prossimo 26 luglio, a partire dalle ore 19.00, il Camping Ai Tucul diventerà il palcoscenico di “Fede, Fido & Fusa – Una notte a tutto Pet”, una manifestazione nata per sensibilizzare il pubblico sui temi della convivenza responsabile e del rispetto verso ogni creatura vivente. La kermesse, incastonata in uno spazio verde situato strategicamente lungo la costa romana, promette di trasformare un’ordinaria serata estiva nel litorale ardeatino in un momento di incontro, informazione e puro intrattenimento.

Il legame tra uomo e animale al centro della scena

L’iniziativa porta la firma dell’associazione Pet Carpet, presieduta dalla giornalista Federica Rinaudo, che da anni si impegna a promuovere progetti solidali e culturali legati al mondo animale. La decisione di organizzare questa serata speciale proprio in questa zona, nota per il suo affaccio sul Mar Tirreno, non è casuale. Il direttore artistico del villaggio turistico, Daniele Micelli, ha voluto fortemente inserire questo appuntamento nel calendario stagionale dei Tucul. L’obiettivo è chiaro: creare un ponte di empatia tra i proprietari e gli animali attraverso attività che spaziano dal gioco alla condivisione di buone pratiche.

La conduzione della serata sarà affidata alla stessa Federica Rinaudo, che sarà affiancata sul palco dall’attore Luca Pennacchioni. Quest’ultimo, membro della Compagnia della Farsa insieme a Claudia Spedaliere, si presenterà al pubblico in una veste particolare, interpretando la figura di San Francesco. La scelta non è puramente estetica, poiché proprio quest’anno cade l’ottocentenario della scomparsa del santo di Assisi, universalmente riconosciuto come il protettore degli animali e simbolo di una vita vissuta in simbiosi con la natura e le sue creature.

Educazione, spettacolo e musica dal vivo

Il programma della manifestazione si articola in una serie di performance studiate per coinvolgere visitatori di tutte le età. Non mancheranno le incursioni nel mondo del cinema a tema, con proiezioni che faranno da sfondo a percorsi educativi curati dal Team Lis Rocke’t. Per chi ama muoversi a ritmo di musica, la serata vedrà la partecipazione delle compagnie “Route 57 Country Line Dance” e “Wild Fire Country Line Dance”. Il dinamismo della danza country, unito alle tematiche green proposte durante gli interventi, renderà l’ambiente del villaggio un punto di aggregazione vivace.

Attenzione particolare sarà riservata al target più giovane, grazie alla presenza del cantautore Solo, star della piattaforma TikTok, che allieterà i presenti con brani dedicati al mare e ai sentimenti che legano gli esseri umani ai propri animali domestici. La musica diventerà dunque il filo rosso di un evento che vuole parlare a tutti, senza barriere generazionali, promuovendo il rispetto per l’ecosistema locale e per la fauna urbana.

Consigli professionali per una convivenza serena

Oltre allo spettacolo, l’appuntamento di Tor San Lorenzo si struttura come un momento formativo. Nel corso della serata, esperti educatori cinofili saranno a disposizione del pubblico per fornire consulenze pratiche. Saranno presenti Fabrizio Innocenzi, dell’associazione Animali in Famiglia, accompagnato dalla fedele Kira, e Andrea Calì, noto per il suo percorso professionale insieme al cane Maui, vero e proprio attore amatissimo sui canali social. Gli esperti risponderanno ai dubbi dei partecipanti, offrendo suggerimenti su come migliorare la comunicazione non verbale con gli animali, garantendo così una convivenza urbana più semplice e gratificante.

Il supporto di partner di rilievo, tra cui Giuntini Italian Way, Lisciani Giochi, Satur Passione Casa, MMi Digital, Radio Birikina e Life Animal, permette di arricchire l’evento con la distribuzione di numerosi gadget per i partecipanti. Per chi desidera partecipare a questa iniziativa all’insegna della solidarietà, le informazioni sulle prenotazioni sono disponibili contattando il numero 3499808005 o visitando il sito ufficiale www.petcarpetfestival.it. Un’occasione imperdibile per chi vive il mare e la natura di Ardea insieme ai propri compagni più fedeli.

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Il connubio tra moda e impegno civile: a Roma un confronto sulla lotta alla violenza

📢 La moda scende in campo contro la violenza di genere in un evento unico all’Eur: professionisti, istituzioni e creativi si uniscono per promuovere una cultura del rispetto e della legalità.

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#CoTuLeVi #Roma #ViolenzaDiGenere #Legalità

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Locandina Evento

Roma- La capitale si prepara ad accogliere un evento che unisce il rigore delle istituzioni alla creatività dell’alta moda. Domani, sabato 18 luglio 2026, a partire dalle ore 17.00, le storiche sale del Salone delle Colonne, situate nel cuore pulsante del quartiere Eur, ospiteranno un dibattito di alto profilo intitolato “Confronto per la ricerca di nuove prospettive: per un futuro di legalità e rispetto”. L’iniziativa rappresenta il culmine di una sinergia tra l’Associazione Co.Tu.Le.Vi e il Rome Fashion Show – Haute Couture, con l’obiettivo di trasformare l’industria del costume in un veicolo di messaggi etici necessari per la società contemporanea.

Un dialogo multidisciplinare tra le istituzioni e il mondo della moda

Il contesto scelto per questo appuntamento non è casuale. L’Eur, con la sua architettura razionalista che richiama l’ordine e lo Stato, offre la cornice ideale per un confronto che vuole superare i confini tradizionali del dibattito sulla violenza di genere. L’intento dei promotori è dimostrare che l’abito, pur rimanendo un oggetto di consumo, può farsi portavoce di una presa di posizione chiara contro la sopraffazione. Gli organizzatori hanno invitato accademici, giuristi e professionisti del settore audiovisivo a riflettere su come la comunicazione di massa possa influenzare la percezione della dignità umana.

A guidare i lavori saranno l’avvocato Bartolomeo Giordano, responsabile dell’area penale di Co.Tu.Le.Vi Roma, e l’avvocato Romina Lanza, che coordina lo sportello antiviolenza “Diana”. La loro presenza garantisce un approccio tecnico e rigoroso, volto a inquadrare il fenomeno non solo sotto il profilo sociologico, ma anche attraverso le dinamiche processuali e di tutela delle vittime. Il confronto si propone di analizzare il ruolo delle reti territoriali e l’efficacia degli strumenti di protezione oggi a disposizione dei cittadini.

Gli interventi esperti per l’educazione al rispetto

Il programma della giornata prevede contributi che spaziano dalla psichiatria al diritto di famiglia, fino alla comunicazione televisiva. Il professor Filippo Milano analizzerà le fragilità emotive legate alla violenza relazionale, offrendo spunti di riflessione sulle dinamiche di potere che alimentano gli abusi. Parallelamente, l’avvocato Adriana Boscagli si concentrerà sull’importanza di prevenire i conflitti nell’ambito familiare, luogo dove spesso nascono le prime crepe nel tessuto sociale.

Un settore di particolare interesse sarà quello dedicato al mondo dell’istruzione. L’avvocato Ylli Pace, responsabile del progetto Scuola di Co.Tu.Le.Vi, illustrerà le strategie messe in atto per integrare l’educazione affettiva nei programmi scolastici, partendo dal presupposto che il contrasto alla violenza debba avvenire in primis attraverso la formazione culturale delle nuove generazioni. La voce delle istituzioni sarà garantita dalla presenza del Procuratore della Repubblica e di un membro dell’Arma dei Carabinieri, chiamati a fare il punto sulle criticità operative e sulla necessità di una costante attenzione da parte degli organi inquirenti.

Il ruolo dell’estetica come linguaggio sociale

Il Rome Fashion Show – Haute Couture non si limiterà a fare da sfondo all’evento. Lo stilista ospite della manifestazione interverrà per spiegare come la creazione sartoriale possa diventare un atto politico e sociale. In questo quadro, la giornalista Cinzia Malvini offrirà una sintesi lucida sul ruolo dei media nel veicolare messaggi che valorizzino la persona anziché oggettificarla. Infine, Gennaro Coppola, in qualità di CEO di One More Pictures, porterà l’esperienza del settore audiovisivo, discutendo di come il cinema e le produzioni digitali abbiano una responsabilità diretta nella costruzione di un immaginario collettivo basato sulla parità e sul rispetto reciproco.

L’incontro si configura come una chiamata alle armi per ogni settore della società romana e nazionale, invitando tutti a non considerare la moda una mera distrazione estetica, ma un linguaggio capace di elevare la dignità umana in ogni suo aspetto. La partecipazione a questo evento gratuito rappresenta un segnale tangibile di vicinanza verso le vittime e un impegno concreto per costruire un futuro basato sulla libertà delle scelte e sulla tutela dei diritti fondamentali di ogni individuo.

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