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Terremerse 2026 porta il grande cinema in musica a Piazza della Repubblica con l’orchestra sinfonica abruzzese

🎞️ Piazza della Repubblica ad Avezzano si trasforma in una sala cinematografica a cielo aperto grazie al concerto “Colossal Time” dell’Orchestra Sinfonica Abruzzese. Un viaggio tra le colonne sonore che hanno fatto la storia del cinema, dai grandi kolossal hollywoodiani al genio immortale dei maestri italiani.

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Orchestra Istituzione Sinfonica Abruzzese

Avezzano. La quinta edizione del festival Terremerse 2026 trasforma il cuore pulsante del capoluogo marsicano in uno scenario da grande produzione hollywoodiana. Dopo il debutto teatrale che ha visto protagonista lo spettacolo “Io sono Abruzzo!”, la rassegna cambia registro artistico per la sua seconda serata, consacrandosi come punto di riferimento culturale per tutta la provincia dell’Aquila. Piazza della Repubblica, situata nel centro storico cittadino a pochi passi dal Palazzo di Città e dalla Cattedrale di San Bartolomeo, accoglie stasera l’Istituzione Sinfonica Abruzzese, una delle realtà musicali più prestigiose della nostra regione, pronta a incantare il pubblico con lo spettacolo intitolato “Colossal Time”.

Un viaggio tra le note dei grandi capolavori cinematografici

L’evento si configura come una narrazione sonora che attraversa i decenni, capace di ricondurre gli spettatori verso mondi lontani e avventure leggendarie. Sotto la direzione del maestro Roberto Molinelli, l’Orchestra Sinfonica Abruzzese ripropone il legame profondo tra la Settima Arte e la composizione orchestrale. Non si tratta di una semplice esecuzione di brani noti, ma di un percorso studiato per evidenziare la potenza comunicativa di partiture che hanno definito l’immaginario collettivo globale.

Il programma della serata è vario e ambizioso, pensato per incontrare il gradimento di un pubblico eterogeneo, dalle famiglie ai cinefili più devoti. Tra le esecuzioni previste, si annoverano i temi portanti di saghe che hanno segnato la storia dello spettacolo come “Indiana Jones”, “Harry Potter” e “Star Wars”, senza dimenticare l’epos de “Il Gladiatore” e la dinamicità narrativa di “Pirati dei Caraibi”. La proposta musicale si arricchisce inoltre con le atmosfere oniriche dell’universo Disney, dimostrando la versatilità degli orchestrali nel gestire registri differenti. Gli arrangiamenti originali, curati dallo stesso Molinelli, permettono di esaltare la timbrica dei singoli strumenti, offrendo una veste inedita a brani che solitamente fruiamo attraverso lo schermo cinematografico.

L’omaggio ai maestri italiani della musica per film

Uno dei momenti più attesi di questo appuntamento di Terremerse 2026 riguarda il tributo dedicato ai giganti della musica italiana conosciuti in tutto il mondo. Ennio Morricone, Nino Rota e Nicola Piovani occupano un posto privilegiato in scaletta, a sottolineare quanto la cultura del nostro Paese abbia contribuito a forgiare l’identità sonora del cinema internazionale. Le note di questi maestri risuoneranno tra i palazzi di Avezzano, offrendo un’occasione unica per riflettere sulla eredità musicale che ha accompagnato le pellicole di registi come Federico Fellini, Sergio Leone e Roberto Benigni.

La direzione artistica di Molinelli gioca un ruolo determinante nel dosare le emozioni. L’orchestra è chiamata a una prova di grande precisione tecnica, alternando momenti di forte impatto sonoro a passaggi caratterizzati da un lirismo sommesso e delicato. La sfida è quella di mantenere alta la tensione emotiva anche in assenza delle immagini originali, puntando tutto sulla capacità evocativa del suono puro.

“Le colonne sonore non appartengono unicamente ai film, ma sono parte integrante del nostro vissuto emotivo”, ha dichiarato Roberto Molinelli in vista dell’esibizione. Il maestro ha ribadito come queste melodie abbiano la straordinaria facoltà di far rivivere ricordi, amori e sogni, trasformando la piazza in uno spazio intimo e corale allo stesso tempo.

Il festival Terremerse 2026, con questa seconda tappa, conferma la validità di un progetto che punta sulla trasversalità. L’idea è quella di unire, attraverso la qualità artistica, discipline apparentemente lontane come il teatro e la musica sinfonica, inserendole armoniosamente nel tessuto urbano avezzanese. Il successo di questa formula risiede nella volontà di rendere l’arte un bene condiviso, capace di abbattere le barriere generazionali. Al termine di questa serata, il bilancio dell’evento appare nettamente positivo, ribadendo il ruolo di Avezzano non solo come centro commerciale della Marsica, ma come polo fondamentale per la diffusione della cultura nel cuore dell’Appennino.

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Energie rinnovabili, maxi intesa tra Cam e Com E: nella Marsica il più grande autoconsumo d’Italia

🚨 STORICA SVOLTA GREEN NELLA MARSICA: SBLOCCATO IL PROGETTO FOTOVOLTAICO PIÙ GRANDE D’ITALIA! 🌍 Il Consorzio Acquedottistico Marsicano (CAM) e la società Comunità Energetiche S.p.A. (Com E) firmano un accordo strategico rivoluzionario a costo zero. Nasce ad Avezzano la più grande “Configurazione di autoconsumo individuale a distanza” del Paese: 10 impianti solari da 8,8 MWp (dislocati tra Luco, Magliano, Tagliacozzo, Aielli e San Benedetto) condivideranno virtualmente 11,3 milioni di kWh all’anno per alimentare 80 punti di prelievo idrico della provincia aquilana. L’operazione sbloccherà ingenti incentivi statali ventennali del Decreto CACER, che verranno riutilizzati per finanziare progetti sociali, rigenerazione urbana e per combattere la povertà energetica delle famiglie più vulnerabili della Marsica. Il focus 👇#cam-marsica | #comunitàenergetiche | #fotovoltaicoitaliano | #autoconsumoadistanza | #decretocacer | #avezzanocronaca | #transizionegreen | #abruzzoambiente | #pagineutili

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Cam, Avezzano

L’accordo ad Avezzano per l’autoconsumo a distanza promosso da Alfredo Chiantini

Avezzano – Un imponente, accurato e quanto mai felice percorso di transizione ecologica e valorizzazione delle infrastrutture energetiche rinnovabili nell’appennino centrale, incentrato sulle riforme dei palinsesti dell’approvvigionamento ecologico e sulla necessità impellente di connettere le reti idriche integrate ai moderni circuiti della generazione fotovoltaica a chilometro zero per abbattere i costi industriali e incrementare la coesione civile dei corpi sociali dello Stato, registra il varo di un progetto primatista a livello nazionale. Presso la direzione centrale di Avezzano, i vertici del Consorzio Acquedottistico Marsicano hanno formalizzato la sigla di una partnership industriale d’assalto con i quadri della società Comunità Energetiche Spa di Terni. Il protocollo permetterà la nascita della più grande configurazione italiana di Autoconsumo Individuale a Distanza, un faldone ingegneristico concepito per deliziare le amministrazioni della provincia aquilana.

La pianificazione strategica integrerà un portafoglio composto da dieci stabilimenti solari della provincia, aventi una potenza complessiva pari a otto virgola otto megawatt di picco, i cui dati di rendimento scorreranno a schermo intero sui display dei telefoni cellulari dei consumatori mobili.

Il modello del produttore terzo di Paolo Allegretti ed i campi fotovoltaici di Luco dei Marsi

I dettagli operativi della bacheca energetica descrivono lo schieramento di campi fotovoltaici di proprietà di Com E e delle ditte collegate Ce Solar Uno e Ce Solar Due, situati nei territori comunali di Luco dei Marsi, Magliano dei Marsi, Tagliacozzo, Aielli e San Benedetto dei Marsi. Sfruttando l’architettura del decreto ministeriale Cacer sdoganato nel duemilaventitré, il modello aziendale del produttore terzo consentirà di immettere in rete undici milioni di chilowattora all’anno, alimentando in modalità virtuale ben ottanta punti di prelievo del Cam distribuiti su quattro distinte cabine primarie della provincia. Il presidente del consiglio di gestione Ornello Ernani ed il presidente del consiglio di sorveglianza Alfredo Chiantini hanno evidenziato che l’operazione non prevede investimenti diretti da parte dell’ente idrico della Marsica, configurandosi a costo zero per i nuclei familiari.

La condivisione virtuale dell’elettricità tramite la rete nazionale riduce l’impronta di carbonio della scuderia acquedottistica e stabilizza le tariffe civili, proiettando le metriche della sostenibilità sui display dei consumatori della provincia meridionale.

Il contrasto alla povertà energetica d’intesa con i comandi dei comuni della Marsica

Il Ceo di Comunità Energetiche Spa, Paolo Allegretti, ha celebrato il bilaterale abruzzese come un benchmark di riferimento per l’intero Paese, dimostrando come la cooperazione paritetica tra i gestori dei servizi pubblici ed i corpi intermedi dell’ingegneria finanziaria acceleri le riforme ecologiche della nazione. Una volta entrata a regime, la configurazione sbloccherà l’accesso ai contributi statali ventennali, la cui quota premiale contrattuale (fino al quarantacinque per cento) risulterà per legge interamente vincolata al finanziamento di progetti di utilità sociale. I fondi della provincia sosterranno inline lo sviluppo di piani di rigenerazione urbana, la salvaguardia dei beni culturali ed il contrasto alla povertà energetica dei nuclei familiari svantaggiati, offrendo risposte veloci ed efficaci alle istanze di inclusione avanzate dallo Stato.

I comitati consultivi locali gestiranno l’assegnazione delle premialità in totale sicurezza, promuovendo percorsi di formazione professionale per i giovani e garantendo la trasparenza amministrativa degli atti pubblici, in piena conformità con le usanze di convivenza civile stabilite dalle leggi.

I registri del Gse per l’autoconsumo diffuso ed i collegamenti con i siti della Regione

La promozione di queste grandi opere di efficientamento energetico costituisce un pilastro strategico fondamentale per innalzare l’indice di vivibilità e la competitività dell’Abruzzo nel contesto della transizione energetica europea, assicurando la trasparenza delle transazioni e la legalità delle riforme. Per esaminare i registri ufficiali degli impianti solari attivati, consultare i calendari dei successivi forum sulla sostenibilità rurale o verificare i testi dei decreti del Pnrr della provincia aquilana, i cittadini ed i professionisti del settore forense possono collegarsi direttamente alla piattaforma informatica del Consiglio Regionale dell’Abruzzo per esaminare i documenti e le bacheche dello Stato.

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La “Cantina dei Ribelli” apre le porte nel centro storico di Collalto Sabino

🍴 Sabato 18 luglio segna l’inaugurazione de “La Cantina dei Ribelli” a Collalto Sabino: un’occasione unica per scoprire il cuore antico del borgo tra sapori autentici e la storica Sagra delle Cordicelle. Non mancate a questo imperdibile appuntamento estivo.

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#CollaltoSabino #Rieti #SagraDelleCordicelle #TurismoLazio

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Cantina dei Ribelli, Collalto Sabino

Collalto Sabino, gioiello medievale incastonato tra le vette della provincia di Rieti, si prepara a vivere un sabato di grande fermento culturale e gastronomico. Il borgo, situato a circa mille metri di altitudine nel cuore della Valle del Turano, accoglie il prossimo 18 luglio l’inaugurazione de “La Cantina dei Ribelli”, un nuovo presidio enogastronomico destinato a diventare un punto di riferimento per residenti e turisti in visita nel Lazio. L’apertura ufficiale, prevista per le ore 17, si intreccia armoniosamente con le celebrazioni della storica Sagra delle Cordicelle, un evento che ogni anno trasforma le stradine acciottolate e le piazze del comune reatino in un teatro a cielo aperto dedicato ai sapori autentici e alle tradizioni contadine che hanno segnato la storia di queste terre al confine con l’Abruzzo.

Il recupero architettonico tra storia e modernità

L’avvio dell’attività avviene al termine di un meticoloso cantiere di restauro conservativo che ha coinvolto alcuni locali situati nel cuore pulsante dell’antico borgo. Gli ambienti, distribuiti su due livelli e caratterizzati dalle tipiche architetture in pietra locale, si affacciano direttamente su una delle piazze principali di Collalto Sabino. Il progetto non si limita alla semplice creazione di un’osteria, ma mira a restituire alla collettività spazi che per lungo tempo sono rimasti inutilizzati. La ristrutturazione ha permesso di conservare le volte originali e le strutture murarie che raccontano il passato remoto di questo centro, che domina dall’alto la vallata con il suo celebre Castello Baronale, un tempo presidio strategico di confine dello Stato Pontificio.

L’operazione è stata resa possibile grazie ai fondi stanziati dal programma Next Generation EU, inserito nel piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) destinato alla rigenerazione dei piccoli centri storici. L’obiettivo delle istituzioni è chiaro: contrastare lo spopolamento delle aree interne della provincia di Rieti attraverso investimenti che coniugano economia locale, offerta turistica e conservazione dei beni culturali. La sindaca di Collalto Sabino, Maria Pia Mercuri, ha più volte ribadito come queste opere di riqualificazione siano fondamentali per dotare il paese di infrastrutture moderne pronte ad accogliere il crescente flusso di visitatori che sceglie i borghi del Reatino per trascorrere giornate all’insegna della natura e della cucina tradizionale.

Sapori antichi e la tradizione delle cordicelle

Dopo il taglio del nastro, la giornata di sabato proseguirà con i festeggiamenti serali legati alla Sagra delle Cordicelle, fissata a partire dalle ore 20. La protagonista della tavola sarà, come da consuetudine, la pasta fatta a mano secondo l’antica ricetta locale. La cordicella rappresenta l’identità gastronomica di Collalto Sabino: una pasta lunga, lavorata con abilità dalle mani delle massaie del luogo, che richiede cura e tempo nella preparazione, proprio come l’impegno profuso negli anni per la valorizzazione del borgo. La manifestazione si propone di mantenere vivo il legame tra le nuove generazioni e le usanze tramandate dagli anziani del paese.

La valle del Turano, con il suo lago che riflette le cime circostanti, funge da cornice naturale a un appuntamento che unisce buon cibo, intrattenimento musicale e la possibilità di passeggiare tra i vicoli che collegano la rocca superiore alla cinta muraria esterna. La nuova osteria si candida ad essere il luogo ideale dove degustare piatti legati alla filiera corta della zona, dai formaggi prodotti nei pascoli montani circostanti ai prodotti del sottobosco. L’iniziativa nel borgo di Collalto Sabino conferma come il territorio reatino sia oggi in una fase di profondo rinnovamento, capace di intercettare le risorse europee per trasformarle in occasioni concrete di aggregazione sociale e di promozione turistica integrata, in un sistema che mette in rete le eccellenze di tutta la Valle del Turano e dei comuni limitrofi.

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Bellegra si prepara alla seconda edizione di “Eccellenze in Tour” tra sapori locali e musica

🎻 Sabato 25 luglio Bellegra si trasforma in un grande palcoscenico a cielo aperto con la seconda edizione di Eccellenze in Tour tra street food, artigianato e musica. Una serata imperdibile nel fresco dei Monti Prenestini per assaporare il meglio della produzione locale laziale.

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#Bellegra #Lazio #EccellenzeInTour #EventiLazio

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Locandina Evento

Bellegra, il balcone panoramico della provincia di Roma, si prepara a vivere una delle serate più attese dell’estate prenestina. Sabato 25 luglio, a partire dalle ore 19, il centro storico del borgo sarà teatro della seconda edizione di “Eccellenze in Tour”, una manifestazione che punta i riflettori sulle tradizioni culinarie e sulla maestria artigianale del Lazio. L’iniziativa, curata meticolosamente dalla Pro Loco di Bellegra, trasformerà le caratteristiche piazze e le vie del paese in una vetrina a cielo aperto per le piccole imprese locali.

Il borgo di Bellegra, situato a oltre ottocento metri di altitudine, offre in questo periodo una temperatura ideale per ospitare eventi all’aperto, permettendo ai visitatori di godere del fresco serale a breve distanza dalla Capitale. La manifestazione non è una semplice sagra, ma un percorso dinamico che si snoda tra i vicoli che portano verso il cuore del centro storico, dove la storia medievale si fonde con l’ospitalità contemporanea.

Un viaggio tra i sapori del territorio laziale

Il cuore pulsante dell’evento sarà il percorso enogastronomico, studiato per soddisfare ogni palato. Gli stand di street food proporranno rivisitazioni moderne di piatti che affondano le radici nella cultura rurale della zona. Tra i protagonisti assoluti figurano il Pecorino Romano DOP e l’Abbacchio Romano IGP, prodotti che rappresentano l’identità zootecnica di una vasta area tra i Monti Prenestini e i Monti Simbruini.

Oltre ai grandi classici, gli avventori potranno assaggiare le produzioni di nicchia: miele locale, confetture biologiche e formaggi di pecora lavorati secondo tecniche che si tramandano da generazioni. L’obiettivo degli organizzatori è accorciare la filiera, portando il consumatore a contatto diretto con chi lavora quotidianamente la terra. Lungo tutto il percorso saranno disposti i mercatini dell’artigianato, dove la creatività troverà spazio in oggetti in legno, tessuti ricamati a mano e manufatti in ceramica che raccontano la storia artistica del territorio laziale.

Musica e intrattenimento nel borgo di Bellegra

La componente gastronomica sarà affiancata da un programma musicale studiato per animare le zone più rappresentative del paese. Un dj set itinerante accompagnerà i visitatori durante tutto il tour, creando un sottofondo che mescola ritmi contemporanei e atmosfere festose. Si partirà dai punti di accesso principali, come Piazza del Sanatorio e le vie limitrofe alla storica Chiesa di San Sisto, per poi coinvolgere le piazze panoramiche che offrono una vista mozzafiato sulla Valle del Sacco.

La manifestazione rappresenta una spinta importante per l’economia locale, che trova nel turismo di prossimità una risorsa fondamentale. Le attività commerciali, i bar e i ristoratori di Bellegra si preparano ad accogliere un flusso costante di curiosi e buongustai in arrivo dalle province di Roma e Frosinone, desiderosi di trascorrere un fine settimana alternativo. La scelta di posizionare l’evento in una serata di fine luglio risponde alla necessità di valorizzare i borghi dell’entroterra laziale, spesso oscurati dai flussi turistici balneari ma ricchi di un potenziale umano e culturale che merita di essere conosciuto.

L’impegno della Pro Loco locale si inserisce in una strategia più ampia di promozione territoriale che vede Bellegra attiva su più fronti, dai percorsi naturalistici ai cammini religiosi. “Eccellenze in Tour” è la dimostrazione che, attraverso la collaborazione tra associazioni, istituzioni e produttori, è possibile creare occasioni di aggregazione che diventano volano per il turismo di qualità. L’invito per tutti è quello di arrivare in paese già dal pomeriggio, per osservare i preparativi e godere della vista panoramica che ha reso celebre Bellegra in tutto il Lazio. Non serve prenotazione per accedere alle aree della manifestazione, ma si consiglia di giungere in anticipo per parcheggiare con tranquillità nelle zone adibite ai margini del nucleo storico e imboccare il tour all’orario d’inizio.

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